"Sandro" <san...@NOSPAMsuperfree.it> ha scritto nel messaggio
news:kt1fr6$eoq$1...@speranza.aioe.org...
> Volevo chiedervi di aiutarmi.
> Da tre mesi ho ripreso l'amisupride a 50 mg di dosaggio,
> per problemi di ansia somatizzata. Ho letto tuttavia
> alcuni studi che sostengono che gli antipsicotici, per il loro
> funzionamento - bloccaggio dei recettori dopaminergici -
> possano portare alla riduzione delle cellule grigie nel cervello,
> in pratica riducendolo. Inoltre ho letto in internet testimonianze di
> persone che
> sostengono di essere stati rovinati dal deniban (dopo averlo assunto per
> mesi e intererrotto, dichiarano di avere problemi d'erezione, di non avere
> appetito e altro).
ogni farmaco di per se e' molto pericoloso, si calcola che il 90% delle
malattie siano causate direttamente o indirettamente da farmaci e cure
mediche.
Recenti notizie, ad esempio, indicano che l'uso delle statine e la loro
successiva interruzione nell'assunzione induce il morbo di parkinson, a sua
volta il parkinson viene curato con altri farmaci che inducono al gioco di
azzardo: per cui magari succede che un vecchietto che si fa le analisi trova
il colesterolo un po' alto e il medico gli prescrive le statine, poi dopo
qualche tempo smette di assumerle e gli viene il parkinson e allora il suo
medico gli prescrive altre medicine che inducono il povero vechietto a
rovinarsi giocando alle lotterie. Se quel vecchietto avesse saputo che le
statine non hanno mai abbassato la mortalita' per problemi cardiovascolari,
che era il motivo per cui le prendeva, si sarebbe risparmiato di rovinarsi
sia il cervello che il portafogli.
Riguardo le tue preoccupazioni renditi conto che i neuroni sono praticamente
immortali, cioe' vivono la nostra vita. I neuroni muoiono in massa per
apotptosi durante lo sviluppo, poi il loro numero rimane abbastantza stabile
riducendosi lentamente nel tempo per cause non fisiologiche. Vi sono molte
cause che provocano la morte dei neuroni: in primis sono i traumi alla
testa, gli ictus, la mancanza di ossigenazione. I neuroni possono anche
morire perche' muoiono le cellule gliali che li sostengono, e si e' pensato
che anche le crisi ipoglicemiche notturne inducano la morte dei neuroni,
queste come le possibile cause dell'alzheimer. Poi esistono numerose tossine
che uccidono i neuroni: vi sono molti metalli come l'alluminio e il mercurio
spesso contenuti in farmaci e vaccini, ma anche piombo e arsenico presenti
nell'inquinamento, e agenti chimici come l'esano e l'ammonica, o sostanze
nel cibo come l'alcool la capsaicina e il glutammato, a parte questi vi sono
molti veleni in natura da pesci alghe serpenti che sono potenti neurotossine
ma e' difficile incontrarli.
Per cui se il farmaco che assumi non contiene alluminio o mercurio credo sia
impossibile che provochi la morte dei tuoi neuroni. Penso invece sia
probabile che il farmaco inibisca le connessioni dei neuroni rendendoli
inattivi ma non uccidendoli, da cui i sintomi che riferiscono di perdita di
funzioni come l'appetito o l'erezione governati da circuiti di neuroni che
una volta inibiti non fungono piu' al loro scopo, ma ritengo siano effetti a
breve termine e che i comportamenti possono ristabilirli dopo qualche mese
che si smette di prendere il farmaco.
Ti consiglio dunque di non prendere quel farmaco che non cura la tua ansia
(per cui e' chiaro che sei rimasto ansioso nonostante l'hai preso, dato che
posti questo messaggio). Rivolgiti invece alle cure naturali e nel tuo caso
specifico ti farebbe bene per curare l'ansia il trainig autogeno.