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pedofilia in rete, che fare?

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TANO

unread,
Feb 9, 1997, 3:00:00 AM2/9/97
to

e va bene - anche a costo di essere off -,
sono nuovo, non solo di questo news, ma non vi pare che invece di perdersi
- e, davvero, talvolta perdersi è bellissimo e utilissimo - in cazzate
oziosissime, sarebbe importante
iniziare almeno a discutere di un fenomeno criminale (forse ci vorrebbe una
parola più forte, ma in questo momento non mi viene o meglio mi verrebbe
ma non voglio fare il moralista) quale la pedofilia e la necrofilia
presenti in rete - magari ne avete già discusso e, chissà, ne avrete
tratto qualche conclusione utile, allora fatemelo sapere che non vi
romperò più i maroni -.
Propongo questo possibile argomento di discussione su POLEMICHE perché
davvero ora mi sento indignato (uso un eufemismo) - mi sono appena
imbattuto in immagini davvero orripilanti - e sono convinto che varrebbe la
pena valutare la possibilità di occuparci dei risvolti, come dire, etici
della fruizione della rete.
Qualcuno non mi venga poi a raccontare che questo potrebbe ledere la
creatività e la libertà proprie della rete, perchè davvero mi parrebbe un
alibi. Non si tratta solo di scegliere se fruire(???) o no di certe
immagini ma di essere complici, più o meno consapevoli, di delitti di una
gravità inaudita.
E allora,cazzo!!!, ne vogliamo almeno parlare o no?

ciao
tano


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*
* §§§§§§§§§§§Tano§§§§§§§§§§§
*
* = = = = = = = = = = = = = = = =
* e - mail: ta...@tqs.it
* = = = = = = = = = = = = = = = =
*
* Dis donc camarade Soleil
* tu ne trouves pas
* que c'est plutot con
* de donner une journée pareille
* à un patron?
*

**********************************************

Stefano

unread,
Feb 13, 1997, 3:00:00 AM2/13/97
to

Tassoman wrote:
>
> TANO, il 9 Feb 1997 22:56:59 GMT ha scritto:

>
> >E allora,cazzo!!!, ne vogliamo almeno parlare o no?
>
> Voglio rispondernti in poche righe ma concentrate:
> E' un argomento che non meriterebbe poche righe, ma secondo me bisogna
> considerare il fatto: io sono Tassoman e tu sei Tano.
> Sulla mia carta di identità, e su tutti i vari documenti ovviamente
> non c'è scritto Tassoman, ma bensì nome e cognome i quali servono ad
> identificarmi precisamente.
> Io per il mio modem sono Tassoman, e con il mio modem lo sono con
> tutti quelli con cui vengo a contatto tramite il computer.
> Praticamente questa era la premessa, che fare? Mi sembra di leggere
> "Fontamara" di I.Silone... che fare? Cosa vuoi fare, siamo in rete ed
> ad eccezione di qualche faq che fisicamente occupa alcuni Kb di
> memoria... vige l'anarchia assoluta, le uniche regole che frenano la
> libertà personale di fare i propri comodi sono poche:
> 1) le capacità di fare qualcosa.
> 2) la morale ed i propri ideali di vita, che spesso e volentieri si
> rispecchiano in sign e robe simili.
> Ora, il discorso dove voglio arrivare è che non ci si può fare nulla,
> per il semplice motivo che non è internet a cercarci, bensì siamo noi
> che cerchiamo q.c. e ci serviamo di un mezzo che si chiama internet.
> Penso che quello a cui ti riferisci, non fosse marcato "Ricetta per
> preparare la pasta al sugo", bensì si trovasse in un luogo poco
> consueto, in un posto dove si trova roba simile.
> Quindi il problema da porsi secondo me non è CHE FARE? bensì CHE
> CERCARE?
>

E bravo Tassoman :))
--
----------------------------
Stefano alias il Nello

Pow : nello@
----------------------------

Tassoman

unread,
Feb 14, 1997, 3:00:00 AM2/14/97
to

Stefano, il Thu, 13 Feb 1997 21:31:27 +0100 ha scritto:

>E bravo Tassoman :))

risposte:

1) grazie, lo so già :)
2) Di nulla, dico quello che penso :|
3) chi ti ha chiesto di intervenire? :<

No, scherzo.. era per sdrammatizzare, siamo qua apposta per parlarne!

_______________ __________________ ___ ___________ _____ ___ _____
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| | | | \ \| | | \/ | | | | | |__ |
| | | | |--- |--- || | | |\ /| | | | |\ | |_____|
|__| |___|___|____/_____/ \_____/|__| \/ |__|___|___|___| \___/ 1996-97
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mor...@iperbole.bologna.it http://www.geocities.com/SunsetStrip/2518/
------------------------------------------------------------------------------


SOLDATI

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie
G.Ungaretti

superciuk

unread,
Feb 15, 1997, 3:00:00 AM2/15/97
to

Il giorno 9 Feb 1997 22:56:59 GMT, quella vecchia volpe di "TANO"
<ta...@tqs.it> ha scritto (wrote):

>e va bene - anche a costo di essere off -,
>sono nuovo, non solo di questo news, ma non vi pare che invece di perdersi
>- e, davvero, talvolta perdersi è bellissimo e utilissimo - in cazzate
>oziosissime, sarebbe importante

>iniziare almeno a discutere di un fenomeno criminale (.....)

Le tue preoccupazioni sono senz'altro motivate e indice di un senso
civico molto apprezzabile.
Credo pero' che il problema non sia da collegare ad internet.
Si corre il rischio di demonizzare il mezzo, che come tale e' invece,
a mio parere, neutro.
Anche perche' la peofilia c'e' anche fuori rete, ed e' ugualmente
grave. Ed e' quello il vero problema.

Il problema e' la perversione, quando questa crea vittime.
Non internet.

Sarebbe come demonizzare la fotografia, che rende possibile la visione
delle immagini.

Volevo solo chiarire questo punto.

Prosit!!!!

#### SUPERCIUK! ####
dag...@iperbole.bologna.it
l'acqua fa mal, il vino fa cantar!!!

Tassoman

unread,
Feb 16, 1997, 3:00:00 AM2/16/97
to

Tano, il 16 Feb 1997 11:03:23 GMT ha scritto:

>Ma bravo, anzi bravissimo Tassoman, solo un problema di pasta al sugo - a
>parte il fatto che certe cose, e non venirmi a raccontare che non lo sai,
>talvolta si incontrano anche in news che apparentemente potrebbero non
>destare sospetti -.

A me non è ancora capitato di imbattermi in situazioni simili.

>Riesci anche ad essere divertente dietro questa tua
>grottesca visione delle cose che pare voler valorizzare la presunta ma
>indimostrata neutralità del mezzo, e ti fa sembrare cantore di una sorta di
>neutrale e/o indifferente tecnicismo telematico.

Non volevo essere divertente. Anzi sono anche abbastanza serio.

>Ma, a parte questo, io capisco che certe reazioni, per così dire
>graniticamente corporative come la tua, possano anche avere una qualche
>loro legittimità. E', se vuoi, comprensibile, che chi usa la rete e ne
>coglie la portata straordinariamente rivoluzionaria rispetto ai modelli
>tradizionali dell' organizzazione comunicativa e sociale , possa nutrire
>molte perplessità - ositilità - di fronte a chi paventa possibili
>interventi regolativi che abbiano per oggetto la fruizione o la
>disponibilità dei colegamenti telematici.

Beh, penso che il discorso sia poi sempre lo stesso, in tutte le
comunità quando accade qualcosa a livello di pochi componenti quello
che paga è il gruppo.

>Questo, appunto, lo capisco. La
>rete verrebbe destituita del suo proprio elemento costitutivo: la libertà.
>Ne verrebbe snaturata la funzione e l'originalità. E qui il discorso
>potrebbe continuare e non dico se ne avrai voglia, ma se te ne parrà il
>caso, lo potremo anche continuare.

Per il momento stiamo parlando di un'altro problema..

>Tuttavia se questo è vero, tanto che anch'io, credo, sarei pronto a
>mobilitarmi se nel nostro paese o altrove dovessero profilarsi tentazioni
>punitive o comunque restrittive nei confronti della rete, ecco se anche
>questo è vero, mi sembra però che resti un dato drammatico che il tuo
>approccio puramente tecnico non solo non scalfisce ma evita di affrontare:
>talvolta la rete diventa veicolo di diffusione di materiale prodotto di
>azioni criminali - reali non virtuali -. E forse, ma questa è solo una mia
>impressione, non solo
>veicolo di diffusione ma, amplificandone la portata, anche acceleratore di
>comportamenti criminali . E non perchè io creda che chi più o meno
>casualmente si imbatte in materiale di quel tipo possa esserne
>condizionato. No, non intendo questo. Voglio dire che ho l'impressione che
>la rete consenta da un lato di allargare a dismisura il "mercato" di
>prodotti, lo torno a ripetere, frutto di attività criminose - bada che la
>mia riflessione dell'altro giorno si limitava solo a questo genere di
>materiale e non ad altro -

Beh, anche io mi son limitato a questo..

, e dall'altra consenta a chi pone in essere
>comportamenti di questo tipo, mi si passi la parola piuttosto fuori
>contesto, di ottimizzarne gli effetti. E questo,caro il mio bravo Tassoman,
>non mi sembra davvero poco. Mi sembra invece "poco" - perché inefficace e
>anche un pochino cinico -, l'invocare, come fai tu, la dimensione della
>responsabilità individuale e l'ambito delle scelte personali di ognuno di
>noi.Perchè il problema non è se scelgiere o no di fruire di quel
>materiale. Perchè anche se, ne sono sicuro, la stragrande maggioranza dei
>navigarori lo ignora o sceglie di non vedere, l'atto criminale resta.
>Certo non si può imputarne la responsabilità alla rete, ci mancherebbe
>altro,
>ma non mi sembra neppure si possa seriamente sostenere che la rete debba
>limitarsi ad esserne solo indifferente testimone.

Infatti elogio la tua iniziativa di rendere pubblico l'accaduto, ma
sicoomen polizia telematica non ne esiste l'unica cosa in cui ci si
può limitare è questo, rendere noto.

>Che cosa diresti, o faresti, se questo accadesse sotto casa o al
>supermercato? diresti ancora che in fondo si tratta di scelte personali?
>Che basta non fruire? Che certe cose basta non cercarle e starci alla
>larga?

Beh, sono proprio dell'idea che a certe cose è bene stare alla larga.
E se accadesse al supermercato, qualsiasi cosa, non dico l'atto di
pedofilia di sicuro non starei fermo a guardare.

>Tutto qui. Mi sono permesso di lanciare un CHE FARE? - peraltro senza
>alcuna presunzione siloniana come ironizzi tu -, pensando almeno che se ne
>potesse discutere con una certa serenità. E si potesse valutare la
>possibilità di
>organizzare una azione dissuasiva, magari solo di carattere elettronico -
>senza né repressioni nè restizioni, se è questo che ti preoccupa -.

L'azione dissuasiva a cui ti riferisci mi sembra pura utopia, perchè
dal momento che qc ha degli scopi di guadagno nel fare determinate
cose, non penso che qualche parola, qualche riga, qualche pagina
dissuasiva possa fermarlo.
Potrà funzionare con la parte meno convinta dei criminali,
trasgrssori, o chi vuoi, ma aspettati una manovra sabotatrice nei
confronti del dissuasore.

>( e poi proprio non ho capito quella tua osservazione sull'identità -
>anonimato del navigatore telematico)
Semplicemete che chi si possa celare sotto ad un nickname potrebbe
essere "Tizio" come potrebbe essere "Caio" oppure adirittura un
"sempronio" che non ha mai sentito parlare nè del primo, nè del
secondo..

Mi è sembrato che tu sia rimasto un po offeso dalle mie affermazioni,
era l'ultima cosa a cui pensavo, anzi il mio msg voleva comunicare
quel po di costernazione che trovo nella libertà che tutti hanno di
fare i propri comodi.
Non avrei mai pensato di suscitare una reazione così veemente che mi è
sembrato di notare.

Grazie, Pierluigi Tassi

Tano

unread,
Feb 16, 1997, 3:00:00 AM2/16/97
to

Ma bravo, anzi bravissimo Tassoman, solo un problema di pasta al sugo - a
parte il fatto che certe cose, e non venirmi a raccontare che non lo sai,
talvolta si incontrano anche in news che apparentemente potrebbero non
destare sospetti -. Riesci anche ad essere divertente dietro questa tua
grottesca visione delle cose che pare voler valorizzare la presunta ma
indimostrata neutralità del mezzo, e ti fa sembrare cantore di una sorta di
neutrale e/o indifferente tecnicismo telematico.Ma, a parte questo, io

capisco che certe reazioni, per così dire
graniticamente corporative come la tua, possano anche avere una qualche
loro legittimità. E', se vuoi, comprensibile, che chi usa la rete e ne
coglie la portata straordinariamente rivoluzionaria rispetto ai modelli
tradizionali dell' organizzazione comunicativa e sociale , possa nutrire
molte perplessità - ositilità - di fronte a chi paventa possibili
interventi regolativi che abbiano per oggetto la fruizione o la
disponibilità dei colegamenti telematici.Questo, appunto, lo capisco. La

rete verrebbe destituita del suo proprio elemento costitutivo: la libertà.
Ne verrebbe snaturata la funzione e l'originalità. E qui il discorso
potrebbe continuare e non dico se ne avrai voglia, ma se te ne parrà il
caso, lo potremo anche continuare.Tuttavia se questo è vero, tanto che

anch'io, credo, sarei pronto a
mobilitarmi se nel nostro paese o altrove dovessero profilarsi tentazioni
punitive o comunque restrittive nei confronti della rete, ecco se anche
questo è vero, mi sembra però che resti un dato drammatico che il tuo
approccio puramente tecnico non solo non scalfisce ma evita di affrontare:
talvolta la rete diventa veicolo di diffusione di materiale prodotto di
azioni criminali - reali non virtuali -. E forse, ma questa è solo una mia
impressione, non solo veicolo di diffusione ma, amplificandone la portata,
anche acceleratore di
comportamenti criminali . E non perchè io creda che chi più o meno
casualmente si imbatte in materiale di quel tipo possa esserne
condizionato. No, non intendo questo. Voglio dire che ho l'impressione che
la rete consenta da un lato di allargare a dismisura il "mercato" di
prodotti, lo torno a ripetere, frutto di attività criminose - bada che la
mia riflessione dell'altro giorno si limitava solo a questo genere di
materiale e non ad altro -, e dall'altra consenta a chi pone in essere

comportamenti di questo tipo, mi si passi la parola piuttosto fuori
contesto, di ottimizzarne gli effetti. E questo,caro il mio bravo Tassoman,
non mi sembra davvero poco. Mi sembra invece "poco" - perché inefficace e
anche un pochino cinico -, l'invocare, come fai tu, la dimensione della
responsabilità individuale e l'ambito delle scelte personali di ognuno di
noi.Perchè il problema non è se scelgiere o no di fruire di quel
materiale. Perchè anche se, ne sono sicuro, la stragrande maggioranza dei
navigarori lo ignora o sceglie di non vedere, l'atto criminale resta.
Certo non si può imputarne la responsabilità alla rete, ci mancherebbe
altro,ma non mi sembra neppure si possa seriamente sostenere che la rete
debba
limitarsi ad esserne solo indifferente testimone.Che cosa diresti, o

faresti, se questo accadesse sotto casa o al
supermercato? diresti ancora che in fondo si tratta di scelte personali?
Che basta non fruire? Che certe cose basta non cercarle e starci alla
larga?Tutto qui. Mi sono permesso di lanciare un CHE FARE? - peraltro senza

alcuna presunzione siloniana come ironizzi tu -, pensando almeno che se ne
potesse discutere con una certa serenità. E si potesse valutare la
possibilità di organizzare una azione dissuasiva, magari solo di carattere
elettronico -
senza né repressioni nè restizioni, se è questo che ti preoccupa -.

ciao e cordiali saluti

tano

( e poi proprio non ho capito quella tua osservazione sull'identità -
anonimato del navigatore telematico)

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* §§§§§§§§§§§Tano§§§§§§§§§§§
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* e - mail: ta...@tqs.it
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* Dis donc camarade Soleil
* tu ne trouves pas
* que c'est plutot con
* de donner une journée pareille
* à un patron?
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Tassoman <mor...@iperbole.bologna.it> scritto nell'articolo
<33036f9c...@news.comune.bologna.it>...

> Ciao...

Tremal-Naik

unread,
Feb 20, 1997, 3:00:00 AM2/20/97
to

Il giorno del Signore 9 Feb 1997 22:56:59 GMT,
il prode TANO scrisse:

>magari ne avete già discusso e, chissà, ne avrete
>tratto qualche conclusione utile, allora fatemelo sapere che non vi
>romperò più i maroni -.

Discusso se ne e' discusso ma di conclusioni non ne possiamo tirare
fuori. La pedofilia in rete esistera' finche' ci saranno degli esseri
che la divulgano. Lo so che puo' sembrare un luogo comune ma e'
proprio cosi'... A volte Internet e' il trionfo dell'anonimato e
quindi e' uno dei mezzi piu' comodi per diffondere certi messaggi, dal
"Guadagni 100 milioni in un mese" al "cerco ragazzino per passare
serate in allegria". Il bello e' che molti siti che contengono
argomenti interessanti vengono chiusi (io sono un patito di Star Trek
e noto che molti siti hanno chiuso baracca per volere della Paramount)
mentre quelli dedicati alle piu' grosse depravazioni dell'animo umano
rimangono ancora aperti! Io mi chiedo tutt'ora a che cosa servono i
gruppi alt.binaries.erotica.* in un server come quello di Iperbole,
progetto nato per migliorare le comunicazioni tra Comune e cittadino!

See you later alligator!!
___________ ___________
/__________ \ Tremal-Naik --- A Klingon Warrior / __________\
\ _______/\ \ E-Mail: lem...@iperbole.bologna.it / /\_______ /
\ \ \ \ \ \ Hasta la Victoria, Siempre / / / / / /
\ \ \____\_\ \ In girum imus nocte et consumimur igni / /_/____/ / /
\ \/_________\ PGP KeyID 0x2ED51B15 on server /_________\/ /
\___________/ First Officer on USS Freedom \___________/

tano

unread,
Feb 21, 1997, 3:00:00 AM2/21/97
to

Continuo la risposta iniziata sul tuo msg precedente- questa volta più
rilassato... anche se su polemiche non si dovrebbe mai esserlo - .
Mi trovo più o meno d'accordo con te - anche se non sono proprio convinto
che la rete sia come la fotografia: internet è immagine e
contemporaneamente trasporto potenzialmetne illimitato dell'immagine ., che
poi era la stessa conclusione a cui ero arrivato con tassoman.
Tuttavia, mi chiedo, se non sia proprio possibile avviare qualche tentativo
di dissuasione elettronica - me lo chiedo perchè non ho alcuna competenza,
come dire, tecnica, di internet, e non so neppure fino a che punto possa
valere questo scudo dell'anonimato, non mi sembrerebbe poi tanto difficile,
almeno per degli organi di polizia giudiziara che si trovassero di fronte a
delle notizie di reato, risalire all'identità fisica a cui corrisponde un
indirizzo e-mail, lo chiedo perché, lo ripeto, non lo so -. Ma a parte
questo, visto che il problema c'è, credo non sarebbe male parlare di questo
fenomeno più spesso e ogni tanto lasciare dei messaggi dissuasivi, anche
violentemente dissuasivi, del tipo pubblicità progresso - adesso non
pensare che sia un illuso, so bene che così non si otterrebbero grandi
risultati, ma almeno potremmo dire di non essere stati solo indifferenti
testimoni -. Dici che è poco? può darsi. Ma credo sia sempre di più che
ignorare che internet, purtroppo, è anche questo.

ciao e cordialissimi saluti

tano


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* §§§§§§§§§§§Tano§§§§§§§§§§§
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* e - mail: ta...@tqs.it
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* Dis donc camarade Soleil
* tu ne trouves pas
* que c'est plutot con
* de donner une journée pareille
* à un patron?

* J. Prévert

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Tremal-Naik <lem...@iperbole.bologna.it> scritto nell'articolo
<3310f47a...@news.iperbole.bologna.it>...

tano

unread,
Feb 21, 1997, 3:00:00 AM2/21/97
to

Os***, mi hai beccato...

ebbene si: sono un giornalista, forse non capirò chissà che di internet -
ma certo quel tanto che basta per usarlo moderatamente per quello che mi
serve - fra cui, si, anche rompere le palle a te Tremal - Naik... -, penso
quindi di esserne un utente diciamo medio, anche se la parola è bruttina.
Anche per questo ti assicuro, non credo di aver mai parlato male della
rete, la cui fruizione, anzi, cerco, per come posso, di promuovere,
consigliandola a tutti, sul lavoro come fra gli amici. Questa tiritera che
sarebbe sempre colpa dei giornalisti - e non solo per internet: per ogni
cosa che ci capiti di scrivere e che risulti sgradevole a qualcuno, di
solito i politici - io me la sento ripetere da anni e quasi tutti i giorni.
Quindi per favore, vi prego, non state a ripetermela anche voi...
Mi ero solo permesso di sottoporvi un argomento di discussione che non mi
sembrava poi così peregrino;
non mi era certo passato per la testa di contribuire alla demonizzazione
(???, ma poi dove la vedi questa benedetta demonizzazione?) della rete. Ma
possibile, santa madonna - e questa me la lasciate dire...-, che non si
possa neppure tentare di parlarne senza suscitare reazioni tanto, lo ripeto
a costo di essere noioso, corporative.

ciao e cordiali saluti
per il resto ti rispondo sopra, al tuo ultimo messaggio.

tano
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* e - mail: ta...@tqs.it
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* Dis donc camarade Soleil
* tu ne trouves pas
* que c'est plutot con
* de donner une journée pareille
* à un patron?
* J. Prévert

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Tremal-Naik <lem...@iperbole.bologna.it> scritto nell'articolo

<330ff41b...@news.iperbole.bologna.it>...
> Il giorno del Signore Sat, 15 Feb 1997 13:15:54 GMT,
> il prode superciuk scrisse:


>
> >Sarebbe come demonizzare la fotografia, che rende possibile la visione
> >delle immagini.
>

> Hai ragione al 100%! Ma vallo a spiegare ai signori giornalisti che
> non capiscono un tubo di Internet!! Sono loro chhe demonizzano!

Tremal-Naik

unread,
Feb 22, 1997, 3:00:00 AM2/22/97
to

Il giorno del Signore 21 Feb 1997 16:07:43 GMT,
il prode tano scrisse:

>internet è immagine e
>contemporaneamente trasporto potenzialmetne illimitato dell'immagine

Be', anche le fotografie possono avere questa elasticita'! Magari i
giornali su cui compaiono non hanno una diffusione istantanea e senza
limiti come Internet pero' il concetto rimane!

>almeno per degli organi di polizia giudiziara che si trovassero di fronte a
>delle notizie di reato, risalire all'identità fisica a cui corrisponde un

>indirizzo e-mail, lo chiedo perché, lo ripeto, non lo so.

Be', teoricamente e' possibile ma non sempre in pratica. Se per fare
le proprie malefatte i tizi in questione usano degli account anonimi
non c'e' modo di risalire all'origine del danno. Alcuni provider poi
garantiscono l'anonimato al 100%. Ho letto che AOL (America On Line)
e' il provider piu' anonimo per eccellenza! Tutto quello che si fa con
AOL dovrebbe essere trasparente!

Comunque ogni tanto gli organi di polizia giudiziaria mettono sui
gruppi dei messaggi per cercare di scoprire il marcio che ci puo'
essere... Tempo fa sui gruppi di bologna (e in tutti gli altri) era
comparso un messaggio di un ragazzo 18enne che sosteneva di essere gay
e cercava un uomo di circa 40 anni con cui consolarsi. Un trucco
banale ma puo' funzionare!

>ciao e cordialissimi saluti

Tremal-Naik

unread,
Feb 22, 1997, 3:00:00 AM2/22/97
to

Il giorno del Signore 21 Feb 1997 16:07:34 GMT,
il prode tano scrisse:

>ebbene si: sono un giornalista, forse non capirņ chissą che di internet -


>ma certo quel tanto che basta per usarlo moderatamente per quello che mi
>serve - fra cui, si, anche rompere le palle a te Tremal - Naik... -

Urk... Cerco di rimediare!! :)

Quando ho detto che sono i giornalisti che demonizzano la Rete non mi
rifertivo a qualcuno in particolare o a tutta la categoria di
giornalisti... Mi riferivo a coloro che la demonizzano sul serio. A
Sanremo, per esempio, l'"amatissimo" Gambarotta ha detto che Internet
e' una pippa colossale, degna solo di isolati mentali.

Ho rimediato alla situazione imbarazzante?

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