Bologna 30/09/1999
COMUNICATO STAMPA
Sessantacinque insegnanti delle scuole materne del Comune di Bologna
rischiano di essere licenziate.
Ieri sera il Consiglio di Stato ha deciso di non accogliere la richiesta,
avanzata dal Comune di Bologna, di sospensiva della sentenza del TAR
Emilia - Romagna con la quale lo stesso ha annullato il corso - concorso che
queste lavoratrici avevano superato con profitto per essere assunte.
Si tratta delle 65 "precarie storiche" che lavorano come maestre nelle
scuole materne da oltre 20 anni.
La responsabilità di questi incredibili avvenimenti che potranno avere come
immediata conseguenza l'espulsione dal mondo del lavoro di queste
lavoratrici è principalmente del sindacato CISL che insieme con la GILDA
(oggi quasi scomparsa dal Comune di Bologna) ha caparbiamente perseguito in
questi tre anni la strada del ricorso contro queste maestre per difendere
propri interessi meramente corporativi.
La CISL si dovrà assumere anche la responsabilità della confusione che già
regna nelle scuole materne comunali dopo che questa mattina le lavoratrici
sono venute a conoscenza dell'esito della sentenza del Consiglio di Stato.
Da parte nostra già oggi pomeriggio riuniremo tutte le lavoratrici per
decidere quali immediate forme di lotta mettere in campo.
Difenderemo con tutte le nostre energie il diritto al lavoro di queste
maestre.
E' necessario che il Sindaco Guazzaloca incontri subito una delegazione di
queste lavoratrici e garantisca il mantenimento del proprio posto di lavoro.
p. R.d.B.
Betti Massimo
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