Articolo pubblicato sul quotidiano "La Padania" di Mercoledi Ott. 29 :
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BOLOGNA / L'inchiesta di polizia e carabinieri ha portato al fermo di
dodici cittadini extracomunitari.
L'ISLAM ALL'OMBRA DELLE DUE TORRI.
Terroristi del Gia avrebbero trovato rifugio in due appartamenti del
capoluogo.
Pericolosi terroristi islamici, banconote e passaporti falsi, lettere
minatorie, spie internazionali, covi ed armi.
Poi, ciliegina sulla torta, spunta il nome di Berlusconi.
Non e' un pesce d'Aprile, ma e' quanto si sono trovati a dover
considerare alcuni magistrati della procura di Bologna.
I fatti.
In Francia lo scorso Dicembre vengono arrestati per associazione a
delinquere Abderrahmane Cheffah e Pinson Farid Fabrice, quest'ultimo
viene trovato in possesso di una videocassetta che spiegava come
addestrarsi al combattimento con una carabina con sistema di
puntamento laser.
Sull'agenda di questi e' segnato un numero telefonico di un'utenza di
Bologna.
Il tre Luglio di quest'anno un pubblico ministero della procura di
Bologna dispone il fermo di un giovane tunisino accusato di aver messo
in circolazione banconote false per un controvalore di cinque milioni
di lire.
Inoltre, lo stesso giovane tunisino viene accusato di avere
contraffatto un passaporto, una carta di identita', e una patente di
guida.
Il ventisei luglio di quest'anno la polizia giudiziaria sottopone a
fermo cinque cittadini extracomunitari e i carabinieri ne fermavano
altri sette.
I dodici vengono accusati di avere commesso gli stessi reati di cui
sopra, ma in piu' si aggiungono alcune gravi accuse tra cui la
violenza terroristica con scopo d'eversione dell'ordine democratico.
Alcuni degli extracomunitari, dopo che e' stata presentata istanza,
sono stati scarcerati.
L'indagine condotta di concerto tra gli uomini della polizia e dei
carabinieri (a cui si sono aggiunti uomini dei servizi) si e'
concentrata sui movimenti che si sarebbero svolti attorno agli
appartamenti di via Carracci 15 a Casalecchio di Reno, nonche' di
via Prati 2/2 e via Saliceto 51/9 a Bologna.
Presso uno di questi appartamenti tra il 1996 e il '97 avrebbero
trovato rifugio terroristi riconducibili alla sfera del terrorismo
islamico.
Nell'alloggio di via Carracci sono transitati Bouguelane Moulod e
Dumont Lionel, personaggi noti agli investigatori francesi, accusati
di essere gli autori di alcune imprese sanguinarie.
Nello stesso appartamento sono stati rinvenuti numerosi passaporti
falsi nonche' altri documenti di identita'.
Gli investigatori ipotizzano che nell'appartamento di via de Prati
abbiano trovato alloggio Mohamed Hassan e Mohamed Amine Akli
gia' accusati dall'autorita' spagnola di fare parte del Gia (Gruppo
islamico armato).
Inoltre gli inquirenti hanno sequestrato dei volantini
propagandistici, alcuni dei quali rinvenuti presso una casella
postale.
In uno di questi proclami si legge: <<Noi siamo fermamente decisi a
contrastare, fino alla loro totale liquidazione, tutti i pagani e gli
eretici, compresi i fratelli musulmani, gli appartenenti al Fis e
tutti quelli che credono nella democrazia, nei parlamenti, ecc..., e
non vogliono applicare l'unica legge. La legge del corano>>.
Il testo di una missiva sequestrata non lascia dubbi: <<...cio' che ti
raccomando e' di occuparti dei Francesi, non fartene scappare ne' uno
grande ne' uno piccolo, lavoraci sopra perche' sono parecchi in italia
specie nelle localita' turistiche.
Sei autorizzato a compiere, a danni loro, quel che di tuo piacimento,
e puoi spaziare dal furto, all'omicidio, alla rapina ai danni loro>>.
Inoltre e' stato rinvenuto un telecomando che (come le intercettazioni
telefoniche hanno evidenziato), dopo essere stato modificato poteva
servire come innesco a distanza di una bomba.
Che cosa c'entra tutto questo con Berlusconi ?
Durante un interrogatorio una persona narra di essere a conoscenza del
fatto che un uomo del giro frequentato dagli islamici fermati
<<curerebbe gli interessi di Berlusconi>> in un paese del nord Africa.
Il fatto e' interessante anche perche' il pm immediatamente chiude a
doppia mandata l'informazione ricevuta, cioe' non approfondisce
l'argomento.
Quella frase buttata li, nel bel mezzo di un interrogatorio che
sembrava occuparsi d'altro, facilmente si presta a facili
strumentalizzazioni.
E' possibile che l'uomo soggetto ad interrogatorio abbia usato
quell'arma per cercare di sviare l'attenzione degli inquirenti.
Oppure quella frase buttata li potra' servire piu' avanti per aprire
un'inchiesta giudiziaria nei confronti di Berlusconi che potrebbe
avere una larga risonanza.
Quando si affrontano argomenti che ruotano attorno alla sfera
giudiziaria tutto e' possibile.
Quello che e' certo e' che nella pasciuta Bologna, terra di Romano
Prodi e citta' modello della sinistra, il terrorismo islamico trova un
terreno fertile.
BERLUSCONI E LE LEGGI DEL CORANO
La citta' di Bologna, il testo del corano e Silvio Berlusconi.
Sembra impossibile che i tre elementi abbiano qualcosa in comune,
invece c'e' una strana e complessa pista di terrorismo islamico che li
collega.
Secondo una testimonianza, gli affari di Berlusconi in un Paese del
Nord Africa sarebbero curati da un uomo nel giro "islamico".
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<articolo snippato>
> BERLUSCONI E LE LEGGI DEL CORANO
>
> La citta' di Bologna, il testo del corano e Silvio Berlusconi.
> Sembra impossibile che i tre elementi abbiano qualcosa in comune,
> invece c'e' una strana e complessa pista di terrorismo islamico che li
> collega.
> Secondo una testimonianza, gli affari di Berlusconi in un Paese del
> Nord Africa sarebbero curati da un uomo nel giro "islamico".
Non ho mai letto la Padania, ma se pubblica articoli del genere non
credo
che ho bisogno di leggerla.
La diatriba sul "giro islamico" che controlla attraverso "strane e
complesse
piste" il capitale internazionale e un nuovo basso:
E praticamente identica alle diatribe sul "giro ebraico" tanto amate dai
nazisti.
Se questa e la tolleranza della lega, sono molto piu antileghista di
prima.
--
To reply by email remove "xxxx" from the start of my email address
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G. Torrieri, Particle physics group, Univ. of Birmingham
Work: 0121-414-46-30 Home:0121-455-04-06
Homepage: http://www.ep.ph.bham.ac.uk/user/torrieri
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If they give you ruled paper, write the other way
Juan Ramon Jiminez
On Thu, Oct 30, 1997, at 15:20:43 +0000, George Torrieri <xxx...@hep.ph.bham.ac.uk> wrote:
> Roberto Cane' wrote:
> >
> > Articolo pubblicato sul quotidiano "La Padania" di Mercoledi Ott. 29 :
>
> <articolo snippato>
>
> > BERLUSCONI E LE LEGGI DEL CORANO
> >
> > La citta' di Bologna, il testo del corano e Silvio Berlusconi.
> > Sembra impossibile che i tre elementi abbiano qualcosa in comune,
> > invece c'e' una strana e complessa pista di terrorismo islamico che li
> > collega.
> > Secondo una testimonianza, gli affari di Berlusconi in un Paese del
> > Nord Africa sarebbero curati da un uomo nel giro "islamico".
>
> Non ho mai letto la Padania, ma se pubblica articoli del genere non
> credo
> che ho bisogno di leggerla.
Non hai letto nemmeno il mio post, evidentemente...
> La diatriba sul "giro islamico" che controlla attraverso "strane e
> complesse
> piste" il capitale internazionale e un nuovo basso:
> E praticamente identica alle diatribe sul "giro ebraico" tanto amate dai
> nazisti.
>
> Se questa e la tolleranza della lega, sono molto piu antileghista di
> prima.
Un arabo che ordina ad un'altro di colpire tutti i Francesi, e
comunque tutti coloro che non applicano la legge del corano, e'
tollerante, invece !?
Ragazzo, leggi meglio prima di parlare.
Regards,
--
Robert.