Roberto Deboni DMIsr
unread,Aug 26, 2019, 5:38:12 PM8/26/19You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to
Se e' vero che l'Amazzonia e' polmone verde della Terra (e non solo
quello, ma una fonte infinita di sostanze biologiche uniche al mondo,
un vero laboratorio naturale che batte i piu' sofisticati centri
di ricerca nel mondo), perche' il costo economico della sue
preservazione deve restare a carico del Brasile ?
Dopotutto gli occidentali, nei secoli, non solo hanno fatto sparire
il 90% delle foreste europee, ma anche altrove nel mondo. Da che
pulpito viene la predica e l'ipotesi di sanzioni contro il Brasile ?
A meno di decidere una espropriazione territoriale unica nella storia
dell'ONU ... un "mondializzazione" (invece di "nazionalizzazione")
di un parco naturale di valore incomensurabile. Ma gli espropri si
pagano (altrimenti non e' un esproprio ma una occupazione territoriale).
Dopotutto, a suo tempi gli Stati Uniti hanno "comperato" terre, invece
di conquistarle con la violenza gratuita (e pare che oggi la Groenlandia
sia entrata nella fase finale di interesse). Perche' le Nazioni Unite
non potrebbero usare lo stesso approccio ? Trattare con il governo
Brasiliano (ed il popolo) per l'acquisto della Amazzonia ? E non so,
ma ho la sensazione che i popoli nativi ancora residenti, capita la
cosa, potrebbero essere anche d'accordo ...
In quanto ai brasiliani: basta trovare il prezzo giusto.
Dopotutto, anche molti di loro avranno vantaggio (a prescindere
dai "denari") nella preservazione dell'Amazzonia.
Ma cosi', scaricando l'intera patata bollente al Brasile, non mi
sembra equo. E' la mentalita' del "chi ha dato, ha dato, chi ha
avuto, ha avuto" che spinge a tale logica iniqua.