Il 13/01/2015 14:32, Namib ha scritto:
-
>>>
>>> Come TUTTI i popoli in cui cultura e religione si sovrappongono (ad es.
>>> gli Hopi o gli Inuit).
>>>
>> Fai come ti pare, ma resta il fatto indiscutibile che il dio che si sono
>> scelti gli Ebrei e' un dio razzista, il dio che si sono scelti i
>> Cristiani non lo e'.
>
> Tant'è falso quello che dici, che ebrei e cristiani condividono la Torah
> ebraica ("dio razzista" compreso, dunque).
>
Fai come ti pare, perche' se vuoi negare un fatto conclamato, cioe' che
gli Ebrei si considerano un popolo diverso dagli altri mentre i
Cristiani di tutto il mondo pensano che tutti gli uomini siano uguali
davanti al loro dio, solo solo problemi tuoi. Se non ti vuoi arrendere
di fronte all'evidenza, mi arrendo io e rinuncio a convincerti.
>>>> guarda caso proprio il popolo ebreo - mentre il dio che si sono
>>>> inventato i Cristiani,
>>>
>>> "Importandolo" da caratteri preesistenti, guarda caso, nel dio degli
>>> ebrei. Chissà come mai avranno preso questo dio etnico per farne uno
>>> universalistico?!
>>
>> Quindi? Che cazzo c'entra questo discorso con il FATTO che il dio degli
>> Ebrei resta ancora oggi un dio che fa distinzioni fra i suoi figli,
>
> E i cristiani non se ne sono ancora accorti? Visto che la presunta
> novità rivoluzionaria di Cristo (ama il prossimo tuo) è una citazione
> del Levitico, io direi che il tuo problema si riassume in una scarsa
> conoscenza della materia.
>
Ma questo e' tutto un altro discorso e non c'entra assolutamente un
cazzo con quello che dicevo io. Tu vuoi convincere me che i credenti
di tutte le razze sono incoerenti e non sono capaci di vedere le
contraddizioni che ci sono nelle loro religioni?
Guarda, risparmiati la fatica perche' io ne sono convinto piu' di te, ne
puoi stare piu' che sicuro. Detto questo, ribadisco ancora una volta il
concetto che oggi come oggi, indipendentemente da come si sono evolute
certe credenze, gli Ebrei adorano un dio che fa distinzione fra le varie
popolazioni, i Cristiani no.
>>>
>> E secondo te non ho un cazzo di meglio da fare che mettermi a leggere
>> per intero un libro che contiene solo cazzate,
>
> Eviteresti di però dirle tu, le cazzate.
Sono convinto di non averne detta nemmeno una.
E poi, anch'io sono ateo, ma la
> conoscenza della Bibbia è un dovere per chiunque ambisca ad avere
> accesso alla nostra cultura,esattamente come lo è la conoscenza
> dell'Eneide e dell'Iliade e dell'Odissea, o del De rerum natura, della
> Recherche o di "Delitto e castigo". Poi, mica devi "credere" in
> Raskol'nikov...
>
Preferisco rileggermi cento volte capolavori come l'Iliade e l'Odissea,
piuttosto che una sola volta la Bibbia. Non ci penso nemmeno, non mi
passe neppure per l'anticamera del cervello. La Bibbia e' un libro che
ha interesse esclusivamente perche' ci sono un bel po' di ignorantoni
che lo considerano un libro sacro, scritto su ispirazione di un dio,
altrimenti non se filerebbe nessuno e sarebbe letto solo da qualche
storico o da qualche studioso di non so che altro genere, basta. Io non
ho simili interessi per cui, dopo averne lette un paio di righe e avere
constatato che di divino in un simile cumulo di fregnacce non c'e'
neppure l'ombra, l'ho buttato via e non ci penso neppure lontanamente a
rimettermi a leggerlo per intero. Non sono masochista.
>> quando mi basta sapere
>> quelle poche cose che sono stato costretto a imparare per decidere che
>> sono cazzate e niente altro?
>
> La tua opinione è basata su un cumulo di errori, di ignoranza e di
> pregiudizi.
>
Ma per piacere ... Secondo te se mi leggo tutta la Bibba mi convinco che
un dio che si sceglie il suo popolo prediletto non e' un dio razzista?
Ma ti rendi conto che razza di stupidaggine stai dicendo?
>> Va bene, allora leggi qui sotto e poi dimmi se nei Vangeli trovi qualche
>> cosa di simile rivolto ai cristiani:
>>
>> "La fonte primaria sulla quale si basa la proibizione per un ebreo di
>> sposare un non ebreo, si trova nella Bibbia (Deutoronomio, 7:3): “Non li
>> sposerai [i gentili, dei quali la Bibbia parla nei versi precedenti],
>> non darai tua figlia al loro figlio e non prenderai sua figlia per tuo
>> figlio”. E poi continua nel verso successivo: “Giacché lei condurrà tuo
>> figlio via da Me e serviranno altri dei…”
>
> Visto che il matrimonio è considerato dalla Chiesa cattolica un
> sacramento, e che questo sacramento non è accessibile a un
> non-cattolico, siamo esattamente lì.
>
A proposito di ignoranza, leggiti questo:
"Rito del matrimonio tra una parte Cattolica e una parte Catecumena o
non cristiana.
Questo rito può essere celebrato in chiesa o in altro luogo adatto,
sempre senza Messa. Il sacerdote indossa il camice e la stola ed
eventualmente il piviale, e così vestito accoglie gli sposi. Se le
circostanze lo richiedono, si può omettere l’accoglienza, e si inizia la
celebrazione con la liturgia della Parola. Dopo l’Omelia sul Testo
Sacro, opportunamente adattata ai compiti e alle condizioni degli sposi,
il sacerdote interroga gli sposi e riceve da loro la manifestazione del
consenso. Se si utilizza la prima forma, si omette l’inciso con la
grazia di Dio, mentre non è permesso l’utilizzo della seconda preghiera,
quella recitata in forma dialogica.
Se le circostanze lo richiedono, la benedizione e la consegna degli
anelli si possono omettere. Se invece si mantengono, lo sposo/a dice:
“N.N., ricevi questo anello segno del mio amore e della mia fedeltà”.
Solo la parte cristiana aggiunge “nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo”. Questo inciso viene omesso anche nei matrimoni tra due
battezzati, dei quali uno si dichiara non credente."
>> Il Talmud rimarca (23a) -
>
> Maddài, non hai letto manco la Bibbia e mi citi (ex internet) Rashi e il
> Talmud? Ma lo sai che Levitico e Deuteronomio prescrivono la lapidazione
> per adulterio e blasfemia? Ti risulta praticata, in Israele? Un conto
> sono i testi, un conto la realtà cultuale ed etica storica.
Guarda che hai capito male, molto male, perche' non sto mica parlando di
un testo antico, ma di qualche cosa che e' valido ancora oggi.
Guarda qui sotto:
"2.2 - Il matrimonio misto
Un principio basilare del giudaismo vuole che l’”ebraicità” del
possibile partner matrimoniale sia manifestamente verificabile.
Il matrimonio di un ebreo con un non ebreo non è apertamente vietato dal
diritto ebraico, ma un tale matrimonio non ha validità, anche se può
capitare che venga celebrato e benedetto da molti rabbini, peraltro non
ortodossi; l’attrazione fisica o spirituale o l’essere innamorati non è
considerata ragione sufficiente per sposarsi. Questa riluttanza nei
confronti dei matrimoni misti non è basata su mancanza di stima o su
pregiudizi razziali; le conversioni disinteressate sono benvenute. Tale
divieto esiste per far sì che l’impegno degli ebrei nei confronti della
fede dei loro padri non si interrompa né venga meno7: le unioni miste,
infatti, contribuiscono alla distruzione del popolo ebraico. Il
matrimonio ebraico come kidushin è basato sul concetto che la famiglia
stessa sia rappresentazione allegorica del Tempio e sia il luogo in cui
i figli, scopo primo del matrimonio, possano essere cresciuti in un
ambiente strettamente ebraico, nel quale tutti i membri osservino i
precetti della Torah e lo stile di vita giudaico. Dove v’è un’unione
mista i principi fondamentali dei kiddushin vengono a mancare; infatti,
alla luce di quanto detto, è virtualmente impossibile per una persona
conservare intatta la propria ebraicità, quando è sposata con qualcuno
di fede differente, anche nel caso di un soggetto estremamente aperto e
tollerante nei confronti dei precetti ebraici. Tali matrimoni sono
generalmente destinati all’insuccesso, mentre quando entrambi gli sposi
sono ebrei vi sono maggiori possibilità di successo, come è anche
riportato da una statistica riguardante i casi della comunità ebraica
americana8.
Infatti quando nascono i figli e devono essere prese importanti
decisioni basate sulle tradizioni, sulla fede e sui criteri coi quali
verranno cresciuti, spesso i conflitti sopiti risorgono e c’è il rischio
concreto che i figli di tali matrimoni possano crescere confusi e
talvolta con seri problemi psicologici.
Risulta evidente che i genitori devono agire come una persona sola e
che, per vedere realizzato questo scopo, è bene che abbiano una comune
fede."
Il link e' questo, e queste sono cose scritte da ebrei e sono scritte
oggi, mica sono i Nazisti che le scrivono:
http://www.morasha.it/tesi/fbbr/fbbr02.html
>> Oh, sveglia!!!! Ma secondo te io non l'ho capito? E' chiaro che e'
>> cosi', ma e' proprio per questo che mi stanno un tantinello sul cazzo:
>> perche' se hanno inventato un dio razzista significa che sono loro ad
>> essere razzisti, o no?
>
> No. O mi aspetto che tu lo dica anche di Hopi, Inuit e Jivaros,...
Sai quanto cazzo me ne frega se il dio di questi signori era o no
razziste anche lui come il dio degli Ebrei?? Comunque, se proprio ti fa
piacere, non ho nessuna difficolta' a dire che pure il loro dio lo e',
ma non riesco proprio a capire, per quanto mi sforzi, in che maniera il
fatto che ci siano altri dei razzisti possa far diventare meno razzista
di quello che e' il dio degli Ebrei.
Saluti