Monastir, martedi`18 Febbraio 1992 (luna piena)
OFFESA
Ed ora che la tempesta si e` placata,
in questo giorno "lungo e senza parole,
incerto di nuvole e sole", ora che del dolore
rimane l'onda lunga e stanca....osservo, quasi
con distacco, contemplo
questa mia ferita, quanto e` profonda,
quanto sono arrossati i suoi lembi, taglienti
e tormentati, quanto ancora bruci
al tatto delle dita curiose, tormentanti.
Chissa` se e quando rimarginera`,
sara`, verosimilmente, una cicatrice
dura e callosa, cio` che segnera` per sempre
il volto del mio amore, offeso.
mercoledi` 19 Febbraio
Pioggia sottile, insistente e cielo eccezionalmente coperto.
Vento scarso da sud.
Atmosfera uggiosa. Anime sfuggenti. Vuoto. Grigio.
Lei e` uno statico ritratto in bianco e nero. Freddo.
A sera il vento monta gradualmente fino a burrasca, questa volta da
sud-est. Freddo umido. Bobo e` una culla che a tratti vibra sotto le
raffiche che scuotono albero e sartie.
Lotto contro il senso di offesa; non voglio giudicare, ne` puntare il
dito altro che contro me stesso: no, cara, non mi lascero` coinvolgere
nel gioco "di chi e` di piu` la colpa", ad ognuno la sua propria
coscienza.
Quello che voglio fare e` contemplare il presente, cosi` come lo vedo.
A very sexy night! Finally?
giovedi`, 20 Febbraio
Continua la burrasca: vento da est, 30 nodi. Pioggia battente.
Aiutiamo "Riki" ed altre barche a rinforzare gli ormeggi: e` bello
vedere il "villaggio galleggiante" muoversi con solidarieta`, calmo,
senza bisogno di richieste ne` di ringraziamenti. Uno per tutti,
tutti per uno.
A sera: Jessie e Zina vengono a confidarmi le loro pene d'amore.
Voglio proprio che il mio cuore sia come Bobo: un sicuro rifugio,
chiuso alle intemperie, aperto a coloro che bussano con fiducia.
Zina: "Bobo is the most beautiful boat I've never seen".
Bobo e` il mio cuore.
venerdi` 21 Febbraio
E` ancora burrasca da est. E piove, piove, piove. Barometro a 1015.
Riesco a captare una radio italiana e mi lascio cullare dalla
bellissima recitazione di Milena Vucotic che legge "Peter Pan nei
giardini di Kensinton" di Barret.
Alle 14 il vento ha cominciato a girare, grazie a Dio, ora e` da
nord-est 25-30 nodi. Piove meno. Il barometro sale a 1021.
Serata con Michele: ping-pong e scacchi.
Poi mi lascio volontariamente "mangiare" dall'egoismo di Jill
e dalla furia nevrotica di Claudia. Andiamo a Sousse in discoteca,
per la chiusura. Tra Claudia e gli altri che erano gia` li`, ubriachi
ed annoiati, c'e` tensione o scontro aperto. Torno solo con lei
e....la subisco.
sabato 22 Febbraio
Il cielo, dopo una nottata in cui sembrava schiarirsi, e` di nuovo
coperto. Comunque il vento teso da nord, il barometro a 1030
e la diminuzione dell'umidita` lasciano ben sperare.
Fa piu` freddo, ma ha smesso di piovere: VIVA LA VITA!
"Soltanto la Morte puo` dischiudere i segreti della Vita"
Dr. Giuseppe Moscati, medico e santo (+ Napoli 1927)
A sera, dopo la solita Disco al Club Med, nottata alcolica e
regressiva sul barcone svizzero di Ester e B.G. fino alle 8 del
mattino, quando torno a far colazione sul Bobo con Gabriel ed Emerson.
domenica 23 Febbraio
Mi addormento.
Sento sempre meno....
Mi bastera` il ricordo nella mente?
Bastera` a darmi calma
nella confusione che mi riassale?
A letto alle 9,30! Sole!
Mi alzo alle 16,30: doccia e lavori domestici.
Pink Floid. Lord Jim nella mente.
Lei e` un dilemma.
ore 20.00
Avvenimento importante:
afferro le forbici di cucina,
le affilo,
e...mi circoncido
anzi mi castro!
mi eviro...
il codino.
Dopo un'ora un rozzo barbiere tunisino prosegue e completa lo scempio
per 5 Dinari.
lunedi` 24 Febbraio
Giornata di sole estivo!
Anna, pittrice di Dussendolf che utilizza spazzatura, sa e accetta
che la sua vita non sara` lunga abbastanza da ritornare qui....
Buon viaggio Anna, Arrivederci!
M'invitano a cena sul "Que sera`", dove arrivano anche Dominique e
Carol.
Poi trovo Offer, il vichingo timido, abbandonato dalla compagna ed in
auto-segregazione da tre settimane. Lo trovo al "bar dell'alcool"
dove sta per esplodere dal vino, come esplodono i chiusi vichinghi
timidi e soli. Per di piu`, grazie all'ingenuita` di Emerson, non sa
dove siano le figlie, Zina e Jessie, ma solo che gli hanno mentito
dicendogli di essere da Emerson!
Lo raccolgo e l'avvolgo nella mia coperta: il ricordo di mio padre
mi da la forza di far da padre ad un padre. Poi al Club il miracolo:
Zina e Jessie sono li`. Balliamo liberi e spensierati.
martedi` 25 Febbraio
DA "BOBO" A "QUE SERA`"
AVE ATQUE VALE.
Non conosco le tue passate vicende, ne` tu le mie,
ma oggi siamo bene insieme.
Le nostre rotte si sono incrociate e ci siamo
ritrovati uniti in questo "villaggio galleggiante",
affratellati dal medesimo amore per il mare,
il vento e la liberta`.
Le nostre scie incrociate saranno presto cancellate
dalle onde, ma io lascio traccia in questo libro,
nella speranza di ritrovarci ancora, dove e quando
Dio vorra`! Buon vento.
mercoledi` 26 Febbraio
Vado ad El Kantaui con Susan e Gabriel a cavalcare.
Galoppo sfrenato su "Jasmine".
Vendo il wind-surf a "Penelopez" per 290 Dinari.
giovedi` 27 Febbraio
Preparativi sul Bobo per la mia partenza, restera` affidato allo
sguardo degli amici fino al mio ritorno dalle "vacanze" a Bologna.
Arrivederci Monastir!
Gli amici scherzano allineandosi militarmente, ma poi mi baciano.
A presto.
Vado in treno fino a Tunisi. Alberghi tutti pieni.
A La Goulette in taxi. Alloggio nell' unica stamberga, pure costosa.
Stanza e branda fatiscenti e fredde. Tutto cadente e sporco, ma
ho un ENORME tv-color in camera.
venerdi` 28 Febbraio
Sotto un diluvio torrenziale raggiungo la "Habib", fradicio.
Interminabili burocrazie e controlli sia da parte della polizia
che della dogana, che mi chiede conto perfino dei preservativi.
ore 11,30
Si salpa con mare poco mosso.
Pranzo ottimo. Faccio conoscenza a tavola con Ives ed altri
tre simpatici tunisini.
Alle 14 mi sbatto in cuccetta.
Alle 16 mi onorano accogliendomi sul ponte di comando.
La cena e` eccellente, ma la discoteca e` "alla tunisina":
tutta maschile e alcolica.
sabato 29 Febbraio
Mare calmo, sole pallido.
Alle 11,30 sbarco nel porto di Genova. La citta` dei miei avi
si riconferma incantevole, ma stancante.
In treno per Bologna faccio conoscenza con Francis del Ghana e con
le cosce tormentate e tormentanti di una parmigiana che se
non conosce il gioco sottile della seduzione, gioca quello
piu` diretto dell'arrapamento. Poi arrivo e.....
** QUI ED ORA ** SONO/SEI/E' ** L'ETERNO INFINITO **