Il referto è il seguente:
"Si esegue rettoscopia.
Strumento introdotto per via anale, esame condotto sino al 12 cm dalla rima
anale e non oltre per presenza di lesione stenosante (cosa significa il
termine "stenosante"?), vegetante (non capisco ancora...), ulcerata,
spontaneamente sanguinante che occlude il lume per oltre i 3/4 e non
valicabile dallo strumento.
Le conclsioni sono le seguenti:
"verosimile discariociensi stenosante del retto-sigma"
Sulle conclusioni c'è il buio più assoluto. Cosa vogliono dire????
Ringrazio tutti coloro che abbiano la pazienza di rispondermi.
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Villa Alessandro
email: alev...@galactica.it
web: http://www.alevilla.it
ICQ#: 37735366
ciao Alessandro,
il termine stenosi indica sempre un restringimento. Discariocinesi e' un
sinonimo di neoplasia, tumore, ma non e' chiarita per niente la natura.
Strano che non abbiano fatto una biopsia, solo quella permette con sicurezza
di dire se si tratta di un tumore, e se questo sia maligno o meno.
Bada che non sono medico (ma mia madre ha un tumore anale, da qui le mie
cognizioni). I medici che leggono diranno se ho detto male, ma non credo.
Harvey
Sě, gli hanno fatto anche la biopsia e il referto citologico dovrebbe essere
pronto giovedě prossimo (10 gg lavorativi da giovedě scorso).
Grazie mille!!!!
Infatti, da quello che ho visto lo fanno sempre.
State tranquilli. Quando mia madre ha fatto la rettoscopia e la biopsia, e
poi e' arrivato l'esito dell'esame, nel sapere che era un tumore ci siamo
messi in uno stato di agitazione spaventoso. Il tutto, come spessissimo
accade, era assolutamente sproporzionato. Molti casi sono curabili e
tantissimi altri trasformabili in malattie lunghissime. E' stato per noi
piu' pesante il primo periodo di agitazione e paura che tutto il decorso
delle cure, andato poi benissimo. Adesso sta bene e ogni tanto va a fare le
visite di controllo. Molto spesso e' piu la paura e la nomea del "cancro" a
fare soffrire, e la sua percezione di "sentenza" irrevocabile, che invece la
malattia stessa.
ciao
Harvey
>speriamo di no, ma se si trattasse di un carcinoma rettale
Cosa che, da quanto ho letto, mi pare praticamente quasi certa: l'attesa
del referto istologico dev'essere una questione formale, di
"ufficialità", necessaria per precisione (verificare l'istotipo e il
grading) più che per identificare la malattia neoplastica.
>in genere prima con la radioterapia e poi con l'intervento chirurgico,
>ha ottime probabilità di guarigione,
aspetterei, prima di sbilanciarmi così, l'esito di una TC, per
verificare l'estensione radiale del tumore (che, come "vegeta" nel lume
intestinale, potrebbe "espandersi" all'esterno oltre i limiti della
parete intestinale, infiltrando le strutture perirettali. Tra l'altro
con la TC si darebbe anche una buona occhiata al fegato.
Mi pare improbabile che restino con le mani in mano ad aspettare l'esito
dell'istologico (nota: ISTOLOGICO e non, come credo abbia scritto
sbagliando Alessandro, "citologico") senza programmare almeno una TC
addomino-pelvica.
>ma per evitare l'incontinenza fecale
??????
In una neoplasia della giunzione rettosigmoidea, a 12cm dalla rima
anale, puoi fare qualsiasi intervento senza rischio di incontinenza
anale, dal momento che c'è stoffa sufficiente per confezionare una
anastomosi termino-terminale tra colon trasverso e moncone rettale (si
sarebbe fatto tranquillamente anche in epoca pre-stapler, oggi con un
Roticulator è buono chiunque a fare una anastomosi bassa con
conservazione dell'apparato sfinteriale).
La questione dell'incontinenza fecale insorge per tumori molto più
bassi, che impongono interventi più demolitivi in corrispondenza del
perineo.
>è molto importante farsi operare da chirurghi esperti, che non facciano
>facciano interventi pesanti come il Miles
"la" Miles ("amputazione addomino-perineale secondo Miles") non è un
intervento "pesante": è un intervento "indicato" o "non indicato", a
seconda delle condizioni del paziente e della malattia.
Quanto alla chirurgia rettale bassa "sphincter-saving" o gli interventi
di gracileplastica o peggio, la loro scarsa diffusione avrà pure un
motivo, no? Ho sempre dubitato delle tecniche chirurgiche che ad alcuni,
e solo a loro, danno "splendidi risultati": ci sarà pure una curva di
apprendimento lenta, ma se la tecnica funziona non ci mette poi tanto
ad affermarsi e ad essere praticata: le colostomie perineali continenti
(poichè di questo, in definitiva, si tratta) non mi sembrano un granchè,
mediamente, e se io dovessi scegliere, preferirei mille volte portare un
sacchetto facilmente autogestibile in fossa iliaca sn piuttosto che una
problematica colostomia malfunzionante sul perineo: sono decenni che se
ne sente parlare, ai congressi, ma queste tecniche non decollano...
Ad Alessandro suggerirei di parlare chiaramente con i medici: questo
rapporto comincia malissimo (con la consegna di un pezzo di carta sul
quale stanno scritte parole di significato ovvio per me e per il collega
che le ha stilate, ma oscure per te, e senza uno straccio di
spiegazione, tanto che il povero Alessandro deve correre sul ng a
chiedere notizie e informazioni), ma come continuerà dipende da voi.
Dovrete pretendere, con gentile ma ferma e cortese insistenza, tutte le
spiegazioni che vi meritate per capire di cosa stiamo parlando e cosa
aspetta tuo padre. E queste spiegazioni ve le devono dare i medici che
hanno in cura vostro padre. E non dovete avere paura di dire "non ho
capito bene, potrebbe spiegarmi in termini più semplici?".
In bocca al lupo
--
___
/\/\/\/ _/ -Doctor Diabolicus-
/ / /_
\/\/\/\__/ http://web.tiscali.it/Scienza_e_Medicina
sono d'accordissimo con le tue precisazioni, e soprattutto col fatto
che il rapporto medico-paziente non č iniziato nal modo migliore e
dovevano informarli meglio.
L'unica cosa che non concordo č che la stadiazione locale iniziale sia
cosě importante, visto che la radio neoadiuvante riduce enormemente
questo tipo di tumore rendendo operabili casi che all'inizio non lo
sarebbero.
cmq per esperienza diretta ti dico che ho visto all'opera chirurghi
nettamente piů validi di altri e che tutti mi hanno confermato che č
un intervento in cui l'esperienza dell'equipe conta moltissimo.
certo 12 cm. sono molti, ma sono solo una prima valutazione
macroscopica, e cmq mi sembra che sia sempre meglio farsi operare in
centri che fanno spesso quell'intervento, fosse anche un intervento
banale, e in genere nella gestione di una neoplasia mi sembra che i
centri specializzati siano meglio, sia sul piano tecnico sia su quello
umano e organizzativo... non pensi?
>L'unica cosa che non concordo č che la stadiazione locale iniziale sia
>cosě importante,
Io non ho parlato di stadiazione locale importante, ho parlato di TC per
valutare l'estensione locale E le eventuali metastasi a distanza...
>la radio neoadiuvante riduce enormemente questo tipo di tumore rendendo
>operabili casi che all'inizio non lo sarebbero.
Non pensare ai miracoli. Il debulking di un tumore del retto-sigma si
fa, diventerŕ sicuramente (ancora non lo č) il golden standard nel
trattamento di queste neoplasie; ma se il tumore primitivo supera,
chessň, la fascia di Denonvillers e infiltra vescichette seminali,
capsula prostatica e vescica, per quanto tu riduca la massa della
neoplasia quegli organi sono compromessi.
Inoltre non sottovalutare gli esiti sclerocicatriziali a distanza della
radioterapia nella piccola pelvi. E ricorda che quando vennero
introdotte le suturatrici automatiche in chirurgia colorettale tutti
furono presi da grande entusiasmo, e si fecero un gran numero di
interventi resettivi con anastomosi bassissime, "risparmiando" la Miles,
ma scoprendo che a distanza di tempo la malattia recidivava (o meglio,
ritornava evidente il residuo di malattia che un intervento conservativo
non radicale aveva lasciato in situ).
>mi sembra che sia sempre meglio farsi operare in
>centri che fanno spesso quell'intervento
Sicuramente. Volevo stemperare un po' la tua affermazione "[...] non
preoccuparti, non dico che sarebbe piacevole ma in breve tempo tuo padre
si lascerebbe il problema alle spalle [...]" che mi pareva un po' forte
ed azzardata per una neoplasia stenosante del colon sinistro.
Seguo con interesse la discussione che si è sviluppata attorno al caso
clinico di mio papà anche se a volte sono obbligato a ricorrere ai motori di
ricerca poiché tanti termini che state usando in questi ultimi post non sono
a me molto familiari. Presumo lo diveteranno...
Ancora quache cosa non ho capito del referto.
1 - Il termine "vegetante" mi dà l'idea di qualcosa di "vivo e vegeto". E'
giusta la mia impresione?
2 - "spontaneamente sanguinante" per il fatto che è "ulcerata"?
3 - "occlude il lume per i 3/4" significa che il retto, visto in sezione
trasversale, è occluso per i 3/4 ovvero per il 75%? Se così fosse, mio papà
dovrebbe trovare delle serie difficoltà nell'evacuare mentre così non è,
forse anche perché è circa un anno che le feci sono piuttosto "sciolte"
4 - Ho sentito dire che questo tipo di tumore ha una certa propensione
all'ereditarietà. Se fosse vero, è il caso che faccia già qualche controllo?
(ho 24 anni e godo di ottimissima salute"
5 - Il chirurgo ha detto a mio papà che questo tumore è presente già da
circa 3 anni. Possibile che non se ne sia mai accorto nessuno (mio papà
compreso)?
Ringrazio ancora tutti coloro che vogliano rispondermi.
Buona serata!
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>a volte sono obbligato a ricorrere ai motori di ricerca poiché tanti
>termini che state usando in questi ultimi post non sono
>a me molto familiari.
Basta chiedere. Gli ultimi post erano vagamente tecnici e comunque non
indirizzati direttamente a te -avrei usato un'altra terminologia-.
>1 - Il termine "vegetante" mi dà l'idea di qualcosa di "vivo e vegeto". E'
>giusta la mia impresione?
E' sbagliata. Un tumore si definisce "infiltrante" o "vegetante" a
seconda del suo comportamento: in un viscere cavo la neoplasia che
origina dalla parete può crescere nella compagine della parete, che si
inspessisce e si indurisce (infiltrante) oppure può formare una massa
che cresce dalla superficie interna od esterna della parete (vegetante).
>2 - "spontaneamente sanguinante" per il fatto che è "ulcerata"?
non necessariamente. L'ulcera è una lesione di tipo cronico.
>3 - il retto [...] è occluso per i 3/4 ovvero per il 75%? Se così fosse,
> mio papà dovrebbe trovare delle serie difficoltà nell'evacuare mentre
> così non è, forse anche perché è circa un anno che le feci sono
> piuttosto "sciolte"
sì
>4 - Ho sentito dire che questo tipo di tumore ha una certa propensione
>all'ereditarietà.
Puoi fare una volta all'anno la ricerca del sangue occulto nelle feci.
Ma puoi aspettare "almeno" i 30 anni...
>5 - Il chirurgo ha detto a mio papà che questo tumore è presente già da
>circa 3 anni.
probabilmente anche di più
>Possibile che non se ne sia mai accorto nessuno (mio papà
>compreso)?
Sarebbe tuo padre che dovrebbe accorgersene, perchè mai dovrebbe farlo
qualcun altro?
BTW, "naturalmente" tuo padre NON ha le emorroidi, vero?
Invece mio papà le emorroidi le ha!!!
A questo motivo ha sempre imputato le pesanti perdite di sangue che da circa
un anno a questa parte continuamente rileva durante l'evacuazione. Infatti
il medico di famiglia gli ha fatto fare delle analisi e il valore della
ferritina è estremamente basso.
Inoltre ha anche problemi di prostata e l'urologo durante la visita non si è
accorto di nulla.
Grazie!
>Invece mio papà le emorroidi le ha!!!,
Beh, IO ad una persona di più di 50 anni con rettorragia, anche se ci
sono delle emorroidi, una colonscopia la faccio fare...
>Inoltre ha anche problemi di prostata e l'urologo durante la visita non si è
>accorto di nulla.
Ho le mani piuttosto lunghe, il mio dito indice è di 10cm, e può
penetrare per una lunghezza minore nell'ampolla rettale, dal momento che
l'accesso alla rima anale è ristretto dalle due tuberosità ischiatiche e
la mano più di tanto non può avvicinarsi. Se il tumore è a 12cm... trai
tu le conclusioni.
Tu la colonscopia la fai fare. Il mio dottore di famiglia, che secondo me
non è proprio sveglio, la colonscopia non gliel'ha mai fatta fare...
Spero solo che non sia troppo tardi.
> Ho le mani piuttosto lunghe, il mio dito indice è di 10cm, e può
> penetrare per una lunghezza minore nell'ampolla rettale, dal momento che
> l'accesso alla rima anale è ristretto dalle due tuberosità ischiatiche e
> la mano più di tanto non può avvicinarsi. Se il tumore è a 12cm... trai
> tu le conclusioni.
"Geometricamente" parlando il tuo discorso non fa una piega (sono studente
di ingegneria aerospaziale, almeno a capire che 10 è più corto di 12 ci
arrivo ancora...) però il chirurgo che gli ha fatto la visita per le
emorroidi (martedì) si è accorto che qualcosa non andava quando gli ha detto
di "spingere" come se dovesse evacuare. In quel momento ha detto di aver
sentito "qualcosa che in teoria non doveva esserci" (testuali parole) ed è
per questo che due gg dopo (giovedì), mio papà era già a fare la
rettoscopia. Però queste parole ce le ha dette quando siamo andati a
portargli gli esiti della rettoscopia (il gg dopo l'esame, venerdì) e non il
giorno della visita. Probabilmente "spingendo", la massa tumorale si è
portata verso l'esterno e lui ha potuto sentirla. Ma più di questo non ci ha
detto. Ha aggiunto solo che dovrà subire un intervento, preceduto da 5 cicli
di radioterapia, in cui ci sarà la non molto remota possibilità che debba
tenersi l'ano artificiale provvisorio per qualche mese. Poi siamo andati dal
medico di famiglia e ci ha soltanto detto che (cito testualmente) "non c'è
nulla di buono". Comunque ha voluto volontariamente tenersi cauto fino
all'esito dell'esame istologico. Poi ho anche letto su un sito statunitense
che tratta praticamente solo questa patologia, che su 100 persone che
eseguono questa operazione 50 muoiono entro i 2 o 3 anni. Dei 50 rimasti, 25
muoiono entro i 5 anni e i restanti 25 hanno invece vita normale. Tu mi puoi
confermare queste percentuali?
Saluti, Alessandro
>dovrà subire un intervento, preceduto da 5 cicli di radioterapia, in cui ci
>sarà la non molto remota possibilità che debba tenersi l'ano artificiale
>provvisorio per qualche mese.
???? Non credo pensi di fare una resezione anteriore secondo Hartmann,
l'intervento indicato è l'emicolectomia sn con anastomosi diretta
colo-rettale, che si fa anche senza l'ano artificiale. Una colostomia di
questo tipo si chiama "di protezione", e si effettua per risparmiare il
passaggio delle feci sulla sede dell'anastomosi. Normalmente non è
necessaria in caso di intervento di elezione. Si tratta forse di un
chirurgo molto prudente -e in effetti la cosa potrebbe avere un senso,
visto che i tessuti saranno un po'... "cotti" dalla radioterapia
neoadiuvante-.
>Poi siamo andati dal medico di famiglia e ci ha soltanto detto che
>(cito testualmente) "non c'è nulla di buono".
Per quel poco che ci hai detto, è vero. Ma cosa questo significhi,
concretamente, ai fini della sopravvivenza di tuo padre, non è dato a
sapere a nessuno...
>ho anche letto su un sito statunitense che tratta praticamente solo
>questa patologia, che su 100 persone che eseguono questa operazione [...]
Le statistiche andrebbero valutate stadio per stadio, e comunque restano
quello che sono: statistiche, non applicabili al singolo caso. Se c'è
una sola probabilità su un milione che tuo padre guarisca con
l'intervento, e campi felicemente ancora per svariati decenni, e le cose
vanno effettivamente così, tuo padre (e tu) sarete certo felici, e
probabilmente fortunati, e le angosce di immaginare di non avere alcuna
speranza saranno state vane. Per fortuna la probabilità che le cose
vadano bene sono molto maggiori di una su un milione...
Pochissimi vincono al superenalotto, e investire nelle schedine ogni
settimana nella speranza di arricchirsi così non è un modo intelligente
di spendere il denaro; questo è quanto si può affermare razionalmente,
però ricordati che qualcuno che effettivamente vince al superenalotto
c'è, ogni settimana. Quindi non pensare a quante probabilità ci sono che
le cose vadano bene o vadano male: c'è la "possibilità" che vadano bene,
o che vadano male. Tutti quanti farete del vostro meglio, e speriamo che
la fortuna ci metta anche un briciolo del suo.
Ciao
Fai visionare alla persona che indichi, i risultati che otteniamo con la ns
terapia NON invasiva ne' farmacologica sui malati cancerosi.
nel mio sito i particolari sotto la voce Cancro /anfet.
Piu' scelte permettono di fare scelte piu' occulate.
saluti
--
G. Paolo Vanoli (I2VGP) Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine
Biologico Naturali - www.medicinaqualita.it / Cure naturali /Protocollo
della salute + cancro e medicina naturale
Per la cronaca:
1)il sig. Vanoli chiedeva fortemente l'abolizione del monossido di idrogeno
fin tanto che non gli è stato spiegato che era acqua.
2)uno dei tanti siti oltre a quelli di import export e di vendita di casette
pre fabbricate del sig. è www.medicinenaturali.net
3)i risultati sul sito sono sfalsati per non dire taroccati,propongo di far
vedere foto e immagini a medici e vedere cosa ne dicono(chi riesce a trovare
il fantomatico cancro alla prostata sul sito nell'immagine vince una
bambolina,peccato che quello che viene indicato non sia un cancro)
4)Sulla tecnica non invasiva starei attento,all'ultimo gli hanno ficcato un
ago in pancia(o non si sa dove visto che per il Vanoli la "bocca dello
stomaco"è sotto lo sterno,ancora non ha spiegato come si fa a forare lo
sterno visto che è un osso)e non ha fatto una bella fine.
a buon intenditor............
--
______________________________
Daniele Cereda
Studente Medicina e Chirurgia.
Università dell'Insubria.
Soccorritore CVL
Tutte le opinioni espresse sono personali.
Le tue espressioni (opinionu) NON sono "personali" perche' diffondi notizie
false e tendenziose a tutti color che leggono il NG; affermazioni delle
quali dovrai rispondere a suo tempo anche in tribunale !
1)che il sito www.medicnenaturali.net sia bloccato dagli omini in grigio non
è certo una notizia falsa o tendenziosa:è realtà.
2)Che Simoncini e Co(ovvero tu)sia nella cacchina fino al collo visto quello
che ha combinato(ma se manco sai dove è la bocca dello stomaco!dici che
avete forato lo sterno,ma almeno sai che è un osso o no?)non è notizia falsa
o tendenziosa o diffamatoria:è realtà visto che esistono atti processuali e
dei processi in corso.
Detto ciò,ribadisco che le mie opinioni sono personali,non legate a nessuno
nè a nessun ente o istituzione di cui posso far parte.
Quindi....
| affermazioni delle quali dovrai rispondere a suo tempo anche in
| tribunale !
come no,mi dici quando?
così nel frattempo raccolgo un pò di materiale e visto che dovrò passare per
il tribunale mi sfagiolo di farti una controdenuncia e sulla strada del
ritorno mi fermo da mio zio,ufficiale dei CC,e gli lascio un bel fascicolino
con i tuoi messaggi,il tuo sito etc. e vediamo cosa ne pensano i NAS.
vogliamo vedere chi piangerà lacrime amare?
comincia a preparare la documentazione della laurea perchè esiste anche una
cosa chiamata"millantato credito" e tu ci sei dentro fino al collo con la
tua firma,dove asserisci a tutto il mondo di essere dottore laureato in
scienze della nutrizione e visto che ci siamo spiegherai al giudice come fa
un laureato in scienze della nutrizione a dare consigli sui tumori.
Non ultimo per importanza una nota allegra:vediamo che bella figura fai con
la storiella del monossido di idrogeno?
la segretaria ha partorito?
come mai il link non c'è più?avete debbelato il famigerato male?
vai Vanolicchio che se fai questa ultima vaccata ti ritrovi a guardare il
sole a scacchi.