Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Collimazione ottiche

134 views
Skip to first unread message

Giuseppe Gessa

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
Qualcuno sa come si effettua la collimazione delle ottiche
su un riflettore di tipo Newton? (in particolar modo su un
Antares Giove). Grazie.

Giuseppe

emiliano mazzoni

unread,
Sep 2, 1998, 3:00:00 AM9/2/98
to
On Mon, 24 Aug 1998 08:44:19 +0200, Giuseppe Gessa <GGe...@Numera.it>
wrote:

>Qualcuno sa come si effettua la collimazione delle ottiche
>su un riflettore di tipo Newton? (in particolar modo su un
>Antares Giove). Grazie

Bella domanda...... bravo!!

Vorrei rilanciare questa discussione perche' penso che molti astrofili
alla fine ne traranno vantaggio.
Penso che molti appassionati osservino il cielo con un telescopio
newtoniano....(anch'io ho newtoniano). quanti 114 200 300mm e oltre?
ma ritengo che solo pochi sanno fare una collimazione corretta.
Quando si aquista il telescopio siamo preoccupati giustamente della
bonta' della lavorazione ottica pretendiamo una precisione di xxxx sul
fronte d'onda ma poi con l'allineamento non lo siamo altrettando
esigenti peggiorando drasticamente questa precisione, allora
affermiamo che la tale marca e' mediocre il tale costruttore fa "culi
di bottiglia" e passiamo spesso a una strumentazione superiore senza
sfruttare al massimo quella che si ha.

Allora ........

1) Chi sa allineare per bene un Newton ?

2) La combinazione Newton si allinea facilmente ?

3) Qual'e' il maggiore errore che degrada l'immagine

4) Dove si comincia e quali i passi in sequenza

Non aspettavevi da me le risposte giuste io ne so sicuramente meno di
molti di voi e vorrei imparare qualcosa alla fine del conflitto ;-)

saluti e.mazzoni

http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm

Albino Carbognani

unread,
Sep 4, 1998, 3:00:00 AM9/4/98
to

On Wed, 2 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:

......................................................................


> 2) La combinazione Newton si allinea facilmente ?

La configurazione Newton e' fra le piu' semplici da allineare.

> 3) Qual'e' il maggiore errore che degrada l'immagine

Di solito i problemi maggiori si hanno quando non e' collimato lo specchio
principale. E' quest'ultimo che si disallinea piu' facilmente, il
secondario (una volta collimato) e' molto piu' robusto.



> 4) Dove si comincia e quali i passi in sequenza

La procedura per l'allineamento delle ottiche Newton e' abbastanza
semplice. All'indirizzo Web

http://astrosoc.ru.ac.za/simonw/text/collum.txt

sono descritti tutti i passi necessari. Prima di iniziare a collimare e'
necessario verificare che le ottiche siano davvero disallineate.

Per accertarsi di questo basta osservare una stella luminosa a medio
ingrandimento. Sfuocando l'immagine al centro dell'oculare se le
ottiche sono collimate si vedra' un disco luminoso con al centro un disco
circolare piu' piccolo e scuro (l'ombra del secondario). Se i due dischi
non sono concentrici gli specchi vanno collimati.

Se la sfuocatura non e' eccessiva (e gli specchi sono centrati) nell'ombra
del secondario sara' visibile un pallino luminoso (la macchia di Poisson,
dovuta alla natura ondulatoria della radiazione ottica), che apparira'
al centro degli anelli di diffrazione circostanti. Vedi anche

http://www.fis.unipr.it./~albino/documenti/startest/disallineate.html

Ciao

Albino


Marco Teodonio

unread,
Sep 6, 1998, 3:00:00 AM9/6/98
to
Avendo sbagliato thread ripeto il mio post.
Ho alcuni problemi nel collimare le ottiche del mio Meade 127NT.
Riflettore newtoniano da 127mm f/8.
Sto cercando di informarmi ed ho trovato varie fonti sul web per capirne di
più.
Ho costruito , con vari contenitori per pellicole, vari tubi collimatori con
fori che variano tra 1,5mm a 5mm, tutti abbastanza precisi e centrati.
FASE 1
Inizio la collimazione con il verificare che il fuocheggiatore sia
perpendicolare al tubo ottico, e che ne incontri l'asse ottico.
E già ho qualche problema nel capire come fare, perchè l'unico modo che vedo
possibile, è questo:
1) smontare il secondario ed il primario
2) costruire due tappi (o mascherine) esattamente forati al centro da
applicare al tubo,
3) inserire un filo a piombo tra i due tappi
4) con il "collimatore" inserito nel fuocheggiatore, controllare che i due
assi si intersechino.
E se non si intersecano?
Come faccio a regolare un fuocheggiatore che è saldamente fissato sul tubo
ottico con 4 viti + controdadi all'interno?
Ed ammesso che si intersechino, come faccio a verificare che i due assi
abbiano un incidenza di 90°?
OK.Allora mi affido alla bontà del produttore,( Caz...è un Meade, costruito
a Taiwan, ma sempre un Meade,azz), e do per scontato che il fuocheggiatore è
centrato e perpendicolare con il tubo ottico.
FASE 2
1) Centro il secondario all'interno del tubo ottico aiutandomi con un
righello, e già questo metodo mi sembra approssimativo.Ne esistono altri
meno empirici e più precisi?
2) Centro il secondario all'interno del fuocheggiatore ,sempre con l'aiuto
del "selfmade collimator", e qui invece è una questione di occhio, e riesco
a centrarlo con un ragionevole margine di errore, nonostante la mia miopia
;)
3) Centro il riflesso del primario all'interno del secondario (con il
"selfmade collimator") e qui sorgono i primi dubbi, perchè, rispetto al
riflesso del primario, il secondario mi appare di forma ellittica, cioè più
esteso lungo il diametro del tubo che lungo l'asse ottico.
....Qualcuno mi segue ancora?....
Qui una parte del mio cervello(quella dedicata all'istinto ed al mio ego) mi
dice:"Tu essere perfetto non avere sbagliato niente, il secondario
evidentemente presenta una forma , per cui, se centrato e messo in asse con
il primario, non si presenta circolare. Operaio Taiwanese (essere non
perfetto, ma daltronde chi farebbe un lavoro perfetto se fosse pagato come
lui?) o macchinario di Meade avere sbagliato dimensione secondario, no tu,tu
essere perfetto", mentre l'altra parte (dedicata alla ragione) gli risponde,
inveedogli contro:"Ma che cazz.. dici? Stron...!!!Test di caz..!!! Ingegnere
ottico specializzato e sofisticatissima apparecchiatura elettronica Meade
controllata da un computer a rete neurale top secret sbagliare dimensione
secondario?Tu ,essere imperfetto, avere sbagliato collimazione!!Tu tornare a
giocare ad Unreal, così io posso tornare a dormire!"..scusate la
disserzione...
Quindi
La forma ellittica che il secondario assume implica che la resa ottica del
telescopio non è ottimale?
Il secondario non lavorando a 45° deteriora la qualità ottica generale?
Che fare?
A) Allontano il secondario dal fuocheggiatore, lo ricollimo così da ottenere
una forma circolare dal secondario?
B) Avvicino il secondario al primario, lo ricollimo così da ottenere sempre
sta benedetta forma circolare?
C) Lascio così e continuo con il punto 4?
4) Centro il riflesso del secondario all'interno del primario ("selfmade
collimator" dotato). Ed anche qui riesco a farlo con un ragionevole
(mediando tra parte A e parte B del mio cervello) margine di errore.
5) Estraggo il collimatore dal fuocheggiatore e mi appare
questo,dall'esterno all'interno:
Parte inferiore del fuocheggiatore circolare.
Faccia opposta del tubo rispetto al fuocheggiatore nera:).
Specchio secondario ellittico :(
Riflesso del primario circolare
Riflesso del secondario nel primario circolare e centrato
Il mio occhio, centrato ma con una mezzaluna scura, che risulta essere
il riflesso della parte più esterna del
fuocheggiatore verso lo specchio primario.
6) Navigo, mi informo, chiedo, cerco di capire, e vengo a sapere che questo
fatto potrebbe essere normale anche in condizione di perfetta collimazione e
non influenzerebbe la resa ottica del telescopio.Vero o Falso?
7) Ore 22.00. Star test.
Posizionato il telescopio alle 21.00 circa, dovrebbe essere ormai
acclimatato, centro Vega, prima con
un 25mm Plossl Meade serie 3000, poi con il suddetto più una Barlow x2
Meade Apocromatica serie
4000, ed infine con la barlow ed un MA9 da 9mm (ma va) Meade (serie
shit) ed eseguo lo star test.
Metto a fuoco e mi appare una macchia luminosa, non un punto, con
intorno un disco di Airy (di rifrazione?).
"Estraggo" lentamente il fuocheggiatore e mi cominciano ad apparire vari
centri abbastanza concentrici e circolari con l'ultimo più luminoso ma
anche più frastagliato (aberrazione sferica?).
Rimetto a fuoco e vado oltre, mi riappaiono i cerchi sempre circolari e
concentrici, ma ora il più luminoso
non è il più esterno ma uno dei mediani ed il più esterno è molto più
preciso, rispetto a quello ottenuto
in "estrazione".
E' possibile che un riflettore newtoniano sia soggetto ad aberrazione
sferica?
Il particolare design dell'ottica (specchi invece che lenti) non è stato
ideato da Newton per ovviare proprio
a questo difetto a cui erano soggetti i rifrattori?
E quindi.
E' possibile che l'aberrazione sferica (se di questo si tratta) sia
dovuta all'oculare MA9, guarda caso anche
questo costruito dallo stesso Ingegnere od operaio Taiwanese a salario
ridotto, od anche dall'accoppiata
barlow (made in japan)+ MA9?
Avete finito Unreal al massimo livello?
Io si :)

Se ancora qualcuno dovesse essere all'ascolto, evidentemente, o avete finito
Unreal al massimo livello, e quindi non avete niente da fare, se non che
ricominciarlo giocando con i piedi,o con il monitor capovolto, od in
qualunque altra modalità non convenzionale, oppure , più probabile, siete
interessati all'argomento ed intendete dare una mano ad un novizio che vuole
trarre il massimo dal suo, seppur Made in Taiwan, telescopio.
Le possibilità sono svariate, tra cui, dopo aver ricollimato e rieseguito lo
star test, magari con il supporto di qualcuno più esperto di me, oggi
domenica 6 e domani lunedì 7, quella di riimballare il tutto, riportarlo nel
negozio dove l'ho comprato, e cambiarlo con un telescopio dalla qualità
costruttiva generale superiore, tipo un Vixen , od un Celestar 8, od un
Meade LX10.
Perchè ritengo che sia frustrante cominciare un hobby come l'astronomia,
incentrato sulla vista, sapendo che le tue serate e quindi visioni saranno
mediate da uno strumento otticamente non valido, seeing , light pollution e
nuvole permettendo.
io non voglio uno strumento perfetto, ma neanche una chiavica che presenta
(almeno così a me sembra) delle carenze così evidenti anche ad un novizio
come me, sia come ottica che come montatura ( sulla montatura se volete
posso fare un'altro thread specifico).
Che so, è come iniziare ad interessarsi di Karting e comprarsi un Go-kart
che risulta sempre scarburato e difficile da guidare.Oppure iniziare a fare
modellismo ed accorgersi che i pezzi del primo modellino che si costruisce
non risultano combacianti.Od anche comprare il primo computer che si impalla
spesso e dove il reale possessore del suddetto risulta un tale Bill Gates e
non colui che ha versato svariate lirette per averlo.
Molti di voi (ammesso che qualcuno sia ancora qui a leggere) potranno
obiettare:
Ma checcazzo (e scusatemi l'eufemismo) ti aspetti da un telescopio da
£.1.200.000?
Non lo so.E' questo il problema, e voglio cercare di capirlo.E se dovessero
servire anche 4.000.000 per avere un telescopio decente, allora si spendano,
potendoselo permettere.
Sono le passioni che ci tengono in vita, ed un hobby deve alimentare le
"visioni passionistiche" della vita, non
spegnerle, A spegnerle basta il lavoro e la routine.
Grazie a tutti per avermi sopportato, e per eventualmente, cercare di fare
un pò di luce (possibilmente senza aberrazioni sferiche o cromatiche,o
delicate ed improbabili collimazioni di pensiero) sui miei dubbi.

Marco Teodonio

P.S. Una parte del mio cervello dice :" Dai torna a giocare ad Unreal
applicando il mouse al soffitto ed il monitor incassato nel pavimento
ruotato di 90°!!"...ma l'altra gli risponde " Dai resisti!! Cerca di capire
e vedrai cose molto più entusiasmanti ed appassionanti di un mostro volante
che ti vomita addosso una valanga di fuoco, e che ti costringe solo a
spegnere la ragione e ad accendere la parte di cervello devota ai movimenti
delle dita e degli occhi".


Giuseppe Gessa

unread,
Sep 7, 1998, 3:00:00 AM9/7/98
to
Avrei un problema con la collimazione del mio newton.
Il problema e' il seguente:
dopo aver scoperto che le ottiche non erano collimate perfettamente,
ho provato a ricollimarle, previa lettura di diversi articoli, e
previa telefonata al centro assistenza (a proposito, il telescopio
e' un Antares Giove, quello con la Barlow inserita nel fuocheggiatore).
Per quanto riguarda la collimazione sommaria, non ci sono problemi,
infatti riesco a centrare le riflessioni concentriche dei due specchi,
mentre nella collimazione fine, cioe' puntando una stella abbastanza
luminosa e sfuocandola, mi accorgo che non appena sposto la stella
dalla zona centrale del campo visivo, la collimazione va a farsi
benedire, in pratica si vede che l'ombra dello specchio secondario
su sposta continuamente all'interno del dischetto della stessa.
Considerando che il gruppo fuocheggiatore non puo' essere spostato,
e che lo specchietto secondario non puo' essere spostato, e che prima
che iniziassi la ricollimazione questo difetto non c'era, e' possibile
che il problema sia dovuto alla Barlow fuori asse, o qualcosa di
simile??? Grazie in anticipo.

Ciao

Giuseppe - gge...@numera.it

Giuseppe Gessa

unread,
Sep 9, 1998, 3:00:00 AM9/9/98
to
Ciao Marco :-)

Marco Teodonio wrote:
>
> Avendo sbagliato thread ripeto il mio post.
> Ho alcuni problemi nel collimare le ottiche del mio Meade 127NT.

Non sei il solo...

> FASE 1
> Inizio la collimazione con il verificare che il fuocheggiatore sia
> perpendicolare al tubo ottico, e che ne incontri l'asse ottico.

Difficile da controllare, visto che il tubo fuocheggiatore e' fisso
nella
sua postazione, e quindi non regolabile :(((( . Anche sul mio Antares
sembra
che non sia perfettamente in asse e non so come fare. Inoltre il
barilotto del
secondario sembra sia incollato.......

> E già ho qualche problema nel capire come fare, perchè l'unico modo che vedo
> possibile, è questo:

Io invece stavo pensando di eseguire in disegno tecnico molto preciso,
prendendo
le misure di tutti gli elementi del telescopio, cosi' da poter
verificare su carta
se effettivamente specchi e fuocheggiatore sono in asse.

> FASE 2
> 1) Centro il secondario all'interno del tubo ottico aiutandomi con un
> righello, e già questo metodo mi sembra approssimativo.Ne esistono altri
> meno empirici e più precisi?

Sempre sul mio Antares, questa regolazione non e' possibile, in quanto
c'e'
un solo braccetto che regge il secondario.

Ora per quanto riguarda la collimazione degli specchi, la prima cosa da
fare e' centrare l'immagine riflessa dell'occhio, assieme all'immagine
riflessa del tubo fuocheggiatore, all'interno del secondario. Questo lo
fai regolando le viti del secondario. Poi devi centrare l'immagine
riflessa
del secondario sul primario, agendo sulle viti del primario. Alla fine
dovresti ottenere le riflessioni di primario,secondario, fuocheggiatore
e
occhio centrate e.... rotonde.Non riesco a capire come la riflessione
del
secondario ti venga ellittica.

> Quindi
> La forma ellittica che il secondario assume implica che la resa ottica del
> telescopio non è ottimale?

Credo semplicemente che non sia regolato correttamente.

> Il secondario non lavorando a 45° deteriora la qualità ottica generale?
> Che fare?
> A) Allontano il secondario dal fuocheggiatore, lo ricollimo così da ottenere
> una forma circolare dal secondario?
> B) Avvicino il secondario al primario, lo ricollimo così da ottenere sempre
> sta benedetta forma circolare?

In che senso avvicini o allontani? Guarda che il secondario deve stare
in asse
con il primario e con il tubo fuocheggiatore, quindi deve essere nella
giusta
posizione, che dovresti determinare a priori, sempre che si possa fare
;-)

> E' possibile che un riflettore newtoniano sia soggetto ad aberrazione
> sferica?

In teoria un newtoniano dovrebbe essere esente da aberrazione sferica,
almeno
cosi' dicono, o esserlo solo in misura ridotta. Piuttosto il tuo
problema credo
sia il coma, come succede sul mio telescopio. Praticamente quando io
osservo
una stella fuori fuoco, e la sposto, tramite i movimenti micrometici di
declinazione, all'interno del campo dell'oculare, vedo l'ombra dello
specchio
secondario spostarsi dal centro della stella. La stessa operazione
invece
eseguita mettendo a fuoco, mi fornisce stelle allungate o addirittura
dei
dischetti. Purtroppo il problema e' l'errata collimazione delle ottiche.


> Le possibilità sono svariate, tra cui, dopo aver ricollimato e rieseguito lo
> star test, magari con il supporto di qualcuno più esperto di me, oggi
> domenica 6 e domani lunedì 7, quella di riimballare il tutto, riportarlo nel
> negozio dove l'ho comprato, e cambiarlo con un telescopio dalla qualità
> costruttiva generale superiore, tipo un Vixen , od un Celestar 8, od un
> Meade LX10.

Con i telescopi che hai citato dovresti andare sul sicuro.... certo e'
che il
prezzo non e' proprio abbordabile.....
Forse e' meglio riportalo dove l'hai comprato e fartelo ricollimare.

Io ora voglio fare ancora qualche prova, ma se non ci riesco provo a
contattare
la Miotti di Milano perche' so che hanno un banco ottico al laser per la
collimazioni
dei telescopi, per vedere se riescono a sistemare il mio.

Fammi sapere cosa hai fatto. CIAO

Giuseppe - gge...@numera.it

Albino Carbognani

unread,
Sep 10, 1998, 3:00:00 AM9/10/98
to

All'indirizzo web

http://www.fis.unipr.it./~albino/documenti/collimazione.html

e' descritta la procedura per la collimazione delle ottiche nei telescopi
tipo Newton. Il testo e' corredato di disegni che guidano passo-passo
alla collimazione.

Ciao

Albino


emiliano mazzoni

unread,
Sep 11, 1998, 3:00:00 AM9/11/98
to
On Fri, 4 Sep 1998 14:38:57 +0200, Albino Carbognani
<alb...@prix7.pr.infn.it> wrote:


Ciao albino ho letto la tua risposta ma a dire la verita' non e' abbia
capito molto di più di quello che gia' sapevo.

ti ripropongo un passo al quale replico con un'altra domanda.

>sono descritti tutti i passi necessari. Prima di iniziare a collimare e'
>necessario verificare che le ottiche siano davvero disallineate.
>
>Per accertarsi di questo basta osservare una stella luminosa a medio
>ingrandimento. Sfuocando l'immagine al centro dell'oculare se le
>ottiche sono collimate si vedra' un disco luminoso con al centro un disco
>circolare piu' piccolo e scuro (l'ombra del secondario). Se i due dischi
>non sono concentrici gli specchi vanno collimati.

Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
avvicinamento degli specchi?
Attenzione perche' l'errore piu' frequente e piu' grave e' la mancata
collimazione dell'asse ottico dello specchio principale con l'asse
ottico dell'oculare, capisci? un errore di pochi decimi di mm va ad
inserire nel sistema un coma extrassiale (astigmatismo) che deteriora
la qualita' ottica dello strumento con perdita di contrasto e di
particolari specialemte nell'osservazione delle superfici
planetarie.Questo allineamento secondo me e' terribilmente difficile.
In altre parole per un perfetto allineamento del telescopio newton un
ipotetico raggio di luce (laser) sparato dalla parte dell'oculare e
passante esattamente per il suo centro deve rimbalzare nello
specchietto secondario e colpire lo specchio principale esattamente
nel suo centro con un errore ammesso di frazioni di mm. in base
all'apertura relativa del telescopio, ora non ho la formula sottomano.
Sei sicuro di avere centrato il tuo newton con queste condizioni?

Saluti alla prossima e. mazzoni

http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm

Albino Carbognani

unread,
Sep 11, 1998, 3:00:00 AM9/11/98
to

On Fri, 11 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:

> Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
> un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
> cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
> crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
> Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
> collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
> magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
> allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
> avvicinamento degli specchi?

Di solito nei telescopi i gradi di liberta' delle ottiche non prevedono il
moto di traslazione degli specchi, per cui una volta seguita la procedura
standard per la collimazione il problema non si pone.

Tuttavia se una volta collimate le ottiche si avvicina lo specchio
primario al secondario la collimazione non viene perduta: si avra' solo
una traslazione del fuoco ad una distanza maggiore dal tubo ottico.
L'avvicinamento non deve essere eccessivo altrimenti il secondario non
riuscira' a raccogliere tutta la radiazione inviata dal primario e si
avra' una perdita di radiazione.

Avvicinare il primario al secondario e' un modo per fotografare a fuoco
diretto anche con gli strumenti con il fuoco troppo interno, come alcuni
114. In alcuni strumenti sono previsti dei fori extra nel tubo in modo da
spostare la cella del primario in avanti e permettere la fotografia senza
problemi.

> Attenzione perche' l'errore piu' frequente e piu' grave e' la mancata
> collimazione dell'asse ottico dello specchio principale con l'asse
> ottico dell'oculare, capisci? un errore di pochi decimi di mm va ad
> inserire nel sistema un coma extrassiale (astigmatismo) che deteriora
> la qualita' ottica dello strumento con perdita di contrasto e di
> particolari specialemte nell'osservazione delle superfici

> planetarie. Questo allineamento secondo me e' terribilmente difficile.

Nella procedura di collimazione si da' per scontato che l'asse
dell'oculare sia ortogonale al tubo ottico. Se questo non si verifica
per un difetto di costruzione puo' succedere che l'asse del primario non
coincida con quello dell'oculare anche dopo la procedura di collimazione
visuale standard.

Il problema pero' e' meno grave di quanto si possa pensare perche' dei
buoni oculari possono dare immagini incise anche se l'angolo fra i due
assi (quello del portaoculari e quello del principale) e' di alcuni gradi.

> In altre parole per un perfetto allineamento del telescopio newton un
> ipotetico raggio di luce (laser) sparato dalla parte dell'oculare e
> passante esattamente per il suo centro deve rimbalzare nello
> specchietto secondario e colpire lo specchio principale esattamente
> nel suo centro con un errore ammesso di frazioni di mm. in base
> all'apertura relativa del telescopio, ora non ho la formula sottomano.
> Sei sicuro di avere centrato il tuo newton con queste condizioni?

Nei limiti di un (economico) allineamento visuale la risposta e'
affermativa, tutti gli errori sono ridotti ad un livello tale da non
danneggiare l'osservazione. Magari usando un collimatore laser potrei
correggere anche gli "epsilon" di collimazione ma non sarebbe vantaggioso
perche' visualmente le immagini sarebbero praticamente della stessa
qualita' e al primo colpo d'aria tutto lo sforzo verrebbe vanificato.

Ciao

Albino


emiliano mazzoni

unread,
Sep 12, 1998, 3:00:00 AM9/12/98
to
On Fri, 11 Sep 1998 20:06:51 +0200, Albino Carbognani
<alb...@prix7.pr.infn.it> wrote:

>
>On Fri, 11 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:
>
>> Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
>> un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
>> cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
>> crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
>> Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
>> collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
>> magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
>> allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
>> avvicinamento degli specchi?
>

>Tuttavia se una volta collimate le ottiche si avvicina lo specchio


>primario al secondario la collimazione non viene perduta: si avra' solo
>una traslazione del fuoco ad una distanza maggiore dal tubo ottico.
>L'avvicinamento non deve essere eccessivo altrimenti il secondario non
>riuscira' a raccogliere tutta la radiazione inviata dal primario e si
>avra' una perdita di radiazione.

Si' quello che scrivi e' giusto, pero' sopra io ho scritto di
avvicinare il secondario al primario e non viceversa come tu hai
spiegato, questa liberta' esiste per fare la collimazione del
secondario infatti quando lo si guarda attraverso il fuochegiatore lo
si deve vedere centrato e rotondo, quello che torno a ripetere e' che
non si puo' apprezzare nella centratura ad occhio qualche decimo di mm
come e' richiesto nella collimazione degli assi ottici (specchio
principale e oculare) infatti il disassamento introduce il coma
extrassiale tanto maggiore quanto piu' l'apertura relativa e' grande.
Certo che in telescopi con apertura relativa f/8 l'errore ammesso e'
di 1,8mm e questo si puo' azzeccare anche ad occhio, o almeno
l'osservazione poi con ci consente di apprezzare questo errore, ma in
telescopi con aperture relative intorno a f/4,5 quando l'errore
concesso e di 0,3mm per non introdurre il coma.... eccome se si vede,

il telescopio ha difficolta' nella messa a fuoco: es osservando giove
a forte ingrandimento 450X circa magari si nota un bordo netto ma
l'altro rimane un po' confuso, (anche quando le geometrie della stella
sfuocata apparivavo perfette)cosi' gli anelli di saturno, dopo avere
centrato l'asse ottico del primario parallelo all'asse meccanico del
tubo abbiamo impiegato molto tempo per centrare il secondario affiche'
l'immagine risultasse decente.
Non so' se ho fatto dei discorsi insensati ma e' succeso cosi'.



>Avvicinare il primario al secondario e' un modo per fotografare a fuoco
>diretto anche con gli strumenti con il fuoco troppo interno, come alcuni
>114. In alcuni strumenti sono previsti dei fori extra nel tubo in modo da
>spostare la cella del primario in avanti e permettere la fotografia senza
>problemi.

Scusa la precisazione, magari qualche lettore potrebbe confondersi,
parlando del fuoco diretto si intende che il recettore, lastra ccd
ecc, siano posti al fuoco diretto senza altri prismi deviatori ecc. in
questo caso e' piu' corretto parlare di fuoco newton.
>

>Nella procedura di collimazione si da' per scontato che l'asse
>dell'oculare sia ortogonale al tubo ottico. Se questo non si verifica
>per un difetto di costruzione puo' succedere che l'asse del primario non
>coincida con quello dell'oculare anche dopo la procedura di collimazione
>visuale standard.

Se l'asse del fuocheggiatore non e' ortogonale all'asse del tubo non
e' fondamentale, basta tiltare leggermente il secondario e l'immagine
non viene compromessa, basta che non sia troppo altrimenti dovremo
ricalcolare la forma del secondario stesso, importante e' mantenere
gli assi ottici allineati poi se il secondario e' inclinato di 44°
anziche 45° poco importa, ma questo non e' nei nostri scopi.

>Il problema pero' e' meno grave di quanto si possa pensare perche' dei
>buoni oculari possono dare immagini incise anche se l'angolo fra i due
>assi (quello del portaoculari e quello del principale) e' di alcuni gradi.

In virtu' di cui sopra non sono proprio d'accordo, almeno con
strumenti luminosi.

saluti alla prossima. e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm

emiliano mazzoni

unread,
Sep 12, 1998, 3:00:00 AM9/12/98
to
On Fri, 11 Sep 1998 20:06:51 +0200, Albino Carbognani
<alb...@prix7.pr.infn.it> wrote:

>
>On Fri, 11 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:
>
>> Io penso la cosa sia un po' piu' complessa perche' credo che per fare
>> un buon allineamento non sia sufficiente vedere le geometrie corrette
>> cioe' una stella sfuocata divisa in quattro parti uguali dalla
>> crociera e il disco centrale scuro che e' l'ombra del secondario.
>> Soddisfatte queste condizioni ammettendo che le ottiche siano
>> collimate io posso avvicinare lo specchio secondario al primario
>> magari di 1mm senza notare alterazioni delle geometrie di cui prima,
>> allora le ottiche erano allineate bene prima o dopo la mavovra di
>> avvicinamento degli specchi?
>

>Di solito nei telescopi i gradi di liberta' delle ottiche non prevedono il
>moto di traslazione degli specchi, per cui una volta seguita la procedura
>standard per la collimazione il problema non si pone.
>

>> Attenzione perche' l'errore piu' frequente e piu' grave e' la mancata
>> collimazione dell'asse ottico dello specchio principale con l'asse
>> ottico dell'oculare, capisci? un errore di pochi decimi di mm va ad
>> inserire nel sistema un coma extrassiale (astigmatismo) che deteriora
>> la qualita' ottica dello strumento con perdita di contrasto e di
>> particolari specialemte nell'osservazione delle superfici
>> planetarie. Questo allineamento secondo me e' terribilmente difficile.
>

Albino Carbognani

unread,
Sep 15, 1998, 3:00:00 AM9/15/98
to

On Sat, 12 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:

> Certo che in telescopi con apertura relativa f/8 l'errore ammesso e'
> di 1,8mm e questo si puo' azzeccare anche ad occhio, o almeno
> l'osservazione poi con ci consente di apprezzare questo errore, ma in
> telescopi con aperture relative intorno a f/4,5 quando l'errore
> concesso e di 0,3mm per non introdurre il coma.... eccome se si vede,

Sono d'accordo che per telescopi molto aperti la collimazione e' piu'
critica.

Comunque c'e' da tenere presente che per telescopi piu' aperti di F/5 il
centro del secondario deve essere traslato rispetto all'asse ottico del
tubo dalla parte opposta all'oculare. Ad esempio per un 12" F/4 la
traslazione e' di circa 5 mm. Per telescopi aperti meno di F/6 la
traslazione del secondario e' superflua.

Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo diverso
da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.

> il telescopio ha difficolta' nella messa a fuoco: es osservando giove
> a forte ingrandimento 450X circa magari si nota un bordo netto ma
> l'altro rimane un po' confuso, (anche quando le geometrie della stella

> sfuocata apparivavo perfette) cosi' gli anelli di saturno, dopo avere


> centrato l'asse ottico del primario parallelo all'asse meccanico del

> tubo abbiamo impiegato molto tempo per centrare il secondario affinche'
> l'immagine risultasse decente.

Mi sembra strano che lo star test non abbia segnalato questa anomalia di
collimazione. Da quanto scrivi la sfocatura sembra che sia imputabile al
fatto che il secondario non era stato decentrato della quantita' giusta.

Ciao

Albino


emiliano mazzoni

unread,
Sep 16, 1998, 3:00:00 AM9/16/98
to
On Tue, 15 Sep 1998 18:32:16 +0200, Albino Carbognani
<alb...@prix7.pr.infn.it> wrote:

Ciao Albino


>
>Comunque c'e' da tenere presente che per telescopi piu' aperti di F/5 il
>centro del secondario deve essere traslato rispetto all'asse ottico del
>tubo dalla parte opposta all'oculare. Ad esempio per un 12" F/4 la
>traslazione e' di circa 5 mm. Per telescopi aperti meno di F/6 la
>traslazione del secondario e' superflua.

Vedi io non sono cosi' esperto di ottica e non sapevo di questo fatto
della traslazione del secondario, mi potresti illuminare meglio?
Ho capito male o tu dici che la crociera del porta secondario deve
essere decentrata dall'asse meccanico del tubo del telescopio man mano
che il telescopio e' piu' luminoso.
Sto lavorando ad allineare un f,4.5 da 51cm per la verita' ora sembra
decente ma ho controllato le misure e il secondario e' esattamente
nel centro del tubo!


>Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
>secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo diverso
>da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.

Perche' si inclina oltre 45 gradi?

>> il telescopio ha difficolta' nella messa a fuoco: es osservando giove
>> a forte ingrandimento 450X circa magari si nota un bordo netto ma
>> l'altro rimane un po' confuso, (anche quando le geometrie della stella
>> sfuocata apparivavo perfette) cosi' gli anelli di saturno, dopo avere
>> centrato l'asse ottico del primario parallelo all'asse meccanico del
>> tubo abbiamo impiegato molto tempo per centrare il secondario affinche'
>> l'immagine risultasse decente.
>
>Mi sembra strano che lo star test non abbia segnalato questa anomalia di
>collimazione. Da quanto scrivi la sfocatura sembra che sia imputabile al
>fatto che il secondario non era stato decentrato della quantita' giusta.

Come ripeto non conosco questa storia del decentramento del
secondario.

saluti e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm

Albino Carbognani

unread,
Sep 17, 1998, 3:00:00 AM9/17/98
to

On Wed, 16 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:

> Vedi io non sono cosi' esperto di ottica e non sapevo di questo fatto
> della traslazione del secondario, mi potresti illuminare meglio?
> Ho capito male o tu dici che la crociera del porta secondario deve
> essere decentrata dall'asse meccanico del tubo del telescopio man mano
> che il telescopio e' piu' luminoso.

Si e' cosi', per telescopi con rapporti d'apertura spinti (F/5, F/4) il
centro del secondario va traslato dalla parte opposta all'oculare rispetto
al centro del tubo ottico. Una formula approssimata per la traslazione e'
la seguente:

l=d*D/(4*F)

oppure, ancora meglio:

l=d*(D-d)/(4*(F-c))

dove d e' l'asse minore del secondario, D e F il diametro e la focale del
principale, mentre c e' la distanza fra secondario e fuoco Newton.
Le formule esatte (piuttosto lunghe) le trovi in appendice a
questo testo (che potra' esserti utile anche per molte altre cose):

J.Texereau, "How to Make a Telescope", II ed., Willmann-Bell, 1984.

Perche' decentrare il secondario? Perche' solo in questo modo si evita di
perdere una parte della radiazione che proviene dal primario. Per capirlo
basta fare il disegno di un'ottica Newton aperta.

>>Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
>>secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo
>>diverso da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.
>Perche' si inclina oltre 45 gradi?

Perche' solo in questo modo il secondario riesce a "vedere" il primario.
Basta un disegno per vederlo.

>Sto lavorando ad allineare un f,4.5 da 51cm per la verita' ora sembra
>decente ma ho controllato le misure e il secondario e' esattamente nel
>centro del tubo!

In effetti sarebbe bene decentrarlo, specie per osservazioni ad alto
ingrandimento l'astigmatismo potrebbe farsi sentire.

Ciao

Albino


emiliano mazzoni

unread,
Sep 18, 1998, 3:00:00 AM9/18/98
to

>
>Si e' cosi', per telescopi con rapporti d'apertura spinti (F/5, F/4) il
>centro del secondario va traslato dalla parte opposta all'oculare rispetto
>al centro del tubo ottico. Una formula approssimata per la traslazione e'
>la seguente:
>
>l=d*D/(4*F)
>
>oppure, ancora meglio:
>
>l=d*(D-d)/(4*(F-c))
>
>dove d e' l'asse minore del secondario, D e F il diametro e la focale del
>principale, mentre c e' la distanza fra secondario e fuoco Newton.
>Le formule esatte (piuttosto lunghe) le trovi in appendice a
>questo testo (che potra' esserti utile anche per molte altre cose):
>
Ok to ringrazio per le info, quello che non capisco e' che il
costruttore non ne sia al corrente e abbia sistemato la crociera
centrale al tubo. Vedro' di trovare il libro per documetarmi ancora
grazie. Eventualemte di riscrivero' per altre info.

emiliano mazzoni

unread,
Sep 20, 1998, 3:00:00 AM9/20/98
to

>
>J.Texereau, "How to Make a Telescope", II ed., Willmann-Bell, 1984.
>
>Perche' decentrare il secondario? Perche' solo in questo modo si evita di
>perdere una parte della radiazione che proviene dal primario. Per capirlo
>basta fare il disegno di un'ottica Newton aperta.

Infatti.

>>>Se si applica la procedura di collimazione standard ad un F/4 con il
>>>secondario al centro del tubo si inclina lo specchio di un angolo
>>>diverso da 45 gradi e le immagini risulteranno astigmatiche.
>>Perche' si inclina oltre 45 gradi?
>
>Perche' solo in questo modo il secondario riesce a "vedere" il primario.
>Basta un disegno per vederlo.

>>Sto lavorando ad allineare un f,4.5 da 51cm per la verita' ora sembra
>>decente ma ho controllato le misure e il secondario e' esattamente nel
>>centro del tubo!
>
>In effetti sarebbe bene decentrarlo, specie per osservazioni ad alto
>ingrandimento l'astigmatismo potrebbe farsi sentire.

Concludendo.... se la posizione del secondario e' centrale si perde
una parte di radiazione, ma quello che piu' conta e' che quando lo
tariamo in modo da vedere tutto il primario, l'angolo non sara' a 45
gradi e non collimera' con l'asse ottico dell' oculare introducendo
astigmatismo. e cosi'?

scusa se approfitto delle tue conoscenze ma prima di concludere voglio
chiederti un paio di cose ancora.

Ho costruito un cilindro metallico di 31,8 dove ho inserito un piccolo
laser tutto perfettamente centrato a 0,02mm, lo inserisco nel
fuocheggiatore.....

Consideriamo che lo specchio principale sia allinato all'asse
meccanico.

soluzione1: se io ho allineato le geometrie da vedere ad occhio tutto

ben centrato e un buon star-test la luce del laser non mi colpisce lo
specchio nella parte centrale ma e' spostata di circa 2 cm.

soluzione 2: se io allineo il secondario in modo che il laser mi
illumini il centro dello specchio primario, non vedo più ad occhio le
geometrie corrette ma le vedo appena disallineate.

Allora secondo quanto finora accertato..... nella posizione 1 io non
ho perdita di luce ma potrei avere il piano focale non perpendicolare
all'asse ottico e quindi problemi di campo non parallelo e nella
fotografia risultarebbe (vista l'apertura relativa 4,5 ) non
uniformemente a fuoco? il problema si sente meno con il CCD viste le
dimensioni ridotte del chip.

Nella soluzione 2 avrei gli assi ottici allineati, qindi niente
astigmatismo ma con una leggere perdita di radiazione.

saluti e.mazzoni
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA/emil.htm
http://www.comune.lucca.it/ASS_VOL/ILRA.htm

Albino Carbognani

unread,
Sep 22, 1998, 3:00:00 AM9/22/98
to

On Sun, 20 Sep 1998, emiliano mazzoni wrote:

> Concludendo.... se la posizione del secondario e' centrale si perde
> una parte di radiazione, ma quello che piu' conta e' che quando lo
> tariamo in modo da vedere tutto il primario, l'angolo non sara' a 45
> gradi e non collimera' con l'asse ottico dell' oculare introducendo

> astigmatismo. E' cosi?

Si e' cosi'.

> Ho costruito un cilindro metallico di 31,8 dove ho inserito un piccolo
> laser tutto perfettamente centrato a 0,02mm, lo inserisco nel
> fuocheggiatore.....

Un laser? Interessante.


> Consideriamo che lo specchio principale sia allinato all'asse
> meccanico.
>
> soluzione1: se io ho allineato le geometrie da vedere ad occhio tutto
> ben centrato e un buon star-test la luce del laser non mi colpisce lo
> specchio nella parte centrale ma e' spostata di circa 2 cm.
>
> soluzione 2: se io allineo il secondario in modo che il laser mi
> illumini il centro dello specchio primario, non vedo più ad occhio le
> geometrie corrette ma le vedo appena disallineate.
>
> Allora secondo quanto finora accertato..... nella posizione 1 io non
> ho perdita di luce ma potrei avere il piano focale non perpendicolare
> all'asse ottico e quindi problemi di campo non parallelo e nella
> fotografia risultarebbe (vista l'apertura relativa 4,5 ) non
> uniformemente a fuoco?

Si'.

> il problema si sente meno con il CCD viste le dimensioni ridotte del
> chip.

Si ma e' sufficiente per "rovinare" le immagini dei pianeti.

> Nella soluzione 2 avrei gli assi ottici allineati, quindi niente


> astigmatismo ma con una leggere perdita di radiazione.

Sono d'accordo. Fammi sapere quando decentri il secondario e che risultati
si ottengono.

Ciao

Albino


emiliano mazzoni

unread,
Sep 23, 1998, 3:00:00 AM9/23/98
to

>
>Sono d'accordo. Fammi sapere quando decentri il secondario e che risultati
>si ottengono.
>
>Ciao
>
>Albino
>
Ora abbiamo installato un CCD al fuoco newton e le immagini sembrano
decenti, visto che abbiamo fatto il flat-field per un po' non
smonteremo la camera, ma in futuro ti faro' sapere.

emiliano mazzoni

unread,
Sep 23, 1998, 3:00:00 AM9/23/98
to
0 new messages