Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Insegnanti, diritti ed Internet

0 views
Skip to first unread message

F.D.B.

unread,
Jan 7, 1997, 3:00:00 AM1/7/97
to

Meno male che c'e' Internet ! Si' perche' la giustizia e' morta da un
pezzo e la democrazia parlamentare e' in coma irreversibile. Se non
fosse rimasta questa speranza nel nuovo "umanesimo" telematico, il
"1984" avrebbe gia' inghiottito tutto nel nulla.
Che dire, infatti, di un mondo dove il diritto di sciopero e' ormai
un ricordo lontano, i regolamenti sembrano fatti apposta per coprire gli
abusi, denaro per "pompare" le cause civili necessarie per difenderci
si guardano bene dal darcene, spesso si insegue il potere proprio e solo
per il gusto dell'abuso, e il rispetto degli organi di democrazia
scolastica e' facoltativo ?
Lungi dal voler accusare chicchessia di alcunche', mi limiterò solo a
riferire una breve storiella , che se fossi un giudice curioso cercherei
di approfondire d'ufficio.

C'era una volta un preside che voleva far sapere a tutti di avere i
cosiddetti, percio' al suo primo collegio docenti lo ribadi' circa 110
volte, per essere sicuro che ognuno lo ricordasse. Ciononostante, quando
Egli sfilo' lungo il corridoio, quegli scordarelli si dimenticarono
di genuflettersi, percio', onde reprimere l'insubordinazione sul
nascere , il manager bollo' tutti gli insorti con altrettante solenni
"riservate".
Li' c'era uno che aveva imparato a dottrina che ci si deve prostrare
solo davanti a Dio, percio' rispose al preside che lui non gli
sembrava poi la stessa cosa , e pertanto, quando dopo un poco si
sposo', quello gli mando' in dono una trattenuta del 30 % sullo
stipendio.
Scandalizzatissimo, il provveditore in persona promise al tapino un
pronto reintegro, poi, mentre questi seguiva i suoi consigli, si
trasferi' altrove.
L'eretico scriveva, scriveva, ma la segreteria sembrava un buco nero,
dove i suoi fogli, ancorche' sortire un qualsiasi effetto,
semplicemente cessavano di esistere.
Allora il senza Dio scrisse anche questo fatto, al provveditore ...
e dopo l'ispezione ministeriale che ne segui' fu trasferito
d'ufficio a Molinella, a causa di un "errore" dell'Onnipotente nel
compilare certi tabulati .
Da due anni il miscredente vaga nelle nebbie della provincia, per
quella "svista", ma gli sbagli del Signore durano solo i giorni
appena necessari a capirci qualcosa, dopodiche' pare che diventino
illuminazioni per regolamento, e se qualche genio ci arriva comunque in
tempo (metti caso che se ne nascondesse qualcuno persino nella
scuola), ci pensa la legge sulla trasparenza a fare "giustizia".
Essa infatti impone, si', il rilascio degli atti d'ufficio richiesti
all'amministrazione dalle vittime delle sue "distrazioni", ma
concedendo per questo termini assai piu' ampi di quelli ad esse
imposti per poterli utilizzare.
Cosi' l'autorita' scolastica pote' "legittimamente " dichiarare "NON
RICEVIBILE" il ricorso, per decorsi termini.
Non pago, l'Illuminato rifiuto' anche il rimborso del balzello
matrimoniale: "PER ASSENZA DI RIGETTO DEL PROVVEDIMENTO DA PARTE
DELLA RAGIONERIA DI STATO." ???

Chicca finale: nel rispetto di una votazione a larghissima maggioranza
del collegio insegnanti, che eleggeva vicario del preside un collega del
docente erratico "de quo", questi avrebbe potuto rientrare in sede
senza costi per nessuno, ed anzi con un professore piu' motivato in
organico all'amministrazione, ma indovinate un po' come si servi'
della sua facolta' di scelta il preside con i cosiddetti ?

Ora si sappia che questi fatti non sono quasi per nulla immaginari: per
tutto cio' in cui sono veri essi accaddero all'IPIA "FIORAVANTI" di
Bologna, e se tra chi legge c'e' un giudice curioso, sappia che lo
scrivente e' persona "molto bene informata dei fatti".

Ciao a tutti
2

0 new messages