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Ritardo dell'effetto gravitazionale e precessione di perielio di Mercurio

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luciano...@gmail.com

unread,
Dec 20, 2015, 8:50:03 AM12/20/15
to
La precessione resudua di 43 " secolari del perielio di Mercurio dipende, secondo Einstein, dai tre minuti circa di ritardo su Mercurio dell'azione gravitazionale solare, assente nella teoria di Newton, per la quale essa è istantanea?

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

feynman

unread,
Jan 21, 2016, 4:44:42 PM1/21/16
to
Il 20/12/2015 09:32, luciano...@gmail.com ha scritto:
> La precessione resudua di 43 " secolari del perielio di Mercurio dipende, secondo Einstein, dai tre minuti circa di ritardo su Mercurio dell'azione gravitazionale solare, assente nella teoria di Newton, per la quale essa è istantanea?

no. Dipende dalle equazioni della RG applicate al moto di Mercurio.
Newton non c'entra.

ciao
feynman

luciano...@gmail.com

unread,
Jan 22, 2016, 12:44:41 PM1/22/16
to
Quelle equazioni tengono quindi conto della non istantaneità dell'azione gravitazionale solare?
Se sì, in quale misura tale ritardo determina l'anomala precessione (ammesso che cospiri nello stesso senso) del perielio di Mercurio?
Mi spiego: se assumessimo la sola legge di Newton, però col ritardo di tre minuti dell'azione gravitazionale del sole, otterremmo i risultati della RG?
Sono stati fatti, che tu sappia, questi calcoli?

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

flym

unread,
Feb 13, 2016, 10:54:44 AM2/13/16
to
Il 22/01/2016 14:37, luciano...@gmail.com ha scritto:
> Mi spiego: se assumessimo la sola legge di Newton, però col ritardo di tre minuti dell'azione gravitazionale del sole, otterremmo i risultati della RG?

No.
Visto che la massa del sole in tre minuti (ma anche in diversi anni)
rimane sostanzialmente costante, la precessione di Mercurio non c'entra
nulla con un ritardo di effetto, che poi non è tale.
Mi spiego. Una massa ferma nello spazio modifica lo spazio-tempo con il
suo esserci. Dopo i tre minuti dal suo esserci la modifica ha ormai
superato anche Mercurio dopo di ché tutto si ferma, il campo rimane
sostanzialmente stabile, e la dinamica di masse minime (come Mercurio
nel campo gravitazionale del sole) non dipende più da alcun ritardo.
Se ci fosse una variazione della massa solare, Mercurio ne subirebbe gli
effetti con circa tre minuti di ritardo, ma siccome la massa solare è
stabile l'effetto della precessione del perielio non dipende da un
qualcosa che non avviene.

luciano...@gmail.com

unread,
Feb 14, 2016, 11:34:44 AM2/14/16
to
Hai ragione. ho sbagliato a parlare del ritardo dell'azione del sole, che è praticamente fermo (nel sistema planetario) vista ala sua grande massa.
Ma considera gli effetti gravitaizoanli su Mercurio degli altri pianeti del sistema, calcolati prima della relatività, nella misura di alcuni minuti, cui mancavano quei 43 secondi che si dicono poi spiegati dalla R.

Qui siamo in presenza di sorgenti gravitazionali che cambiano nel tempo la loro posizione: se la gravità si propaga ad una velocità finita, e non è istantanea, gli effetti su Mercurio sono diversi, no?
Quelli calcolati dai Newtoniani si basavano sull'azione istantanea, e venivano fuori, per la precessione del perielio, 5557 secondi secolari.
Rispetto all'osservato ne mancavano 43.

I cultori della Relatività hanno preso per buoni quei 5557 e con lo spaziotempo curvo hanno spiegato i residui 43.
Ma come!?
Per la relatività la gravità non è istantanea, e quindi dovevano ricalcolare le azioni gravitazionali degli altri pianeti su Mercurio, tenendo conto dei ritardi,con la contestuale applicazione della curvatura dello spazio (magari questa trascurabile)ad essi dovuta.

E' stato fatto?
Non credo.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org
,

marco58

unread,
Feb 14, 2016, 2:34:43 PM2/14/16
to
> I cultori della Relatività hanno preso per buoni quei 5557 e con lo spaziotempo curvo hanno spiegato i residui 43.
> Ma come!?
> Per la relatività la gravità non è istantanea, e quindi dovevano ricalcolare le azioni gravitazionali degli altri pianeti su Mercurio, tenendo conto dei ritardi,con la contestuale applicazione della curvatura dello spazio (magari questa trascurabile)ad essi dovuta.
>
> E' stato fatto?
> Non credo.
>
> Luciano Buggio

Falli tu...

luciano...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2016, 2:39:43 AM2/15/16
to
Ma è stato fatto o no?

L.B.

ADPUF

unread,
Feb 15, 2016, 6:29:42 PM2/15/16
to
luciano...@gmail.com 23:47, sabato 13 febbraio 2016:
> Il giorno sabato 13 febbraio 2016 16:54:44 UTC+1, flym ha
Faccio un calcolo.

Prendiamo Giove.

Distanza da Mercurio circa 750 milioni di km ossia circa 2400
secondi-luce (40 minuti-luce).

Il periodo di rivoluzione di Giove è 12 anni, ossia circa
12*365*86400~380 milioni di secondi

In 2400 secondi Giove percorre 360*2400/380E6 gradi ~2300E-6
2,3 milligradi~ 83 secondi d'arco.

Quella sarebbe la deviazione angolare della "forza
gravitazionale" di Giove su Mercurio rispetto al caso di
azione istantanea.

La variazione dovuta alla differente distanza (in quei 40
minuti) sarebbe molto minore perché l'effetto è quadratico, non
lineare.


--
AIOE ³¿³

luciano...@gmail.com

unread,
Feb 18, 2016, 2:49:41 AM2/18/16
to
Molto bene, è proprio così che bisogna procedere.
Ma la mia domanda, cui non hai riposto, era:
"Sono stati fatti questi calcoli?"

Il fatto che tu abbia iniziato a farli mi fa pensare che convieni con me sul fatto che, visto che a differenza di Newton Einstein ipotizza che la gravità si propaga a velocità c, è *necessario* ricalcolare su questa base la precessione (quella dovuta agli altri pianeti del sistema) di Mercurio.

Ma è stato fatto?
Lo stai facendo tu per la prima volta?
Una cosa così importante? Io non ne ho mai sentito parlare.
E tu?

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

ADPUF

unread,
Feb 19, 2016, 4:54:36 AM2/19/16
to
luciano...@gmail.com 22:21, martedì 16 febbraio 2016:
> Il giorno martedì 16 febbraio 2016 00:29:42 UTC+1, ADPUF ha
>>
>> Faccio un calcolo.
>>
>> Prendiamo Giove.
>>
>> Distanza da Mercurio circa 750 milioni di km ossia circa
>> 2400 secondi-luce (40 minuti-luce).
>>
>> Il periodo di rivoluzione di Giove è 12 anni, ossia circa
>> 12*365*86400~380 milioni di secondi
>>
>> In 2400 secondi Giove percorre 360*2400/380E6 gradi ~2300E-6
>> 2,3 milligradi~ 83 secondi d'arco.
>>
>> Quella sarebbe la deviazione angolare della "forza
>> gravitazionale" di Giove su Mercurio rispetto al caso di
>> azione istantanea.
>>
>> La variazione dovuta alla differente distanza (in quei 40
>> minuti) sarebbe molto minore perché l'effetto è quadratico,
>> non lineare.
>>
>
> Molto bene, è proprio così che bisogna procedere.
> Ma la mia domanda, cui non hai riposto, era:
> "Sono stati fatti questi calcoli?"


Ignoro.


> Il fatto che tu abbia iniziato a farli mi fa pensare che
> convieni con me sul fatto che, visto che a differenza di
> Newton Einstein ipotizza che la gravità si propaga a velocità
> c, è *necessario* ricalcolare su questa base la precessione
> (quella dovuta agli altri pianeti del sistema) di Mercurio.


Ignoro se ciò sia richiesto dalla teoria standard.


> Ma è stato fatto?
> Lo stai facendo tu per la prima volta?


Ne dubito.


> Una cosa così importante? Io non ne ho mai sentito parlare.
> E tu?


No, ma non ho cercato.


Come ho scritto altrove, già faccio fatica a capire la teoria
standard, figuriamoci se mi metto a criticarla.



--
AIOE ³¿³

Elio Fabri

unread,
Feb 20, 2016, 3:15:03 PM2/20/16
to
ADPUF ha scritto:
> Ne dubito.
E fai bene :-)
Sono almeno 50 anni che si sanno fare calcoli del genere.
Da tempo si tiene conto degli effetti di RG nel calcolo delle
effemeridi planetarie.

--
Elio Fabri

luciano...@gmail.com

unread,
Feb 21, 2016, 6:05:09 PM2/21/16
to
Sono stati fatti anche per vedere l'effetto sull'orbita di Mercurio?
Mi puoi dare una fonte, una qualsiasi?

In ogni modo, se anche fosse, quei calooli sono stai fatti, dici, a partire dagli anni sessanta.

Quindi dal 1919 in poi, da quando cioè sono stati fatti i calcoli sulla precessione da Einstein ed altri, per quarant'anni e più, quei calcoli che dici (doverosi, credo di aver capito) non sono mai stati fatti, quindi la deduzione di Einstein - una delle *due* osservazioni a sostegno della GR - era sbagliata (o quanto meno si trattava ai una coincidenza straordinaria)?

Pregherei qualcuno di ricopiare in un suo reply queste domande (magari senza citarmi), visto che il professore mi ha fatto sparare dai suoi killer.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org
>
> --
> Elio Fabri

fma...@gmail.com

unread,
Feb 22, 2016, 3:20:09 AM2/22/16
to
On Sunday, February 21, 2016 at 6:05:09 PM UTC-5, luciano...@gmail.com wrote:
> Il giorno sabato 20 febbraio 2016 21:15:03 UTC+1, Elio Fabri ha scritto:
> > ADPUF ha scritto:
> > > Ne dubito.
> > E fai bene :-)
> > Sono almeno 50 anni che si sanno fare calcoli del genere.
> > Da tempo si tiene conto degli effetti di RG nel calcolo delle
> > effemeridi planetarie.
>
> Sono stati fatti anche per vedere l'effetto sull'orbita di Mercurio?
> Mi puoi dare una fonte, una qualsiasi?
>

Err... qualsiasi libro di astrodinamica ti dice come applicare la RG su
qualsiasi tipo di orbita.. E non solo dei pianeti: quello è relativamente
facile e "poco interessante", ma di qualsiasi corpo costruito dall'uomo,
tipo satelliti o sonde.

Gli ultimi due che ho letto io (e che non sono di fisica, è roba da ingegneri,
molte formule e pochi fronzoli, prima di trasferirmi e lasciar dietro mezza
vita infatti erano sempre lì a portata di mano..):
"Fundamentals of Astrodynamics" [R.R.Bate] (che è mooolto discorsivo, lo può
seguire chiunque abbia una base minimissima di matematica)
"Fundamentals of Astrodynamics and Applications" [D.A.Vallado] (che invece
è più sostanzioso e entra un po' più nella teoria - ma sempre senza entrare
nel mondo dei fisici)

Ciao!


(*) Tieni però conto che, benché io sappia fare i calcoli quando li vedo
scritti, di RG ancora non c'ho capito una mazza :)
(**) Per i pianeti, a livello "pratico", di solito si procede diversamente,
a partire da tabelle provenienti da osservazioni, ma solamente perché non
vuoi ammazzare le mosche a cannonate! :)

luciano...@gmail.com

unread,
Feb 22, 2016, 2:25:08 PM2/22/16
to
Il giorno lunedì 22 febbraio 2016 09:20:09 UTC+1, fma...@gmail.com ha scritto:
> On Sunday, February 21, 2016 at 6:05:09 PM UTC-5, luciano...@gmail.com wrote:
> > Il giorno sabato 20 febbraio 2016 21:15:03 UTC+1, Elio Fabri ha scritto:
> > > ADPUF ha scritto:
> > > > Ne dubito.
> > > E fai bene :-)
> > > Sono almeno 50 anni che si sanno fare calcoli del genere.
> > > Da tempo si tiene conto degli effetti di RG nel calcolo delle
> > > effemeridi planetarie.
> >
> > Sono stati fatti anche per vedere l'effetto sull'orbita di Mercurio?
> > Mi puoi dare una fonte, una qualsiasi?
> >
>
> Err... qualsiasi libro di astrodinamica ti dice come applicare la RG su
> qualsiasi tipo di orbita..

La mia domanda era se è stato fatto (tenendo conto di tutti i corpi del sistema, come avevano fatto i Newtoniani) sull'orbita di Mercurio, per calcolare la precessione o la postcessione del suo perielio.
E' stato fatto?

L.B.

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 3, 2016, 3:04:52 AM3/3/16
to
Evidentemente non è stato fatto: la cosa sarebbe documentata ovunque.
Quindi?

Luciano Buggio

flym

unread,
Mar 4, 2016, 4:09:52 AM3/4/16
to
E stato fatto ... è stato fatto eccome, ti hanno dato anche i
riferimenti bibliografici.
Altrimenti una sonda a poche miglia di Km da Plutone dopo un viaggio di
miliardi di Km non sarebbero riusciti a mandarla.

A Lucià, guarda che anche le seghe mentali fanno diventare cechi.

Aqua...@despammed.com

unread,
Mar 5, 2016, 9:39:50 AM3/5/16
to
Il 04/03/2016 00:32, flym ha scritto:

>> Evidentemente non è stato fatto: la cosa sarebbe documentata ovunque.
>> Quindi?
>
> E stato fatto ... è stato fatto eccome, ti hanno dato anche i
> riferimenti bibliografici.
> Altrimenti una sonda a poche miglia di Km da Plutone dopo un viaggio di
> miliardi di Km non sarebbero riusciti a mandarla.
>
> A Lucià, guarda che anche le seghe mentali fanno diventare cechi.

Fiato sprecato.

Se non gli dai un link in italiano, senza formule, di poche righe, dove
quello che chiede lui sia leggibile direttamente senza dover fare la
minima deduzione logica, con tanto di simulazione animata, fettina di
culo e ciliegina, non gli andrà mai bene. E anche se tu glielo trovassi,
ti citerà una pagina nella quale uno sfigato qualsiasi dice
semplicemente che non è vero; e per lui la vera prova sarà quella.

<https://tr.im/B9rRf>

<https://scholar.google.com/scholar?q=relativity+ephemeris+perihelion+mercury>


P.S.

No Buggio, non te li traduco.
No Buggio, non ti spiego che c'è scritto.
No Buggio, non eseguo calcoli per te.
No Buggio, non rispondo a tue domande su quelle ricerche.





--
Lime and limpid green, a second scene
A fight between the blue you once knew
Floating down, the sound resounds
Around the icy waters underground

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 5, 2016, 9:39:50 AM3/5/16
to
Il giorno venerdì 4 marzo 2016 10:09:52 UTC+1, flym ha scritto:
> Il 02/03/2016 14:37, luciano...@gmail.com ha scritto:
> > Il giorno lunedì 22 febbraio 2016 20:25:08 UTC+1, luciano...@gmail.com ha scritto:
> >> Il giorno lunedì 22 febbraio 2016 09:20:09 UTC+1, fma...@gmail.com ha scritto:
> >>> On Sunday, February 21, 2016 at 6:05:09 PM UTC-5, luciano...@gmail.com wrote:
> >> La mia domanda era se è stato fatto (tenendo conto di tutti i corpi del sistema, come avevano fatto i Newtoniani) sull'orbita di Mercurio, per calcolare la precessione o la postcessione del suo perielio.
> >> E' stato fatto?
> >
> > Evidentemente non è stato fatto: la cosa sarebbe documentata ovunque.
> > Quindi?
>
> E stato fatto ... è stato fatto eccome, ti hanno dato anche i
> riferimenti bibliografici.

Sono questi i riferimenti bibliografici (copio il reply di fma..)?
----
Err... qualsiasi libro di astrodinamica ti dice come applicare la RG su
qualsiasi tipo di orbita.. E non solo dei pianeti: quello è relativamente
facile e "poco interessante", ma di qualsiasi corpo costruito dall'uomo,
tipo satelliti o sonde.

Gli ultimi due che ho letto io (e che non sono di fisica, è roba da ingegneri,
molte formule e pochi fronzoli, prima di trasferirmi e lasciar dietro mezza
vita infatti erano sempre lì a portata di mano..):
"Fundamentals of Astrodynamics" [R.R.Bate] (che è mooolto discorsivo, lo può
seguire chiunque abbia una base minimissima di matematica)
"Fundamentals of Astrodynamics and Applications" [D.A.Vallado] (che invece
è più sostanzioso e entra un po' più nella teoria - ma sempre senza entrare
nel mondo dei fisici)
----

Fma..mi dice dove cercare per sapere ***come farli** quei calcoli, non mi dice che sono stati fatti, per Mercurio, e dove e quando.

> Altrimenti una sonda a poche miglia di Km da Plutone dopo un viaggio di
> miliardi di Km non sarebbero riusciti a mandarla.

Ok. sono stai fatti per Plutone.
Io sto parlando di Mercurio.

Inoltre.
Fabri mi dice che questi calcoli per i pianeti **si sanno fare** e si fanno ***solo da un cinquantennio***, anche lui senza specificare se sono stati fatti per il perielio di Mercurio.
In ogni caso **certamente** non sono stati fatti per i primi quaranta-cinquant'anni in cui, dal 1916 era in vigore al Relatività

Domanda: su che calcoli si è retta la RG dal 1916 agli anni 60, visto anche che la precessione del perielio di Mercurio era una delle due sole prove sperimentali a suo sostegno, l'altra (Eddington 1919) fortemente dubbia??

Sulla sua eleganza e bellezza, come diceva Infield?

> A Lucià, guarda che anche le seghe mentali fanno diventare cechi.

Esatto, siete accecati dalla bellezza della RG.
Ma una teoria fisica non è una donna da scoparsi, o, non potendo...

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org
>

fma...@gmail.com

unread,
Mar 5, 2016, 7:04:49 PM3/5/16
to
On Saturday, March 5, 2016 at 9:39:50 AM UTC-5, luciano...@gmail.com wrote:
> Il giorno venerdì 4 marzo 2016 10:09:52 UTC+1, flym ha scritto:
> Fma..mi dice dove cercare per sapere ***come farli** quei calcoli, non mi
> dice che sono stati fatti, per Mercurio, e dove e quando.
>

Qualsiasi software del settore te li fa, mica è magia nera! Anche per
software più generici come Mathematica ci sono interi packages che puoi
scaricare con caricati tutti gli algoritmi che ti servono per fare questo e
oltre.
Ti dicevo dei libri perché quando sai come farli li puoi fare anche da solo
a mano, se proprio vuoi..

> > Altrimenti una sonda a poche miglia di Km da Plutone dopo un viaggio di
> > miliardi di Km non sarebbero riusciti a mandarla.
>
> Ok. sono stai fatti per Plutone.
> Io sto parlando di Mercurio.
>
> Inoltre.
> Fabri mi dice che questi calcoli per i pianeti **si sanno fare** e si fanno
> ***solo da un cinquantennio***, anche lui senza specificare se sono stati
> fatti per il perielio di Mercurio.
> In ogni caso **certamente** non sono stati fatti per i primi quaranta-
> cinquant'anni in cui, dal 1916 era in vigore al Relatività
>
> Domanda: su che calcoli si è retta la RG dal 1916 agli anni 60, visto anche
> che la precessione del perielio di Mercurio era una delle due sole prove
> sperimentali a suo sostegno, l'altra (Eddington 1919) fortemente dubbia??
>

Penso che per Mercurio siano stati fatti quasi subito, ma per il resto
questo tipo di conti diventano incredibilmente utili quando costruisci sonde
o satelliti, per i pianeti, per la precisione che ti serve stando sulla
terra, si fa prima con le tabelle.

Oltretutto, in teoria sono conti "semplici", ma senza un computer sudi freddo,
lavorare con quella svagonata di matrici non è divertente: non sono sicuro,
ma se non si fosse sentito il bisogno di usarli fino a che non c'è n'è stata
la necessità non mi stupirei più di tanto.

Ciao!

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 6, 2016, 10:54:48 AM3/6/16
to
Il giorno domenica 6 marzo 2016 01:04:49 UTC+1, fma...@gmail.com ha scritto:
> On Saturday, March 5, 2016 at 9:39:50 AM UTC-5, luciano...@gmail.com wrote:

(cut)
> >
> > Inoltre.
> > Fabri mi dice che questi calcoli per i pianeti **si sanno fare** e si fanno
> > ***solo da un cinquantennio***, anche lui senza specificare se sono stati
> > fatti per il perielio di Mercurio.
> > In ogni caso **certamente** non sono stati fatti per i primi quaranta-
> > cinquant'anni in cui, dal 1916 era in vigore al Relatività
> >
> > Domanda: su che calcoli si è retta la RG dal 1916 agli anni 60, visto anche
> > che la precessione del perielio di Mercurio era una delle due sole prove
> > sperimentali a suo sostegno, l'altra (Eddington 1919) fortemente dubbia??
> >
>
> Penso che per Mercurio siano stati fatti quasi subito,

Quindi sostieni che Fabri dice il falso?

Luciano Buggio

feynman

unread,
Mar 6, 2016, 10:54:48 AM3/6/16
to
Il 04/03/2016 15:51, luciano...@gmail.com ha scritto:

>> Altrimenti una sonda a poche miglia di Km da Plutone dopo un viaggio di
>> miliardi di Km non sarebbero riusciti a mandarla.
>
> Ok. sono stai fatti per Plutone.
> Io sto parlando di Mercurio.

ti ha gia' risposto Aqualung, ma te lo ridico io:
<https://scholar.google.com/scholar?q=relativity+ephemeris+perihelion+mercury>

In particolare a me piace l'articolo di Anna Nobili e Clifford Will:
<http://www.itp.uni-hannover.de/~giulini/papers/NobiliWill_Nature1986.pdf>

ciao
feynman

Elio Fabri

unread,
Mar 7, 2016, 3:29:46 AM3/7/16
to
fma...@gmail.com ha scritto:
> On Saturday, March 5, 2016 at 9:39:50 AM UTC-5, luciano...@gmail.com wrote:
>> ...
>> Fabri mi dice che questi calcoli per i pianeti **si sanno fare** e
>> si fanno ***solo da un cinquantennio***, anche lui senza
>> specificare se sono stati fatti per il perielio di Mercurio. In
>> ogni caso **certamente** non sono stati fatti per i primi
>> quaranta-cinquant'anni in cui, dal 1916 era in vigore al
>> Relatività

Intervengo solo per fatto personale.
Francamente sono arcistufo che venga dato spazio e in fondo anche
credito a un personaggio ignorante e disonesto come LB.
Dico "disonesto" a ragion veduta.
Vedete sopra come riefisce una frase di un mio post del 20/2.
Ma come potete facilmente verificare, la mia frase diceva:
> Sono almeno 50 anni che si sanno fare calcoli del genere.
> Da tempo si tiene conto degli effetti di RG nel calcolo delle
> effemeridi planetarie.
Il mio "almeno" l'ha fatto diventare ***solo*** (i tre asterischi sono
di LB).

Io avevo scritto "almeno" perché non ricordavo con certezza a quando
risalisse la formulazione PPN della RG, ma ero certo che avesse più di
50 anni.
Ora ho controllato: per l'applicazione al moto dei pianeti la prima
versione è di Eddington (1922).

Il riferimento al perielio di Mercurio è semplicemente ridicolo.
Chiunque si metta a parlare di verifiche della RG avrebbe il dovere
minimo di sapere che il primo calcolo è dello stesso Einstein (1915).
Non ha nessun senso tirare in ballo il presunto "ritardo", perché il
metodo di calcolo è del tutto diverso: consiste nel determinare le
geodetiche dello spazio-tempo attorno a un corpo a simmetri sferica).
Procedimento che assorbe completamente e rigorosamente qualsiasi
presunto "ritardo".

Per applicazioni diverse, ossia per il vero e proprio calcolo delle
effemeridi dei pianeti, non avrebbe avuto senso porsi il problema
prima del 1960, perché le correzioni di RG erano al disotto
delle incertezze delle osservazioni allora disponibili.
Ad abundantiam, nell'ipotesi che qualcuno non conosca il termine
"effemeridi": si chiama effemeride una tabella (o un software) che
permetta di detrminare la posizione di un pianeta *a un dato tempo*,
su un intervallo di tempo più o meno lungo.


--
Elio Fabri

Aqua...@despammed.com

unread,
Mar 7, 2016, 5:24:47 AM3/7/16
to
Il 06/03/2016 10:25, luciano...@gmail.com ha scritto:

>>> Fabri mi dice che questi calcoli per i pianeti **si sanno fare** e si fanno
>>> ***solo da un cinquantennio***, anche lui senza specificare se sono stati
>>> fatti per il perielio di Mercurio.
>>> In ogni caso **certamente** non sono stati fatti per i primi quaranta-
>>> cinquant'anni in cui, dal 1916 era in vigore al Relatività
>>>
>>> Domanda: su che calcoli si è retta la RG dal 1916 agli anni 60, visto anche
>>> che la precessione del perielio di Mercurio era una delle due sole prove
>>> sperimentali a suo sostegno, l'altra (Eddington 1919) fortemente dubbia??
>>>
>>
>> Penso che per Mercurio siano stati fatti quasi subito,
>
> Quindi sostieni che Fabri dice il falso?

E dove, di grazia, avrebbe detto il falso visto che ha scritto che "sono
almeno 50 anni che si sanno fare calcoli del genere" con particolare
riferimento alle effemeridi planetarie ?

Cosa credi di ottenere con queste mistificazioni?

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 8, 2016, 2:39:45 AM3/8/16
to
Il giorno domenica 6 marzo 2016 16:54:48 UTC+1, feynman ha scritto:

(cut)
>
> In particolare a me piace l'articolo di Anna Nobili e Clifford Will:
> <http://www.itp.uni-hannover.de/~giulini/papers/NobiliWill_Nature1986.pdf>

Ho scorso il testo e non vi ho trovato nè un riferiemtno alla velocità finita di propagazione della gravità, nè agli altri pianeti del sistema solare.

Luciano Buggio

feynman

unread,
Mar 8, 2016, 9:19:45 AM3/8/16
to
si vede che quegli articoli li hanno scritti degli incompetenti.
A proposito: i TUOI articoli dove sono pubblicati?

ciao
feynman

flym

unread,
Mar 10, 2016, 3:59:44 AM3/10/16
to
Il 04/03/2016 15:51, luciano...@gmail.com ha scritto:
> Fma..mi dice dove cercare per sapere ***come farli** quei calcoli, non mi dice che sono stati fatti, per Mercurio, e dove e quando.

Ma riesci a rimanere serio quando scrivi queste gag?

>> Altrimenti una sonda a poche miglia di Km da Plutone dopo un viaggio di
>> miliardi di Km non sarebbero riusciti a mandarla.
>
> Ok. sono stai fatti per Plutone.
> Io sto parlando di Mercurio.

Un altra? Ma hai provato a fare il comico sfonderesti!

>
> Inoltre.
> Fabri mi dice che questi calcoli per i pianeti **si sanno fare** e si fanno ***solo da un cinquantennio***, anche lui senza specificare se sono stati fatti per il perielio di Mercurio.
> In ogni caso **certamente** non sono stati fatti per i primi quaranta-cinquant'anni in cui, dal 1916 era in vigore al Relatività
>
> Domanda: su che calcoli si è retta la RG dal 1916 agli anni 60, visto anche che la precessione del perielio di Mercurio era una delle due sole prove sperimentali a suo sostegno, l'altra (Eddington 1919) fortemente dubbia??

Mai sentito parlare di Mitchelson e Morris? Hubble?
Sei mai riuscito a digitare "prove della RG" su google?

> Sulla sua eleganza e bellezza, come diceva Infield?
>
>> A Lucià, guarda che anche le seghe mentali fanno diventare cechi.
>
> Esatto, siete accecati dalla bellezza della RG.
> Ma una teoria fisica non è una donna da scoparsi, o, non potendo...

Quando uno si fa le domane e si è già risposto si chiama onanismo
mentale, e fa diventare anche sordi.

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 10, 2016, 3:59:44 AM3/10/16
to
Il giorno lunedì 7 marzo 2016 09:29:46 UTC+1, Elio Fabri ha scritto:

(cut)
>
> Il riferimento al perielio di Mercurio è semplicemente ridicolo.
> Chiunque si metta a parlare di verifiche della RG avrebbe il dovere
> minimo di sapere che il primo calcolo è dello stesso Einstein (1915).
> Non ha nessun senso tirare in ballo il presunto "ritardo", perché il
> metodo di calcolo è del tutto diverso: consiste nel determinare le
> geodetiche dello spazio-tempo attorno a un corpo a simmetri sferica).
> Procedimento che assorbe completamente e rigorosamente qualsiasi
> presunto "ritardo".

Andrebbe bene se si trattasse di un sistema con solo il Sole e Mercurio: il Sole sarebbe fermo, vista la differenza delle masse, e quindi il ritardo dell'effetto gravitazionale del sole non avrebbe nessun effetto sull'orbita di Mercurio: ciò che rileva è la famosa curvatura spaziotemporale, che non ho ben capito se ha per effetto solo quei 43" di precessione in più.
Ma in più rispetto a che cosa?
Ad una precessione calcolata dai Newtoniani, e dovuta alla presenza degli altri corpi del sistema, calcolata nell'ipotesi che l'azione gravitazionale sia istantanea? Una precessione quindi, dal punto di vista di Einstein, sbagliata e da ricalcolare tenendo conto del ritardo dell'azione gravitazionale di quegli altri corpi, questo sì influente, dato che essi sono in moto rispetto a Mercurio, a differenza del sole.
Nel 1916 Einstein ha fatto questo?
Ha ricalcolato tutto?
Non credo, e tu stesso dici che lo si è cominciato a fare nel 1922 (ma continuo a dubitarne, non avendo trovato traccia, nei resoconti, nè di ritardi di effetti gravitazionali, nè di altri pianeti del sistema).

Puoi spiegarti meglio, per favore?

Luciano Buggio

Ettore

unread,
Mar 10, 2016, 6:09:41 PM3/10/16
to
"Elio Fabri" ha scritto nel messaggio
news:dirvdf...@mid.individual.net...
Addirittura ???
Diamine, quindi allora necessita di personale altamente qualificato anche
per leggere le routine. Su Arxiv quindi eviterò, anche perché non ho una
laurea in astronomia fortemente applicata. Un vero peccato.
Capito .
----
Dott.Ettore

flym

unread,
Mar 14, 2016, 5:19:36 AM3/14/16
to
Luciano , si fa un lavoro se ha senso farlo.
Gli effetti di altri corpi li sapevano calcolare da quasi un secolo.
Le Verrier e Adams calcolarono addirittura la posizione di Nettuno in
base alla influenza sull'orbita di Urano, in base alla GU di Newton.
Su Mercurio la discrepanza della precessione rispetto alla GU è
evidente, superiore agli errori prevedibili dai calcoli.
Per tutti gli altri pianeti, sia per la minor eccentricità dell'orbita,
sia la maggior distanza dal Sole fanno sì che le discrepanze tra GU e RG
siano infime, per cui è inutile fare calcoli. La vera prova, in tempi in
cui la precisione delle misurazioni era molto inferiore di quella
attuale, era il calcolo per Mercurio e quello venne fatto.
Poi ci potrà anche essere stato qualcuno che per esercizio ha provato a
fare i calcoli per gli altri pianeti, ma si tratta di pura accademia
senza alcun reale interesse scientifico visto che non possono portare a
discriminare tra GU e RG.
Invece per Mercurio la cosa era discriminante e quindi scientificamente
rilevante e fu fatta.
La GU prevedeva 5557"/secolo. Le Verrier aveva proposto l'esistenza di
un pianeta più interno per spiegare tutto come aveva fatto per Nettuno,
ma il nuovo pianeta non fu mai trovato.
Eintein usando la RG, dimostrò che anche in un sistema di due corpi
(dove la GU prevede zero precessione) ci deve essere precessione, e per
Mercurio ne calcolò esattamente quella osservata di 5600"/secolo.

Ma si può sapere per quale contorsione mentale affronti tutto come se
tutti fossero imbecilli e solo tu il furbo che non si lascia abbindolare?
Non ti passa per la testa che a fare la figura dell'imbecille non sia
Einstein?

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 14, 2016, 8:54:37 AM3/14/16
to
Il giorno lunedì 14 marzo 2016 10:19:36 UTC+1, flym ha scritto:

(cut)

> Eintein usando la RG, dimostrò che anche in un sistema di due corpi
> (dove la GU prevede zero precessione) ci deve essere precessione, e per
> Mercurio ne calcolò esattamente quella osservata di 5600"/secolo.

Non capisco bene.
Stai dicendo che, se ci fossero solo il Sole e Mercurio, laddove per la GU non ci dovrebbe essere nessuna precessione, la RG calcola 5600" secolari?

Credo proprio di no, perchè mi risulta che Einstein calcolò 43" secolari in più, da aggiungere ai 5557 della GU (calcolato in base all'effetto gravitazionale delgi altri pianeti su Mercurio), che fa i 5600 osservati.

Ma quei 5557 furono calcoalti dalla GU ipotizzando l'istantaneità dell'effetto gravitazionale, senza ritardi.
Cosa ne verrebbe fuori se invece si tenesse conto del ritardo?
In questo tuo reply non ne parli mai, di questo ritardo, come non se ne parla mai in tutti i link che mi sono stati dati, per quanto ho cercato.

E' stato fatto o no questo calcolo?

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

Elio Fabri

unread,
Mar 18, 2016, 4:44:31 AM3/18/16
to
flym ha scritto:
> Luciano, si fa un lavoro se ha senso farlo.
Fatica sprecata, come il proverbiale "lavar la testa agli asini" :-)

Gli effetti di altri corpi li sapevano calcolare da quasi un secolo.
Le Verrier e Adams calcolarono addirittura la posizione di Nettuno in
base alla influenza sull'orbita di Urano, in base alla GU di Newton.
Su Mercurio la discrepanza della precessione rispetto alla GU è
evidente, superiore agli errori prevedibili dai calcoli.

> Per tutti gli altri pianeti, sia per la minor eccentricità
> dell'orbita, sia la maggior distanza dal Sole fanno sì che le
> discrepanze tra GU e RG siano infime, per cui è inutile fare calcoli.
Vero: la precessione va come a^(-5/2).

> La vera prova, in tempi in cui la precisione delle misurazioni era
> molto inferiore di quella attuale, era il calcolo per Mercurio e
> quello venne fatto.
> Poi ci potrà anche essere stato qualcuno che per esercizio ha provato a
> fare i calcoli per gli altri pianeti, ma si tratta di pura accademia
> senza alcun reale interesse scientifico visto che non possono portare a
> discriminare tra GU e RG.
Ai tempi di Einstein sì, ma da tempo sono state osservate le
precessioni di Venere, Terra e Marte.

> La GU prevedeva 5557"/secolo. Le Verrier aveva proposto l'esistenza di
> un pianeta più interno per spiegare tutto come aveva fatto per
> Nettuno, ma il nuovo pianeta non fu mai trovato.
Questo va chiarito meglio.
Il dato di cui parli include un effetto che non ha niente a che vedere
col moto dei pianeti: la precessione lunisolare dell'asse terrestre.

Mi spiego. Dato che le osservazioni si fanno da terra, tutte le
posizioni sono inizialmente riferite a un rif. solidale alla Terra.
Per passare a un rif. "esterno", solidale alle stelle fisse, occore
tener conto della precessione del'ase terrestre, che non ha niente a
che vedere con RG, ma è dovuta allo schiacciamento della Terra e alla
forza di marea di Sole e Luna.
E' questa che ammonta a circa 5000"/secolo.

Poi ci sono le perturbazioni su Mercurio degli altri pianeti, che
producono una precessione (genuina) del perielio nella misura di circa
550"/secolo.
I due effetti insieme davano i 5557"/secolo che dici, e che non
tornava col valore *osservato* di 5600"/secolo (cerca: il valore
preciso non lo ricordo).

> Einstein usando la RG, dimostrò che anche in un sistema di due corpi
> (dove la GU prevede zero precessione) ci deve essere precessione, e per
> Mercurio ne calcolò esattamente quella osservata di 5600"/secolo.
Meglio: calcolò i 43"/secolo che secondo la teoria newtoniana non
avrebbe dovuto esserci, e invece c'era.


--
Elio Fabri

luciano...@gmail.com

unread,
Mar 21, 2016, 4:04:27 AM3/21/16
to
Il giorno venerdì 18 marzo 2016 09:44:31 UTC+1, Elio Fabri ha scritto:
> flym ha scritto:
(cut)
>
> > Einstein usando la RG, dimostrò che anche in un sistema di due corpi
> > (dove la GU prevede zero precessione) ci deve essere precessione, e per
> > Mercurio ne calcolò esattamente quella osservata di 5600"/secolo.

> Meglio: calcolò i 43"/secolo che secondo la teoria newtoniana non
avrebbe dovuto esserci, e invece c'era.

Ma li calcolo, quei 43", rifacendo anche i calcoli dei newtoniani sull'effetto degli altri pianeti del sistema, tenendo conto del fatto che tale effetto non è istantaneo, ma si propaga a velocità c?
A questa domanda finora nessuno ha mai riposto, almeno non esplicitamente.

Luciano Buggio
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