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Etichette nutrizionale ed effettivo valore carboidrati

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Danilo

unread,
Aug 6, 2004, 4:54:19 PM8/6/04
to
ciao ragazzi,

non riesco a capire una cosa sulle etichette nutrizionali; quando leggo:

Carboidrati: 4.3
di cui zuccheri 0.1
Fibre alimentari: 0.3

cosa significa?

Quali sono effettivamente i carboidrati da conteggiare.
Ringrazio tutti quelli che avranno voglia di darmi una risposta.

ciao

Xlater

unread,
Aug 6, 2004, 5:12:43 PM8/6/04
to
"Danilo" <dan...@ciaoweb.it> wrote in message
news:%dSQc.108593$5D1.5...@news4.tin.it

In linea di massima per zuccheri si intende monosaccaridi e disaccaridi.
Le fibre alimentari, se elencate come parte dei carboidrati (ed è
corretto, perché chimicamente lo sono) non vanno conteggiate tra i carbo
assunti, per lo meno se si sta seguendo una dieta low-carb. Per il
principio di conservazione dell'energia che sovrintende al modello a
calorie, invece, credo che vadano contate. Sono pur sempre calorie
che ingerisci.


Xlater


--
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Danilo

unread,
Aug 6, 2004, 5:19:44 PM8/6/04
to
> In linea di massima per zuccheri si intende monosaccaridi e disaccaridi.
> Le fibre alimentari, se elencate come parte dei carboidrati (ed è
> corretto, perché chimicamente lo sono) non vanno conteggiate tra i carbo
> assunti, per lo meno se si sta seguendo una dieta low-carb. Per il
> principio di conservazione dell'energia che sovrintende al modello a
> calorie, invece, credo che vadano contate. Sono pur sempre calorie
> che ingerisci.
>
>
> Xlater
>

Ti ringrazio per la risposta. Devo quindi dedurre che si tratta quasi
esclusivamente di polisaccaridi che generalmente hanno un IG alto.... Tipo
pasta e pane...


giusto?


grazie

Danilo

Silver

unread,
Aug 6, 2004, 5:21:23 PM8/6/04
to

"Danilo" <dan...@ciaoweb.it> ha scritto nel messaggio
news:%dSQc.108593$5D1.5...@news4.tin.it...

> ciao ragazzi,
>
> non riesco a capire una cosa sulle etichette nutrizionali; quando leggo:
>
> Carboidrati: 4.3
> di cui zuccheri 0.1
> Fibre alimentari: 0.3
>
> cosa significa?
>

Che 0.1 sono zuccheri semplici monosaccaridi, il restante sono polisaccaridi
e/o dissacaridi.

Ma potrebbe anche darsi che "carboidrati" intenda la somma degli zuccheri
semplici + i disaccaridi e polisaccaridi espressi come monosaccaridi. In
questo caso il numero sarà un po' più elevato dell'effettivo ammontare di
carbo in quanto (parto col copia/incolla)dall'idrolisi di 100g di un
disaccaride (es. saccarosio) derivano 105g di monosaccaridi (es. glucosio e
fruttosio) e dall' idrolisi di 100g di un polisaccaride (es. amido) derivano
110g di monosaccaridi (glucosio). Negli alimenti contenenti carboidrati
quindi la somma dei nutrienti risulterà superiore a 100(fine copia/incolla)

Fonte: Banca dati INRAN sezione "avvertenze"


Danilo

unread,
Aug 6, 2004, 5:29:47 PM8/6/04
to

> Ma potrebbe anche darsi che "carboidrati" intenda la somma degli zuccheri
> semplici + i disaccaridi e polisaccaridi espressi come monosaccaridi. In
> questo caso il numero sarà un po' più elevato dell'effettivo ammontare di
> carbo in quanto (parto col copia/incolla)dall'idrolisi di 100g di un
> disaccaride (es. saccarosio) derivano 105g di monosaccaridi (es. glucosio
e
> fruttosio) e dall' idrolisi di 100g di un polisaccaride (es. amido)
derivano
> 110g di monosaccaridi (glucosio). Negli alimenti contenenti carboidrati
> quindi la somma dei nutrienti risulterà superiore a 100(fine
copia/incolla)
>
> Fonte: Banca dati INRAN sezione "avvertenze"
>
Ok!

facciamo ancora un'esempio pratico applicato alla dieta a zona;

prendiamo un'alimento che contenga 18 gr. di carboidrati ossia 2 blocchetti
di carboidrati il che corrisponde + o - a 72 kcal.

Sull'etichetta viene descritto ancora 4 gr. fibra e 4 gr. zuccheri.

Nel conteggio della mia dieta a zona la fibra va tolta (Gigliola Braga: "La
zona italiana") e quindi i blocchetti non saranno più 2 ma un po' più di 1 e
1/2.

Ora è qui che ho difficoltà:

Gli zuccheri (secondo me), vanno conteggiati ed anche la restante parte di
carboidrati se trattasi (almeno penso) di polisaccaridi.......

Che ne dite?

E le Kcal a quanto ammontano?

Ed ancora l'alimento che indice glicemico avrà?

Grazie ancora a tutti.

Danilo


Xlater

unread,
Aug 9, 2004, 6:52:27 AM8/9/04
to
"Danilo" <dan...@ciaoweb.it> wrote in message
news:QBSQc.108627$5D1.5...@news4.tin.it

> Ti ringrazio per la risposta. Devo quindi dedurre che si tratta quasi
> esclusivamente di polisaccaridi che generalmente hanno un IG alto.... Tipo
> pasta e pane...

Il rapporto tra la tipologia di glucide e il rispettivo IG è piuttosto
complesso, e a volte misterioso. Non è detto che i polisaccaridi
abbiano IG basso né che ce l'abbiano alto.

A mio modo di vedere, non bisogna stare troppo dietro all'IG.
L'indice glicemico ha avuto il grande merito di fare tabula rasa di
alcune supposizioni fallaci, come quella per cui i carboidrati
"semplici" fossero sempre e comunque "assorbiti rapidamente", mentre
quelli complessi fossero sempre e comunque assorbiti lentamente (che
era solo un'assurda foglia di fico per scagionare cereali e compagnia
dalle accuse di cui erano oggetto i dolci e gli zuccheri in
particolare).

Tuttavia l'IG è un dato altamente empirico e di qualche validità
solo nelle condizioni esatte in cui viene misurato. Quando le quantità
sono diverse, e soprattutto quando più cibi vengono consumati insieme,
l'IG è solo una vaga chimera.
La migliore soluzione per non sovraccaricare i sistemi di controllo
della glicemia è a) consumare pochi carbo ad ogni pasto e b) non
consumarli mai troppo soli, ma sempre accompagnati da proteine e
grassi.

Per la scelta delle fonti di carbo da preferire, meglio affidarsi
a criteri diversi dall'IG, come il contenuto di micronutrienti per
grammo di carbo, il contenuto di fibre (ma, attenzione, non tutte le
fibre sono uguali!), o altre considerazioni interessanti, come ad
esempio l'impatto sulla flora batterica dei vari tipi di carbo
(interessanti gli studi di S.V. Haas e di E. Gottschall).

Tra un frutto e una fetta di pane bianco, sempre meglio un frutto,
a parità di carbo, a prescindere dall'IG. Tra una fetta di pane bianco
e un cucchiaino di miele, meglio il cucchiaino di miele, a parità di
carbo e a prescindere dall'IG.

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