I blocchi ai varchi Sirio sono confermati :-))))))
Oltre alla manifestazione presentata oggi alla stampa, per la "Giornata
europea senz'auto"
diverse persone hanno pensato che bisognasse dare una risposta piu` chiara e
piu` decisa a Guazzaloca: se il Comune non chiude il centro alle auto almeno
per un giorno, lo facciamo noi, passeggiando sulle strisce pedonali dei
varchi Sirio come alcuni giorni fa ha pubblicamente proposto Filippo
Boriani, portavoce provinciale dei Verdi, per questo attaccato dal
segretario Ds Mauro Zani. Chi siamo noi? Siamo alcuni Verdi e ambientalisti,
alcuni musicisti della Banda Roncati e altri artisti, gruppi di amici, di
pedoni incalliti, amanti della bici e dei veicoli elettrici, contestatori
del Guazza-pensiero.
Percio`, l' appuntamento sulle strisce e` confermato:
ci troviamo alle ore14.30 del 22 settembre a Porta S.Isaia, all'incrocio con
via Calari (subito dentro porta). Ricordarsi le bici e i cellulari: da li` ci
smistiamo anche ad altri varchi.
--
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Saro` lieto di stirarvi passando in macchina.
Se secondo voi decidere autonomamente di impedire la circolazione e` un
atto di civilta`, allora per me investirvi e` un atto dovuto.
--
Kurgan
* Asportami la milza per rispondere in mail *
----------
Nell'articolo <MPG.125095026...@news.dsnet.it>,
kur...@milzainterim.it (Fabio Muzzi) è stato scritto:
>
> Saro` lieto di stirarvi passando in macchina.
Kurgan e' un vero cavaliere senza macchia e senza paura nella sua armatura
di bandone: calpestera' i villici retrogradi e disubbidienti!
Attento ai forconi e alle forcelle.
Antonio
>In article <1999092014...@ghost.iperbole.bologna.it>,
>giu...@alinet.it says...
>> 22 settembre 1999 - Giornata europea senz'auto deguazzalocchizzata
>> I blocchi ai varchi Sirio sono confermati :-))))))
>
>Saro` lieto di stirarvi passando in macchina.
>
>Se secondo voi decidere autonomamente di impedire la circolazione e` un
>atto di civilta`, allora per me investirvi e` un atto dovuto.
Che ne pensi di fotografarli, chiamare i Carabinieri e denunciarli per blocco
stradale?
> >Se secondo voi decidere autonomamente di impedire la circolazione e` un=20
> >atto di civilta`, allora per me investirvi e` un atto dovuto.
> Che ne pensi di fotografarli, chiamare i Carabinieri e denunciarli per =
> blocco stradale?
Sarebbe un'idea. A quanto pare comunque ce l' hanno fatta, mi dicono (io
devo ancora uscire questa mattina) che l'accesso al centro e` un ingorgo
pazzesco a causa di questi imbecilli che si sono messi in mezzo alla
strada a bloccare il traffico.
Si vede che queste persone non hanno un lavoro, visto che possono
permettersi di stare tutto il giorno in piedi in mezzo alla strada, e che
non sentono il bisogno di poter circolare per la citta` in macchina.
Se non hanno un lavoro, vuol dire che sono mantenuti da qualcuno... mi
piacerebbe sapere se questo qualcuno che li mantiene (probabilmente io che
pago le tasse) sarebbe ancora in grado di mantenerli, se loro vincessero
la loro battaglia e (per assurdo) impedissero l'uso dei veicoli a motore
per il trasporto di persone e merci.
Mi ricordano tanto quei pirla che sbraitano contro l'inquinamento
elettromagnetico dei cellulari, e che OVVIAMENTE possiedono un cellulare.
----------
Nell'articolo <MPG.1252a672a...@news.dsnet.it>,
kur...@milzainterim.it (Fabio Muzzi) è stato scritto:
> Se non hanno un lavoro, vuol dire che sono mantenuti da qualcuno... mi
> piacerebbe sapere se questo qualcuno che li mantiene (probabilmente io che
> pago le tasse) sarebbe ancora in grado di mantenerli, se loro vincessero
> la loro battaglia e (per assurdo) impedissero l'uso dei veicoli a motore
> per il trasporto di persone e merci.
Per la soddisfazione di veder scalpitare in coda qualche decina di maragli
autodipendenti vale la pena di prendere mezza giornata di ferie anche senza
farsi mantenere dai superlavoratori alla kurgan.
Antonio
Ah, allora non sei un ecologista, ma uno spaccamaroni di professione...
cioe`, tu fai il blocco per "il piacere" di spaccare i maroni al prossimo.
Credi forse che io usi l'automobile per il piacere di inquinare? Se si`,
ti sbagli. La uso perche` mi serve e mi e` comoda, non con lo scopo di
dare fastidio al prossimo.
-----Messaggio originale-----
Da: Fabio Muzzi <kur...@milzainterim.it>
Newsgroup: it.reticiviche.bologna.traffico
Data: mercoledě 22 settembre 1999 9.40
Oggetto: Re: 22/09 Bologna: Giornata senz'auto
>Sarebbe un'idea. A quanto pare comunque ce l' hanno fatta, mi dicono
(io
>devo ancora uscire questa mattina) che l'accesso al centro e` un
ingorgo
>pazzesco a causa di questi imbecilli che si sono messi in mezzo alla
>strada a bloccare il traffico.
>
>Si vede che queste persone non hanno un lavoro, visto che possono
>permettersi di stare tutto il giorno in piedi in mezzo alla strada, e
che
>non sentono il bisogno di poter circolare per la citta` in macchina.
>
>Se non hanno un lavoro, vuol dire che sono mantenuti da qualcuno...
mi
>piacerebbe sapere se questo qualcuno che li mantiene (probabilmente
io che
>pago le tasse) sarebbe ancora in grado di mantenerli, se loro
vincessero
>la loro battaglia e (per assurdo) impedissero l'uso dei veicoli a
motore
>per il trasporto di persone e merci.
>
>Mi ricordano tanto quei pirla che sbraitano contro l'inquinamento
>elettromagnetico dei cellulari, e che OVVIAMENTE possiedono un
cellulare.
>
>--
>
>Kurgan
>
>* Asportami la milza per rispondere in mail *
Il centro e' tutto un ingorgo perche' ci sono persone che insistono a
circolare in auto anche quando non e' necessario. La fola dell'andare
in auto per necessita' di lavoro e' in molti casi proprio solo una
fola. Immagino che nei paesi del nord Europa nessuno lavori (e chissa'
chi e' il grande vecchio che li mantiene, visto che sono molto piu'
ricchi di noi) visto che la circolazione delle automobili e'
praticamente vietata in tutti i centri storici e fortemente limitata
in tutte le altre parti delle citta', i parcheggi vengono usati, e
sono tutti a pagamento, i mezzi pubblici vengono usati, e sono molto
piu' cari dei nostri, e si potrebbe continuare a lungo. Quello che e'
veramente diverso qui da noi e' la quasi totale mancanza di senso
civico da parte di molti cittadini: quello che conta e' il proprio
tornaconto personale, il bene della collettivita' e' sempre un
problema di qualcun altro. E' sempre qualcun altro che inquina
"perche' io dell'auto ne ho bisogno, mica la uso per il mio piacere!";
e' sempre qualcun altro che sporca (magari i famosi extracomunitari);
e' sempre qualcun altro che deve dare l'esempio e rinunciare a qualche
cosa. Perche', come ben si sa, "acca' nisciuno e' fesso". Perche'
invece non ci facciamo un bell'esame di coscienza, per un volta con un
po' meno di ipocrisia?
L'oca giuliva
Sono d'accordo su gran parte di quello che hai detto, ma sicuramente
all'estero vi sono controlli più rigidi sia nel rilasciare i permessi di
accesso al centro per i residenti che sono pochini (specie in quelle città
del nord dove vi sono soprattutto uffici e pochissime abitazioni), sia per
ragioni storiche ( come in Germania, dove molte città dopo la guerra sono
state ricostruite con ben altri criteri rispetto alle nostre splendide città
medievali, ma inadatte al traffico moderno).
Io ho un negozio in centro, una laterale di via Irnerio. Su 10 clienti che
entrano, forse 1 o 2 utilizzano uno dei tanti parcheggi privati o garage a
pagamento, gli altri preferiscono rischiare la multa, maledicendo i vigili,
gli ausiliari del traffico, il governo (ovviamente ladro, a prescindere dal
colore). Poi magari la volta successiva che ritornano mi dicono: "Ma sa che
ho preso la multa??" e sono anche stupiti del fatto di averla presa, non se
ne capacitano.
E qui mi collego alla seconda parte di ciò che hai scritto.
Quello che e'
>veramente diverso qui da noi e' la quasi totale mancanza di senso
>civico da parte di molti cittadini: quello che conta e' il proprio
>tornaconto personale, il bene della collettivita' e' sempre un
>problema di qualcun altro. E' sempre qualcun altro che inquina
>"perche' io dell'auto ne ho bisogno, mica la uso per il mio piacere!";
>e' sempre qualcun altro che sporca (magari i famosi extracomunitari);
>e' sempre qualcun altro che deve dare l'esempio e rinunciare a qualche
>cosa. Perche', come ben si sa, "acca' nisciuno e' fesso". Perche'
>invece non ci facciamo un bell'esame di coscienza, per un volta con un
>po' meno di ipocrisia?
>L'oca giuliva
>
Quando si va in macchina all'estero, è normale pagare il parcheggio,
qualunque cifra costi. Poi si torna in Italia e non si pagano 2500 lire per
un'ora o per mezz'ora di parcheggio e ci si lamenta delle multe.
Non ho parole.
L'auto si può usare, ma come tutte le cose, va usata con un po' di buon
senso; è sicuramente questo che purtroppo IMHO difetta in grandissima parte
della gente.
Fabio
Ho visitato citta', durante l'estate, che hanno un centro "storico" nel vero
senso della parola, dove i monumenti vengono valorzzati, dove le auto non
entrano per nulla, dove gli spazi vengono concessi ai pedoni che in tutta
calma visitano i bellissimi negozi che si affacciano su queste strade o si
siedono ai tavolini di bar e ristoranti senza essere gasati o rischiare
l'arrotamento. L'impressione che ne ho ricavato che gli affari di tutti
andassero a gonfie vele, senza contare la soddisfazione dei clienti. Il
servizio pubblico e' assicurato molto spesso da tram
e non da autobus ingombranti, rumorosi e gasanti.
>Fabio
Aggiungo a quello che ho scritto in precedenza, tanto per rimarcare, che al
di la' degli scherzi e degli screzi, quello che secondo il mio parere
succedera', con questa nuova giunta, sara' la proprio la rivalsa del singolo
(egoista) nei confronti della collettivita', la rivalsa dei diritti del
singolo di arrivare dovunque con la propria auto, alla faccia del fatto che
questo vada a discapito di tutti gli altri. E' una mentalita', gia'
purtroppo molto diffusa anche a Bologna, che a questo punto avra' anche
l'avallo dell'amministrazione comunale. Niente piu' regole. Peccato che
spesso le regole servano a volte a tutelare anche coloro che, fregandosene,
si fanno un vanto di infrangerle
L'oca giuliva (mica tanto)
Però forse in centro non ci sono:
- Questura
- Tribunali
- Uffici vari di catasto, fisco e company
- Uffici del comune
E, forse, non c'è una burocrazia che ti rende necessario frequentare questi
uffici per ogni piccola, inutile e stupida cazzata che ti tocca fare.
E, sempre forse, posso permettermi di andare in centro il sabato e la
domenica solo per fare acquisti senza sottrarre ore al lavoro, mentre invece
se adesso mi tocca andare in uno degli uffici di cui sopra mi tocca farlo
durante la settimana. Se lo faccio in macchina (senza fare ragionamenti su
aperture o chiusure di centri storici) forse riesco a cavarmela con due ore
di permesso, mentre se ci vado in autobus mi tocca usare mezza giornata di
ferie. E chi me la paga questa mezza giornata di ferie che non consumo?
> in tutte le altre parti delle citta', i parcheggi vengono usati, e
> sono tutti a pagamento, i mezzi pubblici vengono usati, e sono molto
> piu' cari dei nostri, e si potrebbe continuare a lungo. Quello che e'
Guarda, potremmo andare avanti a lungo su tante cose, quindi è meglio
smettere da subito.
> veramente diverso qui da noi e' la quasi totale mancanza di senso
> civico da parte di molti cittadini: quello che conta e' il proprio
Sul senso civico dei paesi del nord ti consiglio di andare a leggere le
statistiche sui suicidi, sulle morti per alcolismo, sulle percentuali di
figli abbandonati e su tanti altri dati carini di questo genere, io
onestamente ad essere civile come uno svedede o un tedesco ci tengo
veramente poco.
> problema di qualcun altro. E' sempre qualcun altro che inquina
> "perche' io dell'auto ne ho bisogno, mica la uso per il mio piacere!";
Ma parla con chi inquina per professione con industrie invece di rompere i
coglioni alla gente comune. Solo che a fare quese cose si perdono i
finanziamenti, a rompere i coglioni con le macchine che inquinano invece fai
solo un favore ad Agnelli che sarà felice di rottamarti la macchina per
venderti una Multipla.
> cosa. Perche', come ben si sa, "acca' nisciuno e' fesso". Perche'
> invece non ci facciamo un bell'esame di coscienza, per un volta con un
> po' meno di ipocrisia?
E' meglio evitare di parlare di ipocrisia, che è un termine che fa tanto
rima con demagogia, che fa poi rima con ecologia...
> L'oca giuliva
Ridi, ridi, che la mamma ha fatto i gnocchi.
Saluti
Massimo
E allora mettiamoci d'accordo: nelle citta' del Nord ci sono meno residenti
perche' ci sono solo uffici, come ha scritto qualcuno. Recentemente ho
cambiato casa, e ne ho dovuti frequentare di uffici, centrali e decentrati,
e non ho mai avuto bisogno di usare l'auto.
>E, forse, non c'è una burocrazia che ti rende necessario frequentare questi
>uffici per ogni piccola, inutile e stupida cazzata che ti tocca fare.
>E, sempre forse, posso permettermi di andare in centro il sabato e la
>domenica solo per fare acquisti senza sottrarre ore al lavoro, mentre
invece
>se adesso mi tocca andare in uno degli uffici di cui sopra mi tocca farlo
>durante la settimana. Se lo faccio in macchina (senza fare ragionamenti su
>aperture o chiusure di centri storici) forse riesco a cavarmela con due ore
>di permesso, mentre se ci vado in autobus mi tocca usare mezza giornata di
>ferie. E chi me la paga questa mezza giornata di ferie che non consumo?
Ho avuto figli piccoli, ed e' stato tutto un andare per asili nido, scuole
materne, pediatri, dentisti, oculisti, spesa e commissioni varie senza avere
qualcuno a cui affidarli (i figli; ovviamente questo al di fuori delle
canoniche otto ore d'ufficio, oppure recuperando il tempo perso), eppure
tutto e' stato fatto, con accompagnamento di figli, senza mai usare l'auto,
ma solo la bicicletta e i mezzi pubblici. Basta volerlo veramente.
>Guarda, potremmo andare avanti a lungo su tante cose, quindi è meglio
>smettere da subito.
E invece varrebbe la pena sviscerare a fondo i problemi: forse si potrebbero
trovare delle soluzioni che non scontentino troppo nessuno...
>Sul senso civico dei paesi del nord ti consiglio di andare a leggere le
>statistiche sui suicidi, sulle morti per alcolismo, sulle percentuali di
>figli abbandonati e su tanti altri dati carini di questo genere
Beh, non mi sembra che noi siamo da meno: pensa ai bambini abbandonati, solo
che noi li abbandoniamo nel cassonetto. Quanto all'alcolismo, credo che le
statistiche, in quanto a consumo pro capite di alcolici, ci pongano dietro
solo alla Francia. Solo che noi beviamo vino anziche' superlacolici. Per non
parlare dei suicidi, nel quale campo, purtroppo, anche l'Italia si distingue
certamente.
E poi, come diceva la mia mamma, non mi interessa quello che fanno i piu'
somari, dimmi che cosa fanno i piu' bravi. Cioe' bisognerebbe prendere dagli
altri quello che di positivo hanno da insegnarci.
>Ma parla con chi inquina per professione con industrie invece di rompere i
>coglioni alla gente comune.
Mi pare che stessimo parlando di traffico, e quindi si parlava di
inquinamento da traffico. Se apriremo un newsgroup che tratta di
inquinamento industriale, allora discuteremo di questo. Sempre la mia mamma
mi diceva sempre: se io critico la Russia, tu non mi puoi rispondere "ma
l'America...."
>
>
>E' meglio evitare di parlare di ipocrisia, che è un termine che fa tanto
>rima con demagogia, che fa poi rima con ecologia...
Se e' per quello, fa rima anche con "mamma mia". Al solito si evita il
nocciolo del problema con il facile espediente "ma il problema e' un altro!"
>> L'oca giuliva
>
>Ridi, ridi, che la mamma ha fatto i gnocchi.
Purtroppo la mamma, da quando e' gravemente ammalata, gli gnocchi non li fa
piu'. Ma mi dispensa sempre preziosi consigli. E mi ha suggerito anche il
nickname. Il lunedi' nero dopo le elezioni, mi ha telefonato e mi ha detto
"Hai sentito che ha vinto Sguazzaloca?" Ho trovato il suo lapsus talmente
bello che ho deciso di appropriarmene (del resto che cosa c'e' di piu'
accattivante di un'oca che sguazza? In altre occasioni le oche hanno fatto
la storia, figuriamoci un'oca che sguazza)
>Massimo
L'oca (nonostante tutto) giuliva
Finchè non la si smetterà di considerare ogni iniziativa pubblica in campo
ambientale( puramente dimostrativa e TEMPORANEA) come un prepotente
intralcio alla propria intensa attività lavorativa e manageriale( che ci
illudiamo di avere) saremo sempre qui a scannarci su temi sempre e solo
locali e di bottega>
Ma sì, è vero, lasciateci con le nostre illusioni, tanto siamo destinati a
sparire per sempre per lasciare il posto a VOI che siete così tanto pratici
e che avete dalla vostra tutto quello che serve tranne forse una cosa: il
RISPETTO del prossimo.
Dopotutto sono solo parole.....
> Non č stato proprio capace di prendere, SOLO per una volta, l'autobus o
> (bestemmio) la bicicletta?Le faceva cosě schifo mescolarsi ad altra gente
> per andare al lavoro(solo per un giorno)?O ha altri problemi... forse
Io mi servo quotidianamente dei mezzi pubblici, pertanto so benissimo
per quale motivo chi puo' circola esclusivamente in auto.
Sono schifato e nauseato dalla maleducazione della gente, dalla vostra
rumorosita', dalla vostra aggressivita', dagli onnipresenti branchi di
scalmanati con zaino in spalla, dalle orde di scooters incuranti di
ogni regola.
State anche perdendo molti turisti per questi motivi.
Siete un popolo turco.
--
Robert.
>
> On Mon, 11 Oct 1999 07:42:58 GMT, "Timber" <Ti...@iol.it> wrote:
>
>
> > Non è stato proprio capace di prendere, SOLO per una volta, l'autobus o
> > (bestemmio) la bicicletta?Le faceva così schifo mescolarsi ad altra gente
> > per andare al lavoro(solo per un giorno)?O ha altri problemi... forse
>
>Io mi servo quotidianamente dei mezzi pubblici, pertanto so benissimo
>per quale motivo chi puo' circola esclusivamente in auto.
>Sono schifato e nauseato dalla maleducazione della gente, dalla vostra
>rumorosita', dalla vostra aggressivita', dagli onnipresenti branchi di
>scalmanati con zaino in spalla, dalle orde di scooters incuranti di
>ogni regola.
>State anche perdendo molti turisti per questi motivi.
>Siete un popolo turco.
>
Questo credo che sia un problema delle nuove generazioni, non certo
limitato a Bologna.
Il mese scorso, mi pare il 19 o il 20, sono passato in stazione alle 5
di mattina per andare a prendere una persona che veniva da Lecce.
C'era stato un concerto al Parco Nord che aveva richiamato gente da
tutta Italia.
Beh, la stazione era un porcile. Una cosa vergognosa, l'atrio
corsparso di carte, bicchieri di Coca Cola vuoti, pacchetti di
sigarette e altro.
Quando dico cosparso, intendo dire che si "navigava" letteramente tra
queste cose senza soluzione di continuità. Una cosa spaventosa, e non
voglio immaginare come doveva essere il parco nord.
Insomma, questi sono le generazioni vandali e incivili che stiamo
tirando su, uno schifo spaventoso.
Ciao!
UnMario orripilato
Incredibile a dirsi, ma su questo siamo completamente d'accordo.
Ho piu' volte descritto la vera natura dei branchi di giovinastri di
buona famiglia che qui vengono definiti studenti, quando in realta'
sono solo persone selvatiche, ignoranti e dedite all'hashish.
La responsabilita' e' da attribuire, a mio avviso, alle famiglie e ai
docenti italiani.
E' l'onda lunga dell'epoca del latitante tunisino Craxi.
Genitori cresciuti nel regime craxista non hanno appreso altri valori
al di fuori dell'arrivismo sociale e dell'ostentazione di puro
benessere materiale, indipendentemente dai mezzi, spesso illeciti,
utilizzati per conseguirlo.
Le famiglie italiane non sono quindi in grado di proporre modelli
comportamentali validi.
Lo stesso discorso vale per i docenti italiani post-sessantottini,
formatisi in base ad una logica di voti politici collettivi piuttosto
che sulla base di una preparazione effettiva, anche perche' sono in
massima parte umanisti di sinistra di cultura mediterranea classica.
I docenti italiani sono, nella generalita' dei casi, e con poche
eccezioni, incapaci di costituire un modello di dignita' e di
educazione.
I due elementi basilari nella formazione delle "nuove" generazioni
(nuove per modo di dire, perche' i selvaggi non sono nuovi, ma
primordiali), le famiglie e l'apparato scolastico-universitario, in
italia sono corrotti.
Ad una societa' gia' minata alle fondamenta, si aggiunge l'effetto
della propaganda televisiva mondialista che propone modelli sociali e
comportamentali giunti inalterati dalla savana, dalla jungla,
dall'America latina e dai paesi musulmani, contemporaneamente ad una
tolleranza e ad un garantismo a senso unico, diffusi anche da certi
ambienti cattolici italiani incapaci di distaccarsi, al pari degli
ebrei, dall'origine medio-orientale della loro religione, per cui
sentono il dovere di esprimere solidarieta' ai delinquenti islamici,
percepiti come conterranei e correligionari.
Nel caso particolare di bologna, a quanto gia' esposto si somma
l'effetto della progressiva femminilizzazione della popolazione
cittadina, fattore che certamente non favorisce il risveglio della
consapevolezza e la reazione forte che dovrebbe generare.
Regards,
--
Robert.
>
>Nel caso particolare di bologna, a quanto gia' esposto si somma
>l'effetto della progressiva femminilizzazione della popolazione
>cittadina, fattore che certamente non favorisce il risveglio della
>consapevolezza e la reazione forte che dovrebbe generare.
> Robert.
Ma va a cagare...
l'oca incazzata