Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Sveglia Cittadini: e' ora di PRIMARIE

0 views
Skip to first unread message

Guido DE SIMONE

unread,
Mar 11, 1997, 3:00:00 AM3/11/97
to kcguido...@iol.it

PRESENTAZIONE E PREMESSA
-----Questa e' la prima comunicazione del costituendo <Comitato Promotore
per l'Introduzione nel Sistema Elettorale Italiano delle Consultazioni
Primarie nella Selezione delle Candidature >, sinteticamente denominato
COMITATO PER LE PRIMARIE.

Abbiamo ritenuto essenziale proporre una discussione pubblica su questa
iniziativa poiche’ riguarda tutti i cittadini italiani, nessuno escluso,
sia come suoi protagonisti che come suoi beneficiari. Ecco perche’ con
questo messaggio vorremmo avviare il piu’ ampio scambio di opinioni ed
informazione in quei newsgroup le cui tematiche sembrano indicare una
certa sensibilita' al pieno raggiungimento ed alla tutela della
Democrazia, dei diritti politici del Cittadino, della Liberta’ e della
Giustizia a tutti i livelli (legale, sociale, fiscale, ecc.).

Ci auguriamo di aver ben interpretato la filosofia di questo newsgroup.
Se cosi' non fosse ce ne scusiamo e vi invitiamo ad interrompere la
lettura del seguente messaggio poiche' era lungi da noi di imporre un OT
e purtroppo il tempo dedicato alla lettura del dibattito sul vostro
gruppo non ci deve essere stato sufficiente a capirne la spirito.

Peraltro, la Democrazia presuppone la massima possibilita' di
informazione e visibilita' a tutti delle opinioni di tutti. Al contrario,
chi ha tutto a cuore meno che la Democrazia conta molto sull’ignoranza e
su un’informazione manovrabile ed adeguatamente addomesticata. Internet
non permette cosi’ facilmente questo controllo ferreo, poiche’ le voci e
le fonti di informazione ed opinione sono troppe (potenzialmente tutti),
al contrario della TV in cui vanno controllati pochi soggetti-chiave per
garantirsi che a milioni di persone arrivi la verita’ che fa piu’ comodo,
spacciata per verita’ assoluta (< ... lo dice la televisione!...
eh!...>).

Questa iniziativa inizialmente sara’ resa pubblica solo tramite Internet
e tramite il contatto diretto con i cittadini. Difatti, ovunque saremo
riusciti a far sapere dell’operazione in corso a chi non si e’ del tutto
arreso di fronte alle difficolta’ di avviare il nostro paese verso una
piena Democrazia, dove Liberta’ e Giustizia non siano solo un’opinione ed
un lusso per pochi, troverete dei normali cittadini come voi, di tutte le
eta’ ed estrazioni sociali, che nelle piazze e sulle strade principali vi
porgeranno un volantino e saranno disponibili per ogni spiegazione,
attaccheranno locandine nei luoghi pubblici e durante gli eventi pubblici
ed organizzeranno incontri-dibattito locali per aiutare tutti e capire
cosa e come si puo’ fare, legalmente.

E’ ovvio che non rifiuteremo l’occasione di poter avere visibilita’ sui
media tradizionali (tv, radio, giornali, ecc.) ma, poiche’ non
accetteremo di essere strumentalizzati da chicchessia, cio’ dipendera’
dall’indipendenza di chi troveremo come interlocutore (editore,
giornalista, conduttore, responsabile, ecc.) e siamo coscenti che o si
trattera’ di rari coraggiosi oppure nel frattempo il Movimento sara’
talmente cresciuto quantitativamente da non poter piu’ evitare di fare
notizia ed essere notati da parte dei media senza che essi rischino di
cadere nel ridicolo e che non abbiano alcun modo per controllare il
fenomeno e/o per cercare di darne la loro versione <ufficiale>.

Noi ci auguriamo che vogliate approfittare di questa opportunita’ su
Internet per far pesare le vostre idee ed essere nel maggior numero
possibile protagonisti di quello che si spera diventi il piu’ grande
processo di crescita democratica, pacifica e legale, prima della fine di
questo millennio.

Un'ultima premessa per dovere di chiarezza e per evitare fraintendimenti:

1) questa iniziativa e' stata presa da un primo gruppo di cittadini le
cui uniche caratteristiche in comune sono:
a) di essere gente molto comune ed affatto nota, che intende rimanere
tale;
b) di non essere iscritti ad alcun partito e percio' volutamente al
di sopra delle parti e fuori da ogni scontro fazioso. Questi cittadini si
sono auto-censurati impegnandosi per iscritto a non presentarsi a
qualsivoglia tipo di competizione elettorale durante tutto il periodo di
esistenza del Comitato onde non fare profitto della propria potenziale
visibilita' e posizione.

2) Al di la' di tali Fondatori, tutti i cittadini residenti in Italia,
anche se in piena attivita' politica per un qualsivoglia partito, sono i
benvenuti come Sostenitori del Comitato ed in quanto tali deterranno il
vero potere decisionale politico nel Comitato stesso, fermo restando che
tutti, noti o meno noti, avranno lo stesso peso. IL NOSTRO AUGURIO E' CHE
NON PARTECIPINO SOLO I SOLITI, cioe’ gli iscritti ai partiti o ai
movimenti politici ed i piu’ resistenti o noti esponenti della <societa’
civile>, che sono i benvenuti, ma il cui interessamento e’ scontato e,
purtroppo, non potra’ mai soppiantare l’esigenza di un ben piu’ vasto e
democratico coinvolgimento popolare: E' ORA CHE TUTTI I CITTADINI SI
SVEGLINO, abbiano piu’ fiducia in se stessi e nella propria possibilita’
di cambiare le cose, si accorgano che sono loro la maggioranza e
riprendendo in mano lo scettro del potere che spetta loro di Diritto
(<... La sovranita’ appartiene al popolo...> : dall’articolo 1 della
Costituzione dello Stato italiano).

3) questa iniziativa non e' contro nessuno ma a favore di tutti coloro
che vogliono Giustizia, Democrazia, Liberta', meno conflittualita' e piu'
serenita' per poter pensare senza patemi a costruire sicurezze, la
massima possibilita' di successo e tutela per gli onesti ed ogni
possibile ostacolo per i disonesti. Non possiamo che augurarci,
ovviamente, che cio' riguardi tutti, ma quantomeno speriamo nella
stragrande maggioranza che finora la politica di vecchio stile, cioe’ la
peggiore interpretazione della parola <Politica>, l'ha subita abbastanza
da non potere piu’ rinviare di affrontare e risolvere definitivamente il
problema.

4) percio', questa iniziativa non e' contro i partiti in quanto,
nonostante tutto cio' che e' accaduto ed ancora accade, essi sono
organismi essenziali per la massima efficienza di una Democrazia... a
condizione che siano gestiti correttamente ed a favore della vera
Democrazia e della popolazione e non per altri scopi e per gruppi
ristretti. Il problema non sono i partiti ma la mentalita' di chi li
gestisce e per conto di chi!

5) Non si tratta di una Riforma, poiche' non riforma alcuna legge
pre-esistente, bensi' completa lo spirito della Costituzione (Art. 1: ...
la sovranita' appartiene al popolo..., art. 3: Tutti i cittadini hanno
pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge... E' compito
della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale
che, limitando di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.).

Infatti, L'obiettivo consiste nell'introdurre un metodo efficace di
controllo da parte di tutti i cittadini sull'attivita' politica in
genere. E percio’ sugli indirizzi politici, sui programmi per
l’amministrazione degli interessi di tutti (la cosiddetta <cosa
puhblica>). E’ sufficiente che proprio i cittadini possano EFFETTIVAMENTE
indicare quali soggetti individuali (i singoli eletti) e quali soggetti
collettivi (i partiti o le coalizioni, ecc.) possono o non possono
rappresentare i cittadini stessi, in quanto essi si siano meritato il
loro consenso e continuino a meritarselo.

E’ ora di crescere. Bisogna che noi cittadini, probabilmente per la prima
volta, prendiamo in mano la situazione e che non ce ne sfugga piu’ il
controllo. Abbiamo sottovalutato per troppo tempo le conseguenze
dell’aver chiuso un occhio (o tutti e due) sulle degenerazioni nella
gestione del potere e sulle sue interpretazioni di comodo. Anzi, tutto
sembrava alletante e percio’ il sistema e’ sembrato <realisticamente>
accettabile agli occhi della maggioranza del paese, quella che dopotutto
non ne ha sofferto subito. Ora,. che la stragrande maggioranza sta
subendo le conseguenze di tale degenerazione, ci siamo tutti accorti che
non erano proprio solo <rose e fiori>. E non si puo’ neanche lavarsene le
mani imputandone la colpa solo alla <vecchia classe politica>: il torto
non e’ tanto di chi sbaglia, qualcuno pure in buona fede, ma di chi lo
lascia fare senza reagire. E’ vero, d’altro canto, che i principali mezzi
di informazione sono stati usati (cosciamente o incosciamente) per
mostrarci una realta’ edulcorata od esasperante, secondo la reazione che
si voleva ottenere in un dato momento. E’ cosi’ che hanno trasformato
tutto in uno spettacolo ove siamo stati abituati ad avere solo un ruolo
assolutamente <passivo> di spettatori, e solo illusoriamente quello di
protagonisti.

Errare e’ umano ma la grande forza dell’umanita’ e’ nel sapere imparare
dai propri errori. Magari cercando di riparare a quelli commessi... e,
piu’ che mai, non ricascandoci.


PERCHE' QUESTA INIZIATIVA
Il panorama politico attuale e' ancora, nonostante lo shock di Tangento-
poli ed i deboli tentativi di andare verso il <nuovo>, il frutto evidente
dei precedenti 50 anni, con tutte le pesanti degenerazioni che hanno
investito i partiti che sembrano ancora tenerli prigionieri di una menta-
lita' di cui non riescono a liberarsi. La <Partitocrazia> non e' morta
perche' il <virus> si e' trasmesso tramite gli unici vecchi partiti
rimasti in piediin virtu’ del loro precedente status di oppositori:
il PCI ora PDS e l'MSI ora AN. Due colossi che hanno riassorbito quasi
tutte
le schegge impazzite (ma solo momemtaneamente) degli altri partiti e che
con un po' di make-up si sono presentati come paladini del nuovo. Ma una
cultura cosi’ avvolgente e piena di razionalismo auto-celebrativo come
quella vigente nei partiti della 1° Repubblica non si cambia in una notte
e neanche in qualche anno; e’ assurdo come se chiedessimo ai reumatismi
di lasciarci in pace pur continuando a vivere in un ambiente umido. Se
per nuovo intendiamo una nuova mentalita', sara' ben difficile trovarla
nei condiziona-
menti occulti, nei <fini che giustificano i mezzi>, nel <realismo
politico>.
Concetti che hanno ucciso la POLITICA, quella vera, l'Etica della Polis,
ovverosia la filosofia di vita della cittadinanza, della gente comune che
stabilisce le regole per la migliore convivenza.

Coloro che nei partiti stanno cercando di portare il <nuovo> non si
dovrebberro offendere per queste parole poiche', ovviamente, non
riguardano loro ma la struttura mentale che essi stessi stanno
evidentemente combattendo.
Loro, come tutte le persone sensate che non sono in cerca di vendette ma
aspirano solo a Giustizia e Democrazia, inclusi percio’ i cittadini che
hanno fondato il Comitato per le Primarie, non ce l'hanno con i partiti i
quali, in una Democrazia pienamente realizzata, sono essenziali. Ma tutti
costoro
hanno quantomeno preso atto che chi finora ha condotto il gioco lo ha
fatto
dal vertice o tramite il vertice (i poteri occulti sono la vera iattura
italiana)di quelle associazioni non riconosciute, i partiti appunto,
<usando> ed <abusando> del potere a propria disposizione grazie ai
seguenti fattori:
1) una demagogica interpretazione della Costituzione;
2) in assenza di una legge specifica che regolasse come i partiti
avrebbero dovuto gestire il proprio ruolo di mediazione e di
interpretazione delle istanze della popolazione ed essere adeguatamente
controllabili da parte della stessa popolazione;
3) in virtu’ della struttura egemonicamente gerarchica dei partiti alla
cui testa vengono posti dai soli iscritti, persone facilmente
manovrabili in quanto fin troppo ben fidelizzati, cachetizzati e spesso
adeguatamente illusi di essere loro i protagonisti della situazione.

Percio’ sara’ ben difficile che proprio i partiti, o meglio: i loro
vertici, permettano che si cambi questo stato di cose.


COME USCIRNE
Sembrera’ strano, paradossale ed incredibile, ma e' necessario e
sufficiente fare una sola piccola ma fondamentale riforma... che poi
riforma non e' poiche' tuttalpiu' completa le Leggi che dovrebbero
realizzare la Costituzione.
E nessun altro e' in condizioni di proporre tale Legge se non gli stessi
cittadini, in quanto essi sono i diretti interessati ed inoltre sono i
veri aventi diritto in base alla loro indiscutibile sovranita'
costituzionale che li pone, senza possibilita’ di dubbi, scuse o
pretesti, al di sopra delle parti.
Sovranita’ che, in mancanza di tale legge, e’ di fatto solo virtuale.

Le parti, o partiti, in tal modo saranno <aiutate> a cambiare, grazie a
tale messaggio chiaro da parte del popolo al cui servizio dovrebbero
essere da sempre. Un messaggio non interpretabile a piacimento come fin
troppo spesso e’ accaduto nella migliore tradizione della <real-politik>
all’italiana.


LO STRUMENTO
Lo strumento consiste nell’introduzione delle Consultazioni Primarie
Aperte, cioe’ un metodo pienamente democratico di selezione delle
candidature prima di ogni rinnovo di cariche elettive. Le Primarie Aperte
consentono ai soli elettori del territorio interessato di scegliere quale
tra i candidati disponibili potra’ rappreserntare una determinata lista
presso gli elettori e gli elettori presso una determinata lista. E’ stato
studiata una scheda di votazione che consente di scegliere, nel segreto
della cabina elettorale, un solo canditato e per una sola delle liste in
competizione, il che evita la possibilita’ di inquinare la scelta
ottimale nelle altre liste. E’ ovvio, percio’, che a fronte di un’ampia
partecipazione, favorita proprio dalla segretezza totale del voto e dalla
reale possibilita’ di controllo della politica e di influenza di ciascun
elettore sulla qualita’ della scelta, sara’ ben difficile che gli
iscritti di qualsivoglia partito, per quanto grande esso sia, possano
influenzare il risultato altrui essendo comunque una minoranza marginale
rispetto al resto degli elettori.

Inoltre, la Proposta di Legge stabilisce il principio che il diritto di
candidatura e’ un fondamentale diritto di partecipazione alla vita
politica del paese e che percio’ chiunque potra’ proporre la propria o
l’altrui candidatura, riconoscendosi in una determinata lista elettorale
e nel suo programma politico e/o amminisstrativo, fermo restando che, il
candidato che vince le Primarie e cosi’ rappresentando le istanze del
proprio elettorato, potra’ proporre in sede politica eventuali
aggiustamenti di tale programma come da indicazioni dei cittadini stessi.

Questo principio tutela qualsivoglia minoranza, poiche’ da quel momento
non conta piu’ il potenziale quantitativo del proponente, ma bensi’ la
<qualita’> della candidatura presentata e la capacita’ di capire ed
interpretare al meglio le esigenze e le aspirazioni degli elettori, e non
dei vertici dei partiti o di chi c’e’ dietro. Cosi’ i cittadini tornano,
o forse per la prima volta arrivano, ad essere padroni della situazione.


IL VEICOLO
Il veicolo per l’introduzione di tale provvedimento sara' una Proposta di
Legge di Volonta' Popolare, presentata al Parlamento per la sua approva-
zione, ma non con il minimo di 50.000 firme previste dall'art. 71 della
Costituzione, bensi' con MILIONI DI FIRME che gli daranno un chiaro ed
ineludibile valore politico, quasi alla stregua di un Referendum
Propositivo.

Con l'auspicata approvazione della relativa Proposta di Legge di Volonta'
Popolare il Comitato procedera' al suo scoglimento, ma e' stato previsto
il passaggio di consegne a due soggetti:
1) un Movimento di Cittadini il cui fine sia l’individuazione e la
promozione dei piu’ appropriati interventi giurisdizionali o legislsativi
per tutti quei casi di abuso di potere o di poteri pubblici di fatto
inalienabili ed impropriamente legalizzati.
A tale Movimento sara’ affidata la funzione di tutela a tutti i livelli
giurisdizionali (locali, nazionali e sovra-nazionali) della Legge di
Introduzione delle Primarie di cui si sia ottenuta l’approvazione (la
incredibile reintroduzione in Parlamento di regole per il finanziamento
pubblico dei partiti e per il sistema elettorale proporzionale, a
dispetto delle indicazioni chiare e nette degli elettori con
l’approvazione a stragrande maggioranza dei due rispettivi Referendum
abrogativi, adducendo la scusa che essendo eletti dal popolo ne avevano
il diritto ma dimenticando, ovviamente, che di tale intenzioni non si e’
fatta alcuna menzione durante la campagna elettorale, sono lezioni da
ricordare bene).
2) Un’Authority, denominata FORUM DELLE PRIMARIE, prevista nel testo
della Legge di Introduzione delle Primarie ed eletta direttamente dai
cittadini in ciascuna Circoscrizione Elettorale tra persone non legate ai
partiti le quali accettano di non impegnarsi in politica. Tale Authority
sovraintendera’ al corretto svolgimento delle Primarie a monte di
qualsivoglia elezione di cariche pubbliche e promuovendo ogni tipo di
strumento informativo,economico, tecnico e tecnologico, metodologico,
regolamentare e di controllo che favorisca un’equa opportunita’ di
partecipazione da parte di tutti i cittadini sia nel ruolo di elettori
che in quello di eventuali candidati.
Inoltre, essa avra’ le funzioni di Difensore Civico in materia di Diritti
politici, controllando la piena applicazione ed il rispetto della Legge
nel corso di tutte le consultazioni elettorali, denunciando pubblicamente
eventuali abusi e soprusi ed intervenendo nelle piu’ appropriate sedi
giurisdizionali in qualita’ di parte civile.


IL MANIFESTO
I contenuti dell'iniziativa e l'importanza che essa potrebbe rivestire
nell'attuale contesto politico sono condensate nel testo del Manifesto
Ufficiale del Comitato per le Primarie, che abbiamo qui di seguito
riportato.

Ad esso vanno aggiunti alcuni caratteri dell'iniziativa che puntano a
garantire l'indipendenza dell'iniziativa, il suo posizionamento al di
sopra delle parti e la massima democraticita' e trasparenza (almeno ci si
prova):

1) i Membri Fondatori del Comitato, nel rispetto dello Statuto che essi
devono sottoscrivere, sono necessariamente ed esclusivamente cittadini
non iscritti ai partiti e rinunciano a qualsivoglia candidatura
elettorale o carica pubblica nel corso dell'esistenza del Comitato (anche
in caso di dimissioni).
Tale caratteristica tende ad evitare che qualcuno possa approfittare
della potenziale visibilita' del ruolo al fine di personalismi e di una
propria
carriera politica. Cio' ne fa potenzialmente i garanti del processo di
introduzione delle Primarie, anche perche' in tale veste si devono
limitare a mere funzioni di controllo e denuncia pubblica di eventuali
scorrettezze e soprusi.
Il loro e' un ruolo a carattere unicamente collettivo e l'organo a cui
danno origine e' il Comitato dei Garanti. Percio’ a nessuno dei suoi
membri e’ consentito di parlare a titolo personale.

2) Il Comitato dei Garanti, poiche' i suoi membri legalmente rispondono
tutti solidalmente verso i terzi, si limitera' a prendere le decisioni
inerenti la rappresentanza legale, l'amministrazione, il coordinamento
organizzativo, il rispetto dello Statuto e del Regolamento interno e
l'immagine pubblica dell'iniziativa.

3) Ma le principali decisioni politiche del Comitato per le Primarie
saranno prese direttamente da tutti i Cittadini che sosterranno l'inizia-
tiva, i Soci Sostenitori, i quali formano il Consiglio Nazionale del
Comitato. Per consentire una espressione diretta della volonta' di
ciascuno dei Sostenitori e vista la loro potenziale numerosita', e' stato
appositamen- te studiato un sistema per la votazione elettronica
<segreta> tramite Internet previa discussione aperta dell'argomento in
votazione. Cio' non puo' e non vuole sostituire la carica emotiva di una
riunione plenaria <fisica> di cosi' tante persone, ma rende possibile
prendere decisioni importanti in qualsiasi momento, velocemente e senza
le pazzesche spese che conseguirebbero da un simile happening che potra'
comunque essere organizzato una o piu' volte all'anno ma non deve
condizionare l'urgenza di decisioni che peraltro spettano ai Sostenitori.
Nessuna scusante di <difficolta' oggettive> deve essere usata per
limitare tale diritto con deleghe a gruppi ristretti.

Circa Internet, vorremmo esporvi il nostro punto di vista: la grande for-
za della Rete delle Reti e' di essere un fantastico veicolo non solo di
informazioni, ma anche e soprattutto delle idee, del pensiero. Uno
strumento di liberta’ rivoluzionario ma, come fin troppo spesso e’
accaduto nella storia, non basiamo tutto solo su di esso divenendone dei
fanatici difensori, perche’proprio cosi’ facendo, osannandolo quale
strumento perfetto e non criticabile, lo rovineremmo e ne distruggeremmo
tutto il potenziale positivo, creando, purtroppo un perfetto strumento di
potere per chi le critiche non le ama e ci ringraziera’ per il regalo e
perche’, al colmo delparadosso, diventeremmo il suo piu’ convinto e
fedele esercito <popolare>.

Come e' sempre accaduto per tutto cio' che e' nuovo, dirompente e social-
mente rivoluzionario, ci sono due scuole di pensiero estreme e
contrapposte:
una negativista, al limite del pessimismo e del catastrofismo (per
esempio: gli <orwelliani> in tema di computers), che annuncia le
conseguenze piu' nefaste su altri sistemi pre-esistenti.
L'altra positivista al limite del fanatismo, che pone l'enfasi solo sulle
conseguenze migliori, mitizzandone se non divinizzandone le
potenzialita'. Sono comunque estremi e solo un’attenta ed approfondita
analisi dei fatti e la massima informazione su di essi puo’ aiutare a
raggiungere o, spesso, solo intuire la verita’.
Come in tutti i gruppi sociali, c'e' sempre chi e' assolutamente contro e
chi assolutamente a favore di qualcosa o qualcuno. I sociologi hanno
rilevato che la tendenza di ciascuno di tali estremi e' di coinvolgere
all’incirca un10 per cento del gruppo sociale. Ed il rimanente 80%? Si
tratta indiscutibilmente della maggioranza, al cui interno le sfumature
sono tante. Ma di solito e nel dubbio che spesso deriva dal non conoscere
bene la materia, un buona parte della maggioranza tende a dare ascolto a
chi piu' mette in evidenza i propri argomenti e spesso arriva a tale
scopo ad urlarli. Alla gente comune non piace l'estremismo ma, in assenza
di altri messaggi e di altrnative piu' <moderate>, cerca di farsi un'idea
e, in assenza di civili esposizioni di punti di vista e di una chiara e
completa informazione, finisce per schierarsi col <meno peggio>, che
talvolta e’ <meno peggio> solo in apparenza.

Magari ci fosse cosi’ tanta informazione e la possibilita’ da parte del
maggior numero possibile di soggetti di manifestare liberamente le
proprie opinioni (su Internet, per esempio?): e’ facile sconfessare o
intimidire o tacitare una o poche voci, specialmente per chi ha la
disponibilita’ di un bel <megafono> (i mezzi di infiormazione),
<pubblico> o personale che sia, ma con tante voci e’ ben piu’ difficile.

Ecco perche’ il potere non proprio limpido non ama molto la <vera>
Democrazia ed i suoi semplici strumenti a disposizione di tutti. Internet
inclusa. Ed ecco perche’ potrebbe cercare di acquisirne il controllo,
anche tramite i suoi stessi indefessi sostenitori. Questo e’ il motivo
per cui non bisogna mai abbassare la guardia ed e’ utile mantenere sempre
quel tanto di spirito critico e di distacco che permette di accorgersi se
dietro chi afferma o fa qualcosa <solo per il bene altrui> c’e’
qualcunaltro o qualcosaltro meno altruista.
Cio’ include anche noi.
Chiariamoci subito: noi siamo principalmente dei perfetti egoisti e
quindi non lo facciamo solo per chi riceve questo messaggio. Abbiamo solo
intuito dove stava l’inghippo che non ci faceva sentire a nostro agio,
vorremmo convivere con un sistema quanto piu’ diverso e comunque migliore
sotto il profilo democratico e ci rendiamo conto che da soli non
otterremmo nulla, ma in tanti... E faremo di tutto per convincere il
maggior numero possibile di persone che l’ipotesi di soluzione che
proponiamo e’ nell’interesse della stragrande maggioranza del paese.
Ecco, speriamo cosi’ di aver accontentato i piu’ maligni.

Qui vi proponiamo solo temi di riflessione, e nessuna verita’ assoluta.
Ma potremmo anche sbagliarci....
Questo e’ il vantaggio, ma anche lo svantaggio, della Democrazia: sta a
ciascuno farsi un’opinione e prendersi la responsabilita’ di agire in
conseguenza... ed essere anche pronti ad ammettere un precedente errore
di interpretazione ed a cambiare opinione, senza per questo perdere la
faccia, specialmente se la vera coerenza consiste nel cercare di
perseguire quanto di piu’ positivo c’e’ nella convivenza degli individui:
LA COSTRUTTIVITA’.

Percio’, l’unica cosa che qui intendiamo perorare e’ proprio che si
concretizzi una delle regole principali della Democrazia: SONO DIRITTI
SACROSANTI E LIBERTA’ INALIENABILI PER CIASCUN INDIVIDUO:
1) AVERE A DISPOSIZIONE IL MASSIMO DI INFORMAZIONE PER FARSI UN’OPINIONE.
2) POTERE CAMBIARE OPINIONE.
3) POTERE MOTIVARE E MANIFESTARE APERTAMENTE AGLI
ALTRI LE PROPRIE OPINIONI PER CONVINCERLI, POICHE’ E’ SOLO L’UNIONE
TRA TANTI INDIVIDUI CHE COSTITUISCANO LA MAGGIORANZA DEL POPOLO (il
<demos>, appunto) SU UN OBIETTIVO COMUNE CHE CONSENTE DI PERVENIRE A
QUELL’OBIETTIVO.
4) POTERSI SCHIERARE DIVERSAMENTE DALLA PRECEDENTE MAGGIORANZA DI FRONTE
AD UN ALTRO OBIETTIVO. (ergo: in Democrazia non c’e’ nulla di statico
e la possibilita' di cambiare e’ la fonte stessa della Democrazia).

Il tutto in sintesi si chiama LIBERTA’ DI PENSIERO E DI MANIFESTAZIONE
DELLO STESSO.


INTERNET COME STRUMENTO AL SERVIZIO DELLA DEMOCRAZIA
Internet e' un veicolo, uno strumento che permette informazione e dialogo
piu' aperto e meno condizionato: ottimo presupposto, ma non si creda che
da solo risolva il problema della Democrazia e della Liberta'. E'
corretto ritenerlo un'ottimo punto di forza, ma come tutte le forze e le
energie e le invenzioni se ne puo' fare un uso buono o cattivo: il fuoco
puo' essere usato per distruggere oppure per scaldare e cucinare delizie.
E' la storia dell'uomo, strano animale che, ancora non padrone del suo
maggiore potenziale che lo differenzia dagli altri animali, riesce a
trasformare un morbido cuscino in un'arma mortale o uno strumento nato
per la peggiore delle guerre, Internet, in uno dei piu' potenziali stru-
menti di Democrazia. Ma attenzione a non abbassare la guardia.
La Televiaione ha reso passivi i cittadini (non a caso si parla di
telecrazia) ed e' un comodo strumento di potere per chi vuole disabituare
la gente ad agire (-... arrabbiatevi, commuovetevi, entusiasmatevi... ma
a casa vostra, dove non potete vedervi tra di voi e non potete percio'
dialogare oltre certi limiti ma ancor piu' non potete rendervi conto di
quanti siete a non pensarla in un dato modo ma in un altro. Internet
permette di dialogare ma non permette di vedersi fisicamente. Percio' ben
venga Internet se permette il contatto <virtuale> annullando le distanze,
ma ancor piu' se induce le persone ad incontrarsi e non solo, come ha
fatto la televisione, a rimanere incollati davanti ad un monitor.

Ecco perche' Il Comitato per le Primarie ritiene essenziale arrivare a
mettere a disposizione almeno una postazione di lavoro presso la sede di
ciascun Coordinamento Locale, onde consentire a chi non ha i mezzi
personali per collegarsi ad Internet da casa propria di partecipare ad
ogni discussione sui newsgroup ma anche dove potersi incontrare
fisicamente per discutere di persona. Questo e’ particolarmente
importante in occasione di una votazione del Consiglio Nazionale del
Comitato e nei giorni precedenti. In ogni caso la votazione deve avvenire
solo presso tali sedi in quanto Seggi Elettronici ufficiali, da cui tra i
tanti non e’ individuabile chi ha votato in un dato modo (ma per la
tecnica di segreteza del voto rinviamo ad un’altra occasione piu’
specifica). La sede locale, comunque, induce ad all'incontro fisico
diretto ed al conseguente scambio di opinioni, specialmente prima della
votazione personale di ciascuno nella cabina chiusa contenente la
postazione Internet.


ALCUNI USI DI INTERNET
Con questo stesso spirito stiamo cercando di studiare i potenziali di
Internet sono in elaborazione alcune ipotesi di comunicazione via
internet che sottoporremo a tutti nei newsgroup piu’ appropriati. La
nostra non e’ generosita’ (ogni eccesso di generosita’ merita un’indagine
appropriata): ci siamo resi conto che Internet permette molte piu’ cose
di quante ci aspettavamo e, riconoscendo la fin troppa limitata
esperienza di tutti coloro che attualmente stanno lavorando per il
Comitato per le Primarie ed il tempo limitato in cui dobbiamo invece
agire, riteniamo molto piu’ pratico, e tra l’altro democraticamente piu’
partecipativo, proporre all’opinione di tutti eventuali ipotesi di lavoro
e tener conto di ogni consiglio che ci pervenga. Non ci dispiacerebbe,
peraltro, se tra chi legge questo messaggio ci fosse qualcuno che venga a
darci una mano.


LA WEB-PAGE E LE E-MAIL
Il Comitato Promotore per le Primarie sta ovviamente attivando i suoi
indirizzi di web-page ed e-mail, a disposizione di tutti. Inoltre,
poiche' e’ necessario il piu' facile ed economico contatto da, verso e
tra i 475 costituendi Coordinamenti Locali per le Primarie, uno per
ciascuno dei Collegi Elettorali Uninominali per la Camera dei Deputati,
il Comitato per le Primarie si sta convezionando con uno o piu' service
providers al fine di consentire l'accesso a tutti tramite il nodo piu'
vicino e percio’ meno costoso. Si vuole cosi’ favorire e rendere
disponibile una comunicazione aperta e democratica tra i Sostenitori del
Comitato, senza condizionamenti e controlli aprioristici da parte dalla
sede centrale.

Non si puo' predicare bene e poi razzolare male: il modello e' quello
della PIRAMIDE CAPOVOLTA: il vertice sta sotto la base e cioe' il vertice
e' al servizio della base... e non il contrario.

Percio', le decisioni, il contatto con i cittadini, le iniziative,
vengono prese dagli stessi cittadini che si attiveranno nel Comitato a
livello locale ed a loro e' aperto il diritto di partecipare percio’ in
maniera determnìinante alle scelte politiche del Movimento. Purche' esso
rimanga coerente alle linee etiche delineata nello Statuto, e percio’
assolutamente al di sopra delle parti e non schierato.


LA PRESENZA SUI NEWSGROUP
Inoltre, il Comitato per le Primarie ritiene che la comunicazione piu'
importante sia quella verso, da e tra i Cittadini, Ed ecco perche’ stiamo
lanciando
questo messaggio sui newsgroup di INTERNET in un primo tempo pensavamo
fosse necessaria la nascita di un luogo di discussione dedicato, un
<Forum delle Primarie>. Poi ci siamo resi conto che l’obiettivo delle
Primarie e’ un patrimonio di tutti e non e’ relegabile in un ghetto per
pochi privilegiati, bensi’ necessita della maggiore visibilita’ possibile
e della massima opportunita’ per tutti di partecipare ed essere informato
su quanto potrebbe influenzare i propri diritti politici.

In un tempo successivo ma non lontano e cioe’ quando il numero di
Sostenitori sia troppo ampio e disperso sul territorio nazionale per
ipotizzare una riunione plenaria per ogni decisione chiave, sara’ utile e
fondamentale la nascita di un newsgroup <it.politiche.primarie>, dedicato
principalmente ai sostenitori per discutere ampiamente di problermi
organizzativi e temi politici interni, specialmente prima di un voto del
Consiglio Nazionale.


CONCLUDENDO
Ci auguriamo con cio' di avervi offerto una prima presentazione
dell'iniziativa e delle sue motivazioni etiche, nonche' di aver chiarito
che una grande e giusta causa e' ben al di sopra di coloro che si pongono
al suo servizio, escludendo qualsivoglia personalismo e protagonismo,
anche per chi l'ha voluta, ideata e preparata in questi ultimi due anni.

Ci rendiamo conto che i temi lanciati con questo messaggio sono tanti ma
speriamo di avere anche spiegato quanto dannatamente importante fosse il
problema sottopostovi ed esporvelo nel modo piu’ completo possibile.
Apprezzeremmo le vostre opinioni sull’iniziativa nel suo insieme, ma
anche
su sue singole parti. Risponderemo anche a tutti i quesiti che ci
porrete.

Vi invitiamo a scorrere anche il manifesto ufficiale del Comitato,
precisando che la versione che abbiamo allegata sta per essere elaborata
in ulteriori versioni piu' semplici e facili, oltre che brevi. Purtroppo
siamo un po'
tutti condizionati dallo zapping televisivo e dal sempre minor tempo e la
maggior parte delle persone ha ben poca pazienza nel leggere.
Anche su questo saremo ben lieti di avere commenti e suggerimenti.

Ma con riferimento a chi ci puo’ leggere su Internet, un grande aiuto di
cui abbiamo bisogno e' qualcuno che ci insegni ad usare meglio Internet.
La nostra sede nazionale e' a Roma, attualmente nella zona del Piper
(Salario-Trieste), ed i recapiti sono in calce a questo testo. Comunque
ci sarebbe utile pure chi con pazienza possa darci via e-mail tutte le
informazioni necessarie a bruciare le tappe essenziali e a non bloccarci
in esperimenti che non possiamo permetterci vista la delicatezza
dell'operazione e la necessita' di agire in breve tempo.

Ci auguriamo che tanti tantissimi altri cittadini aderiscano
all’iniziativa e contribuiscano a diffonderla il piu’ velocementte
possibile, smentendo chi pensa che il popolo sia ancora troppo immaturo e
che i <poveri cittadini> non abbiano alcuna capacita’ di esprimersi
politicamente a meno che non siano adeguatamente <imboccati> ed assistiti
da coloro che si sono sempre cosi’ carinamente presi cura di noi
poveretti: la nostra stupenda classe politica.

Non pensate che sia mera retorica: non credete a chi a colpi di realismo
ha ucciso ogni fantasia di un mondo migliore ed ha castrato ogni voglia
di fare o reagire. Per fare qualsiasi vero passo in avanti una nazione ha
bisogno di tutti i suoi cittadini, nessuno escluso.
Il guaio e' che la maggioranza e' sempre silenziosa, troppo silenziosa, a
rischio di farsi sovrastare da pochi urlatori. Non sara' il caso di
accorgersi che la vera voce grossa l'abbiamo noi tanti e di farla
finalmente sentire?

Roma, 8 marzo 1997 ---------------------------------------------

IL COMITATO PER LE PRIMARIE


Recapiti: Sede nazionale provvisoria:
presso:
Guido De Simone
Piazza Verbano, 16
00199 Roma RM
tel. 06 - 884.85.62
tel. port. 0348-3318633
fax 06 - 8845898
e-mail provvisoria: kcguido...@iol.it
e-mail definitiva: prim...@iol.it <nei prossimi giorni>
web-page: http://www4.iol.it/primarie <nei prossimi giorni>

followup per la discussione: preferibilmente sui newsgroups <it.politica>
e <iol.politica>, ma verra’
data risposta su
tutti i newsgroup contattati.


Appello
a chiunque non ha dimenticato che
- LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO -
<testuale, dall'Articolo 1 della Costituzione Italiana>

Si sta realizzando in tutta Italia un'iniziativa che nasce DAL BASSO,
ovverosia direttamente dai cittadini, gente comune non iscritta ad alcun
partito e di qualsivoglia tendenza politica. Una INIZIATIVA, percio',
volutamente AL DI SOPRA DELLE PARTI: si tratta di un COMITATO PROMOTORE
il cui UNICO OBIETTIVO e' e sara'
L'INTRODUZIONE DELLE PRIMARIE IN ITALIA
<vedi spiegazione del termine PRIMARIE e delle sue possibili versioni
nelle pagine successive>

PRIMARIE...
... per noi vuol dire che il potere di PROPORRE LE CANDIDATURE di
qualsivoglia elezione va esteso a CHIUNQUE in quanto DIRITTO POLITI-
CO e non solo, com'e' ora e da sempre di fatto, ai soli vertici di
partito che ci obbligano spesso a scegliere tra il <gatto> e la <volpe>.
Sono 50 anni che i partiti tengono sotto scacco gli eletti, altrimenti
non ricandidati, bloccando qualsiasi processo di cambiamento potenziale.
I loro meccanismi gerarchici, di controllo, fidelizzazione e manovra
degli iscritti, tipici di una <setta> solo apparentemente aperta, li
hanno allontani dal popolo che temono, mettendo i suoi diritti al secondo
posto e comunque dopo quelli del partito. I partiti sono indispensabili
ma devono cambiere: basta levargli il potere chiave: quello di essere gli
unici a poter candidare.

PRIMARIE APERTE...
... vuol dire, ancor piu', che SOLO I CITTADINI di ciascun Collegio
Elettorale avranno il DIRITTO DI DECIDERE CHI LI DOVRA' RAPPRESENTARE
nelle rispettive Liste alle successive elezioni, SCEGLIENDO tra i
candidati disponibili per ciascuna delle Liste presenti nel Collegio,
essendosi essi riconosciuti in una di tali Liste e nel relativo Programma
Elettorale. La scelta sarebbe meglio se fosse esercitata nell'ambito di
una sola Lista, purchè la scelta della Lista sia segreta, in cabina.

EFFETTI:
I partiti dovranno produrre i migliori Programmi politici e di governo se
vorranno i migliori candidati, vicini alla gente. Cioe' i <PARTITI>
faranno finalmente <partiti>, PEOPLE-oriented.

La <classe politica>, com'e' stata finora, sara' presto preistoria e fare
Politica e vincere sara' alla portata di tutti coloro che ci credono,
valgono e sapranno guadagnarsi ogni volta il CONSENSO della gente e non
sotto il ricatto di oscuri <padrini> ed obbligatorie ed <omologanti>
militanze di partito.
Attenzione: l'attuale Collegio Uninominale <di quartiere> leva ai partiti
il potere economico sui candidati!.

Una tale rivoluzione <meritocratica> puo' dilagare anche in tutto cio'
che lo Stato e le Amministrazioni Pubbliche controllano o influenzano,
cioe' nel resto della societa'. I cittadini, difatti, potranno
influenzare il <processo> di cambiamento, ma anche esserne influenzati.

Nei Partiti conteranno solo gli eletti ed i burocrati saranno di meno,
con minori costi per la politica, e senza rilevanza: negli USA non
vedrete mai in TV i Segretari di Partito: guida chi ha preso più voti!.

Non siamo egoisti e sadici, pretendendo che il Potere si suicidi...
FACCIAMOLA NOI CITTADINI LA VERA RIFORMA ISTITUZIONALE!


nell'ambito del Progetto V.I.P. -VERSO L'ITALIA DELLE PRIMARIE-
e' in via di costituzione il
COMITATO PROMOTORE NAZIONALE PER LE PRIMARIE IN ITALIA

Nei 475 Collegi Elettorali per la Camera dei Deputati stanno per nascere
i 475 COORDINAMENTI LOCALI PER LE PRIMARIE

PARTECIPA ANCHE TU
a questo grande processo di DEMOCRAZIA DAL BASSO,
NON CONTRO QUALCUNO MA PER TUTTI.

Puoi contattarci cosi’:
telefonicamente: 06 - 884.85.62 oppure 0348-3318633 - Fax 06 - 884.58.98

su INTERNET:
indirizzi provvisori: e-mail presso: kcguido...@iol.it
newsgroup preferenziali per la discussione
pubblica: <it.politica>
<iol.politica>
prossimamente: e-mail: prim...@iol.it
web-page: http://www4.iol.it/primarie
Eventuale newsgroup dedicato, previo RFD e CFV:
<it.politica.primarie>


----------------------- UN UTILE APPROFONDIMENTO ------------------------

COSA SONO LE PRIMARIE E PERCHE' IN ITALIA
Il processo di riforma avviato dai Referendari di Segni e' rimasto
incompiuto: il Collegio Elettorale Uninominale a dimensione di <quartiere
cittadino> o di <gruppo di piccoli comuni> ha consentito un rapporto
diretto tra i candidati ed i cittadini. Ma la scelta di ciascun candidato
unico di ogni lista in competizione nei collegi elettorali e' comunque
un'esclusiva del vertice del rispettivo partito o coalizione di partiti.
Puo' sembrare un paradosso, ma rispetto all'attuale potere accentrato in
questi pochi soggetti, era potenzialmente ben piu' democratico anche se
criticabile il Sistema Proporzionale, con liste di decine di candidati,
spesso militanti locali da accontentare, per lo piu' senza grande seguito
o comunque controllabili, e talvolta semplici cittadini abbastanza noti e
stimati, per racimolare un buon numero di voti; ma comunque insufficienti
per la loro elezione nell'allora vasta Circoscrizione Elettorale di
qualche milione di elettori ma che facevano tutti cumulo a favore dei
capolista. Pero', teoricamente, se noi elettori avessimo avuto un po'
piu' di, non necessariamente <Senso dello Stato>, ma quantomeno
lungimirante amor proprio, avremmo potuto provare ad informarci
(pochissimi hanno consultato, per esempio, l'Anagrafe Elettorale) ed
individuare tra i tanti candidati il piu' onesto, affidabile e vicino
alla gente, che forse cosi' poteva superare i voti faziosi, certi e
scontati per il capolista. Se cio' si fosse verificato c'erano gia'
allora i presupposti per creare un gruppo nutrito e sufficientemente
forte di <incontaminati>, da cui tutto poteva conseguire; il primo
ricambio della <classe> politica, detta cosi' proprio perche' le persone
che ne fanno parte sono sempre rimaste stabilmente al loro posto,
inalienabili ed attente a controllare chi farvi accedere e ad inghiottire
nel meccanismo o quantomeno isolare chi vi fosse casualmente arrivato con
le proprie forze. Ma ciò non è stato. Ed il passato e' utile se si sa
guardare al futuro.

Quindi, si puo' affermare che la scelta delle candidature e' stato ed e'
ancora un punto cruciale del sistema di potere dei partiti, una delle
origini di quella degenerazione, la <partitocrazia>, che e' ben lungi,
percio', dall'essere stata messa in un angolo.

Il metodo di scelta delle candidature e' il terreno da cui gli elettori
in prima persona possono far decollare le Riforme. Inoltre, esso risulta
a monte del sistema elettorale e quindi fuori della mischia tra <turno
unico>, <doppio turno>, presidenzialismo, federalismo, ecc., ecc..
Regolerebbe per la prima volta una materia mai affrontata prima ma
applicherebbe il principio costituzionale, fin qui casualmente o
abilmente <sviato>, della Sovranità del Popolo, ottenendo al tempo stesso
i seguenti risultati:

1. I Cittadini potranno gestire direttamente il ricambio (turn-over)
degli eletti designando, ovverosia scegliendo, chi tra i nominativi
potenziali e' il più adatto a rappresentare il proprio rispettivo
Collegio, e potendo così impedire che si ricostituisca una cosiddetta
<classe> politica, o quantomeno che chi sara' rieletto, anche per tutta
una vita, lo ottenga in base ai propri meriti reali ed al consenso
diretto degli elettori e non solo per scelta insindacabile di una o poche
persone al vertice di organizzazioni tra l'altro <non riconosciute>: i
partiti sono associazioni non riconosciute ed i loro vantati diritti di
ingerenza e veto non derivano da nessuna legge ma da consetudini
progressivamente allargatesi e che nessuno ha mai tradotto in legge,
perche' sarebbero anti-costituzionali. L'unico episodio? il
<Finanziamento Pubblico dei Partiti> e' stato anullato dai cittadini con
il Referendum abrogativo e per tutta risposta i vertici di partito hanno
imposto al Parlamento il reinserimento con la scusa che i parlamentari ne
avevano il diritto in quanto eletti dal popolo. Voi approvereste che una
persona da voi incaricata di rappresentarvi in condominio, sulla base di
precise indicazioni ed indirizzi stabiliti, votasse a favore di
un'imprevista ripresentazione di una proposta da voi notoriamente
respinta in precedenza?

2. potranno indicare essi stessi, oltre ai partiti e ad altri soggetti
(movimenti, associazioni, ecc.), le candidature, facendo finalmente e
sicuramente emergere quella Società Civile di cui in tanti sono bravi a
parlare ma che finora e' stata solo <usata>.

3. La doppia campagna, cioe' selezione delle candidature prima ed
elezioni subito dopo, creera' piu' occasioni per un rapporto piu' diretto
dei candidati con tutti gli elettori: chi sara' eletto potra'
rappresentare con piu' consapevolezza non solo chi gli ha dato il voto ma
l'intero Collegio con i cui cittadini sara' portato ad avere un rapporto
costante anche dopo, rilevando critiche e stimoli di una cittadinanza
cosi' piu' portata alla partecipazione se sa di poter avere
effettivamente un peso e non solo di perdere tempo ed illudersi. Una
nuova, piu' moderna e democratica concezione della Politica.

4. Poiche' in ogni Collegio la maggioranza degli elettori e' moderata,
da una parte o dall'altra, i candidati che emergeranno saranno
tendenzialmente piu' moderati e, contando di piu' perche' non vincolati
dal vertice, ne conseguiranno partiti-coalizioni piu' moderate. Questo e'
il presupposto della Democrazia dell'Alternanza: se le due o piu' parti
politiche in lizza non sono troppo <diverse> sara' possibile, senza
timore di <svolte> pericolose, punire chi ha interpretato male il proprio
ruolo legislativo e/o di governo e premiare chi invece ha saputo metterlo
al servizio della cittadinanza, al di la' della visioni di parte.

Il metodo di selezione delle candidature che puo' conseguire tali
risultati ha un nome: PRIMARIE, e per maggior precisione il riferimento
applicativo e' al metodo delle PRIMARIE APERTE.


LA DIFFERENZA TRA <PRIMARIE CHIUSE> E <PRIMARIE APERTE>
La Primaria chiusa e' un metodo di selezione delle candidature riservato
agli iscritti ed eventualmente ai sostenitori del partito/coalizione. Non
risolve completamente il problema poiche' limita il diritto democratico
ad un gruppo ristretto, molto esiguo e facilmente influenzabile di
cittadini. Realisticamente: ben pochi altri cittadini accetterebbero di
partecipare a Primarie come sostenitori, sentendosi costretti a
manifestare apertamente le proprie simpatie, in barba a tutti i principi
e diritti di segretezza del voto.

La Primaria aperta e' accessibile a tutti gli aventi diritto al voto. Gli
elettori scelgono il candidato che piu' rispecchia le proprie
aspettative, creando quel feeling foriero di un rapporto costruttivo e
coinvolgente, anche dopo le elezioni. Perche' cio' avvenga, e' importante
che i candidati tra cui l'elettore potra' scegliere non siano solo
l'espressione inappellabile di un organismo di cui non puo' e non deve
essere obbligato a condividere la vita interna, bensi' che possano essere
espressi e proposti anche dai cittadini direttamente interessati.


COME SBLOCCARE LA SITUAZIONE
Ci sono nel Parlamento italiano coloro che, e non sono poche le faccie
veramente nuove ed i piu' saggi ed ancora idealisti tra i veterani,
vorrebbero cambiare definitivamente nella direzione di una vera
Democrazia del Consenso, cioe' a misura di un compiuto Potere Sovrano dei
cittadini, e di una vera Democrazia dell'Alternanza. Tutto cio' si puo'
ottenere solo grazie alla disponibilita' di almeno due reali forze
moderate e percio' ambedue potenzialmente deputabili da parte dei
cittadini al governo del Paese, senza timori delle fin qui paventate
faziosita' estremistiche senza ritorno. Coloro che possono spianare la
strada ad una vera seconda Repubblica, sono presenti, dove piu' e dove
meno, in tutte le forze politiche e vanno aiutati dai Cittadini, che ne
hanno il diritto e il dovere, nonche' tutto l'interesse ad uscire da
questa situazione.

Uno dei tre soggetti cui la Costituzione riconosce il potere di
presentare in Parlamento Proposte di Legge e' il Popolo. L'articolo 71
della Costituzione, difatti, esplicita che, con un minimo di 50.000
firme, gli elettori possono proporre al Parlamento, in prima istanza al
Senato,

una PROPOSTA DI LEGGE DI VOLONTÀ POPOLARE.

Presentarla con poco più 50.000 firme avrebbe l'effetto del tocco di una
piuma su quel macigno che sembra opprimere lo stomaco di chi in
Parlamento, forse la maggioranza, e' indeciso se e' ancora il caso di
tenersi buoni i detentori del potere <vecchia-maniera> o se e' giunta
l'ora di sbilanciarsi per la vera Democrazia, inclusa quella nei partiti.
E' percio' necessario che l'effetto sia dirompente:

l'obiettivo e' non in 50.000 ma in almeno 5.000.000 di firme.

Di fronte alla presentazione di una Proposta di Legge sottoscritta cosi'
massicciamente dai diretti interessati, gli elettori, di cui essi devono
tutelare i diritti inalienabili, i parlamentari possono superare lo
snervante <blocco psicologico> patito verso le riforme ed avere il primo
ed improrogabile stimolo ad agire senza visioni di parte, nonche'
un'ulteriore indicazione della direzione da seguire. Sarebbe l'ultima
occasione per riscattarsi. In caso contrario gli elettori sapranno con
chi hanno a che fare. E probabilmente anche come rimediare, nella
legalita'. Belgrado insegna, ma ci sono anche altre possibilita' che si
fanno forte della Legge quella massima in particolare, la Costituzione,
fatta da ben altri <politici>. Beh, cerchiamo di assomigliare a loro se
vogliamo cercare di riscattare 50 anni di silenzio ben poco edificante.

Questa non e' la panacea di tutti i mali, ma almeno i nodi verranno al
pettine, al di la' di ogni iprocrisia, e se si vorra' trovarvi una
soluzione sara' possibile ed alla portata di tutti, prendendoci peraltro
la responsabilita' di decidere finalmente da persone adulte e un po' piu'
democraticamente evolute.

------------------------------------------------------------------------

0 new messages