Qualche idea...
http://www.dipbot.unict.it/Erbario/sterilizzazione.html
Ciao
--
Andrea
***
Ciò che seminai nell'ira crebbe in una notte,
rigogliosamente ma la pioggia lo distrusse.
Ciò che seminai con amore germinò lentamente,
maturò tardi ma in benedetta abbondanza.
(Peter Rosegger)
Io ne ho viste cose che voi Umani non potreste immaginare...
(Blade Runner)
Quello di casa va bene, il mio Whirpool arriva a -24°
certificati e come T è ottimale per la sterilizzazione.
Per gli urli di mia madre che ha trovato le piante là dentro, invece,
ancora non ho scoperto il rimedio!! ;-)
Ari-Ciao
Il giorno Wed, 1 Feb 2006 09:46:59 +0100, stavo miagolando sui tetti,
quando stavro...@libero.it (stavrogin) mi disse
>Ciao a tutti. Ho allestito un erbario di alcune piante della nostra
>flora. Le tavole montate, venute a mio dire, abbastanza bene (tra cui
>un'orchidea del genere Orchis)
Di cui spero che tu non abbia estirpato l'apparato radicale e tutte le
foglie basali, permettendo così la sua ripresa vegetativa l'anno
prossimo e quindi la sopravvivenza dell'individuo, lo sai che le
orchidee sono specie rare e protette vero?
>devono essere archiviate. Da qui il problema. Non possiedo un
>congelatore, ma posso servirmi almeno del classico armadio per tenerle
>in un luogo secco e al buio. Pero' ho il problema dei fitofagi. Da
Non funge, quando arriva la stagione calda i parassiti cominciano a
fare danni lo stesso.
>quanto ho capito qualcuno usa la naftalina, ma, oltre al fatto di essere
>tossica, so anche che la sua efficacia e' abbastanza bassa. Anche la
>canfora dovrebbe risultare piuttosto inefficace, ma altre sostanze come
>il paradiclorobenzene o il bicloruro mercurico sono altrettanto tossiche
Si, solitamente negli erbari degli orti botanici si fanno
sterilizzazioni usando solfuro di carbonio o le sostanze che hai detto
tu, ma in casa non è possibile usarle, c'è anche il problema che
rendeno molto tossico il materiale se lasci molto residuo della
sostanza.
>ed impossibili da poter essere usate in casa. Allora mi chiedo se esiste
>un metodo human&cat-friendly per impedire la distruzione delle piante
>sacrificate e se qualcuno ha sperimentato metodi alternativi ai
>suddetti.
Per esperienza ti dico che è tempo perso ogni trattamento con polveri
e spray, non solo rovinano il campione ma hanno una efficacia
limitata.
Alcuni per gli erbari didattici usano far plastificare il foglio, ma
poi c'è il problema di non avere più l'exicata maneggiabile. Poi
bisogna trovare qualcuno che possa plastificare il formato A3 se non
l'A3+ o superiori e che non faccia troppe storie se il campione è
voluminoso. Ripeto, l'ho visto fare solo per erbari destinati a solo
scopo didattico, anche per evitare che venissero manomessi da studenti
incapaci o buontemponi.
Metodo classico, predi i fogli e li metti le freezer di casa, ben
sigillati in una busta di plastica, c'è li tieni 24 ore, ma se sono 48
è meglio e il di più non guasta.
Mi raccomando che siano ben sigillati.
Di solito il trattamento li conserva per 6 mesi un anno senza bisogno
di sostanze insetticide, quindi diciamo che dovresti ripetere il
trattamento uan volta ogni sei mesi almeno, ti consiglio di fargli
fare 24 ore in frigo comunque nel periodo di luglio/agosto che è il
più critico e di controllare spesso l'erbario in modo da poter
intervenire prontamente in caso di infestazione.
... e avvisa mamma che stai mettendo l'erbario in freezer :-)
Un saluto dal vostro Gatto Behemot
-----
Come scriverei bene se tra il foglio e le parole non ci fossi io
- Italo Calvino
Sì, è meglio!
;-)
"Dominio Digitale" <and...@antispam.it> ha scritto nel messaggio
news:43e082c4$0$4161$4faf...@reader3.news.tin.it...
...ma non puoi maneggiare l'exicata, devi guardarla
come attraverso un vetro.
Io preferisco il trattamento criogeno, anche se mi tocca
ripeterlo regolarmente.
++ ma trovi veramente utile maneggiarle? non ti si staccano le foglie e
tutti gli elementi fiorali? perchè sono veramente fragili. Certo sulla
pianta congelata fresca non dovrebbe succedere, ma se ne hai tante bisogna
comprare un congelatore.
++Io mi sono abituato a osservarle secche e su immagine, anche perchè sono
facili da portare in classe. E mi trovo bene.
++uso spesso fare delle immagini con lo scanner quando sono rimaste pochi
giorni tra i giornali e sono ancora solo appassite. Vengono dei primi piani
veramente belli per uso didattico.
Ciao
Non li sto sempre a toccare, è ovvio, ma quando mi serve di fare raffronti
è utile e faccio piano-piano; non ho avuto mai grossi problemi (se la pressatura
all'inizio è fatta bene). C'ho messo un po' di tempo ad ottimizzare la tecnica,
le prime volte non mi veniva bene, poi ho capito le procedure.
> uso spesso fare delle immagini con lo scanner quando sono rimaste pochi
> giorni tra i giornali e sono ancora solo appassite.
Ho provato con il mio, ma il risultato non mi ha mai soddisfatto.
Lo scanner che usi riesce a mantenere la definizione oppure
tende a sbiadire l'immagine che si forma?
Nonostante io aggiusti il colore e la luce, non riesco ad ottenere immagini
di alta definizione o qualità... Esistono scanner dedicati, per caso?
> Di cui spero che tu non abbia estirpato l'apparato radicale e tutte le
> foglie basali, permettendo cosě la sua ripresa vegetativa l'anno
> prossimo e quindi la sopravvivenza dell'individuo, lo sai che le
> orchidee sono specie rare e protette vero?
Parli per caso dei "testicoli" dell'Orchis mascula e dell'intero genere
(da cui il nome)?
> Non funge, quando arriva la stagione calda i parassiti cominciano a
> fare danni lo stesso.
...e allora non vorrei essere nelle foglie di quelle poverine
nell'erbario....ma come si chiamano quelle infinitesime bestiole che
vedo camminare sulle tavole?
> Si, solitamente negli erbari degli orti botanici si fanno
> sterilizzazioni usando solfuro di carbonio o le sostanze che hai detto
> tu, ma in casa non č possibile usarle, c'č anche il problema che
> rendeno molto tossico il materiale se lasci molto residuo della
> sostanza.
l'altra volta mi hanno portato un erbario conservato con naftalina, dopo
averlo aperto sono caduto in una specie di trance con gli stessi sintomi
di quando mi chiudevo nell'armadio di mia nonna....
> Alcuni per gli erbari didattici usano far plastificare il foglio, ma
> poi c'č il problema di non avere piů l'exicata maneggiabile. Poi
> bisogna trovare qualcuno che possa plastificare il formato A3 se non
> l'A3+ o superiori e che non faccia troppe storie se il campione č
> voluminoso....
[Cut]
Mi sembra una via poco percorribile: alcune piante hanno un discreto
spessore (radici, bulbi). Poi mi sembrerebbe di snaturare l'erbario.
> Metodo classico, predi i fogli e li metti le freezer di casa, ben
> sigillati in una busta di plastica, c'č li tieni 24 ore, ma se sono 48
> č meglio e il di piů non guasta...
[Cut]
Il congelatore di casa non ha una forma adatta, non ci entrano neppure i
sofficini (per fortuna). Ma il vuoto non e' efficace? Non credo che
molti fitofagi amerebbero restare senza ossigeno. Qualcuno ha mai
sperimentato questo metodo? Cmq lo renderebbe di non facile fruibilita'.
> ... e avvisa mamma che stai mettendo l'erbario in freezer :-)
La fortuna di mia mamma e' che non sto studiando anatomia umana ;-)
> Qualche idea...
> http://www.dipbot.unict.it/Erbario/sterilizzazione.html
Ci son gia' stato. Il dipartimento di botanica dell'universita' di
Catania e' un vero e proprio faro in rete per la didattica botanica...
:-)
> Quello di casa va bene, il mio Whirpool arriva a -24°
> certificati e come T è ottimale per la sterilizzazione.
Il problema sono le dimensioni ridotte del freezer. Le tavole hanno una
dimensione 35X45. Ci vorrebbe un congelatore di quelli orizzontali. Non
credo di poter staccare le piante dalle tavole (e' un lavoro lunghissimo
montare ed e' anche pericoloso per l'incolumita' dei campioni)...
ciao
>> uso spesso fare delle immagini con lo scanner quando sono rimaste pochi
>> giorni tra i giornali e sono ancora solo appassite.
> Ho provato con il mio, ma il risultato non mi ha mai soddisfatto.
> Lo scanner che usi riesce a mantenere la definizione oppure
> tende a sbiadire l'immagine che si forma?
> Nonostante io aggiusti il colore e la luce, non riesco ad ottenere
> immagini
> di alta definizione o qualità... Esistono scanner dedicati, per caso?
Uso un comune scanner, all'inizio avevo il tuo stesso problema, poi
modificando i settaggi del software, sono riuscito a risolvere.
La definizione è ottima, anzi le immagini vengono così bene che si può
apprezzare anche la profondità del campione.
Poi quelle più interessanti le stampo con la stampante a colori.
Se riesco provo a caricarne qualcuna su un sito internet e ti posto il link.
ecco il link:
http://web.tiscali.it/antrec/piante/
Ma che forza! Sono immagini molto belle!
Dovrò vedere di smanettare meglio il software dello scanner...
Il giorno Fri, 3 Feb 2006 09:54:36 +0100, stavo miagolando sui tetti,
quando stavro...@libero.it (stavrogin) mi disse
>Parli per caso dei "testicoli" dell'Orchis mascula e dell'intero genere
>(da cui il nome)?
Si, parlo proprio di loro, ne hann due perchè uno è quello dell'anno
precedente (quello che appare secco e grinzoso) l'altro è quello
nuovo, che serve per l'anno prossimo ... in pratica se tagli solo il
fiore non fai un gran danno perchè gli rimane il secondo tubero e
rifiorirà l'anno successivo, ma se strappi i tuberi hai accoppato una
specie rara.
>...e allora non vorrei essere nelle foglie di quelle poverine
>nell'erbario....ma come si chiamano quelle infinitesime bestiole che
>vedo camminare sulle tavole?
Non guardare me, dovresti chiedere ad un entomologo :-)
>l'altra volta mi hanno portato un erbario conservato con naftalina, dopo
>averlo aperto sono caduto in una specie di trance con gli stessi sintomi
>di quando mi chiudevo nell'armadio di mia nonna....
Adesso hai capito perchè è sconsigliato, di solito quando fanno la
disinfestazione tutto l'edificio è off-limits per 15 giorni, con tanto
di cartelli e nastri bianco-rosso per la delimitazione.
>Mi sembra una via poco percorribile: alcune piante hanno un discreto
>spessore (radici, bulbi). Poi mi sembrerebbe di snaturare l'erbario.
Infatti ho detto che non è la regola.
>Il congelatore di casa non ha una forma adatta, non ci entrano neppure i
>sofficini (per fortuna). Ma il vuoto non e' efficace? Non credo che
E come lo faresti il vuoto? In pratica è lo stesso principio del
plastificare il il foglio.
Guarda che molti fitofagi non hanno problemi anche a bucare la
plastica se è sottile, per loro è solo uno strato non commestibile da
attraversare per poter sfarfallare.
non hai qualcuno che ti terrebbe l'erbario nel congelatore una volta
ogni tanto? Chessò, il bar sotto casa.
>La fortuna di mia mamma e' che non sto studiando anatomia umana ;-)
Sarebbe più semplice, basterebbe mettere i campioni anatomici sotto
formalina.
Un saluto dal vostro Gatto Behemot
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A chi dice la verità regala un cavallo: gli servirà per fuggire
- Proverbio armeno
"Dominio Digitale" <and...@antispam.it> ha scritto nel messaggio
news:43e3cc47$0$5987$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Uso un comune scanner, all'inizio avevo il tuo stesso problema, poi
> modificando i settaggi del software, sono riuscito a risolvere.
[CUT]
Una curiosita': ma come fai ad impedire che il vetro dello scanner si
possa sporcare?
Pellicola Domopak, fatta aderire perfettamente sul vetro.
Ho usato questa tecnica anche per scannerizzare un mix
di terriccio e foglie autunnali...
Aspetto che le piante siano leggermete appassite, e quindi con poca umidità.
Poi tolgo spesso il coperchio (ogni 4-5 piante) e pulisco il vetro con un
panno imbevuto di un prodotto per la pulizia dell'ottica delle macchine
fotografiche (credo che sia alcool isopropilico), penso però che anche la
benzina possa andare bene.