flym ha scritto:
> Luciano, si fa un lavoro se ha senso farlo.
Fatica sprecata, come il proverbiale "lavar la testa agli asini" :-)
Gli effetti di altri corpi li sapevano calcolare da quasi un secolo.
Le Verrier e Adams calcolarono addirittura la posizione di Nettuno in
base alla influenza sull'orbita di Urano, in base alla GU di Newton.
Su Mercurio la discrepanza della precessione rispetto alla GU è
evidente, superiore agli errori prevedibili dai calcoli.
> Per tutti gli altri pianeti, sia per la minor eccentricità
> dell'orbita, sia la maggior distanza dal Sole fanno sì che le
> discrepanze tra GU e RG siano infime, per cui è inutile fare calcoli.
Vero: la precessione va come a^(-5/2).
> La vera prova, in tempi in cui la precisione delle misurazioni era
> molto inferiore di quella attuale, era il calcolo per Mercurio e
> quello venne fatto.
> Poi ci potrà anche essere stato qualcuno che per esercizio ha provato a
> fare i calcoli per gli altri pianeti, ma si tratta di pura accademia
> senza alcun reale interesse scientifico visto che non possono portare a
> discriminare tra GU e RG.
Ai tempi di Einstein sì, ma da tempo sono state osservate le
precessioni di Venere, Terra e Marte.
> La GU prevedeva 5557"/secolo. Le Verrier aveva proposto l'esistenza di
> un pianeta più interno per spiegare tutto come aveva fatto per
> Nettuno, ma il nuovo pianeta non fu mai trovato.
Questo va chiarito meglio.
Il dato di cui parli include un effetto che non ha niente a che vedere
col moto dei pianeti: la precessione lunisolare dell'asse terrestre.
Mi spiego. Dato che le osservazioni si fanno da terra, tutte le
posizioni sono inizialmente riferite a un rif. solidale alla Terra.
Per passare a un rif. "esterno", solidale alle stelle fisse, occore
tener conto della precessione del'ase terrestre, che non ha niente a
che vedere con RG, ma è dovuta allo schiacciamento della Terra e alla
forza di marea di Sole e Luna.
E' questa che ammonta a circa 5000"/secolo.
Poi ci sono le perturbazioni su Mercurio degli altri pianeti, che
producono una precessione (genuina) del perielio nella misura di circa
550"/secolo.
I due effetti insieme davano i 5557"/secolo che dici, e che non
tornava col valore *osservato* di 5600"/secolo (cerca: il valore
preciso non lo ricordo).
> Einstein usando la RG, dimostrò che anche in un sistema di due corpi
> (dove la GU prevede zero precessione) ci deve essere precessione, e per
> Mercurio ne calcolò esattamente quella osservata di 5600"/secolo.
Meglio: calcolò i 43"/secolo che secondo la teoria newtoniana non
avrebbe dovuto esserci, e invece c'era.
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Elio Fabri