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Quali pellicole per astronomia?

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Paolo Fioravanti

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Nov 3, 1999, 3:00:00 AM11/3/99
to
Ciao a tutti,
seguo il NG da un paio di settimane trovandolo molto interessante.
Possiedo un rifrattore 90/1000 della Meade e ultimamente mi sto
interessando all'astrofotografia, sia in parallelo (per riprendere
campi stellari e costellazioni) sia al fuoco del telescopio (Luna,
Giove e Saturno).

Vorrei sapere quali sono le pellicole piu' adatte nelle varie
situazioni, tra quelle reperibili in commercio.

Un grazie anticipato per le risposte e un scusa se ho tirato fuori
un argomento probabilmente gia' trattato in passato. :)

Ciao!

Paolo

p. bianchi

unread,
Nov 3, 1999, 3:00:00 AM11/3/99
to
On Wed, 03 Nov 1999 11:36:11 +0000, Paolo Fioravanti <lup...@tin.it>
wrote:


>Possiedo un rifrattore 90/1000 della Meade e ultimamente mi sto
>interessando all'astrofotografia, sia in parallelo (per riprendere
>campi stellari e costellazioni) sia al fuoco del telescopio (Luna,
>Giove e Saturno).

Se hai un Meade 395 come me, ti auguro fortuna perche' la montatura
ballerina e la difficolta' di focheggiare attraverso il vetrino della
reflex (yashica fx3) rendono la faccenda non banale.

Per fotografare decentemente penso occorra come minimo una macchina
col vetrino del pentaprisma in vetro liscio anziche' smerigliato, e
poi per seguire l'astro devi montare il tubo ottico su una montatura
dai movimenti lisci, meno grezza di quella di serie.

ciao


Melocchi Gianfranco

unread,
Nov 3, 1999, 3:00:00 AM11/3/99
to
Per la fotografia in parallelo ti consiglio la Kodak PJ400 che mi è stata
consigliata un mesetto fa su questo stesso NG.
L'ho provata e ti posso assicurare che è davvero molto buona!
Ah dimenticavo, è una negativa.
Ciao

Gianfranco Melocchi
Circolo Astrofili Bergamaschi

Paolo Fioravanti

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to
Melocchi Gianfranco wrote:

> Per la fotografia in parallelo ti consiglio la Kodak PJ400 che mi è stata
> consigliata un mesetto fa su questo stesso NG.
> L'ho provata e ti posso assicurare che è davvero molto buona!
> Ah dimenticavo, è una negativa.

Grazie per il consiglio, appena avro' occasione la sperimentero'.

Gia' che ci sono volevo chiedere una cosa.
Ieri sono andato a ritirare delle foto che avevo fatto
a Giove, Saturno e la Luna.
Erano per lo piu' esperimenti, prove di esposizione ecc...
Comunque vengo al nocciolo del problema. :)

Avevo utilizzato una pellicola Kodak Zoom 800.
Vedendo le foto il fotografo mi ha detto che era meglio
usare una da 1600 Asa perche' avrei avuto piu' contrasto.
Come e' possibile?
Io credevo che fosse esattamente il contrario, cioe' all'aumentare
della sensibilita' si perdesse contrasto e definizione.
Mi sbagliavo???

Ciao!

Paolo

Paolo Fioravanti

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to
p. bianchi wrote:

> Se hai un Meade 395 come me, ti auguro fortuna perche' la montatura
> ballerina e la difficolta' di focheggiare attraverso il vetrino della
> reflex (yashica fx3) rendono la faccenda non banale.

:)
Come sono vere le cose che dici...
Piu' che una faccenda non banale e' un'impresa! :)

> Per fotografare decentemente penso occorra come minimo una macchina
> col vetrino del pentaprisma in vetro liscio anziche' smerigliato, e
> poi per seguire l'astro devi montare il tubo ottico su una montatura
> dai movimenti lisci, meno grezza di quella di serie.

Beh, per le foto in parallelo il vetrino non da' troppi problemi,
mentre per quelle al fuoco del telescopio... meglio non parlarne.
Nei prossimi giorni mi voglio informare sulla possibilita' di
sostituirlo alla mia reflex (KR5-SuperII della Ricoh).

Per le foto al fuoco diretto del telescopio i problemi sono maggiori.
Vista la montatura ballerina ho subito scartato la possibilita'
di fotografie a lunga posa.
Per la Luna e i pianeti mi sembra gia' piu' stabile, specialmente
se si usano dei trucchi per far smorzare le vibrazioni. (metodo del
cartoncino, bloccaggio dello specchio in posizione alzata prima
di scattare e autoscatto)
La cosa che piu' mi da noia e' la messa a fuoco che a lunghe focali
diventa impossibile, proprio per le vibrazioni della montatura.
(forse ci vorrebbe la messa a fuoco elettrica??? e ne varrebbe la pena???)
Cambiare la montatura pero' non saprei quanto possa convenire.
A quel punto cambierei tutto per un telescopio di classe (e spesa!)
superiori.

> ciao

Ciao!

Paolo


Luca Bertagna

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to

Paolo Fioravanti ha scritto:

> Vedendo le foto il fotografo mi ha detto che era meglio
> usare una da 1600 Asa perche' avrei avuto piu' contrasto.
> Come e' possibile?
> Io credevo che fosse esattamente il contrario, cioe' all'aumentare
> della sensibilita' si perdesse contrasto e definizione.
> Mi sbagliavo???

No! Piuttosto, digli al fotografo che cambi mestiere !!
Ciao
Luca

Giovanni Filippi

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to
>
> No! Piuttosto, digli al fotografo che cambi mestiere !!

Sono d' accordo. La mia esperienza con i fotografi a proposito di foto
astronomiche e' totalmente negativa.
Per questo voglio passare al CCD appena i soldi me lo considereranno !

Saluti a tutti

Giovanni Filippi
Casale Monferrato AL

Melocchi Gianfranco

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to
L'unico punto a favore delle pellicole più sensibili utilizzate sui pianeti
è che puoi usare tempi di posa molto più bassi eliminando parecchi dei
difetti dovuti alla turbolenza atmosferica.Il lato negativo è una maggiore
grana che ti fa perdere in definizione dell'immagine.800 iso sono già
parecchi e la grana è gia molto visibile.
Al massimo puoi usare tempi di esposizione più lunghi, ma a questo punto il
seeing deve essere spettacolare!
Ciao

Gianfranco
Circolo Astrofili Bergamaschi

Franco Zampetti

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to

Luca Bertagna <bert...@tamnet.it> wrote in message 3821629D...@tamnet.it...

>
>
> Paolo Fioravanti ha scritto:
>
> > Vedendo le foto il fotografo mi ha detto che era meglio
> > usare una da 1600 Asa perche' avrei avuto piu' contrasto.
> > Come e' possibile?
> > Io credevo che fosse esattamente il contrario, cioe' all'aumentare
> > della sensibilita' si perdesse contrasto e definizione.
> > Mi sbagliavo???
>
> No! Piuttosto, digli al fotografo che cambi mestiere !!

Scusate se intervengo a questo punto, di solito mi occupo di fotografia, ma di tanto in
tanto vengo a sbirciare anche da queste parti...
Credo proprio che quel fotografo abbia ragione, la Zoom 800 e' una pellicola nata
espressamente per le fotocamerine compatte auto-tutto e quasi idiotproof, non e' certo una
pellicola adatta a tirare fuori il massimo, ma piuttosto a compensare e quasi ad azzerare
gli eventuali errori residui del fotoamatore (della domenica, nel caso in questione), ma
si sa'. l'industria fotografica piu' foto buone riesci a fare, piu' stampe riesce a
venderti... :-))
Meglio quindi una 1600 come Dio comanda che la Zoom 800, nonostante questo (in apparenza)
sia in contrasto con tutti i fondamenti della buona tecnica fotografica...
Meglio ancora di piu' una buona 400 iso tirata a 800 (negativo, naturalmente), se il caso
lo richiede.

> Ciao
> Luca

Saluti
Franco

p. bianchi

unread,
Nov 5, 1999, 3:00:00 AM11/5/99
to
On Thu, 04 Nov 1999 12:00:49 +0000, Paolo Fioravanti <lup...@tin.it>
wrote:

>> Se hai un Meade 395 come me, ti auguro fortuna

>Beh, per le foto in parallelo il vetrino non da' troppi problemi,

Nessuno, perche' chiaramente focheggi la macchina all'infinito. Resta
che si fotografa in parallelo per usufruire della montatura
equatoriale, ma con quella del 395 e' volersi male :-)

>mentre per quelle al fuoco del telescopio... meglio non parlarne.

Io non vedevo piu' niente, si usa la macchina come oculare, ma: le
stelle spariscono, i pianeti diventano una ipotesi, la luna
ovviamente la vedi, ma non si riesce mai a capire se e' a fuoco.
Bisogna guardare nell'anellino liscio che circonda i microprismi
centrali !

>Nei prossimi giorni mi voglio informare sulla possibilita' di
>sostituirlo alla mia reflex (KR5-SuperII della Ricoh).

Sulla Yashica non si puo'. Si puo' sulle Nikon (FM2), pare che la
migliore resti la vecchia olympus OM1, non ha i led ma l'ago, il ha il
pentaprisma intercambiabile, e lo specchio sollevabile.

>Per la Luna e i pianeti mi sembra gia' piu' stabile, specialmente
>se si usano dei trucchi per far smorzare le vibrazioni. (metodo del
>cartoncino, bloccaggio dello specchio in posizione alzata prima
>di scattare e autoscatto)

Gia'. Con la luna peraltro usavo anche tempi inferiori a un secondo.

>(forse ci vorrebbe la messa a fuoco elettrica??? e ne varrebbe la pena???)

Non penso, intanto ti costerebbe piu' del tubo ottico, poi non so
neanche se e' prevista, infine quand'anche, se non vedi bene cosa stai
focheggiando, metterlo a fuoco a mano o con un pulsante e' esattamente
lo stesso azzardo.

>Cambiare la montatura pero' non saprei quanto possa convenire.
>A quel punto cambierei tutto per un telescopio di classe (e spesa!)
>superiori.

Ero arrivato alle stesse conclusioni. Io credo che il 395 sia un
onesto telescopio introduttivo per farci la mano, ma su cui non vale
la pena di investire per alcun accessorio "hardware" (motorini Ar,
aggiuntivi foto ecc.).

A Malnate (VA) il locale distributore Auriga ("il diaframma", negozio
molto attivo presente ai vari Astron) ha sempre delle Great Polaris
/Super polaris d'occasione, ma anche cosi' spendere 1.5-2 ML di
montatura per 0.5 ML di tubo ottico mi pareva squilibrato.

Purtroppo se si fotografa, piu' e' pesante e massiccio tutto l'assieme
meglio e', piu' e' massiccio piu' lo paghi.

Ah per le pellicole, io ho usato delle kodak 400 ASA e una volta delle
Super da 3200 ASA, trovate all'iper... venivano sfocate uguali!

ciao

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