Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

La chemio di José Carreras: "I medici avevano calcolato che le sue probabilità di guarirne fossero solo una su dieci. "

418 views
Skip to first unread message

Danny Costa

unread,
May 11, 2009, 6:03:31 AM5/11/09
to

ivanatwork

unread,
May 11, 2009, 6:06:53 AM5/11/09
to
I medici avevano calcolato che le sue probabilitᅵ di guarirne fossero solo
una su dieci. "Fu uno shock - ha raccontato il tenore al Times -: all'epoca
non sapevo nulla di medicina, ma sapevo che la leucemia era un cancro del
sangue e quali erano le conseguenze. Diciamo che ᅵ stata una cosa molto
difficile da digerire". Dopo essersi sottoposto a radioterapia,
chemioterapia e a un trapianto del midollo osseo, Carreras riuscᅵ perᅵ a
sconfiggere la malattia.

fulmo

unread,
May 11, 2009, 6:11:58 AM5/11/09
to

gg

unread,
May 11, 2009, 6:30:57 AM5/11/09
to
La Kemioterapia fu un Fallimento

Jose Carreras e il suo coraggio
By Charles Parmiter

Jos� Carreras riusciva appena ad alsarsi dal letto:Si sentiva stordito e gli
dolevano i denti. Era il 13 luglio 1987, e il cantante si trovava a Parigi
per girare un film tratto dall'opera La Boheme.
Forse erano gli antibiotici che prendeva contro il mal di denti a farlo
sentire cos� stanco e spossato.Oppure era la tensione accumulatasi negli
ultimi, stressanti quattro mesi, passati a registrare dischi, girare films,
cantare in teatri affollatissimi qua e l� per il mondo, in Francia, Italia,
Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti.
"Ho un brutto aspetto", si disse osservando il suo volto livido e tirato
nello specchio. E decise di andare in ospedale per un controllo medico
completo.
Fino a quel momento - aveva 40 anni - tutto gli era andato bene nella vita.
Considerato uno dei tre migliori tenori del mondo(insieme con Luciano
Pavarotti e Placido Domingo) fin dagli inizi della carriera, Carreras aveva
acquistato con la bella presenza e la naturalezza della recitazione le
platee dei teatri lirici, e affascinato con la sua personalit� direttori
d'orchestra ed impresari. Aveva club di ammiratori da Vienna a Tokyo, i suoi
dischi si vendevano come caramelle e i suoi guadagni superavano
abbondantemente il milione di dollari l'anno.
Tutto questo sembrava lontanissimo a Jos� mentre nel suo letto d' ospedale
attendeva con ansia l'esito della puntura sternale praticatagli dai medici
dopo l'esame dei risultati di una normale analisi del sangue. "Questo le
far� un po' male"aveva commentato l'infermiera, prima che l' ago fosse
infilato nello sterno per un prelievo di midollo osseo. Ma a Carreras era
sembrato che gli stessero infilando l'ago dritto nel cuore.
Poi, il 14 luglio, il professor Jean Bernard,l'ematologo di fama mondiale
che aveva voluto effettuare personalmente l'esame del midollo osseo di
Jose.entr� nella stanza con un annuncio spaventoso:"Lei ha una leucemia
linfoblastica acuta, e temo che sia molto grave."
In questa malattia,spieg� il professore,il midollo osseo,che produce globuli
rossi,viene invaso da cellule tumorali che inibiscono la produzione delle
piastrine, indispensabili per arrestare l'emorragia,dei globuli bianchi, che
combattono le infezioni e dei globuli rossi che portano l'ossigeno a tesuti.
Due fattori giocavano in questo caso contro Carreras. Uno era l'et�:il 70
per cento dei bambini che non superano i 12 anni guarisce perfettamente con
la chemioterapia;molto pi� bassa � invece la percentuale di guarigioni tra i
pazienti delle fasce di et� successive. L'altro fattore era il tipo di
malattia,una leucemia dei linfociti B in cui il tumore interessava anche le
cellule che producono l'immunoglobulina,l'elemento base del sistema
imunitario dell'organismo.
"Faremo del nostro meglio per guarirla"continuo il professor Bernard" La
medicina francese ha fatto grandi passi avanti nella lotta contro la
leucemia: Ma se preferisce farsi curare in patria, a Barcellona, anche
all'Hospital Clinico possono fare molto per lei" .Il professore evit� di
dirgli che anche con la terapia pi� aggressiva le sue probabilit� di
sopravvivenza erano molto scarse.
Chemioterapia.Radiazioni:Trapianto di midollo osseo.Parole che continuavanio
a risuonare nel cervello di Jose. ma non venivano registrate. Gli girava la
testa: Perch� io? Pensava:Perch� proprio adesso?
Suo fratello Alberto, 49 anni, giunto in auto da Barcellona, venne a fargli
visita in ospedale: Parlarono per ore di quando erano ragazzi,di quanto sia
ingiusta la vita quando accade qualcosa del genere in cos� giovane et�.Alla
fine Jose disse: "Alberto,voglio lottare contro questa malattia e,col
l'aiuto di Dio, ci riuscir�. Andiamo a casa, a Barcellona, e cominciamo."
La madre di Jose Carreras era stata la sua pi� accesa
ammiratrice.Parrucchiera, sposata ad un vigile di Barcellona,a veva
incoraggiato le fantasie del piccolo Jose, che sognava di andare a cantare
alla Scala di Milano, al Metropolitan di New York. Era stata lei a pagargli
le prime lezioni di canto,con i propri sudati risparmi.
Ma Antonia Coll Carreras non aveva potuto vedere suo figlio cantare sul
palcoscenico:era morta di cancro a 51 anni, quando Jose.ne aveva 18.
L'atroce fine della madre ritornava sempre alla memoria di Jose mentre si
sottoponeva alla chemioterapia all'Ospedale di Barcellona. Isolato in una
camera sterile, riceveva per endovena un "cocktail" di sei potenti farmaci
tre volte al giorno per sette giorni.Un altra dose di farmaci gli venne
iniettata direttamente nel liquido spinale per eliminare eventuali cellule
tumorali che vi si fossero insediate.
Per tre settimane Jose pat� le pene dell'inferno.I capelli gli caddero a
ciocche, e perse molti chili. Ma stava troppo male per preoccuparsene."Era
una nausea molto diversa da quella che ti prende se hai mangiato qualcosa di
guasto o hai bevuto" racconta il tenore."Stavo male da capo a piedi, avevo
la nausea perfino nella punta delle dita."
Verso la met� di agosto Jose entr� in una "prima fase di remissione"; una
piccola vittoria iniziale che gli adulti malati di leucemie sempre riescono
a conseguire.Trascorse dieci giorni a casa prima di sottoporsi ad un nuovo
ciclo di chemioterapia,un "trattamento di consolidamento" basato su quattro
farmaci ugualmente tossici."Anche questi mi facevano star male" ricorda
Jose."Per fortuna avevo sempre qualcuno dei miei cari vicino,a confortarmi e
tenermi su di morale."
La sorella Maria Antonia, Alberto ed altri parenti e amici si avvicendarono
al suo capezzale."Fu un periodo terribile per Jose" ricorda Maria Antonia"
Ma lui non si lament� mai.Ogni volta che arrivavo mi sorrideva e mi faceva
segno che stava bene."
Nell'autunno del 1987 Carreras era oramai decisamente in via di remissione,
e i medici decisero di passare alla fase successiva della cura:un trapianto
di midollo osseo.Occorreva estrarre una piccola quantit� di midollo da un
donatore geneticamente identico (Alberto, forse, o Maria Antonia) e
iniettarla nel sangue di Jose perch� arrivasse alla ossa.
La procedura implicava complicazioni potenzialmente letali, ma in caso di
successo il midollo del donatore avrebbe riattivato il sistema immunitario
danneggiato del cantante, e prodotto le cellule antitumorali necessarie a
farlo sopravvivere.
Purtroppo per� non si trovava il donatore adatto.Alberto e Maria Antonia
erano geneticamente identici, ma fra loro, non con Jose.
L'unica soluzione era l'autotrapianto. Bisognava prelevare il midollo a
Carreras, trattarlo, surgelarlo, quindi scongelarlo e inettarglielo nel
sangue:un procedimento ancora pi� rischioso di un trapianto normale, che
veniva effettuato di solito sotto anestesia totale o spinale.
Il primo novembre Jose arriv� al Fred Hutchinson Cancer Research Center di
Seattle, Washington, che gode di una meritata fama mondiale per i suoi
successi nel trapianto di midollo nei casi di pazienti affetti da tumore del
sistema linfatico o da leucemia.
Cinque giorni dopo i medici sottoposero il cantante al prelievo di midollo
osseo per un autotrapianto. L'operazione dur� due ore. Di solito i cantanti
si oppongono con tutte le forse all'anestesia totale, perch� deprime il
sistema nervoso centrale e comporta l'introduzione in gola di una cannula
per la respirazione, che, temono, potrebbe danneggiare le corde vocali.Jose
non fece eccezione alla regola,e prefer� l'anestesia spinale.
Di conseguenza, Carreras era intontito ma cosciente mentre i medici
pungevano centinaia di volte la sua pelvi per estrarre un litro di midollo
che venne poi portato d'urgenza in laboratorio dove venne privato dei
globuli rossi e del plasma, e addizzionato ad anticorpi monoclonali,"
proteine-killer" sintetiche che hanno la funzione specifica di combattere il
tumore dei linfociti B.
In una delle grandi vene del torace del cantante fu inserito un catetere che
arrivava fino all'atrio destro del suo cuore. Il midollo gli venne
reintrodotto attraverso quel catetere, che per pi� di tre mesi fu il mezzo
usato dai medici per effettuare prelievi di sangue, per alimentarlo,
somministrargli farmaci e fargli trasfusioni.
Il passo successivo era la distruzione del midollo osseo leucemico di
J.mediante radiazioni che avrebbero spazzato via anche il midollo normale
che restava.
Tre volte al giorno, per quattro giorni, il cantante venne trasportato in
una stanza con un enorme apparecchio a raggi X e costretto a rimanere
immobile in una specie di scatola ("pensate ad una cabina telefonica senza
porta" ricorda) mentre i tecnici gli somministravano intense dosi di
radiazioni per 20 minuti alla volta .Per Jose queste applicazioni sembravano
durare un eternit�."Cantavo mentalmente un ' aria di quattro minuti da un
opera,una di tre minuti da un'altra,e cos� via,finch� sapevo che i 20 minuti
erano trascorsi."
Infine, relegato in una camera sterile, Carreras fu sottoposto a
chemioterapia intensiva per altri due giorni.
"Dopo un simile trattamento, il trapianto di midollo vero e proprio fu una
bazzecola" commenta Jose.
I medici arrivarono al suo capezzale con un pacchetto di plastica che"
somigliava ad un salame" e, prelevatone con una siringa il contenuto,lo
trasferirono nel catetere del cantante.
All'inizio di dicembre, Carreras aveva ancora bisogno di trasfusioni, ma dal
conteggio dei globuli risultava che le cellule ematiche erano in aumento, e
il midollo trapiantato funzionava bene.
Luciano Pavarotti gli telefon� parechie volte dall'Italia."Cerca di guarire
presto "scherzava" perch� senza concorrenza non c'� gusto."Placido Domingo
and� a trovarlo in ospedale.
Dall'esterno della camera sterile infil� una mano in una sorta di tubo che
terminava in un guanto di gomma. Dall'altra parte J. gliela strinse e i due
grandi tenori parlarono insieme per oltre un ora.
Alla vigilia di Natale Jose venne tolto dall'elenco dei pazienti interni e
pot� alloggiare in un appartamento di Seattle, affittato da Alberto e Maria
Antonia
.
I medici gli dissero che poteva cominciare a nutrirsi con alimenti solidi,
ma il suo stomaco non riusciva a trattenere il cibo. Come se non bastasse,
le radiazioni e la chemioterapia gli avevano causato ulcere all 'esofago, e
le medicine che gli davano per curarlo gli danneggiavano il midollo osseo.
Le cellule ematiche cominciarono a diminuire in modo preoccupante.
Jose diventava pi� debole di giorno in giorno,e alla fine solo un
antichissimo rimedio si dimostr� eficace per la sua ulcera:la belladonna.
Nel giro di 24 ore i dolori allo stomaco si placarono, consentendogli di
mangiare. "Fu come un miracolo" ricorda il tenore. Il suo primo vero pasto
dopo mesi fu un brodo di polo, e nell'arco di una settimana anche le ulcere
cominciarono a rimarginarsi.
Un farmaco nuovissimo, il GM-CSF, diede al suo midollo lo stimolo di cui
aveva bisogno, e il conteggio delle cellule ematiche riprese a salire. Un
giorno, a met� febbraio, Alberto e Maria.Antonia stavano ascoltando un disco
di Franco Corelli che cantava un aria del Cid, quando udirono con enorme
stupore l'inconfondibile voce del fratello che acompagnava il canto."Non
avevo cantato una sola nota in sette mesi" ricorda Carreras."Ma in un certo
senso ero sicuro che se fossi riuscito a sopravvivere, la mia voce sarebbe
rimasta la stessa. E fu proprio cos�."
Il 27 febbraio 1988 Jose Carreras torn� in volo a casa, accolto come un eroe
all' aeroporto El Prat di Barcellona
.
Striscioni con la scritta "Barcellona ama Carreras" e" Tu sei il migliore,
Jos�" erano appesi ovunque nell'areostazione, mentre la folla scandiva
"Te-nor! Te-nor!".
Jose col catetare ancora infilato nel peto, ebbe bisogno per altri tre mesi
di trasfusioni di piastrine e di sangue, ma gli stavano ricrescendo i
capelli e stava riprendendo una parte dei 14 chili perduti.
Cerc� di spiegare come si sentiva."Come se fossi stato per mesi in una cella
e improvvisamente mi trovassi su una barca col volto sferzato dal vento."Poi
ci rinunci�."Il mio mestiere � cantare non parlare" disse."E con l'aiuto di
Dio, spero di tornare a farlo molto presto."
Jose trascorse qualche mese con un fisioterapista, a giocare un set dopo l'
altro di pessimo tennis e a esercitare la voce."Le corde vocali sono muscoli
e hanno bisogno di esercizio."spiega.
"Ero stato malato per tanto tempo che fu come ricominciare tutto da capo. Il
problema principale era il controllo della respirazione. Senza di questa la
voce si stanca e non hai pi� forza. Ma ci vogliono ore e ore di esercizio
prima di sentirsi di nuovo a posto."
Dai passaggi operistici pi� semplici Jose.gradatamente arriv� alla pi�
difficile aria da tenore:Celeste Aida. "Quando riuscii a cantarla" commenta
"seppi di essere pronto per il mio primo concerto."
Il 21 luglio del 1988 Jose Carreras torn� sulla scena con uno spettacoloso
concerto al'aperto presso l'Arco de Triunfo a Barcellona, e per un ora e
mezza, accompagnato soltanto da un pianoforte, cant� in spagnolo, italiano,
francese e catalano arie d'opera, canti popolari e vecchie canzoni famose
come Granada.
I 1500000 spettatori pretesero cinque bis applaudendo a lungo, e scandendo
"Bra-vo! Bra-vo!".Quando alla fini si ritir�, esausto ma raggiante, non
c'era un solo spettatore che non avesse le lacrime agli occhi.
Il concerto frutt� 40 milioni di pesetas, che andarono tutte alla Fondazione
Internazionale Jose.Carreras per l'assistenza ai malati di leucemia.
"E' un modo per ringraziare Dio di avermi salvato la vita" dice Jose."Ho
pensato che dovevo fare il possibile per aiutare gli altri,e se la gente
poteva vedermi e dire - Guarda, dopo tuto quello che � successo � tornato a
cantare - anche i malati di leucemia potevano cominciare a nutrire qualche
speranza. La malattia mi ha cambiato.Non canto pi� soltanto per il piacere
di cantare.Ora, ogni volta che salgo su un palcoscenico o entro in una sala
di registrazione, celebro il fatto di essere vivo."
Copyright � 1990 Reader's Digest.


Home Page | About Us | Search | Feedback


Source: Reader's Digest (Italian Edition)
Date Published: April 1990


Message has been deleted

Danny Costa

unread,
May 11, 2009, 7:50:54 AM5/11/09
to
fulmo ha scritto:

> Danny Costa ha scritto:
>> http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_960036205.html
>>
>
> Ed e' guarito con la chemio, quindi?

Signorina fulmo mi sono preso la fatica di scriverle un corso come si
riesce a leggere automamente:
http://www.ecplanet.com/filosofia/tecnologia_di_studio.html
Sone sempre a sua disposizione per alzare il livello culturale delle
persone, scriva pure anche in modo dislessico la comprensione ᅵ
superiore ad ogni altra cosa, anzi la vita stessa come la propria
sopravvivenza ᅵ un livello di comprensione alto o basso.
Questo ᅵ pure un assioma.

in fede
uno stretto parente di einstein

Glossario:
assioma:
http://it.wikipedia.org/wiki/Assioma
http://old.demauroparavia.it/9431

Message has been deleted
Message has been deleted

Danny Costa

unread,
May 11, 2009, 9:03:35 AM5/11/09
to
Mamo (R) ha scritto:

> On Mon, 11 May 2009 13:50:54 +0200, in it.salute "Danny Costa" wrote:
>
>> Signorina fulmo mi sono preso la fatica di scriverle un corso come si
>> riesce a leggere automamente:
> Ok... apriamo un'altra discussione sull'uso dellle *proprie* capacit�
> cerebrali, anziche del copia incolla e del riferimento a fonti precotte che
> poco c'entrano (visto che quella sulla "religione-atea" si � interrotta per
> mancata presentazione dell'antagonista).
>
>
>
> Andiamo per passi analitici:
>
> 1) Carreras � stato malato?

certo il 73.5% della popolazione mondiale � malata e non se ne accorge.


>
>
>

Se invece vuoi sapere se Jos� Carreras � malato di cancro leggi i 3
unici articoli in new!

http://news.google.com/news?hl=it&client=firefox-a&rls=org.mozilla:it:official&hs=8k&q=%22Jos%C3%A9%20Carreras%22%20%20%2Bcancro&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wn

E spetta a te a credere alla notizia....
il soggetto � la chemio non Jos� Carreras.

Re: La chemio di Jos� Carreras: "I medici avevano calcolato che le sue
probabilit� di guarirne fossero solo una su dieci. "


>

Message has been deleted

mauri

unread,
May 11, 2009, 4:32:40 PM5/11/09
to
"Danny Costa" <salut...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4a082232$1...@news.x-privat.org...

>
> certo il 73.5% della popolazione mondiale � malata e non se ne accorge.
>
E tu sei uno di quel 73,5%: sei malato (nella testa) e non te ne accorgi.


Danny Costa

unread,
May 11, 2009, 5:09:41 PM5/11/09
to
mauri ha scritto:

E' tutta questione di definizione
malattia secondo il vecchio palazzi ha 8 definizioni
http://old.demauroparavia.it/65948


Posso garantirti che sul lato organico non sono malato, su lato
inorganico mi esprimo solo a persone le quali rientrano in una
personalità sociale. Come descritto in
http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/05/11/l-anatomia-della-partenza-di-ogni-malattia-e-irrazionalita.html

Il giorno che accendi la TV e il telegiornale mostrerà un mondo senza
nessuna querra in corso e le ditte farmaceutiche produrranno solo
vitamine/minerali e gli ospedali curano solo pazienti da incidente,
posso garantirti che quel giorno sarà stata curata l'insanità mentale
con successo. E le malattie psicosomatiche saranno solo da trovare nei
libri di storia. In quel giorno l'educazione ha reso libero l'Uomo, e il
persorso scolastico sarà di un massimo di 5 anni per formare una persona
laureata. Vale a dire che a 11-15 anni un ragazzo puo' avere una laurea
in diritto e a 18 anni un bachelor o un master, ingegneria ecc...

Non capire il meccanismo di tutte le malattie psicosomatiche, e del
percorso prenatale (dei quali oggi si dice malattie genetiche), ecco
l'atto stesso di questa non comprensione è già una malattia, la quale si
nasconde dietro dati falsi e pregiudizi altrui.

ivanatwork

unread,
May 11, 2009, 5:29:46 PM5/11/09
to
Grazie del post! Ora ne so decisamente di pi�.


Ivan.

Message has been deleted
0 new messages