Il mistero dei sistemi multipli di stelle

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Leone Buggio

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Jun 2, 2022, 4:06:04 PMJun 2
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Trovo nell'atlante astronomico edito da Sperling&Kupfer (1992) pag.146:
"Delle 70.000 (80.000 è il dato aggiornato - n.d.r.) stelle doppie (nel
senso di "multiple" - n.d.r.) finora catalogate, solo per circa 700 (1% -
n.d.r.) è conosciuta l'orbita e di circa 50 sono state determiante le
masse, mentre *per la stragrande maggioranza delle altre stelle non è
rilevabile nessun movimento."
I modi di osservare il moto delle componenti sono sostanzialmente tre:
1) - Osservazione effettiva (visuale) dello spostamento nel corso del
tempo.
2) - Osservazione spettroscopica.
3) - Osservazione fotometrica.

Le condizioni migliori per la 1 (perpendicolarità del piano di rivoluzione
rispetto alla linea visuale) sono le peggiori per la 2 e la 3
(complanarità con la linea visuale), e viceversa.
La 1 ha inoltre un grosso limite: se il periodo è molto lungo (migliaia di
anni) si richiede un'osservazione troppo prolungata (decine e centinaia di
anni) per poter osservare uno spostamento che sia interno alla risoluzione
dello strumento, in rapporto a quello che si è avuto a disposizione
dall'epoca in cui si è cominciato ad osservare i sistemi (1850 circa).
Come dire che in tal caso l'immobilità è solo apparente: si tratta di
estrema lentezza.
L'altro limite, già detto, è dato dalla possibilità che, nel caso il piano
di rivoluzione sia complanare alla direzione di vista, le stelle si
trovino in quadratura rispetto a noi, senza componente laterale apparente
del moto in corso (si stanno avvicinando o allontanando, e non vediamo nel
tempo alcuno spostamento. In questo caso l'apparente immobilità è un fatto
prospettico.
Poichè tanto più favorevole è la condizione per l'osservazione visuale
tanto meno lo è per quella spettroscopica (in particolare), questo secondo
metodo viene in soccorso al primo limite del metodo visuale nella misura
in cui l'orbita non è perpendicolare:
Viene in soccorso alla grande, lo supplisce perfettaemnte, al secondo
limite del metodo visuale: quando non osserviamo visualmente nessuno
spostamento è perchè la stella si muove nella nostra direzione, si è
detto, e queste sono le condizioni migliori per osservare l'effetto
doppler.
Questo anche perchè il rilevamento dello stato di moto attraverso il
doppler della stella non ha bisogno che di una osservazione nel tempo
(sempre che la velocità sia tale da dar luogo ad un doppler risolubile
dallo strumento, cosa che mi pare assodata, visto che con tale metodo si
registrano anche velocità minime). Quindi anche di un sistema con
grandissima orbita (e che richiederebbe per il visuale due osservaizoni
distanti secoli) con l'impiego dello spettroscopio si può determinare il
moto in corso delle componenti.
Ripeto, se non sono messe su di un piano ortogonale.
a) -Quest'ultimo caso (lunghissimo periodo e perpendicolarità del piano di
rivoluzione rispetto all'osservatore terrestre) resta quindi scoperto
rispoetto alle attuali tecnologie di osservazione.
b) - Restano non coperti dall'osservabilità anche gli stessi sistemi (a
lunghissimo periodo) con piano orbitale comunque disposto limitatamente
però al tratto dell'orbita in cui le stelle si muovono perpendicolarmente
alla linea visuale, quando l'osservazione del doppler non è possibile,
con la componente del moto nulla o troppo piccola (dentro l'errore
strumentale) in direzione dell'osservatore
.
Torniamo al brano sopra citato:
*Nella stragrande maggioranza degli altri casi (gli altri casi sono il 99%
- n.d.r.) non è rilevabile nessun movimento*, dice il compilatore della
voce nell'atlante citato.

***Se ne deduce che i sistemi doppi di cui in a) sommati ai sistemi di cui
in b) rappresentano la *stragrande maggioranza" della totalità.***
Mi sembra una bestialità statistica.
Pe favore, qualcuno mi dica dove sta l'errore.
Può essere benissimo che mi sia sbagliato da qualche parte.
Luciano Buggio.

danilob

unread,
Jun 6, 2022, 4:24:04 PMJun 6
to
Il 02/06/2022 13:28, Leone Buggio ha scritto:

> Ripeto, se non sono messe su di un piano ortogonale.
> a) -Quest'ultimo caso (lunghissimo periodo e perpendicolarità del piano di
> rivoluzione rispetto all'osservatore terrestre) resta quindi scoperto
> rispoetto alle attuali tecnologie di osservazione.
> b) - Restano non coperti dall'osservabilità anche gli stessi sistemi (a
> lunghissimo periodo) con piano orbitale comunque disposto limitatamente
> però al tratto dell'orbita in cui le stelle si muovono perpendicolarmente
> alla linea visuale, quando l'osservazione del doppler non è possibile,
> con la componente del moto nulla o troppo piccola (dentro l'errore
> strumentale) in direzione dell'osservatore
> .
> Torniamo al brano sopra citato:
> *Nella stragrande maggioranza degli altri casi (gli altri casi sono il 99%
> - n.d.r.) non è rilevabile nessun movimento*, dice il compilatore della
> voce nell'atlante citato.
>
> ***Se ne deduce che i sistemi doppi di cui in a) sommati ai sistemi di cui
> in b) rappresentano la *stragrande maggioranza" della totalità.***
> Mi sembra una bestialità statistica.
> Pe favore, qualcuno mi dica dove sta l'errore.
> Può essere benissimo che mi sia sbagliato da qualche parte.
> Luciano Buggio.

Non ho trovato una risposta ma, cercando sul web ho trovato che il
principale database mondiale sulle stelle multiple è questo:

http://www.astro.gsu.edu/wds/

Non è proprio semplicissimo da decifrare, e mi sono imbattuto anche in
qualche problema di traduzione. Per es. cosa si intende, nella caption
di Figure 1 in questa pagina di intro, con "number of means"?

http://www.astro.gsu.edu/wds/wdstext.html#intro

"Figure 1, (left): Growth in the number of means in the WDS since its
inception in the early 1960's. The 1984.0, 1996.0, 2001.0, and 2006.5
editions of the WDS are indicated as well as more recent dates. Figure
1, (right): Size of major double star catalogs and the WDS at specific
dates as indicated."

Leone Buggio

unread,
Jun 7, 2022, 11:15:03 AMJun 7
to
Copio ed incollo:
---
The WDS Catalog contains positions (J2000), discoverer designations, epochs, position angles, separations, magnitudes, spectral types, proper motions, and, when available>
---
Non mi pare che figuri nell'elenco un dato molto importante, la distanza dalla terra di questi sistemi, da cui, con la "separation" (separazione angolare, credo) si può dedurre la distanza tra le stelle in ciascun sistema, per cui se risultano molto lontane tra loro, si può anche spiegare perchè, nel corso di decenni non si siano ossrvate variazioni della loro reciproca posizione, essendo le loro orbite di lunghissimo periodo.
Per quanto riguarda poi il loro moto (periodi orbitali ecc?) che vuol dire *proper motion*?

Ciao e grazie.

Luciano Buggio
www.buggiol.wixsite.com/lucianobuggio
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