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il rispetto delle competenze

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mamarra

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Aug 15, 1998, 3:00:00 AM8/15/98
to
Il rispetto delle competenze: l’informatica alla mercé di tutti.

È innegabile che in un Paese industrializzato i servizi ed i prodotti dell’
informatica e delle telecomunicazioni rivestano un ruolo strategico. Lo
sviluppo socio-economico è pesantemente influenzato dalla capacità di
adeguamento, di comprensione e di utilizzo delle nuove tecnologie, il cui
tasso di crescita a volte supera le previsioni degli stessi operatori.
Occorre però rilevare che, in un sistema complesso, una crescita tumultuosa
non sempre equivale ad un aumento di efficienza e di affidabilità. Leggi di
mercato, stabilite altrove, spesso penalizzano il nostro Paese, in cui parte
della società si trova a subire una sorta di “analfabetismo informatico”,
con la conseguenza di un allontanamento tra chi “fa” informatica e chi
“subisce” le idiosincrasie dell’informatica: troppe volte il comune
cittadino si sente rispondere di “ripassare perché il terminale è bloccato”.
La disponibilità di servizi e prodotti informatici e telematici segue una
corretta progettazione e pianificazione di adeguate infrastrutture
territoriali, di opportune metodologie aziendali, ma soprattutto, come in
altri settori avanzati, da una forte attenzione alla risorsa umana.
Le professionalità dell’informatica in Italia risultano oggi fortemente
penalizzate dalla attuale mancanza di una regolamentazione in grado di
distinguere chiaramente i requisiti e le competenze delle diversissime
figure che convivono in tale settore, ed è ovvio come tale mancanza si
ripercuota fortemente anche su chi, a qualunque livello, debba beneficiare
delle prestazioni offerte dai diversi operatori. La mancanza di una
legislazione chiara svilisce, inoltre, tutti quei titoli di studio altamente
specializzati che, istituiti con lungimiranza dal mondo scolastico ed
accademico, non hanno mai trovato un adeguato riscontro nel mondo del lavoro
sia dipendente che professionale.
Risulta necessario, quindi, regolamentare le attività delle diverse
componenti professionali del settore informatico mediante la creazione di un
ordine con accesso basato, a regime, sul titolo di studio, salvaguardando
ovviamente le professionalità attualmente sul mercato.

Proposta di legge n° 2825 della Camera dei Deputati
Presentata alla Commissione VII (Cultura) il 28/1/1997 e mai discussa.
Proposta di legge n°1641 del Senato della Repubblica
Presentata alla Commissione II (Giustizia) il 19/12/96 e mai discussa.


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