Saluti
Davide
Ciao Davide,
a quando un'altra piacevole serata osservativa sul Verena?
Per quanto riguarda l'oggetto della tua domanda, anch'io sono stato
tentato dal VMC200L per la sua leggerezza e maneggevolezza, simile a quella
del C8.
Costa meno di un tubo C8, ha il primario fisso (niente image shift e mirror
flop), e' un po' piu' ostruito e pesa un pochino di piu'. Ha uno schema
ottico simile al russo TAL 200, che io ho provato e che forniva immagini
eccccellllenti (non e' un errore di battitura), anche se confrontate con
quelle del mio 9 1/4!
Ma questo Vixen e' troppo nuovo, e non ne ho visto la prova nemmeno nei
resoconti USA.
Non resta che rischiare in prima persona ( Skypoint ne ha uno disponibile al
prezzo di 2.370.000), oppure, piu' prudentemente, aspettare che
qualcun'altro faccia da cavia.
Saluti e arrivederci a presto.
Antonio Zanardo
E' decisamente più ostruito (intorno al 40% contro il 33% del
C8) ed è anche più lungo (535 mm vs cs 450 mm).
Ha uno schema
>ottico
simile al russo TAL 200, che io ho provato e che forniva immagini
>eccccellllenti (non e' un errore di battitura), anche se confrontate con
>quelle del mio 9 1/4!
Dai due che ho provato (uno estensivamente) posso
solo pensare che il tuo 9.25 sia abbastanza scarsetto anzi decisamente tale
se si è fatto mettere sotto da un Tal.
Clear Skies
Andrea
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
----- Original Message -----
From: "andrea tasselli" <atas...@hotmail.com>
Newsgroups: it.scienza.astronomia
Sent: Sunday, August 05, 2001 5:06 PM
Subject: Re: VMC200L
[cut]
AZ> Ha uno schema
AZ >ottico
AZ> simile al russo TAL 200, che io ho provato e che forniva immagini
AZ >eccccellllenti (non e' un errore di battitura), anche se confrontate con
AZ >quelle del mio 9 1/4!
>
AT> Dai due che ho provato (uno estensivamente) posso
AT> solo pensare che il tuo 9.25 sia abbastanza scarsetto anzi decisamente
tale
AT> se si è fatto mettere sotto da un Tal.
Ti prego di non travisare le mie parole e di fare bene attenzione a quanto
ho detto. Io non ho affermato che il mio 9 1/4 si sia fatto "mettere sotto"
da "un" TAL, come hai detto sbrigativamente tu. Io ho affermato, e lo
confermo, che, prendendo come termine di paragone le immagini fornite dal 9
1/4, il Tal forniva delle immagini eccellenti. Ne' piu', ne' meno.
Posso aggiungere che, secondo me, il TAL era alla pari nei dettagli lunari,
mentre, ovviamente, nel cielo profondo aveva la meglio il 9 1/4 per la
maggiore apertura.
Aggiungo che ad Ostellato, dove si e' svolto il confronto, c'era un secondo
C 9.25, ed i raffronti incrociati fra i tre telescopi portavano alle stesse
conclusioni.
Percio', tanto di cappello per le prestazioni ottiche "del" TAL 200K, un
modesto ed economico strumento che, lasciando pero' perdere la scadente
montatura, regge degnamente il confronto con telescopi ben piu' blasonati e
costosi.
Quanto ho detto e' confermato da vari test fatti negli USA, oltre che dalla
prova pubblicata su Coelum nel numero di giugno del corrente anno, a cui ti
rimando.
Ma non sara' che il TUO Tal fosse un po' scarsetto?:-)))
Antonio Zanardo
>
> Clear Skies
>
> Andrea
>
> --------------------------------
> Inviato via http://usenet.iol.it
Inviato via http://usenet.iol.it
Vabbe' capita :-p
T@nZ
Di C8 ad un 1/10 di lambda non credo ne
esistano neanche uno e la media è un generoso 1/4 - 1/5 (come appunto
recita la pubblicità della Celestron, "diffraction limited") e con meno
frequenza un 1/6-1/7 lambda. Credi che si possa vendere ad 2.65 milioni uno
strumento da 8" lavorato ad un 1/8 lambda ptv? Non parliamo poi di "1/10
lambda e oltre", che non sta nè in cielo nè in terra.
Se i suddetti
C9.25 fossero stati anche solo 1/4 lambda avrebbero divorato il povero Tal.
Clear Skies
Andrea
>Vabbe' capita :-p
>T@nZ
Per quante ore avete effettuato il
confronto? 2 ore? 4 ore?
Io sto parlando di mesi e mesi in tutte le
condizioni atmosferiche di seeing e con tanto di immagini di confronto.
>Percio', tanto di cappello per le prestazioni ottiche "del" TAL 200K, un
>modesto ed economico strumento che, lasciando pero' perdere la scadente
>montatura, regge degnamente il confronto con telescopi ben piu' blasonati
>e
>costosi.
A 3.3 milioni non credo possa definirsi "economico"
rispetto ad un C8, dato che la montatura è da buttar via e per comprarne
una che possa reggere il suo peso dovrai scucire ben più di quanto
richiesto da un EQ3 o da una CG5. Fatti due conti e vedrai quanto
"economico" esso sia. C'è da dire a suo merito che gli accessori sono quasi
tutti buoni e che il cercatore è eccezionale.
>Quanto ho detto e'
confermato da vari test fatti negli USA, oltre che
>dalla
>prova
pubblicata su Coelum nel numero di giugno del corrente anno, a cui
>ti
>rimando.
Del cosidetto "test" di Coelum mi faccio 4 risate e i "vari
test" cui tu alludi fatti negli USA (immagino ti riferisca alla pubblicità
dell'importatore locale e alla prova pubblicata su Cloudy Nights) sono
soggetti a vari lazzi in alcune mailing list (13 bande su Giove, niente di
meno!!). Detto tra parentesi anche i test al banco ottico della ITE (Mark
Palmintieri) confermano che queste ottiche sono al livello dei C8 (1/4
lambda) e niente di più. Forse ti conviene farti un giro ->
http://www.burnettweb.com/ite/report-tal200k.htm
>Ma non sara' che il
TUO Tal fosse un po' scarsetto?:-)))
Puo darsi (anche se ne dubito) ma è
il fratello gemello di quello che avete provato a Ostellato. Non è che
scarsetto è qualcos'altro?
>Antonio Zanardo
Andrea Tasselli
> Di C8 ad un 1/10 di lambda non credo ne
> esistano neanche uno e la media è un generoso 1/4 - 1/5 (come appunto
> recita la pubblicità della Celestron, "diffraction limited") e con meno
> frequenza un 1/6-1/7 lambda. Credi che si possa vendere ad 2.65 milioni
uno
> strumento da 8" lavorato ad un 1/8 lambda ptv? Non parliamo poi di "1/10
> lambda e oltre", che non sta nè in cielo nè in terra.
No, stava in offerta speciale (2.5 ml. completo di montatura) circa dieci
anni orsono!
Cmq, penso che avrai anche il modo di sottoporlo a test, magari a qualche
futuro S.P.
Non esiste un altro strumento commerciale con quelle immagini intra-extra
(te le inviero' tra qualche tempo, non temere).Ed in ogni caso, anche le tue
riprese webcam stanno li' a dimostrare quanto possono essere buoni i C8. Non
sputarci sopra, per piacere . Sai benissimo che per buoni lavori planetari
Lambda/4 cominciano ad essere scarsini!
Rimango della mia idea : media sul sesto d'onda o migliore.Non sono in grado
(forse tu lo sarai) di giudicare esattamente la perfezione della correzione
sferica di un telescopio,ma non credo di scostarmi troppo da una-una e mezzo
lambda dal vero.
Per quanto riguarda il discorso prezzo-prestazioni, credo che piu' che il
prezzo in assoluto sia da considerare il numero enorme di C8 prodotti (
credo il telescopio piu' prodotto di tutti i tempi) il che dovrebbe aver
consentito un'affinazione delle metodiche di produzione, non solo ai fini
della produttivita' numerica ma anche della perfezione ottica del
prodotto.Non mi stupisce affatto che la qualita' ottica media dei C8 sia
cosi' elevata, proprio per questa ragione.
>
> Se i suddetti
> C9.25 fossero stati anche solo 1/4 lambda avrebbero divorato il povero
Tal.
> Clear Skies
Questa non l'ho capita.Vuoi dire che il Tal fa proprio schifo-schifo?
C'e' Braga su Coelum che la pensa molto, molto diversamente,mi pare
Bye
T@nZ
> Ti prego di non travisare le mie parole e di fare bene attenzione a
quanto
> ho detto. Io non ho affermato che il mio 9 1/4 si sia fatto "mettere
sotto"
> da "un" TAL, come hai detto sbrigativamente tu. Io ho affermato, e lo
> confermo, che, prendendo come termine di paragone le immagini fornite dal
9
> 1/4, il Tal forniva delle immagini eccellenti. Ne' piu', ne' meno.
> Posso aggiungere che, secondo me, il TAL era alla pari nei dettagli
lunari,
> mentre, ovviamente, nel cielo profondo aveva la meglio il 9 1/4 per la
> maggiore apertura.
> Aggiungo che ad Ostellato, dove si e' svolto il confronto, c'era un
secondo
> C 9.25, ed i raffronti incrociati fra i tre telescopi portavano alle
stesse
> conclusioni.
Scusate se mi intrometto, ma ad Ostellato avete preso in dovuta
considerazione l'effetto che il seeing poteva avere sulle immagini, in due
telescopi di diametro differente? Sicuramente si' ,non lo metto in dubbio ;
la mia esperienza mi dice che anche su aperture apparentemente simili ( un
venti contro un venticinque, per esempio) ci puo' essere una notevole
differenza di sensibilita' al seeing.O no?
Bye
T@nZ
Con media si intende somma di tutti i valori rilevati
di una popolazione diviso il loro numero. Ne segue che una media di,
diciamo, 1/5 lambda include una certa dispersione dei valori verso valori
più bassi o più alti di correzione ottica *totale*. Non è raro imbattersi
in esemplari (specialmente di certi periodi) che hanno un'ottica corretta
al pelo di 1/3 lambda (anche se, lo devo ammettere, corretta in maniera
piuttosto uniforme). Questo fa si che la media che io faccio, in una
produzione altrimenti abbastanza buona, dei Celestron risenta del certo
numero di esemplari inferiori alla conclamata qualità "diffraction
limited". Per poter dire con certezza se un telescopio appartiene ad una
certa categoria di correzzione ottica bisogna disporre di un interferometro
essendo gli altri metodi piuttosto affetti da alcune incertezze
metodologiche o limitati nel rapporto focale.
In quanto al tuo esemplare
non posso pronunciarmi in maniera certa (dato che non l'ho visto) ma se
fossi in te non mi aspetterei di più di 1/8 lambda di correzzione sferica
che è il massimo che abbia mai riscontrato (o avuto notizia di un riscontro
strumentale) per i C8.
Un valore di questo livello è assolutamente
eccezionale per un 8" di apertura prodotto in serie. Vai a dare un'occhiata
in giro per vedere quanto costa un'ottica garantita 1/8 lambda ptv composta
da due specchi ed un elementi rifrattivo (sia esso asferico che sferico).
Quando scrivo "ottica corretta a 1/x lambda" intendo dire correzzione
totale sul fronte d'onda. In altre parole in nessun punto del fronte d'onda
la distanza tra un massimo ed un minimo deve eccedere la suddetta misura.
Hai idea di che tipo di correzzione sulla superficie dello specchio
primario bisogna ottenere per poter realizzare 1/10 di lambda ptv (sia
detto tra parentesi, neanche i "mitici" AstroPhysics realizzano
coerentemente una correzzione di quel genere, si "accontentano" di un 1/50
rms)?
Lo sai che per un tele di quelle dimensioni anche solo la variazione
di temperatura giorno/notte distrugge in maniera irreparabile correzzioni
ottiche superiori ad 1/10 lambda ptv se non vengono costruiti (i telescopi)
con accorgimenti specifici e materiali più nobili dell'alluminio?
In
quanto alla bontà dei C8, beh, nelle condizione giuste di seeing vanno
benino ma basta poco per uscire dai margini ristretti in cui un anche buon
C8 deve stare per poter tirar fuori il massimo. Questo senza parlare del
focus shift e errori relativi. A saperci lavorare danno comunque buone
soddisfazioni (un pò meno nel cielo profondo).
In quanto infine al
valore di correzzione minimo troverai che il seeing ha una ben maggiore
influenza sui risultati finali. Un buon seeing aiuta anche un telescopio
mediocre ma non vale il viceversa.
>Per quanto riguarda il discorso
prezzo-prestazioni, credo che piu' che il
>prezzo in assoluto sia da
considerare il numero enorme di C8 prodotti (
>credo il telescopio piu'
prodotto di tutti i tempi) il che dovrebbe aver
>consentito un'affinazione
delle metodiche di produzione, non solo ai fini
>della produttivita'
numerica ma anche della perfezione ottica del
>prodotto.Non mi stupisce
affatto che la qualita' ottica media dei C8 sia
>cosi' elevata, proprio
per questa ragione.
Non credo proprio che una produzione
serializzatacome quella della Celestron possa anche solo minimamente
competere con produzioni accurate a livello quasi artigiano come quelle
della Intes/Intes Micro. E non penso neanche che il numero totale di C8
prodotti sia così enorme come ritieni tu. Se qualcosa è migliorato è nella
costanza della qualità media che ormai ritengo sia pienamente entro la
definizione "diffraction limited". Per un telescopio con un'ostruzione del
33% una correzzione del fronte d'onda del 1/5 lambda corrisponde pienamente
alla definizione anzi detta e rappresenta, per una lavorazione
serializzata, un risultato di tutto rispetto. Non dimenticare che il costo
di un C8 negli USA è quasi la metà che da noi.
>>
>> Se i suddetti
>>
C9.25 fossero stati anche solo 1/4 lambda avrebbero divorato il povero
>Tal.
>> Clear Skies
>Questa non l'ho capita.Vuoi dire che il Tal fa
proprio schifo-schifo?
>C'e' Braga su Coelum che la pensa molto, molto
diversamente,mi pare
>Bye
>T@nZ
Mai detto che i TAL facciano schifo-
schifo, semmai che ci sono luci ed ombre che in una prova di qualche ora e
via non si vedono. Di quello che pensa o scrive Braga francamente frega
molto poco e le mie contestazioni al suo articolo le ho già fatte.
Questo comunque per ribadire che se un telescopio da 235mm si comporta come
uno da 200mm c'é qualcosa di sbagliato nel primo, non nel secondo.
Clear
Skies
Andrea
Mh, come spiegazione va gia' molto ma molto meglio.
Secondo la mia esperienza e' invece assai raro imbattersi in esemplari di C8
sotto
1/5 di
lambda.Supponendo un'incertezza di un lambda,che prudentemente mi
attribuisco per le misurazioni ad occhio, si ha una "forchetta" tra 1/4 e
1/6.Piu' spesso ho verificato
sui C8 una correzione ottica superiore, ed in un caso, con l'ausilio
di un oculare a reticolo micrometrico, ho misurato il diametro dell'ombra
del secondario in intra ed extra-focale a pari distanza dal piano
focale,trovando valori
esattamente identici.Dal che ne ho dedotto una correzione sferica oltre
l'ottavo di lambda,
dato che anche per l'ottavo d'onda e' prevista una pur minima differenza
dell'ombra del secondario tra le due posizioni.
Di quanto oltre, non sono in grado di dirlo e
sinceramente mi interessa poco : visto che un telescopio con queste
caratteristiche e' comunque perfetto (e molto desiderabile).
Si tratta di un Celestron8 Super Polaris, acquistato circa dieci anni fa in
offerta speciale
a £2500K.
A questo punto mi preme precisare che per verificare le figure diffrattive
cerco di seguire le indicazioni del libro di Suiter.
In un caso su dodici era presente una aberrazione sferica abbastanza
marcata,con figure di diffrazione effettivamente parecchio dissimili,ma
che -libro alla mano- non superava i lambda/4.E questa fu una misura fatta
con la massima attenzione, dato che l'errore era ben visibile e volevo
quantificarlo : purtroppo per l'occasione non avevo a disposizione l'oculare
micrometrico.Per inciso, si tratta di un esemplare della serie
"Celestar",smontato dalla forcella e rimontato su una GP.
Questo su una "popolazione" di dodici esemplari,il che non credo sia un
campione statistico di poco conto, almeno per un semplice amatore.Di questi
telescopi sono stato il proprietario di quattro, mentre gli altri
appartengono
ai soci del mio gruppo.
Chissa' perche' tutti comprano il C8, da queste parti?
>
> In quanto al tuo esemplare
> non posso pronunciarmi in maniera certa (dato che non l'ho visto) ma se
> fossi in te non mi aspetterei di più di 1/8 lambda di correzzione sferica
> che è il massimo che abbia mai riscontrato (o avuto notizia di un
riscontro
> strumentale) per i C8.
Se fossi in te,non porrei limiti alla provvidenza, cmq l'esemplare non e'
piu' mio ma
appartiene ad un mio amico, ed al piu' presto riprendero' un paio di frames
intra-extra focali con la camera CCD.
> Un valore di questo livello è assolutamente
> eccezionale per un 8" di apertura prodotto in serie. Vai a dare
un'occhiata
> in giro per vedere quanto costa un'ottica garantita 1/8 lambda ptv
composta
> da due specchi ed un elementi rifrattivo (sia esso asferico che sferico).
Se te la fai fare da un artigiano, un capitale.Se ti rivolgi a ditte
quasi-artigiane, pure.
Lode alla Celestron se, anche se solo su alcuni esemplari, riesce a fare di
questi miracoli.
E beato chi 'je tocca (e mannaggia a me e a quando l'ho venduto).
> Quando scrivo "ottica corretta a 1/x lambda" intendo dire correzzione
> totale sul fronte d'onda. In altre parole in nessun punto del fronte
d'onda
> la distanza tra un massimo ed un minimo deve eccedere la suddetta misura.
Era proprio necessaria la precisazione?Vabbuo' che sono un Tanzutsu,
ma mica sono esattamente un ignorante in materia.
E poi, nessuno e' perfetto...Certo che come telescopio nasco gia' sbagliato
in partenza.
> Hai idea di che tipo di correzzione sulla superficie dello specchio
> primario bisogna ottenere per poter realizzare 1/10 di lambda ptv ?
Il doppio (lambda/20),su tutta la superfice, ne' piu' ne' meno.Dato che la
riflessione raddoppia
l'errore di forma (se ci sono piu' elementi riflettivi, tale correzione va
mantenuta
su ognuno di essi).
Circa gli A-P, non mi hanno mai entusiasmato, ma certamente
costassero un terzo allora magari...Ribaltando il discorso, avessi quattrini
da buttare forse chissa'...
> Lo sai che per un tele di quelle dimensioni anche solo la variazione
> di temperatura giorno/notte distrugge in maniera irreparabile correzzioni
> ottiche superiori ad 1/10 lambda ptv se non vengono costruiti (i
telescopi)
> con accorgimenti specifici e materiali più nobili dell'alluminio?
Ma va?Se e' per questo e' di sicuro -nel caso in esame- piu' importante il
materiale con cui
viene
costruito lo specchio, ed anche l'elemento diffrattivo.Poi, basta
saper attendere: ci possono volere delle ore a volte, ma l'equilibrio
termico si raggiunge (sempre,in assenza di vento).Col C8 intendo.
Porrei intorno ai venticinque cm. il limite oltre il quale la corretta
intubazione di
un telescopio S-C comincia a diventare davvero essenziale per la resa ottica
dello
stesso, non solo in riferimento ai transitori termici ma anche alle
flessioni, specie quando si montino telescopi studiati per montature a
forcella su montature alla tedesca ; ma forse (anzi di sicuro) con telescopi
tipo Maksutov, con
quel grosso menisco
la' davanti ed il tubo piu' lungo, tale limite si pone piu' in basso,
intorno ai venti cm. o anche meno.Basti vedere la cura con cui vengono
intubati
i telescopi Intes, con la profusione di ventole-ventoline-diaframmi-flussi
laminari canalizzati ecc.ecc.
Certo, un fronte d'onda di lambda/10 non e' facile da ottenere ne' da
mantenere,ma questo e' ovvio.
> In
> quanto alla bontà dei C8, beh, nelle condizione giuste di seeing vanno
> benino ma basta poco per uscire dai margini ristretti in cui un anche buon
> C8 deve stare per poter tirar fuori il massimo. Questo senza parlare del
> focus shift e errori relativi. A saperci lavorare danno comunque buone
> soddisfazioni (un pò meno nel cielo profondo).
Qui siamo quasi d'accordo..Tuttavia non ricordo una serata una, da luoghi
privilegiati beninteso, in cui non sia rimasto meravigliato dalle
prestazioni del C8, che spesso si e' permesso di bastonare telescopi dal
prezzo quintuplo.
Poi, spiegami qual'e' quel telescopio da venti cm. che non ha margini
ristretti di seeing, almeno qua da noi.
Sono d'accordo pure sul discorso del cielo profondo ; ricordo il Visac di un
amico
,stessa apertura del Celestron, maggiore ostruzione, che mostrava i campi
stellari con una
definizione e un contrasto da far scomparire qualsiasi C8.
Cogli oculari a larghissimo campo, tipo Nagler, era una autentica goduria.
>
> In quanto infine al
> valore di correzzione minimo troverai che il seeing ha una ben maggiore
> influenza sui risultati finali. Un buon seeing aiuta anche un telescopio
> mediocre ma non vale il viceversa.
Giusto,concordo.
> Non credo proprio che una produzione
> serializzata come quella della Celestron possa anche solo minimamente
> competere con produzioni accurate a livello quasi artigiano come quelle
> della Intes/Intes Micro.
Questo e' tutto da dimostrare.Ho provato diversi telescopi Intes, e li ho
trovati superlativi,tranne in un caso disgraziatissimo(chissa', forse
l'artigiano si era svegliato male..) ;
ma costano comunque molto, in relazione al diametro, ed alla fine,almeno per
me, quello che conta sono i risultati in relazione al budget di cui puoi
disporre.Non posso permettermi di spendere dieci milioni per prendere un
telescopio(pur perfetto e garantito) da otto pollici; ne spendo due, mi
prendo un C8, e con gli altri otto milioni una buona montatura e magari
anche
una piccola ccd.Cosi' , con la stessa spesa, non avro' un telescopio
all'ottavo di lambda (sara'..) ma un sistema completo che potra' permettermi
di fare della buona astronomia.
>Se qualcosa è migliorato è nella
> costanza della qualità media che ormai ritengo sia pienamente entro la
> definizione "diffraction limited". Per un telescopio con un'ostruzione del
> 33% una correzzione del fronte d'onda del 1/5 lambda corrisponde
pienamente
> alla definizione anzi detta e rappresenta, per una lavorazione
> serializzata, un risultato di tutto rispetto. Non dimenticare che il costo
> di un C8 negli USA è quasi la metà che da noi.
Be', sei tu che ti scandalizzavi per la troppa perfezione ottica a basso
prezzo, mica io.E alla fine hai anche ammesso -bonta' tua- che qualche
esemplare a
lambda/8 ci scappa, ogni tanto.
Io dico che ci puo' scappare anche qualcosa di meglio : lo verificheremo.
Che il C8 sia un telescopio affidabile, concreto,capace di prestazioni di
tutto rispetto, ed anche sacrificato in Italia da parte di certa letteratura
(W.Ferreri), che lo ha disegnato come strumento non adatto all'osservazione
planetaria,
non lo diciamo certo io e te oggi.
Lo testimoniano le migliaia di astrofili che lo posseggono felici ( tu
compreso,credo, dato che per le tue riprese webcam hai usato il C8 pur
avendo a disposizione anche degli Intes-sbaglio?) o che lo rimpiangono,come
me, dopo essere passati a
strumenti piu' costosi
e spesso meno performanti.E le centinaia di splendide immagini planetarie,
specie dopo la diffusione dei mezzi digitali (CCD, digicam, webcam),
ottenute con esso, anche da astrofili italiani.
> Mai detto che i TAL facciano schifo-
> schifo, semmai che ci sono luci ed ombre che in una prova di qualche ora e
> via non si vedono. Di quello che pensa o scrive Braga francamente frega
> molto poco e le mie contestazioni al suo articolo le ho già fatte.
> Questo comunque per ribadire che se un telescopio da 235mm si comporta
come
> uno da 200mm c'é qualcosa di sbagliato nel primo, non nel secondo.
E si torna al discorso di partenza -era quello che mi interessava, tra
parentesi, e a cui nessuno sembra aver fatto caso- : MA ALLORA QUESTI C9.1/4
SONO
BUONI O NO ?
Forse avro' esagerato con l'ottimismo circa il C8,
ma il fine del mio intervento era un altro : vedere di far luce su questo
cavolo
di C9.1/4, di cui ho avuto opinioni parecchio contrastanti, oltre alle mie
esperienze
personali,invero un po' superficiali.
E ne vedo anche parecchi, forse troppi, in vendita sul mercato dell'usato.
Ne vogliamo ragionare,che magari questo potrebbe anche interessare a
qualcuno?
Bye
T@nZ
P.S.: Parto, tolgo il disturbo, ma leggero' (spero!) l'immancabile replica
puntigliosa da
luoghi lontanissimi.Se ne riparla a fine agosto.BYE!
O hai un'esperienza piuttosto limitata o non
hai i mezzi per valutare correttamente un'ottica o sei molto fortunato.
Alternativamente una combinazione dei tre fattori.
>Piu' spesso ho
verificato sui C8 una correzione ottica superiore, ed in un caso, con
>l'ausilio di un oculare a reticolo micrometrico, ho misurato il diametro
dell'ombra
>del secondario in intra ed extra-focale a pari distanza dal
piano focale,trovando valori
>esattamente identici.
Innanzitutto vi è
un grave errore metodologico. Quello che si dovrebbe misurare sono i
diametri relativi della pupilla d'uscita in intra/extra, non solo l'ombra
del secondario. secondariamente il metodo è gravido di possibili sorgenti
di errori e non va utilizzato per misure superiori al limite di
diffrazione. Quanto meno dovrebbe essere fatto con l'equivalente di un
pupil plate e non per mezzo di un oculare micrometrico. Esulo sul fatto che
l'aberrazione sferica del terzo ordine non è l'unico errore presente nelle
ottiche degli SCT.
Sarebbe interessante sapere come hai fatto a
determinare che ti trovavi alla stessa distanza dal piano focale e al
contempo abbastanza fuori da campionare tutta la caustica.
>... visto
che un telescopio con queste
>caratteristiche e' comunque perfetto (e
molto desiderabile).
>Si tratta di un Celestron8 Super Polaris, acquistato
circa dieci anni fa in
>offerta speciale a £2500K.
Non esistono
telescopi perfetti ma se a te fa piacere pensarlo...
>A questo punto mi
preme precisare che per verificare le figure diffrattive
>cerco di seguire
le indicazioni del libro di Suiter.
>In un caso su dodici era presente una
aberrazione sferica abbastanza
>marcata,con figure di diffrazione
effettivamente parecchio dissimili,ma
>che -libro alla mano- non superava
i lambda/4.
Altra curiosità. Le figure di Suiter sono date ad intervalli
di lambda di defocus intra/extra focale. Come hai fatto a calcolare che ti
trovavi nella giusta posizione? Come hai fatto a stabilire che l'intensità
della luminosità relativa degli anelli fosse quella corretta?
>Questo
su una "popolazione" di dodici esemplari,il che non credo sia un
>campione
statistico di poco conto, almeno per un semplice amatore.Di questi
>telescopi sono stato il proprietario di quattro, mentre gli altri
>appartengono ai soci del mio gruppo.
>Chissa' perche' tutti comprano il
C8, da queste parti?
a) Perchè non conoscono altro
b) Perchè si
accontentano
c) Perchè vogliono spendere poco
>Se te la fai fare da un
artigiano, un capitale.Se ti rivolgi a ditte
>quasi-artigiane, pure.
>Lode alla Celestron se, anche se solo su alcuni esemplari, riesce a fare
di
>questi miracoli.
>E beato chi 'je tocca (e mannaggia a me e a quando
l'ho venduto).
Lodi equalmente divise con la Meade. In ogni caso si
tratte di mosche bianche. Certo, beato chi ce l'ha.
>> Hai idea di che
tipo di correzzione sulla superficie dello specchio
>> primario bisogna
ottenere per poter realizzare 1/10 di lambda ptv ?
>Il doppio
(lambda/20),su tutta la superfice, ne' piu' ne' meno.Dato che la
>riflessione raddoppia
>l'errore di forma (se ci sono piu' elementi
riflettivi, tale correzione va
>mantenuta su ognuno di essi).
Non è
quello che intendevo. Intendo dire la quantità massima di deformazione
ammessa in micron o nanometri. La seconda parte della tua affermazione
comunque non è vera, sia nel bene che nel male. Non è vero che deve essere
mantenuta su ognuno di essi (il secondario non necessità di essere corretto
nella stessa maniera del primario) e non è vero che basti 1/20 di lambda
per ottenere 1/10 di lambda al fuoco. La quantità richiesta dipende dal
layout ottico e dal budget di errore specifico dello strumento.
>Circa
gli A-P, non mi hanno mai entusiasmato, ma certamente
>costassero un terzo
allora magari...Ribaltando il discorso, avessi quattrini
>da buttare forse
chissa'...
Chiediti perchè costano così tanto.
>> Lo sai che per un
tele di quelle dimensioni anche solo la variazione
>> di temperatura
giorno/notte distrugge in maniera irreparabile correzzioni
>> ottiche
superiori ad 1/10 lambda ptv se non vengono costruiti (i
telescopi)
>>
con accorgimenti specifici e materiali più nobili dell'alluminio?
>Ma
va? Se e' per questo e' di sicuro -nel caso in esame- piu' importante il
>materiale con cui viene costruito lo specchio, ed anche l'elemento
diffrattivo.
Quello lo davo per scontato. E ti faccio notare che i
Celestron usano Pyrex mica quarzo o astrosital. Il mio riferimento era al
calore corporeo (per esempio di una mano) e alle deformazioni indotte dalle
diverse dilatazioni termiche dei vari elementi.
>Poi, basta saper
attendere: ci possono volere delle ore a volte, ma l'equilibrio
>termico
si raggiunge (sempre,in assenza di vento).Col C8 intendo.
In certe zone
potresti dover attendere tutta la notte.
> ma forse (anzi di sicuro) con
telescopi tipo Maksutov, con
>quel grosso menisco la' davanti ed il tubo
piu' lungo, tale limite si pone piu' in basso,
>intorno ai venti cm. o
anche meno.Basti vedere la cura con cui vengono
>intubati i telescopi
Intes, con la profusione di ventole-ventoline-diaframmi-flussi
>laminari
canalizzati ecc.ecc.
Nello specifico i Maksutov_Cassegrain della Intes
*non* hanno alcuna ventolina di raffreddamento né flussi canalizzati etc
etc. Forse ti riferisci ai Newton-Maksutov, che sono cmq bestie ben
diverse. In quanto a flessioni esse sono sostanzialmente nulle proprio
perchè hanno una intubazione ben migliore di quella, penosa, degli SCT.
>Tuttavia non ricordo una serata una, da luoghi
>privilegiati beninteso,
in cui non sia rimasto meravigliato dalle
>prestazioni del C8, che spesso
si e' permesso di bastonare telescopi dal
>prezzo quintuplo.
Ho visto
un buon numero di telescopi dal prezzo doppio ma di apertura mezza
bastonare sonoramente svariati C8 i cui proprietari non sono più stati
tanto contenti delle loro figure intra/extra focale. Questo per dire anche
che le variabili che affliggono la qualità ottica sono svariate e non solo
riconducibili alla sferica.
>Poi, spiegami qual'e' quel telescopio da
venti cm. che non ha margini
>ristretti di seeing, almeno qua da noi.
Takahashi, Intes, Intes Micro, TEC, Optec, Portaball, SkyMaster, TAL
(newton). Probabilmente saltati alcuni.
>Ho provato diversi telescopi
Intes, e li ho
>trovati superlativi,tranne in un caso disgraziatissimo
(chissa', forse
>l'artigiano si era svegliato male..) ;
>ma costano
comunque molto, in relazione al diametro, ed alla fine,almeno per
>me,
quello che conta sono i risultati in relazione al budget di cui puoi
>disporre.Non posso permettermi di spendere dieci milioni per prendere un
>telescopio(pur perfetto e garantito) da otto pollici; ne spendo due, mi
>prendo un C8, e con gli altri otto milioni una buona montatura e magari
>anche
>una piccola ccd. Cosi' , con la stessa spesa, non avro' un
telescopio
>all'ottavo di lambda (sara'..) ma un sistema completo che
potra' permettermi
>di fare della buona astronomia.
Gli Intes non
costano tanto in relazione ai risultati che si riescono ad ottenere. Per il
resto, può darsi, ma molto dipende da cosa vuoi ottenere nello specifico.
Per l'alta risoluzione e riprese planetarie non c'é sostituto alla qualità
ottica e non si richiede una montatura straordinaria per cui i detti 10 M
possono essere ripartiti in maniera diversa. Chi si dedica al visuale nel
cielo profondo è probabilmente meglio servito da un bel dobson di generose
dimensione e di qualità ottica buona ma non eccelsa.
>Se qualcosa è
migliorato è nella
> costanza della qualità media che ormai ritengo sia
pienamente entro la
> definizione "diffraction limited". Per un telescopio
con un'ostruzione del
> 33% una correzzione del fronte d'onda del 1/5
lambda corrisponde
pienamente
> alla definizione anzi detta e
rappresenta, per una lavorazione
> serializzata, un risultato di tutto
rispetto. Non dimenticare che il costo
> di un C8 negli USA è quasi la
metà che da noi.
>>Be', sei tu che ti scandalizzavi per la troppa
perfezione ottica a basso
>>prezzo, mica io.E alla fine hai anche ammesso
-bonta' tua- che qualche
>>esemplare a lambda/8 ci scappa, ogni tanto.
Rari come pioggia nel Sahara. Io non ne ho mai visto uno. E, sia detto tra
parentesi, ho sempre trovato che la qualità media sia decisamente superiore
per i C14 che per i C8 (9.25 ancora più bassa).
>Io dico che ci puo'
scappare anche qualcosa di meglio : lo verificheremo.
>Che il C8 sia un
telescopio affidabile, concreto,capace di prestazioni di
>tutto rispetto,
ed anche sacrificato in Italia da parte di certa letteratura
>(W.Ferreri),
che lo ha disegnato come strumento non adatto all'osservazione
>planetaria, non lo diciamo certo io e te oggi.
Concordo sul fatto che:
a) una certa letteratura ha svilito (o tentato) gli SCT con affermazioni
poco veritiere
b) gli SCT da 8" sono ottimi strumenti "all around" e come
dicono gli americani, buoni in tutto, eccelsi in nulla.
>Lo testimoniano
le migliaia di astrofili che lo posseggono felici ( tu
>compreso,credo,
dato che per le tue riprese webcam hai usato il C8 pur
>avendo a
disposizione anche degli Intes-sbaglio?) o che lo rimpiangono,come
>me,
dopo essere passati a strumenti piu' costosi
>e spesso meno performanti.E
le centinaia di splendide immagini planetarie,
>specie dopo la diffusione
dei mezzi digitali (CCD, digicam, webcam),
>ottenute con esso, anche da
astrofili italiani.
Sono contento del mio C8 nonostante i suoi difetti e
lo ritengo un ottimo strumento in proporzione al suo costo. Visualmente e
nel profondo cielo strumentale preferisco però il mio MK67 (per restare nei
Cassegrain) così come per una buona parte dei lavori planetari.
In
quanto alle riprese che presumo tu abbia visto su Coelum, ben poche sono
state fatte con il C8 e nessuna di Giove, Saturno o Venere.
>E si torna
al discorso di partenza -era quello che mi interessava, tra
>parentesi, e
a cui nessuno sembra aver fatto caso- : MA ALLORA QUESTI C9.1/4
>SONO
BUONI O NO ?
Temo che una risposta definitiva non ci sia. Come per i C8
alcuni sono buoni altri no. Forse una media di qualità un pò più bassa a
giudicare dai commenti dei possessori. Credo che la buona fama dei C9.25
sia più dovuta alla pubblicità fatta da alcuni "illustri" commentatori
d'oltre oceano più che alla cruda realtà.
>Bye
>T@nZ
Clear Skies
Andrea Tasselli