NUOVA LEGGE-OBIETTORI E SOLDATI IN SOMALIA
Comunicato stampa 20 giugno 1997
Peccato che il referendum sulla obiezione di coscienza (ODC) non abbia
sortito la vittoria desiderata per insufficienza di elettori; comunque
circa 8 milioni di italiani hanno votato "SI'", prevalendo
nettissimamente sui "NO". Il quesito referendario, pur limitato, era
importante, perché affermava il diritto all'obiezione, senza farla
dipendere da scadenze che, se vanno bene per l'amministrazione, non
possono applicarsi alla coscienza.
Ora è necessario più che mai portare a casa la NUOVA LEGGE-OBIETTORI.
E' iniziato il "nono" mese consecutivo di digiuni, manifestazioni e
appelli ai parlamentari perché l'approvino definitivamente. Prima del
referendum, la CAMERA HA RESPINTO LA "PREGIUDIZIALE COSTITUZIONALE". Ora
manca soltanto la discussione-votazione in aula alla CAMERA e la firma
del presidente Scalfaro.
Per questo continuano ad arrivare sottoscrizioni all'APPELLO AI
PARLAMENTARI come: quella di mons. GIOVANNI NERVO, che firmò vent'anni fa
la convenzione della CARITAS con il LEVADIFE per l'impiego di obiettori
di coscienza; quella della "RETE E ASSOCIAZIONE PEACELINK"; quella di
SERGIO ANDREIS dell'ASSOCIAZIONE PER LA PACE; quella dell'EMI (EDITRICE
MISSIONARIA ITALIANA), espressione editoriale di 15 ISTITUTI MISSIONARI,
"la cui adesione nasce dalla coscienza dei diritti di ogni cittadino,
dall'importanza della cultura della nonviolenza..." ecc. Per questo pure
continuano il DIGIUNO A STAFFETTA ininterrotto il GAVCI di Bologna e
l'associazione PAPA GIOVANNI XXIII -Toscana, fino a legge approvata e
firmata. Invito tutti quelli che vogliono e che possono a fare
altrettanto.
Purtroppo, questa prima settimana dopo il referendum la legge di riforma
sulla odc non è stata messa all'ordine del giorno dei lavori della
CAMERA; facciamo voti perché venga ripresa AL PIU' PRESTO e DECISAMENTE.
Nel frattempo, è scoppiato il caso SOMALIA. Lo seguo con interesse, come
posso. La rivelazione di casi di tortura e di stupro, addirittura di
gruppo, con tanto di documentazione fotografica, è scioccante e tocca
emotivamente ogni persona sensibile. Da qui a ritenere già certi i fatti
denunciati e, soprattutto, a dare per sicura la responsabilità diretta o
indiretta dei comandanti della operazione IBIS, ce ne corre. Non conosco
il generale FIORE. Conosco personalmente il generale LOI: lo ritenevo un
militare duro, ma di una certa correttezza. Non mi sembra il caso di
anticipare il verdetto della giustizia. Auspico, invece, che si faccia
vera giustizia, "non deviando né a destra né a sinistra", come dice
spesso la BIBBIA.
Ciò che invece mi meraviglia è che ci si meravigli di questi fatti.
Dietro le parate militari, dalle file dritte impeccabili, la realtà è
sempre stata piuttosto squallida, a parte l'humus morale soggettivo del
buon popolo italiano, che i nostri soldati si sono sempre portati dietro.
In Abissinia, l'esercito italiano, che vi era andato a "portare la
civiltà", ne ha fatto di tutti i colori: bombe chimiche, donne sventrate,
tiro a segno con i feti lanciati in aria ecc. Il papà di mia cognata, che
aveva partecipato all'impresa coloniale, diceva: "Erano gli africani che
insegnavano a noi la civiltà".
Dal Mozambico, i nostri bravi soldati che, alle dipendenze dell'ONU,
avevano contribuito allo svolgimento di elezioni democratiche, se ne sono
tornati con discreta infamia. Anzi, hanno lasciato fama di stupratori e
depravati, facendo figli e abbandonandoli. Ma è prassi generale. Mi
diceva, con sguardo fisso, un ex colonnello: "Si ricordi che il soldato
in guerra è stupratore".
A Sarajevo, i capi religiosi musulmani rifiutavano l'idea di altri
caschi blu dell'ONU: "Stuprano le nostre donne". In più, i soldati ONU
rubavano e vendevano viveri, e trafficavano in droga, prostituzione e
armi.
Ma questo è nulla. NON SI SALVA NEMMENO LA MORALE DELLA "GUERRA GIUSTA"!
In base a quella morale, abbiamo fatto quasi soltanto "guerre criminali":
I^ GUERRA MONDIALE ("Inutile strage", ha detto Papa BENEDETTO XV; "Il mio
Trentino poteva essere italiano senza colpo ferire", ha detto FLAMINIO
PICCOLI); GUERRE "COLONIALI"; II^ GUERRA MONDIALE (a fianco di Hitler).
Se guardiamo gli altri paesi occidentali, c'è da vergognarsi: la Francia
ha sostenuto MOBUTU e altri capi corrotti con cinismo inaudito; la
"guerra dei laghi" è più faccenda di Stati Uniti e Francia-Belgio per il
predominio politico-economico sul centro dell'Africa, vinta dagli USA; la
TURCHIA tortura e fa strage di KURDI, bombardandone addirittura i campi
nel NORD-IRAQ, nel silenzio compiacente e complice degli occidentali; il
NUOVO MODELLO DI DIFESA (esercito professionale, anticamera di quello
mercenario), deciso a Londra nel 1990 dai paesi NATO, è un "PATTO
SCELLERATO", che mira a mantenere e rafforzare il potere economico dei
paesi ricchi sui paesi poveri (un "peccato strutturale"!); il commercio
internazionale di armi, intrecciato con quello della droga e delle donne
adescate o costrette alla prostituzione, avvolge il mondo alimentando
guerre a ripetizione, magari coperte dalla etichetta di "missioni di
pace", per le quali si manda la "FOLGORE" e non "CORPI CIVILI DI PACE",
anzi si bloccano gli obiettori disposti ad andare; il caso "USTICA"; le
spese militari... MI MERAVIGLIO CHE QUESTA IMMORALITA'
STRUTTURALE-DIUTURNA NON MERAVIGLI NESSUNO!
C'è qualche voce che incomincia ad alzarsi (v. PAX CHRISTI, SETTIMANA n.
4/97 p. 7) e la COMMISSIONE DEHONIANA di GIUSTIZIA E PACE nella
due-giorni di PRATO sulla "Cultura della pace" (v. fascicolo degli
"atti"), ma la maggioranza dei partiti e delle chiese sono ancora
terribilmente creduloni e indulgenti verso il «sistema militare»-«sistema
di guerra».
Occorre un generale sussulto di coscienza, culturale-religioso-politico,
nel senso indicato dal nuovo CATECHISMO DEGLI ADULTI dei vescovi italiani
"La verità vi farà liberi" (cap. 26), sintesi equilibrata delle "tante
vie alla pace": religiosa, culturale, costruttiva, antimilitarista,
nonviolenta, armata (non bellica), giuridica, politica, diplomatica,
pedagogica... Occorre coscienza e coraggio!
p. Angelo Cavagna
presidente del GAVCI
N.B.: A oggi hanno aderito già molte associazioni, singoli e gruppi di
volontariato (un elenco completo degli aderenti alla campagna lo si può
trovare presso il sito internet de La Farfalla:
http://www.citinv.it/associazioni/LA_FARFALLA); per aggiungere la propria
adesione basta comunicarla al
GAVCI - Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia
Via della Selva Pescarola, 26
40131 Bologna
Tel/Fax: (051)6344671
e-mail: ga...@iperbole.bologna.it
Per il GAVCI
Emanuele Parini
stam...@hotmail.com