Non vedo il vampiro per forza come una figura negativa. Sicuramente lo
vedo come una figura oscura, appartenente alla notte e molto legato alla
terra, così legato che decide di viverci in eterno. E credo che il vero
vampiro, al di là delle leggende, sia quella persona che crede nella
reincarnazione -anzi, che và ben oltre il "credere"- e che, in base alle
leggi che regolano questa realtà -chiamata anche "metempsicosi"- sceglie
e decide di reincarnarsi in eterno su questa terra, al contrario di chi
magari aspira a raggiungere altri mondi e/o il mondo spirituale, la
dimensione divina, il tutto e/o il niente. E' solo una questione di
scelte. E tutte le scelte vanno rispettate.
Come divinità, rimanendo in linea con questa newsgroup a tematica
orientale, il vampiro è sicuramente legato a Siva, dio dell'ignoranza.
Nella parola "ignoranza", non c'è giudizio. Almeno quando si parla a un
livello spirituale. Brahma crea, Visnu mantiene e Siva distrugge. In un
eterno ciclo di nascita, vecchiaia, morte. Ciclo che si svolge ed è
valido anche per la terra, che è un vero e proprio essere vivente
soggetto, come tutto e tutti in questo mondo materiale, a nascita e
vecchiaia e morte. E malattie. Ma quest'ultima cosa, la malattia
appunto, è quella che dovrebbe distinguere le scelte del vampiro da
quelle di chi invece aspira, come dicevamo prima, al mondo spirituale.
Il vampiro è difficilmente soggetto a malattie (se conoscete persone
che, da quando sono nate, non sono mai andate da un dottore né in un
ospedale e non prendono mai nemmeno un'influenza, preoccupatevi) perché
si pone su un piano energetico per il quale la malattia "non serve". Sì,
perché la malattia non è una sorta di "castigo divino" o comunque
qualcosa di necessariamente negativo. Nella persona che aspira ad
elevarsi ad altri mondi, ad altre dimensioni, la malattia dovrebbe
servire ad insegnare, a stimolare reazioni, riflessioni, dovrebbe
servire a crescere spiritualmente con mano a mano sempre maggior
desiderio di abbandonare definitivamente questo corpo materiale, che
indossiamo come un vestito e che ci permette di muoverci ed agire in
questo mondo materiale.
Tornando alla figura del vampiro, chiarito che probabilmente non
esistono gli "immortali" o almeno non nel senso che ci viene propinato
da films e leggende, rimane la questione del sangue. Anche questa è
simbolica. Gesù disse "bevete questo vino, è il mio sangue" e il prete
tutt'oggi in chiesa, nella coppa, non beve certo sangue umano -tranne
rari casi- ma vino. Il buon vino, il buon cibo, le belle donne (o
uomini), la vita notturna, il silenzio -ma anche i rumori- della notte,
rappresentano i piaceri terreni di cui il vampiro aspira a godere in
eterno. Il classico "spiritualista" o ricercatore spirituale, sente-vede
tutto questo come "negativo" mettendo il giudizio in scelte altrui che,
quando non ledono la libertà dell'altro, non si capisce perché
dovrebbero essere giudicate. E in ogni caso, lo spiritualista dovrebbe
essere libero da giudizi di qualunque tipo. In questo senso, lo
spiritualista dovrebbe essere un "egoista", dovrebbe pensare solo a
migliorare sé stesso e conseguentemente gli altri, lasciando che ognuno
viva come gli pare la propria vita, le proprie scelte, le proprie
convinzioni ed evitando proselitismi e fanatismi. Forse l'egoismo è
quella cosa che accomuna, o dovrebbe accomunare, il vampiro dal mistico.
Per chi in ogni caso rimane interessato anche alla figura classica del
vampiro, immortale, che si nutre di sangue umano, un buon film che media
comunque tra il vero vampiro di cui sopra ho parlato e quello delle
leggende, è "INTERVISTA COL VAMPIRO" che guarderemo insieme, in HI-FI
stereo, nella sala piccola del club (Inferno zen-club, via Jacopo
Barozzi n°6 Bologna, +39 51 6390301 fax 250110,
http://free.websight.com/VerAAltritalia5/) venerdì 11 Aprile a partire
dalle 22:50. Su richiesta, al termine del film si potrà intavolare una
discussione sul tema e/o sugli altri temi connessi che ho affrontato e
rimarrò disponibile per eventuali domande e risposte.
Sw Veet Renzo
Inferno zen-club
cak...@iperbole.bologna.it
http://free.websight.com/VerAAltritalia5/
p.o. box 610 Bologna-Italy (c/o Sole e Luna)
+39 51 6390301 fax 250110