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Autismo e non solo dai Vaccini

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G. Paolo

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Nov 6, 2007, 5:49:17 PM11/6/07
to
09 gennaio 2007 - La Gazzetta di Mantova
Le famiglie dei bimbi autistici: non possiamo attendere le cure ufficiali -
'Non sarà scienza, ma la sua cura funziona' - Ferma replica ad Hanau

POGGIO RUSCO. Diverse lettere sono giunte alla redazione della Gazzetta da
genitori di bambini affetti da sindrome autistica che replicano alle
dichiarazioni di Carlo Hanau, intervenuto in rappresentanza
dell'Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (Angsa) in merito
alla terapia del dottor Massimo Montinari, per la quale due genitori di
Poggio, M.M. e M.B., si sono visti negare dall'Asl l'erogazione dei farmaci.
Secondo Hanau, i benefici di questa ed altre terapie alternative si possono
spiegare come il risultato di un insieme di "suggestioni" oltre alla
ciclicità della malattia.

Le associazioni come Angsa diffidano i genitori dal credere a queste
illusioni. Ma i genitori che hanno scritto da Napoli, da Taranto, da Milano,
da Salerno, da Roma e dalla Toscana non ci stanno a passare per creduloni,
raccontano i miglioramenti ottenuti con queste terapie e chiedono
un'autentica attenzione da parte della medicina ufficiale. Sulla stessa
lunghezza d'onda anche altri due genitori di Poggio che non seguono il
Protocollo Montinari, ma il 'metodo Dan!'. «Noi non cerchiamo la pillola
miracolosa, ma migliorare le condizioni di questi bambini che soffrono -
dicono R.G. e G.V., genitori di un bambino autistico di 8 anni - Esistono
studi che dimostrano la relazione tra i problemi gastroenterici ed autismo.
Si è verificato che in queste persone glutine e caseina non vengono
scomposti in proteine e, tramite il sangue, passano direttamente
dall'intestino al cervello.
Queste gluteomorfine e caseomorfine che finiscono nel cervello creano un
effetto oppiaceo e questo provoca la condizione tipica delle persone affette
da autismo. Non è un caso che alla base di tante terapie non riconosciute
ufficialmente ci sia la dieta senza glutine e caseina.
Perché la medicina ufficiale non vuole tenerne conto ? L'autismo è una
malattia complessa.

Chi ha la nostra esperienza sa che bisogna risolvere questi problemi
metabolici prima di occuparsi dell'aspetto neuro-pasicologico che è
conseguente. E' ovvio che chi non vuole abbandonare i propri figli si
rivolga a terapie la cui efficacia non è dimostrata dalla scienza, ma
dall'esperienza. Non possiamo aspettare per anni le dimostrazioni
scientifiche senza fare nulla per aiutare nostro figlio. Meglio prendere
altre strade, dove le prove sono date dall'evidenza e i risultati ci sono.
Come si può pensare che migliaia di genitori siano vittime della stessa
illusione ? E poi il dottor Montinari è un medico qualificato; noi ci siamo
recati in centri specializzati negli Stati Uniti dove lavorano medici
conosciuti a livello internazionale.
Perché scartare apriori le testimonianze di queste persone ? Che lo faccia
Hanau è ancora più grave, dato che lui non è medico, ma esponente di
un'associazione che dovrebbe rappresentare i genitori».
By Roberta Bassoli

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EPILESSIA - Tetano
Malattia associata in moltissimi casi all'Autismo
Si ritiene che la causa di questo disturbo consista in un difetto
nell'assorbimento intestinale di Mg2+, abbinato a dei batteri autoctoni
mutati in patogeni - molto probabilmente il Clostridium tetanis !
La malattia esordisce generalmente nel neonato (di pochi mesi) e i pazienti
presentano irrequietezza, tremore, tetania ed evidenti crisi epilettiche
(Pronicka et al., 1991; Challa et al., 1995; Abdulrazzaq et al., 1989).
Walder et al. (1997) hanno identificato una regione di concatenazione sul
cromosoma 9q in famiglie Beduine consanguinee, affette da HSH.
Inoltre, in un paziente, hanno identificato una traslocazione t(X;9q) e
hanno quindi identificato il locus per l'ipomagnesemia associata ad
ipocalcemia secondaria, HOMG, su 9q12-q22.2.
Cio' accade specie nei soggetti vaccinati e quindi in situazione di
malassorbimento per la disbiosi importante e quindi il pH digestivo alterato
anche dai vaccini inoculati).

VERONA, 21 GEN 2006 -
E' una correlazione di fattori di ambito genetico, biologico, ambientale
(come le infezioni) a provocare l'autismo, malattia segnalata in crescita
esponenziale negli ultimi anni (in America ne è colpito un bambino su 250) e
caratterizzata dalla disarmonia dello sviluppo delle funzioni cerebrali che,
di conseguenza, interragiscono male tra loro.
L'indicazione è emersa al congresso internazionale "La terra di mezzo -
Autismo: una sfida alla scienza", organizzato dal Servizio di
Neuropsichiatria infantile e Psicologia dell'età evolutiva dell'Ulss 20 di
Verona chiuso oggi.
"Ci sono due gruppi di autistici - ha detto Maurizio Brighenti, primario del
Dipartimento di neuropsichiatria infantile e psicologia dell'età evolutiva
dell'Ulss 20 - che evolvono in maniera differente: il primo manifesta uno
sviluppo alterato fin dai primissimi mesi di vita, il secondo invece, che
inizialmente ha comportamenti pressoché normali, manifesta la malattia
all'improvviso, solitamente intorno ai 16-18 mesi di vita, e si aggrava
progressivamente".
Tra le cause che trasformano una predisposizione genetica e immunologica
allo sviluppo dell'autismo in conclamazione della malattia, ha detto
Federico Balzola, dirigente medico presso l'unità ospedaliera di
gastroepatologia dell'Asl San Giovanni Battista di Torino, si ipotizza ci
siano i metalli pesanti, in particolare il mercurio usato nella composizione
dei vaccini, per veicolare i principi attivi.
Balzola ha quindi ricordato come sia un fatto acquisito che gli autistici
siano più predisposti di altri bambini ad andare incontro a infiammazione
cronica dell'apparato gastroenterico (la percentuale è del 30-40% contro il
normale 5-10%): questi soggetti sviluppano l'enterocolite autistica, che
altera l'assorbimento delle sostanze introdotte nel corpo - tra cui il
mercurio, ma anche i prodotti della digestione di pane e latte -
trasformandole in neurotossine che raggiungono il cervello, scatenando i
disturbi comportamentali.
Una dieta appropriata e farmaci adeguati, ha detto ancora Balzola, aiutano a
tenere sotto controllo l'infiammazione".
Diagnosi precoce, multidisciplinarietà nell'affrontare il soggetto, adeguati
interventi di riabilitazione e integrazione scolastica, ha detto il dott.
Brighenti, sono i principali strumenti in grado di migliorare la vita
dell'autistico.
Nel corso del congresso sono state sviluppate le linee guida per
l'integrazione scolastica di questi soggetti, che prevedono la
valorizzazione del lavoro sul bambino condotta dall'equipe formata da
insegnati, famiglia e specialisti, una precisa formazione di insegnanti e
specialisti, la presenza di un tutor di area educativa specializzato in
autismo che faccia da ponte tra scuola, istituzioni e famiglia.
Sottolineando l'importanza della precocità della diagnosi, perchè così si
riducono i disturbi comportamentali del soggetto, Brighenti ha reso noto che
il Centro di diagnosi cura e ricerca per l'autismo dell'Ulss 20, da lui
diretto, è stato incaricato dalla Comunità Europea di elaborare le linee
guida europee per effettuarla.
Nel campo della ricerca per l'autismo resta ancora molto da fare, ha
sottolineato Brighenti.
Per questo a Verona si è costituito il gruppo multidisciplinare di ricerca
Gira (Gruppo Italiano Ricerca Autismo), che coinvolge allergologi,
gastroenterologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, immunologi
e tossicologi delle università di Verona, Brescia, Pavia, Torino e Padova;
un gruppo che dovrà approfondire la scientificità dell'ipotesi che gli
artistici siano più predisposti a patologie come le intolleranze alimentari.
Il neuropsichiatra, infine, ha rilevato che la riabilitazione delle facoltà
linguistiche, comunicative e psicomotorie dell'autistico possono essere
efficaci anche in soggetti che hanno superato i cinque anni di età.
(ANSA).

Commento Ndr: ma queste cose le aveva gia' scoperte il dr. M. Montinari con
la sua equipe, nel 1996, tant'e' che ha scritto un libro per documentare lo
studio effettuato su 1.200 soggetti autistici danneggiati dai vaccini ! ed
ha messo a punto una terapia NON basata su farmaci di sintesi ma su rimedi
omotossicologici

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Autismo da virus (vaccinale)
Il meccanismo delle encefaliti virali è noto e sono noti casi di autismo
prodotti da encefaliti virali. Il passaggio dell'attacco del virus latente
(vaccinale) all'autismo è meno ovvio e più articolato. Infatti c'è una
progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se si eccettuano
inizialmente, reazioni post-vacciniche quali febbri, pianti prolungati con
strilli acuti, alterazione del ritmo del sonno, etc.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il
corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in
contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel
sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie,
offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati
e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc).
Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia
e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a
quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere
interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un'
infezione subclinica.

Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno
dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus
latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva
avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.

Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha
confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino
nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di
tale virus vaccinale nell'organismo.
Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del
morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una
regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.
Virus di ceppi vaccinali dunque sono una presenza costante (anche a distanza
di anni dalla vaccinazione) in bambini autistici ma non in bambini di
controllo sani.

Commento NdR: .....perche' nei soggeti sani, i virus vaccinali si annidano
in cellule e non si possono detettare !
Con il test rapido del sangue denominato "Polymerase Chain Reaction" (PCR
test), cioè test sulla catena di reazione della polimerase, è possibile
rilevare la presenza subclinica nell'organismo del virus dello stesso ceppo
vaccinale. - Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)


--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org/curriculum.htm


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G. Paolo

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Nov 8, 2007, 2:30:25 AM11/8/07
to

"Mamo (R)" <mamoN...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:h443j3h3fik6hv0o1...@Mamo.mm...

> On Tue, 6 Nov 2007 23:49:17 +0100, in it.salute.cefalee "G. Paolo" wrote:
>
>>09 gennaio 2007 - La Gazzetta di Mantova
>>Le famiglie dei bimbi autistici: non possiamo attendere le cure
>>fficiali -
>>'Non sarà scienza, ma la sua cura funziona' - Ferma replica ad Hanau
>
> Vaccini ed autismo sono causa di cefalee?

e non solo:

La Prevenzione, il riconoscimento, la Cura del danno Biologico e
neuro-comportamentale indotto dalle vaccinazioni infantili
By Massimo Montinari - Carlo Tonarelli - Associazione Universo Bambino -
Associazione A.P.O.I. (pediatri omeopati italiani)

Riassunto:
Alla stragrande maggioranza dei bambini italiani vengono somministrati nei
primi ventiquattro mesi di vita 21 vaccini di cui 12, comunque, di legge.
Tutto questo senza tenere alcun conto di possibili interferenze
costituzionali o miasmatiche o della tossicità indotta dagli stessi
costituenti vaccinali, come il Maestro ha voluto insegnarci.
Diversi omeopati, in tutto il mondo, si sono occupati del problema
raccogliendo i casi clinici dei soggetti che hanno subito danni da
vaccinazione senza però approfondire il meccanismo immunogenetico del danno.
Il presente studio si pone l'obiettivo di fornire.
1) indicazioni sul danno biologico prodotto da metalli pesanti ed eccipienti
contenuti nei vaccini.
2) indicare gli screening da effettuare nei neonati prima di sottoporli a
pratica vaccinale tramite la tipizzazione linfocitaria ed HLA.
3) indicare gli esami diagnostici da effettuare per confermare, in presenza
di sintomi concordanti, il danno biologico subito.
4) analizzare i sintomi presenti nei bambini con lesioni cerebrali minime e
danno neuro­comportamentale e la loro possibilità di recupero tramite il
trattamento omeopatico individualizzato.
5) sollecitare il Ministero della Salute e le aziende farmaceutiche ad una
produzione di vaccini che possa ridurre il danno biologico.
6) favorire a livello nazionale l'introduzione dello screening della
tipizzazione linfocitaria e HLA in bassa risoluzione.

Parole chiave : Vaccinazioni, danno biologico da metalli, tipizzazione
linfocitaria e HLA, tipologie omeopatiche da danno biologico da
vaccinazioni.

INTEGRAZIONE DELLE VACCINAZIONI AD OFFERTA GRATUITA CON QUELLE
OBBLIGATORIE -
Delib. GR. 586 del 4/6/1999 - vedi Calendario vaccinale Italia

Premessa
L'uso dei vaccini per eliminare le malattie è una pratica introdotta negli
Stati Uniti e da lì esportata in tutto il mondo, lasciando a parte le non
trascurabili implicazioni economiche della questione, la medicina
tradizionale è certamente favorevole all'uso più largo possibile dei
vaccini. Perché ?
Le malattie sono concepite com'entità a sé stanti, e quelle causate da
microrganismi come i virus e i batteri sono considerati come prove evidenti
di ciò. Visto il successo della prima vaccinazione di massa, quella contro
il vaiolo, e i progressi nel campo dell'immunologia e della biologia, si è
pensato di combattere anche le altre malattie infettive facendo terra
bruciata intorno agli agenti di queste malattie, privandoli del terreno sul
quale si possono riprodurre, sviluppare. Il ragionamento non fa una grinza,
se si ragiona solo in termini di malattie e non di persone: o meglio le
persone sono considerate ma sempre come potenziali malati.
Quindi per evitare - proposito eccellente - un certo numero di complicanze e
di decessi dovuti alle malattie perciò si propone la vaccinazione
s'introducano, già al terzo mese di vita, nell'organismo del bambino: virus,
tossine, parti di DNA, proteine ed altre sostanze di cui si conosce solo
l'effetto diretto di stimolazione della risposta anticorpale, ma non si sa
nulla sui possibili effetti a lunga data.
Sebbene, in astratto, l'immunità dell'organismo contro certe malattie
potrebbero aumentare per mezzo di un vaccino - che è quanto si
desidererebbe - la pratica in realtà mostra che l'intero sistema difensivo
può esserne molto indebolito.

Immunosoppressione post- vaccinale - vedi Immunodepressione da vaccino =
mini Aids
Un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni
consiste nella soppressione post- vaccinale della difese immunitarie, con un
massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l'inoculazione.
Questa fase, sembra non sia molto nota ai medici che vaccinano.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 50%, più di due
vaccini insieme del 70%
I vaccini riducono il numero dei globuli bianchi, la capacità fagocitante
dei neutrofili polimorfonucleati, la vitalità dei linfociti, la
segmentazione dei neutrofili (l).
La letteratura medica ci da indicazioni puntuali su vaccini di un tipo che
possono aumentare l'incidenza di malattie virali d'altro tipo osserviamo, ad
esempio, un gruppo di bambini apparentemente in buona salute, sviluppare
dopo una vaccinazione tutta una serie d'infezioni, oppure bambini in cui
preesistenti disturbi si aggravano nettamente.

Un sistema immunitario indebolito si manifesta spesso con raffreddori
cronici, infezioni alle orecchie, bronchiti, mal di gola, questi sono quadri
orami frequenti di malattia, l'indebolimento immunitario è poi peggiorato da
un accanimento terapeutico farmacologico irrazionale con l'utilizzo
d'antibiotici e antinfìammatori, così che vediamo bambini piccoli sempre più
malati.
L'indebolimento delle difese si può ascrivere ad uno spostamento dal livello
dell'immunità cellulare (legata all'attività dei globuli bianchi) al livello
dell'immunità umorale (quella legata all'attività anticorpale): una
vaccinazione rinforza l'immunità umorale e indebolisce quella cellulare.
(2,3,4,5,6)

Se ciò accade quando il bambino ha solo pochi mesi di vita e la sua immunità
cellulare è in via di formazione, la conseguenza sarà una forte diminuzione
del suo meccanismo naturale di difesa e una maggiore sensibilità a contrarre
infezioni in genere.
La maggior parte degli immunologi è dell'opinione che il sistema immunitario
dell'organismo se è spostato troppo dal livello cellulare al livello umorale
diventa molto meno efficace e qualsiasi disturbo comincia ad assumere un
carattere di cronicità: questo spiega il considerevole aumento delle
"allergie" nei bambini.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quel che tutto il corpo
e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando entrano in

contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel
sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie,

offrendogli accesso libero e indisturbato verso alcuni target più delicati e
questa volta vulnerabili.
Un'altro degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità
intestinale ed ematoencefalica, con la conseguenza di favorire il passaggio
virale ai tessuti periferici. (7,8,9,10)

Sta di fatto che i vaccini sono agenti invasivi nel corpo umano. La storia
della medicina dimostra che dopo l'utilizzo di un prodotto vaccinale su
larga scala, per un periodo sufficientemente lungo, questo provoca danni a
numerosi bambini e finisce per essere ritirato dal commercio (vedi vaccino
antipertosse cellulare, antiepatite B, antiPolio etc.)
Quando la scienza e lo Stato "scoprono" questi effetti dannosi corrono ai
ripari: non mettono ovviamente in discussione il principio della
vaccinazione e della sua obbligatorietà e tanto meno i metodi di
sperimentazione, controllo e distribuzione del prodotto, bensì organizzano
una campagna pubblicitaria a sostegno del nuovo prodotto che immetteranno in
commercio e ne decantano i sicuri benefici - come sta accadendo adesso per
la vaccinazione esavalente.

Per questo motivo il pediatra - omeopata viene sempre più spesso consultato
da quei genitori che si sono avvicinati all'omeopatia perché critici nei
confronti della medicina tradizionale. Non si può affermare che esista
un'opposizione preconcetta da parte dei pediatri omeopati - il concetto di
vaccinazione è assimilabile al principio omeopatico del simile che cura il
simile, inoltre è innegabile che questo tipo d'intervento sanitario abbia
contribuito efficacemente ad eliminare o per lo meno a ridurre la morbosità
d'alcune gravi malattie, anche se certi studi statistici contestano questo
dato.
Le vaccinazioni sono un'arma di prevenzione per le malattie infettive ed una
delle conquiste della medicina, hanno un unico difetto sono dei farmaci e
sono iniettati in lattanti a tre mesi nuovamente a quattro mesi e ancora a
12 mesi e a 15 mesi.

Per questi motivi nonostante che da parte dei pediatri tradizionali, delle
autorità sanitarie, degli organi di stampa, ci sia un coro unanime d'inviti
più o meno categorici a far fare ai bambini i vaccini sia obbligatori che
facoltativi, i dubbi e le perplessità sulle vaccinazioni non sono pochi.
A nostro parere l'informazione ricorrente fornita circa la totale innocuità
dei vaccini ha determinato una falsa certezza negli operatori sanitari e
negli utenti della sanità perciò qualunque segno clinico di reazione avversa
da vaccino, anche sospetto, non è preso in considerazione, quasi mai sono
segnalati i segni mascherati d'encefalite blanda da vaccino quali:
iporesponsività, pianto inconsolabile protratto per alcune ore,
obnubilamento del sensorio, iperpiressia superiore ai 38°.
In genere questi eventi occorrono dopo la somministrazione della seconda
dose vaccinale e sono banalizzati dai genitori, quasi contenti che il
bambino, nelle 24 /48 ore dopo la vaccinazione, sia febbrile e in stato
soporoso ; confortati dai pediatri curanti che prescrivono l'antipiretico di
turno e che parlano di reazioni innocue e pienamente accettabili: quali il
grosso pomfo cutaneo che si forma nel punto d'inoculazione del vaccino sul
quadricipite femorale.

Manca quindi l'attestazione di tali reazioni - che sono molto frequenti -
alle strutture sanitarie "accreditate", quindi l'esclusione di tali dati
dalle statistiche nazionali dalle quali sono estrapolati gli studi
epidemiologici riconosciuti.

Anche perché, di solito, sono esposti solo quelli che sono i vantaggi delle
vaccinazioni, e gli effetti " collaterali" presi in considerazione da parte
della medicina ufficiale sono limitati a quelli direttamente e
immediatamente connessi con la malattia contro la quale si vaccina. Il
Ministero della Salute ha avviato nel 2003 in tutta Italia una vasta
campagna vaccinale con il vaccino trivalente MPR che è eseguito, in sostanza
obbligatoriamente, sui bambini al 15° mese di vita.
L'Italia rimane uno dei pochi paesi dove sono scarsi gli studi
epidemiologici che mettano in discussione i metodi impiegati per la reazione
passiva relativa agli eventi avversi post-vaccinali, anzi si osserva
un'evidente sottostima di tali eventi. Ma possiamo assicurare che tale
vaccino spostando l'equilibrio immunitario - come già detto - sta generando
molti malati di tipo cronico.

I danni da Mercurio e Alluminio
II 21 giugno 2000 il FDA (Food and Drug Administration, USA) ha affermato
che i bambini che ricevono dosi multiple dei vaccini contenenti thimerosal
(composto di mercurio) potrebbero essere esposti ad una quantità totale di
mercurio che eccede i limiti federali. Il 1° luglio 2000, la FDA ha quindi
inviato una lettera ai produttori di vaccini chiedendo la rimozione del
Thimerosal.
Anche l'agenzia europea per la valutazione dei prodotti medicinali
(E.N.E.A.) ha sollecitato le industrie farmaceutiche a mettere a punto un
vaccino pediatrico senza thimesoral al più presto possibile.
Per rispondere a questa richiesta le aziende produttrici di vaccini hanno
sollecitato e ottenuto una campagna di massa con vaccino esavalente privo di
thimerosal ma contenente alte dosi d'alluminio.
I nostri ragazzi di 12 anni sono vaccinati per l'epatite B stanno ricevendo
dal 1992 vaccino contenente thimerosal, le scorte americane si esauriranno
nel 2008, ma il ministero della salute ha garantito che dal luglio 2004, il
vaccino antiepatite B sarà senza thimerosal.
In Italia, i nostri figli hanno ricevuto contemporaneamente (dal 1992 due
vaccini), poi, ben tre vaccini che contengono mercurio, (antipolio
iniettabile, Antiepatite B, Antidiftotetanica).
La dose di mercurio nei vaccini a tre mesi è equivalente a 30 volte
l'esposizione giornaliera massima Oltre questo i vaccini contengono
quantità - seppur infinitesimali, ma farmacologicamente attive - di
stabilizzanti tipo formaldeide (PolioSalK ),albumina umana ovvero cellule
diploidi umane aminoacidi, neomicina solfato, fenolsulfonftaleina, lattosio
,mannitolo ( Morbillo, Parotite, Rosolia ) o antibiotici tipo kanamicina e
streptomicina (Difterite - Tetano) che spesso sono necessari per prevenire
la crescita batterica e stabilizzare l'antigene.
Inoltre i vaccini sono composti da sostanze chimiche chiamate adiuvanti,
necessarie perché il vaccino provochi la risposta anticorpale, ma di cui non
è chiaro il meccanismo d'azione, anche se è chiaro che senza adiuvanti i
vaccini non funzionano (ottimo esempio di medicina scientifica !?).
L'adiuvante più usato è l'alluminio (Alluminio ossido idrato (A1OH3) e
Alluminio fosfato (A1PO4) assieme al Fenossietanolo. In diversi casi si
possono scatenare reazioni da ipersensibilità verso questi componenti, anche
se il più delle volte sono ben difficile capire quale sia il componente che
ha scatenato la reazione nel ricevente.

La tossicità del Mercurio
Ampiamente discussa risulta l'etiopatogenesi della "sindrome autistica" (AS)
che riconosce diversi fattori quali: l'azione del Mercurio, dell'Alluminio,
dei DNA virus, virus lenti, da Fenilchetonuria, Istidinemia, Deficit di
adenilosuccinato-liasi, Deficit di Diidropirimidina deidrogenasi,
Superattività della 5'-nucleosidasi, Deficit di
Fosforibosil-Pirofosfato, Carenza dell'enzima ornitina transcarbamilasi,
esposizione al Talidomide.
Tra le ipotesi etiopatogenetiche maggiormente accreditate nella letteratura
internazionale rientra l'azione di metalli tossici, quali il Mercurio (Hg) e
l'Alluminio (Al) con riferimento alla loro azione sulle funzioni biochimiche
delle cellule nervose, sia neuroni, sia cellule appartenenti alla GLIA.e
l'azione dei virus lenti.
Importantissimo è il ruolo ricoperto dal fenotipo d'ogni paziente, infatti,
le reazioni avverse del SNC sono strettamente correlate a particolari
aplotipi.
Ci riferiamo espressamente alla possibilità documentata che i metalli
pesanti, specie il Mercurio (Hg), sotto forma di vapori, adiuvanti
vaccinali, amalgama dentario, o prodotti industriali, possano determinare
irreversibili danni enzimatici nel ciclo della respirazione cellulare,
con danni irreversibili sul DNA, sia nucleare, sia mitocondriale.

Ciò che è importante considerare è che l'azione dei metalli pesanti, con la
conseguente insorgenza di una sindrome autistica (AS), non è correlata alle
dosi "tossiche" degli stessi, ma all'azione diretta, anche di minimi
quantitativi che sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule
nervose.
Studi clinici confermano che il mercurio:
1) produce danno biologico agli esseri umani alle dosi considerate
tollerabili (11)
2) iniettato è più dannoso del mercurio ingerito (12)
3) colpisce il sistema nervoso centrale è particolarmente dannoso per il
cervello in fase di sviluppo. (13,14)
4) entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perché la
barriera ematocerebrale è più recettiva; è stato dimostrato che neonati
esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano
notevolmente più mercurio nel cervello rispetto ad altri organi.
5) i bambini sotto i sei mesi non riescono ad espellere mercurio,
principalmente per la loro incapacità a produrre bile, la principale via
d'escrezione del mercurio organico.

La tossicità del mercurio è cumulativa e si verifica quando la velocità
d'esposizione è maggiore di quella d'eliminazione. In tal modo c'è una
neurotossicità ritardata nel tempo, che può manifestarsi mesi dopo
l'esposizione interferendo con la migrazione neuronaie e deprimendo la
divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo, due vie che stanno alla
base del danno autistico.
La commissione dell'FDA americano ha valutato in uno studio del 2001 la
possibilità di correlazione fra Thimerosal e specifici sintomi
neurocomportamentali in 400.000 bambini seguiti nell'ambito del progetto di
monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini (15).E' stata dimostrata una
correlazione statisticamente significativa tra esposizione cumulativa al
mercurio e ritardi nello sviluppo, tic, sindrome da deficit attentivo,
minori capacita di linguaggio e d'apprendimento

L'organo bersaglio è rappresentato quindi dalla struttura cellulare della
Glia, altamente immunocompetente per la presenza sulla superficie delle
proprie cellule di un grande numero di molecole HLA.
Sulla Glia si attivano reazioni immunitarie verso agenti patogeni tra cui
DNA virus, stealth virus e virus lenti, quali quelli presenti sotto forma
attenuata in alcuni vaccini.
Dagli studi presentati da Sallie Bernard si evidenzia come sia importante
il ruolo ricoperto dall'aplotipo individuale nella slatentizzazione di
reazioni avverse, e su tale guida è utile riferirsi.
Studi clinici hanno dimostrato che la molecola dell'alluminio ha la facoltà
di allontanare tra loro le molecole HLA di superficie, determinando la
rottura dei legami aminoacidici e la conseguente formazione d'antigeni
solubili. Recentemente l'alluminio rientra come fattore etiopatogenico nelle
encefalopatie, osteopatie e anemie specificatamente osservate nel corso dei
trattamenti dialitici. E' stato anche ipotizzato che rientri nella
patogenesi della malattia d'Alzheimer, comunque studi sperimentali su
animali hanno confermato la neurotossicità.
Sono state anche ipotizzate le associazioni tra neurotossicità ed
osteotossicità con alcune preparazioni alimentari per neonati e nelle
soluzioni per la nutrizione parenterale domiciliare (riduzione della
velocità di sintesi ossea).
P.Zatta che opera presso il CNR è coordinatore del progetto
"Interdisciplinary approach to thè study of alumin toxicity" (13) a nella
sua relazione presentata alla conferenza internazionale Metalli e Cervello
ha fra l'altro raccomandato:

I ) I pazienti a rischio di sovraccarico iatrogeno da alluminio sono i
pazienti con insufficienza renale i neonati e i bambini.La concentrazione
d'alluminio del siero di questi pazienti dovrebbe essere inferiore a 30
mg/L.

2) II contenuto d'alluminio dovrebbe essere specificato su tutte le
preparazioni alimentari e nei prodotti farmaceutici

3) I neonati pre-termine sono particolarmente vulnerabili agli effetti
tossici dell'alluminio per la loro funzione renale immatura - sono vaccinati
comunque fra il 2° e il 3° mese di vita.

4) Tutte le preparazioni da infondere per via endovenosa
dovrebbero essere controllate monitorando l'alluminio.
Il contenuto massimo d'alluminio da infondere a neonati e bambini dovrebbe
essere di 10 microgrammi /L.

Non tutti i bambini cui è iniettata una certa dose di mercurio e d'alluminio
sviluppano le stesse reazioni.
La suscettibilità all'intossicazione dipende da fattori genetici e
ambientali quali:
1) l'abilità a disintossicare i metalli pesanti
2) la capacità a mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui
dipende la maggior parte della rimozione dei metalli.
3) l'ipersensibilità immunitaria al mercurio e all'alluminio.

Autismo o encefalopatia blanda da vaccinazioni infantili
II patologo olandese E.de Vries dimostrò per primo negli anni 60 che il
cervello dei bambini a causa della propria immaturità, non è in grado di
reagire fino a circa il terzo anno di vita al danno causato dalla
vaccinazione.
Nei primi tre anni si crea al massimo un edema cerebrale e questa reazione
asintomatica, denominata da de Vries "encefalopatia post-vaccinica blanda",
si distingue dalla encefalite post- vaccinica che avviene solo dopo il terzo
anno d'età quando la struttura cerebrale del bambino è più matura.
Questa differenziazione tra le forme di patologie (encefalite ed
encefalopatia) non fa ancora parte della cultura medica generale, pur avendo
ampie conseguenze L'encefalite ha un quadro clinico ben definito e
riconoscibile mentre l'encefalopatia è difficilmente riconoscibile spesso,
immediatamente dopo la vaccinazione, i bambini hanno febbre, disturbi
intestinali, inappetenza, alterazioni del tono dell'umore e del sonno etc...
che possono essere di breve durata ma che possono anche persistere a lungo;
non pochi casi giungono alla nostra osservazione in cui i genitori dicono
"Da quando ha fatto la vaccinazione non è più lui ".
Per le USL o i medici pediatri tradizionali questi disturbi non esistono o
non sono da mettere in correlazione con la vaccinazione, ma piuttosto con la
dentizione o con altre motivazioni.
Per stabilire una correlazione causa-effetto fra una patologia e un
trattamento farmacologico, nel nostro caso le vaccinazioni infantili,
occorre che siano soddisfatte alcune condizioni:

A) La condizione clinica del paziente era buona prima del vaccino
B) Ci sono state reazioni avverse ai vaccini, cioè reazioni con una chiara
correlazione temporale con la vaccinazione. Reazioni locali: l'iniezione
spesso causa un ematoma o l'infiammazione di un nervo che dura diversi
giorni, spesso associata a rialzo termico ( questa reazione non è mai
segnalata all'autorità sanitaria).
Reazioni allergiche: alle diverse componenti sopra illustrate dei vaccini.
Scatenamento della malattia: può accadere che la vaccinazione provochi la
malattia per evitare la quale si è fatta la vaccinazione.

L'indagine tramite le molecole HLA classe I e II
Se questa indagine clinica fino a ieri non poteva essere considerata
sufficientemente comprovante il danno biologico e neurocomportamentale
provocato da vaccino oggi la correlazione fra molecole HLA di classe II e
patologie post-vaccinali, autoimmunitarie è il risultato dello studio di
diversi autori.
E' oggi molto ampio il capitolo relativo alla correlazione fra HLA e
malattie, infatti, sono stati individuati molti antigeni d'istocompatibilità
correlati a patologie autoimmunitarie altamente invalidanti, che con
meccanismi oramai in via di completa definizione, potrebbero essere attivate
in seguito allo stimolo diretto sul DNA.
L'associazione tra HLA e malattie autoimmunitarie è dunque abbondantemente
documentata in letteratura, come è certa la multifattorialità nella loro
azione. Gli antigeni del sistema HLA si ritrovano sulle cellule di tutti gli
organi, ad eccezione del globulo rosso maturo non nucleato dell'uomo.
La sintesi di questi markers immunogenetici si effettua in seno al complesso
d'istocompatibilità situato, nell'uomo, sul braccio corto del cromosoma sei.
I geni del sistema HLA sono suddivisi in quattro gruppi :A,B,C,D.
Si è visto che alcuni markers HLA sono predittivi per malattie quali
xeliachia, psoriasi, arterite reumatoide giovanile, sclerosi a placche,
miastenia, diabete, morbo di Graves, rettocolite ulcerosa ed altre.
Tutte malattie che possono essere scatenate e slatentizzare, per i motivi
che ho sopra esposto dai vaccini I vaccini peptidici esplicano un ruolo
fondamentale per l'attivazione di tale sistema, infatti C.Cox e A.Coulter
(16) hanno documentato, come altri centri di ricerca nel mondo, che i
vaccini agiscono direttamente sull'HLA, senza dunque la presenza di
ulteriori fattori di attivazione.
Tale studio australiano rappresenta la conferma di quanto presentato da R.K.
Gupta e G.R. Siber (17) che già nel 1995 dimostravano le possibili reazioni
avverse causate dalla presenza di eccipienti tossici nei vaccini.

Sottopopolazioni linfocitarie - HLA e vaccinazioni
Mitchell e altri (18) hanno dimostrato che l'HLA ricopre un ruolo
fondamentale nella slatentizzazione di patologie a lui correlate ,infatti,
nei casi specifici ,la presenza di antigeni DR1 e DR4 era associata ad
artropatia post-vaccinale con incidenza di circa otto volte superiore alla
norma,mentre i geni DR4 e DR6 manifestavano un'incidenza 7,1 volte
superiore.
Poland ed altri (19) ponevano le basi della stretta correlazione tra alleli
HLA classe I ,infatti documentavano che diversi alleli HLA classe I (HLA B13
,B44 e Cw5) erano associati all'assenza di risposta immune al vaccino
antimorbillo , mentre altri alleli di classe I (HLA B7 e B51) erano invece
associati ad una iper-risposta immune.
Da tale lavoro si osservava come i livelli di immunizzazione al vaccino
antimorbillo fossero strettamente correlati ad alleli di classe I.
Nell'agosto del 1999 E. Fombonne (20) a completamento della sua ipotesi
iniziale , poneva la discussione sull'ipotesi etiopatogenetica che vedeva il
virus del morbillo e il vaccino antimorbillo associati all'insorgenza di
autismo anche A.K. Akoberg e Thomas (21) hanno documentato la correlazione
fra autismo ,malattia infiammatoria cronica e vaccinazione MPR.Poland in un
nuovo studio del marzo 1999(22) ha documentato il meccanismo immunogenetico
della risposta anticorpale al vaccino antimorbillo con il relativo ruolo dei
geni HLA:tale studio dimostrava il diretto interessamento delle molecole HLA
di classe I e II che intervenivano nella risposta anticorpale al vaccino.
Nel settembre 1999 G.T.Roberts (23) e altri pubblicavano sul Lancet un
lavoro relativo alla stretta correlazione fra vaccinazione MPR e autismo.
Encefalopatie post-vaccinazione antimorbillo sono state documentate nel
lavoro di R.M. Souza e altri nel febbraio 2000 che ha riportato i dati
relativi ai controlli eseguiti in seguito ad una campagna vaccinale del 1998
in Australia. P.Griffin (24) nell'agosto 2000 ha pubblicato un lavoro su
autismo e vaccino MPR, sempre nello stesso periodo M. Campbell (25)
presentava un lavoro sugli effetti avversi psico-neurologici riscontrati su
giovani adulti in seguito a vaccinazione antimorbillo.
Da segnalare sempre sullo stesso argomento i recenti lavori di Bitun A. e di
Maldonado.(26,27)

II vaccino antiepatite B e il DTP esercitano la propria azione sul complesso
maggiore di istocompatibilità (28) mediante molecole ad azione co-stimolante
che ne accentuano l'immunogenicità quali il thimerosal,l'alluminio idrossido
e gli altri adiuvanti contenuti nei vaccini. Le corrette risposte
immunitarie dei vaccini sono strettamente dipendenti dall'intervento delle
sottopopolazioni linfocitarie ,spesso non idoneamente considerate nel corso
delle comuni pratiche profilattiche.
In particolare rivestono un ruolo fondamentale gli helper T linfociti (HTL)
che svolgono la propria azione nella induzione delle risposte immuni sia
umorali, sia cellulari. Diverse sono le malattie autoimmunitarie HLA
correlate , che presentano un esordio post-vaccinale.(29-30) A rendere più
complessa la genetica delle malattie autoimmunitarie contribuisce anche il
fenomeno detto Linkage Disequilibrium, perciò alcuni alleli HLA sono
ereditati in associazione fra di loro: la suscettibilità alla malattia
potrebbe pertanto essere legata non a un singolo allele, ma alla
contemporanea presenza di altri alleli coereditati a quello presumibilmente
correlato. Nel 1992 nel corso del 1° International Workshop on soluble HLA
Antigens Saririan Wall e Almeida (31) presentavano uno studio che dimostrava
l'incremento sierico dei livelli di molecole HLA di classe I, successivo
alla somministrazione vaccinale antinfluenzale ; questo dimostrava che in
seguito allo stimolo vaccinale , nei soggetti responder, si presentavano in
circolo alti livelli di antigeni solubili questo venne confermato nei lavori
presentati gli anni successivi .(32)

Nel 1966 Montinari, Faviono, Roberto(33) presentavano uno studio su 30
pazienti affetti da patologie post-vaccinali con interessamento del SNC e di
altri apparati nei quali i primi sintomi erano insorti in concomitanza o
immediatamente dopo la somministrazione di vaccini.
Tutti i pazienti erano sottoposti a indagini sierologiche per virus erpetici
(IgG e IgM) nonché tipizzazione tessutale HLA DR-DQ allo scopo di accertare
una eventuale correlazione tra l'insorgenza di patologie a carico del SNC e
questi antigeni, tale da spiegare una possibile base immunogenetica di tipo
autoimmunitario nei processi di demielinizzazzione.
Il confronto statistico aveva messo in evidenza un aumento degli antigeni
HLA A3 e HLA DR7. La presenza di A3 e/o DR7 era stata osservata nel 73% dei
pazienti; con tale studio si proponeva di indagare sull'etiopatogenesi di
altre malattie autoimmunitarie. Nel 1996 anche Choen Shoenfeld (34) potesse
indurre autoimmunità ,nel 1997 anche Kalmar (35) sottolineava l'importanza
del sistema HLA nella risposta ai vaccini.
Montinari e Favoino (36 ) presentavano un altro studio su antigeni HLA e
patologie post vaccinali.. Nel 1998 Shields e Kubota (37) hanno dimostrato
l'effetto della beta2 microglobulina umana sul complesso maggiore di
istocompatibilità di classe I.
Così Poland (38) ha evidenziato una stretta correlazione tra gli alleli
HLA-DQAI e la risposta umorale alla vaccinazione antimorbillo .
Mitchell (39) ha presentato uno studio relativo all'associazione tra artrite
reumatoide e vaccinazione antirosolia.

Cosa fare nei bambini che devono essere vaccinati per Leqqe al terzo mese
II governo Inglese ha stanziato 50 milioni di sterline per poter effettuate
la tipizzazione sierologica e molecolare HLA dal sangue del funicolo
ombelicale sui neonati.
Questo per avere la predittività di malattie immunitarie, i genetisti
inglesi hanno convito Tony Blair che 10 mila malattie sono causate da
mutazione dei singoli geni, il che equivale al 5% di tutta la popolazione e
che sei inglesi su dieci sviluppano malattie che il test DNA evidenzia, non
si vuole affermare che molte più malattie e più malati cronico-degenerativi
stanno facendo saltare la spesa sanitaria e si sta cercando la strada per
correre ai ripari.
La strada intrapresa dal governo inglese è per noi altamente auspicabile per
arrivare a capire quanto e come le vaccinazioni inducano la slatentizzazione
delle malattie immunogenetiche.

Quindi in tutti i bambini prima delle vaccinazioni di Legge è altamente
consigliato richiedere i seguenti esami :
1) Richiesta di Tipizzazione linfocitaria
2) Richiesta per l'estrazione DNA tipizzazione genomica HLA(A,B,C) DR
DQ in bassa risoluzione da effettuarsi presso un laboratorio di
tipizzazione tissutale
3) Es. emocromo con formula e dosaggio immunoglobuline
I dati raccolti vanno confrontati con la tabella sotto riprodotta:
Tabella n° 1 Malattie secondo la tipizzazione sierologica e Molecolare
HLA

Continua qui:

http://www.mednat.org/vaccini/danni_biologici.htm
http://www.mednat.org/vaccini/intolleranze_alimentari.htm

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G. Paolo

unread,
Nov 8, 2007, 2:40:15 AM11/8/07
to

"IgnazioGSS©" <ignaz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:m2f5j3td91k3mh6en...@4ax.com...

> >La Prevenzione, il riconoscimento, la
>
> Senti, dei tuoi copiaincolla chilometrici non me ne frega una cippa.
> Ma Montinari lo sa che lo sputtani così nei Newsgroups?
> Io se vedessi il mio nome associato ad un individuo come te mi
> incazzerei come una bestia.
> --
> Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page

Perche' non lo contatti direttamente e gli parli - Lo sai che i tread nei
quali si nomina quel medico vengono riportati da Google ?
Quindi...

Buon divertimento...Sgas ne sa qualcosa....

Ignazio GSS©

unread,
Nov 8, 2007, 6:39:56 AM11/8/07
to
On Thu, 8 Nov 2007 08:40:15 +0100, "G. Paolo" <in...@mednat.org> wrote:

>Perche' non lo contatti direttamente e gli parli - Lo sai che i tread nei
>quali si nomina quel medico vengono riportati da Google ?
>Quindi...

Quindi cosa? Gli hanno gia' scritto e non risponde.
Sarebbe veramente interessante sapere da lui se e' contento che il suo
nome viene utilizzato a sproposito da un individuo come te.
Se ha qualcosa da dire la mia mai funziona.

>Buon divertimento...Sgas ne sa qualcosa....

Cosa sarebbe, una minaccia? Fai pure le minacce in stile mafioso
adesso? Parla chiaramente.

sgas

unread,
Nov 8, 2007, 7:00:15 AM11/8/07
to
Il giorno Thu, 8 Nov 2007 08:40:15 +0100, "G. Paolo" ha scritto nel
Message-Id : <D3zYi.7886$Hn....@tornado.fastwebnet.it>

[cut]


>Buon divertimento...Sgas ne sa qualcosa....

cosa ne so io ?
vai avanti , esterna


--
sgas® UIN 69225877/[skype:sgas_sg]
"Good, Fast, Cheap:
Pick any two (you can't have all three)"

G. Paolo

unread,
Nov 8, 2007, 10:31:46 AM11/8/07
to

"Ignazio GSS©" <ignaz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c8t5j3liart40g8po...@4ax.com...


IO non minaccio, informo solamente.
Divertiti come fai qui, spreca un poco del tuo tempo per fare delle piccole
ricerche...chi cerca trova...chi non cerca NON trova.
ritorna al tema del tread...scappi sempre non rispondi mai sul tema dei
tread che posto.
quindi se non risposndi sul tema, addio, caro me....dico

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marius

unread,
Nov 8, 2007, 12:52:46 PM11/8/07
to

"IgnazioGSS©" <ignaz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:m2f5j3td91k3mh6en...@4ax.com...

> >La Prevenzione, il riconoscimento, la
>
> Senti, dei tuoi copiaincolla chilometrici non me ne frega una cippa.
> Ma Montinari lo sa che lo sputtani così nei Newsgroups?
> Io se vedessi il mio nome associato ad un individuo come te mi
> incazzerei come una bestia.

tempo fa il montinari fece questa dichiarazione:

"Agli utenti del Forum,
leggo con sgomento il mio nome utilizzato in modo improprio, con
l'attribuzione alla mia persona di "fantomatiche" ricerche o scoperte,
con il riferimento a "studi" che non hanno la mia firma e che
fraudolentamente mi vedo attribuiti. Constato come sia frequente la
calunnia e la diffamazione nei miei confronti da parte di taluni utenti
il Forum, e di come il mio nome sia utilizzato a conclamare "bizzarre e
personali" teorie scientifiche. Invito chiunque a non utilizzare
strumentalmente la mia immagine professionale che mi vedo costretto a
tutelare con l'A.G. competente."
(Dott. Massimo Montinari su it.salute)

evidentemente il vanolone non si rende conto che adesso che il montinari ha
trovato lavoro nella polizia deve stare attento a certe frequentazione...
non credo che i suoi superiori vedano di buon occhio che si faccia
sponsorizzare da gente come l'ineffabile giampaolo!
Marius.

G. Paolo

unread,
Nov 8, 2007, 12:59:00 PM11/8/07
to

"marius" <nos...@nospam.no> ha scritto nel messaggio
news:M1IYi.100$EJ6...@nntpserver.swip.net...


Perche' non lo informi direttamente tu, visto che in malafede travisi le sue
parole, che non si riferivano a me, ma propio a VOI
Io ho l'autorizzazione da anni a pubblicare i suoi scritti sul ns portale -
quindi e' evdidente che non si riferiva a me ma a Te ed ai tuoi amici, uno
dei quali.....

marius

unread,
Nov 8, 2007, 1:10:11 PM11/8/07
to
"G. Paolo" <in...@merdnat.truff> ha scritto

> Perche' non lo informi direttamente tu, visto che in malafede travisi le
> sue parole, che non si riferivano a me, ma propio a VOI

a VOI chi?? l'unico che ha riportato "bizzarre e personali teorie"
attribuendole al montinari sei stato tu e talvolta aranciameccanica. Oppure
tu hai le prove del contrario?

> Io ho l'autorizzazione da anni a pubblicare i suoi scritti sul ns
> portale -

se tale affermazione e' vera, chissa' se la cosa fara' piacere ai superiori
di montinari. Ma lui, come medico della polizia, non e' stato sottoposto
alle vaccinazione obbligatorie per i militari? e non ha come compito
d'istituto anche quello di vaccinare il personale della polizia?
Marius.

Ignazio GSS©

unread,
Nov 9, 2007, 4:53:59 AM11/9/07
to
On Thu, 8 Nov 2007 18:59:00 +0100, "G. Paolo" <in...@mednat.org> wrote:

>quindi e' evdidente che non si riferiva a me ma a Te ed ai tuoi amici, uno
>dei quali.....

Fammi capire, vanolone, leggi BENE questa frase del Dott. Montinari:

> l'attribuzione alla mia persona di "fantomatiche" ricerche o scoperte,
> con il riferimento a "studi" che non hanno la mia firma e che
> fraudolentamente mi vedo attribuiti.

Adesso mi sapresti dire chi altri se non te ha mai attribuito ricerche
o scoperte a Montinari? Qui l'unico che ne parla continuamente e che
lo cita spesso (e a quanto pare a sproposito) sei sempre e solo tu.

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