La seconda il 22 dicembre 2007
http://img26.imageshack.us/img26/5633/22122007.jpg ,
e si vede, dietro i due ricercatori, la stessa cupola che � visibile anche
nella prima foto.
Come vedete, i ghiacci si stanno talmente sciogliendo che l'intera struttura
� stata quasi totalmente sotterrata.
I due ricercatori infatti, come prima cosa, hanno dovuto ricercare la base,
che era quasi scomparsa, sepolta dalla neve.
E poi c'� gente che ha il coraggio di cianciare di ghiacci antartici che si
scioglierebbero !
Per ora, come dimostrano le foto, stanno aumentando. Alla faccia del
riscaldamento globale.
Il riscaldamento globale è così facile da capire che solo un
berluscoglione può negarlo; hai mai coltivato pomodori d'inverno? Sai
cos'è l'effetto serra che si procura artificialmente il contadino?
Il riscaldamento globale � cos� facile
imbecille continua a ripeterlo all'infinto!! vedrai che la feccia come
te ce crede!!!
le foto parlano chiaro!!! COGLIONE
> Il riscaldamento globale � cos� facile da capire che solo un
> berluscoglione pu� negarlo; hai mai coltivato pomodori d'inverno? Sai
> cos'� l'effetto serra che si procura artificialmente il contadino?
Della serie: quando all'asino si contrappone il somaro.
Punisher cita un esempio locale per dimostrare l'inesistenza di un fenomeno
globale, e fa una cazzata immensa.
La modifica del clima, acclarata (anche se non cos� drammatica come la
vogliono dipingere) comporta l'esistenza anche di zone dove, per il
modificarsi delle correnti aeree e marine, pu� fare pi� freddo.
Questo non significa che TUTTO il pianeta non si sta mediamente riscaldando.
Gennaro invece continua a bersi la coglionata dell'effetto serra e
dell'origine antropogenica del riscaldamento, arrivando a confrontare le
serre dei contadini con l'intero pianeta, e fa una cazzata ancora pi�
grossa.
Le serre agricole infatti funzionano perch� isolano il microambiente della
coltivazione dall'ambiente esterno, pi� freddo, limitando lo scambio
dell'aria che rimane chiusa nella serra e si scalda grazie al sole.
Ma per la terra questo discorso non si applica, infatti non esiste un
"ambiente esterno" con cui la stessa possa scambiare masse d'aria a diversa
temperatura.
Per terrorizzare il popolo ignorante, gli pseudoscenziati al soldo dei
potentati economici spiegano che la CO2, riflettendo verso il suolo la
radiazione termica, generano un "effetto serra", e cos� creano un falso
"problema antropogenico" verso il quale dicono che l'uomo pu� intervenire.
Tutto ci� � una catena di menzogne ignobili.
Inanzi tutto la CO2 riflette l'energia in entrambe le direzioni, sia verso
il suolo che verso lo spazio. Di conseguenza, per ogni erg "trattenuto", un
corrispettivo erg viene schermato, indipendentemente da quanta CO2 c'�
nell'aria, e il bilancio energetico � nullo, ossia l'ipotetica serra NON
ESISTE.
In secondo luogo la quantit� di CO2 nell'aria � determinata dalla
temperatura media degli oceani, che sono un immenso serbatoio di CO2. La
capacit� dell'acqua di trattenere la CO2 cala con l'aumento della
temperatura, quindi se l'acqua si scalda per il riscaldamento terrestre la
CO2 aumenta. Da notare che la quantit� di CO2 liberata dagli oceani in forza
di un aumento medio di appena 0,1 gradi in un anno � pari a 50 volte quella
emessa dall'uomo nello stesso periodo, quindi l'uomo � praticamente
ininfluente, ma da tutto ci� si evince che la CO2 SEGUE l'andamento della
temperatura dei mari, che segue quello medio della terra con un delay di
circa 2 anni, e gli andamenti dei grafici sul lungo periodo confermano
questo fenomeno.
Ma allora, chi scalda la terra?
Semplice, IL SOLE!!!
Con un meccanismo che � un tantino pi� complesso di quello che si potrebbe
pensare.
Infatti il bilancio termico terrestre � si determinato in primo luogo dal
flusso solare, il quale subisce certamente delle oscillazioni, ma che da
sole non bastano a spiegare la corrispondente variazione della temperatura
terrestre.
Il secondo fenomeno con cui il sole influenza il clima � un interazione tra
nuvole e vento solare.
Il pi� grosso sistema di regolazione termica del pianeta sono le masse
nuvolose.
Quelle si, riflettono l'energia luminosa e il calore verso lo spazio, mentre
non hanno nulla da riflettere verso il suolo.
Quindi pi� nuvole ci sono nell'atmosfera, pi� energia viene riflessa, pi� il
pianeta si raffredda. E, naturalmente, viceversa: se ci sono meno nuvole, il
pianeta si riscalda, come sta avvenendo in questo periodo.
Ma come fa il sole a influire sulle nuvole?
Semplice: per formare una nube, oltre al vapore acqueo, servono dei nuclei
di agglomerazione intorno ai quali si possano condensare le gocce d'acqua.
A parit� di tutte le altre condizioni, pi� nuclei ci sono pi� nuvole si
formano.
E i nuclei sono le particelle ionizzate nell'alta atmosfera, che essendo
cariche si uniscono in gruppi formando detti nuclei di condensazione.
Ma le particelle ionizzate possono essere "soffiate via" dal vento solare,
ed � questo il secondo e pi� importante fenomeno con cui il sole influenza
il clima, molto pi� incisivo dell'aumento di radiazione stessa, e spesso non
coincidente: cala leggermente la radiazione, ma aumenta molto il vento
solare che ostacola il formarsi delle nubi, e abbiamo il ciclo di
surriscaldamento planetario.
Quando avviene il contrario, abbiamo le ere glaciali.
Cicli perfettamente naturali, che si ripetono e continueranno a ripetersi
senza che quella pulce chiamata Omo Sapiens Sapiens Sapiens possa farci
assolutamente nulla, se non comportarsi come si comportano tutte le altre
specie. ADATTARSI.
Se i mari si alzano, ci si ritira dalle coste con buona pace degli atolli
che andranno sott'acqua, come sono sempre andati nelle ere precedenti quando
altre volte i mari si sono alzati.
Se l'estensione dei deserti aumenta ci si sposta nelle zone pi� fredde che
stanno diventando pi� temperate e coltivabili.
se i ghiacci si sciolgono gli orsi bianche diminuiranno di numero e
aumenteranno probabilmente i grizly.
Ci si adatta, si accetta il cambiamento e si tira avanti, basta capire che
non possiamo opporci alla natura.
Non credete ai cicli?
Allora seguite questo semplicissimo ragionamento.
Dove ora ci sono i ghiacci che noi baldanzodamente chiamiamo "eterni", un
tempo pascolavano i mammuth.
PASCOLAVANO.
I mammuth sono ERBIVORI.
E per foraggiare un mammuth di erba ce ne vuole TANTA
Chiedetevi come facesse ad esserci tanta erba dove dovrebbero esserci dei
ghiacci eterni.
L'unica spiegazione � che quei ghiacci, allora, non c'erano, quindi al polo
la temperatura era molto pi� alta dell'attuale, e senza nessun "effetto
serra antropogenico" ipotizzabile dato che l'uomo ancora faceva la scimmia e
non andava in giro con le Ferrari.
A controprova oggi al polo, dove ci sono i ghiacci, non ci sono erbivori.
Non potrebbero sopravvivere senza erba....
Quindi smettetela di credere alle baggianate che vi imbeccano i paesi
asiatici per convincervi a far rallentare l'economia che loro intendono
dominare.
Questo non significa che non si debba porre pi� attenzione all'ambiente.
Il problema inquinamento esiste, ed � serio, ma non riguarda la CO2.
Riguarda il solito inquinamento, che pare ci siamo scordati: piombo
tetraetile, PM10, esalazioni chimiche, liquami, polimeri....
Questi si sono pericolosi, ma nessuno ne parla pi�.
--
Lunga vita e prosperit� \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
Hai detto un sacco di stronzate, come pure pugnetter
Venere è il gemello della Terra, ma ha un'atmosfera ricca di anitride
carbonica e l'effetto serra provoca un'innalzamento della temperatura
tale da far sciogliere alcuni metalli! Vogliamo finire arrostiti
forse? Le stronzate che dice pugnetter non tengono conto delle
correnti el tipo il "nino", ne delle diverse stagioni.
Nel ghiaccio dei poli sono stati fatti dei carotaggi, e in nessun
livello sono stati riscontrati campioni di aria con una così ricca
concentrazione di anitride carbonica (carotaggi contenenti campioni di
aria di varie epoche)
Inoltre, dalle foto non significa niente, perchè dipende dalle
nevicate e dalla posizione della base che potrebbe trovarsi in un
posto dove i ghiacci non hanno cominciato a sciogliersi ancora. Poi,
come molti altri paradossi, il riscaldamento globale porterebbe ad un
aumento delle nevicate con innalzamento in alcuni posti e al
contemporaneo scioglimento a cominciare dalle parti marginali della
calotta polare.
Uno scioglimento dei ghiacci della Groenlandia porterebbe un
innalzamento dei mari di 7 metri, mentre se si scioglie il polo sud,
di più di 70 metri.
confermo parola per parola con una piccola eccezione: i mammuth e altri
grossi erbivori mangiavano soprattutto fogliame. Vivevano quindi in foreste
e non in savane
Il che non sposta il discorso di una virgola.
Aggingo che al tempo dei Camuni in val Camonica il clima, in quella valle
alpina, era sub-tropicale.
--
When the world stinks, maybe you stink.
http://tinyurl.com/yzz5k95
http://4gifs.com/gallery/d/83831-2/Redheads_butt_grab.gif
ROTFL
A Gennᅵ, nun parlᅵ de robe scientifiche che ᅵ meglio!
> Hai detto un sacco di stronzate, come pure pugnetter
Si? sentiamo la dimostrazione.
> Venere � il gemello della Terra, ma ha un'atmosfera ricca di anitride
> carbonica e l'effetto serra provoca un'innalzamento della temperatura
> tale da far sciogliere alcuni metalli!
MEGAROTFL!!!!
E questo confronto dove l'hai trovato, sui volantini di Rifondazione con cui
vi impastano il cervello? su L'Unit�? E ve la bevete pure? Se questo � il
livello di istruzione su cui lavorano i vostri propagandisti, hanno vita
molto facile!!!
Mi spieghi IN COSA sarebbe gemello della terra Venere?
E' un pianeta in cui sono ancora molto attivi i vulcani, quindi ha una
generazione interna di calore ancora molto intensa.
Data la composizione atmosferica non possiede nubi di vapore acqueo, chiare
e riflettenti, quindi riflette una percentuale molto minore dell'energia che
riceve rispetto alla terra.
Se ci aggiungi che da quelle parti di energia ne riceve parecchia di pi�,
ecco spiegata l'alta temperatura.
E se intendi controbattere che Mercurio, pur essendo pi� vicino al sole, �
pi� freddo ti faccio subito notare che Mercurio � un pianeta praticamente
morto (non ha attivit� vulcanica), che non ha atmosfera ma ha anche una
superficie moto chiara, quasi quanto la Luna, e riflette la maggior parte
dell'energia che riceve.
--
Lunga vita e prosperit� \\//_
Massa, distanza dal Sole, atmosfera primitiva, nucleo interno, durata
dell'anno eccetera eccetera.
Leggi qualcosa.
Libri delle scienze certe: fisica, astronomia, matematica, informatica
AL SUO BARBIERE EINSTEIN LA RACCONTAVA COSI' - Robert Wolke - Feltrinelli
Editore
Einstein non c'entra. E' un manualetto da spiaggia per divertirsi con i
perchè dei più "ovvi" fenomeni quotidiani che quasi nessuno conosce.
Libro facile. Introduttivo per chi ha fatto solo studi "umanistici".
SHERLOCK HOLMES E I MISTERI DELLA SCIENZA - Colin Bruce - Raffaello Cortina
Editore
Tentativo di accoppiare il romanzo col saggio scientifico. Può essere un
ponte per chi nulla sa di scienza e non vuole affaticare il cervello. Tipica
lettura da ombrellone, ma non inutile.
PAURA DELLA FISICA - Lawrence Krauss - Raffaello Cortina Ed.
Sono incerto nel dare un giudizio su questo libro: è divertente e si legge
senza problemi, però lo trovo un po' veloce, superficiale proprio nel senso
di un volo di superficie. Forse va bene per chi si accosta per la prima
volta alle problematiche della fisica. Spesso è divertente.
IL TEOREMA DEL PAPPAGALLO - Denis Guedj - Longanesi Ed.
Sono stato incerto se inserire questo romanzo nella bibliografia del
tuttologo, poi ho deciso di mettercelo. E' un giallo che tenta, nello
svolgere l'intreccio, di raccontare la storia delle scoperte matematiche.
Può avvicinare ala matematica anche chi se ne tiene ben lontano per
pregiudizio.
CHE COS'E' IL TEMPO? CHE COS'E? LO SPAZIO? - Carlo Rovelli - DiRenzo Editore
Un librino snello e semplice in cui Rovelli illustra la teoria sua e di Lee
Smolin circa la struttura dello spazio tempo e la quantizzazione della
gravità. Di facile lettura, a cavallo tra l'autobiografia e i nuovi
concetti sull'Universo.
TEORIE DEL TUTTO - John D.Barrow - Adelphi
Barrow continua il discorso del libro precedente e percorre il panorama
della fisica moderna: particelle, forze, costanti di natura, simmetrie,ecc.
alla ricerca di una spiegazione ultima di tutto
l'esistente. Presenta qualche lieve difficoltà qua e là, superabilissime.
OUT OF CONTROL -Kevin Kelly - Apogeo
Eccezionale veramente! Kevin Kelly è un divulgatore. E' un libro
assolutamente indispensabile per comprendere dove sta andando la
complessità e l'evoluzione artificiale, con esempi di programmi generati
dai computer, funzionano ma sono per noi di una logica così aggrovigliata
da essere incomprensibili. C'è anche un capitolo dedicato all'economia,
alla struttura delle aziende in rete e ai rendimenti crescenti. Libro
affascinante.
IMPOSSIBILITA' - John Barrow - Rizzoli
Barrow esamina i limiti della certezza e la filosofica possibilità di
futuri diversi a seconda se Natura e capacità umane siano entrambe o
limitate o illimitate. Esamina la possibilità per le civiltà di
manipolare l'universo, mostra come il limite di Goedel non sia di freno al
progresso delle scienze. Si legge bene, con qualche paragrafo più ostico,
ma non troppo.
INTRODUZIONE ALLA CHIMICA DEGLI ALIMENTI J.B.S. Braverman
Serve per avere un'idea un meno generica di che cosa siano i carboidrati, le
proteine, i carotenoidi, le vitamine, gli enzimi, ecc. Occorre almeno sapere
un po' di chimica di base e poi si segue con
facilità.
LA DIETETICA DEL CERVELLO -Jean-Marie Bourre - Sperling & Kupfer
Difacile lettura, tratta le stesse cose del precedente, ma senza chimica e
con riferimento agli effetti sul sistema neuronale.
L'UOMO GRAMMATICALE -Jeremy Campbell - Ed. Comunità
U altro libro scritto da un giornalista che fa la storia dell'informatica.
Dentro ci trovate Shannon, Kant, Chomsky, Boltzman,Gould, ecc.
NELLE PIEGHE DEL TEMPO - George Smooth - Mondadori
Smooth è uno dei fisici che ha partecipato al esperimento COBE ottenendo
una buona conferma dell'ipotesi del Big Bang. Quando hanno comunicato i
dati, i fisici hanno applaudito, tanto era esatta la sovrapposizione dei 60
e passa punti rilevati con quelli della curva teorica di emissione di corpo
nero. Si legge come un romanzo.
LA FISICA DELL'IMMORTALITA' - Frank Tipler - Mondadori
Fantastico! Tipler è uno dei più grandi fisici viventi. Questo è un libro
eccezionale, si divide in due parti, di cui la prima è leggibile ai comuni
mortali, mentre la seconda... beh, forse dopo 88 miliardi
anni... - Lettura indispensabile!)
PRIMA DELL'INIZIO - Martin Rees - Cortina Editore
Un libro facile che informa sulle correnti ipotesi cosmologiche,
dall'inflazione ai multiversi, scritto da un astronomo.
L'UNIVERSO DI STEPHEN HAWKING - David Flinkin - DeA
Un bel librone illustrato per chi non ne sa niente e vuole farsi un'idea.
L'UNIVERSO E LA TAZZA DA TE' - K.C.Cole
Una giornalista spiega in modo facile facile alcuni temi della matematica.
Lettura piacevole, da spiaggia.
LA QUARTA DIMENSIONE - Rudy Rucker - Adelphi
Rucker è un matematico che ha vinto un premio come scrittore di
fantascienza! Una scrittura assolutamente godibile negli spazi uni, di, tri,
quadridimensionali. Con giochini e quiz di cui c'è la
soluzione in fondo al libro. Divertente.
TURBARE L'UNIVERSO -Freeman Dyson - Boringhieri
Un libro un po' datato, ma aiuta a ricordare i vecchi temi della guerra
atomica e fa la storia della corsa allo spazio, fino al 1978
LA FINE DELLA SCIENZA -John Horgan – Adelphi
Horgan è stato un redattore del Scientific American, quindi un giornalista,
e intervista i più grandi scienziati viventi, ponendo loro una domanda:
siamo alla fine della Scienza? Non c'è più nulla di
davvero basilare da scoprire che possa sconvolgere le attuali concezioni
dell'universo e della Fisica? Le risposte sono diverse e ci aiutano a
conoscere pensiero e carattere dei "geni" viventi.
IL LIBRO DELLE STELLE - Peter Lancaster Brown - Mursia
Un manualetto sulle stelle. Ce ne sono tanti altri, equivalenti, per sapere
dare un'occhiata al cielo stellato senza dire troppe castroneria...
ZERO -Robert Kaplan - Rizzoli Editore
Bello: l'affascinante storia del pensiero umano alla scoperta dello zero,
dapprima come mancanza, poi come ordinatore universale. Piacevole lettura,
denso di notizie storiche spesso inattese.
DA ZERO A INFINITO – John D. Barrow – Oscar Mondatori
Un libro che parte dal nulla, arriva allo zero e spiega il voto come
vibrazione che ha creato tutto.
Molto interessante e facile da leggere.
CAOS – James Gleick – Rizzoli Editore
Dove comincia il caos finisce la fisica classica pure senza entrare nelle
ambiguità quantistiche.
Il caos esamina i fenomeni complessi della natura e come variano al variare
anche minimo delel condizioni iniziali. Dà origine a frattali, attrattori
strani, e ogni genere di sorprese. Avete sentito parlare dell’effetto
farfalla? Ecco, quello. Il libro è del 1989 ma questa materia non
invecchia.
COMPLESSITA' - Morris Mitchell Waldrop - Instar.libri
Anche questo è un libro basilare. Si legge come un romanzo ed è la storia
dell'Istituto di Santa Fè.
Un vecchio monastero riattato a posto di incontro per le più grandi menti
del pianeta. Un tentativo di tuttologia ad altissimo livello, l'incontro di
economisti con fisici, di psicologi con biologi molecolari, ecc. Tutto teso
allo studio della complessità della vita per passare dal necessario
riduzionismo ad una visione olistica delle cose.
Interessante l’analisi al margine del caos: troppo ordine uguale rigidità
e non-vita, caos uguale a impossibilità di sistemi organizzati e quindi
morte. La vita ha bisogno di alcune regole e di un po' di libertà caotica.
MILIARDI E MILIARDI - di Carl Sagan - Baldini & Castoldi
L'ultimo libro del grande astrofisico. Una specie di summa degli
interrogativi e delle possibili risposte riguardo una grande rosa di
argomenti. E' una gioia leggere sempre più spesso libri che spaziano ben
fuori dalla disciplina in cui l'autore è specialista, nel tentativo di
creare una rete di significati.
I CINQUE DI CAMBRIDGE - John L. Casti - Raffaello Cortina Ed.
una via di mezzo fra romanzo e saggio. L'Autore immagina una cena con un
confronto fra Turing, Wittgenstein, Snow, Haldane e Schroedinger sul tema :
le macchine potranno mai pensare? Qualche spunto è davvero interessante,
lettura distensiva.
QUANDO LE COSE INIZIANO A PENSARE - Neil Gershenfeld - Ed. Garzanti
Non è lettura impegnativa. E' uno sguardo sull'oggi con l'attenzione però
sul domani e s quello che potranno diventare i computer. L'autore privilegia
l'informatica diffusa. probabilmente andrà così...
TEMPO - Clifford A. Pickover - Raffaello Cortina Ed.
Bel libro: guida per viaggiatori temporali! "recitato" da strani personaggi
nel tentativo di alleggerire le problematiche. Ci riesce ma a volte richiede
un minimo di preparazione per essere gustato.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE - Stuart j.Russel e peter Norvig - UTET
manualone assolutamente riservato a chi davvero si interessa della IA. con
le problematiche relative alle "basi di conoscenza", alle "interferenze di
primo ordine", "agenti intelligenti", "strutture delle reti neurali" ecc. e
devo fargli una critica e nel formalismo della struttura dei cosidetti
programmi generici per computer, a mio avviso sarebbe stato meglio usare un
vero e proprio linguaggio di programmazione, magari elementare come il
Visual Basic. Comunque un librone gigantesco solo per appassionati e
smanettoni.
UBIQUITA' - Mark Buchanan - Mondadori Editore
Illustra il teorema detto dell'ubiquità che dimostra come non sia vero
interpretare certi fenomeni con la classica curva a campana (quella di
Gauss) poiché in moltissimi casi, dai terremoti, ai trend della moda o
delle Borse, vale un altro tipo di statistica detta "dello stato critico" ai
confini fra ordine e caos.
ALICE NEL PAESE DEI QUANTI - Robert Gilmore - Cortina
geniale libretto che racconta le particelle come una favola, con tanto di
personaggi (anche se sono sempre lo stesso personaggio... conosciuto un
elettrone si son conosciuti tutti... Divertentissimo.
ENTANGLEMENT – Amir D. Aczel – Raffaele Cortina editore
L’entanglement è quel fenomeno davvero difficile da capire in base alle
nostre attuali conoscenze fisiche per il quale due particelle cogenerate
possono allontanarsi infinitamente una dall’altra ma se misuri le
caratteristica di una delle due, immediatamente, nel tempo zero, a
prescindere dalla distanza, anche l’altra particella perde lo stato di
sovrapposizione quantico. Einstein citò questo “assurdo” come la prova
che nella teoria dei quanti c’erano delle variabili nascoste che portavano
al l’indeterminazione. Purtroppo quando si dimostrò che l’assurdo era
esattamente quello che invece accadeva, Einstein era morto da un pezzo.
IL PAESAGGIO COSMICO – Leonard Susskind – Adelphi Editore
Libro vertiginoso! La teoria delle stringhe, diventata teoria M delle brane,
la costante cosmologica lievemente positiva danno luogo a infinite bolle.
Ogni bolla un universo in eterna inflazione che genera altre bolle e in
questo megaverso le costanti di base assumono valori arbitrari. In alcuni di
essi i valori che troviamo nella nostra bolla e che permettono la vita.
Lettura appassionante, a tratti fantasmagorica.
IL VELO DI EINSTEIN – di Anton Zeilinger – Edizioni Le Scienze
-il nuovo mondo della fisica quantistica-
L’Autore tenta, a volte riuscendoci, altre meno, di dare al lettore
profano il senso logico e filosofico della meccanica quantistica, con i suoi
tre fenomeni principali che vanno contro il “buon senso” di un bipede
che da millenni vive nella logica del mondo fisico macroscopico che lo
circonda:
la casualità oggettiva, la complementarietà e l’entanglement.
IPERSPAZIO – di Michio Kaku – Macro Edizioni
Un viaggio attraverso gli universi paralleli.
Lettura scorrevole, panorama anche storico delle ipotesi multidimensioanli,
sia della teorie delle corde e delle brane(stringhe), sia dei multiversi
resi possibili dalle scoperte della meccanica Quantistica.
IL TELESCOPIO DI EINSTEIN di Evalyn Gayes – Le Scienze Ed.
Le lente gravitazionali permettono l’esplorazione dei confini
dell’universo, al di là di quello dche permetterebbe la radiazione
elettromagnetica. Tentativi di spiegare la materia oscura e l’energia
oscura. Lettura impegnativa ma scorrevole.
IL METRO DEL MONDO di Denis Guedj – Le Scienze Ed.
Libro a cavallo tra Stroia e Fisica: l’adozione del Sistema Metrico
Decimale dopo la Rivoluzione Francese.
LA FISICA DEI SUPEREROI – di James Kakalios – Le Scienze Ed.
L’Autore cerca di approfittare dell’entusiasmo dei pubblico per i
fumetti per spiegare la Fisica classica e quantistica. Riuscito a metà.
ORIGINI – di N. deGrasse Tyson e D.Goldsmith – Le Scienze Ed.
Quattordici miliardi di anni di evoluzione cosmica: bel libro che cerca di
spiegare l’inizio dell’universo e quello della vita.
---------------- da qui la lettura si fa più seria------------------
LA NUOVA FISICA - Paul Davies - Bollati Boringhieri
Librone da consultazione perpetua. Raccolta di scritti dei migliori
scienziati,
dalla MQ alle Stringhe - richiede un bel po' di preparazione ma dà il vero
stato dell'arte...
INTRODUZIONE ALLA FISICA ATOMICA -Samuel Tolansky - Boringhieri
L'autore dice che basta ricordarsi della fisica classica imparata al
liceo... sì, forse è vero, ma bisogna proprio ricordarsela bene.
Lettura impegnativa, da studioso.
INTRODUZIONE ALLA RELATIVITA' RISTRETTA - Robert Resnick - Ambrosiana
testo scolastico, impegnativo se si è dimenticata la matematica dello
Scientifico, altrimenti no.
I QUANTI E LA VITA - Niels Bohr – Boringhieri
raccolta di saggi del grande Bohr dal 1931 al 1963 - interessanti dal punto
di vista storico-scientifico. Bohr è stato il vero fondatore di quella che
si chiama la Scuola di Copenhagen, che ha dato la svolta probabilistica alla
fisica.
MECCANICA QUANTISTICA - autori vari - ed. CUEN
Manualetto divulgativo della filosofia della fisica quantistica.
Facile lettura, poche paginette.
OLTRE I PARADOSSI DELLA FISICA MODERNA - Pompilio Nutricati - Dedalo
Un filosofo alle prese coi problemi epistemologici della fisica moderna e
dei suoi "paradossi. Facile e interessante lettura.
TRENT'ANNI CHE SCONVOLSERO LA FISICA - Geroge Gamow - Zanichelli
Gamow, fisico famoso e divulgatore, racconta la storia di come si è
affermata la teoria dei quanti col contributo di Bohr, Pauli, De Broglie,
Heinsenberg, Dirac, Fermi, Yukawa. Il libretto, 200 pagine, termina con un
"centone", ossia una riscrittura del Faust di Goethe fatta dai fisici
d'assalto di Copenhagen.
IL GIARDINO DELLE PARTICELLE -Gordon Kane - Longanesi
bel libro, da consultare di continuo, scritto da un fisico ma di facile e
interessante, senza formule (solo qualche diagramma di Feynman sul finale),
spiega e racconta la fisica delle particelle, fino ai bosoni di Higgs e alla
sperata teoria del tutto.
QED- Richard Feynman - Adelphi
Libretto unico! Feynman è stato il più grande fisico della seconda metà
del Novecento.
Questo libro spiega l'inspiegabile. Riesce a far capire, con schemi e
freccette, la stranezza della quantodinamica. Non è facilissimo, ma non
contiene nulla di insuperabile e la scrittura di Feynman è divertita e
ironica.
IL QUARK E IL GIAGUARO -Murray Gell-Mann - Bollati Boringhieri
"Murray Gell-Mann ha 5 cervelli diversi, ognuno più intelligente del tuo"
dice la retrocopertina. Quindi bisogna leggere quello che scrive. E' un bel
libro, ma non entusiasmante, forse l'ha scritto con uno dei cervelli in anno
sabbatico...
LA TRAMA DEL COSMO – Brian Greene - Einaudi Editore
L’autore prova a fare una riflessione filosofica facendo il punto di
quello che si è scoperto sulla spazio, sul tempo e sulla materia. Siamo
ancora a metà strada, la relatività con quadra con la meccanica
quantistica, alcune teorie ci parlano di undici dimensioni spaziotemporali,
altri dati ci suggeriscono che l’universo sia un ologramma a due
dimensioni. Lettura intensa ma scorrevole.
L'UNIVERSO ELEGANTE - Brian Greene - Einaudi Editore
Lettura fondamentale per chi è interessato al grande problema della Fisica:
per le grandi masse vale la relatività generale ma per le particelle vale
la meccanica quantistica. le due teorie non sono compatibili l'una con
l'altra. Da qui la teoria delle stringhe. Affascinante, basilare,
bellissimo! Non facilissimo, specie nella seconda parte. Alcuni fisici lo
criticano per l'eccessiva "semplificazione"...
L’UNIVERSO SENZA STRINGHE – Lee Smolin – Einaudi Editore
Controcanto del precedente: la teoria delle stringhe è diventata un atto di
fede, si è impelagata in un’infinità di possibilità e mancano prove per
scegliere quale si attaglia al reale: forse nessuna?
LA STRADA CHE PORTA ALLA REALTA’ - Roger Penrose – Rizzoli editore
Un libro difficile che ancora sto cercando di finire di leggere e di capire.
Consigliato solo a chi ha un’eccellente preparazione in matematica e
fisica.
FINITO O INFINITO? – Jean Pierre Luminet e Marc Lachiéze.Rey – Le
Scienze
(Esiste anche un’edizione di Raffaele Cortina Editore.)
Librino densissimo, da Zenone a Cantor passando per Russel e Borges. Si
esamina il concetto di infinito nello sapzio, nel tempo e in matematica.
IL PROGRAMMA DELL’UNIVERSO – Seth Lloyd – Einaudi Editore
L’universo visto come un gigantesco supercalcolatore. Dal suo inzio ad
oggi ha continuato a calcolare e a complicarsi e spiega come sia stato
possibile l’apparizione di esseri complessi partendo da leggi semplici.
E’ un bel libro che apre una prospettiva nuova e affascinante.
LE SETTE MNERAVIGLIE DEL COSMO – Vishnu Narlikar – Le Scienze
Libro di facile lettura:rassegna delle “meraviglie”, dalle pulsar
all’espansione dell’universo.
FISICA DELL’IMPOSSIBILE . Michio Kaku – Codice Edizioni
Libro stuzzicante: quello che è impossibile oggi ma probabilmente possibile
domani: invisibilità, teletrasporto, viaggi nel tempo, eccetera.
LA FINE DEL TEMPO – Julian Barbour – Einaudi – le Scienze
Intrigante e inquietante. Il passato non esiste, tutto è fatto di ADESSO
nei quali sono compresi i ricordi. Ma ogni ADESSO è diverso dall’altro.
Effettibvamente nel cervello non c’è alcuna “sala di proiezione” dei
ricordi, solo immagini che vengono riunite in un ADESSO che subito va in una
specie di entanglement con un altro: ma senza il passare delo tempo, come un
sentiero statico segnato nell’universo che tutto comprende e che Barbour
chiama PLATONIA. A tratti difficile da leggere, anche per difetti di
traduzione, ma ne vale la pena.
L’OSSESSIONE DEI NUMERI PRIMI – John Derbyshire - Le Scienze
L’Autore tratta a fondo dell’ipotesi di Riemann, tuttora indimostrata.
Dice che se non la si capisce dopo aver letto il suo libro non la si può
capire mai più. Ahimè, l’ho seguito fino al penulttimo capitolo, poi mi
sono perso…
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Massa, distanza dal Sole, atmosfera primitiva, nucleo interno, durata
Massa, distanza dal Sole, atmosfera primitiva, nucleo interno, durata
> Tutto ciò è una catena di menzogne ignobili.
Ma non mi dire. E poi uno si chiede come mai i complottisti sono
sempre cosí numerosi e bene informati.
> Inanzi tutto la CO2 riflette l'energia in entrambe le direzioni, sia verso
> il suolo che verso lo spazio. Di conseguenza, per ogni erg "trattenuto", un
> corrispettivo erg viene schermato, indipendentemente da quanta CO2 c'è
> nell'aria, e il bilancio energetico è nullo, ossia l'ipotetica serra NON
> ESISTE.
No.
Lo spettro solare é poco energetico nell'infrarosso (> 4 micron) ma
molto nell'ultravioletto. Quindi si puó tranquillamente disaccoppiare
il flusso energetico solare da quello terrestre, il quale emette
nell'infrarosso. O2, N2, A sono trasparenti a queste lunghezze d'onda
*ma* NON lo sono H2O, O3, N2O, CH4 e CO2.
Per esempio la banda d'assorbimento a 15 micron della CO2 con tempo di
rilassamento di 0.74 secondi é una delle piú responsabili per
l'effetto serra. Ma anche a 12.64 micron.
Vogliamo farci i calcoli partendo dall'hamiltoniana? Basta che dopo la
smetti di scrivere minchiate.
> Quelle si, riflettono l'energia luminosa e il calore verso lo spazio, mentre
> non hanno nulla da riflettere verso il suolo.
No.
Le SW vengono riflesse verso lo spazio. Le LW vengono trattenute e
riflesse verso la terra.
> E i nuclei sono le particelle ionizzate nell'alta atmosfera, che essendo
> cariche si uniscono in gruppi formando detti nuclei di condensazione.
No.
In troposfera ci sono almeno 10^3 CCN in piú che in stratosfera. Ed
eventi di raggi cosmici (se é il vento solare a cui ti stai riferendo)
non sono una causa ragionevole per ionizzare gli aerosol.
> Ci si adatta, si accetta il cambiamento e si tira avanti, basta capire che
> non possiamo opporci alla natura.
E se il lasso temporale di questo cambiamento climatico é cosí veloce
da essere paragonabile a 3 generazioni e non a milioni di anni?
Boh, arriverá pure.
Conterrá le le parole: multinazionali, governi, ambientalisti,
corruzione, convegni e hotel pagati, ebrei, dinosauri, ere geologiche,
black block, il sole, Star Trek, Dune, Sting.
Avrá come riferimento due post da legnostorto che citeranno Blondet,
il quale citerá i 3 scienziati complottisti: Lomborg, l'altro di cui
non ricordo il nome che ha scritto un report per Bush, e Lindzen
(l'unico serio, del quale peró traviseranno le parole).
Una birra :) Ci stai?
> > Una birra :) Ci stai?
>
> Hefe?
Bleah. Non mi piace, ma se hai sottomano qualche buona marca, saró
contento di bere a tue spese e di ampliare i miei orizzonti :)
> Massa
4,8685 � 1024 kg contro 5,9742 � 1024 kg
Simili, ma non gemelli.
> distanza dal Sole
BUUUUMMMM!!!
107 milioni di Km contro 148
ci fa il 50% di differenza. Se questo � essere gemelli allora Berlusconi e
Prodi sono monozigoti.
Per non parlare del fatto che l'irradiazione, che stiamo esaminando, varia
col CUBO della distanza, quindi il raggio orbitale � un parametro
determinante per il discorso.
> atmosfera primitiva
Si suppone, data la parallela origine dalla nube primordiale. Non ci sono
prove dirette di ci�.
In ogni caso, cosa c'entra con la temperatura ATTUALE?
Le ATTUALI atmosfere sono profondamente diverse, e la loro diversa
colorazione, e conseguente diversa riflessione dell'energia determina
fortemente la differente temperatura. Oltre il non trascurabile particolare
della distanza dal sole.....
> nucleo interno,
Anche qua si va a supposizioni, e ci sono pareri discordanti.
Tuttavia una differenza di ben il 5% sulla densit� media dei 2 pianeti (5,2
tonnellate al mq contro i 5,5 della terra) lascia pensare a una marcata
differenza tra i 2 nuclei.
> durata dell'anno
A parte che 224 giorni non assomigliano a 365 neanche a piangere, anche qui
c'entra poco con la temperatura media del pianeta.
> Leggi qualcosa.
> Libri delle scienze certe: fisica, astronomia, matematica, informatica
Sentiamo.
> AL SUO BARBIERE EINSTEIN LA RACCONTAVA COSI' - Robert Wolke - Feltrinelli
> Editore
> Einstein non c'entra. E' un manualetto da spiaggia
Ah, un classico "libro delle scienze certe"
> SHERLOCK HOLMES E I MISTERI DELLA SCIENZA - Colin Bruce - Raffaello
> Cortina
> Editore
> Tentativo di accoppiare il romanzo col saggio scientifico.
Mio Dio.....
> PAURA DELLA FISICA - Lawrence Krauss
Basta ti prego.
Se il livello delle tue letture � questo, e le ritieni "libri di scienza",
capisco molte cose.
Sei un fulgido esempio di come la cultura classica, piegata alla scienza,
possa portare a risultati devastanti.
E se � vero che hai letto tutto quel pop� di roba, viste le convinzioni che
hai, sei anche l'esempio che saper leggere non significa necessariamente
saper comprendere ci� che si legge.
Ti sconsiglio di metterti a discutere di certi argomenti contro chi, fin da
giovane, la scienza l'ha sempre sutudiata su libri VERI, difficili da
leggere e da seguire, non su manualetti da spiaggia o su romanzi di
pseudodivulgazione.
> > Bleah. Non mi piace, ma se hai sottomano qualche buona marca, saró
> > contento di bere a tue spese e di ampliare i miei orizzonti :)
>
> te l'ho giá detto. Se passi da Ulm ci si vede
E mi sa tanto che la birra te la dovró pagare io.
Cactaceo se l'é squagliata piú veloce di bip*bip* (lo struzzo di
Willie il coyote)
Ma quanto sono scarsi questi scettici? :)
Ma, visto che sei cosi' geniale e preparato, perche' non mi racconti
come mai il pianeta e' stato molto piu' caldo per 250 milioni di anni?
Quale e' stata la causa delle glaciazioni?
> Ma, visto che sei cosi' geniale e preparato
Grazie.
> perche' non mi racconti
> come mai il pianeta e' stato molto piu' caldo per 250 milioni di anni?
Mah, piuttosto per te ho pensato a delle ripetizioni di aritmetica.
Farebbero al caso tuo.
> Quale e' stata la causa delle glaciazioni?
Chiedilo a quel budello di tu' madre.
Infatti: silenzio di tomba...
E' bello notare come certa gente qui spari immani cazzate salvo
dissolversi (come ghiaccio secco al sole?) appena qualcuno fa notare
loro che non hanno capito una mazza...
P.
Ci si sacrifica in nome del mercato... si finira' con l'avere un pianeta
morto, ma PIL alle stelle!
... francamente non capisco!
Ci si lamenta dei presunti danni all'economia che la riduzione di CO2
comporterebbe... SENZA pensare al fatto che l'economia senza Vita Umana non
serve a nessuno!
Non c'e' nulla da fare... il denaro ed il concetto di Valore vanno rimossi
dalla cultura umana! prima che tutto cio' ne segni la fine.
bip bip bip bip....chi scappa lasciando una scia di pirlate ....
neurino.....uhhuuu c'e' nesssuuuuunoooo?
che strano, il pianeta ha vissuto benissimo con temperature superiore
dai 5 ai 10 gradi
per 250 milioni di anni....adesso, perche' alle cozze di sinistra
tocca andare in giro in prendisole
a far vedere la cellulite sono tutti catastrofici!!
Dopo che sarete sputtanati anche in questo cosa vi inventerete?
> Ci si lamenta dei presunti danni all'economia che la riduzione di CO2
> comporterebbe... SENZA pensare al fatto che l'economia senza Vita Umana non
> serve a nessuno!
Questo pero' sai anche tu che non e' vero. Non e' che se si alza la
temperatura allora spariamo dalla terra. E' un'iperbole che non giova
a nessuno e che fornisce un alibi agli scettici. Piuttosto c'e' il
ragionevole convincimento che dovremo far fronte a fenomeni naturali
sempre piu' estremi e che la desertificazione di alcune aree
aumentera' e cosi' via. Questo causera' comunque un danno
nell'immediato, ancora piu' migrazioni, e soprattutto aumentera' il
divario tra paesi poveri e ricchi, perche' chi ha meno risorse avra'
una ripresa piu' lenta.
Il salto dalla scala locale a quella globale e' difficile e forse non
e' neanche del tutto necessario a livello di policymaking.
Scientificamente lo e' essendo il sistema interconnesso.
> Non c'e' nulla da fare... il denaro ed il concetto di Valore vanno rimossi
> dalla cultura umana! prima che tutto cio' ne segni la fine.
Seeee Pomante...
Quando infatti vivevano le stesse forme di vita di adesso... giusto!
>per 250 milioni di anni....
Tu pensa!
Per MILIARDI di anni il pianeta e' stato una palla di fuoco!!!!
>adesso, perche' alle cozze di sinistra
>tocca andare in giro in prendisole
Qui si parla di SCIENZA... non di politica! CAPRONE!
> a far vedere la cellulite sono tutti catastrofici!!
Eggia'... tu allora tieniti pure la scatola cranica ben chiusa... altrimenti
tutta quella cellulite che ti esce dalla recchie ci darebbe orrore!
>Dopo che sarete sputtanati anche in questo cosa vi inventerete?
... povera Italia, povero mondo!
Certo che no! lo so... ma non vedo proprio per quale motivo si debbano avere
dei disastri solo per dare retta a qualche malato di PIL!
> E' un'iperbole che non giova
>a nessuno e che fornisce un alibi agli scettici. Piuttosto c'e' il
Certo! ma intanto... se il mare dovesse innalzarsi di qualche metro... buona
parte dell'Italia sparirebbe... ce ne fottiamo???
>ragionevole convincimento che dovremo far fronte a fenomeni naturali
>sempre piu' estremi e che la desertificazione di alcune aree
>aumentera' e cosi' via.
Tutto questo si traduce in milioni di morti, lo sai?? :-PP
>Questo causera' comunque un danno
>nell'immediato, ancora piu' migrazioni, e soprattutto aumentera' il
>divario tra paesi poveri e ricchi, perche' chi ha meno risorse avra'
>una ripresa piu' lenta.
A chi giova tutto cio'??
>Il salto dalla scala locale a quella globale e' difficile e forse non
>e' neanche del tutto necessario a livello di policymaking.
>Scientificamente lo e' essendo il sistema interconnesso.
Siamo pazzi, punto!
>> � Non c'e' nulla da fare... il denaro ed il concetto di Valore vanno rimossi
>> dalla cultura umana! prima che tutto cio' ne segni la fine.
>
>Seeee Pomante...
Siiiiii... e tu lo sai!!!!
^__^
> > > Quale e' stata la causa delle glaciazioni?
>
> > Chiedilo a quel budello di tu' madre.
>
> tu' ma'
> (livornese, un pò di vernacoliere non guasta)
Devo avere anche il maglione sporco di caciucco per poterlo dire?
> Lo spettro solare � poco energetico nell'infrarosso (> 4 micron) ma
> molto nell'ultravioletto. Quindi si pu� tranquillamente disaccoppiare
> il flusso energetico solare da quello terrestre, il quale emette
> nell'infrarosso. O2, N2, A sono trasparenti a queste lunghezze d'onda
> *ma* NON lo sono H2O, O3, N2O, CH4 e CO2.
E fin qui il tuo discorso no fa una piega.
Io l'ho omesso perch� cerco di adattare i concetti anche alle capacit� medie
di chi legge sul NG.
Ossia, dato che so che l'effetto serra nell'infrarosso di cui parli esiste,
ma coinvolge quantit� energetiche trascurabili se messe a confronto con
quelle convogliate dai raggi del sole, lo ometto nel discorso per
semplicit�.
Ma se vuoi approfondire, pronti, andiamo.
> Vogliamo farci i calcoli partendo dall'hamiltoniana? Basta che dopo la
> smetti di scrivere minchiate.
Facciamoli, e vediamo se sto veramente dicendo minchiate.
Per� bisogna partire da dati certi, che sto cercando su Internet ma che non
riesco a trovare.
Ad esempio, mentre so che l'energia che arriva al suolo dal sole si aggira
mediamente sui 200W/mq, ignoro (e non sono riuscito a trovare) quanta
energia infrarossa emette al metro quadro il "corpo nero" Terra.
Ma a spanne direi che deve essere molto poca se confrontata a quella
entrante, e visto che poi quella riflessa dall'effetto serra � a sua volta
una percentuale di questa scarsa energia, ai fini del bilancio termico
dovrebbe essere ininfluente.
Dovrebbero pesare molto di pi� le variazioni che citavo, dovute alla
mutevole riflessione in funzione della copertura nuvolosa.
Hai disponibili dei dati certi sulla quantit� di energia emessa dalla terra
nell'infrarosso per unit� di superficie?
>> E i nuclei sono le particelle ionizzate nell'alta atmosfera, che essendo
>> cariche si uniscono in gruppi formando detti nuclei di condensazione.
> No.
No?
Cito Dario Giaiotti, del CRMA - Centro Regionale di Modellistica
Ambientale - ARPA
--
L'idea che i raggi cosmici possano influenzare la formazione delle nubi, ma
anche le precipitazioni, sul nostro pianeta risale a parecchi decenni or
sono quando venne scoperto che la condensazione del vapore acqueo nelle
goccioline di acqua che compongono le nubi � un complesso processo che
coinvolge non solo macroscopici fenomeni dinamici, ma anche importanti
meccanismi microscopici che possono essere condizionati dall'interazione tra
raggi cosmici e la materia costituente la nostra atmosfera. La condensazione
del vapore acqueo nelle nubi avviene attorno a delle particelle materiali di
dimensioni microscopiche, per esempio aerosol cristalli di sali, pollini
ecc. che vengono chiamati nuclei di condensazione.
I raggi cosmici galattici (GCRs), che hanno energie superiori ai 100 Mev, e
la cascata di particelle elementari che essi producono penetrando
l'atmosfera, sono ritenuti la causa principale della ionizzazione
dell'atmosfera terrestre. Inoltre il campo magnetico solare scherma
parzialmente il nostro pianeta da tali particelle, ma tale campo � soggetto
a variazioni in funzione dell'attivit� del sole, quindi il flusso di GCRs
varia nel tempo.
---
Che �, detto molto meglio, quello che intendevo dire.
Giaiotti continua:
---
Quindi i raggi cosmici, ionizzando l'aria sono supposti favorire il processo
di condensazione del vapore acqueo sui nuclei di condensazione oltre che ad
agevolare la formazione dei nuclei stessi......
Collegando le considerazioni qui sopra esposte, ne consegue che i raggi
cosmici possono condizionare la formazione delle nubi e di conseguenza anche
le precipitazioni....
Alcuni studi sulla copertura nuvolosa globale, o di aree del pianeta
opportunamente selezionate, sostengono che la variabilit� climatica di
alcuni punti percentuali sulla copertura nuvolosa pu� essere attribuita ai
raggi cosmici galattici....
Quindi, ci sono degli scienziati che propongono i raggi cosmici come i
principali responsabili di piccole variazioni del flusso radiativo solare,
che � la causa principale dei moti troposferici, quindi dell'evoluzione del
tempo meteorologico e dei cambiamenti climatici.
----
Tutto questo detto da uno che col clima ci lavora.
Mi pare che motivi per dubitare del riscaldamento dovuto all'effetto serra
ci siano.
Ma � un discorso che rischia di essere sterile, io stesso nel mio post
sostengo alla fine che la lotta all'inquinamento va fatta, anche se per
altri motivi.
Partiamo da motivazioni diverse, ma arriviamo agli stesse necessit�.
Solo che se Giaiotti ha ragione, e la ciclicit� termica naturale si dimostra
corretta, anche abbattendo le emissioni (sia inquinanti che di CO2) alla
fine ci troveremo ugualmente nel bel mezzo di un era "calda".
E allora, come ho gi� detto....
>> Ci si adatta, si accetta il cambiamento e si tira avanti, basta capire
>> che
>> non possiamo opporci alla natura.
Del resto non dimenticarti i Mammuth.
Quelli non me li sono inventati io, e neanche Giaiotti.
Quelli pasteggiavano a fresche frasche nel bel mezzo dell'artico.
Allora non c'era l'"effetto serra antropogenico".
Tutto questo dovrebbe farci riflettere, e ridimensionare la nostra
presunzione.
Noi siamo solo delle pulci che si credono in grado di determinare la
temperatura basale del cane su cui stanno.
> Cactaceo se l'� squagliata pi� veloce di bip*bip*
Ciccio, dammi tempo, io LAVORO.
E ho anche altri interessi, non campo mica solo per it.politica.
E dire che sono 3 giorni che ho pure fermato la traduzione di Herrbert per
cercare i dati per risponderti (e non li ho neanche trovati tutti.....)
E mi devo pure sentir dare del codardo.
Ma guarda te questo.....
un'altro fan di Wanna Marchi?
Si, pirlotto, nel Pliocene c'erano gia' le stesse forme di vita di
adesso!
Ma di quale scienza blateri?
Al massimo parlate di Harry Putter!
Svegliatevi...ve lo ha messo nel culo stalin e siete ancora li a
tenervi le chiappe aperte!
Avanti il prossimo!!
neurino...si risponde da solo e si sostiene da solo...
passa la sua vita a crearsi degli avatar per avere ragggione...
> > Lo spettro solare é poco energetico nell'infrarosso (> 4 micron) ma
> > molto nell'ultravioletto. Quindi si puó tranquillamente disaccoppiare
> > il flusso energetico solare da quello terrestre, il quale emette
> > nell'infrarosso. O2, N2, A sono trasparenti a queste lunghezze d'onda
> > *ma* NON lo sono H2O, O3, N2O, CH4 e CO2.
>
> E fin qui il tuo discorso no fa una piega.
> Io l'ho omesso perchè cerco di adattare i concetti anche alle capacità medie
> di chi legge sul NG.
> Ossia, dato che so che l'effetto serra nell'infrarosso di cui parli esiste,
> ma coinvolge quantità energetiche trascurabili se messe a confronto con
> quelle convogliate dai raggi del sole, lo ometto nel discorso per
> semplicità.
Ehm...Cactus, non é che voglia girare il coltello nella piaga, ma c'é
una discreta differenza nel dire che una cosa non esiste (con tanto di
accusa di ignobilitá, come se si vendesse la fontanta di Trevi) perché
in equilibrio energetico e dire che esiste ma é trascurabile.
Sono due scenari completamente differenti con dinamiche fisiche
opposte. Abbi pazienza, eh.
Credo che chiunque frequenti il ng possa capire la differenza.
Comunque mi fa piacere che ci si capisca.
> Ma se vuoi approfondire, pronti, andiamo.
>
> > Vogliamo farci i calcoli partendo dall'hamiltoniana? Basta che dopo la
> > smetti di scrivere minchiate.
>
> Facciamoli, e vediamo se sto veramente dicendo minchiate.
La soluzione dell'equazione di Schrödinger in approssimazione Hatree-
Fock la lasciamo per esercizio al lettore :)
> Però bisogna partire da dati certi, che sto cercando su Internet ma che non
> riesco a trovare.
> Ad esempio, mentre so che l'energia che arriva al suolo dal sole si aggira
> mediamente sui 200W/mq, ignoro (e non sono riuscito a trovare) quanta
> energia infrarossa emette al metro quadro il "corpo nero" Terra.
> Ma a spanne direi che deve essere molto poca se confrontata a quella
> entrante, e visto che poi quella riflessa dall'effetto serra è a sua volta
> una percentuale di questa scarsa energia, ai fini del bilancio termico
> dovrebbe essere ininfluente.
> Hai disponibili dei dati certi sulla quantità di energia emessa dalla terra
> nell'infrarosso per unità di superficie?
Nope. Il discorso é questo.
le features dello spettro solare sono:
temperatura 5800K
picco nell'UV a 490nm
trascurabile dopo 4 micron
Quello terrestre invece:
temperatura alla superficie di 290K
picco a 10 micron
inizia dopo i 4 micron
Ma la temperatura che si misura in stratosfera é di 200K, che non
corrisponde a quella della superficie terrestre. La differenza é
dovuta ai fenomeni di assorbimento dell'atmosfera.
Per calcolare il flusso energetico terrestre:
- flusso spettrale attinico
E = 4*Pi* I
- irradianza spettrale diffrenziale (rispetto alla normale di un piano
x-y, nell'emisfero nord; Omega angolo solido) [Watt/m^2/cm^(-1)]
dF = I * cos(theta) * dOmega
- siccome é isotropico, integri
F = Pi*I = Pi* B(vu,T)
con B che é la funzione di Planck (corpo nero).
- siccome sappiamo come si sposta il picco secondo la lunghezza d'onda
allora (Stephan-Wien)
F = sigma T^4
Per la terra quindi arrivi a calcolare 390 Watt/metro^2.
Ti faccio notare anche che la CO2 non é reattiva chimicamente e solo
per fotosintesi viene rimossa. Il tempo di vita medio in atmosera é di
100-200 anni. Gas serra come lei e il metano che sono di 3-4 ordini di
grandezza minori dell'ossigeno o del vapor acqueo contribuiscono per
la quasi totalitá all'assorbimento degli infrarossi termici. La
capacitá degli oceani di immagazzinare CO2 é ancora da quantificare.
> Dovrebbero pesare molto di più le variazioni che citavo, dovute alla
> mutevole riflessione in funzione della copertura nuvolosa.
85% delle longwave (finestra 4-100 micron) viene riflessa verso la
terra. Solo il 15% passa.
> L'idea che i raggi cosmici possano influenzare la formazione delle nubi, ma
> anche le precipitazioni, sul nostro pianeta risale a parecchi decenni or
> sono....
(cut)
> I raggi cosmici galattici (GCRs), che hanno energie superiori ai 100 Mev, e
> la cascata di particelle elementari che essi producono penetrando
> l'atmosfera, sono ritenuti la causa principale della ionizzazione
> dell'atmosfera terrestre.
(cut)
> Collegando le considerazioni qui sopra esposte, ne consegue che i raggi
> cosmici possono condizionare la formazione delle nubi e di conseguenza anche
> le precipitazioni....
> Alcuni studi sulla copertura nuvolosa globale, o di aree del pianeta
> opportunamente selezionate, sostengono che la variabilità climatica di
> alcuni punti percentuali sulla copertura nuvolosa può essere attribuita ai
> raggi cosmici galattici....
> Quindi, ci sono degli scienziati che propongono i raggi cosmici come i
> principali responsabili di piccole variazioni del flusso radiativo solare,
> che è la causa principale dei moti troposferici, quindi dell'evoluzione del
> tempo meteorologico e dei cambiamenti climatici.
Giusto. Tanti potrebbero usa il tuo esperto (e fa bene) ma c'é una
contraddizione nelle ultime due frasi. Non puoi dire "alcuni punti
percentuali" e poi "principali responsabili".
Comunque nel tuo primo post, sbagliando, peró hai detto una cosa
giusta. Ti sei riferito solo a nuvole nella stratosfera.
Gli ultimi (discussi) studi sono di Svensmark (direttore centro meteo
di Copenhagen). Trova una alta correlazione tra eventi di raggi
cosmici e formazione di nubi in troposfera (quindi basse).
I dubbi sono:
- una alta correlazione non vuol dire granché se non é chiaro il
fenomeno fisico che sta alla base.
- non c'é una spiegazione razionale al delay temporale di 10 giorni
(che sono tanti) tra un evento di raggi cosmici e la formazione di
queste nuvole
- la formazione di nuvole in troposfera perché dovrebbe essere guidata
dai raggi cosmici e non dalla concetrazione di 10^3 CCN di origine
terrestre (e quindi anche antropogenica?)
- perché i raggi cosmici dovrebbero influenzare i primi 6 km
dell'atmosfera e non invece la stratosfera (come dicevi tu?)
> Mi pare che motivi per dubitare del riscaldamento dovuto all'effetto serra
> ci siano.
Ehm...non credo.
> Ma è un discorso che rischia di essere sterile, io stesso nel mio post
> sostengo alla fine che la lotta all'inquinamento va fatta, anche se per
> altri motivi.
Ovvio.
> Partiamo da motivazioni diverse, ma arriviamo agli stesse necessità.
> Solo che se Giaiotti ha ragione, e la ciclicità termica naturale si dimostra
> corretta, anche abbattendo le emissioni (sia inquinanti che di CO2) alla
> fine ci troveremo ugualmente nel bel mezzo di un era "calda".
> E allora, come ho già detto....
Parola interessante, "ciclicitá".
Ogni ciclo ha il suo periodo e frequenza caratteristici.
Se i cicli naturali hanno un loro periodo lungo centinaia di migliaia
di anni, e invece il riscaldamento che stiamo vedendo ora ha una
crescita da 50 anni ad oggi, non viene il sospetto che abbia
un'origine diversa?
> neurino...si risponde da solo e si sostiene da solo...
> passa la sua vita a crearsi degli avatar per avere ragggione...
scusa, ricard, potresti andarmi a prendere un caffé mentre parlo con
Cactaceo? Sí grazie due cucchiaini di zucchero. I soldi te li faccio
mettere in busta paga a fine mese.
Se i "cicli" naturali sono in realta' limitatissimi nel tempo
geologico
e ristretti a un particolare periodo climatico, non ti viene il
sospetto
che l'uomo non c'entri nulla?
Se i precedenti cicli, la fase di riscaldamento o raffreddamento
iniziale e finale, durano
una cinquantina d'anni non ti viene il dubbio che l'uomo non c'entri
nulla?
Se i governi spendono miliardi per creare pale eoliche costosissime
e energeticamente inefficenti non ti viene il dubbio che ti stiano
raccontando balle?
> Se i "cicli" nat ...
Il caffé é tiepido. Non va bene.
Tsk Tsk.
Genialeeee!!!
Battutoooonaaaa!!!!
AhAhAhAhAh
Io ne conosco una migliore...
Va a vedere dai belgi se sono li'
Bravo, ottimo escamotage per non rispondere..
ma ho pazienza aspetto che trovi un copiaincolla adatto e vedro' le
scintille.
> Bravo, ottimo escamotage per non rispondere..
> ma ho pazienza aspetto che trovi un copiaincolla adatto e vedro' le
> scintille.
Siediti e aspetta, mi raccomando.
Tu comunque sei tutto scemo! e non solo per il quoting selvaggio, ma anche
per:
>Se i "cicli" naturali sono in realta' limitatissimi nel tempo
>geologico
Ne conosci qualcuno???
>e ristretti a un particolare periodo climatico, non ti viene il
>sospetto
>che l'uomo non c'entri nulla?
AH certo... se solo fosse vero!
Le indagini del passato, con tutte le ovvie difficolta' del caso... mostrano
sempre e comunque "fenomeni" di durata millenaria... e le cause sono CHIARE e
molto LENTE... quindi i conti tornano!
>Se i precedenti cicli, la fase di riscaldamento o raffreddamento
>iniziale e finale, durano
> una cinquantina d'anni non ti viene il dubbio che l'uomo non c'entri
>nulla?
Non esistono cicli naturali di 50 anni... COGLIONE!!!!!!
Prova a studiare un po'... non e' difficile... il trasporto di calore
attraverso le rocce e' LUUUUUUUNGO... con 50 anni non ci fai nemmeno il
caffe'... COGLIONE!!!!
>Se i governi spendono miliardi per creare pale eoliche costosissime
Spendono molto di piu' per aiutare le banche... E ALLORA????
>e energeticamente inefficenti non ti viene il dubbio che ti stiano
>raccontando balle?
... puo' anche essere... TU PERO' di certo non capisci un cazzo di Fisica.
Vai oltre, sei un essere inutile.
> Per ora, come dimostrano le foto, stanno aumentando. Alla faccia del
> riscaldamento globale.
Spiegami un po' come inferisci riscaldamento o raffreddamento globale
dalla misura dei ghiacci di un pezzo di antartide ...
> Per terrorizzare il popolo ignorante, gli pseudoscenziati al soldo dei
> potentati economici spiegano che la CO2, riflettendo verso il suolo la
> radiazione termica, generano un "effetto serra", e così creano un falso
> "problema antropogenico" verso il quale dicono che l'uomo può intervenire.
La CO2 non riflette un bel niente.
Semplicemente non è permeabile a certe lunghezze d'onda della luce,
come per esempio gli infrarossi.
Quindi rappresenta un feedback positivo al bilancio radiativo.
Se vuoi usare paroloni usali a segno ...
>
> Inanzi tutto la CO2 riflette l'energia in entrambe le direzioni, sia verso
> il suolo che verso lo spazio. Di conseguenza, per ogni erg "trattenuto", un
> corrispettivo erg viene schermato, indipendentemente da quanta CO2 c'è
> nell'aria, e il bilancio energetico è nullo, ossia l'ipotetica serra NON
> ESISTE.
Non dire cazzate per cortesia.
Il concetto di gas serra è fin troppo chiaro e ha basi fisico-
chimiche.
Se riesci a dimostrare che vapore acqueo, CO2, CH4 e tutti gli altri
GHG in realtà non schermano l'infrarosso vinci il nobel.
Ma temo sarà un compito arduo.
A proposito ... Come spieghi la T del pianeta Terra (non solo oggi,
anche 1000 o un milione di anni fa) se i GHG non alterano il bilancio
radiativo?
La differenza, che so, tra la T media della Terra e quella di Marte
suppongo dipenda solo dalla distanza dal sole vero?
> In secondo luogo la quantità di CO2 nell'aria è determinata dalla
> temperatura media degli oceani, che sono un immenso serbatoio di CO2. La
> capacità dell'acqua di trattenere la CO2 cala con l'aumento della
> temperatura, quindi se l'acqua si scalda per il riscaldamento terrestre la
> CO2 aumenta. Da notare che la quantità di CO2 liberata dagli oceani in forza
> di un aumento medio di appena 0,1 gradi in un anno è pari a 50 volte quella
> emessa dall'uomo nello stesso periodo,
Non sarebbe male citare un link a supporto numerico eh ...
In ogni caso è nato prima l'uovo o la gallina?
Certo che di fronte a chi nega il ruolo dei GHG (che siano di origine
antropica o meno poco cambia) è un problema da poco .............
> ininfluente, ma da tutto ciò si evince che la CO2 SEGUE l'andamento della
> temperatura dei mari, che segue quello medio della terra con un delay di
> circa 2 anni, e gli andamenti dei grafici sul lungo periodo confermano
> questo fenomeno.
Mostrami un grafico di lungo periodo, che so ... mi van bene 1000 o
5000 anni (non mi interessano i carotaggi a lunghissimo termine), con
risoluzione di 2 anni ...
> Con un meccanismo che è un tantino più complesso di quello che si potrebbe
> pensare.
Cioè? E' più complesso del bilancio tra energia ricevuta ed emessa?
> Il secondo fenomeno con cui il sole influenza il clima è un interazione tra
> nuvole e vento solare.
Svalgaard & C. insomma.
> Quelle si, riflettono l'energia luminosa e il calore verso lo spazio, mentre
> non hanno nulla da riflettere verso il suolo.
> Quindi più nuvole ci sono nell'atmosfera, più energia viene riflessa, più il
> pianeta si raffredda. E, naturalmente, viceversa: se ci sono meno nuvole, il
> pianeta si riscalda, come sta avvenendo in questo periodo.
Altra dimostrazione di uno che parla senza sapere di cosa parla.
Il feedback degli strati nuvolosi bassi e di quelli alti quindi è lo
stesso?
> Quando avviene il contrario, abbiamo le ere glaciali.
Ma di che parli?!?!?!
Ere glaciali per effetto del vento solare?!?!?!?
Le ere glaciali dipendono da questioni astronomiche legate
principalmente alla precessione.
Santiddio ...
> Dove ora ci sono i ghiacci che noi baldanzodamente chiamiamo "eterni", un
> tempo pascolavano i mammuth.
Cioè i mammuth pascolavano in mare aperto? Perchè pascolare al polo
nord è davvero un casino senza ghiacci ..... :)
> Chiedetevi come facesse ad esserci tanta erba dove dovrebbero esserci dei
> ghiacci eterni.
Quindi i mammuth si sono estinti perchè il pianeta si è raffreddato
insomma.
E' bello scoprire cose nuove.
> A controprova oggi al polo, dove ci sono i ghiacci, non ci sono erbivori.
> Non potrebbero sopravvivere senza erba....
Mi indichi un ritrovamento fossile di un mammuth sul fondo del mar
glaciale artico?
Sarebbe una prova inconfutabile .................
> Questo non significa che non si debba porre più attenzione all'ambiente.
> Il problema inquinamento esiste, ed è serio, ma non riguarda la CO2.
> Riguarda il solito inquinamento, che pare ci siamo scordati: piombo
> tetraetile, PM10, esalazioni chimiche, liquami, polimeri....
> Questi si sono pericolosi, ma nessuno ne parla più.
Sono d'accordo.
Ma secondo te le cose sono slegate?
> E' un pianeta in cui sono ancora molto attivi i vulcani, quindi ha una
> generazione interna di calore ancora molto intensa.
E come mai 'sto calore non fugge?
> Data la composizione atmosferica non possiede nubi di vapore acqueo, chiare
> e riflettenti, quindi riflette una percentuale molto minore dell'energia che
> riceve rispetto alla terra.
Aaaaahhh ... E' il colore delle nuvole il problema, l'albedo
nuvolosa. :-))
Quindi se copriamo la Terra di cirri ci ritroviamo in era glaciale in
un mese ho detto bene?
> E se intendi controbattere che Mercurio, pur essendo più vicino al sole, è
> più freddo ti faccio subito notare che Mercurio è un pianeta praticamente
> morto (non ha attività vulcanica), che non ha atmosfera ma ha anche una
> superficie moto chiara, quasi quanto la Luna, e riflette la maggior parte
> dell'energia che riceve.
Il fatto che non abbia un'atmosfera suppongo pesi uguale agli altri
fattori .......................
> Parola interessante, "ciclicitá".
> Ogni ciclo ha il suo periodo e frequenza caratteristici.
> Se i cicli naturali hanno un loro periodo lungo centinaia di migliaia
> di anni, e invece il riscaldamento che stiamo vedendo ora ha una
> crescita da 50 anni ad oggi, non viene il sospetto che abbia
> un'origine diversa?
Tu hai ragione per quanto riguarda il trend di fondo (che IMVVVVVHO e
contro il pensiero più accreditato, va ascritto in parte all'aumento
di GHG e in parte all'attività solare decisamente forte nel XX secolo;
in percentuali che io non sono in grado di attribuire).
Ma il forte riscaldamento medio degli ultimi anni (condito da 2
climate step, '76 e '98) va ascritto molto a cause naturali, in
particolari ai cicli multidecennali oceanici (PDO e AMO per
intenderci) che sono in fase positiva e in fase da parecchio.
Ovviamente nel lunghissimo periodo queste ciclicità tenderanno ad
annullarsi, ma nella finestra che stiamo osservando dobbiamo per forza
tenerne conto.
Siamo molto OT, ma tant'è ... :-)
vedo che sto parlando con Forest Gump.
Allora cerchero' di usare un linguaggio piu' semplice:
Mondo Caldo, freddo limitato nel tempo.
Oppure
Il camerata caldo batte compagno freddo per 1000 a 1.
Significa che in 1 miliardo di anni i periodi freddi (con la loro
ciclicita' dell'ultimo glaciale, inteso per glaciale il ciclo glaciale
e interglaciale)
non superano (tutti e quattro i periodi, due noti , Permo Carbonifero
e OGGI piu due supposti molto piu' antichi e incerti) i dieci milioni
di anni tutti insieme!
ora guarda questa foto:
http://static.newworldencyclopedia.org/d/d2/Atmospheric_CO2_with_glaciers_cycles.gif
Parti in grigio un ciclo parti in bianco altro ciclo.
Notare aumento CO2 istantaneo, che significa NON migliaia di anni, ma
proprio alcuni anni.
Guardare SANGAMON (che non e' il fratellino dei pokemon come pensi).
Appena prima dell'interglaciale Riss Wurm CO@=210 poi improvvisamente
250ppm
In pratica nelle carote di ghiaccio si passa da un valore basso a un
valore alto di CO@ in pochissimo tempo.
Quanto? non certo migliaia di anni ma poche DECINE di anni.
un andamento cosi' verticale dice che fra due campioni il valore era
gia' molto diverso e altissimo.
Ed e' ovvio che nelle carote di ghiaccio mancano probabilmente periodi
in cui la CO2 era molto piu' alta essendo l'analisi fatta a campione.
Quindi, pirlone, rifletti su questo proverbio:
"lo sciocco e' rapidamente separato dal suo denaro"
tu, adirittura, stai tenendo il sacco ai ladri che ti rubano in casa!
... si'... hai certamente ragione!
No, perche' le precessioni c'erano anche PRIMA delle ere glaciali,
quando il mondo era un bel paradiso
tropicale.
> > Dove ora ci sono i ghiacci che noi baldanzodamente chiamiamo "eterni", un
> > tempo pascolavano i mammuth.
>
> Cioè i mammuth pascolavano in mare aperto? Perchè pascolare al polo
> nord è davvero un casino senza ghiacci ..... :)
>
.............................................
>
> > A controprova oggi al polo, dove ci sono i ghiacci, non ci sono erbivori.
> > Non potrebbero sopravvivere senza erba....
>
> Mi indichi un ritrovamento fossile di un mammuth sul fondo del mar
> glaciale artico?
> Sarebbe una prova inconfutabile .................
Volentieri:
Oppure qui:
http://www.sciencedaily.com/releases/2007/07/070722113641.htm
Per farti capire l'ambiente in cui e' stato trovato:
http://en.wikipedia.org/wiki/Permafrost
grazie :)
Ci vuole davvero poco per accontentare un povero fesso...
invece convincere un cretino tuo pari e' un'impresa impossibile.
non che non lo sapessi da prima ma e' divertente vedervi svincolare
quando il cervellino vi si fonde per le informazioni troooppo
difficili.
Il piacere che da' vedere un idiota pseudoecologista che cerca
conforto nell'insulto
e' paragonabile solo al bigotto che fa le sue giaculatorie quando
qualcuno bestemmia.
Hai appena dimostrato di non averci capito un cazzo...
Bravo!
Torna pure nella fogna.
per trovare quelli come te?
non ci penso neppure stronzone.
Ma e' vero probabilmente mi e' impossibile capire l'abisso di
stupidita' che ti scavi nel cervellino.
> Tu hai ragione per quanto riguarda il trend di fondo (che IMVVVVVHO e
> contro il pensiero più accreditato, va ascritto in parte all'aumento
> di GHG e in parte all'attività solare decisamente forte nel XX secolo;
> in percentuali che io non sono in grado di attribuire).
Avevo giá schiaffeggiato Cactaceo in questo thread a proposito
dell'attivitá solare. Emenda gli schiaffi e vedi se ti torna. A me non
torna l'attivitá solare in aumento. Anzi anti-correlazione.
> Ma il forte riscaldamento medio degli ultimi anni (condito da 2
> climate step, '76 e '98) va ascritto molto a cause naturali, in
> particolari ai cicli multidecennali oceanici (PDO e AMO per
> intenderci) che sono in fase positiva e in fase da parecchio.
Mi cogli impreparato qui, davvero non so nulla di oceani, né pacifici
né atlantici. Potrei provare a chiedere al piano terra. Magari sanno.