marcoses...@yahoo.it ha scritto:
> Per trovare le coordinate equatoriali celesti di un astro, tra le altre
> cose ho bisogno di sapere l'angolo formato dal meridiano passante per
> l'astro e il meridiano passante per il punto gamma. Domanda: come
> faccio a sapere dalla mia posizione geografica con data e ora dove
> si trova in quel momento il punto gamma?
>
> Esiste un software che dove io inserisco la mia posizione con data ed
> ora e in base a questi dati mi dice dove si trova il punto gamma
> rispetto al mio punto di osservazione?
Intanto, non mi è chiaro che cosa vorresti fare di preciso.
"trovare le coordinate equatoriali celesti di un astro" a partire da
che cosa?
Perché per es. le coord. delle stelle le trovi nei cataloghi, e non
devi fare altro che leggerle.
Oppure vorresti ricavarla da osservazioni?
Avrebbe senso, ma dubito che sia questo che vuoi.
Se non sai bene che vosa cerchi, nessun software ti potrà aiutare :-)
Comunque, per rispondere parzialmente alla domanda debbo precisare una
cosa che avevo taciuto...
Esistono due tipi di coord. equatoriali: quelle dette "equinoziali"
sono come te le ho già definite.
Poi ci sono le coord. "meridiane", che prendono come origine il
meridiano del luogo, e introducono l'/angolo orario/, crescente *verso
ovest*.
L'angolo orario è di solito indicato con H (maiuscola).
(Tra parentesi, quello che nel post precedente avevo chiamato
"meridiano" (passante per il corpo celeste o peril punto gamma) più
propriamente si chiama /cerchio orario/.)
Un poco di riflessione, amgari aiutata da una figura, dimostra che per
un qualunque oggetto celeste, *a un dato istante*, la somma di asc.
retta e angolo orario ha un valore fisso, che poi è l'angolo orario
del punto gamma.
Questo valore si chiama /tempo siderale/ (locale) e viene indicato con
Theta (maiuscola).
In formula:
alfa + H = Theta.
Naturalmente Theta cresce nel tempo, perché il punto gamma ruota con
la sfera celeste (per effetto della rotazione terrestre).
Il punto gamma però impiega meno di un giorno a fare un giro: impiega
un /giorno siderale/, che è circa di 4 minuti più corto di un giorno
solare.
Questa è una complicazione, perché per conoscere il tempo siderale
occorre conoscere oltre che l'ora anche la data.
Dato che al momento dell'equinozio di primavera il Sole passa per il
punto gamma, se questo accade al mezzogiorno locale (H=0) hai anche
Theta=0.
Dopo di che, per ogni data successiva al mezzogiorno locale Theta
guadagna circa 4 minuti, e la cosa si può esprimere in termini precisi
con una formula, o meglio con un algoritmo, che non ti spiego.
(Prova a cercare "sidereal time calculator".)
Impara una cosa: in astronomia ogni cosa è più o meno complicata a
seconda del grado di approssimazione di cui hai bisogno.
Così anche per il tempo siderale: un conto è se ti basta saperlo entro
un minuto, altro se lo vuoi al millisecondo...
Siccome non so a che cosa ti serve, non dico di più.
--
Elio Fabri