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Come varia il redshift cosmologico di un oggetto celeste, nel tempo?

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Dino Bruniera

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Dec 27, 2022, 4:57:04 AM12/27/22
to
Ho cercato in rete una risposta al quesito in oggetto e, in sintesi, ho
trovato che appena i fotoni di un oggetto celeste lontano entrano
nell'orizzonte cosmologico della Terra, il loro redshift avrebbe un
valore tendente all'infinito, e poi decrescerebbe fino al valore di
1,92, per poi aumentare nuovamente fino ad un valore tendente all'infinito.
Ecco il link (vedere prima risposta):
https://physics.stackexchange.com/questions/211435/does-an-objects-redshift-actually-decrease-with-time

Ho cercato se fosse stata fatta qualche misurazione pratica ed ho
trovato che in Cile è in costruzione un telescopio denominato
"Extremely Large Telescope" che dovrebbe riuscire a farlo nei prossimi anni.
Ecco il link:
https://medium.com/starts-with-a-bang/this-is-how-astronomers-will-finally-measure-the-universes-expansion-directly-7d45acf05ca8

Ho cercato anche di sapere a che punto sia arrivata la costruzione di
detto telescopio ed ho trovato che nello stato attuale esso sarebbe
pronto nel 2027.
Ecco il link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Extremely_Large_Telescope

In ogni caso chiedo, qualcuno sa se sono già state fatte delle
osservazioni effettive sulle variazioni del redshift cosmologico di un
oggetto celeste, nel tempo?

Ho fatto la domanda perché ho pensato che, almeno, già Hubble misurava i
redshift cosmologici circa 100 anni fa, quindi mi pare possibile che
recentemente siano state fatte delle misurazioni di redshift degli
stessi oggetti celesti osservati da Hubble, e che magari siano state
trovate delle differenze.

Dino Bruniera

Dino Bruniera

unread,
Dec 29, 2022, 6:21:04 PM12/29/22
to
Il 27/12/2022 10:28, Dino Bruniera ha scritto:
> Ho cercato in rete una risposta al quesito in oggetto e, in sintesi, ho
...
>
> Ho cercato anche di sapere a che punto sia arrivata la costruzione di
> detto telescopio ed ho trovato che nello stato attuale esso sarebbe
> pronto nel 2027.
> Ecco il link:
> https://it.wikipedia.org/wiki/Extremely_Large_Telescope
>
> In ogni caso chiedo, qualcuno sa se sono già state fatte delle
> osservazioni effettive sulle variazioni del redshift cosmologico di un
> oggetto celeste, nel tempo?
>
> Ho fatto la domanda perché ho pensato che, almeno, già Hubble misurava i
> redshift cosmologici circa 100 anni fa, quindi mi pare possibile che
> recentemente siano state fatte delle misurazioni di redshift degli
> stessi oggetti celesti osservati da Hubble, e che magari siano state
> trovate delle differenze.
>

Oltre che in questo NG e in un altro, ho posto la domanda in oggetto
anche a dei fisici di professione, uno dei quali mi ha fornito una
risposta, che estendo in breve anche qui.

E cioè che attualmente non esistono osservazioni sulle variazioni del
redshift cosmologico di uno stesso oggetto celeste, nel tempo.
Inoltre il telescopio ELT entrerebbe in funzione verso la fine di questo
decennio, ma ci vorrebbero almeno 20 anni per ottenere risultati
dedicando migliaia di ore di osservazioni, anche perché questo
"gioiello" è troppo prezioso per impegnarlo per una ricerca di limitato
interesse.

Ma è sperabile che la comunità scientifica cambi idea sull'importanza
della ricerca, che potrebbe confermare, oppure no, la tesi che
l'espansione dell'Universo sarebbe in accelerazione, in quanto molti
scienziati sono scettici perfino sull'espansione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Universo_in_accelerazione
Vedasi paragrafo 4.

falzone...@libero.it

unread,
Dec 30, 2022, 6:27:04 AM12/30/22
to
Prendi in considerazione le ipotesi di Halton Arp citato nell'articolo, visto
che è l'unico a portare oltre che chiacchiere anche una serie di dati
sperimentali a conferma delle sue ipotesi.
Poi anche se non ha lo stesso valore di quanto osserva Arp prendi in
considerazione quanto scrivo nel mio sito nel capitolo 14, almeno servirà
a chiarirti le idee su cosa si misura realmente del redshift cosmologico, visto
che non ha nulla a che fare a cosa succede ai singoli fotoni.

Michele Falzone

strutturafine.altervista.org

Dino Bruniera

unread,
Jan 1, 2023, 1:27:03 PM1/1/23
to
Hubble ha dimostrato che l'Universo fosse in espansione grazie al
redshift cosmologico, ma la prova decisiva è stata la scoperta della
radiazione cosmica di fondo, che è diffusa in tutto l'Universo con circa
400 suoi fotoni per ogni centimetro cubo.
Cosa che Halton Arp non ha mai giustificato, almeno da quanto mi risulta.

> Poi anche se non ha lo stesso valore di quanto osserva Arp prendi in
> considerazione quanto scrivo nel mio sito nel capitolo 14, almeno servirà
> a chiarirti le idee su cosa si misura realmente del redshift cosmologico, visto
> che non ha nulla a che fare a cosa succede ai singoli fotoni.
>

Ho dato una scorsa al tuo articolo, che mi pare di aver già letto in
passato.
Ma, come sai, io sono un assertore dell'universo in espansione, quindi
non posso proprio essere d'accordo con quanto hai scritto.
Ma puoi sempre fare una previsione sulle misurazioni relative al
redshift cosmologico, del nuovo telescopio ELT, in base alle tue ipotesi.

La comunità scientifica ritiene che "the redshift of a galaxy with
present-day redshift z < 1.92 is increasing, while the redshift of a
galaxy with z > 1.92 is currently decreasing.".

Io ipotizzo che il redshift cosmologico di uno stesso oggetto celeste
risulterà sempre in diminuzione per tutti i valori, salvo quelli < di
0,01, in quanto potrebbero essere molto influenzati dai moti cosiddetti
peculiari rispetto allo spazio.

Dino Bruniera

falzone...@libero.it

unread,
Jan 2, 2023, 9:42:04 AM1/2/23
to
Il giorno domenica 1 gennaio 2023 alle 19:27:03 UTC+1 Dino Bruniera ha scritto:
>
> Hubble ha dimostrato che l'Universo fosse in espansione grazie al
> redshift cosmologico,

Era convinto del contrario al punto che trovando l'età dell'universo con
quella espansione molte rocce della terra erano molto più vecchie e per
questo si sono inventati l'energia oscura per potere giustificare una forte
accelerazione iniziale.
Sul resto non possiamo discutere, visto che non si può discutere solo
sulle convinzioni personali.
MF

Dino Bruniera

unread,
Jan 4, 2023, 4:27:05 AM1/4/23
to
Il 02/01/2023 08:26, falzone...@libero.it ha scritto:
> Il giorno domenica 1 gennaio 2023 alle 19:27:03 UTC+1 Dino Bruniera ha scritto:
>>
>> Hubble ha dimostrato che l'Universo fosse in espansione grazie al
>> redshift cosmologico,
>
> Era convinto del contrario al punto che trovando l'età dell'universo con
> quella espansione molte rocce della terra erano molto più vecchie

E' vero che Hubble ha sottovalutato l'età dell'Universo, perché ha
sottovalutato la scala delle distanze, ma non che Hubble fosse convinto
del contrario.
https://www.scienzagiovane.unibo.it/misura-mondo/MM7.pdf

In ogni caso successivamente la scala delle distanze è stata corretta,
ed ora non esiste più il problema dell'incompatibilità dell'età
dell'Universo da te segnalato.

> e per
> questo si sono inventati l'energia oscura per potere giustificare una forte
> accelerazione iniziale.

Per giustificare la forte accelerazione iniziale hanno "ipotizzato" la
cosiddetta inflazione cosmica.
https://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione_(cosmologia)

Per quanto riguarda l'energia oscura, l'hanno "ipotizzata" per spiegarsi
l'espansione dell'Universo.

> Sul resto non possiamo discutere, visto che non si può discutere solo
> sulle convinzioni personali.

Come vuoi.
Però più che convinzioni io le denominerei, almeno, ipotesi, se non
teorie, dato che fanno delle previsioni su osservazioni future e che,
quindi, possono essere falsificate.

Dino Bruniera

falzone...@libero.it

unread,
Jan 5, 2023, 4:54:04 PM1/5/23
to
Il giorno mercoledì 4 gennaio 2023 alle 10:27:05 UTC+1 Dino Bruniera ha scritto:
> Il 02/01/2023 08:26, falzone...@libero.it ha scritto:
> > Il giorno domenica 1 gennaio 2023 alle 19:27:03 UTC+1 Dino Bruniera ha scritto:
> >>
> >> Hubble ha dimostrato che l'Universo fosse in espansione grazie al
> >> redshift cosmologico,
> >
> > Era convinto del contrario al punto che trovando l'età dell'universo con
> > quella espansione molte rocce della terra erano molto più vecchie
> E' vero che Hubble ha sottovalutato l'età dell'Universo, perché ha
> sottovalutato la scala delle distanze, ma non che Hubble fosse convinto
> del contrario.

Diciamo pe correttezza delle informazioni che Hubble ha trovato semplicemente
una legge empirica che lega lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali in
una ristrettissima regione dello spazio, senza fare nessuna ipotesi anzi convinto
che non vi fosse nessuna espansione

https://it.wikipedia.org/wiki/Edwin_Hubble

in un momento che si discuteva se lo spazio previsto dalla relatività oltre a potere
essere stazionario, poteva essere in espansione o in recessione di li a generalizzare
quella legge empirica in un ristretto spazio è stata generalizzata come meglio si
pensava al momento, ma non è detto che sia la realtà.

> https://www.scienzagiovane.unibo.it/misura-mondo/MM7.pdf
>
> In ogni caso successivamente la scala delle distanze è stata corretta,
> ed ora non esiste più il problema dell'incompatibilità dell'età
> dell'Universo da te segnalato.
Pezza su pezza per fare coincidere quello che al momento era il migliore modello

> > e per
> > questo si sono inventati l'energia oscura per potere giustificare una forte
> > accelerazione iniziale.
> Per giustificare la forte accelerazione iniziale hanno "ipotizzato" la
> cosiddetta inflazione cosmica.
> https://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione_(cosmologia)
>
> Per quanto riguarda l'energia oscura, l'hanno "ipotizzata" per spiegarsi
> l'espansione dell'Universo.
> > Sul resto non possiamo discutere, visto che non si può discutere solo
> > sulle convinzioni personali.
> Come vuoi.
> Però più che convinzioni io le denominerei, almeno, ipotesi, se non
> teorie, dato che fanno delle previsioni su osservazioni future e che,
> quindi, possono essere falsificate.

Al momento esistono tantissime ipotesi ed io ancora una volta non scarterei
le osservazioni fatte da Halton Arp, visto che con i nuovi strumenti in uso si
potrebbe chiarire finalmente cosa realmente succede ai quasar, questi sono i
fatti e non sono solo io a pensarla in questo modo.
In ogni caso delle ipotesi senza un modello completo che affronta i problemi
alla radice e principalmente per soddisfare la tua pia illusione/aspettativa
senza spiegare anche altri fenomeni mi sembra un lavoro inutile sempre
ammesso che tu abbia ragione, cosa che non credo.

MF
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