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" Gesù parla a un’anima: Amami come sei"

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Spiritologia - Club World Italia

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Nov 8, 1998, 3:00:00 AM11/8/98
to
Re: " Gesù parla a un’anima: Amami come sei"
Da Spiritologìa
in data 26 ottobre 1998
 
‘’Gesù parla a un’anima: Amami come sei’’
e’ certamente una delle tavole Psicografiche piu’ commoventi, 
confortanti e rivelatrici del compassionevole 
e sconfinato Amore del Cristo.
***********
Quindi evidente che da parte di noi della Spiritologìa vi fosse 
soprattutto l’intenzione (e forse l’amore) di far conoscere anche 
piu’ che non sia, questo ineffabile messaggio del Cristo. 
Grazie al quale - ma s’intende spiegato come autentica 
Scrittura Spirituale (o Psicografia) - possiamo dire di avere 
assistito quasi dei Miracoli.
Come puo’ sembrare quasi un Miracolo il ritorno in Chiesa 
e ai Sacramenti di giovani figli, veramente in colpa per avere tanto 
fatto soffrire i loro genitori.
Di genitori in colpa di avere tanto sbagliato con i loro figli.
E persino di ex carcerati, che pur avendo scontato la pena,
ancora si sentivano indegni del perdono di Dio.
Del perdono di Dio, che in fondo e’ quello che piu’ conta
per liberare la coscienza.
Non la detenzione, che a volte non fa che incattivire, 
deviare e mandare definitivamente a fondo.
Altro che rieducare e ricostruire una coscienza morale e civile !!
Sicche’ confortati da questi stupefacenti risultati, 
nel sollevare e liberare da tormentosi rimorsi e strascicanti 
sensi di colpa - vennimo sicuramente in dovere di far conoscere 
anche attraverso Internet - questa commovente dichiarazione 
di amore e richiesta di amore del Cristo.
Percio’ venne pubblicata sulle News - ma come sempre 
senza apporre alcuna firma d’autore, al solo scopo di non svilire 
questa non dubitabile Rivelazione: ‘’Gesu’ parla a un’anima’’ 
altrimenti rischiando di farne una mistica, ma abusata immaginazione 
di Monsignor Lebrun.
Il quale Prelato, pare proprio che abbia avuto le sue buone ragioni
- prima di questa epocale Enciclica ‘Fides et Ratio’ - per dover 
dissimulare e lasciar intendere che fosse solo una sua immaginazione 
o una preghiera - questo straordinario Messaggio:
‘Gesu’ parla a un’Anima’
.
Forse sperando in cuor suo, che infine lo si sarebbe compreso 
dall’emanazione di forza Spirituale, quanto lo Scritto 
non fosse una solita Preghiera: bensi’ un’autentica 
‘Lettera d’Amore del Cristo’ volta a portare consolazione 
e sollievo liberatorio a quante altre anime.
Peraltro essendo risaputo che la Preghiera e’ sempre una supplica 
dall’uomo a Dio; e non mai il contrario.
Vedesi definizione di Preghiera riportata sul Vocabolario Gabrielli:
‘Preghiera: Espressione orale o mentale con cui il credente si rivolge
alla divinità per manifestare la propria devozione o per impetrare 
soccorso, sostegno e protezione’.
Ebbene essere solo questa l’ammissione che ci sentiamo di fare 
in piena onesta’ di mente e di coscienza. Solo in piu’ dovendo
rammentare (a certi dottori del cavillo) che stando a inequivocabili 
predicazioni del Cristo - riportate unanimemente nei quattro Evangeli).
Comunque sia - starebbe semmai soltanto a Dio Giudicare.
Mentre di conseguenza ecco insorgere in primis il seguente MELLIFLUO 
commento del Signor Antonio Casini:
<Non e’ una tavola Psicografica, ma una preghiera, in cui chi la scrive
<immagina che sia Gesu’ a parlare. Ed il risultato che ha raggiunto 
<chi ha scritto questa stupenda composizione, e’ stato tale per l’amore 
<che aveva per Gesu’, grazie all’opera che lo Spirito Santo 
<ha fatto nel suo cuore.
****RIFLESSIONE SPIRITOLOGICA ****
Forse che con l’Emerito Monsignor Lebrun, si sia esaurito 
l’amore per Gesu’ e l’opera dello Spirito Santo - in quanti altri Cuori ?!
MELLIFLUO COMMENTO, perche’ in seconda istanza 
e dopo la nostra replica, il Signor Antonio Casini - ebbe scrivere 
che il suo commento non era suo ! ma del Signor Alessandro Nicotra.
Tanto che ebbe poi quotarne esattamente il seguente intervento 
pubblicato su it.cultura.newage: 
>’L’Autore di questa Preghiera e Monsignor Lebrun.
>come mai (s’intende voi di Spiritologia) scrivete e testimoniate il falso,
>attribuendola ad una tavola Psicografica ?
(Quasi egli insinuando che noi ne avessimo profittato i diritti d’autore.
Quindi subito il rinforzo di spalla del Signor Antonio Casini:
<’Il loro atteggiamento solito non e’ da meno: voler spacciare il loro credo,
<usando come specchietto per le allodole, preghiere 
<o devozioni prettamente Cattoliche.
Ovviamente noi replichiamo per le rime - spiegando che occorre dare a Dio 
Quel che e’ di Dio.
Ma ancora il signor Antonio Casini attacca sulle News:
<L’unica cosa che voi state facendo e’ derubare Dio 
<della gloria a Lui dovuta, per darla a non meglio precisati Spiriti, 
<che sarebbero in contatto con voi.
<La gloria di Dio e’ anche la Sua Chiesa, e voi offendendo lei, 
<come avete fatto in passato (e vi devo dare atto che non avete 
<ricominciato a farlo, almeno per ora) offendete direttamente Dio.
Ordunque, a parte che il solerte signor Antonio Casini - dovrebbe spiegare 
in cosa mai la Spiritologia avrebbe offeso in passato la Chiesa - dato 
che e’ sempre lo stesso discorso laico-Spirituale che viene portato avanti …
Peraltro pare proprio che a questo punto sia inutile ogni altro dire; tranne 
invitare a riflettere molto seriamente; la seguente illuminata 
Lettera di S. Paolo agli Efesini, sulla CARITA’.
CARITA’ che viene spesso troppo riduttivamente intesa e assolta nel dare di mano qualche spicciolo, nel regalare cose smesse ingombranti.
Come pure nell’inviare contributi, quando scattano pubblici appelli di Solidarietà.
Certo, anche questa è CARITA’ di benedetto aiuto ai bisognosi - che però mantiene netta distanza tra benestanti e poveri.
Come dire: io ti do generosamente perché posso farlo - ma tu rimani lì, in basso a ricevere e io quì nel mio orgoglio di aiutarti.
Per cui, senza che generalmente avvenga alcun fraterno ravvicinamento umano.
Mentre San Paolo, introduce un ulteriore ben più edificante concetto della CARITA’, da intendersi anche in senso oblativo psicologico e Spirituale - che per ciò essere - può agirsi anche dal basso all’alto, dal povero al ricco.
E con questo, venendosi stabilire una effettiva comunione Cristiana o pur laica vera fratellanza umana.
Dunque la "CARITA’ di San Paolo" - da intendersi qual fervente Spirito di immedesimazione e illimitata comprensione umana; senza più scostanti alterige e pregiudizi dell’uomo - che non può non riconoscersi virtualmente nell’altro suo simile.
Finché il sentire umano tra fratelli del mondo, sia veramente Amore.
*************
SECONDA LETTERA 
DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI (12,31) 
Fratelli, Aspirate ai Carismi piu' grandi! E io vi mostrero' 
una via migliore di tutte.
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, 
ma non avessi la carita', sarei come un bronzo che risuona 
o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia, 
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, 
e possedessi la pienezza della Fede, 
cosi' da trasportare le montagne, ma non avessi la carita', 
non sarei nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze, 
e dessi il mio corpo per essere 
bruciato, ma non avessi la carita', niente mi gioverebbe.(13,13)La carita' e' paziente, e' benigna la carita'; 
non e' invidiosa la Carita', non si vanta, non si gonfia, 
non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, 
non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, 
ma si compiace della verita'.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 
La Carita' non avra' mai fine.
Le profezie scompariranno. Il dono delle lingue cessera', 
e la scienza svanira'. La nostra conoscenza e' imperfetta, 
e imperfetta la nostra profezia.
Ma quando verra' cio' che e' perfetto, 
quello che e' imperfetto scomparira'.
Quand'ero bambino, parlavo da bambino, 
pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Ma, divenuto uomo, cio' che ero da bambino, l'ho abbandonato.
Ora vediamo come in un specchio in maniera confusa; 
ma allora vedremo faccia a faccia.
Ora conosco in modo imperfetto. 
Ma allora conoscero' perfettamente come anch'io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la Fede, 
la Speranza e la Carita'; ma di tutte, piu' grande e' la Carita'!
*****************
RIPORTO DEL TESTO IN DISCUSSIONE, 
PER QUANTI NON ABBIANO ANCORA AVUTO
IL GRANDE BENE DI CONOSCERLO, 
FINCHE’ TRARNE TUTTA L’INTRINSECA 
FORZA SPIRITUALE.
‘Amami come sei’
(Gesu’ parla a un’anima’)
Caro amico, conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni 
della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo. 
So la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: 
"Dammi il tuo cuore, amami come sei..." 
Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’Amore, 
non amerai mai.
Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, 
e se ricadi in quelle colpe che vorresti non commettere più: 
non ti permetto di non amarmi.
Amami come sei ...
In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore 
o nell’aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei ...
Voglio l’amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, 
non mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino 
radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? 
Non sono forse io la Verità e la Vita in seno all’Onnipotente? 
E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire 
il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio Amore ? 
Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. 
Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... 
e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi 
della miseria salire l’amore. Amo in te anche la tua debolezza, 
amo l’amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai tuoi cenci 
salga continuamente un gran grido "Gesù di Amo". 
Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno 
né della tua scienza, né del tuo talento. 
Una cosa sola m’importa, di vederti lavorare con amore.
Non sono le tue virtuosità che desidero; se tu ne avessi troppe; 
sei così debole che potrebbero alimentare la tua superbia e il tuo orgoglio.
Non ti preoccupare di questo. 
Ogni nato è destinato al grande bene.
No, non sarai il servo inutile; ti prenderò per mano con il poco che hai... 
perché sei creato soltanto per accrescerti e trasformarti.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come il mendicante, Io il Re dei Re! 
Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi: 
Non farti alibi delle tue miserie interiori.
Se tu conoscessi perfettamente i falli e le tue omissioni: morresti di dolore. 
Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia.
Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; 
voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante, ma per amore, 
solo per amore. 
Conto su di te per darmi gioia...
Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie.
Quando dovrai soffrire, ti darò la mia forza. 
Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là 
di quanto puoi sognare...
Ma ricordati ... Amami come sei ...
Ti ho dato mia Madre; fa passare in te la sua purezza 
e il suo immenso cuore, per esserci anche tu nel nuovo Mondo !
Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo 
per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai ... Và ...
 

 

****************

Strong in Jesus

 

Mail-to

club.ital...@iol.it
 

Roberto Fontanesi

unread,
Nov 8, 1998, 3:00:00 AM11/8/98
to
 

Spiritologia - Club World Italia ha scritto:

 
Re: " Gesù parla a un&rsquo;anima: Amami come sei"

Da Spiritologìa
in data 26 ottobre 1998
 

&lsquo;&rsquo;Gesù parla a un&rsquo;anima: Amami come sei&rsquo;&rsquo;
e&rsquo; certamente una delle tavole Psicografiche piu&rsquo; commoventi,

confortanti e rivelatrici del compassionevole
e sconfinato Amore del Cristo.
***********
Quindi evidente che da parte di noi della Spiritologìa vi fosse

soprattutto l&rsquo;intenzione (e forse l&rsquo;amore) di far conoscere anche
piu&rsquo; che non sia, questo ineffabile messaggio del Cristo.
Grazie al quale - ma s&rsquo;intende spiegato come autentica

Scrittura Spirituale (o Psicografia) - possiamo dire di avere
assistito quasi dei Miracoli.

Come puo&rsquo; sembrare quasi un Miracolo il ritorno in Chiesa

e ai Sacramenti di giovani figli, veramente in colpa per avere tanto
fatto soffrire i loro genitori.
Di genitori in colpa di avere tanto sbagliato con i loro figli.
E persino di ex carcerati, che pur avendo scontato la pena,
ancora si sentivano indegni del perdono di Dio.

Del perdono di Dio, che in fondo e&rsquo; quello che piu&rsquo; conta

per liberare la coscienza.
Non la detenzione, che a volte non fa che incattivire,
deviare e mandare definitivamente a fondo.
Altro che rieducare e ricostruire una coscienza morale e civile !!

Sicche&rsquo; confortati da questi stupefacenti risultati,

nel sollevare e liberare da tormentosi rimorsi e strascicanti
sensi di colpa - vennimo sicuramente in dovere di far conoscere
anche attraverso Internet - questa commovente dichiarazione
di amore e richiesta di amore del Cristo.

Percio&rsquo; venne pubblicata sulle News - ma come sempre
senza apporre alcuna firma d&rsquo;autore, al solo scopo di non svilire
questa non dubitabile Rivelazione: &lsquo;&rsquo;Gesu&rsquo; parla a un&rsquo;anima&rsquo;&rsquo;

altrimenti rischiando di farne una mistica, ma abusata immaginazione
di Monsignor Lebrun.
Il quale Prelato, pare proprio che abbia avuto le sue buone ragioni

- prima di questa epocale Enciclica &lsquo;Fides et Ratio&rsquo; - per dover

dissimulare e lasciar intendere che fosse solo una sua immaginazione
o una preghiera - questo straordinario Messaggio:

&lsquo;Gesu&rsquo; parla a un&rsquo;Anima&rsquo;.

Forse sperando in cuor suo, che infine lo si sarebbe compreso

dall&rsquo;emanazione di forza Spirituale, quanto lo Scritto
non fosse una solita Preghiera: bensi&rsquo; un&rsquo;autentica
&lsquo;Lettera d&rsquo;Amore del Cristo&rsquo; volta a portare consolazione

e sollievo liberatorio a quante altre anime.

Peraltro essendo risaputo che la Preghiera e&rsquo; sempre una supplica
dall&rsquo;uomo a Dio; e non mai il contrario.

Vedesi definizione di Preghiera riportata sul Vocabolario Gabrielli:

&lsquo;Preghiera: Espressione orale o mentale con cui il credente si rivolge

alla divinità per manifestare la propria devozione o per impetrare

soccorso, sostegno e protezione&rsquo;.
Ebbene essere solo questa l&rsquo;ammissione che ci sentiamo di fare
in piena onesta&rsquo; di mente e di coscienza. Solo in piu&rsquo; dovendo

rammentare (a certi dottori del cavillo) che stando a inequivocabili
predicazioni del Cristo - riportate unanimemente nei quattro Evangeli).
Comunque sia - starebbe semmai soltanto a Dio Giudicare.
Mentre di conseguenza ecco insorgere in primis il seguente MELLIFLUO
commento del Signor Antonio Casini:

<Non e&rsquo; una tavola Psicografica, ma una preghiera, in cui chi la scrive
<immagina che sia Gesu&rsquo; a parlare. Ed il risultato che ha raggiunto
<chi ha scritto questa stupenda composizione, e&rsquo; stato tale per l&rsquo;amore
<che aveva per Gesu&rsquo;, grazie all&rsquo;opera che lo Spirito Santo

<ha fatto nel suo cuore.
****RIFLESSIONE SPIRITOLOGICA ****

Forse che con l&rsquo;Emerito Monsignor Lebrun, si sia esaurito
l&rsquo;amore per Gesu&rsquo; e l&rsquo;opera dello Spirito Santo - in quanti altri Cuori ?!
MELLIFLUO COMMENTO, perche&rsquo; in seconda istanza

e dopo la nostra replica, il Signor Antonio Casini - ebbe scrivere
che il suo commento non era suo ! ma del Signor Alessandro Nicotra.
Tanto che ebbe poi quotarne esattamente il seguente intervento
pubblicato su it.cultura.newage:

>&rsquo;L&rsquo;Autore di questa Preghiera e Monsignor Lebrun.
>come mai (s&rsquo;intende voi di Spiritologia) scrivete e testimoniate il falso,

>attribuendola ad una tavola Psicografica ?

(Quasi egli insinuando che noi ne avessimo profittato i diritti d&rsquo;autore.

Quindi subito il rinforzo di spalla del Signor Antonio Casini:

<&rsquo;Il loro atteggiamento solito non e&rsquo; da meno: voler spacciare il loro credo,

<usando come specchietto per le allodole, preghiere
<o devozioni prettamente Cattoliche.
Ovviamente noi replichiamo per le rime - spiegando che occorre dare a Dio

Quel che e&rsquo; di Dio.

Ma ancora il signor Antonio Casini attacca sulle News:

<L&rsquo;unica cosa che voi state facendo e&rsquo; derubare Dio

<della gloria a Lui dovuta, per darla a non meglio precisati Spiriti,
<che sarebbero in contatto con voi.

<La gloria di Dio e&rsquo; anche la Sua Chiesa, e voi offendendo lei,

<come avete fatto in passato (e vi devo dare atto che non avete
<ricominciato a farlo, almeno per ora) offendete direttamente Dio.
Ordunque, a parte che il solerte signor Antonio Casini - dovrebbe spiegare
in cosa mai la Spiritologia avrebbe offeso in passato la Chiesa - dato

che e&rsquo; sempre lo stesso discorso laico-Spirituale che viene portato avanti &hellip;

Peraltro pare proprio che a questo punto sia inutile ogni altro dire; tranne
invitare a riflettere molto seriamente; la seguente illuminata

Lettera di S. Paolo agli Efesini, sulla CARITA&rsquo;.
CARITA&rsquo; che viene spesso troppo riduttivamente intesa e assolta nel dare di mano qualche spicciolo, nel regalare cose smesse ingombranti.
Come pure nell&rsquo;inviare contributi, quando scattano pubblici appelli di Solidarietà.
Certo, anche questa è CARITA&rsquo; di benedetto aiuto ai bisognosi - che però mantiene netta distanza tra benestanti e poveri.

Come dire: io ti do generosamente perché posso farlo - ma tu rimani lì, in basso a ricevere e io quì nel mio orgoglio di aiutarti.
Per cui, senza che generalmente avvenga alcun fraterno ravvicinamento umano.

Mentre San Paolo, introduce un ulteriore ben più edificante concetto della CARITA&rsquo;, da intendersi anche in senso oblativo psicologico e Spirituale - che per ciò essere - può agirsi anche dal basso all&rsquo;alto, dal povero al ricco.

E con questo, venendosi stabilire una effettiva comunione Cristiana o pur laica vera fratellanza umana.

Dunque la "CARITA&rsquo; di San Paolo" - da intendersi qual fervente Spirito di immedesimazione e illimitata comprensione umana; senza più scostanti alterige e pregiudizi dell&rsquo;uomo - che non può non riconoscersi virtualmente nell&rsquo;altro suo simile.

FINCHE&rsquo; TRARNE TUTTA L&rsquo;INTRINSECA
FORZA SPIRITUALE.
&lsquo;Amami come sei&rsquo;
(Gesu&rsquo; parla a un&rsquo;anima&rsquo;)

Caro amico, conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni
della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo.
So la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso:
"Dammi il tuo cuore, amami come sei..."

Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all&rsquo;Amore,

non amerai mai.
Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù,
e se ricadi in quelle colpe che vorresti non commettere più:
non ti permetto di non amarmi.
Amami come sei ...
In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore

o nell&rsquo;aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei ...
Voglio l&rsquo;amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto,

non mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino
radioso di purezza, di nobiltà e di amore ?

Non sono forse io la Verità e la Vita in seno all&rsquo;Onnipotente?

E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire
il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio Amore ?
Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore.
Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei...
e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi

della miseria salire l&rsquo;amore. Amo in te anche la tua debolezza,
amo l&rsquo;amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai tuoi cenci

salga continuamente un gran grido "Gesù di Amo".
Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno
né della tua scienza, né del tuo talento.

Una cosa sola m&rsquo;importa, di vederti lavorare con amore.

Non sono le tue virtuosità che desidero; se tu ne avessi troppe;
sei così debole che potrebbero alimentare la tua superbia e il tuo orgoglio.
Non ti preoccupare di questo.
Ogni nato è destinato al grande bene.
No, non sarai il servo inutile; ti prenderò per mano con il poco che hai...
perché sei creato soltanto per accrescerti e trasformarti.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come il mendicante, Io il Re dei Re!
Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi:
Non farti alibi delle tue miserie interiori.
Se tu conoscessi perfettamente i falli e le tue omissioni: morresti di dolore.
Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia.
Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte;

voglio che tu faccia anche l&rsquo;azione più insignificante, ma per amore,

solo per amore.
Conto su di te per darmi gioia...
Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie.
Quando dovrai soffrire, ti darò la mia forza.

Mi hai dato l&rsquo;amore, ti darò di saper amare al di là

di quanto puoi sognare...
Ma ricordati ... Amami come sei ...
Ti ho dato mia Madre; fa passare in te la sua purezza
e il suo immenso cuore, per esserci anche tu nel nuovo Mondo !
Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo

per abbandonarti all&rsquo;amore, non mi ameresti mai ... Và ...

 
 

 

****************
 


Strong in Jesus


 




Mail-to club.ital...@iol.it

 


Mi sembra che l'argomento non sia proprio in tema con il NG.

Ugo L.

unread,
Nov 9, 1998, 3:00:00 AM11/9/98
to

Roberto Fontanesi ha scritto nel messaggio
<36461FA3...@netsis.it>...

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Mi sembra che l'argomento non sia proprio in tema con il NG.

E tu da che parte stai!!!!????

Per dire che non ti sembra il NG adatto mi fai scaricare nuovamente 40
KB di messaggio.

Ciao :-((((((

The eRaSeR

unread,
Nov 9, 1998, 3:00:00 AM11/9/98
to
Sei OT smettila.... :-)

The eRaSeR

e-mail:gabr...@versilia.toscana.it

The eRaSeR

unread,
Nov 9, 1998, 3:00:00 AM11/9/98
to
Sei OT smettila :-)

Gabriele Santanche'

e-mail:gabr...@versilia.toscana.it

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