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Terapie con Aloe e Germanio

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Claudia

unread,
Mar 13, 2002, 9:13:55 AM3/13/02
to
Sono capitata in questa newsgroup solo oggi, ed ho avuto modo di vedere
diversi scontri su vari temi, sostanzialmente però riconducibili allo
scontro tra terapie convenzionali e non.
Gradirei avere un parere circa terapie con Aloe Arborescens e Germanio
organico, in quanto ho avuto notizia, anche diretta da persone che
l'hanno sperimentata personalmente e con cui ho avuto contatti
personali, di blocco e addirittura di remissione della malattia (tumori
al polmone, leucemie, tumore alla gola, ecc., peraltro documentabili).
Notizie se ne possono ricavare sia in internet, con semplice ricerca in
qualsiasi motore, sia da bibliografia scientifica; sperimentazioni so
che se ne stanno conducendo a Padova, a Milano, e in genere, anche se
con indicazione lenitiva a chemioterapia, anche in altri centri
oncologici.


--
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marco magnano

unread,
Mar 13, 2002, 10:23:51 AM3/13/02
to

"Claudia" <claudia...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:cdd1be5d516b83ab1d5...@mygate.mailgate.org...

> Sono capitata in questa newsgroup solo oggi, ed ho avuto modo di vedere
> diversi scontri su vari temi, sostanzialmente perň riconducibili allo

> scontro tra terapie convenzionali e non.
> Gradirei avere un parere circa terapie con Aloe Arborescens e Germanio
> organico, in quanto ho avuto notizia, anche diretta da persone che
> l'hanno sperimentata personalmente e con cui ho avuto contatti
> personali, di blocco e addirittura di remissione della malattia (tumori
> al polmone, leucemie, tumore alla gola, ecc., peraltro documentabili).
> Notizie se ne possono ricavare sia in internet, con semplice ricerca in
> qualsiasi motore, sia da bibliografia scientifica; sperimentazioni so
> che se ne stanno conducendo a Padova, a Milano, e in genere, anche se
> con indicazione lenitiva a chemioterapia, anche in altri centri


L'unico effetto documentato dell'aloe e' quello lassativo.
Chi dice di avere avuto un tumore maligno ed e' guarito in seguito alla
terapia con aloe e germanio:

possibilita' 1: E' un imbroglione
possibilita' 2: Non aveva alcun tumore e la diagnosi era sbagliata
possibilita' 3: Si tratta di un miracolo fatto da qualche santo

La possibilita' che queste pseudoterapie abbiano un qualsiasi anche modesto
effetto sui tumori e' assolutamente e definitivamente esclusa.

M.Magnano

vanoli

unread,
Mar 14, 2002, 1:59:37 AM3/14/02
to
Come la tua capacita' cognitiva....e quindi di giudizio....
G. Paolo Vanoli - www.medicinenaturali.net


"marco magnano" <marcmag...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:baKj8.62804$Ns4.2...@news2.tin.it...


vanoli

unread,
Mar 14, 2002, 2:00:20 AM3/14/02
to
Come la tua capacita' cognitiva....e quindi di giudizio....
G. Paolo Vanoli - www.medicinenaturali.net


"marco magnano" <marcmag...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:baKj8.62804$Ns4.2...@news2.tin.it...


murator

unread,
Mar 14, 2002, 4:15:01 AM3/14/02
to

"Claudia" <claudia...@libero.it> wrote in message
news:cdd1be5d516b83ab1d5...@mygate.mailgate.org...

Mio padre aveva un tumore al polmone ( microcitoma ).
A preso per qualche mese l'Aloe vera , non presa in farmacia , ma piante
di 5 anni almeno coltivate in quel di Sardegna.

Posso dire che non ha avuto il benche' minimo effetto.

Ciao

^^SpAwN^^

unread,
Mar 14, 2002, 9:35:51 AM3/14/02
to

"Claudia" <claudia...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:cdd1be5d516b83ab1d5...@mygate.mailgate.org...

> Gradirei avere un parere circa terapie con Aloe Arborescens e Germanio
> organico, in quanto ho avuto notizia, anche diretta da persone che
> l'hanno sperimentata personalmente

L'aneddotica personale, specie se di fonte "miocuGGinesca", non ha valore in
campo medico-scientifico.
Servono gli studi e le statistiche, per accertare la efficacia, in qualita'
e quantita', di un rimedio o di una pratica.

> e con cui ho avuto contatti
> personali, di blocco e addirittura di remissione della malattia (tumori
> al polmone, leucemie, tumore alla gola, ecc., peraltro documentabili).

Documentabili come?
Per esempio, queste persone aveva certametne queste patologie?
Queste persone hanno praticato *anche* cure convenzionali, come chemio e
radio?
Chi e come ha diagnosticato i mali?

> Notizie se ne possono ricavare sia in internet,

Pessima fonte generica, a meno che non sia Medline o fonti di siti
istituzionali, come www.who.org.

> con semplice ricerca in
> qualsiasi motore, sia da bibliografia scientifica;

Ossia, su riviste scientifiche?
No, non e' presente.

Esistono certamente *libri* scritti magari da *medici*, ma un libro NON e'
bibliografia scientifica, e' un libro, non sottoposto al vaglio della
comunita' scientifica, ma solo a quello dell'editore, nell'ottica di
venderlo (legittimamente, mi pare ovvio)
La bibliografia scientifica e' quella presente sulle riviste scientifiche, e
la si ritrova tutta su medilne:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=PubMed

> sperimentazioni so
> che se ne stanno conducendo a Padova, a Milano, e in genere, anche se
> con indicazione lenitiva a chemioterapia, anche in altri centri
> oncologici.

Bene, per le sperimentazioni, si attendono le pubblicazioni.
Il tasso di "mortalita' " di ricerche sottoposte a sperimentazione e' di
oltre il 99%.
Ossia, oltre il 99% delle sperimentazioni (di fase uno, due e tre, oltre che
in vitro ed in vivo, precedentemente) da come risultato la non efficacia, o
la non comparabile efficacia, dei ritrovati sottoposti a sperimentazione.

Saluti.


--
----
§ - J'aime mieux les méchants que les imbéciles, parce qu'ils se réposent -
Alexandre Dumas figlio
----
^^SpAwN^^


Claudia Fabris

unread,
Mar 14, 2002, 1:09:59 PM3/14/02
to
"^^SpAwN^^" <nonfung...@vene.dave.it> wrote in message
news:a6qnm4$gicb7$8...@ID-27503.news.dfncis.de...


Qui di seguito, un po' di bibliografia... a voi le ulteriori
considerazioni...

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irradiation burns in laboratory animals and humans, Plastic Reconstr.
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Cap. 9.9.1.: Retinoidi e carotenoidi-cancro nell'uomo


Axeroftolo Palmitato, Beta Carotene e Acido Trans-Retinoico

L’utilizzo combinato dei retinoidi nelle proporzioni adatte ( beta
carotene : retinolo = 4 : 1), determina un sinergismo che supera la
somma dei singoli componenti.

Azione antitumorale in via generale
La Vit. A ed i retinoidi presentano un’azione anti-neoplastica,
dimostrata sia in vivo sia in vitro, in diversi tumori: basaliomi,
carcinomi squamosi, melanomi, linfoma cutaneo, micosi fungoide, leucemia
acuta promielocitica, carcinoma ovarico, carcinoma mammario, carcinoma
polmonare, carcinoma vescicale, carcinoma follicolare della tiroide.

Miglioramento dell'uptake di radio-iodio 131
In associazione con il radio-iodio (Iodio 131), la Vit. A ne migliora la
captazione da parte delle cellule del carcinoma follicolare della
tiroide.
Nota: non sono stati trovati studi in merito ad incremento di uptake di
MoAbs biotinilati per terapie di pre-targeting, ma probabilmente
esistono dei MoAbs il cui incremento di uptake su nidi tumorali possa
essere incrementato dalla Vit. A.

Azione preventiva
L’azione anti-tumorale è stata ampiamente dimostrata indirettamente,
cioè a scopo preventivo. Infatti svariati studi hanno evidenziato che
bassi livelli plasmatici di beta-carotene, Vitamina C e Vitamina E sono
correlati ad un aumento dell’incidenza del carcinoma polmonare.

Azione diretta a livello recettoriale
Sembra implicato solamente il RAR (recettore dell’acido retinoico) beta.
Nello specifico, la vit.A (ed i suoi derivati) esplica la sua azione
legandosi a specifici recettori. In questo modo può svolgere sia
un’inibizione della sintesi proteica, del DNA e del RNA, sia un’azione
anti-promozione al fine di determinare il ritorno ad una
differenziazione cellulare. Da rilevare inoltre la capacità di stimolare
od inibire oncogeni (p.es. c-myc, Nmyc, etc.).

Induzione di Apoptosi
La Vit. A ed i retinoidi in generale, possono indurre l’apoptosi nella
cellula neoplastica, mediante l’attivazione di enzimi proteolitici
intracellulari, denominati caspase 2 e caspase 3, che provocano
degradazione per proteolisi di un fattore della trascrizione, denominato
Sp1. Alterando questa trascrizione basale cellulare, si provocherebbe la
morte per apoptosi.
Nel carcinoma prostatico i retinoidi intervengono riducendo i livelli
del gene bcl 2, deputato a proteggere le cellule dalla morte per
apoptosi

Inibizione del ciclo cellulare
Inoltre i retinoidi bloccano il passaggio (riducendo l’attività di una
proteina, denominata ciclina D1) della cellula dalla fase G1 alla fase
S, passaggio che, se non ostacolato, porterebbe la cellula alla mitosi.

Riduzione della fosforilazione
I retinoidi intervengono, dato riscontrato nel cancro mammario, anche
determinando una riduzione della fosforilazione della pRb (proteina del
retinoblastoma) aumentandone quindi la sopravvivenza, essendo essa
attiva nel processo di soppressione della crescita cellulare.

Interazione sinergica con gli Interferoni
Un secondo meccanismo, oltre a quello proteico-enzimatico, sarebbe
riconducibile all’intervento degl’interferoni che, come i retinoidi,
agiscono come fattori anti-proliferativi. In pratica, agendo
sinergicamente, indurrebbero l’espressione di proteine in grado di
inibire la proliferazione cellulare neoplastica.


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R&O

unread,
Mar 14, 2002, 4:37:21 PM3/14/02
to

>
> Mio padre aveva un tumore al polmone ( microcitoma ).
> A preso per qualche mese l'Aloe vera , non presa in farmacia , ma piante
> di 5 anni almeno coltivate in quel di Sardegna.
>
> Posso dire che non ha avuto il benche' minimo effetto.
>
> Ciao
>
Salve, anch'io purtroppo ho fatto la stessa esperienza con la mia mamma.
Risultato : nullo.

Saluti Gianna


^^SpAwN^^

unread,
Mar 15, 2002, 9:52:15 AM3/15/02
to

"Claudia Fabris" <claudia...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:514c28dd585ae588d86...@mygate.mailgate.org...

Complimenti per il quoting, innanzitutto.
Varamente molto elegante.

Interessante peraltro che tu chieda informazioni e poi fornisca ampia lista
di bibliografia che *dovrebbe* essere di per se informazione, visto che la
riporti come tale. Mettersi d'accordo?

Interessante pure la mancata risposta ad una che fosse una delle questioni
che io ponevo sul tavolo, la qual cosa e' in genere sintomatica, in rete.

+++

Ma veniamo a noi.

Interessante la bibliografia, composta, a quanto vedo, anche da roba che non
ci combina una mazza, e tirata dentro solo perche' nel testo degli articoli,
forse, compariva il termine "Aloe" (Aloe al quale vanno ascritti
certamente effetti lassativi, e non altro, allo stato dell'arte).
O forse si tratta di bibliografia pescata a caso in rete, relativa a qualche
trattazione sull'aloe ma integrata con altri lavori che con l'aloe non
avevano niente a che fare. Vado per la ipotesi due, che corrobora il punto
successivo

Interessante il tiplo copia incolla per la bibliografia, per il quale NON si
cita la fonte, che potrebbe essere pure il sito di vanoli, tanto per ridere.

Bibliografia che nessuno ha negato esistere, *su* Germanio, *su* Aloe Vera e
*su* retinoidi vari (ci interessano? siamo sicuri, eh?), mentre i dubbi
vertono sulla efficacia della "terapia con Aloe Vera _E_ Germanio".
Forse corroborati dalla mancanza di studi al riguardo?

Purtroppo, questa bibliografia manca di alcune caratteristiche essenziali,
quali:

- studi condotti su " terapie con Aloe Arborescens _E_ Germanio organico".
Perche' *questa* era la tua richiesta, *tua* e sottolineo *tua*, e non mia.
Riportare la citazione (ma senza le cunclusioni, singolare pratica
documentaria) di articoli che studino l'Aloe Vera _O_ il Germanio non ci
aiuta, visto che a noi interessa l'Aloe Vera _E_ il Germanio assieme, per
*tua* richiesta.

Perche' al mondo ci sono studi sugli anticoncezionali femminili e ci dicono
che funzionano.
E studi sugli antibiotici, e ci dicono che funzionano.
Sfortunatamente, studi su anticoncezionali femminili _E_ (alcuni)
antibiotici ci dicono che si puo' instaurare una interazione che inibisca il
funzionamento di entrambi.

E la lunga lista di interazioni che si ritrova nei bugiardini dei farmaci ci
ricorda, se ce ne fosse bisogno, che l'interazione fra principi attivi
diversi e' *la norma*.

- le conclusioni degli studi stessi. Potresti benissimo citare gli oltre
ventimila lavori sull'omeopatia, ma se ometti che di questi circa 19.000 ne
negano ogni efficacia superiore al placebo e gli altri 1.000 sono fatti o
maluccio o sono fra di se contrastanti, si potrebbe pensare che ci vuoi
convincere con un minestrone di dati indistinti per il fatto che esistono, e
non per quello che affermano.

+++

Ecco, adesso "a voi le ulteriori considerazioni"

E tolgo pure i puntini di sospensione, visto che sarebbero elettroni
sprecati.

Claudia Fabris

unread,
Mar 15, 2002, 1:14:31 PM3/15/02
to
Mi scuso innanzitutto per la mia ignoranza della lingua italiana...
in effetti quando chiedevo informazioni su aloe e germanio intendevo
chiedere se qualcuno, tra gli utenti della rete, avesse già avuto modo
di sperimentare queste sostanze, perché, come già indicato, ne avevo
avuto testimonianza.

Inoltre, avrei dovuto scrivere aloe e/o germanio (e non aloe e germanio
dando così adito ad errate interpretazioni): il mio studio, appena
iniziato, è infatti appena agli albori e non ho preso in benché minima
considerazione la possibilità di eventuali interferenze tra i due
elementi; d'altronde non è nemmeno mio compito farlo.

Desidererei infatti precisare che non sono un medico, ma solo una
persona come tante, che vive in famiglia il problema "cancro"...
quindi di tutti i tuoi sfoghi non so che farmene... non li comprendo,
come non riesco a comprendere l'accanimento contro quanti manifestino
desiderio di ricerca... che importanza può avere germanio E aloe?
o anticoncezionali femminili E antibiotici? ... credo che il punto sia
trovare un rimedio – QUALUNQUE ESSO SIA, quindi benvenuta chemio se
funziona... – se questo non lo riesci a capire, beh, credo sia inutile
discuterne oltre.

Ad ogni modo, quando nel mio primo messaggio parlavo di casi
documentabili mi riferivo a due casi in particolare:
un caso di tumore alla gola (curato dapprima anche con chemioterapia e
radarterapia) e successivamente guarito grazie all'uso di aloe
arborescens E germanio E ganoderma in associazione a terapia vitaminica
vit. A e C in particolare), terapia iniziata quando al paziente erano
stati dati ormai pochi mesi di vita;
un caso di mieloma multiplo non secernente (curato dapprima anche con
chemioterapia) e successivamente guarito con somministrazione di Aloe
arborescens e terapia vitaminica: fornirti la storia clinica o anche
solo le conclusioni in queste poche righe non è possibile, come non è
possibile in questa sede esibire esami TAC, RMN, PET o ematochimici;
d'altronde pare di capire che non sei minimamente interessato né a
questo tipo di ricerca, né al dialogo... ti consiglio invece, vista la
tua padronanza della lingua italiana, la newsgroup
it.cultura.linguistica.italiano,
dove sicuramente potresti dare il tuo illuminato apporto.

Dimenticavo nuovamente di citare la fonte da cui ho tratto parte della
bibliografia: G. Nacci, La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in
Risonanza Magnetica Nucleare, Trieste, Svevo, 2000 (2. ed. 2002)

Cordialmente,
Claudia Fabris

Gianni

unread,
Mar 15, 2002, 2:58:49 PM3/15/02
to
Il 13 Mar 2002, 16:23, "marco magnano" <marcmag...@tiscalinet.it> ha
scritto:
>Chi dice di avere avuto un tumore maligno ed e' guarito in
seguito alla
>terapia con aloe e germanio:

>possibilita' 1: E' un
imbroglione
>possibilita' 2: Non aveva alcun tumore e la diagnosi era
sbagliata
>possibilita' 3: Si tratta di un miracolo fatto da qualche santo

Egregio dr. Magnano, mi permetta di avanzare una ipotesi ulteriore e, per
certi versi, meno "cattiva". Molte persone, semplicemente, riferiscono
malamente la vera sequenza degli avvenimenti, e non per fare gli
imbroglioni, ma proprio perchè convinte dal ciarlatano di turno a fornire
"l'unica spiegazione plausibile" degli eventi. A titolo di esempio, vorrei
parlare di un caso da me conosciuto fin troppo bene : paziente affetta da
metastasi di adenocarcinoma del retto, trattata con Doxifluoridina
(profarmaco del 5-FU) e SIMULTANEAMENTE in cura da un medico rifacentesi
alle teorie di L.O. Speciani sull'origine psicosomatica del cancro. La
paziente assume Doxifluoridina per 7 mesi, con risultato di stabilità di
malattia ed, alla fine di tale periodo, SENZA interrompere la terapia in
atto, contatta il medico di cui sopra, che la segue con approccio para-
psicologico e somministrazione di vari medicamenti omeopatici. La paziente,
dopo altri 3 mesi inizia a manifestare segni di regressione di malattia e,
dopo ulteriori 6 mesi può ritenersi quasi completamente in remissione. A
quel punto (dopo 16 mesi !) sospende la Doxifluoridina e prosegue il solo
trattamento "alternativo". A parte le cose accadute, purtroppo, 3 anni dopo
(la paziente è ormai deceduta) posso assicurarLe che mai la paziente
attribuì all'uso prolungato del 5-FU la sua remissione di malattia, ma al
rapporto col medico "alternativo". Immagino di essermi spiegato.
Cordialità
Gianni Scarficcia

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

marco magnano

unread,
Mar 17, 2002, 4:36:48 AM3/17/02
to

"Claudia Fabris" <claudia...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fc5ce3a9aa2173bf755...@mygate.mailgate.org...

>
> Ad ogni modo, quando nel mio primo messaggio parlavo di casi
> documentabili mi riferivo a due casi in particolare:
> un caso di tumore alla gola (curato dapprima anche con chemioterapia e
> radarterapia) e successivamente guarito grazie all'uso di aloe
> arborescens E germanio E ganoderma in associazione a terapia vitaminica
> vit. A e C in particolare), terapia iniziata quando al paziente erano
> stati dati ormai pochi mesi di vita;
> un caso di mieloma multiplo non secernente (curato dapprima anche con
> chemioterapia) e successivamente guarito con somministrazione


Claudia,
continuare a sostenere che i casi che dici tu sono documentabili e'
sbagliato, cosi' come continuare a sostenere che questi casi sono guariti
per effetto della terapia con Aloe.
Crei soltanto disinformazione e false speranze nei malati.
Nessuna evidenza scientifica degli effetti curativi di queste sostanze e'
mai stata documentata, anzi e' stato documentato l'opposto.
Nelle citazioni bibliografiche che hai postato (parlo di quelle attendibili
e con una casistica significativa) non esiste alcun accenno a guarigioni di
una malattia estesa e grave come quelle che dici tu.
Del resto tu stessa dici che il cancro alla gola era stato trattato con
radioterapia (non radarterapia) e se veramente la guarigione e' stata
ottenuta, e' stato per essa e non per l'aloe.
Cosi' come il mieloma multiplo mi dici che e' stato curato con
chemioterapia.
Chi ti dice che e' stato guarito (ammesso che lo sia stato ) dalla cura
estemporanea?

La documentazione che tu dici di avere non potrebbe reggere ad una revisione
seria.
Tieni presente che io credo che tu sia in buona fede, ma molto probabilmente
non lo sono le persone che ti hanno passato le informazioni.
L'esperienza di Di Bella ha fatto nascere un mucchio di proseliti che sono
ciarlatani professionisti e sperano di ottenere soldi e fama con false cure
per tumori.
Purtroppo qualcuno ci stava riuscendo (Simoncini) ma un incidente ha
bloccato la sua carriera truffaldina.

Ce ne sono molti altri che vengono fuori, sono pronti a qualsiasi
falsificazione per ottenere il loro scopo.

La maggior parte dei tumori puo' essere oggi curata e guarita con la
chirurgia e le terapie fisiche e farmacologiche.
Sostendo la ricerca seria la cura definitiva si potra' ottenere in un tempo
abbastanza breve.
Non fidatevi dei ciarlatani e di chi promette l'impossibile.

M. Magnano


Claudia Fabris

unread,
Mar 18, 2002, 4:54:39 AM3/18/02
to
Caro Marco,
se tutti i medici sapessero o volessero essere chiari e convincenti come
lo sei stato tu in questa tua risposta (che è stata semplice, concisa
e soprattutto onesta), sono sicura che molti pazienti non si
ritroverebbero
costretti ad affrontare terapie alternative non meglio provate, né a
rivolgersi a fantomatici "santoni" (anche del tipo Wanna Marchi, per
intenderci)... purtroppo, a mio modesto parere, oggi molti medici non
sanno più cosa voglia dire "rapporto medico-paziente"; nessuno credo si
aspetti che il medico guarisca, ma tutti sicuramente si aspettano che
il medico curi... e non solo il corpo, ma anche e soprattutto la
mente...
un paziente ha bisogno sempre di una parola di conforto, di una
speranza,
di un sostegno morale, e chi meglio del suo medico potrebbe darla?
Ma il medico generico oggi è diventato - e mi scuso con quanti magari
facessero eccezione alla regola - un semplice segretario... il paziente
(che oggi necessariamente deve diventare medico di se stesso) deve
individuare i sintomi, sospettare una diagnosi, rivolgersi al suo
"medico
di fiducia" il quale lo rinvierà (non voglia mai accadere che voglia
assumersi una
qualche responsabilità) ad uno specialista... (quello ovviamente
richiesto dal paziente in base ai suoi timori);
tanto parliamo di prevenzione, ma poi se non siamo noi in prima persona
a recarci dal nostro medico per dirgli: "Forse dovrei fare, che ne so,
degli esami del sangue, o forse una mammografia... ecc. ecc." allora
la prevenzione chi la fa? Sembra che questo compito sia devoluto
oggi ai mass-media: è triste... :-(
A mio padre, nel 1992, è stato diagnosticato un tumore allo stomaco...
è venuto a saperlo durante il "giro del reparto", quando il primario ha
esordito davanti ai suoi studenti con il classico "questo è un tipico
caso di...". Puoi immaginarti come si è potuto sentire il "caso", che
pensava di avere un'ulcera... ad ogni modo mio padre è stato operato
(anche se in un primo momento pareva già non più operabile) e
l'operazione chirurgica ha risolto del tutto il problema (non ha
effettuato chemioterapia per sua scelta; a tutt'oggi non ha avuto
alcuna recidiva).
Oggi è alle prese con un "Sospetto tumore al cervello": (sospetto in
quanto TAC, RMN e PET non sono riusciti a dare una diagnosi certa, con
un
reperto però forse degno di nota ad esame PET: "(...)Ridotto il
metabolismo
nel restante ambito corticale e sottocorticale, reperto verosimilmente
compatibile con interferenza da farmaci (terapia cortisonica?)" prodotto
evidentemente dall'Aloe e germanio che sta assumendo (non assume
nessun'altra
terapia e, non essendo mai stati documentati effetti collaterali [come
hai visto
cerco di documentarmi per quanto posso], non vedo alcun problema a
farglieli
prendere... - spero che il reperto sia interpretabile quale
riattivazione delle
difese immunitarie)...
Credo che la categoria medica stia passando un momento di crisi...
queste newsgroup dovrebbero servire a far capire che questi problemi
esistono,
e credo che ogni medico dovrebbe impegnarsi a risolverli; perché una
riabilitazione della professione medica è necessaria... è indubbio che
ci sia
un proliferare di persone che cercano di approfittare di quelle più
deboli
(per malattia o per ignoranza), ma è indubbio anche che il fattore
scatenante
di questo atteggiamento sia da ricercare nella scarsa fiducia, nella
frammentarietà
di trattamenti cui è sottoposto oggi un individuo per la – se vogliamo
troppa –,
specializzazione... il medico oggi non ha più il quadro preciso della
situazione sanitaria del suo assistito, perché lo rimanda a tanti -
troppi - specialisti: tanti quante sono le patologie del paziente...
non voglio dilungarmi in queste mie personali divagazioni che forse ben
poco hanno a che fare con questa newsgroup, e quindi vorrei concludere
con un sentito grazie ancora per i tuoi consigli; da parte mia vi terrò
comunque informati di ogni evoluzione della situazione clinica di mio
padre, perché possa essere d'aiuto (in senso favorevole o sfavorevole)
a quanti un giorno potessero trovarsi nella sua situazione e di fronte
ad un bivio... (l'unica alternativa oggi proposta a mio padre è quella
di operare - e un'operazione al cervello mi pare alquanto delicata -,
in quanto l'unica diagnosi certa può essere data da biopsia in sede
di intervento chirurgico, peraltro prospettato prima di RMN e PET,
richiesti da mio padre al suo medico di fiducia (sigh!)).
Corsiali saluti,

Gianni

unread,
Mar 18, 2002, 4:44:42 PM3/18/02
to
Il 18 Mar 2002, 10:54, "Claudia Fabris" <claudia...@libero.it> ha
scritto:
>Caro Marco,
>se tutti i medici sapessero o volessero essere
chiari e convincenti come
>lo sei stato tu in questa tua risposta (che è
stata semplice, concisa
>e soprattutto onesta), sono sicura che molti
pazienti non si
>ritroverebbero
>costretti ad affrontare terapie
alternative non meglio provate, né a
>rivolgersi a fantomatici "santoni"
(anche del tipo Wanna Marchi, per
>intenderci)...
Gentilissima Claudia,
mi scuserà se mi intrometto nella discussione tra Lei ed il dr. Magnano, ma
d'altra parte è nello spirito di un NG l'inserirsi nei discorsi altrui, che
qui diventano di tutti. Credo che alcune affermazioni che Lei fa siano
condivisibili, quando ad esempio parla della difficoltà o della scarsa
volontà di alcuni medici (pochi ? Molti ? Non saprei) di svolgere il
proprio delicato compito con quel senso della deontologia che una volta ne
faceva una categoria del tutto speciale, tra i professionisti. Questo è, in
buona misura, dovuto a particolari guasti italiani, relativi a storture
vuoi del sistema mutualistico di una volta che dell'attuale SSN. Ma non è
pensabile neppure, gentile signora Claudia, che la Facoltà di Medicina sia
esente dai mali e dai guasti del restante sistema universitario. Si diceva
tempo fa, mi pare con Ignazio GSS, del diverso modo di concepire il corso
di studi da parte degli studenti di un tempo, e diciamo anche da parte dei
professori di un tempo, non solo universitari. Segni (bruttissimi) di tempi
di profonda incultura, a dispetto dell'aumento della scolarità media e
dell'età nella quale esiste un "obbligo" a studiare.
Già. L'obbligo. Ci
sarebbe da ridere, nel vedere certe facce improponibili entrare (quando
decidono di entrare) nella aule delle scuole superiori o delle università,
ed immaginarseli mentre sono chini sulle "sudate carte".
Ci sono
scorciatoie per tutti, ovviamente. Per chi decide che una laurea, magari in
"Scienza della nutrizione" la si può comperare per un pugno di dollari dove
si vuole e la si riceva a casa, targata DHL od UPS, se non proprio
Princeton od Harvard. Tanto chi le capisce, le differenze ? Un pubblico
ormai rimbecillito da tonnellate di TV-spazzatura, dove il demiurgo con i
baffi e senza collo permette ad amichette ed ex-mogli od e-amanti di
spacciarsi per psicoterapeute piuttosto che per erboriste o fioraie di Bach
? Un mondo dove basta essere stato l'amante clandestino di un grande
critico d'arte per assurgere, se non proprio alla Gloria almeno ad un
sottosegretariato ? Ma come può dire, seriamente, che il malato "deve
necessariamente" mettersi a fare il medico ? E chi può fornire, al malato,
la preparazione necessaria ? Si va avanti col sentito dire, col tam-tam di
"Focus" oppure di "Salve" o dell'inserto-salute di Famiglia Cristiana ? E
di fronte a questo dilagare di stronzate (mi perdoni il francese) Lei si
stupisce se un medico magari di quelli bravi e seri di una volta si getta
alle spalle serietà e competenza e si mette a fare l'impiegato o lo
"zecchiatra" ? Dov'è finito il rispetto per i Medici ? Quando mai, gentile
signora, Lei si sognerebbe, di fonte alla cattiva progettazione edile, di
diventare "architetto di se stessa" oppure "ingegnere strutturista del suo
stabile" od "urbanista della sua Città " ? E perchè, per quale
accidentolina di motivo pensa che Le sia più facile, diciamo pure più
spontaneo, sentirsi "medico di se stessa" ? Posso azzardare, con
cattiveria, una spiegazione ? La mia opinione è che questo accade soltanto
perchè la divulgazione medica, fatta all'acqua di rose, oppure all'acqua
omeo-distillata, sembra "'na cosetta da niente", mentre di fronte alle
prime rudimentali formule per il calcolo del cemento armato (in realtà
enormemente più semplici di maneggiare) più di una testolina piena di
bigodini inizierebbe a fumare, sotto il casco del parrucchiere.
Naturalmente questo discorso cattivello non era e non è rivolto
direttamente a Lei, ma certe volte si sentono dire delle cose che mandano
un pochino fuori dai gangheri. Perchè ho sempre di più l'impressione di
vivere in un mondo fatto da persone che, nulla conoscendo davvero della
scienza, hanno scelto la scorciatoia del rinnegarla. Ed è questo, a mio
parere, l'inizio di quel "sonno della ragione" capace di generare orrendi
mostri. Wanna Marchi, in questo senso, è solo una povera dilettante, un
untorello, uno straccio da far saltare per aria.
Mi scusi per la noiosa
tirata moraleggiante.

Claudia Fabris

unread,
Mar 19, 2002, 3:28:38 AM3/19/02
to
Caro Gianni,
comprendo appieno lo sfogo che ti ho costretto ad esternare a seguito
della
mia precedente mail... ma la situazione, dal mio punto di vista, è un
po'
diversa... credo che nessun paziente, a cuor leggero, decida di
rinnegare
il suo medico per seguire la medicina fai-da-te; il paziente, proprio
per l'incondizionata fiducia nella scienza e nella medicina di cui
obiettivamente non sa nulla (se non quanto, come dici tu, arrivatogli
da riviste, tv e tam-tam) mette tutto se stesso nelle mani del
suo medico e se un giorno si trova a dover fare una scelta alternativa,
vive col dubbio di aver fatto la cosa giusta... Non è affatto più
facile, anzi! Credo in effetti che sia il gesto disperato di chi
non riesce più a vedere alcuna speranza. E qualche volta questa
speranza gli viene tolta proprio dal suo medico... E come fare ad
ignorare allora le voci che giungono (anche tramite passaparola) e che
ti
donano nuove speranze? Credo che nessun essere umano possa scientemente
rinunciare – non avendo niente da perdere – a qualsivoglia possibilità,
anche la più remota, tanto più se possiede una profonda fede
religiosa... Vorrei chiaramente dire, a scanso di equivoci, che ritengo
la professione medica tutt'altro che semplice... e a dimostrazione
di ciò basti considerare gli anni di studio che occorrono (più di quanti
siano necessari per diventare avvocati o ingegneri) e quante
specializzazioni
esistono: ma dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di vite umane, e
non
di costruzioni o di sentenze; forse, e dico forse, il medico è diventato
troppo scienziato ed ha perso quel contatto col paziente che
caratterizzava
l'operato del medico di famiglia di cent'anni fa... Vorrei anche
ricordare
che l'operato del medico è insostituibile nella maggior parte dei
casi...
ma noi parliamo di casi limite, dell'eccezione, non della regola
(spero!)

Nella mia incommensurabile ingenuità ritengo che a tutto comunque ci sia
una
soluzione, sempre che ce ne sia la volontà...

Cordiali saluti,
Claudia Fabris

--------------------------------
> Inviato via http://usenet.iol.it

Gianni

unread,
Mar 19, 2002, 4:22:54 PM3/19/02
to
Il 19 Mar 2002, 09:28, "Claudia Fabris" <claudia...@libero.it> ha
scritto:
>Caro Gianni,
>comprendo appieno lo sfogo che ti ho costretto
ad esternare a seguito
>della
>mia precedente mail... ma la situazione,
dal mio punto di vista, è un
>po'
>diversa...
Cara Claudia,
permettimi
di dirti che difficilmente puoi capire il perchè del mio sfogo. E mi spiego
meglio : in questo momento ho avviato una pesante e per me penosissima
azione legale nei confronti di 2 illustri medici, che a mio parere hanno
operato non in piena "scienza e coscienza". Quindi, non credere che io sia
"dalla parte dei medici" per partito preso. Non sono medico e neppure
infermiere o portantino, tra l'altro. Diciamo che nutro, od almeno ho
nutrito, un certo interesse per quanto riguarda l'oncologia medica in senso
lato. Quindi capisco bene il tuo pensiero quando dici che l'ammalato, con
l'acqua alla gola, cerca disperatamente un riferimento di qualunque genere,
una speranza purchè sia. Ma proprio in questi delicatissimi momenti è
essenziale che la famiglia, lungi dall'inseguire le solite squallide
chimere, si stringa attorno al congiunto con una forza ancora maggiore,
facendo quadrato con l'amore, con la ricerca incessante di ogni cosa, ma
davvero OGNI COSA che abbia dalla sua un qualche fondamento scientifico.
Personalmente, quando c'è stata necessità, non mi sono fatto neppure
scrupolo di andare dal prof.Di Bella (anzi, da un suo scherano della piazza
di Roma) ricevendo, se mai ce ne fosse stato bisogno, la conferma dei miei
peggiori sospetti in merito a tutto l'"affaire". Viceversa, credo che in un
NG, dove non si raccontano soltanto (anzi non si dovrebbe proprio) fatti di
vita privata, ma vicende utili per tutti, sia DOVEROSO e SACROSANTO
indicare al pubblico disprezzo coloro che, sotto le più svariate sembianze,
ghermiscono l'ultima speranza, e con essa l'ultimo quattrino, di chi
dovrebbe essere più protetto e più tutelato di ogni altro.
Diffidi dalla
moda dilagante della medicina fai-da-te : "...Ciò che è bene, Fedro, e ciò
che non è bene, dobbiamo chiedere ad altri di dirci queste cose ? ...".
Cordialità
Gianni Scarficcia

Marco

unread,
Apr 13, 2002, 7:06:00 PM4/13/02
to
Io l'ho sperimentata sulla mia pelle e mi ha salvato la vita, per cui
lo so.
Non ascoltare quelli che non hanno avuto niente, non l'hanno provata e
non sanno neppure di cosa parlano.

---------------------------------------------------------------
Di cancro si può guarire
aloealoe.supereva.it
"Claudia" <claudia...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:cdd1be5d516b83ab1d5...@mygate.mailgate.org...

Marco

unread,
Apr 13, 2002, 7:08:20 PM4/13/02
to
> L'unico effetto documentato dell'aloe e' quello lassativo.
> Chi dice di avere avuto un tumore maligno ed e' guarito in seguito
alla
> terapia con aloe e germanio:

> possibilita' 1: E' un imbroglione
> possibilita' 2: Non aveva alcun tumore e la diagnosi era sbagliata
> possibilita' 3: Si tratta di un miracolo fatto da qualche santo

possibilità 4: sei un idiota, e non sai neppure di cosa stai parlando.

NB: nel 99% dei casi è la risposta 4.

> La possibilita' che queste pseudoterapie abbiano un qualsiasi anche
modesto
> effetto sui tumori e' assolutamente e definitivamente esclusa.

Ma dico in base a quali sperimentazioni affermi ciò ? Hai provato
l'aloe su mille pazienti ?
Certo che la presuzione di questi scienziati è inimmaginabile !

> M.Magnano


^^SpAwN^^

unread,
Apr 14, 2002, 7:34:06 PM4/14/02
to

"Marco" <w.a...@softhomeTOGLI.net> ha scritto nel messaggio
news:VV2u8.30767$m41.8...@twister2.libero.it...

> Io l'ho sperimentata sulla mia pelle e mi ha salvato la vita, per cui
> lo so.
> Non ascoltare quelli che non hanno avuto niente, non l'hanno provata e
> non sanno neppure di cosa parlano.

Veramente scientifico ed affidabile.
MiocuGGIno dice lo stesso.

saluti.


--
----
§ - J'aime mieux les méchants que les imbéciles, parce qu'ils se reposent -

^^SpAwN^^

unread,
Apr 14, 2002, 7:33:16 PM4/14/02
to

"Marco" <w.a...@softhomeTOGLI.net> ha scritto nel messaggio
news:WV2u8.30768$m41.8...@twister2.libero.it...

> possibilità 4: sei un idiota, e non sai neppure di cosa stai parlando.
>
> NB: nel 99% dei casi è la risposta 4.

Stante la casistica che riguarda l'aloe, tu rischi di rientrare al 100% nel
caso 4.
Oppure, fuori le prove.

> Ma dico in base a quali sperimentazioni affermi ciò ?

No, le sperimentazioni per affermare che l'aloe funge come antineoplastico
le DEVI portare tu, non altri a confutazione.
Si chiama onere della prova, ha a che vedere con le affermazioni
falsificabili di popperiana memoria.

> Hai provato
> l'aloe su mille pazienti ?

Ecco, cita UN solo studio condotto su mille pazienti, riguardo all'aloe, che
ci dica che funziona come antineoplastico.
Avanti, che si attende.

> Certo che la presuzione di questi scienziati è inimmaginabile !

Nono, e' solo un problema di ignoranza di chi non conosce la scienza, non ti
preoccupare.

Saluti.

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