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Dottor Gozzo Emanuele?

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claudio

unread,
Apr 15, 2003, 4:30:10 PM4/15/03
to
Qualcuno ha avuto esperienze con il neurochirurgo in questione? Si vanta di
un tecnica molto aggressiva negli attacchi ai tumori al cervello quando
altri medici ne sconsigliano l'intervento. Naturalmente in struttura privata
Grazie


Paolo

unread,
Apr 15, 2003, 4:50:18 PM4/15/03
to
"claudio" <clab...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:mZZma.41850$iy5.1...@twister2.libero.it


Non ho trovato notizie specifiche sulle tecniche operatorie di Emanuele
Gozzo.


Pero' mi sono imbattuto su una notizia di certo dott. Emanuele Gozzo che,
ATTENZIONE, potrebbe essere semplicemente un omonimo. Cioe' non e' detto che
si tratti della stessa persona. Cosa da sottolineare perche' la notizia non
e' simpatica, trattandosi di una storia di truffa e abuso di ufficio.

*************************************************************
L'Unione Sarda 20 feb. '03

«VIETATO DIROTTARE I MALATI»

Roma I medici non devono dirottare i pazienti, specie se gravi, verso le
cliniche private con la giustificazione che nella struttura pubblica le
liste di
attesa sono troppo lunghe. Lo afferma la Cassazione, sottolineando che il
dovere
del sanitario, in questi casi, è quello di attivarsi, sempre nell'ambito
della
sanità pubblica, per consentire il ricovero immediato. Con questa decisione
la
seconda sezione penale della Suprema corte ha confermato la colpevolezza di
Emanuele Gozzo, un medico dipendente da un ospedale pubblico, accusato di
abuso
di ufficio e truffa aggravata per essersi fatto pagare parcelle milionarie
per
prestazioni effettuate, privatamente, nei confronti di pazienti che si erano
rivolti a lui nella struttura pubblica dalla quale dipendeva. Il sanitario
usava
«artifici e raggiri» per aumentare la sua clientela privata, diceva ai
pazienti
e ai loro parenti che la situazione nel'ospedale era molto grave e non era
possibile un ricovero rapido. Poi li convinceva ad eseguire gli esami più
urgenti presso la clinica privata con la quale era in contatto e
successivamente
li convinceva a farsi operare nella struttura privata.
Invano Gozzo ha cercato di difendersi dando risalto alla lunghezza delle
liste
di attesa e alla scarsa disponibilità di posti letto. La Cassazione gli ha
risposto che, quando arriva un paziente grave, è «doveroso il ricovero
immediato
per procedere ad accertamenti tempestivi, eventualmente costringendo ad
ulteriori attese pazienti le cui condizioni siano meno pressanti».
Da :
http://pacs.unica.it/rassegna/rassegna022303.txt

**************************************************************

Cercherei dunque di accertarmi se si tratta del medesimo medico.
Anche se TEMO si possa proprio trattare di lui in quanto qui

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/26/1:4153055:/2003/02/20

viene detto essere NEUROCHIRURGO.

Bisogna dire che la notizia e' data in temini meno gravi della precedente :

Prescrizione
per Gozzo
ma resta la
«censura»

Finisce in Cassazione il caso del neurochirurgo Emanuele Gozzo, accusato
truffa e abuso di ufficio per aver «dirottato» pazienti in casa di cura
privata prospettando lunghi tempi di attesa all'ospedale. La Corte ha
dichiarato la prescrizione e ammette che il professionista «offre una
ricostruzione della vicenda senz'altro logica» ma mantiene la censura morale
perchè «ha violato i doveri professionali normativamente definiti». Secco il
commento di Gozzo: «La Cassazione mi ha prosciolto con prescrizione
precisando che la mia tesi vale quanto quella dell'accusa».
In Nazionale

Notizie anche qui :

http://www.ilgiornaledivicenza.it/storico/20030220/nazionale/Bab.htm

la seconda sezione penale della Suprema Corte ha confermato la colpevolezza
di Emanuele Gozzo, medico in un ospedale pubblico, accusato di abuso di
ufficio e truffa aggravata per essersi fatto pagare «parcelle milionarie»
per prestazioni effettuate, privatamente, nei confronti di pazienti da lui
conosciuti perché ricoverati nella struttura pubblica da cui dipendeva.
Il sanitario usava «artifici e raggiri» per aumentare la sua clientela
privata, diceva ai pazienti giunti in ospedale ad ai loro parenti che la
situazione era molto grave e non era possibile un ricovero rapido. Poi li
convinceva ad eseguire gli esami più impellenti presso la clinica privata
con la quale era in contatto e successivamente li convinceva a farsi operare
nella struttura privata. Invano Gozzo ha cercato di difendersi, mettendo in
risalto la «lunghezza delle liste di attesa», ed il «problema collegato
della disponibilità di posti letto».
La Cassazione gli ha risposto che quando arriva un paziente grave è
«doveroso il ricovero immediato per procedere ad accertamenti tempestivi,
eventualmente costringendo ad ulteriori attese pazienti le cui condizioni
siano meno pressanti». Nella circostanza che il ricovero non fosse possibile
per totale carenza di letti il dottore - osserva la Suprema Corte - «avrebbe
dovuto avviare il paziente presso altra struttura ospedaliera disponibile,
anziché consigliargli una serie di esami da effettuare in una struttura
privata». Sulla scia di queste considerazioni Piazza Cavour ha confermato
che il «camice bianco» ha violato «i doveri professionali normativamente
definiti». Tuttavia, siccome i reati commessi da Gozzo risalgono al 1993, la
Cassazione ha dovuto dichiarare la prescrizione senza però assolvere Gozzo.
La Corte d'Appello di Bologna, il 12 aprile 2001, lo aveva condannato a sei
mesi di reclusione (con la condizionale), ad un milione di multa e all'
interdizione dai pubblici uffici per un anno. Rimane, comunque, affermato il
principio per cui i medici ospedalieri devono fare di tutto per ricoverare i
pazienti con la salute particolarmente a rischio nelle strutture pubbliche,
senza compiere alcun «dirottamento» verso le cliniche private.


**************************************************

Rimane ovvio che tutte queste vicende nulla dicono in concreto sulle
capacita' di chirurgo del medico in questione.
Mi stupisce comunque che, se queste sussistono, e apportano delle
innovazioni, non via siano pubblicazioni scientifiche a riguardo (almeno io
non le ho trovate). Le uniche notizie di "Emanele Gozzo" in internet
riguardano questa storia.

in bocca al lupo

Paolo


sgas

unread,
Apr 15, 2003, 5:02:46 PM4/15/03
to
il giorno Tue, 15 Apr 2003 20:50:18 GMT, Paolo ha scritto:

[cut]


> Le uniche notizie di "Emanele Gozzo" in internet
>riguardano questa storia.


http://www.fnomceo.it/Servizi/script/ricmed.asp
Emanuele Gozzo
inesistente


--
sgas

Paolo

unread,
Apr 15, 2003, 5:06:21 PM4/15/03
to
"sgas" <sg...@spamcop.net> ha scritto nel messaggio
news:2oso9vstu61hfpi5k...@4ax.com

Ciao Sgas, forse hai digitato male.
A me nel database che citi risulta esistente (e nato nel 53, per cui e'
proprio quello dell'articolo).

CREDO poi sia quello dell'ospedale (privato) villatorri.
http://www.villatorri.it/testo/servizi.htm#neuro

ciao
Paolo


sgas

unread,
Apr 15, 2003, 6:02:44 PM4/15/03
to
Il giorno Tue, 15 Apr 2003 21:06:21 GMT, "Paolo " ha scritto:

>Ciao Sgas, forse hai digitato male.
>A me nel database che citi risulta esistente (e nato nel 53, per cui e'
>proprio quello dell'articolo).

hai ragione .
certo che vengono in mente delle considerazioni

il nome del tipo riportato su tutta la rete come se fosse un
lestofante
( lo sara' ? magari e' poi stato assolto , bo ? )

chi ha chiesto crede forse che esista " un dio del bisturi " in terra
" che solo lui puo' ... " eccetera " .. ...

credo che ci voglia molta prudenza a dare informazioni di questo tipo
e che ci sia una certa come dire ... ( lo dici tu'? ) a chiederlo .

--
sgas


Paolo

unread,
Apr 15, 2003, 7:05:25 PM4/15/03
to
"sgas" <sg...@spamcop.net> ha scritto nel messaggio
news:110p9vsn1o4mgtncg...@4ax.com

> Il giorno Tue, 15 Apr 2003 21:06:21 GMT, "Paolo " ha scritto:
>
>> Ciao Sgas, forse hai digitato male.
>> A me nel database che citi risulta esistente (e nato nel 53, per cui
>> e' proprio quello dell'articolo).
>
> hai ragione .
> certo che vengono in mente delle considerazioni
>
> il nome del tipo riportato su tutta la rete come se fosse un
> lestofante
> ( lo sara' ? magari e' poi stato assolto , bo ? )
>

No, non e' stato assolto, e' stato condannato, pero' anche le condanne vai a
sapere se sono sempre giuste.
In ogni caso il dirottare pazienti sul privato per se' stesso non dice
niente sulla competenza e le capacita' di un medico, se poi sono fatte
cure/operazioni corrette. In fondo il Dott. Gozzo non vendeva bicarbonato
come panacea per i tumori.
Ma il punto e' questo piuttosto :

> chi ha chiesto crede forse che esista " un dio del bisturi " in terra
> " che solo lui puo' ... " eccetera " .. ...

Infatti, puo' capitare che una equipe elabori effettivamente nuove tecniche
chirurgiche, ma in genere se e' cosi' la cosa diviene nota prima di tutto a
livello scientifico. Se poi la persona in questione, come dice Claudio,
opera quando altri giudicano inoperabile (ammesso corrisponsa ai fatti) il
paziente non ha modo di sapere quali siano effettivamente i risultati in
termini di sopravvivenza e soprattutto di qualita' della sopravvivenza. Ed
e' certo difficile affidarsi ai sentito dire di altri pazienti....

notte

Paolo

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