Saluti,
Seba
Non sono affatto ferrata in materia, tanto più è utile una
telediagnosi..però posso dirti che c'è una tecnica, non invasiva e indolore,
che si chiama epiluminescenza e che viene svolta in quasi tutti gli
ambulatori dermatologici attrezzati..fossi in te ci penserei..
ciao!
--
Quando si decide di essere qualcuno invece di qualcosa, si perdono per
strada moltissime preoccupazioni.
Coco Chanel
ti ringrazio per la risposta, ci ho già pensato, tant'è che devo già andare dal
dermatologo per altri motivi; non chidevo una telediagnosi (impossibile da
farsi), quanto una spiegazione "generale" sulle cause che fanno schiarire un
nevo.
Saluti,
Seba
Che un nevo melanocitico congenito tenda a schiarirsi dopo la pubertà non è
un evento raro, anzi rientra nella fenomenologia fisiologica dei nevi
congeniti e talora anche di molti nevi acquisiti.
La riduzione cromatica è dovuta sostanzialmente a 2 eventi interconnessi fra
loro: col tempo i melanociti tendono a migrare verso strati più profondi del
derma ed il nevo stesso assume caratteristiche peculiari del comune nevo
dermico, cioè si arricchisce di sbocchi simil-comedonici, annessi
follicolari e sebacei, strato corneo di superficie molto più spesso e
rappresentativo ecc. ecc. In questa "messa in pensione" del nevo la
cellularità melanocitaria propriamente detta diventa più rarefatta e nel
contempo risulta di fatto aumentata la distanza dei melanociti stessi dalla
superficie epidermica.
Ben altra cosa (ma non mi sembra assolutamente il caso descritto) è invece
quando un nevo si schiarisce con un meccanismo "a coccarda", cioè di
sbiancamento progressivo circolare che parte sempre da un alone periferico
ed esterno al nevo per poi interessare direttamente il nevo stesso in tempi
successivi, fino addirittura a ridimensionarlo o farlo scomparire alla
vista: è il caso dell'Halo nevous o Vitiligo nevica o Nevo di Sutton in cui
la perdita cromatica progressiva è innescata invece da uno specifico
meccanismo autoimmune che deve essere necessariamente monitorato in quanto
talora potenzialmente pericoloso ai fini della progressione verso il
melanoma.
Salvatore Romano
www.salvatoreromano.it
Ciao! prima consulta il dermatologo...sara' lui a dire quello che devi
fare......fai bene a controllarti... c'e' l'A B C D del nevo "A" sta per
assimetria "B" per bordi "C" colore "D" dimensione "E" evoluziomne
controllare il nevo come cambia nel tempo ciao.,
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
[snip]
grazie, la tua è proprio la spiegazione di tipo "generale" che stavo cercando...
> Ben altra cosa (ma non mi sembra assolutamente il caso descritto)
> è invece quando un nevo si schiarisce con un meccanismo "a coccarda", cioè di
infatti, non è questo il caso perchè io non ho notato questo schiarimento
"circolare" (tipo uovo fritto), a meno che non fosse di entità quasi
impercettibile; dal momento che il nevo in questione si trova sul cuoio
capelluto, e fino ad una decina di anni fa era coperto da capelli, io ho
imputato lo schiarimento del nevo all'effetto dell'esposizione al sole, anche se
di scottature in testa, a parte una, non ne ho mai prese. Nel valutare la mia
impressione di una schiarimento, ho quindi tenuto conto del fatto (che poteva
trarre in inganno) che anche la pelle circostante è diventata più scura; io ho
parlato di schiarimento del nevo, ma forse avrei dovuto dire più
dettagliatamente che ha cambiato tonalità di colore, passando da un
nocciola/marroncino chiaro ad una colorazione più rosacea, più simile al rosa
della pelle anche se di poco più scuro.
Grazie di nuovo,
Seba