On Tue, 07 Mar 2017 20:53:56 +0100, LoStaff . <
lostaf...@doctor.com> wrote:
>copriva il tutto con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto di mele biologico
>e fissava il tutto alla pelle. Infatti l’aceto favorisce la penetrazione dei
>principi attivi della miscela sotto la cute fino a raggiungere le cellule
>cancerogene.
Peccato che l'aceto reagisca con il bicarbonato di sodio dando acetato di sodio e
anidride carbonica.
https://it.wikipedia.org/wiki/Acetato_di_sodio#Sintesi
E' una delle reazioni più semplici che si possono organizzare in cucina. Quel che
ha fatto la signora è stato di ricoprirsi la cabeza di acetato di sodio, il che -
al massimo - le ha dato il sapore delle Wacko's Salt & Vinegar (osale in cucina).
Poi, perdona lo sghignazzo senza cuore, ma, dopo averla menata all'ossessione con
la faccenda che il cancro (che a giorni alterni è un fungo) prospera grazie ad un
ambiente basico, la quale il bicarbonato etc etc, che ora tu mi venga a decantare
le virtù dell'aceto...
...lo sai che un 6-10% dell'aceto è ACIDO ACETICO? No? Sapevilo.
>Dopo 38 giorni di applicazione quotidiana il cancro era completamente guarito.
>Il bicarbonato di sodio secondo molti ricercatori è uno dei più efficaci
>alcalinizzanti e anticancro disponibili ed economici. Il Dr. Mark Sircus è uno
>dei famosi medici che consiglia e somministra il bicarbonato per curare i suoi
>pazienti. In Italia il Dr. Tullio Simoncini ha curato diverse persone col
>bicarbonato ma è stato radiato dall’albo dopo che un paziente terminale che si
>era affidato a lui è morto.
Sii più preciso: è stato radiato, dopo che il _TERZO_ paziente gli è morto. O era
il quarto? Sai, neanch'io tengo il conto.
>PERCHE’ USARE BICARBONATO E OLIO DI COCCO PER LA PROPRIA PELLE
>Invece di spendere molti soldi per creme che spesso sono piene di prodotti
>chimici e che magari non vanno neanche bene per il vostro tipo di pelle, puoi
>preparare in casa un prodotto economico che funziona per la tua pelle con solo
>due ingredienti che probabilmente già hai: olio di cocco e bicarbonato di sodio.
>Bicarbonato di Sodio: alcalinizzante, antisettico, lenitivo, esfoliante,
>combatte l’acne e la produzione eccessiva di sebo.
>Olio di Cocco: antibatterico, anti-fungino, rigenera le cellule, idrata in
>profondità, ringiovanisce ed ammorbidisce la pelle
>A differenza di tutti i cosmetici comprati al supermercato, questi due
>ingredienti sono sicuri, non solo per la tua pelle, ma possono essere anche
>mangiati singolarmente con enormi benefici
Guarda, sto ridendo come un matto, ma non è colpa tua, eh.
No, è che veramente è una cosa ganzissima sentire magnificare l'olio di COCCO.
Come se si estraesse dai cocchi (o dai cocci?)
L'olio di cocco, ovviamente, si estrae dai frutti di una pianta. Tu lo sai che
tipo di vegetale è? Se è un vitigno, un tubero, un'alga?
Il caso maligno vuole che sia questa pianta qui.
https://it.wikipedia.org/wiki/Cocos_nucifera#/media/File:Starr_031209-0059_Cocos_nucifera.jpg
Ecco, l'olio di quelle robe lì lo puoi chiamare in addirittura tre modi.
Lo puoi chiamare con il nome del frutto specifico: olio di cocco.
Lo puoi chiamare con il nome della PARTE del frutto da cui si estrae l'olio, e
cioè la copra. E hai l'olio di copra. Che è sempre la stessa cosa.
Oppure lo puoi chiamare con il nome generico della pianta. Se fosse una vite -
la vite di cocco - lo chiameresti olio di vite. E se fosse il tubero del cocco
lo chiameresti olio di tubero.
Ma, siccome la palma da cocco è una PALMA, quel che stai magnificando è L'OLIO
DI PALMA che qualcuno[1] ultimamente ha deciso essere il Maligno, il Demonio e
il satanasso (e il Diavolo, il Nimico e la Versiera...).
L'odiato olio di palma (od olio di palmisto)
https://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_palma
Acido laurico: circa 45-55%
Acido miristico: circa 14-18%
Acido palmitico: circa 6-10%
Acido oleico: circa 12-20%
Ben 80% di pericolosissimi grassi saturi, perciò l'olio di palma è IL MALE.
Mentre l'olio di cocco
https://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_cocco
Acido laurico: circa 45-50%
Acido miristico: circa 15-20%
Acido palmitico: circa 7-10%
Acidi caprico, caprilico, oleico: circa 5% ciascuno
Ben 80% di preziosi grassi saturi, che... che lo rendono... no, aspetta... :-D
Detto questo, se ti ci fai lo shampoo probabilmente hai ragione, fa bene. Anzi
se lo mescoli a della lisciva ci viene un sapone che il Marsiglia lo prende di
tacco.
Già che ci sono, tel chì la ricetta completa, poi vedrai mi rammenti:
http://www.eco-sf.org/resources/fact-sheets/29-how-to-make-natural-soap-with-vegetable-oil-and-lye
(occhio, che l'idrossido di sodio è una brutta bestia. Guanti e occhiali e non
respirate sopra la ciotola).
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Tra l'altro, l'acido laurico è uno dei punti di partenza per la produzione del
corrispondente alcool laurilico, che per solfonazione e tamponamento con (cosa
ti aspettavi?) bicarbonato di sodio dà il "sodio laurilsolfato", a riprova che
se la fortuna è cieca, la sfiga ti tiene puntato addosso il telescopio Keck.
Leonardo
[1] bello eh, che di questi complotti vojaltri complottisti non parliate. Però
vi capisco. A complottare con gli UFO, co' rettiliani e con le sciekimiche
è una bazza; è come prendersela con Babbo Natale. Babbo Natale non esiste,
e non ti può fare niente. Altri complotti, è bene lasciarli stare, che c'è
da farsi male su i'sserio. Come si dice... la prudenza è la parte migliore
del signoraggio (bwahahahaha).
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A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916