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LA CONOSCENZA RENDE LIBERI Il comunismo é peggio del nazismo

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The Punisher

unread,
Jun 15, 2012, 4:40:27 PM6/15/12
to
Alcuni di voi hanno farneticato sulla maggiore nobiltà ideale del comunismo
rispetto al nazismo o addirittura al nazifascismo.

Il fascismo nemmeno lo metto a confronto che é vergognoso solo l’accostamento
tra una idea criminale ed una parte più che dignitosa con qualche errore
della storia del nostro paese .

Questa sporca e tremenda idea ottocentesca chiamata comunismo, invece, non
solo nella sua esecuzione ha visto un numero di morti almeno 10 volte
superiori al nazismo, ma anche nella teoria fondante é uguale se non
peggio del nazismo.

Ed anzi per esser più chiari possibile vi dico che entrambi mi creerebbero
grossi problemi , ma dovendo scegliere col fucile puntato, preferirei e di
molto vivere nella germania nazista che nella russia rossa.

Il comunismo è criminale nella sua teoria della lotta di classe che spinge
all’odio di classe ed alla distruzione fisica della classe borghese , in
questo proponimento è già scritto lo sterminio che poi è avvenuto contro la
borghesia ma anche contro i contadini , classe povera ma vogliosa di
mantenere una piccola proprietà privata quindi pericolosa e non utile alla
funzione della collettivizzazione .

I Kulachi non si sottomisero obbedienti e furono sterminati come classe
sociale , un genocidio identico a quello ebraico.

Bimbi e bimbette varie : sturatevi le orecchie e togliete il prosciutto
dagli occhi.

Nel libro nero del comunismo , opera fondamentale che ha svelato le
vergogne, si adoperano con intelligenza gli studi recenti basati sulla
nuova documentazione archivistica adesso disponibile e ciò è stato
universalmente riconosciuto come un grande nuovo contributo storico ( vedi
il giudizio positivo di Norberto Bobbio ) come anche si ammette che in
effetti non si dice niente di nuovo né di sconvolgente rispetto a quanto già
non si sapeva.

Ma lo si dice e lo si fa bene .

Il punto è proprio questo, questo è il “reato politico” che disturba le
notti dei nostri agitati “rivoluzionari” da 4 soldi in ogni parte del mondo.

Perchè loro avevano bisogno di credere che sì , certo , qualche errore
commesso , qualche nefandezza perpetrata , ma loro in sostanza sono i buoni
e con buoni ideali ( é il senso di colpa cattolico, mi han spiegato dei mie
amici psicologi ) e stanno dalla parte giusta del mondo.

E invece no, siete sempre stati dalla parte sbagliata , del torto marcio e
delle nefandezze , sin dalla teoria , che non era buona un paio di balle ,
era ed è una teoria di sterminio annunciato ed anzi preordinato.

Piccola parentesi italiana.

Il luogo comune asfissiante ipocrita e falso della “repubblica italiana
democratica ed antifascista”, il rito stantio declamato da panciuti ladri
assassini bianchi e rossi il 25 aprile il 1° maggio il 2 giugno di ogni
anno da sessant’anni.

Questo schifo è ciò che si oppose e si oppone alla verità dei fatti, non i
dati obiettivi ma il rito perpetuato per perpetuare il potere ( più che
altro e per fortuna solo culturale , vedi La storia d’Italia che nessuno
racconta….) del sistema cattocomunista.

Come per i testi di Pansa lo scandalo é nell’aver osato parlare chiaramente
ed a voce alta in modo sistematico e storicamente credibile di cose che
andavano dette per decenni a voce bassa, con vergogna, in modo sghembo,
strascicato , un pò occultato.

E subito la casta degli storici del regime “democratico ed antifascista “
cresciuti e pasciuti coi soldi pubblici in 50 anni di ricorrenze e riti e
foraggiati coi nostri contributi si scandalizza a comando e piovono
critiche, che non contestano mai i dati ma lo scopo – secondo loro
propagandistico – di Berlusconi che lo ha politicamene rilanciato facendolo
divenire un record editoriale.

Chisse ne frega dello scopo : guardiamo i dati ed i fatti.

Nel libro in realtà c’é un solo punto che è poco documentato. Sono le
cento pagine della seconda parte dedicate al Comintern, assolutamente
inadeguate, tanto come documentazione quanto sul piano delle ipotesi
interpretative, rispetto alla letteratura esistente sulle varie
Internazioinali susseguitesi nel tempo

Nel merito. Si parte dopo lo ” scandalo dei numeri ” che lascio alla fine
, con la periodizzazione interna alla storia “criminale” del comunismo
sovietico, si mostrano i rapporti di continuità e discontinuità tra le
varie fasi dei cicli repressivi: il primo, che si dispiega tra il 1917 e il
1922 e abbraccia al suo interno l’intera guerra civile; il secondo,
caratterizzato dall’offensiva contro i contadini nel contesto della
battaglia interna ai vertici del partito; poi il Grande Terrore del 1936-38,
seguito dalla repressione del tempo di guerra (1940-45) e infine gli ultimi
anni del dominio staliniano, fino alla morte del dittatore.

Come ha dimostrato la parte curata da Courtois invero , in tutti questi
periodi e fasi della storia il terrore criminale non è già un aspetto
fondamentale del comunismo, da affiancare con maggiore rilevanza a quelli
più volte suggeriti dalla storiografia (l’economia pianificata, il sistema
monopartitico, l’ideologia statale), ma la vera e unica essenza del
comunismo, ribadendo quanto qui già anticipato sullo sterminio preordinato
delle classi avverse al proletariato.

La teorizzazione del terrore e del crimine politico è evidente sin dalla
teoria e si trova anche in dichiarazioni come questa di Lenin sulla
ghigliottina e le torture ottocentesche.

Sono tutte “arti” in cui i bolscevichi andranno oltre e fu Lenin stesso a
richiamare il precedente come esempio da superare: «La ghigliottina non era
che uno spauracchio che spezzava la resistenza attiva. Questo non basta. Noi
non dobbiamo solo spaventare i capitalisti, cioè far loro dimenticare l’idea
di una resistenza attiva contro di esso. Noi dobbiamo spezzare anche la loro
resistenza passiva». Dalla ghigliottina al Gulag, appunto.

Il terrore è stato fin dall’origine , quindi , una delle dimensioni
fondamentali del comunismo moderno e come evidenziato anche da altri (
Furet ) va considerata quella criminale come una delle dimensioni proprie
del sistema comunista nel suo insieme , tesi che si accosta a quella di S.
Courtois sul carattere monoliticamente criminale del comunismo



Infine i numeri con cui Courtois ha caratterizzato il libro nero.

Questa e l’ultima parte sono scritte direttamente da Courtois ed espongono
le sue conclusioni, fornendo un riepilogo del numero di morti: URSS venti
milioni, Cina sessantacinque milioni, Vietnam un milione, Corea del Nord due
milioni, Cambogia due milioni, Europa dell’est un milione, America latina
centocinquantamila, Africa un milione e settecentomila, Afghanistan un
milione e cinquecentomila, movimento comunista internazionale e partiti
comunisti non al potere diecimila. Per un totale di poco inferiore ai
novantacinque milioni di morti.

Successivamente indica le principali fasi della repressione che in Unione
Sovietica sono: fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate
senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia
di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; deportazione ed
eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; carestia russa del 1921-1923,
che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; assassinio di decine di
migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930;
deportazione di 2 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932;
sterminio di 6 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non
soccorsa (Holodomor); eliminazione di quasi 690 mila persone durante la
grandi purghe del 1937-1938; deportazione di centinaia di migliaia di
polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e
ingusci negli anni fra il 1939 e il 1945.

Conclusione : nella prassi il Comunismo é stato peggio del nazismo, in
teoria entrambe le ideologie teorizzavano lo sterminio.

Se il nazismo mirava a costituire una società di razza pura, il comunismo
mirava a costituire una società di proletari, depurata di ogni rimasuglio
borghese.

Ed anzi i comunisti, con più coerenza criminale dei nazisti, han fatto
fuori certosinamente tutti i loro bersagli, senza risparmiarsi nulla e così
andando fino in fondo nella cosiddetta pulizia di classe

Namib

unread,
Jun 15, 2012, 4:42:50 PM6/15/12
to
Il 15/06/2012 22:40, The Punisher ha scritto:

> Alcuni di voi hanno farneticato

Tu, invece, ancora farnetichi.
--
Namib

Chacun appelle "idées claires" celles qui sont au même degré de
confusion que les siennes propres (M. Proust)

LERCI COMUNISTI

unread,
Jun 15, 2012, 6:08:57 PM6/15/12
to

"The Punisher" <thepu...@info.com> ha scritto nel messaggio
news:jrg6k0$mnd$1...@nnrp.linuxfan.it...
> Alcuni di voi hanno farneticato sulla maggiore nobiltą ideale del
> comunismo rispetto al nazismo o addirittura al nazifascismo.
>
ESATTO
E' STATO MOLTO PEGGIO !!!!

--
----------------------
Nel tempo dell'inganno universale, dire la veritą č un atto rivoluzionario!


ZARDOZ

unread,
Jun 15, 2012, 6:49:48 PM6/15/12
to

"The Punisher" <thepu...@info.com> ha scritto nel messaggio
news:jrg6k0$mnd$1...@nnrp.linuxfan.it...
> Alcuni di voi hanno farneticato
>

Il problema è che continuano a lasciarti sciolto.


massivan

unread,
Jun 16, 2012, 5:47:52 AM6/16/12
to

> "The Punisher"

> Questa sporca e tremenda idea ottocentesca chiamata comunismo


"massivan"

Eccoti servito per l'ennesima volta, Bagonghi, mi
hai fatto consumare questo copia-incolla, nel tempo,
e ancora non hai capito...

............................................................................

Il comunismo di Platone


[416 d] [...] prima di tutto nessuno deve avere sostanze personali,
a meno che non ce ne sia necessità assoluta; nessuno deve poi
disporre di un'abitazione o di una dispensa cui non possa accedere
chiunque lo voglia. Riguardo alla quantità di provviste occorrenti ad
atleti di guerra temperanti e coraggiosi, devono ricevere dagli altri
cittadini, dopo [e] averla determinata, una mercede per il servizio
di guardia, in misura né maggiore né minore del loro annuo fabbisogno.
Devono vivere in comune, frequentando mense collettive come se
si trovassero al campo. Per quello che concerne l'oro e l'argento,
occorre dire loro che nell'anima hanno sempre oro e argento divino,
per dono degli dèi, e che non hanno alcun bisogno di oro e argento
umano; e che non è pio contaminare il possesso dell'oro divino
mescolandolo a quello dell'oro mortale: perché numerose sono
[417 a] le empietà che si sono prodotte a causa della moneta volgare,
mentre integra resta quella che portano entro di loro. Anzi a essi soli
tra i cittadini del nostro stato non è concesso di maneggiare e di toccare
oro ed argento, e di entrare sotto quel medesimo tetto che ne ricopra;
né di portarli attorno sulla propria persona né di bere da coppe
d'argento o d'oro. E così potranno salvarsi e salvare lo stato. Quando
però s'acquisteranno personalmente terra, case e monete, invece di
essere guardiani, saranno amministratori [b] e agricoltori; e diventeranno
padroni odiosi anziché alleati degli altri cittadini. E così condurranno
tutta la loro vita odiando e odiati, insidiando e insidiati, temendo molto
più spesso e molto di più i nemici interni che gli esterni; ed eccoli già
correre sull'orlo della rovina, essi e il resto dei cittadini. Per tutto
ciò, continuai, diciamo pure che cosi debbono essere organizzati i
guardiani per quanto riguarda l'abitazione e gli altri bisogni; e siano
queste le nostre leggi. No? - Senza dubbio, rispose Glaucone.


Repubblica, 416d-417b - (Platone, Opere, vol. II, Laterza,
Bari, 1967, pagg. 239-240)


ernesto

unread,
Jun 16, 2012, 6:16:17 AM6/16/12
to
Ovviamente non c'è alcun nesso tra comunismo e nazismo sul piano
teorico. Solo sul piano reale il comunismo appalicato da Stalin e da
mao assomiglia al nazismo di Hitler.

Sul piano teorico il comunismo è la fase di passaggio al socialismo
dopo l'abbattimento del capitalismo.

Il nazismo non è NULLA, solo un cumulo di stronzate folli e razziste.


e


brif

unread,
Jun 16, 2012, 1:29:23 PM6/16/12
to
On 15 Giu, 22:40, "The Punisher" <thepunis...@info.com> wrote:
> Alcuni di voi hanno farneticato sulla maggiore nobiltà ideale del comunismo

Ma saprai mai evitare copia&incolla di idee (farneticanti) non tue?
Ma sei capace di elaborare uno straccio di pensiero tuo?
Non credo.
Sei un poveraccio afflitto da mania di persecuzione (i comunisti!)
forma eclatante di delirio di persecuzione.

Perdo un minuto per il poveraccio che copia e incolla.

La rivoluzione del '17 in Russia fu un fatto epocale. Non ho tempo né
voglia di enumerarti le cause della Rivoluzione, sia quella del
febbraio che il colpo di stato del novembre da parte dei bolscevichi.

Ma vedi, coglioncello, comunismo e fascismo appaiono molto diversi:
sono due culture o, se vuoi, due ideologie opposte.
Il primo – il comunismo - stata una grande stagione per la
liberazione dell’uomo, il secondo – il nazismo (ed il fascismo) - è
cresciuto sui peggiori cascami delle ideologie di violenza, odio,
sopruso, prepotenza, nonché come tutte le degenerazioni, come l’ordine
degenerato in violenza, o il patriottismo degenerato in nazionalismo e
razzismo.

Insomma, mentre nel comunismo la pratica smentisce l’ideologia (che tu
non conosci...), nel fascismo e nel nazismo ideologia e pratica sono
la stessa, identica cosa: stupidità e violenza nella teoria, stupidità
e violenza nella pratica.

brif


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