non riesco a capire una cosa sulle etichette nutrizionali; quando leggo:
Carboidrati: 4.3
di cui zuccheri 0.1
Fibre alimentari: 0.3
cosa significa?
Quali sono effettivamente i carboidrati da conteggiare.
Ringrazio tutti quelli che avranno voglia di darmi una risposta.
ciao
In linea di massima per zuccheri si intende monosaccaridi e disaccaridi.
Le fibre alimentari, se elencate come parte dei carboidrati (ed è
corretto, perché chimicamente lo sono) non vanno conteggiate tra i carbo
assunti, per lo meno se si sta seguendo una dieta low-carb. Per il
principio di conservazione dell'energia che sovrintende al modello a
calorie, invece, credo che vadano contate. Sono pur sempre calorie
che ingerisci.
Xlater
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Ti ringrazio per la risposta. Devo quindi dedurre che si tratta quasi
esclusivamente di polisaccaridi che generalmente hanno un IG alto.... Tipo
pasta e pane...
giusto?
grazie
Danilo
Che 0.1 sono zuccheri semplici monosaccaridi, il restante sono polisaccaridi
e/o dissacaridi.
Ma potrebbe anche darsi che "carboidrati" intenda la somma degli zuccheri
semplici + i disaccaridi e polisaccaridi espressi come monosaccaridi. In
questo caso il numero sarà un po' più elevato dell'effettivo ammontare di
carbo in quanto (parto col copia/incolla)dall'idrolisi di 100g di un
disaccaride (es. saccarosio) derivano 105g di monosaccaridi (es. glucosio e
fruttosio) e dall' idrolisi di 100g di un polisaccaride (es. amido) derivano
110g di monosaccaridi (glucosio). Negli alimenti contenenti carboidrati
quindi la somma dei nutrienti risulterà superiore a 100(fine copia/incolla)
Fonte: Banca dati INRAN sezione "avvertenze"
facciamo ancora un'esempio pratico applicato alla dieta a zona;
prendiamo un'alimento che contenga 18 gr. di carboidrati ossia 2 blocchetti
di carboidrati il che corrisponde + o - a 72 kcal.
Sull'etichetta viene descritto ancora 4 gr. fibra e 4 gr. zuccheri.
Nel conteggio della mia dieta a zona la fibra va tolta (Gigliola Braga: "La
zona italiana") e quindi i blocchetti non saranno più 2 ma un po' più di 1 e
1/2.
Ora è qui che ho difficoltà:
Gli zuccheri (secondo me), vanno conteggiati ed anche la restante parte di
carboidrati se trattasi (almeno penso) di polisaccaridi.......
Che ne dite?
E le Kcal a quanto ammontano?
Ed ancora l'alimento che indice glicemico avrà?
Grazie ancora a tutti.
Danilo
> Ti ringrazio per la risposta. Devo quindi dedurre che si tratta quasi
> esclusivamente di polisaccaridi che generalmente hanno un IG alto.... Tipo
> pasta e pane...
Il rapporto tra la tipologia di glucide e il rispettivo IG è piuttosto
complesso, e a volte misterioso. Non è detto che i polisaccaridi
abbiano IG basso né che ce l'abbiano alto.
A mio modo di vedere, non bisogna stare troppo dietro all'IG.
L'indice glicemico ha avuto il grande merito di fare tabula rasa di
alcune supposizioni fallaci, come quella per cui i carboidrati
"semplici" fossero sempre e comunque "assorbiti rapidamente", mentre
quelli complessi fossero sempre e comunque assorbiti lentamente (che
era solo un'assurda foglia di fico per scagionare cereali e compagnia
dalle accuse di cui erano oggetto i dolci e gli zuccheri in
particolare).
Tuttavia l'IG è un dato altamente empirico e di qualche validità
solo nelle condizioni esatte in cui viene misurato. Quando le quantità
sono diverse, e soprattutto quando più cibi vengono consumati insieme,
l'IG è solo una vaga chimera.
La migliore soluzione per non sovraccaricare i sistemi di controllo
della glicemia è a) consumare pochi carbo ad ogni pasto e b) non
consumarli mai troppo soli, ma sempre accompagnati da proteine e
grassi.
Per la scelta delle fonti di carbo da preferire, meglio affidarsi
a criteri diversi dall'IG, come il contenuto di micronutrienti per
grammo di carbo, il contenuto di fibre (ma, attenzione, non tutte le
fibre sono uguali!), o altre considerazioni interessanti, come ad
esempio l'impatto sulla flora batterica dei vari tipi di carbo
(interessanti gli studi di S.V. Haas e di E. Gottschall).
Tra un frutto e una fetta di pane bianco, sempre meglio un frutto,
a parità di carbo, a prescindere dall'IG. Tra una fetta di pane bianco
e un cucchiaino di miele, meglio il cucchiaino di miele, a parità di
carbo e a prescindere dall'IG.