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Uno che ha definito il Nobel Rita Montalcini "puttana ebrea" dovrebbe fare schifo a tutti

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east...@gmail.com

unread,
Apr 15, 2014, 7:58:14 AM4/15/14
to
Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo.

Puah! Merda.

e

bogie

unread,
Apr 15, 2014, 8:28:05 AM4/15/14
to

<east...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a78e854b-93a9-48ec...@googlegroups.com...
> Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo.

a questa NON ci cred, Ernesto.
dove l'hai letta?



bogie
--
Membro del Luigino Fans Club

"Non ho niente contro Dio.
Sono gli iscritti al suo fan club che non sopporto."





east...@gmail.com

unread,
Apr 15, 2014, 10:43:05 AM4/15/14
to
Il giorno martedì 15 aprile 2014 14:28:05 UTC+2, bogie ha scritto:
> <east...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> news:a78e854b-93a9-48ec...@googlegroups.com...
>
> > Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo.
>
>
>
> a questa NON ci cred, Ernesto.>
> dove l'hai letta?

La Repubblica, 14 aprile 2014, prima pagina "OFFENDE LA SHOA, BUFERA SU GRILLO" di Alessandra Longo ( continua a pag. 10)

Purtroppo è vero. Forse l'ha chiamata "vecchia puttana" omettendo "ebrea". Ma lo ha detto.
Disse anche che l'AIDS era un'invenzione delle multinazionali, che i vaccini facevano male, che un pomodoro transgenico aveva uccisa 60 persone. Spara cazzate a getto continuo.

e

Queyras

unread,
Apr 15, 2014, 10:57:00 AM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 14:28:05 +0200, "bogie" <blac...@libero.it>
wrote:

>
><east...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>news:a78e854b-93a9-48ec...@googlegroups.com...
>> Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo.
>
>a questa NON ci cred, Ernesto.
>dove l'hai letta?

Da wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo

Cause e condanne per diffamazione

Nel 2003, patteggiò una causa per diffamazione aggravata intentata
contro di lui da Rita Levi-Montalcini. Durante uno spettacolo, Beppe
Grillo chiamò "vecchia puttana" la Montalcini (allora 94enne),
vincitrice del Premio Nobel 1986 in Medicina, insinuando che la
scienziata torinese avesse ottenuto il Nobel grazie a una ditta
farmaceutica che materialmente le aveva comprato il premio
-----------------
http://www.ilgiornale.it/news/vaffa-e-condanne-camere-tab-grillo.html

Cuneo - «Vecchia putt...». C’era andato un tantino pesante Beppe
Grillo, nel 2001, nell’apostrofare Rita Levi Montalcini durante uno
spettacolo a Fossano, nell’hinterland cuneese
Non contento insinuò anche che la scienziata torinese avesse ottenuto
il Nobel grazie a una ditta farmaceutica amica che materialmente le
aveva comprato il premio. L’azienda tirata in ballo dal comico
genovese era la Fida, della quale la Levi Montalcini era stata
testimonial per il lancio di un prodotto farmaceutico (il Croniassial)
dagli effetti neurotossici.
------------------
Grillo, razzismo e bufale
http://espresso.repubblica.it/palazzo/2011/05/10/news/grillo-razzismo-e-bufale-1.42361

«I calabresi? Abituati al voto di scambio. Gli zingari? Entrano nei
nostri sacri confini e sono un pericolo per i nostri anziani. La Levi
Montalcini? Una vecchia puttana. La cura Di Bella? Sconfiggerà i
tumori. L'Aids? Non esiste». Ecco una raccolta delle dichiarazioni di
un capo popolo che ogni giorno somiglia di più al duo Bossi-Berlusconi
Beppe Grillo non ama molto che gli si ricordino le sue frasi. Come
tutti i politici, preferirebbe il diritto all'oblio. Ma qui si sono
già raccolti gli stupidari di altri capi partito e quindi ci perdonerà
se lo sottoponiamo, per par condicio, allo stesso trattamento.

Dibellerò anch'io il cancro
«Mongolfier aveva scoperto il volo: è stato il primo, Mongolfier. Ha
gonfiato un pallone e volare era gonfiare qualche cosa più leggero
dell'aria: l'autorità diceva quello! Un giorno arrivanoi fratelli Di
Bella (i fratelli Wright) con l'aereo, e han detto: "guardi che anche
noi riusciamo a volare". "Ma non dica cazzate!" "Guardi che voliamo".
"Va bene, facciamo il protocollo". Han preso l'aereo e han cominciato
a gonfiarlo, e han detto: "Ma che cazzo dice, vede che non vola?"
(1998. L'inefficacia della cura Di Bella è stata unanimemente
accertata l'anno successivo)

Nobel e Ignobel
«Vecchia puttana».
(2001, a Rita Levi Montalcini, insinuando che la scienziata torinese
avesse ottenuto il Nobel grazie a una ditta farmaceutica che
materialmente le aveva comprato il premio)

Il nuovo che avanza 1
«E' quattro anni che mi sono comprato il computer. Clicco, io non sono
della società del click, questi lavorano con l'indice, noi
apparteniamo alla società del pollice: con gli attrezzi, noi ci siamo
separati dall'orango per il pollice, l'orango non riesce a prendere un
attrezzo, noi sì».
(2000, spaccando un computer durante il suo spettacolo. Cinque anni
dopo aprirà un blog)

Il nuovo che avanza 2
«Un computer pesa quindici chili, per farlo occorrono quindici
tonnellate di materiali. Ogni sei mesi lo buttiamo nella spazzatura.
E' la tecnologia più pesante che esista».
(2000, sempre durante la crociata luddista)

Nessuno mi può mai più dire niente
«Io, Beppe Grillo, ne ho piene le tasche di dovermi giustificare. Oggi
vi dirò delle cose su di me, sulla mia vita privata, su alcune
illazioni. Lo faccio oggi e poi basta. Ho avuto un incidente di
macchina nel 1980, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono
morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per
omicidio colposo a un anno e tre mesi».
(2005, sull'incidente di Limone Piemonte)

L'Aids non esiste
«Veltroni va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la
soluzione: dice cazzo, l'Aids, bisogna mettere a tutti il
preservativo! E lo dice uno che è dieci anni che il preservativo ce
l'ha sulla testa e non se ne accorge. Allora, lui non dice che
sull'Aids ci sono dei seri sospetti che sia una bufala».
(1998)

Biocarburanti sì, anzi no
«In Italia si preferisce far chiudere chi offre alternative al
petrolio. Alternative verdi, meno inquinanti, meno costose. La
Alcoplus di Ferrara che produce biocarburanti chiuderà. Società come
la Alcoplus che vanno moltiplicate: una, cento, mille Alcoplus»
(2007)
«Il costo del grano, del riso, della soia sta crescendo. Il valore
delle azioni delle aziende che producono biocarburanti aumenta. I
campi producono etanolo al posto del pane. Il cibo crea energia
meccanica, non più umana. Le macchine vengono sfamate, i poveri del
mondo tirano la cinghia. Il biocarburante genera un surplus azionario
per le aziende dell'energia. L'assenza di cibo crea invece i morti di
fame».
(2008)

E' una palla, compratela
«Io l'ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche
le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un
giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente.
In Rete ci sono centinaia di testimonianze di utenti italiani
soddisfatti».
(2008. L'efficacia della "Biowashball" viene successivamente smentita
da numerosi studi: la pallina non solo lava come farebbe l'acqua
semplice ma potrebbe addirittura provocare un accumulo di muffe e
batteri nella lavatrice).

Sono un martire del comunismo
«La Cina ha oscurato la mia immagine. Un cittadino cinese che volesse
vedere Beppe Grillo ottiene questo risultato dalla versione cinese di
Google. Nel resto del mondo la mia faccia invece si vede ancora».
(2006. La notizia si rivela immediatamente una bufala, dovuta ad un
errore nel metodo di ricerca su Google adottato dallo stesso Grillo).

Io le uova le cucino così
«Alcuni ricercatori hanno messo un uovo in un portauovo di porcellana
tra due cellulari. Quindi li hanno messi in comunicazione tenendoli
accesi. Nei primi 15 minuti non è cambiato nulla. Dopo 25 minuti il
guscio dell'uovo ha cominciato a scaldarsi. Dopo 40 minuti la parte
bianca dell'uovo era solida. Dopo 65 minuti l'uovo era ben cotto.
Questo esperimento rivela il vero motivo della decadenza dell'Italia.
Il primo Paese al mondo per la diffusione dei telefonini. Le
radiazioni ci hanno fuso il cervello».
(2006. Il video era una burla, ma durante un'intervista con Paolo
Attivissimo lo stesso Grillo ribadì che lo considerava autentico).

Belin, mi scrive pure il Papa
«Illustre signor Giuseppe Grillo, è per me un piacere poterLe inviare
questa lettera sul tema delle energie rinnovabili. I miei pensieri
ritornano agli anni in cui iniziai la mia attività di insegnante
accademico all'università di Bonn. Era – nel 1959 – ancora il tempo
della vecchia università dei professori ordinari. I contatti con gli
storici, gli economisti e naturalmente anche con le facoltà teologiche
erano molto stretti. Una volta in ogni semestre c'era un cosiddetto
dies academicus, in cui professori di tutte le facoltà si presentavano
davanti agli studenti dell'intera università, rendendo così possibile
una vera esperienza di universitas: il fatto che noi, nonostante tutte
le specializzazioni, che a volte ci rendono incapaci di comunicare tra
di noi, formiamo un tutto e lavoriamo nel tutto dell'unica ragione con
le sue varie dimensioni, stando così insieme anche nella comune
responsabilità per il retto uso della ragione – questo fatto diventava
esperienza viva. Questa coesione interiore nel cosmo della ragione non
venne disturbata neanche quando una volta trapelò la notizia che uno
dei colleghi aveva detto che nella nostra università c'era una
stranezza: due facoltà che si occupavano di una cosa che non esisteva
ancora – delle energie rinnovabili. Che anche di fronte ad uno
scetticismo così radicale resti necessario e ragionevole interrogarsi
sull'eolico e sul solare per mezzo della ragione e ciò debba essere
fatto nel contesto della tradizione della fede cristiana: questo,
nell'insieme dell'università, era però una convinzione indiscussa.
(Pubblicata sul blog come se fosse una lettera indirizzata a Beppe
Grillo, 2007)

È per me un momento emozionante trovarmi ancora una volta
nell'università e una volta ancora poter tenere una lezione. I miei
pensieri, contemporaneamente, ritornano a quegli anni in cui, dopo un
bel periodo presso l'Istituto superiore di Freising, iniziai la mia
attività di insegnante accademico all'università di Bonn. Era – nel
1959 – ancora il tempo della vecchia università dei professori
ordinari. Per le singole cattedre non esistevano né assistenti né
dattilografi, ma in compenso c'era un contatto molto diretto con gli
studenti e soprattutto anche tra i professori. Ci si incontrava prima
e dopo la lezione nelle stanze dei docenti. I contatti con gli
storici, i filosofi, i filologi e naturalmente anche tra le due
facoltà teologiche erano molto stretti. Una volta in ogni semestre
c'era un cosiddetto dies academicus, in cui professori di tutte le
facoltà si presentavano davanti agli studenti dell'intera università,
rendendo così possibile un'esperienza di universitas – una cosa a cui
anche Lei, Magnifico Rettore, ha accennato poco fa – l'esperienza,
cioè del fatto che noi, nonostante tutte le specializzazioni, che a
volte ci rendono incapaci di comunicare tra di noi, formiamo un tutto
e lavoriamo nel tutto dell'unica ragione con le sue varie dimensioni,
stando così insieme anche nella comune responsabilità per il retto uso
della ragione – questo fatto diventava esperienza viva. L'università,
senza dubbio, era fiera anche delle sue due facoltà teologiche. Era
chiaro che anch'esse, interrogandosi sulla ragionevolezza della fede,
svolgono un lavoro che necessariamente fa parte del "tutto"
dell'universitas scientiarum, anche se non tutti potevano condividere
la fede, per la cui correlazione con la ragione comune si impegnano i
teologi. Questa coesione interiore nel cosmo della ragione non venne
disturbata neanche quando una volta trapelò la notizia che uno dei
colleghi aveva detto che nella nostra università c'era una stranezza:
due facoltà che si occupavano di una cosa che non esisteva – di Dio.
Che anche di fronte ad uno scetticismo così radicale resti necessario
e ragionevole interrogarsi su Dio per mezzo della ragione e ciò debba
essere fatto nel contesto della tradizione della fede cristiana:
questo, nell'insieme dell'università, era una convinzione indiscussa.
(Lectio Magistralis di Joseph Ratzinger a Ratisbona, 12 settembre
2006)

I sacri confini minacciati dagli zingari
«Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da
decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. E' un
vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Un governo che non
garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa?
Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi
vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta i confini della
Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati».
(2007)

Come si dice 'fora di ball' in genovese?
«L'Italia dell'imbonitore Berlusconi, che promise casa e lavoro per
gli immigrati alla televisione tunisina, ha il 20 per cento di
disoccupazione e almeno 100 mila extracomunitari disoccupati che
diventeranno il doppio dopo il crollo ampiamente previsto del mercato
immobiliare. Dove li mettiamo? Con che risorse li gestiamo? Gli daremo
una casa, un lavoro? Li ospiterà D'Alema sul suo Ikarus o faranno
compagnia ai nostri "ultimi", pensionati e disoccupati delle
periferie?»
(2011)

Nessuno mi può contraddire
«Ho accettato di intervenire a Exit dalle 21.35 alle 22. E così ho
fatto, forse ho sforato anche di qualche minuto. Nessuno mi ha pagato
per la mia presenza. Ho chiesto solo di non proporre la pubblicità
prima del collegamento. Ma così non è stato. Non ho promesso a nessuno
di fermarmi per un contraddittorio. La dissociata D'Amico ha preso la
pippite da Baudo che si scusò con Craxi. Ha imitato lo stuoino Fabio
Fazio che si umiliò in diretta con Schifani dopo l'intervista a
Travaglio».
(2009)

Nessuno mi può domandare
«Io sono un monologhista. Invece dell'intervista scrivo un pezzo io e
voi lo pubblicate»
(2008, risposta a una richiesta di intervista de 'L'Espresso')

Quell'omertoso di Saviano
«Signori! Italiani! Aprite gli occhi: 'Vieni via con me' lo produce
Endemol, e chi è Endemol? È Berlusconi. Il programma fa ascolti
altissimi: quindi Berlusconi guadagna un sacco di soldi. Se
aggiungiamo che Saviano non fa i nomi dei politici collusi, né in
Lombardia né in Parlamento, è chiaro che poi il nano gode come un
riccio».
(2010)

Terroni che non siete altro...
«Il Movimento Cinque Stelle è arrivato molto poco dalla Calabria.
Abbiamo sempre riscontrato difficoltà a fare rete al Sud, al contrario
di quello che invece avviene nelle regioni del Nord. Da cosa
dipenderà? Forse è questione di carattere, ma può anche darsi che là
siete più abituati al voto di scambio».
(2011)

...e froci che non siete altro
«Vendola è un buco senza ciambella»
(2 marzo 2011, comizio a Bologna)

«At salut, buson»
(8 maggio 2011, frase conclusiva del comizio nella piazza di Bologna
dove poco dopo avrebbe parlato Nichi Vendola).





kingguido...@yahoo.com

unread,
Apr 15, 2014, 12:17:23 PM4/15/14
to
On Tuesday, April 15, 2014 9:43:05 AM UTC-5, east...@gmail.com wrote:
> Il giorno martedì 15 aprile 2014 14:28:05 UTC+2, bogie ha scritto:
>
> > <east...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> >
>
> > news:a78e854b-93a9-48ec...@googlegroups.com...
>
> >
>
> > > Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo.
>
> >
>
> >
>
> >
>
> > a questa NON ci cred, Ernesto.>
>
> > dove l'hai letta?
>
>
>
> La Repubblica, 14 aprile 2014, prima pagina "OFFENDE LA SHOA, BUFERA SU GRILLO" di Alessandra Longo ( continua a pag. 10)
>
>
>
> Purtroppo è vero. Forse l'ha chiamata "vecchia puttana" omettendo "ebrea". Ma lo ha detto.

Quindi ha detto un'altra cosa da quello che avevi scritto tu, infatti "vecchia puttana" e' diveros da "puttana ebrea" perche' non ha lo stesso tono razzista.
Grillo rimane un enorme coglione e tu rimani un enorme bugiardo, mettetvi insieme che fate una bella coppia di stronzi.

Sklar Hast

unread,
Apr 15, 2014, 2:50:20 PM4/15/14
to
Queyras ha scritto:
> On Tue, 15 Apr 2014 14:28:05 +0200, "bogie" <blac...@libero.it>
> wrote:

rimani sempre il solito 2xCretinoRosiconeImbecille..............

Kia kaha

unread,
Apr 15, 2014, 3:22:54 PM4/15/14
to
Ha detto qualcosa di falso?

Queyras

unread,
Apr 15, 2014, 3:25:58 PM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 20:50:20 +0200, Sklar Hast <S...@free.de> wrote:

Gian Paolo Vanoli, l’esperto filo-grillino: “Con i vaccini diventi
omosessuale”

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/gian-paolo-vanoli-vaccini-omosessuale-1510569/

ROMA – I vaccini fanno diventare i bambini gay. L’omosessualità è una
malattia, e tutto si può curare con “l’urinoterapia“, in altre parole
bevendo la propria pipì. Gian Paolo Vanoli è un filo-grillino,
iscritto al Movimento 5 Stelle delle Lombardia. Non è quindi un
parlamentare, né una voce “ufficiale” del Movimento, e questo va
sottolineato vista la “peculiarità” di alcune sue tesi. Vanoli si
definisce “giornalista investigativo (Albo speciale), specializzato da
40 anni in Sanità Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicina
Naturale”. Intervistato da Vice.com ha esposto le sue bizzarre teorie:

«Sono un attivista e mi sto attivando proprio per cambiare queste
cose attraverso il Meetup Lombardia 5 Stelle. Lì c’è tutto il mio
lavoro in questo senso. Porto sempre informazioni e idee per
permettere a tutti una scelta consapevole e bandire così la piaga dei
vaccini».

Nonostante le sue tesi non abbiano un riscontro scientifico, Vanoli
tenta di spiegare cosa lega i vaccini e l’omosessualità:

«Quando il vaccino viene introdotto nel bambino, questo poi cresce
e cerca di trovare una propria personalità, e se questa viene inibita
dal mercurio o dalle sostanze vaccinali che si introducono nel
cervello diventa gay. Il problema lo sentiremo soprattutto nelle
prossime generazioni, perché quando abbiamo un omosessuale che genera
una figliolanza questi si porteranno dietro il DNA dell’ammalamento
del genitore. Perché l’omosessualità è una malattia, anche se l’OMS ha
deciso che non lo è. Chissenefrega! La realtà è che è così. Ogni
vaccinazione produce omosessualità, perché impedisce la formazione
della personalità.È una microforma di autismo, se vogliamo. Vedrete
quanti omosessuali ci saranno nelle prossime generazioni, sarà un
disastro».

Queyras

unread,
Apr 15, 2014, 3:32:07 PM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 20:50:20 +0200, Sklar Hast <S...@free.de> wrote:

Le verità choc su Casaleggio. Tutto quello che Grillo non dice
http://www.antonioamorosi.it/2013/02/06/le-verita-choc-su-casaleggio-tutto-quello-che-grillo-non-dice/

Boom della nostra VIDEOINCHIESTA su Gianroberto Casaleggio.
Le verità nascoste sul duo (Grillo/Casaleggio) che vuole “moralizzare”
l’Italia. L’inchiesta mostra come il Movimento 5 Stelle sia la
riproduzione del modello di business dell’ex società di Casaleggio e
non il frutto della spontaneità degli attivisti. Con un’intervista
esclusiva a un Project Manager che ha lavorato per anni con “il
cervello di Grillo” e che conosce già l’epilogo dei progetti del
“guru”

E’ Casaleggio che comanda nel Movimento, sostengono tutti gli
attivisti espulsi. Ma del passato del “guru” di Grillo si sa ben poco.
Per l’ex comico è un ottimo manager. Pochi però sanno perché fu
allontanato dalla vecchia società che gestiva, la Webegg spa-Telecom.
Nell’ ‘azienda vigevano dei comandamenti e c’era addirittura una
stanza a forma di uovo spaziale, visibile nella sede di Bologna, dove
il guru si riuniva per sentirsi nel futuro.

Ed ecco dove finiranno i 50 milioni di euro pubblici (ora diventati
81) che arriveranno ai futuri gruppi parlamentari del Movimento 5
Stelle

BOLOGNA – Solo in un monologo di Beppe Grillo ti aspetteresti la
storia di un manager che somiglia ad Angelo Branduardi e che con 15
milioni di euro di buco di bilancio nel pedigree riesce a farsi
passare per “guru”! Ma forse no!

Vi ricordate cosa diceva l’ex consigliere del Movimento 5 Stelle
Giovanni Favia nel Fuori-onda a Piazza Pulita su La7?: Casaleggio è il
“guru” che ha costruito il Movimento di Grillo. E’ lui che comanda. E’
il padre padrone. Prende per il culo tutti.

Quella sera alcuni ex dipendenti della Webegg spa, la società di cui
Casaleggio era amministratore delegato, si ritrovano in internet e
commentano: “Sta succedendo quello che sappiamo già. Finalmente se ne
stanno rendendo conto!”

Ma di cosa dobbiamo renderci conto? Cosa sanno gli ex collaboratori di
Casaleggio che noi non sappiamo? Li abbiamo incontrati. E in parallelo
consultato centinaia di documenti.

Il buco da 15 milioni di euro

Casaleggio a cavallo del 2000 è amministratore delegato di Webegg spa,
società Olivetti. Olivetti ne vende la proprietà nel 2002 al suo
principale cliente, Telecom Spa già di Roberto Colaninno che era anche
precedentemente in Olivetti (quello delle scalate dei Capitani
Coraggiosi ma che aveva anche dato vita sempre nel 2000 a Netikos spa;
nel CdA Casaleggio e Michele Colaninno; Roberto Colaninno lascia
Telecom nel 2001 ). Niente male per Casaleggio che è un semplice
perito informatico! Tutto bene fino a che diventa nuovo azionista di
maggioranza Tronchetti Provera. Infatti subito dopo, nel 2003,
Casaleggio viene mandato via. Guardando i bilanci, la sua gestione
risulta disastrosa come riporta anche la stampa specializzata
(Computerworld online del 15 giugno 2004). La Webegg si ritrova con un
drastico calo del fatturato: - 26% nel 2003. Infatti ci sono buchi di
1milione 932mila euro nel 2001 e di 15 milioni 938mila euro nel 2002,
su un fatturato di 26 milioni di euro. E meno 60% dei ricavi nel 2002
rispetto al 2001 sui clienti del gruppo Telecom. Gli azionisti
definiscono “un piano pluriennale di risanamento” con una “drastica
riduzione dei costi di gestione… e ridimensionamento del budget
rivolto alla comunicazione”, la dismissione delle aziende che
Casaleggio aveva acquisito per costruire un modello particolare di
azienda in rete, oramai non considerato “più strategico e coerente col
core-business della società”. Gli azionisti devono risanare l’azienda
e alla fine venderla, chiudendo anche tutte le società connesse. La
gestione Casaleggio succhia ingenti risorse economiche

Il Beppe Grillo implacabile scopritore di scandali direbbe: Con questi
buchi di bilancio e con un diploma da perito informatico quale impresa
privata ti riprende? E invece no. ll comico genovese che mette alla
berlina i manager fallimentari ed esempi dell’italianità più ridicola
anche nel 2012 in un comizio tra i fans di Pistoia ripete sicuro che
Casaleggio è “un ottimo manager!”
Ma in cosa e perché spendeva l’Amministratore Delegato Casaleggio? Ce
lo mostrano le testimonianze del Project Manager Mauro Cioni (che ha
lavorato in tutta la compagine per 10 anni) e di altri dipendenti che
non sono voluti apparire. Ma soprattutto i documenti dell’epoca.

La strategia di Casaleggio. Fidelizzare i giovani

La strategia aziendale di Casaleggio in Webegg è il modello Web
company americana, con quelle classiche formule del marketing “made in
Usa”. Casaleggio assume giovani, fa la parte del “capo amico di
tutti”, ma c’è sempre lo psicologo, nei ritiri in monastero per
affiatare il gruppo. Nell’impresa non esiste una differenza tra il
tempo libero e quello lavorativo. Lui è oltre. Ha un modo diverso di
concepire la vita: bisogna fare qualcosa che ti piace, in cui credi e
dai il massimo…all’azienda però. Per vendere di più del prodotto devi
essere quel prodotto e non semplicemente promuoverlo. Insomma se avete
mai preso in mano un manuale americano di marketing o motivazionale ne
trovate a iosa di questa roba. I giovani, come dichiara nell’articolo
“Dolce Vita” su Logica Interview, sono guidati da qualcosa di più dei
soldi; bisogna dar loro la possibilità di partecipare al cambiamento,
di avere responsabilità e se una persona è motivata e felice questa
rende di più. Quindi il successo per l’azienda è garantito. E allora
Casaleggio cosa fa? Prende anche giovani inesperti e dà loro grandi
responsabilità e ottimi stipendi. Vi ricorda qualcosa del Movimento 5
Stelle!? Ma andiamo avanti.

La Webegg è rappresentata da un uovo. Casaleggio fa costruire
all’interno delle tre sedi della società,

Milano, Torino e Bologna proprio una stanza a forma di uovo, stile
“Star Trek” come dice lui stesso nelle riviste di settore. Con
pavimento d’acciaio, colonnina comandi tutta metallica con pulsanti
colorati, la tecnologia è completamente occultata e attivata con i
raggi infrarossi “per dare fin dal primo impatto la sensazione della
proiezione nel futuro”: stile navicella spaziale del capitano Kirk;
tutti dentro, lui, i dipendenti, i clienti e la stampa.

E Casaleggio? L’amministratore delegato di una società che lavora con
banche, assicurazioni e la Telecom, per sentirsi nel futuro si chiude
in una stanza a forma di uovo!? “Drogarsi come tutti gli altri no?!”
direbbe il Grillo che conosciamo. Ma invece il comico genovese sembra
molto sicuro o facilmente incline alla bufala quando parla del “guru”
che lo ha portato al centro della scena mediatica italiana. Sempre a
Pistoia ripete ai suoi fans che dubitano su Casaleggio. “Lui gestiva
la Olivetti, l’informatica di Telecom, 10mila persone sotto. Non è
mica l’ultimo arrivato!” Olivetti? Telecom? Non risulta affatto. E dai
bilanci emerge anche nero su bianco che di dipendenti Casaleggio ne
abbia avuti, a seconda dei periodi, da un minimo di 200 persone a un
massimo di pochi più di 718 persone (al 31 dicembre 2002) ! Non di
più!

Mentre Webegg perde 15 milioni di euro l’impresa ha anche una squadra
di calcio aziendale. E La gestione Casaleggio con trattamento da
sceicco affitta voli charter per dipendenti e familiari, tutto gratis
ovviamente per loro, per recarsi a Praga e nel resto d’Europa, per il
torneo aziendale “Logica world cup”.

E così mentre l’azienda riduce anche il personale ed aumenta il carico
di lavoro per i dipendenti si racconta l’aneddoto di uno di questi che
abbia posto la domanda ai superiori: “Praga!? Chi paga!?”; ottenendo
come risposta non proprio amichevole. Dulcis in fundo, i grandi eventi
come la “Notte degli oscar”, feste faraoniche a fine anno con
scenografie holliwoodiane, show di comici famosi come la Littizzetto,
Aldo Giovanni e Giacomo, Luttazzi, Bertolino. Casaleggio a fare un po’
il “Pippo Baudo” della serata. E nomination per premiare chi
dell’azienda si era distinto durante l’anno.

I comandamenti del “guru” e il Movimento 5 Stelle

La società di Casaleggio ha addirittura 12 comandamenti, affissi
ovunque nell’azienda in manifesti con le uova. E Casaleggio fa
realizzare un video sui comandamenti e lo distribuisce a tutti i
dipendenti.

Studiandoli in profondità si trovano non poche corrispondenze tra i
comandamenti di Webegg e il Movimento 5 Stelle oggi. Vediamone solo
alcuni, ad esempio il comandamento 9.“Assenza di competitività
interna” molto simile al principio di eguaglianza del Movimento 5
stelle, dove ogni attivista vale uno (il motto “Uno vale uno” ). O il
5 Teamwork, dove si decide che il sistema di lavoro deve essere per
gruppi funzionali, simile al modello di aggregazione dei Meetup dove
le persone lavorano su singoli temi funzionali. O il comandamento
2.Responsabilità sul risultato che ricorda le “Semestrali” dei
grillini quando i cittadini confermano o meno la fiducia ai
consiglieri del Movimento 5 Stelle. Il comandamento 6 Protezione
totale delle persone, che ricorda quando Grillo interveniva in aiuto
dei singoli colpiti da un provvedimento giudiziario ingiusto (cosa che
fa sempre più di rado). O il 4 Il divertimento come forza creativa.
Tutto il Movimento si basa sulla divertente figura di un comico,
Grillo, che usa l’umorismo come registro comunicativo con i cittadini.
Le sue parole ti suscitano delle emozioni che creano il coinvolgimento
e non un ascolto passivo. Al pubblico resta impresso un’emozione
positiva e non semplicemente le parole di un comizio. Una tecnica di
comunicazione ben nota agli addetti ai lavori (usata nella
Programmazione Neurolinguistica)

Nel video i comandamenti vengono sempre rappresentati con un film
(come vedrete nella video-inchiesta). E spicca su tutti il
comandamento 8 L’Invenzione continua del business che il “guru”
rappresenta in un modo del tutto particolare e che da quel tocco in
più di personalità: Con Totò, che nel film “Totò truffa ’62” vende la
Fontana di Trevi ad un credulone!

Chiusa malamente l’esperienza di Webegg Casaleggio continua a portare
le società nel web e diventa un personaggio pubblico nel 2005 quando
fonda il blog di Beppe Grillo, pianifica i V day, organizza i meet up
del Movimento e il Movimento 5 Stelle con la nuova società la
Casaleggio Associati.
Come sostengono molti attivisti il Movimento non nasce spontaneamente
dal basso ma dalle strategie di Casaleggio. Ad esempio anche il Meet
up N°1, la piattaforma di aggregazione del Movimento nella città di
Milano, nasce il 10 giugno 2005 da un ex-dipendente Webegg, Maurizio
Benzi, poi assunto da Casaleggio nella sua nuova azienda, la
Casaleggio Associati, un mese prima che Grillo stesso proponga ai suoi
fans, il 16 luglio 2005, di usare i Meet up come piattaforma di
aggregazione. Lo stesso Benzi oggi è candidato alla Camera per il
Movimento nella circoscrizione Lombardia 3.

Tutto quindi fa pensare che questo Movimento sia la riproduzione del
modello di business dell’ex società di Casaleggio. E non sia nato
dalla rete, da cittadini che spontaneamente si sono messi insieme. I
cittadini si aggregano su un modello già pianificato e proposto dall’
alto. Infatti Casaleggio e Grillo fanno credere che la loro rete di
attivisti sia il luogo dell’orizzontalità e della libertà assoluta,
esente da censure. Ma nella realtà il Movimento comunica sul loro sito
e non su un piattaforma aperta, i commenti possono essere omessi o
anche manipolati dalla società al vertice, come sostengono tantissimi
attivisti. E come in ogni azienda se non accetti le regole sei fuori
da ogni consesso, come è successo a molti di loro.

La comunicazione, il potere, il denaro

Oggi la Casaleggio Associati, ultimo bilancio consultabile 2011, ha un
passivo di circa 57mila euro ripianato dai soci. Con il supporto di
analisti di bilancio abbiamo messo a confronto l’azienda passata, la
Webegg spa e quella presente, la Casaleggio Associati srl, con imprese
del settore, ma in attivo, come la Accenture spa (capofila del settore
ICT). Le aziende del “guru” hanno sempre gli stessi problemi, spese
sproporzionate per il personale e le materie prime, in percentuale
così alta da determinare un buco di bilancio. A conferma che la
gestione Casaleggio richiede sempre ingenti risorse economiche.

Portare una società nel web infatti non vuol dire creare solo un sito
ma un “ambiente internet” intorno a quella società e ai suoi prodotti.
La discussione dovrà alimentare centinaia se non migliaia di altre
discussioni, in grado di influenzare i consumatori e l’opinione
pubblica. Quindi c’è bisogno di risorse e uomini che muovano questo
consenso.

La comunicazione è potere e da la possibilità di essere visibili.
Magari riciclando le strategie di Webegg-Telecom, come abbiamo visto.
Ed è Grillo stesso che ci dice in un filmato (guarda la Video
inchiesta) quale possa essere il fine manageriale di Casaleggio: visto
il miracolo che gli è riuscito con il Movimento adesso nasce la
possibilità di avere altri clienti.
Cosa già sperimentata in politica da Casaleggio, come ci ha raccontato
il penalista ed ex esponente dell’Idv Domenico Morace che ha seguito
la gestione della Casaleggio e le spese dell’Italia dei valori di
Antonio Di Pietro dal 2006. Con l’avvento di Gianroberto Casaleggio il
bilancio dell’Italia dei Valori del 2006 riporta la spesa Internet
aggregata ad altre voci per un ammontare totale di 1milione 305mila
euro. Nel 2007 la voce siti Internet è unica: 469.173 euro. Lievita
ancora nel 2008 ed arriva a 539.138 euro

“La Rete è politica” sostiene ancora più esplicitamente Casaleggio in
un”intervista del passato (Data Manager 2001) ma ”per apprezzare la
rete bisogna darle una dimensione culturale, solo in un secondo
momento si può cominciare a fare business” perché “da la possibilità
di cambiare gli equilibri”.

Quegli equilibri che possono darti potere e portarti in Parlamento. Ed
è anche denaro. Quale? I 10 milioni l’anno destinati ai gruppi di
Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Pochi sanno infatti che gli
attivisti per candidarsi alle prossime elezioni politiche hanno dovuto
sottoscrivere un accordo al buio. Come dal regolamento di Grillo: in
sostanza sarà una società di comunicazione decisa da Grillo stesso a
parlare per i Deputati e i Senatori del Movimento. Gestirà circa 10
Milioni di euro l’anno (6,3 alla Camera; 3,7 al Senato; i dati sono
calcolati sui numeri ufficiali delle due Camere), che diventano 50
milioni di euro per una legislatura completa, visti i circa 100
parlamentari attribuiti al Movimento, oltre ai loro singoli stipendi.
Non sappiamo ancora quale sarà il nome ufficiale della società che
gestirà tutte queste risorse. Ma di certo sappiamo che con 50 milioni
euro la forza di convinzione e di trasformazione degli equilibri può
alimentare molto altro denaro.

Sarà per questo che in Italia è sempre meglio fondare un partito che
gestire un’azienda!

Sklar Hast

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Apr 15, 2014, 3:32:36 PM4/15/14
to
Kia kaha ha scritto:
uno che cambia nickname.....ha qualcosa da vergognarsi! altrimenti
perchè cambiare nick........poi che sia vero o falso ,nulla cambia.
uno cosi non è attendibile, è come un renzi o un SB qualsiasi.

Kia kaha

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Apr 15, 2014, 3:34:06 PM4/15/14
to

Queyras

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Apr 15, 2014, 3:36:32 PM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 20:50:20 +0200, Sklar Hast <S...@free.de> wrote:

Cazzate a là Grillo: "la cassa integrazione è incostituzionale!"
http://contropiano.org/articoli/item/20308

Grillo di cazzate ne spara a raffiche. Quando i sondaggi sul suo
movimento e su di lui scemano, allora ne spara una più grossa e
l'indice sale. E di certo perlare delle sue cazzate non si fa che il
suo gioco. D'altra parte il non parlarne, anche se fra pochi intimi,
non fa che avvalorare le sue cazzate, che se non smentite possano
anche essere credute vere Visto l'ignoranza imperante e la memoria
corta che avvolge il nostro paese. E sopratutto la maggioranza dei
suoi adepti. ( E qui potrei portare esempi a iosa dall'ideologo Becchi
, agli ex capogruppo di Camera e Senato seguire i messaggi sul blog e
i twitter e via di questo passo)
La tecnica , comune a tutti gli imbonitori per vocazione o per
mestiere è simile a tutti, da Berlusconi a Renza via via fino ai
piazzisti dei mercati rionali( che mi perdoneranno l'accostamento) Si
parte da una verità e da una verità che grida vendetta e la si
accomuna al vero oggetto dell'invettiva creando cosi un assioma
inverosimile e assurdo ma efficace.
«La cassaintegrazione è una cosa anticostituzionale, fatta da Agnelli
negli anni ’60 per scaricare le spese sociali sul pubblico». Lo dice
Beppe Grillo, in un comizio a Scanzano Jonico, secondo quanto riporta
l’agenzia di stampa Ansa.

Che Agnelli e la Fiat abbiano preso barche di soldi dallo Stato in
varie forme e modi è una cosa vera e sacrosanta che grida vendetta di
fronte ai sacrifici e al sudore della fronte delle migliaia di uomini
e donne che sputavano sangue nelle sue fabbriche.
Ma che la cassaintegrazione sia incostituzionale e fatta da Agnelli è
una affermazione che associata alla verità di prima diventa verità
anch'essa . Tanto è forte, motivato, la verità del denaro pubblico
preso da Agnelli , che trascina come effetto verità l'affermazione
della cassaintregrazione come incostituzionale , ma sopratutto voluta
da Agnelli.

Va quindi fatta un po di chiarezza.
La cassa integrazione fu introdotto nell’ordinamento per la prima
volta con decreto legislativo dal Capo provvisorio dello Stato 12
agosto 1947, n. 869, che conteneva disposizioni sulle integrazioni
salariali, poi ratificato con modificazioni dalla legge 21 maggio
1951, n. 498.
La legge 23 luglio 1991 n. 223 ha poi modificato alcuni parametri
restringendo i tempi di concessione della CIG, al fine di reprimere
eventuali abusi. L’art. 1 della legge 20 maggio 1975, n. 164, aggiorna
i presupposti applicativi della CIG alla precaria situazione
socio-economica degli anni settanta.

Circa poi la incostituzionalità della legge ( legittimo pensarlo ma su
questo solo la Corte Costituzionale da il parere definitivo) appunto
la Corte Costituzionale si era occupata della Cassa Integrazione nel
1988 (sentenza 694/1988) senza ravvisare elementi di
anticostituzionalità.

Questa a riprova se mai ce ne fosse bisogno per i più corti di memoria
o per chi ignora.

Queyras

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Apr 15, 2014, 3:39:27 PM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 20:50:20 +0200, Sklar Hast <S...@free.de> wrote:

MoViMento - Tutte le balle di Grillo dalla A alla Z
http://micheledisalvo.com/2013/10/movimento-tutte-le-balle-di-grillo-dalla-a-alla-z.html

Se Grillo dovesse fare uno spettacolo su Grillo è probabile che
comincerebbe urlando i suoi strali proprio così: “Eccone un altro, se
ne sta su un palco e parla. Parla lui che dice un sacco di balle…”

Se i suoi seguaci più fedeli dovessero attaccare Grillo come se fosse
un “avversario politico”, senza entrare nel merito di nessun
argomento, comincerebbero a testa bassa così “…si parlate voi che
seguite un leader che racconta un sacco di balle…” e ilarmente
farebbero il loro bell’elenco, e sentenzierebbero sul rapporto
intrinseco tra ciò che uno dice, ha detto, e la sua credibilità
politica.

Mi limiterò a fare un elenco di cose tratte e scritte da e nei post
del blog di Grillo.

Quelli suoi (principalmente) e quelli da lui avvalorati, o dai suoi
twitt e nelle sue dichiarazioni pubbliche.

Una dimostrazione di come funzioni la partecipazione è data dalla
sostanza dei commenti degli attivisti.

Questo è un semplice elenco, che riguarda però qualsiasi articolo,
tema, post, twitt, commento anche solo lontanamente critico, sono
commenti “copincolla” buoni per ogni occasione e senza data di
scadenza.
Non c’è bisogno che replichi Grillo o il suo staff, ci pensano gli
attivisti. E a quel punto lui, il capo, non è nemmeno responsabile di
ciò che accade, perché “ciascuno agisce per sé”… basta accendere la
miccia

stanno tutti a rosicare !!!!!l'invidia è una brutta bestia
con questo cosa volete dimostrare???
mio dio, siete andati a prendere il pelo nell'uovo
davvero siete patetici, grillo fa tanta paura che pur di smentirlo
vi attaccate a delle puttanate del genere, ma siete davvero convinti
che la gente abbia l'anello al naso?
come fossero queste le balle e le bugie pericolose, che poi in
realtà non trattasi proprio di balle, magari inesattezze, ma le balle
sono altre....
e con questo? sentiamo adesso le balle che ci ha portato alla
merda fino al collo!!!!
queste non sono bugie, sono imprecisioni!
e secondo voi queste bugie che peso hanno? Cazzate a confronto di
quelle che ci hanno raccontato fino ad oggi i nostri politici!!!
vi state arrampicando sugli specchi. ….Perchè non fate le pulci
anche a tutti gli altri???
se queste sono le balle di Grillo lo voto non una ma 100 volte...
se elencate quelle del pd o peggio del pdl non vi bastano 10 ore...
siete alla frutta se per screditare il m5s siete a sti livelli
errori risibili....

E potremmo continuare all’infinito, riprendendo e citando l’esperienza
comune di ciascuno.

Sono certo che anche in questi casi si dirà che “è la macchina del
fango”.

Però la domanda è – visto che qui sto solo riprendendo ciò che Grillo
ha detto e scritto – in che consiste questo “fango”?

Ho cominciato a raccogliere le vari bufale raccontate da Grillo in
questi anni perché era troppo assordante e miope quell’insieme di
attacchi e commenti ciechi di persone che continuavano a parlare di
macchina del fango, di giornalisti e blogger prezzolati e pagati (non
si sa da chi) per scrivere falsità su …un santo praticamente, Grillo,
che si immola e sacrifica per noi. L’unico in questo paese che dice la
verità e verità scomode, mentre tutti, indistintamente tutti gli
altri, sono il male e mentono.

E allora l’obiettivo era essenzialmente dare un unico insieme di
risposte, perché sapevo che l’elenco era lungo. Ma credetemi, nemmeno
io pensavo fosse così lungo.
Voleva essere un post. Arrivato a 12 cartelle mi son detto “ci faccio
un allegato al post”… e poi continuava a crescere. E poi ho dovuto
mettere tutto in ordine e come una sorta di vocabolario è uscito
questo libretto.
C’è tutto? No, non credo, non ho questa presunzione.
Alla fine però esce un altro quadro rispetto a quello che volevo
disegnare inizialmente.
Esce in realtà la conferma che semplicemente la vera balla è definirsi
a 5 stelle. Un’arrogante presunzione che nessuno in questo paese che
abbia più di dieci anni può concedersi.
Grillo è solo come gli altri. Forse per certi aspetti peggio degli
altri solo per questo motivo: pretende e millanta di essere un santo
immacolato e di dire la verità. E forse anche perchè il suo successo è
direttamente proporzionale a due fattori: le balle che racconta come
fossero vere e il bisogno che ha di dirle, e di crederci lui stesso,
attaccando tutti i critici come “cattivi” e in malafede.

Ma il successo di Grillo è anche la radiografia di un paese che ha
bisogno di credere ciecamente ai messia, che cerca imbonitori – e
tanti ne abbiamo visti in questi anni – che promettano facili
soluzioni a grandi problemi, miracoli, successo, e che ci
deresponsabilizzino dei nostri mali, dando la colpa ad altri: alla
BCE, all’Euro, agli immigrati, alla Cina, al governo, ai partiti, ai
politici ladri, alle multinazionali, alla massoneria… tutti colpevoli
tranne noi. E poi non si capisce bene dov’eravamo. E a dire il vero
dov’era Grillo.

Casaleggio sappiamo dov’era: affossava di debiti un’azienda della
costellazione Olivetti-Telecom e sognava lo sbarco in borsa per
ripulire un disastro commerciale e gestionale. Ha fondato un’azienda
che aveva praticamente come unico cliente principale un partito
politico, l’Italia dei Valori, che gli ha versato sino a poco meno di
un milione l’anno. E adesso il Movimento 5 Stelle. Questo è il guru
profeta della nuova era digitale.
Grillo? Andava in tv, guadagnava dai suoi spettacoli, tra i pochi
comici che non riconosceva e dava lustro agli autori che gli
scrivevano i testi. Faceva la bella vita, ha fatto spettacoli per
tutti i partiti politici. Ha fatto pubblicità sulla tv di stato e su
quella commerciale. E si è sempre guadagnato da vivere sparando a zero
sulla pubblica piazza, bisognoso di pubblico e di spettatori e di
applausi.

Cos’hanno davvero di nuovo costoro? E soprattutto, sono davvero così –
anche loro – “fuori da ogni responsabilità” per questo stato di cose?
Non lo so e non è mia intenzione dare giudizi di merito o fare
“valutazioni sulla persona”.

In questo libretto vene raccolgo solo le balle, quali sono e le
smentite. Il resto ciascuno lo valuta da sé. E come diceva Grillo nei
suoi spettacoli “non credete a tutto quello che vi dicono,
informatevi!”

Si, la rete ha memoria.

Queyras

unread,
Apr 15, 2014, 3:44:38 PM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 20:50:20 +0200, Sklar Hast <S...@free.de> wrote:

LE CAZZATE DI GRILLO
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/05/le-cazzate-di-grillo.html

GRILLO, il vostro padrone, ha affermato che il terremoto in Emilia è
stato causato ai buchi nel sottosuolo per le ricerche del
Gas.......... ...... ma ne deve sparare per forza una al giorno? sono
mesi che spara cazzate gridando al golpe e al complotto per tutto
dimostrando di essere un ANALFABETA della Costituzione.... ora vuole
dimostrare di essere un idiota anche in sismologia? Sono sicuro che il
clown avrà modo di dimostrare di essere un ignorante riguardo tutte le
materie disciplinate dalla mente umana, per ora ha dimostrato
sicuramente di non capire un cazzo di Economia, Finanza, Diritto
Pubblico e Costituzionale, Amministrativo, Regionale ecc ecc...
vedremo se la sua ignoranza e la sua presunzione riuscirà ancora a
stupire gli italiani. per ora ha solo dimostrato di saper nuotare
bene.

longion

unread,
Apr 15, 2014, 4:34:32 PM4/15/14
to
On Tue, 15 Apr 2014 04:58:14 -0700 (PDT), east...@gmail.com wrote:

>Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo.
>
>Puah! Merda.

Non tanto tempo fa tu a quella merda gli laccavi il culo.

ClaPos

unread,
Apr 15, 2014, 7:11:52 PM4/15/14
to
E' un povero vecchio malato di mente.



_______________________________________________________
Non discutere con un idiota;
ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

east...@gmail.com

unread,
Apr 15, 2014, 9:43:49 PM4/15/14
to
Il giorno martedì 15 aprile 2014 18:17:23 UTC+2, kingguido...@yahoo.com ha scritto:
> On Tuesday, April 15, 2014 9:43:05 AM UTC-5, east...@gmail.com wrote: > Il giorno martedì 15 aprile 2014 14:28:05 UTC+2, bogie ha scritto: > > > <east...@gmail.com> ha scritto nel messaggio > > > > > > news:a78e854b-93a9-48ec...@googlegroups.com... > > > > > > > Questo UNO si chiama Giuseppe Grillo. > > > > > > > > > > > > a questa NON ci cred, Ernesto.> > > > dove l'hai letta? > > > > La Repubblica, 14 aprile 2014, prima pagina "OFFENDE LA SHOA, BUFERA SU GRILLO" di Alessandra Longo ( continua a pag. 10) > > > > Purtroppo è vero. Forse l'ha chiamata "vecchia puttana" omettendo "ebrea". Ma lo ha detto. Quindi ha detto un'altra cosa da quello che avevi scritto tu, infatti "vecchia puttana" e' diveros da "puttana ebrea" perche' non ha lo stesso tono razzista. Grillo rimane un enorme coglione e tu rimani un enorme bugiardo, mettetvi insieme che fate una bella coppia di stronzi.

Sei un miserabile, povero essere umano del picchio. Io sono andato a memoria: offendere la Montalcini , ebrea o non ebrea (Grillo è antisemita dichiarato) resta l'insulto e la causa per diffamazione persa.

Tu insulti me , io insulto te, ma dopo....
;-)

e

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