Il 15 settembre scorso abbiamo reso noto il testo di una lettera scritta da
un dirigente comunale e indirizzata ad un altro dirigente.
I fatti raccontati nella lettera riguardano il trasferimento di alcuni
uffici comunali in uno stabile che non è a norma rispetto alla legge 626
sulla sicurezza degli ambienti di lavoro.
Colui che scrive fa riferimento a riunioni che "per contenuto prefigurano
comportamenti illegali", ipotizza che "se aprono i verbali la segnalazione
al magistrato per ipotesi di reato è automatica per legge" ecc...
In sintesi dalla lettera emerge un quadro della "macchina comunale" per
niente edificante.
La lettera, il cui contenuto è divenuto poi di dominio pubblico, è stata
oggetto di valutazioni e commenti da parte di alcuni politici ed alcuni
dirigenti.
Ciò ci obbliga ad intervenire per "mettere qualche puntino sulle i" visto
che alcune dichiarazioni sono perlomeno azzardate.
L'Assesore Galletti dichiara (Resto del Carlino del 16/09/99) " la denuncia
è fuori luogo. Il trasferimento avverrà solo quando i nuovi locali saranno a
norma di legge e non certo prima. Così si creano solo falsi allarmismi tra i
dipendenti comunali."
Informare i lavoratori è quindi allarmismo?
Se l'Assessore Galletti crede che non vi sia alcun problema da risolvere
allora ci spieghi perchè dei dipendenti comunali dovevano essere trasferiti
(tutti in assessorato sapevano che il trasloco era imminente) in locali che
ormai è chiaro, non sono a norma in termini di sicurezza .
Se il problema non esiste perchè i Rappresentanti dei Lavoratori alla
Sicurezza non sono stati informati preventivamente come invece prescrive la
legge?
Viene il serio dubbio che l' affermazione contenuta nella lettera :
"entreremo senza un piano di sicurezza , visto che è impossibile farlo in
quella struttura", corrisponda al vero.
Galletti crede che sia normale che nella lettera vi sia scritto che il
numero di dipendenti calcolato da un dirigente comunale per stabilire
l'idoneità del nuovo edificio è errato perchè bisognava aggiungervi quelli
che "ci si ostina a chiamare consulenti ma che in realtà fanno orario di
ufficio ed hanno una scrivania, un computer ed un telefono come chiunque di
noi".
Lo sa l'Assessore che se ciò si dimostrasse vero sarebbe del tutto illegale?
Galletti in riferimento alla decisione di pubblicare la lettera ipotizza
anche che "sotto vi siano altri giochi". Lo rassicuriamo : se avessimo
voluto attaccare in modo strumentale la Giunta avremmo aspettato che la
stessa votasse la "delibera di copertura" di cui si parla all'inizio della
lettera e non avremmo certamente mandato copia integrale della stessa al
Sindaco Guazzaloca chiedendogli di intervenire.
Noi vogliamo sicurezza per i lavoratori
e trasparenza nella pubblica amministrazione!!
Abbiamo anche ad altre domande da porre : perchè l'ufficio stampa del Comune
in data 27/07/99 scrive nella sua nota che "la Giunta Comunale su proposta
dell'Assessore Galletti ha deliberato la locazione di un immobile ad un
costo annuo di lire 556.000.000. circa" mentre nella delibera il costo
riportato è di lire 667.857.600 ?
Perchè questa differenza di oltre 110 milioni ?
Oltre all'Assessore in questione è intervenuto sulla vicenda anche il
direttore dei lavori pubblici il quale ha dichiarato (Resto del Carlino del
17/09/99) "se c'è un problema è quello di chi ha sottratto la lettera
dall'ufficio per inviarla ai sindacati".
Come dire che il problema è chi "scoperchia il pentolone", non chi "cucina
una minestra rancida".
Noi non ci stiamo!
Il direttore dei lavori pubblici dichiara ancora "sul progetto di
trasferimento: "abbiamo investito un miliardo per i lavori di messa a norma
e stiamo completando l'adeguamento, tutti i lavori necessari per la
sicurezza sono garantiti."
Ci spieghino allora perchè nella delibera del 27/07/99 non c'è alcun accenno
ad ulteriori spese per la messa a norma ma anzi vi si legge "che sono stati
"formalmente acquisiti agli atti i pareri favorevoli in ordine alla
regolarità tecnica e contabile ...".
Vorremmo a tal proposito anche sapere se corrisponde al vero l'affermazione
contenuta nella lettera che fa riferimento ad "una falsa dichiarazione di
conformità della proprietà nel contratto".
Se così fosse perchè mai il miliardo dovrebbe pagarlo il Comune e quindi i
cittadini bolognesi?
A questa e ad altre domande vorremmo che il sindaco Guazzaloca, il cui
silenzio si sta facendo assordante, rispondesse in modo chiaro, attendiamo.
Le dichiarazioni più stravaganti però sono arrivate dal Signor Vannini,
consigliere comunale del partito di Guazzaloca (La tua Bologna) il quale
dice "le accuse arrivano da chi si muove dietro le quinte, da chi non
sopporta che i dipendenti comunali abbiano un buon rapporto con la
maggioranza che si è da poco insediata"
A parte il fatto che il nostro volantino riportava esclusivamente ll testo
della lettera e quindi non siamo noi ad accusare nessuno, ci chiediamo come
faccia il Signor Vannini ad essere così sicuro che i dipendenti comunali
abbiano un buon rapporto con la nuova maggioranza.
Per quello che riguarda le centinaia di lavoratori che fanno riferimento
alle RdB, non può certo affermarlo visto che è dal mese di luglio che
abbiamo chiesto ripetutamente un incontro al Sindaco e, a differenza dei
soliti CGIL,CISL e UIL, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
E' difficile "avere un buon rapporto" se manco ci si conosce.
Forse il consigliere Vannini non lo sa ma le RdB sono il secondo sindacato
nel Comune, può chiedere conferma al suo compagno di partito il Prof. Monaco
che ha partecipato, in piena campagna elettorale, insieme ad esponenti
politici del fronte avverso, ad una assemblea dei dipendenti comunali
convocata dalle RdB.
Il consigliere comunale Vannini infine dichiara "queste cose accadono perchè
si vogliono rovinare i rapporti ormai instaurati"
Se questi rapporti si riferiscono ai vecchi dirigenti che con una scelta
gattopardesca sono stati riconfermati in blocco dalla nuova Giunta, se li
tenga pur stretti, noi non vogliamo avere nulla a che farci e non ci
interessa affatto "rovinargli" questi rapporti.
Noi vogliamo sicurezza per i lavoratori
e trasparenza nella pubblica amministrazione!!
Rappresentanze sindacali di Base del Comune di Bologna
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Nell'articolo <7sdpn4$39s$4...@nslave1.tin.it>, "luigi" <cb...@tin.it> č stato
scritto:
> Noi vogliamo sicurezza per i lavoratori
> e trasparenza nella pubblica amministrazione!!
>
> Rappresentanze sindacali di Base del Comune di Bologna
>
La vicenda della "lettera e-mail rubata" e' un po' torbida:
Da semplice cittadino mi piacerebbe che mi fosse spiegato quali terribili
pericoli minaccerebbero i dipendenti comunali trasferiti dal moderno e
razionale labirinto di Palazzo d'Accursio in locali 'di recente costruzione'
che sono stati occupati fino a ieri da impiegati di altra amministrazione
pubblica che ne sono usciti, fortunatamente incolumi.
Forse vi si aggira qualche fantasma della precedente burocrazia ? Oppure
c'e' il pericolo che i nuovi arrivati siano assaliti da un pericoloso
accesso di 'voglia di lavorare' per i cittadini, visto che le disavventure
della precedente amministrazione sono dovute in buona parte al modo come
alcuni impiegati li trattano.
Oppure la questione era della non trasparenza nella trattativa per l'affitto
? cosa c'e' sotto?
Fatecelo sapere ma non tirate fuori la balla della 'messa a norma' che ci
cascano solo i corrispondenti del Carlino.
Antonio
Antonio Bonomi ha scritto nel messaggio ...
>
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>Nell'articolo <7sdpn4$39s$4...@nslave1.tin.it>, "luigi" <cb...@tin.it> è stato
>scritto:
>
>> Noi vogliamo sicurezza per i lavoratori
>> e trasparenza nella pubblica amministrazione!!
>>
>> Rappresentanze sindacali di Base del Comune di Bologna
>>