Il Thu, 5 Jun 2003 13:48:47 +0200, "redax" <re...@libero.it> ha
scritto:
Bruciare legna, naturalmente adeguatamente essicata, ed in apposite
caldaie, ma anche nel caminetto, rilascia gli stessi inquinanti che la
legna emetterebbe marcendo nel bosco.
Quindi bruciare legna, non é piu inquinante per l'ambiente che
lasciarla marcire, la legna é dunque un combustibile ecologico visto
che se riscaldo col metano, intanto la legna marcisce nel bosco.
Saluti Xidor
Benissimo la coperta.
Comunque, fra un combustibile che si esaurirą, ed un bene rinnovabile,
preferisco (e uso) il secondo.
Ciao
Ad'I
Quindi tagliare boschi, seguendo una gestione forestale sostenibile
ed utilizzare il legno invece di altre fonti energetiche
non implica problemi per l'inqunamento
Vittorio Rossi
--
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Ciao!
michela
Si, un contenimento MOLTO contenuto però :-)
Scherzi a parte, ci vorrebbe davvero una campagna di educazione in
qeusta direzione nei paesi del terzo mondo.
Ciao!
Michela
Ma si sa, i Verdi producono molto fumo e poco arrosto
> Bruciare legna non inquina, perchè il legno è una materia
> rinnovabile e con la combustione vengono emesse in atmosfera sostanze
> che sono state assorbite dalle piante durante le crescita. Praticamente
> bruciando legna vengono emesse in atmosfera queste sostanze come la CO2
> anticipando temporalmente il processo che avverrebbe
> se l'albero viene lasciato in bosco, che dopo 200-500 anni, a seconda
> della specie muore e si decompone.
ma chi te l'ha detta sta scemata?
Per pirolisi e pirodistillazione si producono migliaia di sostanze,
alcune delle quali non proprio salutari, come del resto avviene nelle
sigarette...
> Il gas naturale invece è immagazzinato nel sottosuolo da millenni
> e la sua combustione
> comporta emissione di nuove sostanze nel circole di elementi (CO2)
> incrementando
> le concentrazioni di tali sostanze in atmosfera.
Tipo?
> Quindi tagliare boschi, seguendo una gestione forestale sostenibile
> ed utilizzare il legno invece di altre fonti energetiche
> non implica problemi per l'inqunamento
> Vittorio Rossi
--
<<Devo provare a postare con il computer spento:
dato che ci riesco col cervello in stand-by, perche' non provare a
risparmiare corrente?>>
>Bruciare legna non inquina, perchè il legno è una materia
>rinnovabile e con la combustione vengono emesse in atmosfera sostanze
>che sono state assorbite dalle piante durante le crescita. Praticamente
>bruciando legna vengono emesse in atmosfera queste sostanze come la CO2
>anticipando temporalmente il processo che avverrebbe
>se l'albero viene lasciato in bosco, che dopo 200-500 anni, a seconda
>della specie muore e si decompone.
Risultato: la stessa quantità di CO2 (facendo finta che sia la stessa)
in poche ore...se tutti facessero così?
>Il gas naturale invece è immagazzinato nel sottosuolo da millenni
>e la sua combustione
>comporta emissione di nuove sostanze nel circole di elementi (CO2)
>incrementando
>le concentrazioni di tali sostanze in atmosfera.
>
>Quindi tagliare boschi, seguendo una gestione forestale sostenibile
>ed utilizzare il legno invece di altre fonti energetiche
>non implica problemi per l'inqunamento
>
Chissà perchè hanno chiuso le centrali termo-elettriche a carbone?
>Vittorio Rossi
Al di là delle facili battute, credo che il problema principale sia
proprio quello citato da Michela: la quantità di risorse di cui, ai
ritmi attuali, abbiamo bisogno.
E' arcinoto (sebbene chi comanda la baracca tenda a nasconderlo) che,
ai livelli di consumo attuali, le riserve fossili ancora disponibili
ci permetteranno di tirare avanti per 40-50 anni al massimo e che, man
mano verranno a mancare, i contraccolpi sull'economia saranno sempre
più forti (offerta in calo e domanda in aumento = prezzi alle stelle).
E allora ci sono solo due cose da fare: limitare i consumi e trovare
fonti alternative.
La limitazione dei consumi temo sia un'utopia (e in ogni caso non si
ottiene chiedendo al terzo mondo di limitare le nascite: siamo NOI a
consumare, mica il bangladesh...).
Le fonti alternative, invece, si possono trovare eccome. Quella citata
da Vittorio è una delle tante. Non sarà la più pulita in assoluto, e
forse neanche la più abbondante, ma è meglio di niente.
Io credo che queste forme di energia (il legno, il solare, l'eolico,
il geotermico) vadano incentivate OGGI, quando l'economia del petrolio
è ancora forte e le alternative hanno tempo di crescere senza
squassare troppo i bilanci delle aziende e degli stati. Se aspettiamo
ancora, ci rimarrà un'unica difficile soluzione: il nucleare...
Non ci trovo nulla di tragico nel nucleare, effetto serra 0 inquinamento
urbano 0 e grazie ai passi avanti fatti da cerno ad oggi sicurezza adeguata
(vedi centrali a sicurezza intrinseca), il problema scorie secondo me è più
politico che tecnologico, credo che, considerato il volume totale dei
"rifiuti" prodotti qualche posto sismicamente stabile e spopolato dove
metterle tutte si potrebbe trovare!
Tato
il problema è economico, ergo, politico. I fautori del nucleare decantano
tanto l'economicità dellenergia elettrica da nucleare, ma dimenticano sempre
di aggiungere i costi di dismissione degli impianti
>credo che, considerato il volume totale dei
> "rifiuti" prodotti qualche posto sismicamente stabile e spopolato dove
> metterle tutte si potrebbe trovare!
il volume dei rifiuti? dimentichi che l'intera centrale dismessa è un
rifiuto?
in italia si cerca da 13 anni un sito per i rifiuti a media e bassa attività
e ancora non si trova... ci vuoi offrire la tua cantina?
Io non ho detto che il nucleare è "tragico". Ho parlato di soluzione
"difficile" perchè mi risulta difficile convincermi che si tratta di
una soluzione accettabile. E le ragioni le hai dette tu stesso:
sicurezza e scorie. Lo so che il discorso è lungo e controverso, e ti
assicuro che cerco di informarmi e di ascoltare le ragioni di chi
sostiene che il nucleare è più pulito e sicuro di vent'anni fa, ma se
devo essere sincero di dubbi ne ho ancora tanti...
Bruciare legna inquina, eccome!
Il problema inquinamento non dipende solo da cosa si immette nell'ambiente
ma anche dalla quantità assoluta e dalla concentrazione degli inquinanti.La
CO2 rilasciata naturalmente nel processo di decomposizione di 200-500 anni
(?) verrebbe immessa nell'ambiente in pochi secondi e in punti concentrati.
Inoltre i fumi non contengono solo vapore e CO2...
Il legno ha una resa termica bassa rispetto ai combustibili fossili: quindi
occorrerebbe bruciarne grandi quantità. Ciò significa problemi di trasporto
e taglio (gasolio che va in fumo...), di rinnovamento delle scorte (boschi
periodicamente rasati, essenze endemiche sostituite da altre più
redditizie...). produce anche grandi quantità di cenere: da mettere a
discarica!
Voglio aggiungere che anche tutte le altre fonti rinnovabili che conosco
presentano _in ogni caso_ elevati "costi" ambientali: sottrazione di spazio,
deterioramento del panorama, ridotta disponibilità di acqua, costruzione di
strade di accesso o di gallerie...
Il problema non è così semplice da affrontare.
LB
Ciao!
michela
Oak wrote:
> in italia si cerca da 13 anni un sito per i rifiuti a media e bassa attività
> e ancora non si trova... ci vuoi offrire la tua cantina?
>
>
--
Definizione di sub esperto:
Il sub esperto è quel sub che, evitando tutti i piccoli errori, punta
dritto alla catastrofe.
(posso invitarti a porre le tue risposte dopo il testo del tuo
interlocutore?)
Dunque, io non sono stato *a priori* contrario al nucleare, ma lo sono
diventato lavoricchiando nel campo. Come dicevo il problema del nucleare è
economico, quindi politico. Per poter metter su una centrale, si dovrebbero
stanziare già in partenza i fondi per la sua futura e *certa*
manutenzione/dismissione. Non si deve fare come già in italia nel '70 è
successo (nel caso del ritrattamento del combustibile nucleare), di stoccare
waste in serbatoi aventi una vita massima di 30 anni e dire poi si vedrà!...
i 30 anni sono passati e ora il problema è il nostro!...
io sono contro il nucleare fatto all'italiana... per questo preferisco che
lo si faccia fuori dalle nostre frontiere...
PS Le risposte ai messaggi si scrivono sopra alla parte quotata :)
Ciao!
michela
--
Science without religion is lame, religion without
science is blind. (Albert Einstein)
Ciao!
michela
--
Definizione di sub esperto:
Il sub esperto č quel sub che, evitando tutti i piccoli errori, punta
dritto alla catastrofe.
Questo e' vero e accettato da tutti se stai inserendo una
informazione nuova o un tuo commento nel thread (come hai fatto tu).
Ma in questo caso non occorre citare nulla.
Se pero' stai rispondendo o replicando a un messaggio scritto da un
altro (come sto facendo adesso io), e' buona pratica (adottata nella
netiquette) di mettere la tua risposta sotto al testo al quale
rispondi, ricordando di non citare le parti inutili.
Ciao
Mario Leigheb
> PS Le risposte ai messaggi si scrivono sopra alla parte quotata :)
no, assolutamente:
http://www.mamofaq.usenet.eu.org/corso-quoting.txt
AleX
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Le antenne di Radio Vaticana provocano la leucemia
La NATO ha chiesto di poterle installare in Kossovo
Luttazzi - Marzo 2001
"Gordan" <gor...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:bdfpfu$ol$1...@lacerta.tiscalinet.it...