Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

La scienza in cucina, e alcune buone notizie sugli OGM ignorate dai piu'

1 view
Skip to first unread message

Enrico C

unread,
Nov 22, 2009, 7:35:34 AM11/22/09
to
Mi sono imbattutto in questo curioso blog di un ricercatore, Dario
Bressanini: la fisica, la chimica e la matematica applicate a cibi e
bevande, insomma in cucina...
Si va dai segreti del burro chiarificato alla "quadratura" della
pizza, dalla "birra quantistica" al burro da affioramento... passando
per la denuncia di come vengano censurate di fatto le notizie sugli
OGM quando sono troppo buone e non piacciono a chi è contrario, per
dare invece voce solo agli allarmismi (la denuncia viene dalla rivista
scientifica Nature, riporto sotto il brano citato e tradotto da
Bressanini)

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/

===
17 dicembre, 2007
[...]
Dice Nature: “In Europa, a quanto pare, nessuno vuole ascoltare se
avete delle buone notizie riguardo agli OGM“. Vi traduco un pezzo
dell’editoriale, che potete trovare interamente anche sul sito di
SAgRi.

Erano disponibili nuovi dati [sugli OGM] a metà Novembre ma,
stranamente, sono stati largamente ignorati. Di solito, la più piccola
prova da patate caricate di tossine [si riferisce al caso Pustzai], o
bruchi nutriti a forza in scatole da sandwich [si riferisce al caso
della farfalla monarca], possono evidentemente essere considerate
meritevoli dai media se solo c’è l’ombra di una modificazione genetica
nel protocollo sperimentale. In modo simile, osservazioni altamente
prevedibili di trasmissione di geni sono annunciate come sorprendenti
e profonde se il DNA coinvolto è stato anche solo vicino ad un enzima
Ligase, nelle ultime 1000 replicazioni. La ragione per cui i nuovi
dati italiani – dall’unico test in campo di mais Bt in Italia dal 2000
– sono stati ignorati è semplice: mettono gli OGM in buona luce.

Il test è stato effettuato nel 2005 come parte di quello che si
supponeva dovesse essere una panoramica sugli OGM in Italia. l’INRAN
ha organizzato e finanziato una serie di attività attorno al cibo OGM
e questioni correlate. Oltre a questo test, ha finanziato attività
divulgative e sondaggi di opinione. I risultati dovevano essere
presentati al pubblico nel 2006, ma i dati completi del test in campo
non furono mai mostrati. Quando fu chiaro che né l’INRAN né il
Ministro dell’Agricoltura avevano intenzione di pubblicare i dati, un
piccolo gruppo di ricercatori ha tenuto una conferenza stampa il 13
Novembre.

I risultati del test erano spettacolari. Coinvolgevano quattro
campi di 3600 metri quadri, un paio per due varietà di mais Bt OGM
(MON810) e altri due per le corrispettive controparti isogeniche non
OGM [cioè con lo stesso genoma tranne il gene inserito che li rende
resistenti alla Piralide]. Il test è stato progettato e condotto non
da una cattiva multinazionale, ma da un rispettabile agronomo
dell’Università di Milano, Tommaso Maggiore. Egli ha mostrato come
nelle condizioni di campo il mais Bt può aiutare a mantenere rese che
sono del 28-43% più alte che le controparti non transgeniche. I
risultati sono quasi sicuramente atipici perché le condizioni,
climatiche e altro, durante il 2005 sono state particolarmente felici
per la piralide e particolarmente cattive per i coltivatori italiani
di mais. In un anno più tipico, la perdita di resa dovuta all’insetto
avrebbero potuto essere solo del 10-15% del raccolto.

A parte i benefici della produttività, il MON810 ha anche
surclassato il mais convenzionale in termini di livelli di fumonisine,
tossine che sono prodotte da funghi capaci di infettare la pianta
attraverso le lesioni causare dalla piralide. il MON810 contiene 60
parti per miliardo o meno di fumonisine, mentre la varietà non OGM ne
contiene 6000, un livello non adatto per il consumo umano per la legge
Italiana e Europea. Se fosse stato il mais transgenico MON810 a
contenere alti livelli di tossine, l’interesse dei politici, dei media
e del pubblico nei dati sarebbe stato probabilmente intenso. Ma la
risposta a questi dati sconvenienti è stata poco ricettiva, nel
migliore dei casi.

La conferenza stampa del 13 Novembre ha seguito molti mesi di
campagna intensa della coalizione di oltre 30 gruppi che sostengono di
rappresentare 11 milioni di Italiani che si oppongono al cibo OGM. La
coalizione “Liberi da OGM”, che comprende molte associazioni di
agricoltori, di consumatori e gruppi ecologisti come Greenpeace e il
WWF ha organizzato quasi 2000 eventi distinti e in un referendum finto
ha raccolto 3 milioni di firme per chiedere il bando completo di tutti
li OGM in Italia. 14 delle 20 regioni Italiane si sono già dichiarate
OGM-free.

I dati delle fumonisine dal test sarebbero stati particolarmente
imbarazzanti per la coalizione. Molti dei suoi membri hanno fatto
campagne contro una proposta di abbassare il livello di soglia delle
fumonisine da 4000 a 2000 parti per miliardo, in gran parte perché per
l’agricoltura biologica, con il suo limitato arsenale di agenti
antifungini, sarebbe stato difficile rimanere al di sotto di quel
livello. Infatti, nell’anno in cui il test è stato effettuato, più del
50% del mais italiano ha superato le 4000 parti per miliardo di
fumonisine, e sarebbe stato considerato non adatto al consumo umano;
se fossero stati adottati i nuovi limiti, praticamente tutto il mais
italiano sarebbe stato inadatto al consumo umano.

E’ ironico quindi che uno dei leader della campagna “Liberi da
OGM”, l’ex-studente agitatore Mario Capanna abbia proclamato che
“L’Italia è conosciuta nel mondo per la qualità dei suoi prodotti
naturali… la sua vasta eredità di biodiversità che non dovrebbe essere
minacciata dall’agricoltura transgenica”

La reazione dei media alla conferenza stampa del 13 Novembre è
stata tiepida. Invece che riportare i dati positivi, o rintuzzare il
ministro dell’Agricoltura sulle implicazioni della soppressione dei
dati, solo alcuni operatori hanno ritenuto la storia interessante. I
quotidiani La Stampa e Il Giornale hanno stampato la notizia ed alcuni
altri quotidiani hanno dato un breve riassunto nelle loro versioni
online. Alcune stazioni radio hanno intervistato i ricercatori
coinvolti, ma non c’è stata copertura TV. Un rispettabile settimanale,
il magazine L’Espresso, si è rifiutato di riportare la storia perché
la sua politica editoriale è di “opposizione agli OGM.”

Il ritorno della presidenza dell’Unione Europea al Portogallo, il
mese scorso, ci rammenta che avere una “economia della conoscenza” si
pensava fosse il solo modo di procedere per un’Europa di lavoratori
ben pagati e scarsa di risorse naturali. Ma l’agenda di Lisbona è
stata diluita da quando i Leader dell’Europa firmarono nel Marzo del
2000. E ora sembra che solo alcuni tipi di conoscenza siano i
benvenuti da alcuni dei suoi leader nazionali, dalla stampa e dagli
attivisti.

=========

*GB*

unread,
Nov 22, 2009, 11:12:58 AM11/22/09
to
"Enrico C" ha scritto:

> passando per la denuncia di come vengano censurate di fatto
> le notizie sugli OGM quando sono troppo buone e non piacciono

> a chi � contrario,

Tu sei proprio schierato da una parte precisa! :-(

A me (consumatore) e ai produttori (contadini) quello che non piace
degli OGM � soprattutto il dover pagare una tassa per l'eternit�
alle multinazionali farmaceutiche, anche per mangiare.

Il giorno in cui gli OGM diventassero economicamente convenienti
non solo per chi ne detiene il brevetto, vedrai che ce li troveremo
dappertutto indipendentemente dal fatto che facciano bene o male.

Bye,

*GB*


Enrico C

unread,
Nov 22, 2009, 1:48:50 PM11/22/09
to
On Nov 22, 5:12 pm, "*GB*" <gb...@ymail.com> wrote:
> "Enrico C" ha scritto:
>
> > passando per la denuncia di come vengano censurate di fatto
> > le notizie sugli OGM quando sono troppo buone e non piacciono
> > a chi è contrario,

>
> Tu sei proprio schierato da una parte precisa! :-(

Sì, sono schierato dalla parte dell'informazione libera e completa,
senza censure o autocensure per partito preso. Tu invece sei per i
bavagli?
Mi pare grave che una ricerca pubblica sugli OGM non sia stata
pubblicata (se non alla fine in forma semiclandestina) perché i
risultati troppo positivi erano politicamente scomodi, non graditi a
certi politici o a certi media,.

Come afferma Nature:


"Quando fu chiaro che né l’INRAN né il
Ministro dell’Agricoltura avevano intenzione di pubblicare i dati, un
piccolo gruppo di ricercatori ha tenuto una conferenza stampa il 13
Novembre."

> A me (consumatore) e ai produttori (contadini) quello che non piace
> degli OGM è soprattutto il dover pagare una tassa per l'eternità


> alle multinazionali farmaceutiche, anche per mangiare.

Dunque saresti a favore degli OGM se non ci fossero brevetti da
pagare?
Ma se la "tassa", come la chiami, fa raddoppiare il raccolto e riempie
la panza dei contadini, potrebbe anche essere un buon affare, no?
Ad ogni modo, né tu né io rappresentiamo tutti i consumatori e neppure
i contadini, che sceglieranno volta per volta quel che preferiscono e
quel che più gli conviene. Si vedrà.


> Il giorno in cui gli OGM diventassero economicamente convenienti
> non solo per chi ne detiene il brevetto, vedrai che ce li troveremo
> dappertutto indipendentemente dal fatto che facciano bene o male.

Boh. Comunque questo della "tassa o non tassa" è un discorso economico
generale. Io invece ho riportato una notizia specifica su un
esperimento specifico, interessante tra l'altro perché mostra una
minore contaminazione di tossine fungine, il che mi pare anche più
pertinente al topic "salute" del gruppo. Nulla da dire sul punto
specifico?

lsd

unread,
Nov 23, 2009, 2:15:05 PM11/23/09
to

"Enrico C" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:4f1f37d4-a463-402b...@s15g2000yqs.googlegroups.com...

> passando
>per la denuncia di come vengano censurate di fatto le notizie sugli
>OGM quando sono troppo buone e non piacciono a chi � contrario, per

>dare invece voce solo agli allarmismi (la denuncia viene dalla rivista
>scientifica Nature, riporto sotto il brano citato e tradotto da
>Bressanini)

Sugli OGM c'e' solo un piccolo dettaglio: non esistono studi indipendenti.
Chi produce gli OGM, tra le varie carte che fa firmare a chi riceve le
sementi, c'e' anche il divieto a condurre ricerche, a fornire il materiale
e/o informazioni a persone o enti senza l'esplicita autorizzazione del
produttore.
Precauzioni comprensibilissime ogni volta che si parla di prodoti
industriali coperti da brevetto, ma con il corollario che ad oggi non
esistono ricerche indipendenti sulle semnti ogm introdotte nel mercato.
Dunque, la denuncia che le notizie troppo buone vengono censurate, suona
quanto meno paradossale.

ciao

lsd


Nico Valerio

unread,
Nov 24, 2009, 10:34:20 AM11/24/09
to

"Enrico C" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:4f1f37d4-a463-402b...@s15g2000yqs.googlegroups.com...
Mi sono imbattutto in questo curioso blog di un ricercatore, Dario
Bressanini: la fisica, la chimica e la matematica applicate a cibi e
bevande, insomma in cucina...
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/


Bravo. Bressanini � un mio mito: ce l'ho tra i preferiti, ma confesso che
con un migliaio di preferiti non mi ero accorto di questo articolo.
La cosa � scandalosa: si chiama censura. La scienza deve essere sempre
libera. E anche l'informazione. In Italia, invece, n� l'una n� l'altra sono
libere.
Da liberale sto con Bressanini.
Da... naturista, cultore di storia dell'alimentazione, di alimentazione
naturale, e delle antiche sementi e del nostro patrimonio genetico
vegetale... eehm... ho invece parecchie perplessit�. Voglio dire, sull'uso
da parte mia. E non perch� il cibo OGM fa venire il cancro (come pure hanno
detto gli stolti su internet...). Gravi perplessit� di ordine "ecologico",
agronomico (invasione delle coltivazioni confinanti) e riguardanti la
biodiversit� nei campi e a tavola.
Non c'� dubbio che la biodiversit� anzich� allargarsi, come ingenuamente
("ingenuamente"?) sostengono i propagandisti OGM, si restringerebbe.
Perderemmo prima o poi - sul campo, non nelle banche di semi - le variet�
gloriose che hanno fatto la nostra Storia e il nostro cibo.
Inoltre il piccolo agricoltore marginale che ripiantava i propri semi, nel
caso avesse un campo OGM accanto, potrebbe avere una non richiesta invasione
OGM (e anzi, se la cosa fosse scoperta dagli ispettori Monsanto, detentori
di tutti i diritti di propriet� sui semi) sarebbe denunciato o invitato a
pagare le royalties...).
Infine, dovremmeo assicurare il mercato doppio e libero. Ma sarebbe
possibile?
Scusate la mia posizione duplice, ma una persona razionale e libera, amante
della scienza ma anche del mangiar sano e delle tradizioni, deve guardare
tutti i vari aspetti.
Infine, mi permetto da liberale di far notare che c'� un monopolio sugli
OGM. Com'� che le Autorit� garanti di tutto il mondo non lo reprimono? Non �
possibile che la Monsanto possegga per diritto di propriet� o royalties le
coltivazioni di mezzo mondo.
E infine, tutto questo caos, questi rischi ecologici, perch�? C'� proprio
bisogno di un sistema cos� INVASIVO? O non basterebbe in alternativa
diffondere le tecniche agronomiche migliori (la dispendiosa FAO che ci sta a
fare?), evitare i tanti sprechi di alimenti e sementi, e i gravi difetti di
conservazione del Sud-Est del Mondo. Si educhino indiani, cinesi, africani e
sudamericani a produrre meglio e a conservare meglio i loro semi...
Dopodich�, alla Voltaire, mi batter� perch� chiunque possa, volendolo e
conoscendo i rischi ambientali e di diversit� a cui va incontro, avere il
cibo OGM. Ma il fatto � che qui le scelte di pochi finirebbero per
condizionare quelle degli altri. Come si far� ad avere un campo non-OGM se
questo sar� accerchiato da 4 campi OGM? Di nuovo una limitazione della
libert�. E qui finalmente il liberale e il naturista sono all'unisono...:-)

*GB*

unread,
Nov 24, 2009, 11:23:40 AM11/24/09
to
Nico Valerio ha scritto:

> Non è possibile che la Monsanto possegga per diritto di proprietà


> o royalties le coltivazioni di mezzo mondo.

QUOTO. E aggiungo:

I brevetti sugli esseri viventi sono l'anticamera della schiavitù.

Bye,

*GB*

Enrico C

unread,
Nov 24, 2009, 12:50:57 PM11/24/09
to
On Nov 24, 4:34 pm, "Nico Valerio" <nico_vale...@tiscali.it> wrote:
> "Enrico C" <use_replyto_addr...@devils.com> ha scritto nel messaggionews:4f1f37d4-a463-402b...@s15g2000yqs.googlegroups.com...

> Mi sono imbattutto in questo curioso blog di un ricercatore, Dario
> Bressanini: la fisica, la chimica e la matematica applicate a cibi e
> bevande, insomma in cucina...http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/
>
> Bravo. Bressanini è un mio mito: ce l'ho tra i preferiti, ma confesso che

> con un migliaio di preferiti non mi ero accorto di questo articolo.
> La cosa è scandalosa: si chiama censura. La scienza deve essere sempre
> libera. E anche l'informazione. In Italia, invece, né l'una né l'altra sono

> libere.
> Da liberale sto con Bressanini.
> Da... naturista, cultore di storia dell'alimentazione, di alimentazione
> naturale, e delle antiche sementi e del nostro patrimonio genetico
> vegetale... eehm... ho invece parecchie perplessità. Voglio dire, sull'uso
> da parte mia. E non perché il cibo OGM fa venire il cancro (come pure hanno
> detto gli stolti su internet...). Gravi perplessità di ordine "ecologico",

> agronomico (invasione delle coltivazioni confinanti) e riguardanti la
> biodiversità nei campi e a tavola.
> Non c'è dubbio che la biodiversità anziché allargarsi, come ingenuamente

> ("ingenuamente"?) sostengono i propagandisti OGM, si restringerebbe.
> Perderemmo prima o poi - sul campo, non nelle banche di semi - le varietà

> gloriose che hanno fatto la nostra Storia e il nostro cibo.
> Inoltre il piccolo agricoltore marginale che ripiantava i propri semi, nel
> caso avesse un campo OGM accanto, potrebbe avere una non richiesta invasione
> OGM (e anzi, se la cosa fosse scoperta dagli ispettori Monsanto, detentori
> di tutti i diritti di proprietà sui semi) sarebbe denunciato o invitato a

> pagare le royalties...).
> Infine, dovremmeo assicurare il mercato doppio e libero. Ma sarebbe
> possibile?
> Scusate la mia posizione duplice, ma una persona razionale e libera, amante
> della scienza ma anche del mangiar sano e delle tradizioni, deve guardare
> tutti i vari aspetti.
> Infine, mi permetto da liberale di far notare che c'è un monopolio sugli
> OGM. Com'è che le Autorità garanti di tutto il mondo non lo reprimono? Non è
> possibile che la Monsanto possegga per diritto di proprietà o royalties le
> coltivazioni di mezzo mondo.
> E infine, tutto questo caos, questi rischi ecologici, perché? C'è proprio
> bisogno di un sistema così INVASIVO? O non basterebbe in alternativa

> diffondere le tecniche agronomiche migliori (la dispendiosa FAO che ci sta a
> fare?), evitare i tanti sprechi di alimenti e sementi, e i gravi difetti di
> conservazione del Sud-Est del Mondo. Si educhino indiani, cinesi, africani e
> sudamericani a produrre meglio e a conservare meglio i loro semi...
> Dopodiché, alla Voltaire, mi batterò perché chiunque possa, volendolo e
> conoscendo i rischi ambientali e di diversità a cui va incontro, avere il
> cibo OGM. Ma il fatto è che qui le scelte di pochi finirebbero per
> condizionare quelle degli altri. Come si farà ad avere un campo non-OGM se
> questo sarà accerchiato da 4 campi OGM? Di nuovo una limitazione della
> libertà. E qui finalmente il liberale e il naturista sono all'unisono...:-)

I tuoi dubbi e perplessità sugli OGM sono in parte anche i miei, anche
se probabilmente bisognerebbe verificare se il nostro punto di vista
di italiani con i magazzini strapieni e alla ricerca soprattutto di
qualità e gusti tradizionali corrisponde a quello di altri popoli che
devono più praticamente riempire la panza e far bastare il raccolto, e
negli OGM vedono un aiuto pratico senza dover attendere che si
realizzino altre "rivoluzioni" meno a portata di mano.
Il problema non sono gli OGM, la tecnica in sé, ma come si usano,
quali prodotti si coltivano, in quali contesti: a volte utili, a volte
magari solo speculativi, si potrebbero fare esempi dall'una e
dall'altra parte, come del resto per molte tecnologie con impieghi a
volte utili, a volte meno utili, a volte dannosi..., secondo i casi e
le circostanze.
Ad ogni modo, questi sono dubbi generali di cui si è parlato mille
volte, ma spesso un po' troppo a senso unico e con toni sopra le righe
(cibo "frankenstein"? quante volte abbiamo letto questa definizione da
film dell'horror degli OGM sui giornali? quanti post usenet e siti web
allarmistici che ci avvisano che se mangiamo ogm poi ci cascherà il
pisello o già di lì? :-DDD , mentre semmai le questioni sono altre,
economiche, di gusto, di ecosistema, e raramente si riportano e si
commentano notizie che mostrano anche alcuni vantaggi derivanti
dall'impiego di queste tecnologie... e poi si scopre che a volte sono
le stesse istituzioni e gli stessi media a censurarle, in omaggio al
"pensar comune" e al "politically correct" alimentare. Tutto qui.

Bung

unread,
Nov 26, 2009, 5:24:07 AM11/26/09
to

"Enrico C" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel
messaggio
news:4f1f37d4-a463-402b...@s15g2000yqs.googlegroups.com...
Mi sono imbattutto in questo curioso blog di un ricercatore,
Dario
Bressanini: la fisica, la chimica e la matematica applicate a
cibi e
bevande, insomma in cucina...

[cut]
e tu solo ora hai scoperto l'ottimo (per chi ama la cucina) sito
di Dario?! ti consiglio di leggere i suoi articoli sulla cottura
della carne. Per una pura coincidenza possediamo gli stessi
termometri domestici che si mostrano nell'articolo e posso
confermare le sue afferma. Ti consiglio anche l'articolo della
preparazione criogenica della mousse al cioccolato. Viene
perfetta se segui i suoi consigli..

Per� questo non implica che io lo segua sempre in tutte le sue
intelligenti e produttive divagazioni.
Io potrei dire per esempio dire:
"Mamme, perch� non paraffinate i vostri beb�? e perch� non ci
aggiungete un pizzico di olio di palma alla miscela? mancano
pochi ingredienti da aggiungere e potreste cospargerli di
NAPALM."
E le mamme urlebbero in coro "mai! come osi proporre simili
oscenit�?!"

Eppure io ho visto tante mie amiche mamme cospargere i loro
pargoletti di simili amenit�, che vengono vendute con il nome
commerciale di Baby Oil J..son's.
Nessun problema sembra, pochi effetti collaterali sembra,
ma...qualche dubbio mi resta.

Lo stesso penso degli OGM ed il mio � un atteggiamento di tipo
morale-religioso (non appartengo a nessun credo, sia chiaro)
Se Mamma Natura, che � tanto buona paziente e per nulla crudele,
ha fatto le cose in un certo modo (sperimentando molto pi� a
lungo dei nostri Archimede Pitagorici) perch� ci vogliamo
impicciare?
Comunque grazie per aver citato il sito di Bressanini che per la
cucina specialmente � prezioso.

ciao :)
Bung
Hic
In vino Veritas

Enrico C

unread,
Nov 26, 2009, 2:59:55 PM11/26/09
to
On Nov 26, 11:24 am, "Bung" <nos...@nospam.kid> wrote:

> e tu solo ora hai scoperto l'ottimo (per chi ama la cucina) sito
> di Dario?!

Ora che ci penso forse l'avevo già visto in passato... allora l'ho "ri-
scoperto" :-)


[...]
> Se Mamma Natura, che è tanto buona paziente e per nulla crudele,
> ha fatto le cose in un certo modo (sperimentando molto più a
> lungo dei nostri Archimede Pitagorici)  perché ci vogliamo
> impicciare?


Allora buttiamo al secchio spaghetti pane e farina, fatti tutti col
grano Creso, frutto di una mutazione genetica ottenuta da grano
irradiato.
Buttiamo al secchio anche la papaya delle Hawaii, che solo grazie alle
biotecnologie si è potuto proteggere da un virus, di cui parla lo
stesso Bressanini
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/11/07/la-papaya-ogm/
Buttiamo anche al secchio le possibili applicazioni per salvaguardare
prodotti tipici italiani. Cito sempre dalla pagina di Bressanini:
"In Italia abbiamo una lunga lista di prodotti tipici che potrebbero
essere “salvati” o quantomeno aiutati dalle biotecnologie. Dal riso
Carnaroli al melo della valle d’Aosta, dal vitigno Nero d’Avola al
pomodoro San Marzano..."

Ma poi, pensi davvero che le nostre campagne, anche quelle
dall'aspetto più rustico e "naturale", siano davvero "naturali"? I bei
paesaggi delle colline toscane sono "naturali"? La frutta e verdura
(dico anche quella non-ogm) ti pare davvero "naturale"? O non sono
piuttosto il frutto di millenni di manipolazione antropica, sul
territorio, sull'ambiente, sulle colture, sul patrimonio genetico, con
tecniche per ottenere prodotti più adatti e più graditi, nient'affatti
"selvatici".

Semmai, come credo direbbe Nico Valerio, senza mitizzare il "natural"
dobbiamo però tenere conto della tradizione, perché ci può essere
d'insegnamento e base di partenza. Anche la tradizione è frutto di
tecnologie, in fondo, ma spesso più consolidate, una sapienza che si è
accumulata gradualmente nei secoli, quindi dobbiamo essere cauti prima
di stravolgere le tradizioni, cercare di conservare e recuperare ciò
che è ancora valido. Se però in certi casi c'è una novità che si
rivela migliore, sia per l'efficacia delle colture o perché più adatta
all'alimentazione (per esempio, vedi la minore carica di tossine
fungine di cui parlava la ricerca sul mais ogm citata da Nature ma
"censurata" di fatto in Italia), e la scienza conferma che la novità
è positiva e non ci sono rischi, allora dico -mi stanno bene tutte le
richieste di verifica e di compatibilità anche ecologica ed economica-
ma ignorarla e rifiutarla solo per partito preso non mi pare la
posizione più illuminata :)

Bung

unread,
Nov 27, 2009, 1:34:05 PM11/27/09
to

"Enrico C" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel
messaggio
news:9dd2c2c7-f78f-4ddb...@o10g2000yqa.googlegroups.com...

On Nov 26, 11:24 am, "Bung" <nos...@nospam.kid> wrote:

>> e tu solo ora hai scoperto l'ottimo (per chi ama la cucina)
>> sito
>> di Dario?!

> Ora che ci penso forse l'avevo gi� visto in passato... allora


> l'ho "ri-
> scoperto" :-)

[...]
>> Se Mamma Natura, che � tanto buona paziente e per nulla
>> crudele,
>> ha fatto le cose in un certo modo (sperimentando molto pi� a
>> lungo dei nostri Archimede Pitagorici) perch� ci vogliamo
>> impicciare?

> Allora buttiamo al secchio spaghetti pane e farina, fatti tutti
> col
> grano Creso, frutto di una mutazione genetica ottenuta da grano
> irradiato.

tu butta quello che ti pare. Io decido al momento, di solito
quando ci sono i vermetti lo faccio.

> Buttiamo al secchio anche la papaya delle Hawaii, che solo
> grazie alle

> biotecnologie si � potuto proteggere da un virus, [...]

e va bene! si estingueva la papaya delle Hawaii! con tutto quello
che si sta estingunendo sai che tragedia!
Ed ora mi permetto di tagliare [...] perch� cominci a ripetere
cose che ripeti spesso, gentile Enrico, fervente - ma a volte
noioso -adoratore della dea Ragione.
Rispetto la tua Fede ma a volte ci mescolerei un po' di
ragionevolezza ;)

Invece prova a seguire il suggerimento che davo nel messaggio: a
tutte le giovani mamme consiglia di paraffinare i loro beb� con
la miscela descritta che rassomiglia tanto al Napalm. Anzi a
quelle che lo usano spiega cosa � l'uno e l'altro. Molte di loro
durante gli anni del Vietnam ancora non erano nate.
E poi se ti va riferisci le loro reazioni. Vedo che � ancora in
vendita e quindi suppongo ancora usato.

Enrico C

unread,
Nov 28, 2009, 4:49:46 AM11/28/09
to
On Nov 27, 7:34 pm, "Bung" <nos...@nospam.kid> wrote:
> tu butta quello che ti pare. Io decido al momento, di solito
> quando ci sono i vermetti lo faccio.

Eppure sono anche loro figli di "Madre Natura", piccolini :-P


> e va bene! si estingueva la papaya delle Hawaii! con tutto quello
> che si sta estingunendo sai che tragedia!

Visto che sei insensibile alle sorti della povera papaya
(ma forse la penseresti diversamente se fossi nei panni dei contadini,
vedi anche
http://www.hawaiipapaya.com/rainbow.htm )
ripropongo -assai noiosamente, lo so!- il dato che emerge dalla
ricerca italiana citata da "Nature" e da Bressanini, che forse ci
riguarda più da vicino, e a cui nessuno ha ancora risposto nel
merito.

===


A parte i benefici della produttività, il MON810 ha anche
surclassato il mais convenzionale in termini di livelli di fumonisine,
tossine che sono prodotte da funghi capaci di infettare la pianta
attraverso le lesioni causare dalla piralide. il MON810 contiene 60
parti per miliardo o meno di fumonisine, mentre la varietà non OGM ne
contiene 6000, un livello non adatto per il consumo umano per la legge
Italiana e Europea. Se fosse stato il mais transgenico MON810 a
contenere alti livelli di tossine, l’interesse dei politici, dei media
e del pubblico nei dati sarebbe stato probabilmente intenso. Ma la
risposta a questi dati sconvenienti è stata poco ricettiva, nel
migliore dei casi.

===


> Ed ora mi permetto di tagliare [...] perché cominci  a ripetere


> cose che ripeti spesso, gentile Enrico, fervente - ma a volte
> noioso -adoratore della dea Ragione.
> Rispetto la tua Fede ma a volte ci mescolerei un po' di
> ragionevolezza ;)

[...]


> ciao :)
> Bung
> Hic
> In vino Veritas

L'essere seguaci di Minerva, la dea Ragione (madre peraltro non solo
di Lógos, il "razionale", ma anche di Phrónesis, il prudente
"ragionevole"), non esclude di far visita al tempio di Bacco ogni
tanto, eh! ;-)

Bung

unread,
Nov 28, 2009, 10:04:53 AM11/28/09
to

"Enrico C" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel
messaggio
news:81275a3f-3827-4bb1...@m16g2000yqc.googlegroups.com...

On Nov 27, 7:34 pm, "Bung" <nos...@nospam.kid> wrote:
> tu butta quello che ti pare. Io decido al momento, di solito
> quando ci sono i vermetti lo faccio.

Enrico C:


Eppure sono anche loro figli di "Madre Natura", piccolini :-P

Bung:
tu non ci crederai ma anche quando io taglio la salvia, il
basilico, l'aglio & C. chiedo loro perdono per quello che faccio
loro.
Ma non sono un vegetariano, nel caso ti fosse venuto il sospetto.
Onnivoro e la penso come Jack Folla "L'Universo � un grande
ristorante: buchi neri che ingoiano galassie, stelle che mangiano
stelle...e io che mi strafoco, non troppo spesso, pezzi di carne
ben cotta (da me) e pesci ancora guizzanti."
"Non � un paese per vecchi. questo"
[citato da "Sailing for Byzantium" di W.B.Yeats, per una volta
alemno e non dallo stupido film]

http://en.wikipedia.org/wiki/Sailing_to_Byzantium

> e va bene! si estingueva la papaya delle Hawaii! con tutto
> quello
> che si sta estingunendo sai che tragedia!

Enrico C-


Visto che sei insensibile alle sorti della povera papaya
(ma forse la penseresti diversamente se fossi nei panni dei
contadini,

Bung: non lo sono affatto, anzi. Ma hanno avuto il loro buon
tempo. Poi arrivammo, gli Occidentali e ci accettarono come loro
usanza. Ci dovevano buttare nei vulcani con tutti i panni e le
armature. Non lo fecero e ora devono pagare l'errore.
Intanto noi lo stiamo cominciando a pagare.

EncricoC:
:vedi anche
http://www.hawaiipapaya.com/rainbow.htm )

Bung:
Visto, purtroppo.

ancora Enrico:


ripropongo -assai noiosamente, lo so!- il dato che emerge dalla
ricerca italiana citata da "Nature" e da Bressanini, che forse ci

riguarda pi� da vicino, e a cui nessuno ha ancora risposto nel
merito.

===
A parte i benefici della produttivit�, il MON810 ha anche


surclassato il mais convenzionale in termini di livelli di
fumonisine,
tossine che sono prodotte da funghi capaci di infettare la pianta
attraverso le lesioni causare dalla piralide. il MON810 contiene
60

parti per miliardo o meno di fumonisine, mentre la variet� non

OGM ne
contiene 6000, un livello non adatto per il consumo umano per la
legge
Italiana e Europea. Se fosse stato il mais transgenico MON810 a

contenere alti livelli di tossine, l�interesse dei politici, dei

media
e del pubblico nei dati sarebbe stato probabilmente intenso. Ma
la

risposta a questi dati sconvenienti � stata poco ricettiva, nel
migliore dei casi.
===

Bung:
Spero che non "riparino" anche la segala! altrimenti dove lo
andiamo a trovare l'acido lisergico, ma quello buono!? ;)
Scherzo, ovviamemte

Bung::
> Ed ora mi permetto di tagliare [...] perch� cominci a ripetere


> cose che ripeti spesso, gentile Enrico, fervente - ma a volte
> noioso -adoratore della dea Ragione.
> Rispetto la tua Fede ma a volte ci mescolerei un po' di
> ragionevolezza ;)

Enrico C:


L'essere seguaci di Minerva, la dea Ragione (madre peraltro non
solo

di L�gos, il "razionale", ma anche di Phr�nesis, il prudente


"ragionevole"), non esclude di far visita al tempio di Bacco ogni
tanto, eh! ;-)

Bung:
e meno male, cominciavi a preoccuparmi. Se vieni dalle mie parti
chiedi al barman di me. Ma dagli una buona mancia o quello manco
ti c--a! :P
E se vuoi una mia immagine nell'esercizio delle mie funzioni:

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Wizard_Bung.jpg

io sono quello sulla corda... :)

ciao


Bung
Hic
In vino Veritas

PS: se mancano gli accenti forse il primo marted� di dicembre
riparano al problema. Parola dei Microservi di Steve Ballmer.

0 new messages