Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Trattoria in Fontanellato(PR)

0 views
Skip to first unread message

Alberto Angelici

unread,
Jun 15, 1997, 3:00:00 AM6/15/97
to

Viaggio per lavoro ogni giorno e per combattere la noia della routine ma
anche per natura, ho l' abitudine di "curiosare".Vale a dire che ogni
volta che ne ho il tempo mi piace cercare, in ogni citta' o paese che
incontro, luoghi interessanti, musei, edifici o locali caratteristici. L'
italia, come nessun altro Paese al mondo(credetemi!) ne e' piena. Un
patrimonio che a volte gli stranieri innamorati dell' Italia conoscono e
apprezzano piu' di noi.
E proprio di un locale interessante che vi voglio parlare oggi. Un locale
poetico e genuino che nulla, ma proprio nulla,ha delle
(ahime')diffusissime hostarias( che cos' ha poi di italico quella
acca....mah!), ricche di finta atmosfera campagnola, di finti travi
antichi, ecc.
Il locale mostro' fin dal momento in cui me lo trovai davanti un' aria
genuina e naturale che mi colpi' subito. Piccolo e semplice com'
era,paradossalmente mi ricordo' quei frontali in carta-pesta che molti
anni fa furono realizzati, ad imitazione delle casette della vecchia
Bologna, nella corte gastronomica della Fiera Campionaria di Bologna. Forse
qualcuno ancora li ricorda.
Si tratta della LOCANDA NAZIONALE di Fontanellato(PR). Esso si trova
proprio nella bella piazza del paese. Tonda e completamente circondata da
edifici che van dal '500 al '700, presenta al centro il grande castello
un tempo dei Sanvitale ed ora sede della casa comunale e di un piccolo ma
grazioso museo.
Ma torniamo alla locanda, che merita ancora un po' di attenzione.
La facciata di cotto, di epoca cinquecentesca mostra tutte le
caratteristiche di un' origine modesta. Forse fu inizialmente stazione di
cambio delle corriere,con annesso luogo di ristoro per i passeggeri
accaldati( o infreddoliti, a seconda delle stagioni). Da li' a divenire
osteria e poi trattoria il passo e' breve.
Nelle tre salette interne e, nella buona stagione, all' esterno sotto i
grandi ombrelloni, servono ai tavoli due persone estremamente cortesi.Uno
di loro, se interpellato,vi parlera' volentieri delle passate esperienze
ai Toula'. Allora gli occhi gli si accendono e da' la stura ad aneddoti
d' ogni genere.
Accanto all'ingresso,su un tavolino antico si offrono alla lettura per
ingannare l' attesa alcune belle riviste. Piu' in la' il carrello dei
dolci offre scorci ben piu' stimolanti; Qual e la' vecchie credenze in
patina, stampe antiche, oggetti della cultura campagnola.
Un po' diversa la clientela del mezzogiorno rispetto a quella della sera.
Operai e persone del luogo per pranzo, coppiette e" buoni palati" a cena.
La cucina e' rispettosa delle tradizioni locali,con qualche misurato volo
di fantasia. Le paste sono tutte fatte in casa al matterello. Degni di nota
i tortelli di erbette, burro e parmigiano. Gustosissimi anche i
maltagliati alla crema di basilico( un pesto semplificato) e le
pappardelle al ragu' di salamini e fagioli. Tra i secondi consiglio di
provare il Fiocco di punta di vitello al forno, l' anatra arrosto con
patate e lo stracotto al vino rosso al guanciale di manzo.
Ottimi i dolci e gli insaccati, tutti prodotti della casa. Una nota
particolare. Il vino viene servito, salvo richieste piu' conformiste, in
piccole tazze, qui dette scodelle, per incoraggiare, come tradizion
comanda! l' antico uso del toccio. Ottima la selezione enoica, che rivela
amore vero e competenza. Ripeto, tutto e' genuino e vero, pietanze, sapori
e comportamento delle persone che vi accoglieranno e, non ultimo, un conto
di circa 40.000 che, credo, sarete ben lieti di pagare.

0 new messages