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In Memoria di John Belusci

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Jeb Vagabondo

unread,
Jun 6, 1997, 3:00:00 AM6/6/97
to

(e io vidi il potamo mettere le ali)

Chi vola nel cielo stanotte?
Chi fa il rumore di un aeroplano?
Un grasso ragazzo leggero come fumo di sigaro
sta pisciando sugli aerei in volo
di scritte oscene ha riempito il cielo

Chi ha visto la cometa sguaiata
il cialtrone, il porco, il senatore
in un solo boccone ingoiò il peggiore
cibo preconfezionato americano

Dietro gli occhiali neri si può piangere
o ridere e non c'è nessuna differenza
E così i salti mortali finiscono
proprio come dice la parola

Scese il ragazzo grasso e si è posato
nella luce gialla di un motel e dice:

"Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte
dall'idiozia
trascinarsi all'alba con il mitra in mano in cerca di vietcong
immaginari
Rambi dallo sguardo spento, zombie ipervitaminizzati
sparare come automi, cantare gli inni della vittoria americana
nel reattore all'idrogeno
Ho visto la mia terra invadere altre terre
son vecchio e stanco, ma sono ancora
il capo della nazione sioux
Liberate donne e bambini fermate Spielberburger
e i fascisti travestiti da pugili
e le scuole di guerra e i mercenari
e i discorsi del Primo Pistolero
Ricordate la mia mitezza
mettete d'inverno una torta sul davanzale della finestra
non importa che sia buona, basta
che sia abbondante
e le candeline tutte quante
mettetevele dove sapete
Perché tanta fretta?
Tutto era così sicuro, chiaro
già sapevo quanto avrei guadagnato
nei miei film del duemila
Sei contento? Sei Triste? Non so."

Dietro gli occhiali neri si può piangere
o ridere e non c'è nessuna
differenza
E il blues finisce con le stesse
parole con cui è cominciato
"Merda, fratelli:
ma che razza di posto è mai questo?"

(Stefano Benni - Ballate)

Merda, fratelli:
ma che razza di Paese è mai questo?

Ciao
Jeb Vagabondo

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