HAL9000 ha scritto:
> scusatemi la domanda ma non riesco proprio a capire la differenza tra
> giorno sidereo e giorno sinodico; infine non riesco proprio a capire
> come, partendo dalla conoscenza di questi due dati, sia possibile
> calcolare la durata del tempo di rivoluzione di un pianeta.
Il problema è sempre il solito: su quali conoscenze posso contare da
parte tua?
Comunque proviamo.
Intanto quello che chiami "giorno sinodico" immagino sia quello che di
solito (per il sistema solare) si chiama "giorno solare".
Il termine "sinodico" è di uso molto più comune per il moto della
Luna, riferito al mese.
Ma si tratta in sostanza della stessa cosa.
Per capire la questione, conviene mettersi da un punto di vista
geocentrico: avrai quindi la Terra che ruota su se stessa (e basta) e
il Sole che le gira attorno con un certo periodo.
Se ci riferiamo alle stelle fisse, avremo due periodi:
- la rotazione terrestre, che dà il /giorno siderale/ Tg
- il moto del Sole, che dà l'/anno siderale/ Ta
(questo sarà anche, dal punto di vista eliocentrico, il periodo del
moto orbitale della Terra).
Associati a questi due periodi, abbiamo due velocità angolari:
- quella della rotazione terrestre, wg = 2pi/Tg
- quella del moto solare, wa = 2pi/Ta.
Ora cambiamo sistema di riferimento: sempre geocentrico, ma anziché
fermo rispetto alle stelle, prendiamo quello che segue il moto del
Sole.
In questo nuovo rif. la vel. angolare della rotazione terrestre wg' è
semplicemente la differenza delle due:
wg' = wg - wa. (*)
Ci sarà anche un periodo Tg' della rotazione terrestre in questo rif.,
dove il Sole è fermo, e sarà legato alla vel. angolare ws' dalla
solita relazione:
wg' = 2pi/Tg'.
Tg' è il tuo "giorno sinodico" (o "giorno solare").
Dalla (*)
2pi/Tg' = 2pi/Tg - 2pi/Ta
e semplificando
1/Tg' = 1/Tg - 1/Ta.
Da questa:
1/Tg = 1/Tg' + 1/Ta
che risponde al tuo problema.
Come vedi, il punto centrale sta nel ragionare, invece che sui periodi,
sulle vel. angolari.
La formula (*) corrisponde al fatto che c'è un /inseguimento/, tra un
punto fermo sulla sup. terrestre, che ruota con vel. angolare wg
rispetto alle stelle, e il Sole, che ruota con vel. angolare wa.
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Elio Fabri