secondo Ricci (e ne porta degli esempi) sono pari alla lunghezza focale
divisa per la diagonale del CCD.
http://www.superindice.it/astronomia/ccding.htm
Invece secondo un'altra teoria "sembrerebbero inferiori". Mi riferisco ai
calcoli che si possono effettuare con il programma "L'astronomio" che mi ha
segnalato Bardelli su it.scienza.astronomia.
reperibile all'URL (per funzionare deve essere intera):
http://deepspace.modwest.com/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=3
Forse č un errore di programma o proprio di concetto (sembra che usi la
formula F/250).
Visto che l'argomento sebra cosě poco chiaro a molti (soprattutto a me
:-) ) invito chi ne sa di piů a esporre le proprie teorie in merito.
Cieli sereni.
Puoi trovare la risposta nel "Libro dei Telescopi" di Walter Ferreri , a
pagina 35.
La formula dice: i = F/25 (con F in cm.), e spiega: ci da l'ingrandimento
nel piano focale del telescopio rispetto alla visione a occhio nudo.
Quindi un telescopio con una focale di 1000 mm (100 / 25 = 4) dà, nel
piano focale, una dimensione 4 volte maggiore di quella che noi riceviamo
nella nostra vista.
L'ingrandimento totale del telescopio è la risultante dell'ingrandimento
della focale per l'ingrandimento dell'oculare che si calcola:
i = 25/ Fo (in cm.).
Questo in Visuale.
Per l'astrofotografia essa ci dice di quante volte troveremo l'immagine
ingrandita rispetto a un obiettivo da 50 mm di focale.
Per esempio con un 1000 di focale si ha: i = 1000/50 = 20 (ingrandimenti).
Ovvero nella pellicola l'immagine sarà 20 volte più grande.
Un esempio con la Luna. Fotografandola con una fotocamera dotata di un
obiettivo da 50 mm
Ne otteniamo un disco sulla pellicola da circa 0,5 mm di diametro.
Riprendendola con un 1000 di focale (fuoco diretto), otteniamo un'immagine
da circa 1 cm di diametro: 20 volte maggiore.
Guardandola a occhio ci appare grande quanto un disco da 2,5 mm (circa)
posto alla distanza di 25 cm, quindi 4 volte più piccola rispetto all'
immagine prodotta da un telescopio da un metro di focale.
L'ingrandimento al fuoco diretto è identico sia che sul piano focale venga
applicata una camera fotografica o altro si voglia chiamare
CCD o Webcam.
Il campo inquadrato cambia in rapporto alla focale e all'area "attiva" del
CCD o della pellicola.
E ancora nel libro " A colloquio con Walter Ferreri " pag. 11 "Dubbio su una
formula".
E sul N° 7 di Nuovo Orione pag.17.
Saluti Erasmo
"epoch(r)" <2-nospa...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:NDJvb.138412$e6.49...@twister2.libero.it...
ti posso chiedere perchč ti stanno tanto a cuore gli ingrandimenti ottenuti
al fuoco diretto al quale applichi una camera della quale non specifichi le
caratteriastiche, a cosa ti serve sapere gli ingrandimenti??
Gli ingrandimenti sono di secondaria importanza e questo termine viene
spesso usato dai principianti quando aquistano il loro primo telescopio e
chiedono: quandi ingrandineti posso usare al massimo ecc.ecc.
Penso che molto piů importante sia il potere di risoluzione ottenuto con
l'abbinamento telescopio-sensore ccd o pellicola, dopo l'immagine ottenuta
puň essere elaborata e ingrandita per ottenere dettagli piů fini possibile.
e.mazzoni
> epoch(r) <2-nospa...@libero.it> wrote in message
> LvJvb.134749$vO5.5...@twister1.libero.it...
> > Vista la polemina suscitata dal mio precedente messaggio, per fare un po'
> di
> > ordine apro un nuovo tread.
> > Gli ingrandimenti (apparenti o effettivi non importa) che si possono
> > ottenere con una camera al fuoco diretto quanti sono?
> ti posso chiedere perchè ti stanno tanto a cuore gli ingrandimenti ottenuti
> al fuoco diretto al quale applichi una camera della quale non specifichi le
> caratteriastiche, a cosa ti serve sapere gli ingrandimenti??
> Gli ingrandimenti sono di secondaria importanza e questo termine viene
> spesso usato dai principianti quando aquistano il loro primo telescopio e
> chiedono: quandi ingrandineti posso usare al massimo ecc.ecc.
> Penso che molto più importante sia il potere di risoluzione ottenuto con
> l'abbinamento telescopio-sensore ccd o pellicola, dopo l'immagine ottenuta
> può essere elaborata e ingrandita per ottenere dettagli più fini possibile.
> e.mazzoni
> >
> > secondo Ricci (e ne porta degli esempi) sono pari alla lunghezza focale
> > divisa per la diagonale del CCD.
> >
> > http://www.superindice.it/astronomia/ccding.htm
> >
> > Invece secondo un'altra teoria "sembrerebbero inferiori". Mi riferisco ai
> > calcoli che si possono effettuare con il programma "L'astronomio" che mi
> ha
> > segnalato Bardelli su it.scienza.astronomia.
> > reperibile all'URL (per funzionare deve essere intera):
> >
> http://deepspace.modwest.com/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&ci
> d=3
> >
> > Forse è un errore di programma o proprio di concetto (sembra che usi la
> > formula F/250).
> > Visto che l'argomento sebra così poco chiaro a molti (soprattutto a me
> > :-) ) invito chi ne sa di più a esporre le proprie teorie in merito.
> >
> > Cieli sereni.
> >
> >
Io sono perfettamente d'accordo con Mazzoni.
Il telescopio, senza oculare, è soltanto un obiettivo.
Quando si acquista un obiettivo, le caratteristiche salienti e
determinanti sono lunghezza focale e luminosità. Credo che nessuno, per
l'acquisto di un obiettivo fotografico da 300mm, chieda un obiettivo con 6
ingrandimenti.
Queste sono anche le caratteristiche di qualsiasi altro obiettivo, e di
conseguenza, anche di un telescopio senza oculari.
Non trovo il motivo della feroce discussione precedente e, probabilmente,
di quella che seguirà...
L'ingrandimento di una foto, dal 24 x 36 al 240 x 360 (!?!?) è cosa
diversa.
Ugualmente è cosa diversa osservare la stessa immagine presa con CCD su
trenta x trenta pixel oppure su trecento per trecento pixel.
Se poi si desidera utilizzare la parola ingrandimenti, ognuno puo
esprimersi come preferisce.
Non se la prenda però se altri non capiscono quello che dice.
E' necessario, per comunicare, utilizzare un linguaggio comune.
Altro dirvi non so... Ugo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Non ho ancora potuto effettuare grandi prove (visto che sembra che il tempo
sia contro di me!), ma dal mio balcone, di giorno, provando a puntare
oggetti il più possibile distanti, almeno quanto mi permetteva la nebbia, ho
verificato quanto segue.
Al fuoco diretto non ho nessun problema di ripresa, riuscendo a vedere dei
dettagli che a occhio nudo neanche lontanamente potrei distinguere.
Montando il tele-extender con l'oculare da 25mm (HM) ho notevoli difficoltà
a mettere a fuco l'immagine, rimane sempre affuscata.
Cercando di usare gli altri oculari che ho in dotazione, un 8mm (H), un 4mm
(SR) e due ortoscopici da 9 e 6 mm che o acquistato successivamente non
riesco a vedere una cippa.
Visto che non penso neanche lontanamente di usare la Barlow fornita a
corredo dello strumento perchè non posso nemmeno definirla "pezzo di vetro"
visto che sembra che abbia la lente in plexiglass, mi chiedevo se riscivo a
riprendere almeno i pianeti in maniera decente (a me interessava
saturno...).
Dopo aver scatenato un tread chilometrico qualche giorno fa' ero quasi
convinto di essere arrivato ad una conclusione, visto anche la credibile
spiegazione di Ricci portata alla mia conoscenza dal tread in questione.
Poi Bardelli mi ha segnalato il Programma l'astronomio, che pur contenendo
alcuni errori (faccio il programmatore e so cosa vuol dire), non credo che
possa essere completamente sbagliato. Con questo programma ottengo delle
risposte che contrastano nettamente con quanto riportato da Ricci sul suo
sito.
Da quì la necessita di capire fino in fondo l'argomento. Non me nè volete
per il "linguaggio", ma pur avendo passato la fase del "Quanti ingrandimenti
ha", sto passando per quella "Allora se vedo saturno con l'oculare da 6mm,
come faccio a vederlo con la webcam?".
Grazie a tutti e Cieli sereni.
--
Cieli sereni.
Renzo Del Rosso
http://www.renzodelrosso.com
In privato potete scrivermi sostituendo NONSCRIVERMI con scrivimi
Certo, ma č anche vero che devi sapere che ingrandimenti ti puņ dare una
certa focale,
altrimenti come scegli la focale del telescopio che ipoteticamente devi
acquistare?
By.
Ora, Tu confermi che il programma contiene errori.
Ma sono errori di calcolo del programma o contrastano con altre teorie.
E in oltre sei in grado di verificare i risultati con dei semplicissimi e
banali Test?
Se non sei in grado, mi puoi riferire cosa trovi di sbagliato in modo che se
hai ragione modifico il programma?
Grazie dell'eventuale collaborazione. Erasmo
con il tuo telescopio 114-mm 900 potrai usare la web a fuoco diretto, al
massimo con una barlow X2, abbandona l'idea della proiezione oculare, 4-6mm
l'immagine sarà tropp scura, poco luminosa, anzi credo proprio che non
vedrai niente.
buone riprese
e.mazzoni
> > Il telescopio, senza oculare, è soltanto un obiettivo.
> > Quando si acquista un obiettivo, le caratteristiche salienti e
> > determinanti sono lunghezza focale e luminosità. Credo che nessuno, per
> > l'acquisto di un obiettivo fotografico da 300mm, chieda un obiettivo con 6
> > ingrandimenti.
> > Queste sono anche le caratteristiche di qualsiasi altro obiettivo, e di
> > conseguenza, anche di un telescopio senza oculari.
> Certo, ma è anche vero che devi sapere che ingrandimenti ti può dare una
> certa focale,
> altrimenti come scegli la focale del telescopio che ipoteticamente devi
> acquistare?
> By.
Per sapere che ingrandimenti ti può dare basta far di conto...
Per decidere gli ingrandimenti devi abbinarlo ad un oculare.
Quindi basta dividere la focale dell'obiettivo per la focale dell'oculare,
come si è sempre fatto.
Pensa ad una prova semplicissima. Sempre di lenti si parla, ma questa
volta di oculari. Se ti si pianta una spina in un dito, per osservare la
zona "ferita" ingrandisce più un oculare od un obiettivo?
20mm di focale o 1000mm?
Vedrai che con il 20mm il dito è molto più grande.
Possiamo dire che minore è la focale e maggiore è l'ingrandimento fornito
dalla lente?
Eppure è chiaro e risaputo che l'immagine fornita da un obiettivo aumenta
in dimensione aumentando la focale.
Rischiamo di confonderci ancora di più.
Parleremo perciò di ingrandimenti in uno strumento ottico "completo" di
oculare.
Parleremo di focale, o focale equivalente, o focale risultante dove non
esiste la possibilità di osservare.
A presto, Ugo
> problema e, suppongo (non ne sono sicuro), anche quello di epoch(r) e' di
> disporre di una formula che mi mette in relazione l'ingrandimento (o il
> campo inquadrato) al fuoco diretto con quello ottenibile in proiezione
> oculare. Mi spiego meglio: esiste una formula che mi dice la focale
> dell'oculare che devo usare per ottenere un'immagine, diciamo per es. di
> giove, con le stesse caratteristiche (almeno per quanto riguarda la
> dimensione del pianeta nel monitor, dato che l'oculare mi aggiunge gia'
per
> conto suo dei diasturbi) di quella che otterrei al fuoco diretto con una
> data focale?
La formula esiste e la trovai sul libro Fotografia Astronomica di Walter
Ferreri.
Non ho il libro e onestamente non la ricordo con esattezza. L'unica cosa che
mi ricordo è che l'ingrandimento era proporzionale alla distanza del sensore
dall'oculare e inversamente alla sua focale (nel senso che a parità di
focale dell'oculare più ti allontani e più ingrandisci e così se resti alla
medesima distanza più è corto l'oculare e maggiore è l'ingrandimento).
Prova a cercare in rete il metodo di proiezione dell'oculare e avrai le tue
risposte.
Io, a suo tempo, decisi di andare "a occhio". Nel senso che feci alcune
prove e vidi quanto era la focale euivalente risultante. Da lì presi tre o
quattro configurazioni e mi mantenni su quelle, senza crearmi troppi
problemi.
> P.S.: Bellissimo il sito, l'ho gia' messo tra i preferiti. Ti posso
"rubare"
> l'applet java che simula il riflesso di un'oggetto sull'acqua? ;-)
L'applet è freeware in rete, Non mi ricordo dove la trovai ma anche qui se
cerchi in giro ne trovi anche di meglio. Un'altra bellina la usai, quando ne
ero il webmaster, sul sito www.aavpieri.org
Cieli sereni.
Renzo Del Rosso
http://www.renzodelrosso.com
In privato potete scrivermi sostituendo NONSCRIVERMI con scrivimi
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
"Renzo" <NONSCR...@renzodelrosso.com> ha scritto nel messaggio
news:81Z73Z113Z169Y1...@usenet.libero.it...
"ugo ercolani" <ugo.er...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:bprge2$4in$1...@news.newsland.it...
> Per sapere che ingrandimenti ti può dare basta far di conto...
> Per decidere gli ingrandimenti devi abbinarlo ad un oculare.
> Quindi basta dividere la focale dell'obiettivo per la focale dell'oculare,
> come si è sempre fatto.
Certo, per la sola visuale.
E dai, se lo uso a fuoco diretto vuoi capire che anche questa da i suoi
ingrandimenti.!!!!!!!!!!!!!!!
> Pensa ad una prova semplicissima. Sempre di lenti si parla, ma questa
> volta di oculari. Se ti si pianta una spina in un dito, per osservare la
> zona "ferita" ingrandisce più un oculare od un obiettivo?
> 20mm di focale o 1000mm?
> Vedrai che con il 20mm il dito è molto più grande.
> Possiamo dire che minore è la focale e maggiore è l'ingrandimento fornito
> dalla lente?
Attualmente non si stà parlando di oculari, non divagare.
Leggi il titolo della discussione.
Che, scivo in arabo?
> Eppure è chiaro e risaputo che l'immagine fornita da un obiettivo aumenta
> in dimensione aumentando la focale.
E sì., scrivo in arabo.
> Rischiamo di confonderci ancora di più.
> Parleremo perciò di ingrandimenti in uno strumento ottico "completo" di
> oculare.
Che è tutto un altro calcolo.
> Parleremo di focale, o focale equivalente, o focale risultante dove non
> esiste la possibilità di osservare.
Ti consiglio un buon libro di ottica.
A Tua disposizione. Erasmo
Bardelli ha scritto:
> A Tua disposizione. Erasmo
> Ma sono errori di calcolo del programma o contrastano con altre teorie.
secondo il tuo calcolo dovrei usare almeno una barlow 3x per poterci cavare
qualcosa, ma mi hanno detto che lo strumento in pratica non può tollerarne
una maggiore di 3x.
>
> E in oltre sei in grado di verificare i risultati con dei semplicissimi e
> banali Test?
Appena ho una finestra serena sulla testa. (sob!)
> Se non sei in grado, mi puoi riferire cosa trovi di sbagliato in modo che
se
> hai ragione modifico il programma?
Vedi sopra (cambia gli solo gli zip).
P.S.
Per distribuire il programma prova a scaricare questo. www.innosetup.com è
grautuito (per il tuo uso), non è difficile e fa bella figura.
>
> Grazie dell'eventuale collaborazione. Erasmo
>
Sempre disponibile.
Cieli Sereni.
--
> L'errore che ho rinvenuto era dovuto al fatto che non avevo scompattato
bene
> le immagini, avevo aperto gli zip, lasciando le cartelle pianeti,
nebulose,
> ecc.. che creavano, poi ho riprovato copiando tutti i file sotto
"immagini"
> e adesso questo funziona.
> Per il resto sembrerebbe funzionare, bisognava prenderci la mano...
E', E', E', scusa, potevi controllare meglio prima di dare sentenze
negative verso lavoro altrui, per giunta gratuito; NO!
> secondo il tuo calcolo dovrei usare almeno una barlow 3x per poterci
cavare
> qualcosa, ma mi hanno detto che lo strumento in pratica non può tollerarne
> una maggiore di 3x.
Il programma ti consiglia cosa fare, impara ad usarlo e vedrai che ti
indicherà molte cose.
Ti consiglia anche che una bicicletta da donna non è adatta per fare il
"Giro D'Italia"
> > E in oltre sei in grado di verificare i risultati con dei semplicissimi
e
> > banali Test?
> Appena ho una finestra serena sulla testa. (sob!)
Ma scusa l'hai letta la mia del 23-11-03 ore 1,35 dove ti spiego le formule
che cercavi?
Se le applichi nel mio programma, per capire meglio usa Visualfoto, vedrai
le differenze d'ingrandimento variando solo la focale del telescopio; poi
inserisci un barlow da 2 X e guarda nella pellicola quanto diventa grande il
tuo oggetto.
Usa come oggetto la luna che sai le dimensioni perchè te lo dice anche il
programma, così puoi controllare se il calcolo è esatto; non mi sembra
difficile da controllare. Sù, bisogna insistere.
Quando hai preso dimestichezza con il programma "Visualfoto", e capito come
funziona con le varie focali potrai passare a "VisualCCD"
dove il campo ripreso è nettamente più piccolo ma non cambia assolutamente
nulla.
Guarda che fino a desso abbiamo parlato solo di ripresa a fuoco diretto.
Se vuoi perlare di "Interposizione dell'Oculare" durante la ripresa, le
formule cambiano.
Le trovi nel programma "Visualformule" dentro L'Astronomio.
> Vedi sopra (cambia gli solo gli zip).
> P.S.
> Per distribuire il programma prova a scaricare questo. www.innosetup.com è
> grautuito (per il tuo uso), non è difficile e fa bella figura.
Guarda che l'hanno scaricato in 400 e tu sei il primo che ti lamenti degli
ZIP
> Cieli Sereni
Anche a Te, ne hai bisogno.
> Purtroppo negli altri non ho trovato alcun cenno alle due unità di misura
> studiate in questa discussione. Ovvero:
> 1) Ingrandimento = ad 1, fornito da un obiettivo da 25cm di focale.
Deduco che anche Tu non hai letto la mia del 23-11-03 ore 1,35, dove indico
dove trovare le formule.
" A colloquio con Walter Ferreri " pag. 11 "Dubbio su una formula".
E sul N° 7 di Nuovo Orione pag.17.
Per l'astrofotografia essa ci dice di quante volte troveremo l'immagine
ingrandita rispetto a un obiettivo da 50 mm di focale.
Per esempio con un 1000 di focale si ha: i = 1000/50 = 20 (ingrandimenti).
Ovvero nella pellicola l'immagine sarà 20 volte più grande.
Un esempio con la Luna. Fotografandola con una fotocamera dotata di un
obiettivo da 50 mm ne otteniamo un disco sulla pellicola da circa 0,5 mm di
diametro.
Riprendendola con un 1000 di focale (fuoco diretto), otteniamo un'immagine
da circa 1 cm di diametro: 20 volte maggiore.
Guardandola a occhio ci appare grande quanto un disco da 2,5 mm (circa)
posto alla distanza di 25 cm, quindi 4 volte più piccola rispetto all'
immagine prodotta da un telescopio da un metro di focale.
PER LA SOLA VISUALE
Puoi trovare la risposta nel "Libro dei Telescopi" di Walter Ferreri , a
pagina 35.
La formula dice: IF = F/25 (con F in cm.), e spiega: ci da l'ingrandimento
nel piano focale del telescopio rispetto alla visione a occhio nudo.
Quindi un telescopio con una focale di 1000 mm (100 / 25 = 4) dà, nel
piano focale, una dimensione 4 volte maggiore di quella che noi riceviamo
nella nostra vista.
E' logico che poi bisogna mettere l'oculare se vuoi vedere l'immagine;
questo ingrandirà l'oggetto tanto più quanto corta è la sua focale.
L'ingrandimento dato dall'oculare si calcola Io = 25 / Fo (in cm)
L'ingrandimento totale risultante è Ir = IF * Io.
RIPETO SOLO IN VISUALE E NON FOTOGRAFICO O CCD.
Spero che saprai la formula dell'interposizione dell'oculare, altrimenti
guarda nel programma "Visualformule" nell'Astronomio.
> Ancora attualmente gli obiettivi "normali" (per la 24x36) variano dai 48
> ai 56mm di focale, forse con qualche fuga verso l'alto.
Dai, non fare il pignolo, se dicono 50 mm. prendilo per buono, l'importante
sono capire le formule.
Hai capito a cosa serve l'igrandimento della sola focale.
Domanda : che focale devo usare per riprendere M31 tutta intera?
Usa Visualfoto. Saluti Erasmo.
www.deepspace.it L'eggi l'articolo di Marco Milani sui telescopi.
La mia astronomia di Ugo Ercolani
http://www.ugo.ercolani.astropolaris.it
Grande per chi? E come tutti gli astrofili che hanno un minimo di
cervello *non* ho quel coacervo di cazzate corrispondente al "Il libro
dei telescopi", che non e' neache degno del manuale delle marmotte.
>
> > Purtroppo negli altri non ho trovato alcun cenno alle due unità di misura
> > studiate in questa discussione. Ovvero:
> > 1) Ingrandimento = ad 1, fornito da un obiettivo da 25cm di focale.
>
> Deduco che anche Tu non hai letto la mia del 23-11-03 ore 1,35, dove indico
> dove trovare le formule.
> " A colloquio con Walter Ferreri " pag. 11 "Dubbio su una formula".
> E sul N° 7 di Nuovo Orione pag.17.
Riferimento circolare e quindi inutile e dannoso. Ovviamente non
esiste nessuna ragione per 1).
>
> Per l'astrofotografia essa ci dice di quante volte troveremo l'immagine
> ingrandita rispetto a un obiettivo da 50 mm di focale.
>
> Per esempio con un 1000 di focale si ha: i = 1000/50 = 20 (ingrandimenti).
> Ovvero nella pellicola l'immagine sarà 20 volte più grande.
Grande.
>
> Un esempio con la Luna. Fotografandola con una fotocamera dotata di un
> obiettivo da 50 mm ne otteniamo un disco sulla pellicola da circa 0,5 mm di
> diametro.
> Riprendendola con un 1000 di focale (fuoco diretto), otteniamo un'immagine
> da circa 1 cm di diametro: 20 volte maggiore.
>
> Guardandola a occhio ci appare grande quanto un disco da 2,5 mm (circa)
> posto alla distanza di 25 cm, quindi 4 volte più piccola rispetto all'
> immagine prodotta da un telescopio da un metro di focale.
Se invece la guardiamo ad una distanza di 100 cm ci appare 16 volte +
piccola, se a 200 cm 32 etc etc, ad libitum. Un'altra grande scoperta
di W. Ferreri?
>
>
> PER LA SOLA VISUALE
> Puoi trovare la risposta nel "Libro dei Telescopi" di Walter Ferreri , a
> pagina 35.
>
> La formula dice: IF = F/25 (con F in cm.), e spiega: ci da l'ingrandimento
> nel piano focale del telescopio rispetto alla visione a occhio nudo.
Sfortunatamente non spiega come mai visto che nessuna immagine puo'
essere vista al fuoco diretto di un telescopio. Troppo barolo?
>
> Quindi un telescopio con una focale di 1000 mm (100 / 25 = 4) dà, nel
> piano focale, una dimensione 4 volte maggiore di quella che noi riceviamo
> nella nostra vista.
La fantasia al potere? Se per quello xche non 20 volte? Cazzata per
cazzate tanto vale spararle grandi.
>
> E' logico che poi bisogna mettere l'oculare se vuoi vedere l'immagine;
> questo ingrandirà l'oggetto tanto più quanto corta è la sua focale.
>
> L'ingrandimento dato dall'oculare si calcola Io = 25 / Fo (in cm)
> L'ingrandimento totale risultante è Ir = IF * Io.
> RIPETO SOLO IN VISUALE E NON FOTOGRAFICO O CCD.
E te credo. Non si parla di ingrandimenti che in visuale.
Ahi, siamo messi maluccio...
Andrea T.
>
> > > E in oltre sei in grado di verificare i risultati con dei
semplicissimi
> e
> > > banali Test?
Se mi devo mettere a fare i calcoli a manina prima voglio capire le formule.
Non mi piacciono le formule buttate lě, voglio sapere esattamente da dove
provengono, specialmente quando contengono ignote costanti (vedi il 25).
>
> Guarda che fino a desso abbiamo parlato solo di ripresa a fuoco diretto.
> Se vuoi perlare di "Interposizione dell'Oculare" durante la ripresa, le
> formule cambiano.
> Le trovi nel programma "Visualformule" dentro L'Astronomio.
>
> > Vedi sopra (cambia gli solo gli zip).
> > P.S.
> > Per distribuire il programma prova a scaricare questo. www.innosetup.com
č
> > grautuito (per il tuo uso), non č difficile e fa bella figura.
>
>
> Guarda che l'hanno scaricato in 400 e tu sei il primo che ti lamenti degli
> ZIP
>
Sempre per quanto riguarda le critiche costruttive. Ai chiesto dei pareri e
ti ho dato i miei.
> > Cieli Sereni
> Anche a Te, ne hai bisogno.
Grazie...