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28° Inchiesta sul Signor Tv

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€rnesto

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Apr 23, 2004, 7:32:42 PM4/23/04
to
Quello che segue è tratto dal libro INCHIESTA SUL SIGNOR TV di
Giovanni Ruggieri e Mario Guarino. - Edizioni KAOS -
All'uscita della prima edizione Berlusconi Silvio querelò gli Autori
per calunnia, ma alla fine la Corte di Appello di Venezia non solo
assolse i due Autori perchè avevano scritto il vero, ma condannò alla
galera il Berlusconi per aver reso nel corso del processo falsa
testimonianza sulla sua appartenenza alla società di assassini e
ladroni detta P2.
Quindi tutto quanto leggerete ha la validazione del Tribunale che ha
dichiarato corrispondere a verità assoluta.

Così capirete meglio chi abbiamo eletto a governare questo povero
Paese e che si permette di scrivere lui il discorso per TUTTI i
sindaci delle prossime amministrative... megalomane e prevaricatore.
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(per il libro intero: http://berlusca.monrif.net/lavera.htm
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28 - LA SETTA SCENDE IN CAMPO

Lo strumento arruolativo del neo-partito Fininvest è la capillare
struttura territoriale della potente concessionaria di pubblicità
Publitalia.

"Gli agenti nella routine del proprio lavoro istituzionale, incontrano
quotidianamente commercianti, imprenditori, dirigenti. Scambiano
quattro chiacchiere e lasciano in lettura [il programma politico].

Dopo qualche giorno si ripresentano e studiano reazioni e desideri. Se
il soggetto in questione entra nella rosa dei candidabili, passa per
competenza al capoarea. Il capoarea contatta la persona, ne valuta il
profilo e riferisce alla riunione settimanale che si tiene a Milano
sotto la guida di Domenico Lo Jucco, già vicedirettore generale dì
Publitalia e ora supervisore delle selezioni per il movimento. I
ventisei sono quasi tutti colonnelli di Publitalia: il Lazio è in mano
ad Alberto Dell'Utri, direttore generale della sede romana di
Publitalia, gemello dell'amministratore delegato Marcello. Alberto,
oggi trait d'union fra Berlusconi e i palazzi romani, ebbe qualche
disavventura negli anni Settanta e fu coinvolto in un'indagine della
Criminalpol sui colletti bianchi della mafia al Nord".

Il settimanale " L'Espresso" del 21 novembre 1993 precisa: "Mentre i
lombardi [di Publitalia, NdA] hanno violato la consegna del silenzio
altrove la riservatezza è ancora legge. Soprattutto nelle regioni
strategiche per il progetto. Nel Lazio, èsceso in pista Alberto
Dell'Utri, direttore commerciale della sede romana di Publitalia,
gemello del potente direttore generale e amministratore delegato
Marcello.
Alberto, qualche disavventura negli anni Settanta in seguito al
fallimento della società Bresciano (che faceva parte di un gruppo
controllato da personaggi molto vicini all'ex sindaco di Palermo, Vito
Ciancimino), ora tratta personalmente i cosiddetti "clienti speciali",
cioè ministeri e enti pubblici, e viene considerato il vero braccio
politico della Fininvest a Roma [...]. Alle dirette dipendenze di
Dell'Utri e a contatto coi "clienti speciali" lavora per individuare i
candidati Egidio Pardini, nome circolato qualche mese fa, quando fu
sentito come testimone dalla Procura di Milano per chiarire i rapporti
tra il dirigente Fininvest Aldo Brancher e Giovanni Marone (segretario
dell'ex ministro della Sanità, Francesco De Lorenzo). Terzo
reclutatore, il capo della sede romana di Publitalia, Fabrizio
Menichella, nipote di Donato, negli anni Cinquanta governatore della
Banca d'Italia.

Fedelissimi di Marcello Dell'Utri sono i due giovani che si occupano
dei candidati siciliani: Giuseppe CATANIA, 32 anni, funzionario di
Publitalia a Palermo dal '91 e Gianfranco MICCICHE', 39 anni, ben
introdotto nella Palermo "bene", dall'84 in Publitalia, prima come
capo della sede siciliana, poi di quella bresciana. Ora è uno dei
numerosi direttori centrali alla corte di Dell'Utri". A organizzare la
setta Forza Italia in Sardegna, Berlusconi ha inviato owiamente il
suo ex prestanome Romano Comincioli... (eheheh!)

"Contemporaneamentè alla ricerca degli uomini", informa compiaciuto il
berlusconiano "Panorama", "nel quartier generale della Fininvest
cominciano a riunirsi i sei gruppi di lavoro per preparare il
programma politico di Forza Italia. Li coordina Paolo Del Debbio, un
giovane intellettuale che viene dalla Fininvest Comunicazioni.
Il programma è diviso in una quarantina di schede. Le prime dieci sono
dedicate alle "emergenze" del caso Italia: dalla sicurezza privata
alla violenza sui minorenni. Le altre trenta alle grosse questioni
come l'agricoltura, l'occupazione, la cultura".

Intanto, l'ideologo Berlusconi tratteggia suggestive allegorie: "La
politica è come il mercato delle bevande. Da una parte ci sono gli
alcolici; all'estremo opposto le bibite dolci; ma in mezzo c'è lo
spazio immenso di chi beve Coca Cola e Pepsi. Se Coca e Pepsi non sono
disponibili, chi ha sete e detesta sia gli alcolici sia le bibite
dolci è disposto ad accettare anche l'acqua semplice".
Gli fa eco il boss di Publitalia Marcello Dell'Utri: "il nostro non
sarà un partito, ma un movimento... Una lobby sì ma interessata al
progresso e alla crescita del Paese... Con i nostri clienti si parla
di tante cose: degli affari ma anche di donne o del Milan - e di
politica, perché no? Sono moltissimi gli imprenditori che si
dichiarano entusiasti dell'impegno politico di Berlusconi...".

Sergio Romano commenta: "Berlusconi non si limita a porre la propria
candidatura e a utilizzare la sua impresa come una macchina
elettorale: sta trasformando la Fininvest in un partito politico, il
partito-azienda. I suoi militanti sono operatori televisivi,
annunciatori, segretarie, contabili, venditori, piazzisti portavoce e
soprattutto pubblicitari. Nulla del genere è mai accaduto nella storia
di una democrazia".
Ma il vociante cicisbeo della setta berlusconiana Vittorio Sgarbi
esulta: "Il partito di Berlusconi è una macchina formidabile,
invincibile, diabolica, allestita con criteri così sofisticati che i
vecchi partiti tradizionali saranno letteralmente travolti...
Berlusconi vuole diventare il successore di Craxi, questa è la sua
aspirazione, ma un Craxi pulito (sic!): quando uno ha i soldi, come
Berlusconi, può benissimo fare politica senza arricchirsi...".(sic!)

Alle redazioni dei giornali pervengono plichi della Fininvest
Comunicazioni contenenti decine di foto "ufficiali" "del Dottor
Berlusconi" commenta il "Corriere della Sera":

"Non è una novità che i personaggi del mondo del business e della
finanza seguano l'esempio dei divi e mandino in giro fotoritratti dove
sembrano giovani, belli, coi capelli folti.
Ma Sua Emittenza ha battuto tutti, il suo dossier supera sicuramente
quelli delle grandi star hollywoodiane.
Vi si vede Lui in pose ufficiali e protocollari: con il Papa, con
Gorbaciov con artisti.
Lui in situazione seriosa-confindustriale.
Lui trepido primo tifoso che freme allo stadio in un momento difficile
del Milan.
Lui felice primo tifoso che sorride dopo un goal del Milan.
Lui tenero padre con le bambine più piccole per mano. Lui Grande
comunicatore che arringa la forza vendita.
Lui in veste mondana... e avanti così.

Il fotografo ha fatto un eccellente lavoro. Si dice che alla Fininvest
ci sia una persona che si occupa quasi esclusivamente delle foto di
Sua Emittenza. Ora ci si domanda che cosa farà il nuovo amministratore
delegato del gruppo, il famoso tagliacosti Franco Tatò: sarà sensibile
a questa piccola vanità?".

"Il nostro Paese ha bisogno di una cura forte e di uomini forti",
proclama l'aspirante "Uomo Forte" Berlusconi, assiso ad Arcore sul
domestico trono della sua sontuosa villa brianzola, in attesa di
spiccare il balzo verso il trono di Palazzo Chigi. Un'attesa
confortata dalla petulante compagnia del caricaturale Marco Pannella,
il quaie non sì perita di dichiarare: "Lui è uno che, come nessuno in
Italia è riuscito a costruire un impero cominciando da zero...
Berlusconi ha scelto di entrare in politica perché le vie del Signore,
o del Diavolo, sono infinite".

L'arrembaggio del partito-Fininvest al Palazzo del potere è serrato,
grottesco, spettacolare. Dilaga con clamore sulla stampa nazionale e
internazionale, e arriva a travolgere perfino "il monumento" Indro
Montanelli (indotto a lasciare la direzione del "Giornale" perché reo
di non voler sostenere "Forza Italia").

L'apoteosi si registra nei primi giorni del 1994, quando la setta
partitica Fininvest schiude al mondo le porte della sua nuovissima
sede romana: "Fa le cose in grande, Silvio Berlusconi. . Il capo della
Fìninvest, con l'ambizione di diventare il capo del governo, apre la
sfarzosa sede di "Forza Italia" a Roma. Duemilacinquecento metri
quadrati in pieno centro, di proprietà di una società immobiliare
[...], presi in affitto a oltre CENTOMILIONI al mese!

Un'inaugurazione molto attesa dai fan, preparata da mesi, curata fin
nei minimi dettagli [...]. Tra non molto questo palazzo signorile di
quattro piani più superattico, scelto da Berlusconi come suo quartier
generale per la vicinanza ai palazzi dcl potere (Montecitono, Palazzo
Chigi e il Quirinale sono a due passi), finirà sotto i flash dei
fotografi e le zoomate delle telecamere al pari di Botteghe Oscure e
Piazza del Gesù [...].Per l'occasione l'edificio è stato completamente
ristrutturato. Per mesi le impalcature hanno coperto la facciata in
travertino, l'elegante portale, i cornicioni rifiniti. L'immagine è al
primo posto, chi può saperlo meglio del Cavaliere? Ma anche gli
interni sono tutti da vedere. A Roma, si sa, il traffico è infernale.

E allora, per evitare agli ospiti di riguardo il fastidio di cercare
un parcheggio, il piano terra è stato adibito a garage: si entra da
tre grandi portoni sul retro azionati elettronica-mente. [...]. Al
quarto piano, infine, la sorpresa: se Bettino Craxi aveva la suite
nella sede del Psi in Via del Corso, perché "Forza Italia" dev'essere
da meno? Da una scala in legno massiccio si sale ad un attico che pare
fatto apposta per ospitare due camere da letto e un salottino per gli
incontri riservati: ci sono il videocitofono a disposizione, un
elegante bagno con una grande vasca, e, per addolcire le fatiche di
una giornata stressante, una magnifica vista sui tetti di Roma".
La nuova missione politica non impedisce certo al lider maximo del
Biscione di occuparsi anche di affari: come ha dimostrato il
Venerabile maestro, le due questioni non sono certo incompatibili.

Così, Berlusconi le coniuga mirabilmente con tre alti dirigenti della
Banca Commerciale Italiana (uno degli istituti di credito più esposti
verso il gruppo Fininvest). I banchieri Luigi Fausti (amministratore
delegato), Piefrancesco Saviotti (direttore centrale) e Guido Aìnis
(direttore filiali di Milano), a metà dicembre 1993 si recano nella
villa di Arcore, dove parlano "poco dei gravissimi problemi finanziari
della Fininvest", e dove invece ascoltano molti "discorsi politici,
esaminano sondaggi, visionano proiezioni", e lasciano Arcore
"convinti, a quanto risulta, che Berlusconi può anche vincere la sua
scommessa politica". Commenta "L'Espresso": "Come è possibile che in
queste condizioni un banchiere valuti serenamente la posizione del
debitore? Si può umanamente pretendere che un futuro presidente del
Consiglio, anche se i suoi debiti sono ormai oltre il livello di
guardia, venga trattato con la stessa mano ferma che si riserva ai
comuni clienti? No, non sì può. Soprattutto se si tiene a mente che le
grandi banche sono quasi tutte pubbliche [il cui management è] di
nomina politica... E quale solida garanzia può ottenere la Comit, a
fronte dei crediti erogati, se non l'ascesa al potere politico
dell'imprenditore così lautamente finanziato?".

L'aspirante premier Berlusconi affronta la campagna per le elezioni
politiche del 27-28 marzo '94 agitando lo spauracchio degli "ex
comunisti al governo" e sventolando il tricolore contro le tasse
invocando meno disoccupazione e più lavoro, meno inquinamento e più
rispetto per l'ambiente, più solidarietà per i deboli, più efficienza
nei servizi, più amore per gli anziani... Il suo programma politico è
un compendio di ben 45 "ingredienti" per una ricetta di stucchevole
demagogia e di vieto populismo - un frastornante zibaldone di luoghi
comuni in forma di spot.
Il carismatico leader-fondatore di "Forza Italia" si è posto anche il
problema della criminalità organizzata, per risolvere il quale, a suo
dire, "bisogna rafforzare il controllo sulla provenienza dei grandi
capitali per individuare quelli illeciti". Ben detto, Cavaliere:
parole sante. (ahahahahahahahahahaah!!!!!!!)

-----------------------fine------------------------------------------------

BENE , adesso avete una pallida idea di chi sia l'uomo a cui molti di
noi hanno affidato le chiavi di casa.

C'è molto di peggio dietro al piduista condannato per spergiuro,
accusato di corruzione di magistrati per rubarsi la Mondadori...
Ma questo dovrebbe bastare a qualsiasi cittadino onesto che abbia
superato la seconda media, anche se seduto negli ultimi banchi, come
insulta il brianzolo.

Mi scuso con chi l'aveva già letto per l'ingombro sul NG.

Ernesto


Blu Notte: censurata la trasmissione sulla mafia perchè danneggiava elettoralemente
il piduista Silvio Berlusconi.NERO NOTTE ELLA REPUBBLICA!

Gianfranco Mese XXXV

unread,
Apr 24, 2004, 2:20:42 AM4/24/04
to
Ancora non capisci che è sulla base di programmi che si batte l'IMMENSO non
con libri dimmamatori.Caro Ernesto mi sa che sei proprio di coccio!

--
Mese XXXV Dell'E.B.
Anno III Dell'E.B.
67 D.B.
Tessera N. 2842
www.silvioberlusconifansclub.org
(1994-2004 10 anni con Silvio)
"?rnesto" <ernest...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4089a735...@nntpserver.tele2.it...

Dito

unread,
Apr 24, 2004, 7:47:58 AM4/24/04
to
Il Sat, 24 Apr 2004 06:20:42 GMT, "Gianfranco Mese XXXV"
<il_secondo...@tin.it> scrisse:

>Ancora non capisci che č sulla base di programmi che si batte l'IMMENSO non


>con libri dimmamatori.Caro Ernesto mi sa che sei proprio di coccio!

Zitto tu.

--

Dito

sol...@cheapnet.it

unread,
Apr 24, 2004, 8:25:28 AM4/24/04
to
"Gianfranco Mese XXXV" <il_secondo...@tin.it> wrote in message news:<_Gnic.136008$rM4.5...@news4.tin.it>...

> Ancora non capisci che è sulla base di programmi che si batte l'IMMENSO non
> con libri dimmamatori.Caro Ernesto mi sa che sei proprio di coccio!
>
>...non mi dire che ti sei letto tutta la menata del nostro
NIP/VIP!!:-D
Lui è un povero vecchierello...tu sei giovane...va' a trombare che a
sto' rinco ci penso io....

>
> --
> Mese XXXV Dell'E.B.
> Anno III Dell'E.B.
> 67 D.B.
> Tessera N. 2842
> www.silvioberlusconifansclub.org
> (1994-2004 10 anni con Silvio)
> "?rnesto" <ernest...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:4089a735...@nntpserver.tele2.it...
> > Quello che segue è tratto dal libro INCHIESTA SUL SIGNOR TV di
> > Giovanni Ruggieri e Mario Guarino.


- Edizioni KAOS -


....già detto tutto....valore culturale zero...

€rnesto

unread,
Apr 24, 2004, 2:13:00 PM4/24/04
to
"Gianfranco Mese XXXV" <il_secondo...@tin.it> wrote:

>Ancora non capisci che č sulla base di programmi che si batte l'IMMENSO non


>con libri dimmamatori.Caro Ernesto mi sa che sei proprio di coccio!
>

L'immenso truffatore modesto bagalun d'l luster č stato da questo
libro INCHIODATO come un tordo!
Infatti il pirla querelň gli Autori che vennero assolti PER AVERE
DETTO IL VERO, mentre il corruttorer di magsitrati, il modestissimo
nanetto venne dichiarato SPERGIURO e PIDUISTA DI MERDA.

Questi i fatti, o ultimo della fila!

Blu Notte: censurata la trasmissione sulla mafia perchč danneggiava elettoralemente

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