Giuseppe
>Qualcuno sa come si effettua la collimazione delle ottiche
>su un riflettore di tipo Newton? (in particolar modo su un
>Antares Giove). Grazie
Bella domanda...... bravo!!
Vorrei rilanciare questa discussione perche' penso che molti astrofili
alla fine ne traranno vantaggio.
Penso che molti appassionati osservino il cielo con un telescopio
newtoniano....(anch'io ho newtoniano). quanti 114 200 300mm e oltre?
ma ritengo che solo pochi sanno fare una collimazione corretta.
Quando si aquista il telescopio siamo preoccupati giustamente della
bonta' della lavorazione ottica pretendiamo una precisione di xxxx sul
fronte d'onda ma poi con l'allineamento non lo siamo altrettando
esigenti peggiorando drasticamente questa precisione, allora
affermiamo che la tale marca e' mediocre il tale costruttore fa "culi
di bottiglia" e passiamo spesso a una strumentazione superiore senza
sfruttare al massimo quella che si ha.
Allora ........
1) Chi sa allineare per bene un Newton ?
2) La combinazione Newton si allinea facilmente ?
3) Qual'e' il maggiore errore che degrada l'immagine
4) Dove si comincia e quali i passi in sequenza
Non aspettavevi da me le risposte giuste io ne so sicuramente meno di
molti di voi e vorrei imparare qualcosa alla fine del conflitto ;-)
saluti e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm
On Wed, 2 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:
......................................................................
> 2) La combinazione Newton si allinea facilmente ?
La configurazione Newton e' fra le piu' semplici da allineare.
> 3) Qual'e' il maggiore errore che degrada l'immagine
Di solito i problemi maggiori si hanno quando non e' collimato lo specchio
principale. E' quest'ultimo che si disallinea piu' facilmente, il
secondario (una volta collimato) e' molto piu' robusto.
> 4) Dove si comincia e quali i passi in sequenza
La procedura per l'allineamento delle ottiche Newton e' abbastanza
semplice. All'indirizzo Web
http://astrosoc.ru.ac.za/simonw/text/collum.txt
sono descritti tutti i passi necessari. Prima di iniziare a collimare e'
necessario verificare che le ottiche siano davvero disallineate.
Per accertarsi di questo basta osservare una stella luminosa a medio
ingrandimento. Sfuocando l'immagine al centro dell'oculare se le
ottiche sono collimate si vedra' un disco luminoso con al centro un disco
circolare piu' piccolo e scuro (l'ombra del secondario). Se i due dischi
non sono concentrici gli specchi vanno collimati.
Se la sfuocatura non e' eccessiva (e gli specchi sono centrati) nell'ombra
del secondario sara' visibile un pallino luminoso (la macchia di Poisson,
dovuta alla natura ondulatoria della radiazione ottica), che apparira'
al centro degli anelli di diffrazione circostanti. Vedi anche
http://www.fis.unipr.it./~albino/documenti/startest/disallineate.html
Ciao
Albino
Se ancora qualcuno dovesse essere all'ascolto, evidentemente, o avete finito
Unreal al massimo livello, e quindi non avete niente da fare, se non che
ricominciarlo giocando con i piedi,o con il monitor capovolto, od in
qualunque altra modalità non convenzionale, oppure , più probabile, siete
interessati all'argomento ed intendete dare una mano ad un novizio che vuole
trarre il massimo dal suo, seppur Made in Taiwan, telescopio.
Le possibilità sono svariate, tra cui, dopo aver ricollimato e rieseguito lo
star test, magari con il supporto di qualcuno più esperto di me, oggi
domenica 6 e domani lunedì 7, quella di riimballare il tutto, riportarlo nel
negozio dove l'ho comprato, e cambiarlo con un telescopio dalla qualità
costruttiva generale superiore, tipo un Vixen , od un Celestar 8, od un
Meade LX10.
Perchè ritengo che sia frustrante cominciare un hobby come l'astronomia,
incentrato sulla vista, sapendo che le tue serate e quindi visioni saranno
mediate da uno strumento otticamente non valido, seeing , light pollution e
nuvole permettendo.
io non voglio uno strumento perfetto, ma neanche una chiavica che presenta
(almeno così a me sembra) delle carenze così evidenti anche ad un novizio
come me, sia come ottica che come montatura ( sulla montatura se volete
posso fare un'altro thread specifico).
Che so, è come iniziare ad interessarsi di Karting e comprarsi un Go-kart
che risulta sempre scarburato e difficile da guidare.Oppure iniziare a fare
modellismo ed accorgersi che i pezzi del primo modellino che si costruisce
non risultano combacianti.Od anche comprare il primo computer che si impalla
spesso e dove il reale possessore del suddetto risulta un tale Bill Gates e
non colui che ha versato svariate lirette per averlo.
Molti di voi (ammesso che qualcuno sia ancora qui a leggere) potranno
obiettare:
Ma checcazzo (e scusatemi l'eufemismo) ti aspetti da un telescopio da
£.1.200.000?
Non lo so.E' questo il problema, e voglio cercare di capirlo.E se dovessero
servire anche 4.000.000 per avere un telescopio decente, allora si spendano,
potendoselo permettere.
Sono le passioni che ci tengono in vita, ed un hobby deve alimentare le
"visioni passionistiche" della vita, non
spegnerle, A spegnerle basta il lavoro e la routine.
Grazie a tutti per avermi sopportato, e per eventualmente, cercare di fare
un pò di luce (possibilmente senza aberrazioni sferiche o cromatiche,o
delicate ed improbabili collimazioni di pensiero) sui miei dubbi.
Marco Teodonio
P.S. Una parte del mio cervello dice :" Dai torna a giocare ad Unreal
applicando il mouse al soffitto ed il monitor incassato nel pavimento
ruotato di 90°!!"...ma l'altra gli risponde " Dai resisti!! Cerca di capire
e vedrai cose molto più entusiasmanti ed appassionanti di un mostro volante
che ti vomita addosso una valanga di fuoco, e che ti costringe solo a
spegnere la ragione e ad accendere la parte di cervello devota ai movimenti
delle dita e degli occhi".
Ciao
Giuseppe - gge...@numera.it
Marco Teodonio wrote:
>
> Avendo sbagliato thread ripeto il mio post.
> Ho alcuni problemi nel collimare le ottiche del mio Meade 127NT.
Non sei il solo...
> FASE 1
> Inizio la collimazione con il verificare che il fuocheggiatore sia
> perpendicolare al tubo ottico, e che ne incontri l'asse ottico.
Difficile da controllare, visto che il tubo fuocheggiatore e' fisso
nella
sua postazione, e quindi non regolabile :(((( . Anche sul mio Antares
sembra
che non sia perfettamente in asse e non so come fare. Inoltre il
barilotto del
secondario sembra sia incollato.......
> E già ho qualche problema nel capire come fare, perchè l'unico modo che vedo
> possibile, è questo:
Io invece stavo pensando di eseguire in disegno tecnico molto preciso,
prendendo
le misure di tutti gli elementi del telescopio, cosi' da poter
verificare su carta
se effettivamente specchi e fuocheggiatore sono in asse.
> FASE 2
> 1) Centro il secondario all'interno del tubo ottico aiutandomi con un
> righello, e già questo metodo mi sembra approssimativo.Ne esistono altri
> meno empirici e più precisi?
Sempre sul mio Antares, questa regolazione non e' possibile, in quanto
c'e'
un solo braccetto che regge il secondario.
Ora per quanto riguarda la collimazione degli specchi, la prima cosa da
fare e' centrare l'immagine riflessa dell'occhio, assieme all'immagine
riflessa del tubo fuocheggiatore, all'interno del secondario. Questo lo
fai regolando le viti del secondario. Poi devi centrare l'immagine
riflessa
del secondario sul primario, agendo sulle viti del primario. Alla fine
dovresti ottenere le riflessioni di primario,secondario, fuocheggiatore
e
occhio centrate e.... rotonde.Non riesco a capire come la riflessione
del
secondario ti venga ellittica.
> Quindi
> La forma ellittica che il secondario assume implica che la resa ottica del
> telescopio non è ottimale?
Credo semplicemente che non sia regolato correttamente.
> Il secondario non lavorando a 45° deteriora la qualità ottica generale?
> Che fare?
> A) Allontano il secondario dal fuocheggiatore, lo ricollimo così da ottenere
> una forma circolare dal secondario?
> B) Avvicino il secondario al primario, lo ricollimo così da ottenere sempre
> sta benedetta forma circolare?
In che senso avvicini o allontani? Guarda che il secondario deve stare
in asse
con il primario e con il tubo fuocheggiatore, quindi deve essere nella
giusta
posizione, che dovresti determinare a priori, sempre che si possa fare
;-)
> E' possibile che un riflettore newtoniano sia soggetto ad aberrazione
> sferica?
In teoria un newtoniano dovrebbe essere esente da aberrazione sferica,
almeno
cosi' dicono, o esserlo solo in misura ridotta. Piuttosto il tuo
problema credo
sia il coma, come succede sul mio telescopio. Praticamente quando io
osservo
una stella fuori fuoco, e la sposto, tramite i movimenti micrometici di
declinazione, all'interno del campo dell'oculare, vedo l'ombra dello
specchio
secondario spostarsi dal centro della stella. La stessa operazione
invece
eseguita mettendo a fuoco, mi fornisce stelle allungate o addirittura
dei
dischetti. Purtroppo il problema e' l'errata collimazione delle ottiche.
> Le possibilità sono svariate, tra cui, dopo aver ricollimato e rieseguito lo
> star test, magari con il supporto di qualcuno più esperto di me, oggi
> domenica 6 e domani lunedì 7, quella di riimballare il tutto, riportarlo nel
> negozio dove l'ho comprato, e cambiarlo con un telescopio dalla qualità
> costruttiva generale superiore, tipo un Vixen , od un Celestar 8, od un
> Meade LX10.
Con i telescopi che hai citato dovresti andare sul sicuro.... certo e'
che il
prezzo non e' proprio abbordabile.....
Forse e' meglio riportalo dove l'hai comprato e fartelo ricollimare.
Io ora voglio fare ancora qualche prova, ma se non ci riesco provo a
contattare
la Miotti di Milano perche' so che hanno un banco ottico al laser per la
collimazioni
dei telescopi, per vedere se riescono a sistemare il mio.
Fammi sapere cosa hai fatto. CIAO
Giuseppe - gge...@numera.it
http://www.fis.unipr.it./~albino/documenti/collimazione.html
e' descritta la procedura per la collimazione delle ottiche nei telescopi
tipo Newton. Il testo e' corredato di disegni che guidano passo-passo
alla collimazione.
Ciao
Albino
Ciao albino ho letto la tua risposta ma a dire la verita' non e' abbia
capito molto di più di quello che gia' sapevo.
ti ripropongo un passo al quale replico con un'altra domanda.
>sono descritti tutti i passi necessari. Prima di iniziare a collimare e'
>necessario verificare che le ottiche siano davvero disallineate.
>
>Per accertarsi di questo basta osservare una stella luminosa a medio
>ingrandimento. Sfuocando l'immagine al centro dell'oculare se le
>ottiche sono collimate si vedra' un disco luminoso con al centro un disco
>circolare piu' piccolo e scuro (l'ombra del secondario). Se i due dischi
>non sono concentrici gli specchi vanno collimati.
Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
avvicinamento degli specchi?
Attenzione perche' l'errore piu' frequente e piu' grave e' la mancata
collimazione dell'asse ottico dello specchio principale con l'asse
ottico dell'oculare, capisci? un errore di pochi decimi di mm va ad
inserire nel sistema un coma extrassiale (astigmatismo) che deteriora
la qualita' ottica dello strumento con perdita di contrasto e di
particolari specialemte nell'osservazione delle superfici
planetarie.Questo allineamento secondo me e' terribilmente difficile.
In altre parole per un perfetto allineamento del telescopio newton un
ipotetico raggio di luce (laser) sparato dalla parte dell'oculare e
passante esattamente per il suo centro deve rimbalzare nello
specchietto secondario e colpire lo specchio principale esattamente
nel suo centro con un errore ammesso di frazioni di mm. in base
all'apertura relativa del telescopio, ora non ho la formula sottomano.
Sei sicuro di avere centrato il tuo newton con queste condizioni?
Saluti alla prossima e. mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm
> Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
> un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
> cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
> crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
> Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
> collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
> magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
> allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
> avvicinamento degli specchi?
Di solito nei telescopi i gradi di liberta' delle ottiche non prevedono il
moto di traslazione degli specchi, per cui una volta seguita la procedura
standard per la collimazione il problema non si pone.
Tuttavia se una volta collimate le ottiche si avvicina lo specchio
primario al secondario la collimazione non viene perduta: si avra' solo
una traslazione del fuoco ad una distanza maggiore dal tubo ottico.
L'avvicinamento non deve essere eccessivo altrimenti il secondario non
riuscira' a raccogliere tutta la radiazione inviata dal primario e si
avra' una perdita di radiazione.
Avvicinare il primario al secondario e' un modo per fotografare a fuoco
diretto anche con gli strumenti con il fuoco troppo interno, come alcuni
114. In alcuni strumenti sono previsti dei fori extra nel tubo in modo da
spostare la cella del primario in avanti e permettere la fotografia senza
problemi.
> Attenzione perche' l'errore piu' frequente e piu' grave e' la mancata
> collimazione dell'asse ottico dello specchio principale con l'asse
> ottico dell'oculare, capisci? un errore di pochi decimi di mm va ad
> inserire nel sistema un coma extrassiale (astigmatismo) che deteriora
> la qualita' ottica dello strumento con perdita di contrasto e di
> particolari specialemte nell'osservazione delle superfici
> planetarie. Questo allineamento secondo me e' terribilmente difficile.
Nella procedura di collimazione si da' per scontato che l'asse
dell'oculare sia ortogonale al tubo ottico. Se questo non si verifica
per un difetto di costruzione puo' succedere che l'asse del primario non
coincida con quello dell'oculare anche dopo la procedura di collimazione
visuale standard.
Il problema pero' e' meno grave di quanto si possa pensare perche' dei
buoni oculari possono dare immagini incise anche se l'angolo fra i due
assi (quello del portaoculari e quello del principale) e' di alcuni gradi.
> In altre parole per un perfetto allineamento del telescopio newton un
> ipotetico raggio di luce (laser) sparato dalla parte dell'oculare e
> passante esattamente per il suo centro deve rimbalzare nello
> specchietto secondario e colpire lo specchio principale esattamente
> nel suo centro con un errore ammesso di frazioni di mm. in base
> all'apertura relativa del telescopio, ora non ho la formula sottomano.
> Sei sicuro di avere centrato il tuo newton con queste condizioni?
Nei limiti di un (economico) allineamento visuale la risposta e'
affermativa, tutti gli errori sono ridotti ad un livello tale da non
danneggiare l'osservazione. Magari usando un collimatore laser potrei
correggere anche gli "epsilon" di collimazione ma non sarebbe vantaggioso
perche' visualmente le immagini sarebbero praticamente della stessa
qualita' e al primo colpo d'aria tutto lo sforzo verrebbe vanificato.
Ciao
Albino
>
>On Fri, 11 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:
>
>> Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
>> un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
>> cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
>> crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
>> Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
>> collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
>> magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
>> allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
>> avvicinamento degli specchi?
>
>Tuttavia se una volta collimate le ottiche si avvicina lo specchio
>primario al secondario la collimazione non viene perduta: si avra' solo
>una traslazione del fuoco ad una distanza maggiore dal tubo ottico.
>L'avvicinamento non deve essere eccessivo altrimenti il secondario non
>riuscira' a raccogliere tutta la radiazione inviata dal primario e si
>avra' una perdita di radiazione.
Si' quello che scrivi e' giusto, pero' sopra io ho scritto di
avvicinare il secondario al primario e non viceversa come tu hai
spiegato, questa liberta' esiste per fare la collimazione del
secondario infatti quando lo si guarda attraverso il fuochegiatore lo
si deve vedere centrato e rotondo, quello che torno a ripetere e' che
non si puo' apprezzare nella centratura ad occhio qualche decimo di mm
come e' richiesto nella collimazione degli assi ottici (specchio
principale e oculare) infatti il disassamento introduce il coma
extrassiale tanto maggiore quanto piu' l'apertura relativa e' grande.
Certo che in telescopi con apertura relativa f/8 l'errore ammesso e'
di 1,8mm e questo si puo' azzeccare anche ad occhio, o almeno
l'osservazione poi con ci consente di apprezzare questo errore, ma in
telescopi con aperture relative intorno a f/4,5 quando l'errore
concesso e di 0,3mm per non introdurre il coma.... eccome se si vede,
il telescopio ha difficolta' nella messa a fuoco: es osservando giove
a forte ingrandimento 450X circa magari si nota un bordo netto ma
l'altro rimane un po' confuso, (anche quando le geometrie della stella
sfuocata apparivavo perfette)cosi' gli anelli di saturno, dopo avere
centrato l'asse ottico del primario parallelo all'asse meccanico del
tubo abbiamo impiegato molto tempo per centrare il secondario affiche'
l'immagine risultasse decente.
Non so' se ho fatto dei discorsi insensati ma e' succeso cosi'.
>Avvicinare il primario al secondario e' un modo per fotografare a fuoco
>diretto anche con gli strumenti con il fuoco troppo interno, come alcuni
>114. In alcuni strumenti sono previsti dei fori extra nel tubo in modo da
>spostare la cella del primario in avanti e permettere la fotografia senza
>problemi.
Scusa la precisazione, magari qualche lettore potrebbe confondersi,
parlando del fuoco diretto si intende che il recettore, lastra ccd
ecc, siano posti al fuoco diretto senza altri prismi deviatori ecc. in
questo caso e' piu' corretto parlare di fuoco newton.
>
>Nella procedura di collimazione si da' per scontato che l'asse
>dell'oculare sia ortogonale al tubo ottico. Se questo non si verifica
>per un difetto di costruzione puo' succedere che l'asse del primario non
>coincida con quello dell'oculare anche dopo la procedura di collimazione
>visuale standard.
Se l'asse del fuocheggiatore non e' ortogonale all'asse del tubo non
e' fondamentale, basta tiltare leggermente il secondario e l'immagine
non viene compromessa, basta che non sia troppo altrimenti dovremo
ricalcolare la forma del secondario stesso, importante e' mantenere
gli assi ottici allineati poi se il secondario e' inclinato di 44°
anziche 45° poco importa, ma questo non e' nei nostri scopi.
>Il problema pero' e' meno grave di quanto si possa pensare perche' dei
>buoni oculari possono dare immagini incise anche se l'angolo fra i due
>assi (quello del portaoculari e quello del principale) e' di alcuni gradi.
In virtu' di cui sopra non sono proprio d'accordo, almeno con
strumenti luminosi.
saluti alla prossima. e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm
>
>On Fri, 11 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:
>
>> Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
>> un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
>> cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
>> crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
>> Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
>> collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
>> magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
>> allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
>> avvicinamento degli specchi?
>
>Di solito nei telescopi i gradi di liberta' delle ottiche non prevedono il
>moto di traslazione degli specchi, per cui una volta seguita la procedura
>standard per la collimazione il problema non si pone.
>
>> Attenzione perche' l'errore piu' frequente e piu' grave e' la mancata
>> collimazione dell'asse ottico dello specchio principale con l'asse
>> ottico dell'oculare, capisci? un errore di pochi decimi di mm va ad
>> inserire nel sistema un coma extrassiale (astigmatismo) che deteriora
>> la qualita' ottica dello strumento con perdita di contrasto e di
>> particolari specialemte nell'osservazione delle superfici
>> planetarie. Questo allineamento secondo me e' terribilmente difficile.
>
> Certo che in telescopi con apertura relativa f/8 l'errore ammesso e'
> di 1,8mm e questo si puo' azzeccare anche ad occhio, o almeno
> l'osservazione poi con ci consente di apprezzare questo errore, ma in
> telescopi con aperture relative intorno a f/4,5 quando l'errore
> concesso e di 0,3mm per non introdurre il coma.... eccome se si vede,
Sono d'accordo che per telescopi molto aperti la collimazione e' piu'
critica.
Comunque c'e' da tenere presente che per telescopi piu' aperti di F/5 il
centro del secondario deve essere traslato rispetto all'asse ottico del
tubo dalla parte opposta all'oculare. Ad esempio per un 12" F/4 la
traslazione e' di circa 5 mm. Per telescopi aperti meno di F/6 la
traslazione del secondario e' superflua.
Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo diverso
da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.
> il telescopio ha difficolta' nella messa a fuoco: es osservando giove
> a forte ingrandimento 450X circa magari si nota un bordo netto ma
> l'altro rimane un po' confuso, (anche quando le geometrie della stella
> sfuocata apparivavo perfette) cosi' gli anelli di saturno, dopo avere
> centrato l'asse ottico del primario parallelo all'asse meccanico del
> tubo abbiamo impiegato molto tempo per centrare il secondario affinche'
> l'immagine risultasse decente.
Mi sembra strano che lo star test non abbia segnalato questa anomalia di
collimazione. Da quanto scrivi la sfocatura sembra che sia imputabile al
fatto che il secondario non era stato decentrato della quantita' giusta.
Ciao
Albino
Ciao Albino
>
>Comunque c'e' da tenere presente che per telescopi piu' aperti di F/5 il
>centro del secondario deve essere traslato rispetto all'asse ottico del
>tubo dalla parte opposta all'oculare. Ad esempio per un 12" F/4 la
>traslazione e' di circa 5 mm. Per telescopi aperti meno di F/6 la
>traslazione del secondario e' superflua.
Vedi io non sono cosi' esperto di ottica e non sapevo di questo fatto
della traslazione del secondario, mi potresti illuminare meglio?
Ho capito male o tu dici che la crociera del porta secondario deve
essere decentrata dall'asse meccanico del tubo del telescopio man mano
che il telescopio e' piu' luminoso.
Sto lavorando ad allineare un f,4.5 da 51cm per la verita' ora sembra
decente ma ho controllato le misure e il secondario e' esattamente
nel centro del tubo!
>Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
>secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo diverso
>da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.
Perche' si inclina oltre 45 gradi?
>> il telescopio ha difficolta' nella messa a fuoco: es osservando giove
>> a forte ingrandimento 450X circa magari si nota un bordo netto ma
>> l'altro rimane un po' confuso, (anche quando le geometrie della stella
>> sfuocata apparivavo perfette) cosi' gli anelli di saturno, dopo avere
>> centrato l'asse ottico del primario parallelo all'asse meccanico del
>> tubo abbiamo impiegato molto tempo per centrare il secondario affinche'
>> l'immagine risultasse decente.
>
>Mi sembra strano che lo star test non abbia segnalato questa anomalia di
>collimazione. Da quanto scrivi la sfocatura sembra che sia imputabile al
>fatto che il secondario non era stato decentrato della quantita' giusta.
Come ripeto non conosco questa storia del decentramento del
secondario.
saluti e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm
> Vedi io non sono cosi' esperto di ottica e non sapevo di questo fatto
> della traslazione del secondario, mi potresti illuminare meglio?
> Ho capito male o tu dici che la crociera del porta secondario deve
> essere decentrata dall'asse meccanico del tubo del telescopio man mano
> che il telescopio e' piu' luminoso.
Si e' cosi', per telescopi con rapporti d'apertura spinti (F/5, F/4) il
centro del secondario va traslato dalla parte opposta all'oculare rispetto
al centro del tubo ottico. Una formula approssimata per la traslazione e'
la seguente:
l=d*D/(4*F)
oppure, ancora meglio:
l=d*(D-d)/(4*(F-c))
dove d e' l'asse minore del secondario, D e F il diametro e la focale del
principale, mentre c e' la distanza fra secondario e fuoco Newton.
Le formule esatte (piuttosto lunghe) le trovi in appendice a
questo testo (che potra' esserti utile anche per molte altre cose):
J.Texereau, "How to Make a Telescope", II ed., Willmann-Bell, 1984.
Perche' decentrare il secondario? Perche' solo in questo modo si evita di
perdere una parte della radiazione che proviene dal primario. Per capirlo
basta fare il disegno di un'ottica Newton aperta.
>>Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
>>secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo
>>diverso da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.
>Perche' si inclina oltre 45 gradi?
Perche' solo in questo modo il secondario riesce a "vedere" il primario.
Basta un disegno per vederlo.
>Sto lavorando ad allineare un f,4.5 da 51cm per la verita' ora sembra
>decente ma ho controllato le misure e il secondario e' esattamente nel
>centro del tubo!
In effetti sarebbe bene decentrarlo, specie per osservazioni ad alto
ingrandimento l'astigmatismo potrebbe farsi sentire.
Ciao
Albino
Infatti.
>>>Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
>>>secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo
>>>diverso da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.
>>Perche' si inclina oltre 45 gradi?
>
>Perche' solo in questo modo il secondario riesce a "vedere" il primario.
>Basta un disegno per vederlo.
>>Sto lavorando ad allineare un f,4.5 da 51cm per la verita' ora sembra
>>decente ma ho controllato le misure e il secondario e' esattamente nel
>>centro del tubo!
>
>In effetti sarebbe bene decentrarlo, specie per osservazioni ad alto
>ingrandimento l'astigmatismo potrebbe farsi sentire.
Concludendo.... se la posizione del secondario e' centrale si perde
una parte di radiazione, ma quello che piu' conta e' che quando lo
tariamo in modo da vedere tutto il primario, l'angolo non sara' a 45
gradi e non collimera' con l'asse ottico dell' oculare introducendo
astigmatismo. e cosi'?
scusa se approfitto delle tue conoscenze ma prima di concludere voglio
chiederti un paio di cose ancora.
Ho costruito un cilindro metallico di 31,8 dove ho inserito un piccolo
laser tutto perfettamente centrato a 0,02mm, lo inserisco nel
fuocheggiatore.....
Consideriamo che lo specchio principale sia allinato all'asse
meccanico.
soluzione1: se io ho allineato le geometrie da vedere ad occhio tutto
ben centrato e un buon star-test la luce del laser non mi colpisce lo
specchio nella parte centrale ma e' spostata di circa 2 cm.
soluzione 2: se io allineo il secondario in modo che il laser mi
illumini il centro dello specchio primario, non vedo più ad occhio le
geometrie corrette ma le vedo appena disallineate.
Allora secondo quanto finora accertato..... nella posizione 1 io non
ho perdita di luce ma potrei avere il piano focale non perpendicolare
all'asse ottico e quindi problemi di campo non parallelo e nella
fotografia risultarebbe (vista l'apertura relativa 4,5 ) non
uniformemente a fuoco? il problema si sente meno con il CCD viste le
dimensioni ridotte del chip.
Nella soluzione 2 avrei gli assi ottici allineati, qindi niente
astigmatismo ma con una leggere perdita di radiazione.
saluti e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm
> Concludendo.... se la posizione del secondario e' centrale si perde
> una parte di radiazione, ma quello che piu' conta e' che quando lo
> tariamo in modo da vedere tutto il primario, l'angolo non sara' a 45
> gradi e non collimera' con l'asse ottico dell' oculare introducendo
> astigmatismo. E' cosi?
Si e' cosi'.
> Ho costruito un cilindro metallico di 31,8 dove ho inserito un piccolo
> laser tutto perfettamente centrato a 0,02mm, lo inserisco nel
> fuocheggiatore.....
Un laser? Interessante.
> Consideriamo che lo specchio principale sia allinato all'asse
> meccanico.
>
> soluzione1: se io ho allineato le geometrie da vedere ad occhio tutto
> ben centrato e un buon star-test la luce del laser non mi colpisce lo
> specchio nella parte centrale ma e' spostata di circa 2 cm.
>
> soluzione 2: se io allineo il secondario in modo che il laser mi
> illumini il centro dello specchio primario, non vedo più ad occhio le
> geometrie corrette ma le vedo appena disallineate.
>
> Allora secondo quanto finora accertato..... nella posizione 1 io non
> ho perdita di luce ma potrei avere il piano focale non perpendicolare
> all'asse ottico e quindi problemi di campo non parallelo e nella
> fotografia risultarebbe (vista l'apertura relativa 4,5 ) non
> uniformemente a fuoco?
Si'.
> il problema si sente meno con il CCD viste le dimensioni ridotte del
> chip.
Si ma e' sufficiente per "rovinare" le immagini dei pianeti.
> Nella soluzione 2 avrei gli assi ottici allineati, quindi niente
> astigmatismo ma con una leggere perdita di radiazione.
Sono d'accordo. Fammi sapere quando decentri il secondario e che risultati
si ottengono.
Ciao
Albino