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Haccp

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Pippo

unread,
Jun 16, 1999, 3:00:00 AM6/16/99
to

Esistono corsi per qualificare professionisti che intendono lavorare come
consulenti HACCP ?
In tal caso quali titoli sono necessari ?
Grazie per le risposte .

Aldo Billone

unread,
Jun 18, 1999, 3:00:00 AM6/18/99
to

Pippo ha scritto nel messaggio <7k6kte$kms$1...@nslave1.tin.it>...

Caro Pippo
purtroppo non esiste nessun corso qualificante per formare consulenti HACCP

Sarebbe opportuno che gli Ordini professionali interessati (Biologi,
Chimici, Veterinari, Agronomi, Medici) facciano delle richieste serie a
livello governativo anche perchè noi lavoratori dell'Igiene Pubblica siamo
costretti a volte, purtroppo ormai spesso, a consigliare gli esercenti ad
evitare certi pseudo-professionisti (vi è di tutto: consulenti fiscali,
ingegneri, fisici,informatici, oltre ai più qualificati di cui agli Ordini
precedenti).
Noi abbiamo organizzato e continueremo ad organizzare corsi AUSL aperti a
tutti e soprattutto quasi gratuiti e con docenti della materia.
Sarà mia premura informare il NG su questi corsi nell'eventualità che
qualcuno voglia partecipare.
Ciao Aldo Billone
Capo Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione
AUSL 7 - RAGUSA
http://billone.freeweb.org
bil...@freeweb.org


Paolo

unread,
Jun 19, 1999, 3:00:00 AM6/19/99
to

Aldo Billone ha scritto:

>Sarebbe opportuno che gli Ordini professionali interessati (Biologi,
>Chimici, Veterinari, Agronomi, Medici)
Sì, probabilmente tutti questi ordini professionali sono interessati ($),
ma tra questi l'unico che ha professionisti con una preparazione adeguata è
l'ordine dei Biologi (un po' deboli in tecnologia alimentare); mi dispiace
tanto, ma non vedo i Medici cosa hanno a che fare con la tecnologia
alimentare o la legislazione alimenatare o la botanica (importante per
"fare" l'HACCP) o i Veterinari (quando l'autocontrollo riguarda la
produzione di verdure vanno in tilt) e potrei continuare con gli altri.
OVVIAMENTE PARLO DEI PRINCIPI MASSIMI e sono convinto che esiste senz'altro
qualche veterinario o agronomo in grado di fare HACCP (questo per cercare
di evitare la lapidazione, visto che alla fine si tratta appunto,
d'interessi....).
Detto ciò, quello che veramente mi rode e che i Tecnologi Alimentari, sono,
rispetto a tutti gli altri interessati (Biologi compresi) e a parità di
condizioni (tipo: oggi mi sono alzato con la gamba sinistra e, visto che
sono anche laureato, faccio l'HACCP) gli unici ad avere una formazione di
base completa in ottica alimentare (tecnologia alimentare? c'è; chimica?
c'è; botanica? c'è; microbiologia? c'è?; patologia alimentare? c'è;
legislazione alimentare? c'è;). Può interessare? Credo di sì, senz'altro
ci qualifica più degli altri interessati.

> facciano delle richieste serie a livello governativo anche perchè noi
lavoratori > dell'Igiene Pubblica siamo >costretti a volte, purtroppo ormai
spesso, a consigliare gli > esercenti ad evitare certi
pseudo-professionisti > (vi è di tutto: consulenti fiscali,
> ingegneri, fisici,informatici, oltre ai più qualificati di cui agli Ordini
> precedenti).
Il fatto, che i Tecnologi Alimentari non hanno ancora un ordine (così
interessa proprio a...), non esime (anche Voi, lavoratori dell'Igiene
Pubblica) a prenderci in considerazione (noi piccoli e neri); non parliamo
nemmeno delle serie richieste a livello governativo (basterebbe la 59/94,
Legge sull'ordinamento della professione di TA); in ogni modo, magari tra
un po', arriveremo anche noi a darvi una mano.

> Noi abbiamo organizzato e continueremo ad organizzare corsi AUSL aperti a
> tutti e soprattutto quasi gratuiti e con docenti della materia.
> Sarà mia premura informare il NG su questi corsi nell'eventualità che
> qualcuno voglia partecipare.
> Ciao Aldo Billone
> Capo Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

Ciao Aldo (le osservazioni non sono specificatamente indirizzate a te, ma
soprattutto agli altri interessati...)

Paolo Rebolini
Tecnologo Alimentare



--
Posted from mta4.iol.it [195.210.91.154]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

Cosimo De Vita

unread,
Jun 20, 1999, 3:00:00 AM6/20/99
to
> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>
> * Newsgroups: it.scienza.alimenti
> * From: pr...@iol.it (Paolo)
> * Subject: Re: Re: Haccp
> * Date: 19 Jun 1999 10:03:00 +0200
> * Organization: Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
> * Mail-From: mta4.iol.it [195.210.91.154]
>
> ------------------------------------------------------------------------

>
> Aldo Billone ha scritto:
> >Sarebbe opportuno che gli Ordini professionali interessati (Biologi,
> >Chimici, Veterinari, Agronomi, Medici)
> Sì, probabilmente tutti questi ordini professionali sono interessati ($),
> ma tra questi l'unico che ha professionisti con una preparazione adeguata è
> l'ordine dei Biologi (un po' deboli in tecnologia alimentare); mi dispiace
> tanto, ma non vedo i Medici cosa hanno a che fare con la tecnologia
> alimentare o la legislazione alimenatare o la botanica (importante per
> "fare" l'HACCP) o i Veterinari (quando l'autocontrollo riguarda la
> produzione di verdure vanno in tilt) e potrei continuare con gli altri.
> OVVIAMENTE PARLO DEI PRINCIPI MASSIMI e sono convinto che esiste senz'altro
> qualche veterinario o agronomo in grado di fare HACCP (questo per cercare
> di evitare la lapidazione, visto che alla fine si tratta appunto,
> d'interessi....).

Senza polemica
faccio sommessamente osservare che i Medici Veterinari nel loro corso di laurea
si occupano, tra l'altro, di malattie infettive (anche zoonosi trasmesse con gli
alimenti),di tecnica conserviera, di approvvigionamenti annonari, di ispezione
degli alimenti ( ben due esami fondamentali,garantisco, mi sono fatto un c...
così). Se poi questo non basta, il Medico Veterinario è l'unico che può
conseguire una specializzazione ( tre dico tre anni ancora post-laurea) in
Ispezione degli Alimenti. E se questo ancora non basta giova forse ricordare che
il controllo e l'ispezione UFFICIALE dei prodotti alimentare di origine animale
( che sono, concorderete, la maggioranza) spetta ai colleghi medici Veterinari
delle ASL. Il problema degli alimenti di origine vegetale poi si bypassa nel
momento in cui un consulente serio assembla un team per la stesura di piani
haccp includendo un Agronomo.
Però concordo sul fatto che è stato sollevato un problema serio: l'altro giorno
in un caseificio mi è stato detto che il piano lo ha fatto un architetto(!!!!).
D'altra parte la 155 dice che " il responsabile dell'industria deve provvedere
ecc ecc..." Quindi tant'è.
La differenza, spero, la faranno i controllori ufficiali,ma avranno il tempo, e
la voglia, di leggersi nei dettagli centinaia ( migliaia) di piani ? O si
accontenteranno di verificare che" le carte sono a posto"?
Chiedo lumi al Dott. Billone ( che leggo con interesse ).
Un saluto a Massimo Tarditi.


Mimmo De Vita
Medico Veterinario


--
Posted from [194.185.122.66]

MAFFEI Mirko

unread,
Jun 20, 1999, 3:00:00 AM6/20/99
to
Salve Paolo
concordo con le tue affermazioni sulla sottostima delle potenzialità del
tecnologo alimentare nel campo del controllo degli alimenti. Sono
consapevole che, probabilmente, a livello di percorso formativo, la laurea
in T.A. fornisca gli strumenti per poter esercitare a tutto campo nel
settore della produzione, trasformazione e del controllo degli alimenti.
Sono altrettanto consapevole del fatto che, nel settore pubblico, per ciò
che attiene il controllo degli alimenti, le uniche figure professionali che
vedo girare sono medici veterinari e medici chirurghi. Ora, senza nulla
togliere a queste figure professionali che, a mio avviso, hanno senz'altro
le competenze per svolgere con profitto il compito che lo stato affida
loro, mi chiedo se per caso il "peso" dei loro ordini possa avere qualcosa
a che fare con l'"esclusiva" che detengono in campo pubblico.
La ragione di questo preambolo introduttivo risiede nel fatto che mi
farebbe un pò paura la regolamentazione per legge delle figure
professionali che possano esercitare la libera professione di "consulente"
per le aziende alimentari. A prescindere dal fatto che non credo vi siano
un'opportunità "tecnica" per selezionare quale curriculum formativo e quale
no possano essere adeguati per esercitare una professione così variegata e
complessa, ritengo che, come spesso accade in Italia, i criteri potrebbero
essere "suggeriti" a livello politico dagli ordini professionali di maggior
"peso" (vedi sopra).
Ben venga quindi la totale mancanza di vincoli per l'esercizio della libera
professione nel campo specifico dell'autocontrollo, dove, tra l'altro, il
responsabile del programma predisposto rimane il responsabile
dell'industria alimentare, e sarà quindi sua cura selezionare il
professionista che ritiene più adeguato al compito che intede affidargli.
Se poi i programmi di autocontrollo predisposti dai vari ragionieri,
geometri ed architetti andranno bene e l'azienda non avrà problemi vorrà
dire che tutto sommato non serviva una specifica professionalità nel campo
delle scienze alimentari per predisporli e che alla fine per noi sarebbe
stato un lavoro frustrante.
Per concludere, che ci piaccia o nò, per fare il consulente non credo debba
fare la differenza il tipo di laurea o attestato che si possiede, ma
piuttosto la preparazione specifica, l'affidabilità, la disponibilità e un
pò di senso degli affari.
Saluti

--
Posted from ro...@hi-net.it [194.243.133.2]

Aldo Billone

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Per Cosimo:

Faremo del nostro meglio, nonostante la carenza di personale qualificato

Per Paolo:

Sappi che ho fatto richiesta perchè la pianta organica del SIAN sia
integrata da un tecnologo alimentare !!!!

Ciao Aldo

Giuseppe Noce

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Caro Mirko

a mio avviso il tuo discorso è sbagliato. E' vero che la responsabilità è
del titolare ma è anche vero che lui deve tutelare la salute pubblica e
quindi che i prodotti che vende siano sani.

Chi meglio di un medico (veterinario o chirurgo) può sapere quale siano le
malattie trasmesse dagli alimenti e quali sono le azioni preventivi da
adottare o vogliamo sterilizzate tutto quello che si mangia ?


MAFFEI Mirko ha scritto nel messaggio
<3.0.1.32.1999062...@hi-net.it>...

MAFFEI Mirko

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
Salve Giuseppe
mi scuso ma non riesco a capire a cosa ti riferisci quando dici che il mio
discorso è sbagliato. Fermo restando che siamo d'accordo sul fatto che il
responsabile dell'autocontrollo è il titolare dell'industria alimentare (in
mancanza di deleghe specifiche)e che quindi spetta a lui e sotto la sua
diretta responsabilità farsi coadivare o meno da un consulente nella
stesura e nell'implementazione del SUO programma di autocontrollo. Se la
scelta del consulente è stata infelice ed il piano che ne è scaturito
risulta scadente o comunque inadatto alla realtà aziendale le
responsabilità di ciò che ne può conseguire è del titolare dell'industria
alimentare. Compito del servizio pubblico sarà quello di vigilare affinchè
i piani predisposti siano congrui ed efficaci. Da quanto detto a me pare
che il compito di tutelare la salute pubblica non sia un compito affidato
al titolare dell'industria alimentare ma bensì sia un compito istituzionale
del servizio pubblico. Compito e responsabilità del titolare dell'IA è
quello di garantire la salubrità dei prodotti che vende (obbligo di
risultati) come stabilito dalla legge 283/62 e quello di garantire l'igiene
delle operazioni svolte (obbligo di mezzi) così come da D.L.vo 155/97.
Per vendere e/o produrre alimenti sani non credo ci sia sempre la necessità
di rivolgersi ad un consulente medico. Nel D.L.vo 155/97 credo non venga
mai preso in considerazione la figura del consulente proprio perchè non è
detto che sia necessario, figurarsi se vi può essere la necessità di
stabilire chi può fare il consulente e chi no.
Per quanto riguarda la figura del medico (veterinario o chirurgo)
personalmente non ho mai messo in dubbio le specifiche competenze che
questo professionista porta nel settore alimentare. In ogni caso non credo
si possa giudicare la preparazione specifica in un settore così complesso
come quello alimentare selezionando per categorie, esistono sicuramente
medici che si sono specializzati nel settore specifico e sono senz'altro
preparati e competenti così come esistono medici che non sono preparati nel
settore specifico e sono impreparati e incompetenti, ma questo vale per
tutte le categorie.
La mia critica non era quindi rivolta ai medici , ma era, ed è, piuttosto
rivolta ad un sistema politico di attibuzione delle competenze un pò miope
e parziale che tiene conto molto più di alcune figure professionali con un
forte "peso politico" piuttosto che di altre con un "peso" molto meno
consistente. Questa situazione a volte rischia di generare dei piccoli
deliri di onnipotenza che si manifestano con frasi tipo "Chi meglio di un
medico .." che, se riferite alla diagnosi e/o alla terapia delle malattie
trasmesse dagli alimenti, mi possono anche trovare d'accordo, ma in questo
contesto mi sanno un pò di forzatura.
Per concludere mi piacerebbe sapere a cosa si riferisce la tua frase
conclusiva "o vogliamo sterilizzare tutto quello che si mangia ?" perchè
proprio non l'ho capita.
Ciao

Paolo

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
Giuseppe Noce ha scritto:

> Chi meglio di un medico (veterinario o chirurgo) può sapere quale siano le
> malattie trasmesse dagli alimenti
Forse nessuo (ma forse)

> e quali sono le azioni preventivi da adottare o vogliamo sterilizzate
tutto quello che si mangia ?
Mi sembra che ci sia un po' di confusione...


--
Posted from mta4.iol.it [195.210.91.154]

Cosimo De Vita

unread,
Jun 23, 1999, 3:00:00 AM6/23/99
to
> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>
> * Newsgroups: it.scienza.alimenti
> * From: ma...@hi-net.it (MAFFEI Mirko)
> * Subject: Re: Re: Re: Re: Haccp
> * Date: 22 Jun 1999 01:34:39 +0200
> * Organization: Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
> * Mail-From: ro...@hi-net.it [194.243.133.2]
>
> ------------------------------------------------------------------------

>
>
> La mia critica non era quindi rivolta ai medici , ma era, ed è, piuttosto
> rivolta ad un sistema politico di attibuzione delle competenze un pò miope
> e parziale che tiene conto molto più di alcune figure professionali con un
> forte "peso politico" piuttosto che di altre con un "peso" molto meno
> consistente. Questa situazione a volte rischia di generare dei piccoli
> deliri di onnipotenza che si manifestano con frasi tipo "Chi meglio di un
> medico .." che, se riferite alla diagnosi e/o alla terapia delle malattie
> trasmesse dagli alimenti, mi possono anche trovare d'accordo, ma in questo
> contesto mi sanno un pò di forzatura.
> Per concludere mi piacerebbe sapere a cosa si riferisce la tua frase
> conclusiva "o vogliamo sterilizzare tutto quello che si mangia ?" perchè
> proprio non l'ho capita.
> Ciao
>
> Caro Mirko

vorrei giusto puntualizzare la questione del peso politico che alcune categorie
professionali hanno.Sicuramente questo è vero per i Medici Chirurghi. Ti
garantisco che non è così per i Medici Veterinari. Io sono il segretario del
mio Ordine e queste problematiche le conosco bene: siamo pochi ( relativamente,
si intende) e non ci dà retta nessuno. Tutto viene deciso nelle alte sfere e
noi dobbiamo solo subire.
Si è cominciato con l'imposizione dell 'IVA ai Medici Veterinari ( i medici non
la versano) che ha decurtato del 20% le nostre entrate ( non essendo stato
possibile aumentare le parcelle della stessa percentuale). Poi è arrivato
l'obbligo di smaltire i così detti " rifiuti speciali" e questo costa.
I colleghi liberi professionisti che vengono assunti con contratti a termine
dalle ASL vengono retribuiti con tariffe a cottimo( vietate nelle aziende
private ma ampiamente previste nel pubblico) che risalgono al 1988 ( del tipo £
400 lorde per prelievo di sangue a capo ovino omnicomprensive) e potre
continuare a lungo.
Ora ti pare che se davvero avessimo un peso a livello politico le cose
starebbero così ?
Non credo. La nostra fortuna, per così dire, è che per molte cose andiamo al
traino dei medici chirurghi. Nient'altro.
Ciao


Mimmo De Vita
Medico Veterinario

>
>


> --
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Posted from [194.185.122.66]

cas...@tin.it

unread,
Jun 23, 1999, 3:00:00 AM6/23/99
to

Giuseppe Noce ha scritto nel messaggio <7kltd3$su3$1...@nslave1.tin.it>...
>Caro Mirko
>

>Chi meglio di un medico (veterinario o chirurgo) può sapere quale siano le

>malattie trasmesse dagli alimenti e quali sono le azioni preventivi da
>adottare o vogliamo sterilizzate tutto quello che si mangia ?
>

Semplice: un biologo.

Ciao
Roberto

Giuseppe Noce

unread,
Jul 5, 1999, 3:00:00 AM7/5/99
to
Perchè il biologo sa quel'è stato il processo di produzione, sa di
microbiologia alimentare e di tecnologia alimentare ?

Forse il biologo studia anche ispezione degli alimenti ?


cas...@tin.it ha scritto nel messaggio <7l0puj$fob$1...@nslave1.tin.it>...

Enrico Di Nino

unread,
Jul 7, 1999, 3:00:00 AM7/7/99
to
Desidererei sapere se scuole materne o case di riposo per anziani, in cui
vengono preparati o anche solo somministrati alimenti, devono elaborare il
piano di autocontrollo.
La domanda, più in generale, è :"Le aziende in cui la preparazione (cottura,
manipolazione, somministrazione.......) di prodotti alimentari è una parte
marginale dell'attività , devono fare l' HACCP ?".

Ringrazio chiunque voglia rispondere
Enrico

fblangia

unread,
Jul 8, 1999, 3:00:00 AM7/8/99
to
Si
Comunque

Aldo Billone
SIAN RAGUSA


Enrico Di Nino ha scritto nel messaggio <7m0f9q$8e2$1...@nslave1.tin.it>...

cas...@tin.it

unread,
Jul 10, 1999, 3:00:00 AM7/10/99
to
Sbaglio o si parlava di malattie trasmesse dagli alimenti e azioni
preventive da adottare? Allora confermo quanto scritto in precedenza.
Per le conoscenze relative al processo di produzione invece è sicuramente
più indicato un tecnologo alimentare, non di certo un medico, anche se
veterinario.
Cordialmente
Roberto

Giuseppe Noce ha scritto nel messaggio <7lqo4m$rof$1...@nslave1.tin.it>...

Luca

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to
Un veterinario specializzato in ispezione degli alimenti č la figura piů
adatta ad analizzare un processo di produzione di alimenti di origine
animale. La conoscenza della filiera e la formazione medica che fanno parte
della sua formazione sono elementi fondamentali che concorrono a costituire
un bagaglio culturale unico.
A parte il fatto che ho sempre avuto l'impressione che il corso di laura in
tecnologia alimentare sia il frutto di operazioni politiche tendenti alla
creazione di sedi universitarie e di cattedre, posso garantire che molti
consulenti tecnologi alimentari, si rivologono a veterinari per avere a loro
volta chiarimenti sugli alimenti di origine animale.
Cordialmente.
Luca.

> Per le conoscenze relative al processo di produzione invece č sicuramente
> piů indicato un tecnologo alimentare, non di certo un medico, anche se
> veterinario.
> Cordialmente
> Roberto


fblangia

unread,
Jul 11, 1999, 3:00:00 AM7/11/99
to
Finiamola di dire se è meglio un veterinario o un biologo o un chimico o un
tecnologo o un pinco pallino qualunque, ognuno in questo campo può avere le
sue brave competenze compreso un igienista degli alimenti .
Qui non si tratta di vedere chi meglio possa affrontare determinate
situazioni, ma ognuno dovrebbe avere l'umiltà di chiedere quello che non sa
o non è di propria stretta competenza a chi ritiene ne sappia un poco più di
lui in quella specifica materia.
Dunque smettetela di fare le donnette e parlate di cose più serie.

Senza offesa per nessuno

Cordialmente Aldo Billone
Luca ha scritto nel messaggio <7m9rek$sst$1...@pinco.nettuno.it>...
>Un veterinario specializzato in ispezione degli alimenti è la figura più


>adatta ad analizzare un processo di produzione di alimenti di origine
>animale. La conoscenza della filiera e la formazione medica che fanno parte
>della sua formazione sono elementi fondamentali che concorrono a costituire
>un bagaglio culturale unico.
>A parte il fatto che ho sempre avuto l'impressione che il corso di laura in
>tecnologia alimentare sia il frutto di operazioni politiche tendenti alla
>creazione di sedi universitarie e di cattedre, posso garantire che molti
>consulenti tecnologi alimentari, si rivologono a veterinari per avere a
loro
>volta chiarimenti sugli alimenti di origine animale.
>Cordialmente.
>Luca.
>

>> Per le conoscenze relative al processo di produzione invece è sicuramente
>> più indicato un tecnologo alimentare, non di certo un medico, anche se
>> veterinario.
>> Cordialmente
>> Roberto
>
>
>

cas...@tin.it

unread,
Jul 21, 1999, 3:00:00 AM7/21/99
to

fblangia ha scritto nel messaggio <7maej6$iro$1...@nslave1.tin.it>...

ognuno dovrebbe avere l'umiltà di chiedere quello che non sa
>o non è di propria stretta competenza a chi ritiene ne sappia un poco più
di
>lui in quella specifica materia.

PERFETTAMENTE D'ACCORDO

Saluti
Roberto


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