Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Frutta

3 views
Skip to first unread message

Giuseppe

unread,
Dec 18, 2009, 1:09:58 PM12/18/09
to
Salve a tutti. Sento dire da pi� parti che la frutta va mangiata fuori dai
pasti, mi spiegate il perch�?

fulmo

unread,
Dec 21, 2009, 3:00:27 AM12/21/09
to
Giuseppe ha scritto:
> Salve a tutti. Sento dire da piᅵ parti che la frutta va mangiata fuori dai
> pasti, mi spiegate il perchᅵ?
>
>

Non c'e' nessun motivo.

Giuseppe

unread,
Dec 21, 2009, 5:45:52 AM12/21/09
to

"fulmo" <fulmo...@katamail.it> ha scritto nel messaggio
news:7p8o8r...@mid.individual.net...
> Giuseppe ha scritto:
>> Salve a tutti. Sento dire da pi� parti che la frutta va mangiata fuori
>> dai pasti, mi spiegate il perch�?

>>
>>
>
> Non c'e' nessun motivo.

per� i dietisti dicono il contrario.


fulmo

unread,
Dec 21, 2009, 5:52:45 AM12/21/09
to
Giuseppe ha scritto:

> "fulmo" <fulmo...@katamail.it> ha scritto nel messaggio
> news:7p8o8r...@mid.individual.net...
>> Giuseppe ha scritto:
>>> Salve a tutti. Sento dire da piᅵ parti che la frutta va mangiata fuori
>>> dai pasti, mi spiegate il perchᅵ?

>>>
>>>
>> Non c'e' nessun motivo.
>
> perᅵ i dietisti dicono il contrario.
>
>


Alcuni dietisti, ma non c'e' nessuna prova scientifica

G. Paolo

unread,
Dec 22, 2009, 8:15:06 AM12/22/09
to

"Giuseppe" <alv...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b2bc4fc$0$1113$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Salve a tutti. Sento dire da pi� parti che la frutta va mangiata fuori dai
> pasti, mi spiegate il perch�?

perche' ogni cibo ha un suo tempo di digeribilita' intestinale, melgio
assumenre cibi che non siano troppo distanti nei tempi di digestione.
+ il tenore degli zuccheri e' diverso quindi e' meglio separare la frutta
dal pasto per evitare di appesantire le digestioni.
La frutta in genere e' meglio mangiarla fra i pasti oppure prima, cosi come
le insalate anche quelle miste, che debbono essere introdotte prima degli
altri cibi, i francesi le chiamano " entree'.. entrate".... al pasto.
Questo perche' potrebbero far mal digerire il pasto stesso, se mangiate
dopo, mentre se assunte prima facilitano la digestione, oppure in
contemporanea..
Questo a rigor di teoria nutrizionale, poi vi sono le reazioni dei singoli
individui che magari non avvertono nessun problema, ma col tempo bisogna
vedere cosa succede in loro.
questo e' quanto - saluti ed auguri

--
dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza
della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali - webmaster di:
www.mednat.org


>
>
>
>
>
>
>


fulmo

unread,
Dec 23, 2009, 2:31:03 AM12/23/09
to
G. Paolo ha scritto:


In quale universita' ti saresti laureato?

Enrico C

unread,
Dec 24, 2009, 5:29:12 AM12/24/09
to
On 21 Dic, 11:45, "Giuseppe" <alve...@tin.it> wrote:
> "fulmo" <fulmonos...@katamail.it> ha scritto nel messaggionews:7p8o8r...@mid.individual.net...
>
> > Giuseppe ha scritto:
> >> Salve a tutti. Sento dire da più parti che la frutta va mangiata fuori
> >> dai pasti, mi spiegate il perché?

>
> > Non c'e' nessun motivo.
>
> però i dietisti dicono il contrario.

Dove?
Ad ogni modo, hai problemi di digestione?

Personalmente non conosco la "regola" di cui parli, ma credo sia una
questione soggettiva.
Credo poi che il problema vada posto in altro modo, e cioè: posto che
si vogliano consumare tot verdure e tot frutta, è meglio concentrare
tutto solo nei pasti principali, oppure è preferibile distribuire in
più pasti e spuntini? ***Personalmente*** preferisco la seconda
opzione, inserendo le verdure nei pasti principali (per motivi di
gusto) e lasciando invece la frutta per gli spuntini. Però, ripeto,
non credo che esista una regola generale del tipo che dici.

Giulio X Meridio

unread,
Dec 24, 2009, 9:04:40 AM12/24/09
to

"Giuseppe" <alv...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b2bc4fc$0$1113$4faf...@reader3.news.tin.it...
> Salve a tutti. Sento dire da pi� parti che la frutta va mangiata fuori dai
> pasti, mi spiegate il perch�?
>

I professori nei libri possono scrivere quello che vogliono, la cosa
migliore �
sperimentare di persona.

ciao
g


may

unread,
Dec 25, 2009, 5:14:33 PM12/25/09
to
"Giuseppe" <alv...@tin.it>

> Salve a tutti. Sento dire da pi� parti che la frutta va mangiata fuori dai
> pasti, mi spiegate il perch�?

� la teoria delle combinazioni alimentari che dice chiaramente di evitare la
frutta a fine pasto: "...la frutta ha una digestione facilissima e
rapidissima, passa direttamente nell'intestino dove viene rapidamente
assorbita.
Se invece viene assunta alla fine del pasto segue il destino digestivo di
tutti gli altri alimenti: resta per varie ore nell'ambiente caldo umido
dello stomaco dove gli zuccheri fermentano coinvolgendo anche gli altri
alimenti......"


Enrico C

unread,
Dec 26, 2009, 1:30:43 PM12/26/09
to
On 25 Dic, 23:14, "may" <maybel...@libero.it> wrote:

> è la teoria delle combinazioni alimentari
[...]

Quali ricerche e studi confermano tale teoria?
Qualche riferimento autorevole?

MarcoM

unread,
Dec 27, 2009, 1:55:46 AM12/27/09
to
fulmo ha scritto:

> G. Paolo ha scritto:
>
>
> In quale universita' ti saresti laureato?

Perchᅵ, ᅵ laureato?

--
[cut off the capital B to reply]

may

unread,
Dec 27, 2009, 8:51:51 AM12/27/09
to
"Enrico C" <use_reply...@devils.com>


Quali ricerche e studi confermano tale teoria?
Qualche riferimento autorevole?

--- ho letto di questa teoria in Alimentazione naturale del bambino di
Tiziana Valpiana, pag. 90 (ma anche in altri testi)

non voglio dilungarmi in verit� pi� o meno assolute, in concetti new age o
biologici, in diete dissociate o combinate o in onnivori dato che credo che
ogni persona debba sapersi ascoltare e scegliere; mi pareva solo giusto
rispondere alla curiosit� di Giuseppe.


Enrico C

unread,
Dec 28, 2009, 4:09:51 AM12/28/09
to
On 27 Dic, 14:51, "may" <maybel...@libero.it> wrote:
> "Enrico C" <use_replyto_addr...@devils.com>

>
> Quali ricerche e studi confermano tale teoria?
> Qualche riferimento autorevole?
>
> --- ho letto di questa teoria in Alimentazione naturale del bambino di
> Tiziana Valpiana, pag. 90 (ma anche in altri testi)

Ehm... Chiedevo un riferimento "autorevole". :-)
Non mi pare che la Valpiana abbia particolari competenze in campo
nutrizionale.
Di professione, a quanto leggo, è assistente sociale.

Nico Valerio

unread,
Dec 28, 2009, 7:17:08 AM12/28/09
to

"G. Paolo" <van...@vanoli.net> ha scritto nel messaggio
news:uD3Ym.67862$813....@tornado.fastwebnet.it...

> perche' ogni cibo ha un suo tempo di digeribilita' intestinale

Caro Vanoli, io non ti prendo a male parole, come fanno qui, sbagliando.
Ti rispetto, da persona per bene e liberale. Solo ti confesso che mi fa
sorridere la tua estrema ingenuit�, diciamo la tua inadeguatezza al tema.
Senti a me: butta Shelton, Erhet, Hay e compagnia bella.
Alcuni di questi terapeuti alternativi "curavano" malati gravi, vuoi
capirlo?
Ormai l'alimentazione � un tema ultrascientifico, troppo perfino per
i "nutrizionisti all'italiana" da Tv, molti dei quali incapaci o legati alle
ditte.
Bisogna intanto essere onesti, e poi leggere la Storia e capire gli studi, e
dunque
almeno qualche annetto di biologia bisogna averlo fatto.
D� quello che vuoi, ma non ammantarlo di paroloni pseudo-scientifici, e
non attribuirlo alla "Alimentazione Naturale", che non � una cosetta
da sfigati o alternativi, ma vuol dire antropologicamente "naturale
per l'Uomo", cio� elettiva, vale a dire quella che l'Uomo si � scelta
per prove ed errori nel corso nei millenni.
E' una balla grossolana, questa della "frutta lontano dai pasti
perch� fermenterebbe" a causa dei diversi tempi di digestione (!).
E' la pi� famigerata leggenda metropolitana, che smentii gi� 30 anni fa.
Alimentata da coloro che non amano n� le Tradizioni, n� la Scienza,
ma solo fumisterie e teorie para-filosofiche sul cibo (degli altri,
oltretutto...).
Poich� come scusa tirano in ballo una presunta "alimentazione naturale",
io che ho inventato il termine e scritto nell'80 il manuale di Alimentazione
Naturale e su questa linea (Scienza rigorosa e Tradizioni vere) tengo
tuttora
corsi di aggiornamento, mi sento in obbligo per non esserne coinvolto
di smentire nel modo pi� netto che la cosa sia seria,
tradizionale o tantomeno scientifica.
Mai l'Uomo ha in qualche Paese al Mondo mangiato per principio o per motivi
di salute la frutta lontano dai pasti (cfr il proverbio "ab ovo usque ad
mala", dall'uovo dell'antipasto fino alle mele, dei Romani) e mai uno studio
scientifico moderno ha provato o auspicato questa sciocchezza.
Anzi, se diffusa, la cosa sarebbe grave sul piano della salute (prevenzione)
secondo gli epidemiologi, perch� la frutta � ricca di antiossidanti,
specialmente
nella buccia. E perci� deve neutralizzare gli... ossidanti, e non starsene
per conto
suo. Infatti l'alto numero di carcinogeni naturali presenti in ogni alimento
o endogeni (es. i radicali liberi, in particolare i composti N-nitroso, come
le nitrosammine, e poi le aflatossine, le amine eterocicliche da cottura
delle carni ecc) vogliono che in ogni pasto ci siano adeguate porzioni di
verdura e frutta. E la verdura da sola non basta, anche perch� spesso viene
cotta. Ecco perch� la tanta insalata e frutta nei pasti che 20 anni fa erano
considerate "fissazioni salutistiche" o faddism (Djalma Vitali, Espresso),
oggi sono il verbo per la scienza (5-6 porzioni al giorno, secondo i
Consensus mondiali).
Ma la frutta va in particolar modo mangiata durante i pasti,
oltre che come merenda, anche per altri motivi. Uno tra tanti:
l'acido citrico (che non si trova quasi nelle verdure) e l'ascorbico dei
frutti: se presenti durante i pasti aumentano l'assorbimento del ferro fino
al 40 per cento in pi� [ho uno studio preciso],
trasformando di fatto il ferro non-eme di verdure e soprattutto
legumi in ferro eme. Ma ci sono decine di altri vantaggi.
Sulla digestione, si tratta di fisime pre-scientifiche, ottocentesche: lo
stomaco non � una semplice provetta come ingenuamente immaginano i
"terapeuti" alternativi, ma � un organo molto complesso, ed � capace di
digerire i pi� diversi alimenti insieme. Come ha sempre fatto da che mondo �
mondo. Anzi, proprio gli acidi organici tipici della frutta abbreviano e
facilitano la
digestione dell'interio pasto, come pu� provare chiunque. La frutta � un
potente digestivo. Basti considerare che l'acido citrico (acido organico,
debole)
� curiosamente alcalinizzante in quanto produce citrati. Tutti conoscono
il potere digestivo del citrato.
Se ci sono problemi � perch� siamo, ahim�, malati
(dispepsie di vario tipo, gastriti, colon irritabile ecc). Anche l'acqua fa
vomitare se lo stomaco � malato.
Scusa la lunghezza, ma non ne posso pi� delle sciocchezze sul cibo
di cui internet � piena (e anche certi libretti...)


may

unread,
Dec 28, 2009, 11:28:00 AM12/28/09
to
"Enrico C" <use_reply...@devils.com>


Ehm... Chiedevo un riferimento "autorevole". :-)

--- probabilmente non siamo fatti per soddisfare le nostre richieste, io e
te: vedi, anche io avevo chiesto di non dilungarmi in verit� assolute
eppure...
:-)


Mario_M

unread,
Dec 28, 2009, 12:45:54 PM12/28/09
to
Il Mon, 28 Dec 2009 13:17:08 +0100, "Nico Valerio"
<nico_v...@tiscali.it> ha scritto:

>E' una balla grossolana,

>E' la pi� famigerata leggenda metropolitana, che smentii gi� 30 anni fa.

Sono diffidente da queste "verit� assolute", ancor pi� se da
pluriennale esperienza personale ho tratto solo vantaggi dal consumare
frutta lontano dai pasti principali.

Se il motivo principale � l'acido citrico per fissare il ferro
(l'azione antiossidante nei confronti degli IPA devianti dalla cottura
della carne non mi riguarda perch� non mangio carne), ne contiene pi�
qualche goccia di limone che Kg di molti altri tipi di frutta.


>Se ci sono problemi � perch� siamo, ahim�, malati


>(dispepsie di vario tipo, gastriti, colon irritabile ecc). Anche l'acqua fa

Sono milioni le persone che hanno di questi problemi di pi� o meno
marcata gravit�. Anzich� Mallox, Cisapride e chimica varia, basta a
volte adottare quelle misure che agevolano il processo digestivo e la
frutta come spuntino anzich� a chiusura del pasto pu� essere una di
queste.

Nico Valerio

unread,
Dec 28, 2009, 3:54:55 PM12/28/09
to

"Mario_M" <nos...@antispam.it> ha scritto nel messaggio
news:snohj552qkvdq4nfp...@4ax.com...

> Il Mon, 28 Dec 2009 13:17:08 +0100, "Nico Valerio"
> <nico_v...@tiscali.it> ha scritto:
> >
> >E' una balla grossolana,
>
> >E' la pi� famigerata leggenda metropolitana, che smentii gi� 30 anni fa.
>
> Sono diffidente da queste "verit� assolute", ancor pi� se da
> pluriennale esperienza personale ho tratto solo vantaggi dal consumare
> frutta lontano dai pasti principali.
>

Non devi rapportare tutto a te stesso. Tu avrai probabilmente la colite, che
� molto diffusa. Ma dobbiamo dare indicazioni esatte e fondate, e non
soggettive, alla gente.

> Se il motivo principale � l'acido citrico per fissare il ferro
> (l'azione antiossidante nei confronti degli IPA devianti dalla cottura
> della carne non mi riguarda perch� non mangio carne), ne contiene pi�
> qualche goccia di limone che Kg di molti altri tipi di frutta.
>

No, vedo che hai saltato chirurgicanmente le tre argomentazioni principali:
1. Gli uomini hanno sempre istintivamente mangiato la frutta anche durante i
pasti
2. L'assunzione contemporanea � ritenuta necessaria dalla scienza contro le
migliaia di sostanze tossiche che gli alimenti hanno
3. La frutta fresca e succosa � un potente digestivo

>
> >Se ci sono problemi � perch� siamo, ahim�, malati
> >(dispepsie di vario tipo, gastriti, colon irritabile ecc). Anche l'acqua
fa
>
> Sono milioni le persone che hanno di questi problemi di pi� o meno
> marcata gravit�. Anzich� Mallox, Cisapride e chimica varia, basta a
> volte adottare quelle misure che agevolano il processo digestivo e la
> frutta come spuntino anzich� a chiusura del pasto pu� essere una di
> queste.

Ah, ecco, appunto, come volevasi dimostrare. Ma qui non si parlava di te o
di me, ma della regola generale per i sani. Poi ognuno in privato fa quello
che vuole.

Enrico C

unread,
Dec 29, 2009, 2:35:35 AM12/29/09
to
On 28 Dic, 17:28, "may" <maybel...@libero.it> wrote:
> "Enrico C" <use_replyto_addr...@devils.com>
>
> Ehm... Chiedevo un riferimento "autorevole". :-)
>
> --- probabilmente non siamo fatti per soddisfare le nostre richieste, io e
> te: vedi, anche io avevo chiesto di non dilungarmi in verità assolute
> eppure...
> :-)

Non chiedevo verità assolute, ma neanche "L'ho letto su Topolino". :-P

Enrico C

unread,
Dec 29, 2009, 2:40:59 AM12/29/09
to
On 28 Dic, 13:17, "Nico Valerio" <nico_vale...@tiscali.it> wrote:

> Caro Vanoli, io non ti prendo a male parole, come fanno qui, sbagliando.

Io (che credo di essere il postatore più assiduo su questo NG) non ho
mai preso a male parole il Vanoli.


Enrico C

unread,
Dec 29, 2009, 3:06:47 AM12/29/09
to
On 28 Dic, 13:17, "Nico Valerio" <nico_vale...@tiscali.it> wrote:

[...]
> Dì quello che vuoi, ma non ammantarlo di paroloni pseudo-scientifici, e
> non attribuirlo alla "Alimentazione Naturale", che non è una cosetta


> da sfigati o alternativi, ma vuol dire antropologicamente "naturale

> per l'Uomo", cioè elettiva, vale a dire quella che l'Uomo si è scelta


> per prove ed errori nel corso nei millenni.
> E' una balla grossolana, questa della "frutta lontano dai pasti

> perché fermenterebbe" a causa dei diversi tempi di digestione (!).
> E' la più famigerata leggenda metropolitana, che smentii già 30 anni fa.
> Alimentata da coloro che non amano nè le Tradizioni, né la Scienza,


> ma solo fumisterie e teorie para-filosofiche sul cibo (degli altri,
> oltretutto...).

> Poiché come scusa tirano in ballo una presunta "alimentazione naturale",


> io che ho inventato il termine e scritto nell'80 il manuale di Alimentazione
> Naturale e su questa linea (Scienza rigorosa e Tradizioni vere) tengo
> tuttora
> corsi di aggiornamento, mi sento in obbligo per non esserne coinvolto

> di smentire nel modo più netto che la cosa sia seria,
> tradizionale o tantomeno scientifica.

[...]

> Scusa la lunghezza, ma non ne posso più delle sciocchezze sul cibo
> di cui internet è piena (e anche certi libretti...)

Sì, ma siti e libretti pieni di sciocchezze si appropriano a piene
mani del termine "naturale".
Il problema, come già discusso in precedenza, è che il termine non ha
un significato univoco, perciò si presta a qualsiasi interpretazione e
talvolta mistificazione.
Vattelappesca ciò che è "naturale" secondo Caio, ciò che è "naturale"
secondo Tizio, ciò che è "naturale" secondo la Valpiana, o ciò che è
"naturale" secondo Vanoli!
Confesso che la tua interpretazione di "alimentazione naturale" non mi
dispiace (in estrema sintesi: partire dalla tradizione
rivisitatandola alla luce della scienza), ma purtroppo non detieni il
copyright sulla definizione di "alimentazione naturale" :-)
Altri invece dimenticano di fare i conti con la scienza, anzi spesso
ignorano anche le tradizioni, e usano "naturale" per giustificare
qualsiasi bella pensata più o meno stravagante, più o meno fondata.
Rispetto la tua battaglia per affermare cosa sia la vera e autentica
"alimentazione naturale", ma sinceramente mi pare una causa persa,
perché parte da una base sdrucciolevole, cioè da una parola con troppi
significati diversi. Anche molti veleni sono "naturali", eppure non li
consiglierei nel cenone di Capodanno!

may

unread,
Dec 29, 2009, 10:02:12 AM12/29/09
to
"Enrico C" <use_reply...@devils.com>

Non chiedevo verit� assolute, ma neanche "L'ho letto su Topolino". :-P

--- anche io non chiedevo silenzio ma solo di evitare la polemica


Nico Valerio

unread,
Dec 29, 2009, 9:57:15 AM12/29/09
to

"Enrico C" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:475400f4-f8fe-4cb3...@m26g2000yqb.googlegroups.com...

On 28 Dic, 13:17, "Nico Valerio" <nico_vale...@tiscali.it> wrote:

>...S�, ma siti e libretti pieni di sciocchezze si appropriano a piene


mani del termine "naturale".

>... sinceramente mi pare una causa persa,
perch� parte da una base sdrucciolevole, cio� da una parola con troppi


significati diversi. Anche molti veleni sono "naturali", eppure non li
consiglierei nel cenone di Capodanno!


Vero. Per� i significati diversi li ha ora. E pensare che nel 1975 - mi
dissero esperti di diritto - potevo registrare il termine Alimentazione
Naturale. Ora non pi�. Allora mi posi il problema, ma allora ero troppo
libertario e consideravo la cosa vergognosa. Non immaginavo che la furbizia
altrui, unita a ignoranza e cattiva interpretazione (non ti dico quanti miei
lettori, pur scrivendo io in modo chiarissimo, capivano il senso generale
delle frasi o dei capoversi o dei capitoli! Per lo pi� i lettori si andavano
a guardare il capitolo, capoverso o frase che "li interessava" o comprovava
i propri stereotipi...) avrebbero banalizzato il termine.
Guarda che, per�, in antropologia e zoologia il termine si usa, eccome, ed
ha un significato preciso. Si parla di una alimentazione naturale, tipica,
elettiva (tutti sinonimi) dello storno, della gazzella o del cobra. E' da l�
che l'ho ricavato.
Quindi scientificamente andrebbe bene. Non � affatto un termine vago per gli
scienziati. E' vago per i sottoculturali che lo usano a cavolo.... Vuol dire
in soldoni l'alimentazione elettiva, tendenziale, che il soggetto si
sceglie, potendo scegliere, sul lungo periodo. Basta sostituire all'animale
singolo la specie umana collettiva (e s�, perch� sull'alimentazione umana
agiscono anche fattori di tecnologia, geografia, clima, trasmigrazioni,
scienza e civilt�, perci� attribuibili alla specie o alle trib�, e non
all'individuo), per avere una buona definizione con sole due parole.
Altrimenti non esisterebbe definizione per la Cosa. "Alimentazione sana"
sarebbe ancora pi� vaga: non avrebbe neanche l'aggancio antropologico.
Perch� "alimentazione" da sola non basta pi�: questa, s�, � anodina,
comprendendo MacDonald e i veganiani criptoanoressici, la carne in scatola e
il crudismo ecc. Troppo generico.
Capisco la tua "resa" psicologica. E' stata anche la mia per anni. Ma cos�
ho permesso ai furbi (che, ti assicuro, quando creai quel titolo erano
pochissimi) di guadagnare posizioni di mercato e ora con internet di
dilagare. Guardati un qualsiasi sito vegan..

Che fare ora? Dargliela vinta a tutti questi sottoculturali o marpioni che
parlano a vanvera - errori di italiano compresi - di "alimentazione
naturale" intendendo o solo il biologico, o diete restrittive balzane o,
chess�, macrobiotica, o addirittura l'uso degli integratori?
Io ho deciso di non dargliela vinta e di rispondere colpo su colpo. Per
fortuna ho dalla mia migliaia di studi scientifici, e le armi polemiche non
mi mancano. E se hanno torto, poveretti quelli che cialtronescamente mi
contraddicono (vatti a guardare la scheda sulla macrobiotica in
http://alimentazione-naturale.blogspot.com/2009/06/macrobiotica-dieta-di-oshawa-rischio.html
che ha 15 link a studi.). In coscienza ed onest�. Tanto, non devo vendere
nulla: i miei libri sono esauriti, ed aggiornarli mi spaventa.
Per questo ho aperto ben 2 blog di casi concreti e di aggiornamento
(consentimi di citarli, cos� se ci sono pi� commenti, la mia pigrizia nello
scrivere sar� attenuata). http://alimentazione-naturale.blogspot.com e
http://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.com. Naturalmente chi legge � il
benvenuto, anche in funzione critica, sui due blog. Purch� porti prove o
testimonianze e non insulti o no aprioristici.


---------------------
ATTENZIONE!
L'INDIRIZZO EMAIL DI NICO VALERIO E' CAMBIATO:
nico_v...@tiscali.it

attenti al trattino: nico_valerio chiocciola tiscali.it

Il N. di telefono mobile � sempre lo stesso: 339.4375909

Ti aspetto sui miei siti-blog:

http://nicovalerio.blogspot.com
http://salon-voltaire.blogspot.com

http://versidiversi.blogspot.com
http://arte-natura.blogspot.com

Enrico C

unread,
Dec 30, 2009, 4:22:13 AM12/30/09
to
On 29 Dic, 15:57, "Nico Valerio" <nico_vale...@tiscali.it> wrote:

[...]


> Vero. Per i significati diversi li ha ora. E pensare che nel 1975 - mi
> dissero esperti di diritto - potevo registrare il termine Alimentazione
> Naturale. Ora non pi . Allora mi posi il problema, ma allora ero troppo
> libertario e consideravo la cosa vergognosa. Non immaginavo che la furbizia
> altrui, unita a ignoranza e cattiva interpretazione (non ti dico quanti miei
> lettori, pur scrivendo io in modo chiarissimo, capivano il senso generale
> delle frasi o dei capoversi o dei capitoli! Per lo pi i lettori si andavano
> a guardare il capitolo, capoverso o frase che "li interessava" o comprovava
> i propri stereotipi...) avrebbero banalizzato il termine.

In un certo senso è successo qualcosa di simile ad altri termini e
concetti, come "ambientalismo", nato come salutare reazione a un mondo
che ragionava solo in termini economici senza curarsi della
sostenibilità ambientale, appunto, dello sviluppo, ma poi utilizzato
per le rivendicazioni localistiche e di retroguardia, "not in my
backyard", spesso dettate da ignoranza, mera ideologia o interessi
particolari.
Nel caso dell'ambientalismo, concordo che vada affermata una
interpretazione "autentica", per così dire, per quanto di minoranza,
perché nonostante le strumentalizzazioni la questione ambientale non
può essere cancellata.
Nel caso del termine "naturale", però, sono più incline al pessimismo,
cioè a considerare la parola oramai bruciata e praticamente oramai
sinonimo di fumosa ambiguità, tolte le eccezioni. Se non ricordo male
(correggetemi nel caso), la stessa legislazione italiana sulle
etichettature alimentari proibisce l'uso in etichetta del termine
"naturale", proprio perché può voler dire tutto e nulla e si presta a
essere usato come propaganda a buon mercato, ammettendo invece il
solo uso della dicitura "da agricoltura biologica" che corrisponde
almeno a precisi disciplinari di produzione e alla relativa
certificazione (per quanto ci sarebbe da discutere anche sul "bio").


> Guarda che, per , in antropologia e zoologia il termine si usa, eccome, ed
> ha un significato preciso. Si parla di una alimentazione naturale, tipica,
> elettiva (tutti sinonimi) dello storno, della gazzella o del cobra. E' da l
> che l'ho ricavato.

D'accordo, ma per gli animali diversi dall'uomo la parola ha un
significato descrittivo, cioè descrive semplicemente come si nutre la
specie nel proprio ambiente.
Se dovessimo applicare un simile criterio alla specie umana, dovremmo
semplicemente osservare la grande varietà di comportamenti alimentari,
che del resto hanno consentito all'uomo (e prima ancora ai suoi
antenati) di adattarsi con successo ad ambienti, climi e situazioni
molto diverse, utilizzando cibi via via nuovi e sconosciuti in
precedenza, dalla carne (prima cruda poi cotta) ai legumi e cereali,
dal latte alle varietà della frutta coltivata, fino alle ultime
novità... e tutte le novità hanno pro e contro, sono da una parte
utili dall'altra controverse.

> Quindi scientificamente andrebbe bene. Non affatto un termine vago per gli
> scienziati. E' vago per i sottoculturali che lo usano a cavolo.... Vuol dire
> in soldoni  l'alimentazione elettiva, tendenziale, che il soggetto si
> sceglie, potendo scegliere, sul lungo periodo. Basta sostituire all'animale
> singolo la specie umana collettiva (e s , perch sull'alimentazione umana
> agiscono anche fattori di tecnologia, geografia, clima, trasmigrazioni,
> scienza e civilt , perci attribuibili alla specie o alle trib , e non
> all'individuo), per avere una buona definizione con sole due parole.

Appunto, per l'uomo le trasformazioni antropiche *sono* parte della
propria natura! L'uccellino costruisce il proprio nido di rametti,
l'uomo costruisce come proprio la capanna e poi l'Empire State
Building! Come definire la maggiore o minore "naturalità" dell'una o
dell'altra realizzazione? :-)


> Altrimenti non esisterebbe definizione per la Cosa. "Alimentazione sana"
> sarebbe ancora pi vaga: non avrebbe neanche l'aggancio antropologico.
> Perch "alimentazione" da sola non basta pi : questa, s , anodina,
> comprendendo MacDonald e i veganiani criptoanoressici, la carne in scatola e
> il crudismo ecc. Troppo generico.

Secondo me, tu hai individuato una buona soluzione quando dici che
occorre partire dalle tradizioni, cioè dalle pratiche che si sono
dimostrate convincenti sul lungo periodo, e poi però sottoporle
all'esame della scienza, che ci permette di capire cosa può essere
utile e benefico e cosa meno.
Questo criterio comunque non è una *descrizione* (come per gli
animali) ma è una *scelta* di ciò che si ritiene più idoneo e
compatibile, anche culturalmente, secondo un criterio che può stare
bene a me e a te, ma potrebbe non accontentare altri, per esempio
appunto chi ritiene "naturale" ed "elettiva" per l'uomo solo
l'alimentazione simile a quella dei primati, oppure -caso diverso- chi
ritiene "naturale" solo l'alimentazione ipercarnivora da uomo delle
caverne, o -altro caso ancora- chi guarda solo a calorie, proteine,
lipidi carboidrati e vitamine, da cibi o pillole poco importa, come se
l'uomo fosse una macchina dal funzionamento semplice!


> Capisco la tua "resa" psicologica. E' stata anche la mia per anni. Ma cos
> ho permesso ai furbi (che, ti assicuro, quando creai quel titolo erano
> pochissimi) di guadagnare posizioni di mercato e ora con internet di
> dilagare. Guardati un qualsiasi sito vegan..
>
> Che fare ora? Dargliela vinta a tutti questi sottoculturali o marpioni che
> parlano a vanvera - errori di italiano compresi - di "alimentazione
> naturale" intendendo o solo il biologico, o diete restrittive balzane o,
> chess , macrobiotica, o addirittura l'uso degli integratori?
> Io ho deciso di non dargliela vinta e di rispondere colpo su colpo. Per
> fortuna ho dalla mia migliaia di studi scientifici, e le armi polemiche non
> mi mancano. E se hanno torto, poveretti quelli che cialtronescamente mi

> contraddicono (vatti a guardare la scheda sulla macrobiotica inhttp://alimentazione-naturale.blogspot.com/2009/06/macrobiotica-dieta...


> che ha 15 link a studi.). In coscienza ed onest . Tanto, non devo vendere
> nulla: i miei libri sono esauriti, ed aggiornarli mi spaventa.
> Per questo ho aperto ben 2 blog di casi concreti e di aggiornamento
> (consentimi di citarli, cos se ci sono pi commenti, la mia pigrizia nello

> scrivere sar attenuata).http://alimentazione-naturale.blogspot.com  ehttp://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.com. Naturalmente chi legge il


> benvenuto, anche in funzione critica, sui due blog. Purch porti prove o
> testimonianze e non insulti o no aprioristici.

Io ho il tuo librone sullo scaffale da molti anni, ogni tanto lo
consulto. Forse sarebbe necessaria una nuova edizione alla luce degli
ultimi sviluppi, sia nelle nozioni sia nelle concezioni? Ma,
soprattutto, è davvero ancora utile e necessaria l'etichetta
"naturale"? O non sarebbe più chiaro e semplice, a scanso di
fraintendimenti, definire e evidenziare semmai quel che si intende per
"naturale", cioè quel che c'è sotto, su quali criteri e con quali
prove? Le parole chiave potrebbero essere, per esempio, "Tradizione e
scienza", che rimandano a categorie più facilmente oggettivabili e
verificabili. Forse meno attraenti di "Naturale", ma il problema di
questa bella parola è che è fin *troppo* attraente e, come si diceva,
si presta a ogni uso.

YUS

unread,
Jan 2, 2010, 10:52:29 AM1/2/10
to
may ha scritto:
> "Enrico C" <use_reply...@devils.com>
>
> Non chiedevo veritᅵ assolute, ma neanche "L'ho letto su Topolino". :-P

>
> --- anche io non chiedevo silenzio ma solo di evitare la polemica

Beh.. cosᅵ facendo chiunque puᅵ dire qualsiasi cosa spacciandola per
vera e poi rifiutare un contradditorio.. alla fine non ci si capirebbe
piᅵ nulla.

Anche io sapevo della frutta lontano dai pasti, per via della
fermentazione, ma mi pare che le smentite lette fin'ora lascino pochi
dubbi, del resto anche io non lo avevo certo letto su "Medicine".

L'unica regola che mi ᅵ sembrata sensata ᅵ che mangiare la frutta, come
spuntino, contribuirebbe ad aumentare il senso di sazietᅵ, andando ad
evitare eccessi nei pasti principali.

Questa regola perᅵ potrebbe estendersi a qualsiasi alimento, a meno che
la frutta non abbia un 'potere saziante' maggiore, ma per questo mi
rimetto ai pareri dei piᅵ esperti in materia.

Dimenticavo.. buon anno a tutti!
YUS

Giulio X Meridio

unread,
Jan 3, 2010, 3:18:20 AM1/3/10
to

"YUS" <morp...@NOSPAMtin.it> ha scritto nel messaggio
news:4b3f6bbd$0$1125$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> Anche io sapevo della frutta lontano dai pasti, per via della
> fermentazione, ma mi pare che le smentite lette fin'ora lascino pochi
> dubbi, del resto anche io non lo avevo certo letto su "Medicine".
>

Invece le smentite lette lasciano molti dubbi sulla presunta
professionalit� di chi le ha pronunciate.

Il nostro stomaco non � una macchina per macinare il cibo
ma funziona su ben precise regole nei confronti di cibi acidi o alcalini.

Mischiare di tutto ed in qualsiasi ordine e quantit� non produce gli stessi
risultati
che si hanno separando cibi di tipologia diversa.

Chi ha la pazienza di provare sulla sua pelle invece di limitarsi a sentire
l'esperto di turno
o leggere libri specialistici, sa bene cosa vuol dire.

GxM


Enrico C

unread,
Jan 6, 2010, 6:23:12 AM1/6/10
to
On 3 Gen, 09:18, "Giulio X Meridio"
<GiuliofGiuliofDecimoMeri...@virginio.it> wrote:

> Chi ha la pazienza di provare sulla sua pelle  invece di limitarsi a sentire
> l'esperto di turno

[...]

Senza dubbio ognuno può provare e regolarsi come si trova meglio
secondo le proprie abitudini e la propria digestione.
Anch'io, come già scritto, sono tra quelli che a livello personale
preferiscono lasciare la frutta per uno spuntino anziché nei pasti
principali (nei quali invece cerco di non far mancare le verdure).

Ma come ha già scritto Nico Valerio

"... qui non si parlava di te o di me, ma della regola generale per i


sani. Poi ognuno in privato fa quello che vuole. "

In altre parole, non esiste AFAIK una presunta "regola" secondo cui la
frutta vada assolutamente mangiata fuori dai pasti. O almeno nessuno
ha finora portato prove scientifiche di tale cosa, e nemmeno
riferimenti, chessò almeno uno straccio di studio pubblicato su
riviste scientifiche, che poi si potrebbe anche discutere, ma almeno
ci sarebbe qualcosa di cui discutere e non solo chiacchiere e sentito
dire.

Fabio C.

unread,
Jan 6, 2010, 8:58:51 AM1/6/10
to
Enrico C <use_reply...@devils.com> ha scritto:

>frutta vada assolutamente mangiata fuori dai pasti. O almeno nessuno
>ha finora portato prove scientifiche di tale cosa

Io ho notato che quando sono gi� un po' pieno, se mangio alcuni tipi di
frutta a fine pasto (es. mela o macedonia), il senso di pienezza aumenta
moltissimo, in proporzione alla quantit� di cibo mangiata, che � poca.
Se invece a fine pasto mi mangio una fetta di panettone, mi sento meno
pieno.
Da cosa puo' dipendere?

--
Neomamma o neopap�? http://spaziomamma.altervista.org/
Per rispondermi via email rimuovi _removethis_ e .invalid dall'indirizzo

Enrico C

unread,
Jan 6, 2010, 1:12:41 PM1/6/10
to
On 6 Gen, 14:58, Fabio C. <carmojj_removeth...@libero.it.invalid>
wrote:

> Io ho notato che quando sono gi un po' pieno, se mangio alcuni tipi di
> frutta a fine pasto (es. mela o macedonia), il senso di pienezza aumenta
> moltissimo, in proporzione alla quantit di cibo mangiata, che poca.
> Se invece a fine pasto mi mangio una fetta di panettone, mi sento meno
> pieno.
> Da cosa puo' dipendere?

Beh, questo mi pare un punto a favore della frutta rispetto ai dolci
di fine pasto che portano a esagerare in zucchero e calorie senza che
nemmeno te ne accorgi.
Se vedi questo grafico sul potere riempiente/saziante di vari alimenti
(a parità di calorie), le mele e le arance sono verso la parte alta in
fondo a destra, i dolciumi invece in basso a sinistra :)
http://www.nutritiondata.com/images/help/fullness-factor.png
da
http://www.nutritiondata.com/topics/fullness-factor

Fabio C.

unread,
Jan 6, 2010, 5:20:42 PM1/6/10
to
Enrico C <use_reply...@devils.com> ha scritto:

>http://www.nutritiondata.com/images/help/fullness-factor.png

Dev'esserci un disegno diabolico dietro quella tabella... perch� tutti i
cibi "schifezze" sono a sinistra, mentre tutti quelli pi� "sani" sono a
destra??

PS: se uno ti vuole scrivere in PVT come fa?

Enrico C

unread,
Jan 7, 2010, 4:18:28 AM1/7/10
to
On 6 Gen, 23:20, Fabio C. <carmojj_removeth...@libero.it.invalid>
wrote:

> Dev'esserci un disegno diabolico dietro quella tabella... perch tutti i
> cibi "schifezze" sono a sinistra, mentre tutti quelli pi "sani" sono a
> destra??

;-)


> PS: se uno ti vuole scrivere in PVT come fa?

Usa il tasto per le risposte in privato del tuo newsreader.

YUS

unread,
Jan 8, 2010, 7:56:21 AM1/8/10
to
Enrico C ha scritto:

> Beh, questo mi pare un punto a favore della frutta rispetto ai dolci
> di fine pasto che portano a esagerare in zucchero e calorie senza che
> nemmeno te ne accorgi.
> Se vedi questo grafico sul potere riempiente/saziante di vari alimenti
> (a parit� di calorie), le mele e le arance sono verso la parte alta in

Allora la mia supposizione sul maggiore potere saziante della frutta era
tutt'altro che infondata!!

Volete anche i numeri del superenalotto ?
=)

YUS

YUS

unread,
Jan 8, 2010, 8:01:43 AM1/8/10
to
Giulio X Meridio ha scritto:

> Chi ha la pazienza di provare sulla sua pelle invece di limitarsi a sentire
> l'esperto di turno
> o leggere libri specialistici, sa bene cosa vuol dire.

Provare sulla propria pelle non credo faccia molto testo.. come giᅵ piᅵ
volte ribadito, il comportamento di un individuo sano non dovrebbe
differire di molto da quello di un altro individuo sano, e per stabilire
una regola generale ᅵ meglio una base statistica piᅵ ampia del 'me,
myself and I'.

Giᅵ il fatto che chi dice di mangiare la frutta lontano dai pasti non
abbia prove scientifiche a carico mi sembra giᅵ sufficiente come
smentita, non credi ?

In ogni caso.. gli esperti servono proprio per essere consultati, io ho
giᅵ approfondite conoscenze nel mio campo di lavoro, non posso pensare
di averne in ogni campo in cui mi imbatterᅵ, sono conscio
dell'importanza dell'alimentazione e infatti ne conosco le linee guida
basilari, nonchᅵ quelle dell'allenamento, ma non posso pensare di
mettermi a fare degli studi (o di andarne a cercare) per sapere quando
mangiare la frutta! Cerco invece di valutare le varie risposte che
vengono date.. e non mi sembra una strategia suicida o improponibile!

YUS =)

0 new messages