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Doppio Sogno

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egoyana

unread,
Oct 11, 1999, 3:00:00 AM10/11/99
to
...ho letto Doppio Sogno...
mi ha affascinato e mi ha anche turbato molto...
"analizzandolo" mi ha fatto capire anche molte cose di me...
MA
Eyes Wide Shut
di Kubrik
.........
mi ha deluso...
tra l'altro Kubrick per me non l'aveva affatto finito...
E ADESSO INFAMATEMI PURE...
robby

Clitus

unread,
Oct 11, 1999, 3:00:00 AM10/11/99
to

egoyana ha scritto nel messaggio ...

>...ho letto Doppio Sogno...
>mi ha affascinato e mi ha anche turbato molto...
>"analizzandolo" mi ha fatto capire anche molte cose di me...


L'ho appena iniziato e spero vivamente che non mi faccia conoscere più a
fondo. I libri, secondo me, non vanno interiorizzati troppo, sennò poi
finisce che ti ammali e, peggio, credi in quello che leggi.

>MA
>Eyes Wide Shut
>di Kubrik
>.........
>mi ha deluso...
>tra l'altro Kubrick per me non l'aveva affatto finito...


E' vero che non era finito, ma facessero un film così all'anno e potrei
ritenermi soddisfatto. Il rimpianto per non averlo potuto vedere finito
rimane, anche perchè già così mi ha sorpreso (in positivo) e oltre al
montaggio, molto probabilmmente mancano anche le musiche definitive; penso
che sarebbe potuto essere il suo miglior film: molteplici letture
dell'occhio per dirla alla Ghezzi, ma anche l'enigma (tema ricorrente in
K.). Riguardalo, è un film "tosto" (nel senso di robusto, pesante, che
lascia impronte).

>E ADESSO INFAMATEMI PURE...


te lo meriteresti...
Luca

massimo

unread,
Oct 12, 1999, 3:00:00 AM10/12/99
to

egoyana <ego...@libero.it> scritto nell'articolo
<AyoM3.54301$nP6.5...@typhoon.libero.it>...


> ...ho letto Doppio Sogno...
> mi ha affascinato e mi ha anche turbato molto...
> "analizzandolo" mi ha fatto capire anche molte cose di me...

> MA
> Eyes Wide Shut
> di Kubrik
> .........
> mi ha deluso...
> tra l'altro Kubrick per me non l'aveva affatto finito...

> E ADESSO INFAMATEMI PURE...
> robby
>
> Io non ho letto Doppio Sogno, ma conosco abbastanza bene Arthur
Schnitzler per poter apprezzare
tutti i motivi che di S. Kubrik mette nel suo film. Il motivo della noia di
una borghesia opulenta, la
trasgressione effettuata sempre salvaguardando il decoro delle apparenze
(vedi la scena dell'orgia con tutti i personaggi
che contano, che però usano una maschera per non farsi riconoscere), il
finto moralismo del noleggiatore di abiti che
poi fa prostituire la "figlia".
Tutte queste sono caratteristiche della Vienna di fine '800 che S. riporta
nei suoi racconti e che Kubrik riporta altrettanto
bene nel film. Anche l'uso dei colori, della musica nella scena dell'orgia
conferiscono all'atmosfera un qualcosa di inquietante.

Se poi questo film possa essere considerato un capolavoro non lo so. So
solo che a me ha stimolato una riflessione su Schnitzler
e sui collegamenti che una Vienna di fine '800 con tutti i suoi mali può
avere con la nostra società contemporanea.

Max.
>

SOLIGNO

unread,
Oct 13, 1999, 3:00:00 AM10/13/99
to

massimo ha scritto nel messaggio <01bf14f0$21f564a0$d95ad2c3@Utente>...
>
>

>Tutte queste sono caratteristiche della Vienna di fine '800 che S. riporta
>nei suoi racconti e che Kubrik riporta altrettanto
>bene nel film. Anche l'uso dei colori, della musica nella scena dell'orgia
>conferiscono all'atmosfera un qualcosa di inquietante.
>

>solo che a me ha stimolato una riflessione su Schnitzler

>e sui collegamenti che una Vienna di fine '800 con tutti i suoi mali puņ
>avere con la nostra societą contemporanea.
>
>Max.

Ma Schnitzler non ha scritto questo racconto nella maturita', quindi gia'
ben dentro il '900? Credo che sia una distinzione importante: Schnitzler era
un profondo conoscitore di Freud, e anzi aveva elaborato delle teorie
"altre" rispetto alle categorie freudiane di Io, Es e Superio e quindi nelle
sue opere piu' mature risente molto di piu' di un clima "modernista" come
quello dei primi decenni del nostro secolo (ancora per poco) piuttosto che
delle atmosfere del secolo scorso. Per questo probabilmente a Kubrick e'
riuscito cosi' bene la trasposizione in tempi moderni e soprattutto in una
societa' come quella newyorkese che, come sappiamo, mastica psicanalisi
(anche se non necessariamente freudiana) come il pane.
L.

massimo

unread,
Oct 14, 1999, 3:00:00 AM10/14/99
to

SOLIGNO <bir...@iperbole.bologna.it> scritto nell'articolo
<7u1eoq$9e3$1...@pinco.nettuno.it>...


>
> massimo ha scritto nel messaggio <01bf14f0$21f564a0$d95ad2c3@Utente>...
> >
> >
>
> >
>

> Schnitzler era un profondo conoscitore di Freud, e anzi aveva elaborato
delle teorie
> "altre" rispetto alle categorie freudiane di Io, Es e Superio e quindi
nelle
> sue opere piu' mature risente molto di piu' di un clima "modernista" come
> quello dei primi decenni del nostro secolo (ancora per poco) piuttosto
che
> delle atmosfere del secolo scorso. Per questo probabilmente a Kubrick e'
> riuscito cosi' bene la trasposizione in tempi moderni e soprattutto in
una
> societa' come quella newyorkese che, come sappiamo, mastica psicanalisi
> (anche se non necessariamente freudiana) come il pane.
> L.
>

> Sono perfettamente d'accordo con te su questo aspetto. Io però lo ritrovo
solo nel rapporto tra i due protagonisti impersonati da Nicole Kidman e Tom
Cruise: la confessione esplicita ed implicita di lei di desiderare un altro
( esplicita perchè lei gli racconta del militare, implicita perchè traspare
in maniera ancora più forte dal sogno che lei gli racconta) sta proprio a
testimoniare l'importanza che il lato "psicanalitico" ha nel rapporto tra i
due, ma soprattutto per lui che pare considerare il sogno come una prova
ancora più tangibile della volontà di lei di tradirlo con quel militare.
Quindi di sicuro il clima "modernista" si fa sentire. A mio parere, però,
tutto quello che fa da contorno o da cornice ai due protagonisti è
direttamente riconducibile alla critica lucida e spietata che Schnitzler fa
della società borghese di Vienna nelle sue opere precedenti (vedi "Reigen"
o "Il Sottotenente Gustl", per citarne alcune).

Max.
>

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