Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

la cultura è molto dura! Seconda puntata

0 views
Skip to first unread message

dekker

unread,
Feb 27, 1997, 3:00:00 AM2/27/97
to

In attesa del vostro vetriolo comincio ad introdurvi nel magico mondo
della "CUL-TURA" bolognese. E da dove iniziare se non dai fantastici
circoli culturali/ricreativi? Domanda retorica, prevede già la
risposta!
Per capirci meglio, un piccolo preambolo con questo bel "copy"
estratto dallo statuto nazionale dell'ARCI ( che è esemplificativo e
che è quello disponibile in rete).
Eccolo, a dopo il dibattito!

....
Sono condizione per l'adesione:
a) per i soci collettivi: l'accettazione degli statuti adottati da
ARCI Nuova Associazione nelle sue
varie articolazioni; - la domanda di adesione; - l'adozione per i
propri soci della tessera nazionale dell'Associazione;
b) per i soci individuali; - l'accettazione degli statuti adottati da
ARCI Nuova Associazione nelle sue
varie articolazioni; - l'adozione della tessera nazionale
dell'Associazione.
Sono parti costitutive di ARCI Nuova Associazione:
- i circoli;
- le associazioni a carattere locale e nazionale;
- i soci individuali.

art. 9
Il circolo costituisce l'elemento associativo di base di ARCI Nuova
Associazione. La sua adesione annuale all'Associazione è
subordinata al recepimento nel
proprio statuto di quelle norme o principi inderogabili dello
statuto Nazionale che sono il fondamento etico
giuridico di ARCI Nuova Associazione, quali:
l'assenza di fini di lucro; i principi di democrazia, di
partecipazione, di collegialità, di trasparenza
amministrativa e la titolarità dei diritti sostanziali di tutti gli
associati.
.....

Non ci trovate nulla di strano, vero? Giusto! Anzi a me pervade un
moto di grande simpatia nei confronti dell'ARCI Nazionale che in
questo piccolo estratto mette ben in chiaro alcuni valori fondamentali
della partecipazione associativa e che anzi dice, in parole povere,
che il SINGOLO circolo che vuole aderire all'Associazione DEVE
prevedere nel proprio statuto, ad esempio, L'ASSENZA DI FINI DI LUCRO!

...oh, oh, che ho detto? Sento qualcuno rumoreggiare! Ma insomma,
l'assenza di fini di lucro più il carattere culturale del singolo
circolo fanno si che tali singole entità siano "Soggetti Agevolati
IVA, IRPEF, ILOR" in modo che possano svolgere meglio la loro attività
Culturale!!!! Come farebbero a "cultureggiare" se no?
Non mi dite che non lo sapevate????
Non è possibile anche perché se avete accettato la tessera di questo o
di quel Circolo avrete certamente letto lo Statuto dove vi sarete resi
conto delle Finalità del circolo stesso, del resto è un vostro
diritto, leggerlo (e quindi dovere dell’altro)!!!!
Ma andiamo, non lo avete fatto?????
Accidenti, il circolo culturale Bertold Brecht, ad esempio, in via
Bentini, meglio conosciuto come Candilejas;
non trovate che abbia un bellissimo nome? Circolo culturale Bertold
Brecht! E con un nome così uno non può che pensare all’incessante
attività volta a valorizzare, che so, la cultura del teatro e magari
lo ritroviamo scritto anche sulle finalità, io francamente non lo so,
la tessera di questo circolo non c’è l’ho ! Mai saremmo però portati
credere che il circolo culturale Bertold Brecht occupi gran parte del
suo spazio , che so io, a discoteca e ballo liscio!!!!!!! Non posso
pensare che il Candilejas abbia una bella sala con divanetti, bar,
luci psichedeliche e stroboscopiche, megaimpianti sonori con super
woofer per i tagli delle basse e neppure uno sgabuzzino per l’incontro
culturale dei soci!!!! E infatti così non è (sic!) Oppure il circolo
culturale Cesare Pavese, vorrei rimarcare la poesia dei nomi di certi
circoli, in via del Pratello. Qui sicuramente l’attività ferve intorno
alla letteratura italiana del ‘900, forse, ma non certo a discoteca e
feste goliardiche quasi tutte le sere.
Oppure l’ultimo nato dei circoli culturali: il circolo culturale
ricreativo Motor Oil Rancing Café! (cultura dei motori che corrono
alimentati a caffeina? Boh!). Sì, d’accordo, l’ingresso del circolo è
proprio sul piazzale di un distributore di benzina aperto 24 ore su
24, ad un distanza circa di 2/2.5 metri quando la legge prevede un
minimo di 6 metri e che proprio li sotto ci saranno sicuramente i
serbatoi della benzina stessa, ma andiamo sono sciocchezze!!! O che la
dicitura Café e i cartelli che parlano di panini e birre appesi alla
porta d’ingresso non siano molto accordati con l’articolo 4 della
legge 654 sulla sorvegliabilità dei locali che dice:

4. Caratteristiche dei locali adibiti alla somministrazione di
alimenti e bevande annessi a circoli privati. - 1. I locali di
circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti o
bevande devono essere ubicati all'interno della struttura
adibita a sede del circolo o dell'ente collettivo e non devono
avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici.
All'esterno della struttura non possono essere apposte insegne,
targhe o altre indicazioni che pubblicizzino le attività di
somministrazione esercitate all'interno.

Qualcuno di voi mi potrà obiettare che "discoteca", "liscio", "panini
e birra" sono anche loro "cultura", giusto è un modo di socializzare!
Ma allora perché discoteche, balere, birrerie non sono soggetti
agevolati????? Perché le loro forme societarie non prevedono l’assenza
di fini di lucro? E’ naturale, queste ultime sono attività
commerciali!!!! C’è una bella differenza! La differenza è proprio su
quella specie di dichiarazione d’intenti iniziale dove se io dico che
voglio fare business proponendo al pubblico musica da ballo, concerti
ecc... insomma "Spettacolo" in genere devo sottostare alle famose
disposizioni contenute nell’art. 68 del TULPS del 1931 che dice:

TITOLO III
Disposizioni relative agli spettacoli, esercizi pubblici,
agenzie, tipografie, affissioni, mestieri girovaghi, operai e
domestici )

Capo I - Degli spettacoli e trattenimenti pubblici
.
68. (art. 67 T.U. 1926). Senza licenza del Questore non si
possono dare in luogo pubblico o aperto o esposto, al pubblico
rappresentazioni teatrali o cinematografiche, accademie, feste
da ballo, corse di cavalli, né‚ altri simili spettacoli o
trattenimenti, e non si possono aprire o esercitare circoli,
scuole di ballo e sale pubbliche di audizione .
Per le gare di velocità di autoveicoli e per le gare
aeronautiche si applicano le disposizioni delle leggi speciali
.
Non entro poi nella complessa normativa sulla sicurezza dei locali
(anche circoli privati/culturali) sarebbe davvero troppo lungo, siamo
certi che tutti locali con capienza superiore alle 100 persone e che
fanno una qualsiasi forma di spettacolo(semplificando con una
superficie adibita ai servizi intorno ai 150 mq.) abbiano richiesto la
visita della Commissione di vigilanza ed ottenuto il mitico
Certificato di Prevenzione Incendi che li abilita ad ospitare quanto
detto sopra, ne sono certo anche perché non ho mai sentito che un
circolo culturale impegnato allo sviluppo della cultura debba chiedere
la licenza per "rappresentazioni teatrali o cinematografiche, feste da
ballo... altri simili spettacoli o trattenimenti" ??? Ne ho mai
sentito pubblicizzare le attività culturali così come farebbe una
qualsiasi discoteca??? No, certo! A Bologna ci viene sempre detto
chiaramente e prima della nostra scelta chi è locale pubblico e chi
invece è circolo privato. Sempre, e ci viene simpaticamente ricordato
che "L’ingresso è riservato ai soci di questa o di quella Associazione
Nazionale" che sì è una semplificazione (perché l’ingresso non è
riservato ai soci ARCI o UISP o AICS o che ne so ma è consentito,
semmai ad essere riservati sono i servizi annessi come la
somministrazione di alimenti e bevande e ai solo ai soci del singolo
circolo perché possiedono la tessera del Circolo che a sua volta, con
l’attenzione del buon padre di famiglia, custodirà nome cognome
indirizzo ecc del socio sull’apposito Registro Soci sempre pronto a
mostrarlo ad ogni controllo dell’Autorità competente) se così non
fosse rischieremmo di incorrere nelle ire di qualche consumatore che
potrebbe denunciarci all’Ufficio Pubblicità Ingannevole dell’Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato o peggio ancora se fossimo
beccati in fragrante di bevuta o de magnata senza possedere il
cartoncino magico che attesta la nostra appartenenza al circolo, ahi,
ahi sarebbero guai per il cultural/gestore che si sa, non fa business
Insomma fare della buona cultura è anche mettere in una assoluta e
tranquilla posizione di scelta, nella cosiddetta "piena libertà
economica"! Pertanto quando io entro in una balera so benissimo che lì
fa del "business" e basta, mentre se scelgo un bel circolo culturale
mi ci faccio la tessera perché me lo dicono prima, difficilmente
pagherò il biglietto SIAE quando il circolo organizzerà un qualche
trattenimento ad uso e consumo esclusivo dei soci, così sono
tranquillo che lì il business ... mai e poi mai!!!! Eh! Non c’è scopo
di lucro!
Quindi piantatela di lamentarvi se il vostro 740 è un po’ pesante e ve
lo trattengono piano piano direttamente dalla busta paga senza
possibilità di fuga, se siete metalmeccanici ma cosa volete che conti
la vostra lotta per 200.000 misere lirette mica fate cultura voi!!!!
Smettetela e pensate che c’è gente che per fare ottima Cultura quella
con la C maiuscola sceglie di rinunciare allo SCOPO DI LUCRO. Altro
che agevolati, propongo che siano TOTALMENTE ESENTI, anzi gli venga
riconosciuto lo stato di SPECIE PROTETTA IN VIA DI ESTINZIONE e
vengano erogati fondi a sostegno perché più cultura c’è meglio si
entra in Europa così ai tedeschi gli facciamo vedere i sorci verdi
davvero!

Dekker, un cacciatore di replicanti


superciuk

unread,
Feb 28, 1997, 3:00:00 AM2/28/97
to

Il giorno Thu, 27 Feb 1997 14:05:55 GMT, quella vecchia volpe di
nex...@mail.eur.it (dekker) ha scritto (wrote):

>
>In attesa del vostro vetriolo comincio ad introdurvi nel magico mondo
>della "CUL-TURA" bolognese. E da dove iniziare se non dai fantastici
>circoli culturali/ricreativi?

Ora si comincia a capire meglio dove volevi andare a parare. :-)

Permettimi di suggerirti una maggiore concisione, anche se poi hai il
diritto di svuotare il tuo sacco finche' ti pare, ci mancherebbe...

Se ho capito bene (ametto di aver un po' saltato, con lettura veloce)
tocchi il problema dei locali, che per sviare tasse e gabelle, si
costituiscono circoli culturali o meno, pur essendo semplici locali.

E' molto ben condivisibile cio' che dici, se e' vero che alla fine
piu' che circoli culturali sono macchine da soldi (estremizzando).
Pero' resto convinto, conoscendo molto da vicino la situazione, che
aprire oggi in Italia una qualsiasi attivita' culturale o ricreativa
senza ricorrere a questa sorta di sotterfugi, e' quasi impossibile
vista la mole di problematiche che le norme fiscali e di sicurezza e
altre (il vampiro SIAE) aprono.

Pur augurandomi che lo stato si renda conto che la cultura (e perche'
no? anche il divertimento) sia un bene primario e non di lusso, e che
vada per questo alleggerito da tasse (caro CD, quanto mi costi), per
poter ricondurre tutto entro quella legalita' e normalita' che tutti
auspichiamo, io per il momento resto pero' convinto che sia meglio
questa sorta di "disobbedienza civile", perche' ritengo piu'
importante una serata "culturale" che il non aver rispettato le norme
fiscali.

Tra l'altro ho avuto modo di parlare con Giovanna Grignaffini, ex
docente al DAMS, ora parlamentare dell'ulivo, e anche lei sa che oggi
la cultura non e' per niente favorita dalle leggi dello stato, e
ammetteva lei, occupandosi proprio della riforma della SIAE, che quel
campo sia una vera e propria palude: appena provi a toccare qualcosa i
primi a scattare sono i cantanti, e quelli di successo (Dalla E
CArboni e altri)

Sul fare i soldi: pochi hanno la vocazione al martirio, di fare la
carita' per poter offrire agli altri spettacoli gratis. Trovo normale
che se c'e' uno spettacolo gratuito, le consumazioni costino piu'
care. E' anche un fatto democratico. In piu', spesso non si e' nemmeno
costretti a consumare.

Prendo atto con serieta' del problema da te sollevato, in ogni modo, e
attendo il seguito.....

Rispettuosamente....

Prosit!!!!

#### SUPERCIUK! ####
dag...@iperbole.bologna.it
l'acqua fa mal, il vino fa cantar!!!

dekker

unread,
Mar 4, 1997, 3:00:00 AM3/4/97
to

dag...@iperbole.bologna.it (superciuk) wrote:


>Sono troppo ingenuo se penso che i circoli (almeno quelli che ho in
>mente io) siano in realta' da considerare dei servizi, perche' prima
>di tutto pensano all'offerta, e non al profitto? E se dico macchine da
>soldi, intendo soldi per il finanziamento delle suddette attivita',
>che nascono come servizio agli altri, ma che devono in qualche modo
>autosostentarsi.... Io non ci trovo molto di male: anche un farmacista
>ci vive sul suo lavoro: che e', uno che te lo mette in culo? Forse, ma
>solo se ti vende una supposta....

si, sei davvero molto ingenuo. Perchи? Un farmacista come dal tuo
esempio, le autorizzazioni le ha! Un circolo che si и dichiarato
culturale, ha accettato, ad esempio, l'affiliazione ARCI, deve come da
Statuto accettare il NON FINE DI LUCRO e dichiarare gli scopi del
circolo. Altro esempio banale se vuoi, io te siamo appassionati di
scacchi, facciamo il circolo degli scacchi e cerchiamo soci che
condividano il nostro interesse. Ci troviamo e giochiamo a scacchi.
(Punto) Se all'interno vogliamo un bar perchи ci viene sete chiediamo
l'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande che nel
nostro caso sarа ad uso esclusivo dei soci. Il finanziamento avverа
con le tessere e con iniziative dichiarate al nostro scopo sociale e
che rivolgeremo esclusivamente ai nostri soci. Certo se come soci
promotori DI TANTO IN TANTO organizzeremo una festa da ballo o un
concerto sempre e solamente ad uso esclusivo dei soci del circolo,
nessuno avrа da obiettare nulla, perchи saremo anche in grado di
dimostrare che SIAE e eventuali autorizzazioni speciali sono in i
nostro possesso. Se invece quelle feste le organizziamo tutte le
sacrosante settimane e non ci preoccupiamo di chi entra e magari ci
mancano pure le autorizzazioni , beh allora se qualcuno s'incazza ...

>Si presume che l'offerta sia di tipo diverso.

hai detto bene, si presume.

>Pensa ai film che offre
>il lumiere e quelli che offre il medica, per capirci. E viva il
>lumiere, ben inteso....

IN queso caso nulla da eccepire, Evviva, quando abbandoniamo il campo
generico vedi che ci troviamo d'accordo! Ma il lumiere mica fa feste
da ballo o concerti, ha scelto una proposta difficile, l'ha
chiaramente dichiarata e la persegue con onestа; va sostenuto in tutti
i modi!

>Piu' avanti dicevo che se i locali (o i luoghi, i siti...) non hanno
>biglietto di ingresso, i soldi li devono recuperare da altre parti,
>dalle consumazioni: facevo notare che in alcuni posti poi non e'
>nemmeno obbligatorio consumare.

Non c'и nulla di strano la SIAE adotta un sistema molto semplice:
per i locali pubblici INGRESSO LIBERO CON CONSUMAZIONE FACOLTATIVA (
il calcolo avviene con un forfettario sulla base della capienza)
oppure per i pub (ahi, dovremo parlare anche di loro!) a dichiarazione
d'incasso. Per i circoli, credo a dichiarazione d'incasso. Sм, se non
lo sapevi la SIAE "tassa" anche le bevute.


> Non vedo il legame con un discorso cd,
>[il cui costo materiale ammonta a tremila lire circa. Poi, io sono un
>"musicista", vuoi che non voglia che ci si guadagni un po' su? ....

Ma io non volevo parlare dei CD. Ho circa 10.000 titoli a casa e ho
ben donde da essere incazzato, nessuno perт mi ha puntato il fucile
percostringermi a comprarli.


>Io non mi sento fottuto. Forse l'idea che hai tu della cultura non e'
>a tal punto alta come lo e' per me.

Varrа certamente poco ma la mia и una formazione artistica per me arte
e cultura sono vita, io respiro perchи esiste l'arte!

> Vedo che ti capita di leggere quel
>che scrivo io su questo gruppo: dovresti sapere che sono assolutamente
>favorevole al pagare le tasse, tutti etc, e che ho (credo) un forte
>senso civico e politico: voglio dire, non sto negando il sistema
>fiscale... alla berlusconi :)). Ma ritengo che la cultura sia
>TARtassata, e, ripeto, trovo giustificabile una "disobbedienza civile"
>per renderla piu' vicina alla fruizione di tutti.

Sono d'accordo con te ma и solo forse una questione formale, io ho
semplicemente detto che alcuni furboni si coprono dietro le
agevolazioni fornite dalle leggi per fare business (e spesso non fare
cultura) e non pagare il dazio!

>.... Al TPO, costa 7.000, ed e' lo stesso identico
>concerto. Tu puoi dire che questo non e' niente, io dico che c'e' una
>bella differenza. Ti assicuro che il livello di partecipazione a quel
>concerto, al TPO, era assolutamente maggiore a quello freddo e
>imbellettato dei concerti di umbria jazz. Perche' la musica e' di
>tutti, e tutti sono anche i fricchettoni.

Vallo a dire ai musicisti tronfi e ricchi che erano sul palco.

>Perche' tante battaglie per i libri bruciati dal nazismo, se poi
>lasciamo che anche altre forme d'arte vengano, di fatto, tolte alla
>gente?

Nessuno di noi le vuole togliere, il problema и alcuni furboni le
hanno sequestrate, a volte a fini demagoci e politici. Chiamalo
populismo, chiamalo guerra tra poveri ma resta il fatto che
ill TPO per quello che sta facendo и un locale abusivo, и patrimonio
del Liceo Artistico o dell'Accademia di Belle Arti serve a fare
didattica per gli Istituti sopracitati NON per fare concerti o feste
di carnevale con tanto di affissione abusiva. Ripeto le mie domande il
TPO, il LINK, il LIVELLO 56 hanno uscite di sicurezza? Hanno
Certificazione Antincendio? hanno Autorizzazione Comunale? Hanno
licenza per la Somministrazione? Hanno Dichiarazione d'inizio attivitа
SIAE? Aprono regolari posizioni SIAE? Rilasciano Regolare Biglietto
SIAE? Rilasciano Regolare Scontrino Fiscale? Sono domande giа fatte, a
te le risposte.

>Il discorso riforma siae l'ho fatto per dire: anch'io voglio la
>legalita' e pagare il giusto. E lo sanno anche i governanti (almeno
>quelli di adesso), tanto che vorrebbero cambiare leggi (del '29, o
>giu' di li', ti do l'idea) che ritengono superate e ingiuste.

La nuova legge SIAE, quella che gli ha permesso di non abbassare il
prelievo dei Diritti agli artisti per adeguarli ai livelli Europei и
del GENNAIO 1996, ricorda anche che l'accordo SIAE/ARTISTI и come se
fosse un accordo tra privati,che cosa c'entra lo Stato? Il governo
semmai potrа intervenire sull' Imposta Spettacolo e l'IVA cosм come
accade ad esempio per le agevolazioni concesse alle Associazioni
senza scopo di lucro e con finalitа culturali. Ma che strano, guarda
un pт che "l'aiuto" alla cultura giа c'era!
Come ho giа detto esiste una sentenza dell'Autoritа Garante sulla SIAE
che puт essere illuminante, se vuoi te la spedisco nella tua E-Mail.
Per il resto certo che sarei felice se lo Stato limitasse le richieste
fiscali sullo Spettacolo, ci mancherebbe!!! I prezzi scenderebbero e i
fricchettoni potrebbero entrare a Umbria Jazz.

>Io penso che le spese militari siano assolutamente indegne: l'evasione
>fiscale alle spese militari e' illegale, ma e' fottutamente giusta.
>Distinguiamo, ti prego, la legge da cio' che e' giusto. Almeno
>lasciamo la possibilita' che qualcuno possa pensare diversamente dalla
>legge senza essere un criminale, anzi....
>E' anche da auspicare che chi "disobbedisce" poi si assuma tutte le
>sue responsabilita' e magari faccia di tutto, con i mezzi che ha, per
>far cambiare le leggi.

L'esempio che hai fatto и calzante L'obiettore fiscale si prende tutte
le responsabilitа del suo gesto fino al pignoramento dei mobili,
perchи la dichiarazione la FIRMA. I furboni che dicono che fanno
cultura poi si mettono fuori dalla legalitа perchи neanche la licenza
di bar hanno, non fanno dissobedienza civile ma ce provano, pensano di
essere piщ furbi, il problema che gli italiani, gli altri, sono
proprio scemi perchи ci cascano.


>Chi obbeddiva alle leggi del nazismo era legale, per la legge, mi
>spiego?

Non vedo che c'azzecca!

>Per quanto riguarda eventuali "cinema statuto 2" hai ragione tu, senza
>dubbio. Infatti io me ne sto vicino all'uscita.
>Ma chi va in un "centro sociale" non crede di stare andando al
>VERTIGO, credimi. Nessuna inculata. Va bene stupidi, ma mica scemi. Al
>cassero non so (passamela questa).... ;-)

La battuta и buona :)
Ma non conta nulla, la libertа di ognuno di scegliere se andare al
Vertigo o in un Centro Sociale и sacra ed и obbligo di chi liberamente
sceglie di aprire il Vertigo o un Centro Sociale garantire la
sicurezza di chi ha scelto. Riconoscimi che almeno in questo la nostra
piccola nazione non fa discriminazioni e poi perchи devi essere
costretto a startene vicino ad una uscita, vorrei farti notare che hai
detto uscita e basta e non uscita di sicurezza, quando hai pagato
perchи ti venisse offerto un servizio che comprendeva
obbligatoriamente anche la sicurezza? E non farmi discorsi del tipo ho
pagato poco, perchи non contano.

>Vero! Verissimo!! Giusto!!! Giustissimo!!!!
>Sei sicuro che le leggi stiano cambiando? Io credo proprio di no.
>cui non si vuole rinunciare.
>non per volonta' politica, ma per discorsi lobbystici, di privilegi

Neanche io ma non ho detto questo. Ho detto che insieme le leggi che
si ritengono sbagliate si possono cambiare. E basta aspettare che lo
Stato faccia qualcosa per noi, facciamo noi qualcosa per lo Stato
(Kennedy)!

>E allora disobbediamo.

Sbagliato, scarsissimo senso civico Superciuck, и troppo facile,
facile chiamarsi fuori, autoderesponsabilizzarsi con uno slogan ad
effetto. Io in piazza ci sono stato, e sotto delle bellissime bandiere
rosse, ci vorrei anche tornare perchи credevo e credo in certi valori,
soprattutto in quelli che definivamo della partecipazione ma basta per
favore con antigaribaldino "Dissobedisco", basta con il supino
"Obbedisco", vogliamo cambiare? Bene, facciamolo perchи sappiamo di
avere onestamente diritto a chiederlo.


>>Primo: non sto parlando se la cultura si favorita o meno (
>>lo so da me che non lo и!)

>E cosa proponi tu? Ti va bene cosi'?

Certo che no, infatti mi chiedevo perchи la normale discoteca non и
agevola come il circolo culturale senza scopo di lucro e con finalitа
culturale che perт alla fine propone la stessa programmazione della
normale discoteca! ( Scusa il casino di parole)


>Ma arte e legge e leggi economiche in questo secolo sono molto
>intrinsecamente legate: se non avessero chiuso "storyville" il
>quartiere a luci rosse di new orleans non sarebbe nato il jazz
>(estremizzando!): se non avessero tassato il ballo nei locali, non
>sarebbe nato il bebop (musica d'ascolto e non da ballo), trovo che la
>cultura underground stia molto crescendo e sia assolutamente degna di
>nota, anche se l'establishment la nega con tutte le forze, perche' la
>teme, essendo libera e potenzialmente sovversiva; i centri sociali
>hanno prodotto interessantissimi gruppi che della cultura "popolare"
>sono i veri eredi: esiste uno studio molto importante di un
>etnomusicologo olandese sui Sud Sound System e sul loro mischiare
>ragamuffim e musica del tarantismo pugliese.

Tu lo trovi interessante per me и estremamente palloso, non in termini
tenici, ma proprio come sensazione. Tutta roba giа vista, giа sentita
e solo sceccherata con un pт di folklore che fa molto chic, tanto per
darle una parvenza "culturale". Beh si dice sempre che il mondo и
bello perchи и vario! Eppoi non sarа certo un etnomusicologo della
cultura ufficiale che potrа abagliami con le sue fantasmagoriche
deduzioni. Trovo nettamente piщ interessante le sceccherate folli e le
furberie di Prodigy o Chemical Brothers che forse per te saranno
invece lassative. Non ci sarebbe nulla di strano.

>In nome di tutte queste realizzazioni, viva l'illegalita', o quanto
>meno la sfida alla legalita'. (E anche, a ben vedere, la risposta
>della legge)


>Sono stato un po' provocatorio, e assolutamente di parte: credimi ti
>riconosco mille ragioni, ma era mia intenzione farti vedere la cosa da
>un'altra angolazione (non mi dire ti prego, queste cose le dicevo in
>slogan nel settantasette, per favore, che e' un refrain che abbiamo
>gia' sentito, non da te!!!! :-))
>Mi sono inoltre tenuto sull'aspetto centri sociali, forse tu sei
>arrabbiato anche contro bologna sogna, made in bo e realizzazioni

Exatament, nelle prossime puntate parleremo anche di alcuni di quei
furboni, perchи come tu sai la CUL-TURA non da calura.

>simili.... Io ho partecipato ad alcuni spettacoli organizzati entro
>queste cornici estive tipiche bolognesi, e ne ho ricevuto ottime
>sensazioni. Anche perche' per chi come me non e' inserito in circuiti
>di professionismo musicale o teatrale, non sono poi tante le occasioni
>che si hanno per ESPRIMERSI. Anche come spettatore ho sempre usufruito
>di possibilita' nuove e interessanti, difficilmente fruibili in altri
>contesti. Fermo restando che, andando poco in vacanza, adoro la vivace
>estate bolognese...

Ripeto, credo e qui sarт io un po' troppo ingenuo, che se tutti
partissimo con le stesse opportunitа tu potresti esprimerti anche
fuori da quei circuiti e potresti farti conoscere da chi quei posti
non li frequenta e la cultura "dilagherebbe". Conosco molti gestori
"regolari" che vorrebbero ma non possono.


>Come la mettiamo? :-)
>Attendo i prossimi appuntamenti dell'interessante e stimolante SAGA...


>Prosit!!!!

Prosit
ho un lavoro in pelle che mi aspetta.


superciuk

unread,
Mar 4, 1997, 3:00:00 AM3/4/97
to

Il giorno Mon, 03 Mar 1997 16:47:23 GMT, quella vecchia volpe di

nex...@mail.eur.it (dekker) ha scritto (wrote):

> E chi
>sono quelli che sanno che quelle "problematiche" sono condizione
>primaria affinchè si possa svolgere un attività commerciale o
>culturale e cercano di rispettarle, i più coglioni della terra???????

Sono troppo ingenuo se penso che i circoli (almeno quelli che ho in
mente io) siano in realta' da considerare dei servizi, perche' prima
di tutto pensano all'offerta, e non al profitto? E se dico macchine da
soldi, intendo soldi per il finanziamento delle suddette attivita',
che nascono come servizio agli altri, ma che devono in qualche modo
autosostentarsi.... Io non ci trovo molto di male: anche un farmacista
ci vive sul suo lavoro: che e', uno che te lo mette in culo? Forse, ma
solo se ti vende una supposta....

>>Pur augurandomi che lo stato si renda conto che la cultura (e perche'
>>no? anche il divertimento)
>
>il divertimento è cultura! Resta da capire perchè se ti diverti in un
>cosidetto circolo culturale sei soggetto agevolato, se lo stesso
>divertimento lo passi in un locale "normale, invece non lo sei(???)

Si presume che l'offerta sia di tipo diverso. Pensa ai film che offre


il lumiere e quelli che offre il medica, per capirci. E viva il
lumiere, ben inteso....
>

>> sia un bene primario e non di lusso, e che
>>vada per questo alleggerito da tasse (caro CD, quanto mi costi), per
>

>Non ci siamo capiti! Più avanti parli che il consumo non è
>obbligatorio mentre qui sembri affermare il contrario, boh, secondo me
>stamo facendo un pò di casino.

Piu' avanti dicevo che se i locali (o i luoghi, i siti...) non hanno
biglietto di ingresso, i soldi li devono recuperare da altre parti,
dalle consumazioni: facevo notare che in alcuni posti poi non e'

nemmeno obbligatorio consumare. Non vedo il legame con un discorso cd,


[il cui costo materiale ammonta a tremila lire circa. Poi, io sono un

"musicista", vuoi che non voglia che ci si guadagni un po' su? va
bene, prezzo equo 15-20-25.000... invece, 35.000, e tutte in tasse,
perche' all'artista credo ne vada molto poca (meno di tremila,
sbaglio? Credo anche meno).]


>
>>poter ricondurre tutto entro quella legalita' e normalita' che tutti
>>auspichiamo, io per il momento resto pero' convinto che sia meglio
>>questa sorta di "disobbedienza civile", perche' ritengo piu'
>>importante una serata "culturale" che il non aver rispettato le norme
>>fiscali.
>

>Sono totalmente, profondamente assolutamente in dissaccordo con
>te!!!!! E tu me la chiami "dissobedienza civile" fottere persone
>inconsapevoli parandosi il culo dietro questa o quella bandiera ,

Io non mi sento fottuto. Forse l'idea che hai tu della cultura non e'

a tal punto alta come lo e' per me. Vedo che ti capita di leggere quel


che scrivo io su questo gruppo: dovresti sapere che sono assolutamente
favorevole al pagare le tasse, tutti etc, e che ho (credo) un forte
senso civico e politico: voglio dire, non sto negando il sistema
fiscale... alla berlusconi :)). Ma ritengo che la cultura sia
TARtassata, e, ripeto, trovo giustificabile una "disobbedienza civile"

per renderla piu' vicina alla fruizione di tutti. La musica, il
cinema, l'arte sono (dovrebbero essere, secondo me) di tutti, perche'
offrirla solo a chi se la puo' permettere? Io tutti gli anni vado a
UMBRIA JAZZ, e, fuori dai concerti c'e' un mucchio di fricchettoni che
stanno li' a suonare il tamburo, e quando possono entrano: li' i
biglietti costano 25.000 e nessuno di loro puo' entrare mai. Io
stesso, che pure i soldi li tengo da parte apposta, non posso vederli
tutti i concerti. Al TPO, costa 7.000, ed e' lo stesso identico


concerto. Tu puoi dire che questo non e' niente, io dico che c'e' una
bella differenza. Ti assicuro che il livello di partecipazione a quel
concerto, al TPO, era assolutamente maggiore a quello freddo e
imbellettato dei concerti di umbria jazz. Perche' la musica e' di
tutti, e tutti sono anche i fricchettoni.

Perche' tante battaglie per i libri bruciati dal nazismo, se poi
lasciamo che anche altre forme d'arte vengano, di fatto, tolte alla
gente?

Il discorso riforma siae l'ho fatto per dire: anch'io voglio la


legalita' e pagare il giusto. E lo sanno anche i governanti (almeno
quelli di adesso), tanto che vorrebbero cambiare leggi (del '29, o
giu' di li', ti do l'idea) che ritengono superate e ingiuste.

Io penso che le spese militari siano assolutamente indegne: l'evasione


fiscale alle spese militari e' illegale, ma e' fottutamente giusta.
Distinguiamo, ti prego, la legge da cio' che e' giusto. Almeno
lasciamo la possibilita' che qualcuno possa pensare diversamente dalla
legge senza essere un criminale, anzi....
E' anche da auspicare che chi "disobbedisce" poi si assuma tutte le
sue responsabilita' e magari faccia di tutto, con i mezzi che ha, per
far cambiare le leggi.

Chi obbeddiva alle leggi del nazismo era legale, per la legge, mi
spiego?

Per quanto riguarda eventuali "cinema statuto 2" hai ragione tu, senza


dubbio. Infatti io me ne sto vicino all'uscita.
Ma chi va in un "centro sociale" non crede di stare andando al
VERTIGO, credimi. Nessuna inculata. Va bene stupidi, ma mica scemi. Al
cassero non so (passamela questa).... ;-)

>Esistono delle regole, la sana convivenza civile, il giusto senso
>civico, la garanzia di libertà dell'altro impongono il RISPETTO.
>Condizione fondamentale a che le regole, se non giuste, si possano
>cambiare, nei modi e nei tempi consentiti dalla legge!!!!!!

Vero! Verissimo!! Giusto!!! Giustissimo!!!!
Sei sicuro che le leggi stiano cambiando? Io credo proprio di no. E


non per volonta' politica, ma per discorsi lobbystici, di privilegi

cui non si vuole rinunciare. E allora disobbediamo.

>Primo: non sto parlando se la cultura si favorita o meno (

>lo so da me che non lo è!)

E cosa proponi tu? Ti va bene cosi'?

>Cultura
>o non cultura a me non me ne frega nulla! Se vuoi sfuggire alle regole
>devi essere giustamente castigato!

Certo, lo ripeto: occorre assumersi le proprie responsabilita'.

Ma arte e legge e leggi economiche in questo secolo sono molto
intrinsecamente legate: se non avessero chiuso "storyville" il
quartiere a luci rosse di new orleans non sarebbe nato il jazz
(estremizzando!): se non avessero tassato il ballo nei locali, non
sarebbe nato il bebop (musica d'ascolto e non da ballo), trovo che la
cultura underground stia molto crescendo e sia assolutamente degna di
nota, anche se l'establishment la nega con tutte le forze, perche' la
teme, essendo libera e potenzialmente sovversiva; i centri sociali
hanno prodotto interessantissimi gruppi che della cultura "popolare"
sono i veri eredi: esiste uno studio molto importante di un
etnomusicologo olandese sui Sud Sound System e sul loro mischiare
ragamuffim e musica del tarantismo pugliese.

In nome di tutte queste realizzazioni, viva l'illegalita', o quanto
meno la sfida alla legalita'. (E anche, a ben vedere, la risposta
della legge)


Sono stato un po' provocatorio, e assolutamente di parte: credimi ti
riconosco mille ragioni, ma era mia intenzione farti vedere la cosa da
un'altra angolazione (non mi dire ti prego, queste cose le dicevo in
slogan nel settantasette, per favore, che e' un refrain che abbiamo
gia' sentito, non da te!!!! :-))
Mi sono inoltre tenuto sull'aspetto centri sociali, forse tu sei
arrabbiato anche contro bologna sogna, made in bo e realizzazioni

simili.... Io ho partecipato ad alcuni spettacoli organizzati entro
queste cornici estive tipiche bolognesi, e ne ho ricevuto ottime
sensazioni. Anche perche' per chi come me non e' inserito in circuiti
di professionismo musicale o teatrale, non sono poi tante le occasioni
che si hanno per ESPRIMERSI. Anche come spettatore ho sempre usufruito
di possibilita' nuove e interessanti, difficilmente fruibili in altri
contesti. Fermo restando che, andando poco in vacanza, adoro la vivace
estate bolognese...

Come la mettiamo? :-)


Attendo i prossimi appuntamenti dell'interessante e stimolante SAGA...


Prosit!!!!

dekker

unread,
Mar 5, 1997, 3:00:00 AM3/5/97
to

dag...@iperbole.bologna.it (superciuk) wrote:


>Permettimi di suggerirti una maggiore concisione, anche se poi hai il
>diritto di svuotare il tuo sacco finche' ti pare, ci mancherebbe...

Hai perfettamente ragione, ho scelto la forma saga a puntate ma
faccio fatca ad essere breve.

>Se ho capito bene (ametto di aver un po' saltato, con lettura veloce)
>tocchi il problema dei locali, che per sviare tasse e gabelle, si
>costituiscono circoli culturali o meno, pur essendo semplici locali.

Non sono portato a pensare che lo si faccia con premeditazione ne che
sia la norma, non ho alcun diritto di generalizzare, per me conta
sempre la buona fede, fino a prova contraria naturalmente.

>E' molto ben condivisibile cio' che dici, se e' vero che alla fine
>piu' che circoli culturali sono macchine da soldi (estremizzando).
>Pero' resto convinto, conoscendo molto da vicino la situazione, che
>aprire oggi in Italia una qualsiasi attivita' culturale o ricreativa
>senza ricorrere a questa sorta di sotterfugi, e' quasi impossibile
>vista la mole di problematiche che le norme fiscali e di sicurezza e
>altre (il vampiro SIAE) aprono.

Ops, credo di non credere alle mie orecchie! Come sarebbe a dire "è


quasi impossibile vista la mole di problematiche che le norme fiscali

e di sicurezza e altre (il vampiro SIAE) aprono"????!!!!!!????? E'
quasi impossibile???!!!??? Allora dobbiamo chiedergli scusa? E chi


sono quelli che sanno che quelle "problematiche" sono condizione
primaria affinchè si possa svolgere un attività commerciale o

culturale, i più coglioni della terra??????? E per favore sulla
sicurezza non scherziamo!

>Pur augurandomi che lo stato si renda conto che la cultura (e perche'
>no? anche il divertimento)

il divertimento è cultura, perchè il piacere che si povrà di fronte ad
un quadro che stimola emozioni é divertimento!



> sia un bene primario e non di lusso, e che
>vada per questo alleggerito da tasse (caro CD, quanto mi costi), per

Non ci siamo capiti!!!!! E' già così, non per i CD ma è già così.

>poter ricondurre tutto entro quella legalita' e normalita' che tutti
>auspichiamo, io per il momento resto pero' convinto che sia meglio
>questa sorta di "disobbedienza civile", perche' ritengo piu'
>importante una serata "culturale" che il non aver rispettato le norme
>fiscali.

Sono totalmente, profondamente e "icazzatamente" in assoluto


dissaccordo con te!!!!! E tu me la chiami "dissobedienza civile"

fottere persone inconsapevoli, mettere a rischio laloro sicurezza e
poi sboroneggiare tranquilli perchè loro fanno cultura e magari dietro
l'angolo hanno il super modello BMV comprato con i soldi inculati alla
collettività????????? Ma andò sta la cultura in una festa di carnevale
con sfrappole organizzata al tpo qualche settimana fa? Tu sei disposto
a fartelo mettere la dove non batte il sole solo perchè un pinco palla
qualsiasi organizza un concerto che ti piace straffottendosene di
tutto e di tutti? Beh, complimenti Superciuck!

Esistono delle regole, la sana convivenza civile, il giusto senso
civico, la garanzia di libertà dell'altro impongono il RISPETTO.
Condizione fondamentale a che le regole, se non giuste, si possano
cambiare, nei modi e nei tempi consentiti dalla legge!!!!!!

>Tra l'altro ho avuto modo di parlare con Giovanna Grignaffini, ex
>docente al DAMS, ora parlamentare dell'ulivo, e anche lei sa che oggi
>la cultura non e' per niente favorita dalle leggi dello stato, e
>ammetteva lei, occupandosi proprio della riforma della SIAE, che quel
>campo sia una vera e propria palude: appena provi a toccare qualcosa i
>primi a scattare sono i cantanti, e quelli di successo (Dalla E
>CArboni e altri)

Forse non ci siamo ricapiti, ed è meglio che qualcuno lo spieghi anche
alla Grignaffini e forse anche al nostro amato Sindaco e signori
Assessori. La SIAE non si occupa solo di cantanti ma "detiene" anche
un Monopolio Legale che gli impone di incassare per conto dello Stato
l'Imposta Spettacolo e relativa IVA. Il che vuole dire che le 10.000
lirette che sborsi per questo o quello comprendo Diritti SIAE, Imposta
Spettacolo e IVA, più varie ed eventuali. Se non apri una posizione
SIAE in occasione di una qualsiasi manifestazione di spettacolo EVADI
IL FISCO, punto a capo. Ma non stiamo parlando che piuttosto di
continuare a martellare i soliti noti sarebbe ora di fare vera lotta
all'evasione?????? Cultura o non cultura a me non me ne frega nulla!


Se vuoi sfuggire alle regole devi essere giustamente castigato!

Per la cronaca esiste una sentenza dell'Autorità Garante Della
Concorrenza e del Mercato sarebbe il caso leggerla prima !


>Sul fare i soldi: pochi hanno la vocazione al martirio, di fare la
>carita' per poter offrire agli altri spettacoli gratis. Trovo normale
>che se c'e' uno spettacolo gratuito, le consumazioni costino piu'
>care. E' anche un fatto democratico. In piu', spesso non si e' nemmeno
>costretti a consumare.

Se non hanno la vocazione al martirio si mettono sul mercato come gli
altri, io penso si eleverebbe notevolmente il livello qualitativo
della proposta, anche e soprattutto culturale.

Non si è mai costretti ma la legge dice che devono esistere le
condizioni affinché il consumo sia consapevole. Prova a mettere in
commercio una scatola di pomodori senza 'etichetta del contenuto e
stai a guardare quanto ci mettono i NAS ad arrivare! Un lampo, zac,
ingabbiato!

>Prendo atto con serieta' del problema da te sollevato, in ogni modo, e
>attendo il seguito.....

Miglioriamo la cultura cominciando a pretendere i nostri diritti
sapendo di aver rispettato i nostri doveri ma miglioriamola insieme.


Prosit anche a te
Dekker


dekker

unread,
Mar 5, 1997, 3:00:00 AM3/5/97
to

dag...@iperbole.bologna.it (superciuk) wrote:


>Permettimi di suggerirti una maggiore concisione, anche se poi hai il
>diritto di svuotare il tuo sacco finche' ti pare, ci mancherebbe...

Hai perfettamente ragione, ho scelto la forma saga a puntate ma
faccio fatca ad essere breve.

>Se ho capito bene (ametto di aver un po' saltato, con lettura veloce)
>tocchi il problema dei locali, che per sviare tasse e gabelle, si
>costituiscono circoli culturali o meno, pur essendo semplici locali.

Non sono portato a pensare che lo si faccia con premeditazione ne che
sia la norma, non ho alcun diritto di generalizzare, per me conta
sempre la buona fede, fino a prova contraria naturalmente.

>E' molto ben condivisibile cio' che dici, se e' vero che alla fine
>piu' che circoli culturali sono macchine da soldi (estremizzando).
>Pero' resto convinto, conoscendo molto da vicino la situazione, che
>aprire oggi in Italia una qualsiasi attivita' culturale o ricreativa
>senza ricorrere a questa sorta di sotterfugi, e' quasi impossibile
>vista la mole di problematiche che le norme fiscali e di sicurezza e
>altre (il vampiro SIAE) aprono.

Ops, credo di non credere alle mie orecchie! Come sarebbe a dire "è
quasi impossibile vista la mole di problematiche che le norme fiscali
e di sicurezza e altre (il vampiro SIAE) aprono"????!!!!!!????? E'
quasi impossibile???!!!??? Allora dobbiamo chiedergli scusa? E chi
sono quelli che sanno che quelle "problematiche" sono condizione
primaria affinchè si possa svolgere un attività commerciale o

culturale e cercano di rispettarle, i più coglioni della terra???????

>Pur augurandomi che lo stato si renda conto che la cultura (e perche'
>no? anche il divertimento)

il divertimento è cultura! Resta da capire perchè se ti diverti in un


cosidetto circolo culturale sei soggetto agevolato, se lo stesso
divertimento lo passi in un locale "normale, invece non lo sei(???)

> sia un bene primario e non di lusso, e che
>vada per questo alleggerito da tasse (caro CD, quanto mi costi), per

Non ci siamo capiti! Più avanti parli che il consumo non è


obbligatorio mentre qui sembri affermare il contrario, boh, secondo me
stamo facendo un pò di casino.

>poter ricondurre tutto entro quella legalita' e normalita' che tutti


>auspichiamo, io per il momento resto pero' convinto che sia meglio
>questa sorta di "disobbedienza civile", perche' ritengo piu'
>importante una serata "culturale" che il non aver rispettato le norme
>fiscali.

Sono totalmente, profondamente assolutamente in dissaccordo con


te!!!!! E tu me la chiami "dissobedienza civile" fottere persone

inconsapevoli parandosi il culo dietro questa o quella bandiera ,

mettere a rischio la sicurezza della gente e poi sboroneggiare
tranquilli perchè così si fa cultura e magari dietro l'angolo avere


il super modello BMV comprato con i soldi inculati alla
collettività????????? Ma andò sta la cultura in una festa di carnevale
con sfrappole organizzata al tpo qualche settimana fa? Tu sei disposto
a fartelo mettere la dove non batte il sole solo perchè un pinco palla
qualsiasi organizza un concerto che ti piace straffottendosene di

tutto e di tutti? Beh, complimenti !

Esistono delle regole, la sana convivenza civile, il giusto senso
civico, la garanzia di libertà dell'altro impongono il RISPETTO.
Condizione fondamentale a che le regole, se non giuste, si possano
cambiare, nei modi e nei tempi consentiti dalla legge!!!!!!

>Tra l'altro ho avuto modo di parlare con Giovanna Grignaffini, ex
>docente al DAMS, ora parlamentare dell'ulivo, e anche lei sa che oggi
>la cultura non e' per niente favorita dalle leggi dello stato, e
>ammetteva lei, occupandosi proprio della riforma della SIAE, che quel
>campo sia una vera e propria palude: appena provi a toccare qualcosa i
>primi a scattare sono i cantanti, e quelli di successo (Dalla E
>CArboni e altri)

Forse non ci siamo ricapiti, ed è meglio che qualcuno lo spieghi anche
alla Grignaffini e forse anche al nostro amato Sindaco e signori

Assessori. Primo: non sto parlando se la cultura si favorita o meno (
lo so da me che non lo è!) Secondo: la SIAE non si occupa solo di


cantanti ma "detiene" anche un Monopolio Legale che gli impone di
incassare per conto dello Stato l'Imposta Spettacolo e relativa IVA.
Il che vuole dire che le 10.000 lirette che sborsi per questo o quello
comprendo Diritti SIAE, Imposta Spettacolo e IVA, più varie ed
eventuali. Se non apri una posizione SIAE in occasione di una
qualsiasi manifestazione di spettacolo EVADI IL FISCO, punto a capo.

Ma non stiamo dicendo che piuttosto di continuare a martellare i


soliti noti sarebbe ora di fare vera lotta all'evasione?????? Cultura
o non cultura a me non me ne frega nulla! Se vuoi sfuggire alle regole
devi essere giustamente castigato!
Per la cronaca esiste una sentenza dell'Autorità Garante Della

Concorrenza e del Mercato che riguarda la SIAE, sarebbe il caso
leggerla prima !


>Sul fare i soldi: pochi hanno la vocazione al martirio, di fare la
>carita' per poter offrire agli altri spettacoli gratis. Trovo normale
>che se c'e' uno spettacolo gratuito, le consumazioni costino piu'
>care. E' anche un fatto democratico. In piu', spesso non si e' nemmeno
>costretti a consumare.

Se non hanno la vocazione al martirio si mettono sul mercato come gli
altri, io penso si eleverebbe notevolmente il livello qualitativo
della proposta, anche e soprattutto culturale.

Non si è mai costretti ma la legge dice che devono esistere le
condizioni affinché il consumo sia consapevole. Prova a mettere in
commercio una scatola di pomodori senza 'etichetta del contenuto e
stai a guardare quanto ci mettono i NAS ad arrivare! Un lampo, zac,
ingabbiato!

>Prendo atto con serieta' del problema da te sollevato, in ogni modo, e
>attendo il seguito.....

Prosit anche a te
Dekker


dekker

unread,
Mar 6, 1997, 3:00:00 AM3/6/97
to


scusate, ma passava un affascinante lavoro in pelle mentre pulivo
l'arma e mi sono partiti tre colpi.

Dekker


0 new messages