Giovanni Caruso
Giovanni Caruso>>
A mio modesto parere agirei così:
1-Come minimo chiederei delle autodichiarazioni sulla qualità della materia
prima ai fornitori dove si indicano gli eventuali fitofarmaci utilizzati ed
il rispetto dei tempi di carenza. Vedo assai improponibile, anche per i
costi, far effettuare contolli analitici, anche a campione (cosa peraltro
che non offre sicurezza, in quanto un campione potrebbe andare bene ed altri
99 no e magari si preleva solo quello che va bene).
Chiederei poi delle specifiche minime di prodotto (Lotti sani, separazione
di partite con difetti tipo attacchi di mosca, olive stoccate per tempi
troppo lunghi, anche per poterli lavorare separatamente, consegna della
materia prima in cassette e non in sacchi, tempi di conservazione adeguati
presso l'azienda...)
2-La fase di trasporto deve essere curata dal produttore fino al momento
della presa in carico delle olive dal frantoio, il quale non può certo
rispondere di fasi su cui non ha controllo, il produttore dovrà poi
autocontrollarsi dal momento della presa in carico dell'olio (al ritiro dal
frantoio se lo ritira direttamente o dallo scarico dei recipienti se il
trasporto è a carico del frantoio, il quale dovrà evidentemente
autocertificare questa fase.)
Certo, capisco che si possano irritare i clienti (fornitori), ma questo
torna tutto a loro vantaggio per un indubbio miglioramento della qualità
complessiva del prodotto.
CONSIDERA BENE CHE L'OLIO PRESENTA DI PER SE POCHI CCP (VOLENDO ANCHE
NESSUNO!
P.A. Gianni Brandani
Reponsabile provinciale servizio qualità C.I.A. Siena
--
CIA Provinciale di Siena
Viale Sardegna, 37
53100 Siena
Giovanni Caruso ha scritto nel messaggio <7m78pg$rqt$1...@serv1.iunet.it>...