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Aiuto: puntura accidentale con siringa usata

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Claudio G.

unread,
Jun 3, 2001, 9:14:40 AM6/3/01
to
Mio figlio di 12 anni si e' punto accidentalmente con un ago di una siringa
usata mentre correva sulla spiaggia.
Al pronto soccorso non mi hanno saputo esporre in maniera esauriente i reali
rischi di un accidente del genere ed hanno proceduto seduta stante con
un'iniezione del vaccino anti epatite B (il bambino era comunque gia'
vaccinato e pertanto tale intervento voleva essere solo un richiamo). Volevo
chiedere agli esperti di questo forum, o a chi ha avuto un'esperienza del
genere, quali rischi ci sono per un eventuale contagio del virus HIV e delle
epatiti B e C tramite punture di siringhe potenzialmente infette?
Ringrazio di cuore a chi mi potra' fornire delle informazioni in merito.

Saluti

udio G.
cla...@libero.it


A +

unread,
Jun 3, 2001, 9:44:02 AM6/3/01
to
Claudio G. <cla...@libero.it> ha scritto nell'articolo
<4LqS6.18035$ZZ.7...@news.infostrada.it>

>Mio figlio di 12 anni si e' punto accidentalmente con un ago di una siringa
>usata mentre correva sulla spiaggia.

Premetto che non sono un medico, ma un paziente. Comunque, penso che possa
magari esserti di qualche utilità un documento che proviene dal Department
of Public Health di San Francisco, dove sono stati i primi a praticare in
grande stile la cosiddetta PEP. PEP sta per "profilassi post-esposizione" e
consiste nella somministrazione di farmaci anti-HIV per un mesetto a persone
che hanno appena avuto (massimo 48 ore, mi sembra) un rischio di infezione.
Credo che la cosa sia praticabile anche in Italia, visto che i farmaci
esistono, ma naturalmente bisogna rivolgersi a un reparto specializzato di
infettivologia. Non sapendo dove ti trovi, se vicino a qualche città
importante oppure no, non so quanto questo per te sia fattibile (anche solo
per ricevere un parere un po' più qualificato di quello che si può avere in
un pronto soccorso generico).

Le tabelle sono due e riguardano, nell'ordine, le probabilità di
trasmissione dell'HIV e il grado di raccomandazione per la somministrazione
della PEP. Voglio farti notare, perché in momenti di agitazione può
sfuggire, che le percentuali di rischio si riferiscono a contatti con un
individuo *sicuramente* HIV-positivo, mentre noi non sappiamo da dove
provenga la siringa con la quale si è disgraziatamente punto tuo figlio (non
spaventarlo troppo, a proposito!).
Tecnicamente, ti consiglio di visualizzare le tabelle con un carattere a
passo fisso per conservarne gli incolonnamenti (o semplicemente di farne un
copia-e-incolla, ad esempio, nel Blocco Note di Windows).

In bocca al lupo!

A +

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Tabella I: Stime della probabilità di trasmissione dell'HIV
in seguito a sesso non protetto o ad esposizione ad ago contaminato
quando l'individuo possibilmente infettante è sieropositivo

ESPOSIZIONE PROBABILITA' DI TRASMISSIONE

Rapporto anale ricettivo 0,1%-0,3% (1/1.000-3/1.000)
Rapporto vaginale ricettivo 0,08%-0,2% (0,8/1.000-2/1.000)
Scambio di siringhe 0,67% (6,7/1.000)
Sesso anale insertivo 0,03% (3/10.000)
Sesso vaginale insertivo 0,03%-0,09% (3/10.000-9/10.000)

Tabella II: Raccomandazioni di trattamento
del Department of Public Health di San Francisco

RACCOMANDAZIONE ATTO RISCHIO

Offrire - Rapporto anale ricettivo Alto
non protetto
- Rapporto vaginale ricettivo
non protetto
- Scambio di siringhe
- Contatto tra sangue e sangue
- Altre punture con ago

Prendere in - Rapporto anale insertivo Medio
considerazione non protetto
- Rapporto vaginale insertivo
non protetto

Non offrire * - Rapporto orale ricettivo Basso
non protetto con eiaculazione
- Schizzo di sangue o di sperma
su una mucosa o su una ferita
aperta
- Scambio di cucchiaini, cotone
o altri strumenti per la droga

- Rapporto orale insertivo Nessuno
- Rapporto vagina-vagina
- Sperma o sangue sulla pelle
intatta
- Rapporto orale ricettivo
non protetto senza eiaculazione

Il paziente possibilmente infettante [???] deve avere forte sospetto
per uno o più dei seguenti fattori di rischio per l'HIV:
HIV positivo, omosessuale, tossicodipendente per via endovenosa.

* Se la vicenda presenta altri particolari degni di nota come
gengivite, trauma delle mucose, evidente contaminazione col sangue
ecc., i medici possono offrire i farmaci in seguito a esposizioni
"a basso rischio".


Fonte:
http://www.gmhc.org/living/treatment/ti13078/ti13078.html

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Bruni & Capponcelli

unread,
Jun 3, 2001, 11:33:46 AM6/3/01
to

Non si è mai verificato alcun contagio dalla puntura di aghi abbandonati,
essendo l'eventuale virus estremamente labile al di fuori dell'organismo e
pertanto rapidamente inattivato nell'ambiente esterno. Non è pertanto
indicata alcuna profilassi farmacologica.

Pierluigi Capponcelli
Specialista in Malattie Infettive
Verbania

Claudio G. <cla...@libero.it> wrote in message
4LqS6.18035$ZZ.7...@news.infostrada.it...

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