Grazie.
Isacco Bressan
isacco...@libero.it
isacco...@tiscalinet.it
saluti
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Roberto Porta
web: http://digilander.iol.it/photallica
e-mail: phota...@liberoNOSPAM.it
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Posted from smtp4.libero.it [193.70.192.54]
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>non credo sia un progetto realizzabile a livello amatoriale in quanto
>l'unico metallo che si trova allo stato liquido a temperatura ambiente è il
>mercurio (tossico e difficilmente reperibile); esiste tuttavia un
>osservatorio basato su questo sistema, un telescopio zenitale con specchio
>rotante in mercurio (l'ho letto su un numero di l'Astronomia di qualche anno
>fa)
Infatti, non credo sia una cosa semplicissima inoltre come ben dici
non puo' essere inclinato.
Comunque se interessa ho visto un altro articolo piu' recente sempre
sullo stesso progetto (mi sembra su S&T). Se serve lo cerco.
Se ben ricordo non c'era solo mercurio ma un ulteriore velo di
una sostanza meno liquida che serve a "spianare" le increspature
sulla superficie del mercurio.
Cieli sereni,
-Alessandro
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Glicerina... serviva anche come "lavaggio" per tenerlo pulito da pelucchi e polvere
(che si invischiavano e poi venivano rimossi sostituendo la glicerina veccha)
Ma soprattutto la sua funzione principale era di isolare il mercurio dall'aria e quindi evitare che
evaporasse nella cupola avvelenando le persone che ci sostavano...
Ciao
Fabio
Basta impostare "liquid mirror telescopes" su Altavista.
C'e' da sbizzarrirsi fra i vari links.
Antonio Zanardo
Ti ringrazio molto per il tuo interessamento.
Mi interesserebbe sapere il numero di S&T su cui e' apparso questo articolo
in modo da poterlo reperire.
Certo, l'idea di usare questo liquido sopra il mercurio deve essere
interessante.
Lo so che non e' un progetto molto semplice (e forse neppure molto utile) ma
quando mi prende una 'mania' non c'e' verso di togliermela dalla testa,
cercate di capirmi... ;>)
Isacco Bressan
isacco...@libero.it
Non penso che convenga, per alcuni motivi:
1) non č facile tenere in rotazione senza vibrazioni un crogiolo a 400
gradi;
2) ad alte temperature i metalli si ossidano rapidamente diventando
opachi;
3) se vuoi una lega basso-fondente a base di stagno, mi sa che devi
utilizzare quella eutettica SnPb utilizzata per le brasature in
elettronica (mi pare che fonda a circa 180 gradi) ma in tal caso
considera che i suoi vapori sono teratogeni.
--
Alberto Marturini
alberto....@mail.com
Milano
home page: http://members.xoom.it/amarturini
mirror: http://members.xoom.com/amarturini
Proverbio:
Se io ho una moneta, tu hai una moneta e ce le scambiamo, ciascuno ha
una moneta.
Se io ho un'idea, tu hai un'idea e ce le scambiamo, ciascuno ha due
idee.
--
Posted from ns.alcanet.it [194.243.74.35]
Immagino significhi che non fanno bene... scusa l'ignoranza :-)
Ma il problema principale, a cui non avevo pensato, sono i moti convettivi
dell'aria attorno al crogiolo che non ti farebbero vedere nulla!
Cmq se si lascia solidificare tale lega, pensi ci sia la possibilità di
lucidarla ed ottenere qualcosa di buono? (non so quanto la lucidatura duri
prima di riossidarsi nè quanto materiale ci sia da rimuovere per compensare
le dilatazioni termiche).
Ciao
--
Nicola Gennaioli
Lorenzo <luranz...@libero.it> wrote in message
TK1K5.32583$3K3.8...@news.infostrada.it...
Erschel padre e figlio usavano una strana lega in ottone, che poi
lavoravano meccanicamente e che periodicamente gli si anneriva ( e che
chiedeva una nuova lavorazione ottica ogni volta)
Zen ( o Marcon non ricordo ) padre , in questo secolo, aveva
realizzato dei bellissimi psecchi DIRETTAMENTE in lingotto di alluminio
!!
Però CHE IDEA!!
avevano credo dei bei problemi di adattabilità termica, ne
hanno realizzati altri poi per una spedizione in antardide perchè lì
quelli di vetro gli si sarebbero aperti come cozze..
Nessun astrofilo se la sente di lavorare direttamente uno specchio in
alluminio di pezzo?, dovrebbe andare mica male, ed un pernacchione
all'alluminatore!!!
Ciao Nicola
>
Senti, facciamo così: facciamo fare un giro in giostra a dell'alluminio
fuso, lo facciamo raffreddare lentamente (in modo da sgrossare la
superficie), gli si riporta un bello strato di cromo e *TU* lo lucidi... (ed
io controllo se lucidi bene... :-)))
> Salve,
> sono un appassionato di astronomia e da parecchi anni sono affascinato dalla
> possibilita' di realizzare uno specchio parabolico tramite 'spinning' di una
> massa liquida.
> Da un po' di tempo a questa parte mi e' venuta l'idea di progettare e
> realizzare un telescopio a specchio liquido a livello amatoriale.
> Se qualcun altro ha questo stesso interesse lo invito a farsi sentire per
> dare e/o ricevere informazioni anche a titolo di pura curiosita'.
> Ancor meglio se qualcuno fosse interessato a collaborare in questo progetto.
Ho visto in qualche sito americano che vengono realizzato specchi con
particolari resine sintetiche con il procedimento che indichi.
Ovviamente il prodotto finito è solido e non liquido ma di estrema
leggerezza...
Ciao - Paolo
Alcui grandi specchi sono stati costruiti in questo modo!
Mi pare di ricordare che lo specchione del Palomar sia
stato fatto raffreddare su una piattaforma girevole un po'
alla volta nel giro di diversi mesi...
--
Lorenzo Trumino - hamlet_AT_inwind.it
Gruppo Astrofili William Herschel - Torino
http://www.infinito.it/utenti/gaw.herschel
mailto: gaw.herschel_AT_infinito.it
Change _AT_ in @ to reply
>Alcui grandi specchi sono stati costruiti in questo modo!
Credo che ormai tutti i grandi specchi vengano costruiti con questa tecnica e con il "nido d'ape"
nella parte solida posteriore....
Oltre a contenere i pesi, si riduce il "sovrametallo" (qui sarebbe meglio dire sovravetro ^_^) al
minimo indispensabile, in modo da tagliare di netto i tempi di prima sbozzatura e iniziare al piů
presto le lavorazioni di finitura
Altrimenti i cicli di lavorazione si allungherebbero in maniera esponenziale con conseguente aumento
*astronomico* dei costi....
Se ben ricordo, solo per sbozzare il blocco di vetro del telescopio russo, la LOMO ha consumato
centinaia di migliaia di carati di diamanti per rimuovere alcune *tonnellete* di vetro; senza tener
conto del tempo e dei continui controlli da effettuare a ogni lavorazione.....
E tutto questo solo per sbozzare la forma parabolica !!
Ciao
Fabio
--
Nicola Gennaioli
Lorenzo <luranz...@libero.it> wrote in message
kn2K5.32862$3K3.8...@news.infostrada.it...
> Credo sia un lavoro da fusi!!! :-) e ottenere una precisione da
lambda/100
> non č cosě facile...
... si Lamba/100 č un pochino troppo!! ....davvero!! ( di solito si
arriva da L/2 a L/8, i piů fichi a L/12 )
> secondo l'alluminio si ossida in frettissima!!
come dicono gli englishmen ... Are you sure??? (cosa immagini ci sia
sopra il vetro degli specchi, per farli specchi?)
> Senti, facciamo cosě: facciamo fare un giro in giostra a
dell'alluminio
> fuso, lo facciamo raffreddare lentamente (in modo da sgrossare la
> superficie), gli si riporta un bello strato di cromo e *TU* lo
lucidi... (ed
> io controllo se lucidi bene... :-)))
>
Io invece propongo.
Pigliamo una lastra di alluminio piana e sbozziamola per via meccanica
tornio, fresa, blackdekerino quel che vuoi ) poi *TU* ti fai due palle
cosě coll'abrasivo dal 250 in su fino al rossetto da ottici ( per
portarlo almeno a L/2 ) e poi *IO* vado in giro a fare il fico col mio
specchietto di alluminio di pezzo - che pure se non si vede una sega
vorrai vedere che non ti fanno fare un articoletto su Coelum Orione ecc
ecc -
Eh?? ti va??
Ciao Nicola
Lo scopo era migliorare la qualità di uno specchio per cui dovrebbe almeno
eguagliare un commerciale!.... altrimenti è una sòla! come dicono a Roma...
:-))))
>
> > secondo l'alluminio si ossida in frettissima!!
>
> come dicono gli englishmen ... Are you sure??? (cosa immagini ci sia
> sopra il vetro degli specchi, per farli specchi?)
Parlo per esperienza. Anche se non ho mai alluminato nulla, so "fin dai
tempi della scuola" che l'alluminio forma una patina di ossido che lo
protegge dalla corrosione. A parte questo ho visto che ho lucidato
dell'alluminio e nel giro di 15 gg ha perso *molta* lucentezza!! A distanza
di un anno, poi, si sono formati dei veri e propri puntini neri di ossido.
Da ciò ho DEDOTTO che durante l'alluminatura quello che si deposita non è
alluminio puro ma insieme vi saranno altri composti chimici che si formano
nel processo, (come cloruro di alluminio o chessò io), che ne impediscono
l'ossidazione. Poi posso essermi sbagliato!
(l'altra versione è che ho lucidato dell'alluminio non puro e proprio a
causa di questa non purezza si è ossidato.... ma onestamente non credo)
Attendo... delucidazioni !
> Pigliamo una lastra di alluminio piana e sbozziamola per via meccanica
> tornio, fresa, blackdekerino quel che vuoi ) poi *TU* ti fai due palle
> così coll'abrasivo dal 250 in su fino al rossetto da ottici ( per
> portarlo almeno a L/2 ) e poi *IO* vado in giro a fare il fico col mio
> specchietto di alluminio di pezzo - che pure se non si vede una sega
> vorrai vedere che non ti fanno fare un articoletto su Coelum Orione ecc
> ecc -
>
> Eh?? ti va??
Mi sa che il progetto salta... :-))