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I politici che non hanno mai lavorato

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OSSER...@yu.yu

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Dec 25, 2005, 1:23:37 PM12/25/05
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I politici che non hanno mai lavorato


Ricordate le furibonde polemiche di qualche anno fa sulle dichiarazioni del
premier Silvio Berlusconi?
“I politici che non hanno mai lavorato si concedono la villa in montagna,al
mare e pure la barca a vela…”
Riesplodono adesso, quelle polemiche, con il caso del presidente dei
Ds-Quercia, Massimo D’Alema, che ha pagato e continua a pagare in leasing la
sua barca da milionario in euro mediante un conto corrente aperto presso la
ex Banca Popolare di Lodi amministrata dal noto “finanziere d’assalto”
Gianpiero Fiorani.

"Quando vedo gente che nella vita ha fatto solo e sempre politica ed ora si
ritrova con una villa in montagna, una al mare e magari anche la barca a
vela, non posso non avere qualche dubbio sulla provenienza del denaro
necessario per concedersi tanti lussi...".
A pronunciare queste parole, qualche anno fa, è stato Silvio Berlusconi,
presidente del Consiglio, nel corso di una delle sue (sempre movimentate)
conferenze-stampa. Ed è stata polemica molto dura, perché i signori delle
sinistre-Ulivo, maestri nell’arte della mistificazione e delle menzogne,
riescono a stravolgere anche le parole più semplici, chiare ed
inequivocabili che il leader del centrodestra pronuncia. “Per Berlusconi”,
hanno scritto i giornali di parte ulivista, “i politici sono tutti ladri,
fanno politica per mestiere e rubano i soldi ai cittadini”. Ha detto questo,
il presidente del Consiglio? No, di certo. Le parole da lui realmente dette,
riportate fedelmente dalle agenzie di stampa, sono quelle che ho citato
all’inizio.
I politici in Italia, lo sappiamo tutti, si dividono in due categorie:
quelli che avevano una professione, un mestiere, un lavoro o una qualsiasi
attività quando hanno cominciato a fare politica (e magari continuano a
esercitarla da politici), e quelli che fanno politica senza avere mai avuto
una professione, un mestiere, un lavoro e nemmeno (dobbiamo presumere) tanta
voglia di lavorare. Ed a quest’ultima categoria si riferiva, chiaramente,
l’imprenditore-politico Silvio Berlusconi.
“Un chirurgo o avvocato, ingegnere, docente universitario, industriale,
commerciante, tutti coloro cioè che guadagnano bene anche con il loro lavoro
e non soltanto con la politica”, ha spiegato il premier Berlusconi, da anni
l’uomo più ricco d’Italia ed uno dei venti più ricchi al mondo, “possono
farsela certamente la villa in montagna, al mare, ed anche la barca; ma chi
in vita sua non ha mai fatto nulla al di fuori della politica, ed appartiene
per giunta a partiti che, come quelli delle sinistre, chiedono ai propri
deputati e senatori una parte consistente dello stipendio mensile, come
fanno a mantenere un tenore di vita così impegnativo e dispendioso?…”.
Con le sinistre-Ulivo ed i giornali loro fiancheggiatori, naturalmente, non
c’è spiegazione che tenga. Per loro, l’attuale presidente del Consiglio è un
“riccone che insulta tutti, offende il Parlamento, le istituzioni”, e non
esita ad “accusare i politici, della opposizione e pure della maggioranza,
di essere tutti dei ladri che rubano il denaro ai cittadini”. E continuano
nella loro campagna denigratoria, anche quando si rendono conto che le loro
mistificazioni e soprattutto le “difese d’ufficio” dei politici che “non
hanno né arte né parte, non hanno mai lavorato seriamente e si concedono
qualche lusso di troppo” creano parecchie perplessità (ed anche sdegno,
rabbia) tra i loro stessi elettori tradizionali. I sondaggi (non di parte
berlusconiana) dicono chiaramente che l’uomo della strada, la massaia, il
pensionato e chi timbra giornalmente il cartellino in ufficio o in fabbrica
non stanno certo dalla parte dei fannulloni e scansafatiche che campano
allegramente con la politica.
“De Gasperi”, ricorda argutamente Giulio Andreotti, uno che lo conobbe e
frequentò da vicino, “viveva in povertà, aveva fatto il bibliotecario ed il
giornalista mal pagato prima di entrare in Parlamento; il comunista
Togliatti, suo grande rivale, era un politico a tempo pieno, ma a tutto
pensava (allora) tranne a farsi la barca; e Aldo Moro, professore
universitario, continuò ad insegnare anche da politico. Ma oggi sono in
molti (certamente più che in passato) i senza lavoro che vivono
esclusivamente con i proventi della politica”.
Francesco Rutelli, ex studente d’architettura e digiunatore pannelliano,
oggi presidente della Margherita, è certamente tra questi. Come i D’Alema, i
Veltroni, Fini, Cossutta, Casini, Fassino, solo per fare qualche nome. Ma
non è mica un reato, e non può essere una vergogna, fare il professionista
della politica. Certo, “se si ostenta uno stile di vita sopra le righe”,
avverte un comunista di vecchio stampo e saggezza come Gianfranco Pasquino,
“come si fa poi a chiedere agli italiani sacrifici…”. La questione, dunque,
è tutta qui: nella ostentazione della ricchezza che deriva dal solo “far
politica”. Senza dare eccessiva importanza al “parolaio rosso” Marco
Travaglio, un tempo grande accusatore di Berlusconi ed oggi censore massimo
dei comportamenti della sinistra, per il quale “l’ostentazione dei simboli
del lusso è roba da parvenu piccolo borghese”.
Ma al compagno Massimo D’Alema, ex segretario del Pci ed oggi presidente
della Ds-Quercia, non credo che la barca serva per ostentarla come “status
symbol”. “La vela è la grande passione della sua vita”, dice Fabrizio
Rondolino, ex consigliere per la comunicazione del D’Alema premier a Palazzo
Chigi. La prima barca, racconta, se l’è fatta vendendo una casetta che il
padre gli aveva lasciato nella campagne dell’Umbria; e per la seconda, molto
più costosa (acquistata in leasing insieme a due soci per un numero di
miliardi delle vecchie lire che nessuno è in grado di indicare con
precisione, senza gli arredi “firmati” che gli sono stati regalati da
importanti ditte per ragioni pubblicitarie), ha pagato e paga alla ex Banca
Popolare di Lodi amministrata dal “finanziere d’assalto” Gianpiero Fiorani
(oggi Banca Popolare Italiana) 8.068 euro al mese, 16 milioni delle vecchie
lire.
Una somma immensa, certo, per chi timbra ogni giorno il cartellino in
fabbrica o in ufficio; ma per un politico che è stato presidente del
Consiglio in Italia ed oggi è parlamentare al Consiglio di Strasburgo,
pagato a peso d’oro dal “super-carrozzone-mangia-soldi” che chiamiamo
comunemente Unione europea, 16 milioni delle vecchie lire da versare al mese
per la barca non possono rappresentare e non rappresentano una somma
proibitiva (neppure per l’ex magistrato Antonio Di Pietro o il segretario di
Rifondazione comunista Bertinotti, se avessero l’hobby della vela). Penso
che molti di più ne spenda, il compagno D’Alema, per mantenerla in attività,
la sua bella barca da competizione, anche quando gli serve solo per passare
i “week end” in Costa Azzurra o a Portoferraio.
Dice la ex ministro Livia Turco, diessina e dalemiana di ferro: “Tutti
contro D’Alema, i signori del centrodestra, ed anche parte del
centrosinistra, compresi vecchi militanti del glorioso ex Pci, coma Achille
Occhetto. Siamo in un Paese di ipocriti la passione per la bici va bene,
quella per la barca a vela no…”. Una passione come l’altra, certo. Ma a me
pare che ci sia una bella differenza tra il costo di una bicicletta (che può
permettersi, per esempio, il prof. Prodi, oggi “disoccupato politico” con
appena 13.750 euro, 27 milioni delle vecchie lire, al mese) e quello della
barca a vela che si consente l’ex studente universitario in filosofia
Massimo D’Alema. La penseranno certamente come me il metalmeccanico della
Fiat, l’impiegato di banca, il poliziotto e il docente universitario. E pure
Marco Rizzo, europarlamentare del Pdci (partito dei comunisti italiani).
“Sono appassionato anch’io di barca a vela, come e più del mio collega e
amico D’Alema”, dice. “Solo che io, una barca da milionario in euro non me
la posso permettere, neppure pagandola a rate insieme con due amici e
dividendo con loro le spese di gestione, per la semplicissima ragione che
metà di quello che io incasso mensilmente a Bruxelles devo darla al
partito”.
E lui, il compagno D’Alema, cosa dice? “Credo si tratti di un modo
miserabile di fare battaglia politica”, ha dichiarato in una intervista alla
rete televisiva “La 7”, proprietà del Tronchetti Provera di Pirelli e
Telecom Italia che di barche se ne intende. Ed ha aggiunto: “Sono accuse
ridicole, quelle che subisco… Io non ho nulla da nascondere: trovo soltanto
sconcertante e incredibile che si debba sapere tutto del mio conto corrente
ed i giornali arrivino addirittura a pubblicare l’estratto conto… Si tratta
di manovre torbide, che hanno un bersaglio preciso, i Ds ed i suoi
dirigenti”.
Ma autentiche “mascalzonate”, per D’Alema, sono anche le critiche che gli
vengono mosse da leader dei partiti della Unione delle sinistre: da Rutelli,
per citarne uno, sia per la lussuosa barca che il presidente dell’ex partito
comunista italiano esibisce sia per il conto da lui aperto nella ex banca di
Fiorani, alimentato da un altro conto istituito presso la banca Unipol delle
cooperative rosse. “I rapporti con l’Unipol sono decennali”, spiega lui, “ed
il conto nella banca di Lodi è stato proposto a me ad ai miei amici dalla
società alla quale ci siamo rivolti per il finanziamento del leasing”.
Tutto alla luce del sole, insomma, a sentir lui. Ma le insinuazioni
continuano a circolare, velenose: all’interno della coalizione e tra vecchi
e nuovi militanti dello stesso partito della Quercia. E queste, per il
presidente D’Alema, sono “mascalzonate”. Non meno della caustica vignetta di
Giannelli, pubblicata sul “Corriere della Sera” di giovedì 22 dicembre, che,
sotto il titolo “Fantasticherie”, lo raffigura alla guida di una grossa
barca targata “Banca nazionale del lavoro”, l’istituto di credito romano che
la bolognese Unipol ha deciso di comprare. Come dire, politica e finanza
“rossa” a braccetto. E non da oggi.

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

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Dec 25, 2005, 1:23:43 PM12/25/05
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Dec 25, 2005, 1:23:48 PM12/25/05
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Dec 25, 2005, 1:53:23 PM12/25/05
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I politici che non hanno mai lavorato


Ricordate le furibonde polemiche di qualche anno fa sulle dichiarazioni del
premier Silvio Berlusconi?
I politici che non hanno mai lavorato si concedono la villa in montagna,al
mare e pure la barca a vela

Riesplodono adesso, quelle polemiche, con il caso del presidente dei

Ds-Quercia, Massimo DAlema, che ha pagato e continua a pagare in leasing la


sua barca da milionario in euro mediante un conto corrente aperto presso la

ex Banca Popolare di Lodi amministrata dal noto finanziere dassalto


Gianpiero Fiorani.

"Quando vedo gente che nella vita ha fatto solo e sempre politica ed ora si
ritrova con una villa in montagna, una al mare e magari anche la barca a
vela, non posso non avere qualche dubbio sulla provenienza del denaro
necessario per concedersi tanti lussi...".
A pronunciare queste parole, qualche anno fa, è stato Silvio Berlusconi,
presidente del Consiglio, nel corso di una delle sue (sempre movimentate)
conferenze-stampa. Ed è stata polemica molto dura, perché i signori delle

sinistre-Ulivo, maestri nellarte della mistificazione e delle menzogne,


riescono a stravolgere anche le parole più semplici, chiare ed

inequivocabili che il leader del centrodestra pronuncia. Per Berlusconi,


hanno scritto i giornali di parte ulivista, i politici sono tutti ladri,

fanno politica per mestiere e rubano i soldi ai cittadini. Ha detto questo,


il presidente del Consiglio? No, di certo. Le parole da lui realmente dette,
riportate fedelmente dalle agenzie di stampa, sono quelle che ho citato

allinizio.


I politici in Italia, lo sappiamo tutti, si dividono in due categorie:
quelli che avevano una professione, un mestiere, un lavoro o una qualsiasi
attività quando hanno cominciato a fare politica (e magari continuano a
esercitarla da politici), e quelli che fanno politica senza avere mai avuto
una professione, un mestiere, un lavoro e nemmeno (dobbiamo presumere) tanta

voglia di lavorare. Ed a questultima categoria si riferiva, chiaramente,
limprenditore-politico Silvio Berlusconi.


Un chirurgo o avvocato, ingegnere, docente universitario, industriale,
commerciante, tutti coloro cioè che guadagnano bene anche con il loro lavoro

e non soltanto con la politica, ha spiegato il premier Berlusconi, da anni
luomo più ricco dItalia ed uno dei venti più ricchi al mondo, possono


farsela certamente la villa in montagna, al mare, ed anche la barca; ma chi
in vita sua non ha mai fatto nulla al di fuori della politica, ed appartiene
per giunta a partiti che, come quelli delle sinistre, chiedono ai propri
deputati e senatori una parte consistente dello stipendio mensile, come
fanno a mantenere un tenore di vita così impegnativo e dispendioso?
.
Con le sinistre-Ulivo ed i giornali loro fiancheggiatori, naturalmente, non

cè spiegazione che tenga. Per loro, lattuale presidente del Consiglio è un
riccone che insulta tutti, offende il Parlamento, le istituzioni, e non


esita ad accusare i politici, della opposizione e pure della maggioranza,

di essere tutti dei ladri che rubano il denaro ai cittadini. E continuano


nella loro campagna denigratoria, anche quando si rendono conto che le loro

mistificazioni e soprattutto le difese dufficio dei politici che non


hanno né arte né parte, non hanno mai lavorato seriamente e si concedono
qualche lusso di troppo creano parecchie perplessità (ed anche sdegno,
rabbia) tra i loro stessi elettori tradizionali. I sondaggi (non di parte

berlusconiana) dicono chiaramente che luomo della strada, la massaia, il


pensionato e chi timbra giornalmente il cartellino in ufficio o in fabbrica
non stanno certo dalla parte dei fannulloni e scansafatiche che campano
allegramente con la politica.

De Gasperi, ricorda argutamente Giulio Andreotti, uno che lo conobbe e


frequentò da vicino, viveva in povertà, aveva fatto il bibliotecario ed il
giornalista mal pagato prima di entrare in Parlamento; il comunista
Togliatti, suo grande rivale, era un politico a tempo pieno, ma a tutto
pensava (allora) tranne a farsi la barca; e Aldo Moro, professore
universitario, continuò ad insegnare anche da politico. Ma oggi sono in
molti (certamente più che in passato) i senza lavoro che vivono

esclusivamente con i proventi della politica.
Francesco Rutelli, ex studente darchitettura e digiunatore pannelliano,
oggi presidente della Margherita, è certamente tra questi. Come i DAlema, i


Veltroni, Fini, Cossutta, Casini, Fassino, solo per fare qualche nome. Ma
non è mica un reato, e non può essere una vergogna, fare il professionista

della politica. Certo, se si ostenta uno stile di vita sopra le righe,


avverte un comunista di vecchio stampo e saggezza come Gianfranco Pasquino,
come si fa poi a chiedere agli italiani sacrifici
. La questione, dunque,
è tutta qui: nella ostentazione della ricchezza che deriva dal solo far

politica. Senza dare eccessiva importanza al parolaio rosso Marco


Travaglio, un tempo grande accusatore di Berlusconi ed oggi censore massimo

dei comportamenti della sinistra, per il quale lostentazione dei simboli
del lusso è roba da parvenu piccolo borghese.
Ma al compagno Massimo DAlema, ex segretario del Pci ed oggi presidente


della Ds-Quercia, non credo che la barca serva per ostentarla come status

symbol. La vela è la grande passione della sua vita, dice Fabrizio
Rondolino, ex consigliere per la comunicazione del DAlema premier a Palazzo
Chigi. La prima barca, racconta, se lè fatta vendendo una casetta che il
padre gli aveva lasciato nella campagne dellUmbria; e per la seconda, molto


più costosa (acquistata in leasing insieme a due soci per un numero di
miliardi delle vecchie lire che nessuno è in grado di indicare con
precisione, senza gli arredi firmati che gli sono stati regalati da
importanti ditte per ragioni pubblicitarie), ha pagato e paga alla ex Banca

Popolare di Lodi amministrata dal finanziere dassalto Gianpiero Fiorani


(oggi Banca Popolare Italiana) 8.068 euro al mese, 16 milioni delle vecchie
lire.
Una somma immensa, certo, per chi timbra ogni giorno il cartellino in
fabbrica o in ufficio; ma per un politico che è stato presidente del
Consiglio in Italia ed oggi è parlamentare al Consiglio di Strasburgo,

pagato a peso doro dal super-carrozzone-mangia-soldi che chiamiamo


comunemente Unione europea, 16 milioni delle vecchie lire da versare al mese
per la barca non possono rappresentare e non rappresentano una somma

proibitiva (neppure per lex magistrato Antonio Di Pietro o il segretario di
Rifondazione comunista Bertinotti, se avessero lhobby della vela). Penso
che molti di più ne spenda, il compagno DAlema, per mantenerla in attività,


la sua bella barca da competizione, anche quando gli serve solo per passare
i week end in Costa Azzurra o a Portoferraio.
Dice la ex ministro Livia Turco, diessina e dalemiana di ferro: Tutti

contro DAlema, i signori del centrodestra, ed anche parte del


centrosinistra, compresi vecchi militanti del glorioso ex Pci, coma Achille
Occhetto. Siamo in un Paese di ipocriti la passione per la bici va bene,
quella per la barca a vela no

. Una passione come laltra, certo. Ma a me


pare che ci sia una bella differenza tra il costo di una bicicletta (che può
permettersi, per esempio, il prof. Prodi, oggi disoccupato politico con
appena 13.750 euro, 27 milioni delle vecchie lire, al mese) e quello della

barca a vela che si consente lex studente universitario in filosofia
Massimo DAlema. La penseranno certamente come me il metalmeccanico della
Fiat, limpiegato di banca, il poliziotto e il docente universitario. E pure


Marco Rizzo, europarlamentare del Pdci (partito dei comunisti italiani).

Sono appassionato anchio di barca a vela, come e più del mio collega e
amico DAlema, dice. Solo che io, una barca da milionario in euro non me


la posso permettere, neppure pagandola a rate insieme con due amici e
dividendo con loro le spese di gestione, per la semplicissima ragione che
metà di quello che io incasso mensilmente a Bruxelles devo darla al

partito.
E lui, il compagno DAlema, cosa dice? Credo si tratti di un modo
miserabile di fare battaglia politica, ha dichiarato in una intervista alla
rete televisiva La 7, proprietà del Tronchetti Provera di Pirelli e


Telecom Italia che di barche se ne intende. Ed ha aggiunto: Sono accuse
ridicole, quelle che subisco
Io non ho nulla da nascondere: trovo soltanto
sconcertante e incredibile che si debba sapere tutto del mio conto corrente

ed i giornali arrivino addirittura a pubblicare lestratto conto


Si tratta
di manovre torbide, che hanno un bersaglio preciso, i Ds ed i suoi

dirigenti.
Ma autentiche mascalzonate, per DAlema, sono anche le critiche che gli


vengono mosse da leader dei partiti della Unione delle sinistre: da Rutelli,

per citarne uno, sia per la lussuosa barca che il presidente dellex partito


comunista italiano esibisce sia per il conto da lui aperto nella ex banca di
Fiorani, alimentato da un altro conto istituito presso la banca Unipol delle

cooperative rosse. I rapporti con lUnipol sono decennali, spiega lui, ed


il conto nella banca di Lodi è stato proposto a me ad ai miei amici dalla

società alla quale ci siamo rivolti per il finanziamento del leasing.


Tutto alla luce del sole, insomma, a sentir lui. Ma le insinuazioni

continuano a circolare, velenose: allinterno della coalizione e tra vecchi


e nuovi militanti dello stesso partito della Quercia. E queste, per il

presidente DAlema, sono mascalzonate. Non meno della caustica vignetta di


Giannelli, pubblicata sul Corriere della Sera di giovedì 22 dicembre, che,

sotto il titolo Fantasticherie, lo raffigura alla guida di una grossa
barca targata Banca nazionale del lavoro, listituto di credito romano che

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Dec 25, 2005, 2:23:50 PM12/25/05
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I politici che non hanno mai lavorato


Ricordate le furibonde polemiche di qualche anno fa sulle dichiarazioni del
premier Silvio Berlusconi?
“I politici che non hanno mai lavorato si concedono la villa in montagna,al
mare e pure la barca a vela…”
Riesplodono adesso, quelle polemiche, con il caso del presidente dei

Ds-Quercia, Massimo D’Alema, che ha pagato e continua a pagare in leasing la


sua barca da milionario in euro mediante un conto corrente aperto presso la

ex Banca Popolare di Lodi amministrata dal noto “finanziere d’assalto”


Gianpiero Fiorani.

"Quando vedo gente che nella vita ha fatto solo e sempre politica ed ora si
ritrova con una villa in montagna, una al mare e magari anche la barca a
vela, non posso non avere qualche dubbio sulla provenienza del denaro
necessario per concedersi tanti lussi...".
A pronunciare queste parole, qualche anno fa, è stato Silvio Berlusconi,
presidente del Consiglio, nel corso di una delle sue (sempre movimentate)
conferenze-stampa. Ed è stata polemica molto dura, perché i signori delle

sinistre-Ulivo, maestri nell’arte della mistificazione e delle menzogne,


riescono a stravolgere anche le parole più semplici, chiare ed

inequivocabili che il leader del centrodestra pronuncia. “Per Berlusconi”,


hanno scritto i giornali di parte ulivista, “i politici sono tutti ladri,

fanno politica per mestiere e rubano i soldi ai cittadini”. Ha detto questo,


il presidente del Consiglio? No, di certo. Le parole da lui realmente dette,
riportate fedelmente dalle agenzie di stampa, sono quelle che ho citato

all’inizio.


I politici in Italia, lo sappiamo tutti, si dividono in due categorie:
quelli che avevano una professione, un mestiere, un lavoro o una qualsiasi
attività quando hanno cominciato a fare politica (e magari continuano a
esercitarla da politici), e quelli che fanno politica senza avere mai avuto
una professione, un mestiere, un lavoro e nemmeno (dobbiamo presumere) tanta

voglia di lavorare. Ed a quest’ultima categoria si riferiva, chiaramente,

l’imprenditore-politico Silvio Berlusconi.


“Un chirurgo o avvocato, ingegnere, docente universitario, industriale,
commerciante, tutti coloro cioè che guadagnano bene anche con il loro lavoro

e non soltanto con la politica”, ha spiegato il premier Berlusconi, da anni

l’uomo più ricco d’Italia ed uno dei venti più ricchi al mondo, “possono


farsela certamente la villa in montagna, al mare, ed anche la barca; ma chi
in vita sua non ha mai fatto nulla al di fuori della politica, ed appartiene
per giunta a partiti che, come quelli delle sinistre, chiedono ai propri
deputati e senatori una parte consistente dello stipendio mensile, come
fanno a mantenere un tenore di vita così impegnativo e dispendioso?…”.
Con le sinistre-Ulivo ed i giornali loro fiancheggiatori, naturalmente, non

c’è spiegazione che tenga. Per loro, l’attuale presidente del Consiglio è un
“riccone che insulta tutti, offende il Parlamento, le istituzioni”, e non


esita ad “accusare i politici, della opposizione e pure della maggioranza,

di essere tutti dei ladri che rubano il denaro ai cittadini”. E continuano


nella loro campagna denigratoria, anche quando si rendono conto che le loro

mistificazioni e soprattutto le “difese d’ufficio” dei politici che “non


hanno né arte né parte, non hanno mai lavorato seriamente e si concedono
qualche lusso di troppo” creano parecchie perplessità (ed anche sdegno,
rabbia) tra i loro stessi elettori tradizionali. I sondaggi (non di parte

berlusconiana) dicono chiaramente che l’uomo della strada, la massaia, il


pensionato e chi timbra giornalmente il cartellino in ufficio o in fabbrica
non stanno certo dalla parte dei fannulloni e scansafatiche che campano
allegramente con la politica.

“De Gasperi”, ricorda argutamente Giulio Andreotti, uno che lo conobbe e


frequentò da vicino, “viveva in povertà, aveva fatto il bibliotecario ed il
giornalista mal pagato prima di entrare in Parlamento; il comunista
Togliatti, suo grande rivale, era un politico a tempo pieno, ma a tutto
pensava (allora) tranne a farsi la barca; e Aldo Moro, professore
universitario, continuò ad insegnare anche da politico. Ma oggi sono in
molti (certamente più che in passato) i senza lavoro che vivono

esclusivamente con i proventi della politica”.

Francesco Rutelli, ex studente d’architettura e digiunatore pannelliano,
oggi presidente della Margherita, è certamente tra questi. Come i D’Alema, i


Veltroni, Fini, Cossutta, Casini, Fassino, solo per fare qualche nome. Ma
non è mica un reato, e non può essere una vergogna, fare il professionista

della politica. Certo, “se si ostenta uno stile di vita sopra le righe”,


avverte un comunista di vecchio stampo e saggezza come Gianfranco Pasquino,
“come si fa poi a chiedere agli italiani sacrifici…”. La questione, dunque,
è tutta qui: nella ostentazione della ricchezza che deriva dal solo “far

politica”. Senza dare eccessiva importanza al “parolaio rosso” Marco


Travaglio, un tempo grande accusatore di Berlusconi ed oggi censore massimo

dei comportamenti della sinistra, per il quale “l’ostentazione dei simboli
del lusso è roba da parvenu piccolo borghese”.

Ma al compagno Massimo D’Alema, ex segretario del Pci ed oggi presidente


della Ds-Quercia, non credo che la barca serva per ostentarla come “status

symbol”. “La vela è la grande passione della sua vita”, dice Fabrizio
Rondolino, ex consigliere per la comunicazione del D’Alema premier a Palazzo
Chigi. La prima barca, racconta, se l’è fatta vendendo una casetta che il
padre gli aveva lasciato nella campagne dell’Umbria; e per la seconda, molto


più costosa (acquistata in leasing insieme a due soci per un numero di
miliardi delle vecchie lire che nessuno è in grado di indicare con
precisione, senza gli arredi “firmati” che gli sono stati regalati da
importanti ditte per ragioni pubblicitarie), ha pagato e paga alla ex Banca

Popolare di Lodi amministrata dal “finanziere d’assalto” Gianpiero Fiorani


(oggi Banca Popolare Italiana) 8.068 euro al mese, 16 milioni delle vecchie
lire.
Una somma immensa, certo, per chi timbra ogni giorno il cartellino in
fabbrica o in ufficio; ma per un politico che è stato presidente del
Consiglio in Italia ed oggi è parlamentare al Consiglio di Strasburgo,

pagato a peso d’oro dal “super-carrozzone-mangia-soldi” che chiamiamo


comunemente Unione europea, 16 milioni delle vecchie lire da versare al mese
per la barca non possono rappresentare e non rappresentano una somma

proibitiva (neppure per l’ex magistrato Antonio Di Pietro o il segretario di
Rifondazione comunista Bertinotti, se avessero l’hobby della vela). Penso
che molti di più ne spenda, il compagno D’Alema, per mantenerla in attività,


la sua bella barca da competizione, anche quando gli serve solo per passare
i “week end” in Costa Azzurra o a Portoferraio.
Dice la ex ministro Livia Turco, diessina e dalemiana di ferro: “Tutti

contro D’Alema, i signori del centrodestra, ed anche parte del


centrosinistra, compresi vecchi militanti del glorioso ex Pci, coma Achille
Occhetto. Siamo in un Paese di ipocriti la passione per la bici va bene,

quella per la barca a vela no…”. Una passione come l’altra, certo. Ma a me


pare che ci sia una bella differenza tra il costo di una bicicletta (che può
permettersi, per esempio, il prof. Prodi, oggi “disoccupato politico” con
appena 13.750 euro, 27 milioni delle vecchie lire, al mese) e quello della

barca a vela che si consente l’ex studente universitario in filosofia
Massimo D’Alema. La penseranno certamente come me il metalmeccanico della
Fiat, l’impiegato di banca, il poliziotto e il docente universitario. E pure


Marco Rizzo, europarlamentare del Pdci (partito dei comunisti italiani).

“Sono appassionato anch’io di barca a vela, come e più del mio collega e
amico D’Alema”, dice. “Solo che io, una barca da milionario in euro non me


la posso permettere, neppure pagandola a rate insieme con due amici e
dividendo con loro le spese di gestione, per la semplicissima ragione che
metà di quello che io incasso mensilmente a Bruxelles devo darla al

partito”.
E lui, il compagno D’Alema, cosa dice? “Credo si tratti di un modo
miserabile di fare battaglia politica”, ha dichiarato in una intervista alla
rete televisiva “La 7”, proprietà del Tronchetti Provera di Pirelli e


Telecom Italia che di barche se ne intende. Ed ha aggiunto: “Sono accuse
ridicole, quelle che subisco… Io non ho nulla da nascondere: trovo soltanto
sconcertante e incredibile che si debba sapere tutto del mio conto corrente

ed i giornali arrivino addirittura a pubblicare l’estratto conto… Si tratta


di manovre torbide, che hanno un bersaglio preciso, i Ds ed i suoi

dirigenti”.
Ma autentiche “mascalzonate”, per D’Alema, sono anche le critiche che gli


vengono mosse da leader dei partiti della Unione delle sinistre: da Rutelli,

per citarne uno, sia per la lussuosa barca che il presidente dell’ex partito


comunista italiano esibisce sia per il conto da lui aperto nella ex banca di
Fiorani, alimentato da un altro conto istituito presso la banca Unipol delle

cooperative rosse. “I rapporti con l’Unipol sono decennali”, spiega lui, “ed


il conto nella banca di Lodi è stato proposto a me ad ai miei amici dalla

società alla quale ci siamo rivolti per il finanziamento del leasing”.


Tutto alla luce del sole, insomma, a sentir lui. Ma le insinuazioni

continuano a circolare, velenose: all’interno della coalizione e tra vecchi


e nuovi militanti dello stesso partito della Quercia. E queste, per il

presidente D’Alema, sono “mascalzonate”. Non meno della caustica vignetta di


Giannelli, pubblicata sul “Corriere della Sera” di giovedì 22 dicembre, che,

sotto il titolo “Fantasticherie”, lo raffigura alla guida di una grossa
barca targata “Banca nazionale del lavoro”, l’istituto di credito romano che

€rnesto

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Dec 25, 2005, 7:49:01 PM12/25/05
to
OSSER...@yu.yu wrote:

> I politici che non hanno mai lavorato

Berlusconi Silvio ha sempre soltanto corrotto assessori, politici,
magistrati, generali della Finanza, giornalisti.
Ha lavato i soldi della mafia. HA narcotrafficato negli anni 80.
E' da 30 anni che fa affari con Cosa Nostra.
Ha truffato lo Stato, falsificato bilanci, ordito trappoloni immondi,
calunniato e spergiurato.

DITE CHE QUESTA MERDA SI PUO' CHIAMARE "lavoro"?????

e.

Leggete "L'amico degli amici" - tutte le prove che Dellutri è mafioso e fece da tramite per 30 anni tra Cosa Nostra e Berlusconi.

OSSER...@yu.yu

unread,
Dec 26, 2005, 4:06:06 AM12/26/05
to

I politici che non hanno mai lavorato

OSSER...@yu.yu

unread,
Dec 26, 2005, 4:06:11 AM12/26/05
to

€rnesto

unread,
Dec 27, 2005, 9:59:19 AM12/27/05
to
OSSER...@yu.yu wrote:

>
> I politici che non hanno mai lavorato e quelli che ci hanno sanguisugato


Berlusconi Silvio, tessera P2 1816, in affari con la mafia da 30 anni
tramite il pregiudicato Dell'Utri Mercello, ricondannato a 9 anni di
carcere per collusione con Cosa Nostra, è stato da proco PROSCIOLTO
dal processo ALL IBERIAN perchè, essendosi cambiato la legge,
corrompere e falsificare i bilanci NON E' PIU' REATO.

Fumare uno spinello è da galera, rubare, corrompere, lavare soldi di
mafia, esportare valuta sporca, evadere il fisco E' BENEMERITO.

Il "cavaliere" (fatto tale per avere costruito MILANO DUE dopo aver
negato tre anni prima di averlo fatto lui per non andare allora in
galera e aver corrotto il finanziere Masimo Maria Berruti)è stato
eletto da italiani criminali o totalmente STRONZI.

Oggi possiamo affermarlo con placida tranquillità: tutti coloro che
ancor alo difendono sono o pagati da lui, o criminali o totalmente
STRONZI.

Il maiale di Villa Casati (Arcore - rubata all'orfanella del marchese
morto suicida) è essere vivente spregevole che ha spremto gli italiani
meno abbienti permettendo a Tremonti e gang sua di abusare del cambio
dell'euro aplicando un illegalissimo tasso privato di mille a uno e HA
SVUOTATO LE TASCHE DEI LAVORATORI ficcandoci dentro le sue merdose
zampe fino a ridurli a non poter più arrivare alla fine del mese.

Dal prossimo anno le sue laide vischiose puzzolenti zampacce
riaffonderanno nelle tasche degli italiani con aumenti FOLLI delle
tariffe di acqua, luce, gas, benzina! Aumenti a bizzeffe!!

MA GUARDIAMO IN DETTAGLIO LA PESCATA NELLE TASCEH DEGLI ITALIANI
RELATIVI AI PRIMI DIECI MESI DEL 2005:

LA MEDIA DELLA PESCATA E' del 5,1% SUL REDDITO DEGLI ITALIANI!

Il 19% in più sui trasporti!!!!
Il 17% in più sul gasolio!
il 2,5% un più sul latte!
il 108% in più delle polizze di assicurazione!!!! (grazie a MEDIOLANUM
del porco!)

AUMENTO DEL PIL = 0,000000001
AUMENTO DEL DEBITONE PUBBLICO = tornato al 110% del PIL!

QUESTI I FRUTTI DELLO SGOVERNO di un bastardo colluso con la mafia e
dei suoi servi.


Rimediare a questo sarà difficilissimo anche per gente in gamba come
Prodi e Ciampi.

OSSER...@yu.yu

unread,
Dec 27, 2005, 10:01:54 AM12/27/05
to
Il 27 Dic 2005, 15:59, rnesto <ernest...@libero.it> ha scritto:

===================================================================

Se ti faccio l'elenco dei sinistri iscritti alla p2 non basta una
enciclopedia

OSSER...@yu.yu

unread,
Dec 27, 2005, 10:06:21 AM12/27/05
to

Quelli di sinistra

€rnesto

unread,
Dec 27, 2005, 11:49:19 AM12/27/05
to
OSSER...@yu.yu wrote:

> Il 27 Dic 2005, 15:59, rnesto <ernest...@libero.it> ha scritto:
>
>===================================================================
>
> Se ti faccio l'elenco dei sinistri iscritti alla p2 non basta una
>enciclopedia

SEMPLICEMENTE FALSO.

Per fortuna. A parte i criminali corruttori e lavatori di soldi di
mafia come Berlusconi e Sindona, i banchieri di mafia e di IOR come
Calvi, gli eversori torturatori di Pinochet e Videla, gli stragisti
neofascisti e un paio di capimandamento di Cosa Nostra, gli altri
erano quasi tutti SOCIALISTI CRAXIANI tipo CICCHITTO, GdF, VERTICI DI
CARABINIERI, SERVIZI DEVIATI, DEMOCRISTI MERDOSI o FASCISTI tipo
SELVA.

Nessuno del PCI risultò in quelle liste. Ecco la LISTA:

LA LISTA DELLA P2 SEQUESTRATA A LICIO GELLI

Questo è l'elenco alfabetico dei nomi di 962 presunti iscritti alla
"Loggia P2" della massoneria sequestrato il 17 marzo 1981 a Licio
Gelli (distribuito dalla presidenza del Consiglio il 21 maggio 1981).
La relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta, consegnata ai
presidenti della Camera e del Senato il 12 luglio 1984, afferma che:

"le liste sequestrate a Castiglion Fibocchi sono da considerare:
a) autentiche: in quanto documento rappresentativo
dell'organizzazione massonica denominata Loggia P2 considerata nel
suo aspetto soggettivo;
b) attendibili: in quanto sotto il profilo dei contenuti, è dato
rinvenire numerosi e concordanti riscontri relativi ai dati contenuti
nel reperto".

--------------------------------------------------------
ten col Sergio Acciai (Firenze, in sonno, fascicolo 113)
dott Pierluigi Accornero (Viarigi, 321)
rag Giacomo Agnesi (Roma, 169)
dott Enrico Aillaud (Roma, 560)
dott Aldo Alasia (Buenos Aires, 150)
dott Gioacchino Albanese (Roma, 913)
dott Raffaele Albano (La Spezia, 286)
cap Amedeo Aldegondi (Torino, 425)
ten col Vito Alecci (Milano, 789)
magg Giuseppe Aleffi (Pisa, 762)
dott Alessandro Alessandrini (Roma, 728)
amm Achille Alfano (Livorno, capo gruppo 12, fasc 450)
gen Giovanni Allavena (Roma, 505)
prof Canzio Allegriti (Torino, 94)
principe Giovanni Alliata di Montereale (Roma, passato al Grande
Oriente, 361)
dott Italo Aloia (Cosenza, 173)
Bruno Alpi (Ancona, in sonno, 426)
dott Roberto Amadi (Milano, 364)
dott Antonio Amato (Cagliari, 807)
dott Wilfrido Ambrosini (Verona, in sonno, 112)
avv Walter Amendola (Brasile, 615)
dott Aristide Andreassi (Roma in sonno, 170)
avv Loris Andreini (Montecatini, 417)
dott Mario Andreini (Verona, 177)
on Clement Anet Bile' (Costa d'Avorio, 765)
dott Franco Angeli (Montevarchi, 153)
dott Ennio Annunziata (Roma, 134)
prof Fausto Antonini (Roma, 1)
prof Giuliano Antonini (Roma, 2)
Renzo Antonucci (Pisa, 736)
col Pietro Aquilino (Perugia, in sonno, 358)
dott Giuseppe Arcadi (Reggio Calabria, 3)
dott Aldo Arcuri (Benevento, 4)
dott Romolo Arena (Roma, 848)
dott Giacomo Argento (Roma, 384)
dott Sergio Argilla (La Spezia, 270)
on Gian Aldo Arnaud (Torino, 726)
dott Carlo Arnone (Firenze, 393)
dott Francesco Aronadio (Roma, 944)
dott Renato Aschieri (Milano, 917)
dott Giuseppe Attinelli (Palermo, 942)
on dott Angelo Atzori (Oristano, capo gruppo 2, fasc 651)
avv Alfredo Aubert (Torino, in sonno, 287)
col Mario Aubert (Milano, in sonno, 427)
Alberto Aureggi (Roma, 727)
dott Jose' Avila (Brasile, 599)
rag Vittorio Azzari (Roma, 171)

rag Gilberto Bacchetti (Firenze, 834)
cap Vasco Bacci (San Vito, 5)
dott Enzo Badioli (Roma, 581)
dott Francesco Baggio (Vicenza, 732)
dott Urio Bagnoli (Roma, in sonno, 6)
gen col Enrico Baiano (Reggio Emilia, in sonno, 175)
Pietro Baldassini (Firenze, 394)
cap Giorgio Balestrieri (Livorno, 907)
dott Giorgio Ballarini (Firenze, 701)
on Pasquale Bandiera (Roma, 114)
dott Guido Barbaro (Torino, 851)
dott Vito Barbera (Livorno, morto, 182)
rag Franco Barducci (Firenze, 702)
gen Tommaso Barile (Roma, in sonno, 420)
dott Giovanni Barilla' (Palermo, 288)
dott Hippolito Barreiro (Buenos Aires, 689)
geom Giovanni Bartolozzi (Firenze, 705)
dott Federico Barttfeld (Buenos Aires, 479)
on Antonio Baslini (Milano, 483)
dott Giuseppe Battista (Roma, 518)
dott Alberto Battolla (La Spezia, 800)
avv Salvatore Bellassai (Palermo, 289)
avv Girolamo Bellavista (Palermo, morto, 7)
dott Danilo Bellei (Bologna, 484)
ing Enzo Bellei (Roma, in sonno, 178)
dott Ottorino Belli (Firenze, 229)
dott Mario Bellucci (Perugia, in sonno, 174)
on Costantino Belluscio (Roma, 540)
prof Nello Bemporad (Firenze, 115)
dott Giorgio Beninato (Roma, 563)
dott SILVIO BERLUSCONI (Milano, 625)
dott Domenico Bernardini (Firenze, capo gruppo 6, fasc 699)
dott Francesco Bernasconi (Roma, 155)
cap fr Carlo Bertacchi (Roma, 629)
dott Giuseppe Bertasso (Torino, 870)
dott Luigi Bertoni (Roma, 179)
dott Mario Besusso (Roma, morto, 180)
dott Luis Alberto Betti (Buenos Aires, 481)
dott Lodovico Bevilacqua (Milano, 877)
dott Angelo Biagini (Firenze, 700)
ing Livio Biagini (Roma, 529)
dott Carlo Biamonti (L' Aquila, in sonno, 378)
avv Gian Paolo Bianchi (Firenze, 703)
dott Giorgio Bianchi (Torino, morto, 422)
avv Giulio Bianchi (Pistoia, 183)
avv Pierluigi Bianchini Mortani (Firenze, 742)
prof Francesco Biancofiore (Roma, 365)
ing Franco Bida (Roma, 911)
p i Giorgio Bida (Novara, morto, 423)
dott Giorgio Billi (Firenze, 548)
dott Maurizio Bina (Cagliari, 819)
dott Luigi Bina (Roma, 8)
amm Gino Birindelli (Roma, 130)
dott Luigi Bisignani (Roma, 203)
dott Garibaldo Bisso (Livorno, 773)
gen Luigi Bittoni (Firenze, passato ad altra Loggia, 116)
col Bartolo Blasio (Roma, 824)
cap Alessandro Boeris Clemen (Roma, 738)
prof Giulio Bolacchi (Cagliari, 886)
uff Jose' Bolshaw Salles (Brasile, 601)
dott Gianni Bonaga (Torino, 376),
Vincenzo Bonamici (Pistoia, 880)
dott Ugo Bonasi (Roma, 857)
geom Antonio Bonetti (Cesena, 366)
Sandro Boni (Firenze, in sonno, 704)
dott Nicolo' Borghese (Roma, 546)
avv Fabio Borzaga (Trento, passato ad altra Loggia, 424)
dott Enrique Victor Boully (Buenos Aires, 691)
dott Osvaldo Brana (Dakar, 101)
gen Ettore Brancato (Roma, 504)
dott Pasquale Brandi (Bari, 9)
avv Agneletto Branko (Trieste, passato ad altra Loggia, 291)
dott Carlos Braulio (Brasile, 600)
Maurizio Bruni (Livorno, 774)
dott Vittorio Bruni (Firenze, 706)
dott Ottorino Bruno (Roma, 103)
dott Paolo Bruno (Cosenza, 181)
gen Walter Bruno (Roma, 10)
Ivan Bruschi (Arezzo, 395)
dott Ettore Brusco (Roma, 11)
Renzo Bruzzone (Torino, 176)
dott Fosco Buccianti (Firenze, 638)
avv Brunetto Bucciarelli Ducci (Arezzo, 573)
gen Paolo Budua (Roma, 292)
avv Glauco Buffarini Guidi (Roma, 102)
dott Roberto Buffetti (Roma, 322)
Aldo Bugnone (Torino, 785)
dott Antonio Buono (Forli', 104)
rag Giancarlo Buscarini (Roma, 850)

magg Antonio Cacchione (Firenze, 197)
cap Carlo Cadorna (Roma, 780)
Giorgio Cagnoni (Ravenna, 166)
dott Mario Cagnoni (Ravenna, 167)
Paolo Cagnoni (Ravenna, 168)
Paolo Caiani (Montecatini, 838)
Piero Caiani (Montecatini, 676)
Dott Salvatore Cajozzo (Svezia, 586)
col Antonio Calabrese (Bologna, 485)
dott Silvio Caldonazzo (Roma, 293)
cap Guido Calenda (Roma, 156)
dott ROBERTO CALVI (Milano, 519)
dott Antonio Calvino (Buenos Aires, 692)
dott Antonio Campagni (Pisa, 665)
dott Ennio Campironi (Milano, 888)
dott Umberto Campisi (Catania, 12)
maestro Paolo Candigliota (Roma, 379)
dott Antonio Cangiano (Cosenza, 367)
col Rocco Cannizzaro (Roma, 200)
cap Antonio Cantelli (Messina, 185)
ing Fernando Cantini (Firenze, 836)
dott Alberto Capanna (Roma, 553)
prof Ilvo Capecchi (Pistoia, sospeso, 205)
dott Achille Capelli (Firenze, 640)
dott Carlo Capolozza (Roma, 294)
rag Franco Caponi (Civitanova, 882)
rag Attilio Capra (Milano, 188)
on Giulio Caradonna (Roma, 909)
prof Luigi Caratozzolo (Messina, 875)
p i Antonino Carbonaro (Cagliari, 13)
dott Eugenio Carbone (Roma, 493)
magg Alberto Carchio (Livorno, 199)
dott Italo Cardarelli (Roma, 385)
dott Giampaolo Cardellini (Roma, 157)
col Rocco Carducci (Roma, 186)
prof Cesare Carella (Viterbo, 396)
on Egidio Carenini (Milano, 551)
ten col Guido Carenza (Roma, 108)
on Vincenzo Carollo (Palermo, 295)
dott Piero (Pier) Carpi (Reggio Emilia, 14)
dott Vittorio Carrieri (La Spezia, 878)
dott Giorgio Carta (Roma, 794)
Silvio Casagni (Arezzo, 397)
dott Roberto Casarubea (Palermo, in sonno, 296)
dott Pietro Casellato (Treviso, 15)
gen Giuseppe Casero (Roma, 488)
Remo Casini (Firenze, 428)
prof Alessandro Casotto (Perugia, 190)
dott Salvatore Cassata (Marsala, 903)
dott Carlo Castagnoli (Torino, 876)
ing Antonio Castelgrande (Roma, 956)
avv Francesco Catalano (Bari, 16)
dott Giuseppe Catalano (Roma, 17)
ing Laico Bruno Cattaneo (Buenos Aires, 790)
dott Filippo Causarano (Roma, 195)
col Secondo Cavalli (Firenze, in sonno, 429)
prof Luigi Cavallini (Pisa, 861)
prof Giorgio Cavallo (Torino, 696)
dott Enrico Ceccarelli (Roma, 189)
Mario Ceccherini (Grosseto, 191)
ten col Luigi Cecchetti (Roma, 919)
dott Mario Cecchi (Firenze, 649)
rag Bruno Cecchi (Firenze, 721)
dott Bruno Cecchini (Firenze, 397)
amm Marcello Celio (Roma, 815)
dott Massimiliano Cencelli (Roma, 897)
prof Isidoro Centrella (Roma, 905)
col Amedeo Centrone (Roma, 187)
dott Alberto Cereda (Roma, 645)
on Gianni Cerioni (Ancona, 843)
dott Giovanni Cerquetti (Roma, 18)
cap Umberto Cesari (Roma, 630)
geom Eugenio Cesarini (Roma, 741)
cap Salvatore Cesario (Udine, 670)
dott Gabriele Cetorelli (Roma, 723)
on Aldo Cetrullo (Pescara, passato al Grande Oriente, 154)
dott Francesco Cetta (Roma, in sonno, 192)
rag Alessandro Checchini (Firenze, 835)
rag Claudio Chiais (Roma, 265)
dott Antonio Chiarelli (Firenze, passato ad altra Loggia, 399)
dott Brunetto Chiarelli (Firenze, 797)
dott Giulio Chiarugi (Firenze, 400)
gen Giuseppe Cianciulli (Bari, 164)
on FABRIZIO CICCHITTO (Roma, 945)
amm Giovanni Ciccolo (Lerici, 129)
dott Italo Cichero (Genova, morto, 204)
dott Bernardino Cifani (Roma, 193)
dott Luigi Cimino (Cagliari, 822)
geom Mario Cingolani (Ancona, 668)
Manlio Ciocca (L' Aquila, 380)
dott Mario Ciolini (Firenze, morto, 221)
Mario Ciolli (Firenze, morto, 430)
dott Vasco Cioni (Firenze, 431)
dott Elio Cioppa (Roma, 658)
col Enzo Cirillo (Firenze, 352)
rag Carlo Ciuffi (Firenze, 419)
dott Roberto Ciuni (Roma, 814)
Renato Civinini (Firenze, 743)
col Enzo Climinti (Roma, in sonno, 201)
col Ennio Cocci (Pisa, 576)
dott Joaquin Coelho (Brasile, 605)
dott Antonio Colasanti (Roma, 360)
dott Enrico Colavito (Venezia, 345)
rag Giuseppe Colosimo (Livorno, 681)
dott Giuseppe Compagno (Palermo, 298)
magg Marino Conca (Roma, 351)
magg Giuseppe Consalvo (L' Aquila, 381)
dott Alfonso Coppola (Roma, 19)
dott Loris Corbi (Roma, 562)
dott Fausto Cordiano (Brescia, 910)
col Antonio Cornacchia (Roma, 871)
Heitor Correa De Mello (Brasile, 593)
dott Stefano Corruccini (Pisa, 664)
dott Vincenzo Corsaro (Roma, 416)
p i Carmelo Cortese (Catanzaro, 20)
cap vasc Carlos Alberto Corti (Buenos Aires, 641)
dott Francesco Cosentino (Roma, 497)
prof Alfiero Costantini (Fiesole, 512)
ten col Alessandro Costanzo (Roma, 152)
dott MAURIZIO COSTANZO (Roma, 626)
dott Francesco Cravero (Milano, 731)
Giovanni Cravero (Fossano, 140)
dott Giampaolo Cresci (Roma, 525)
dott Giovanni Cresti (Siena, 521)
dott Fabio Crivelli (Cagliari, 299)
dott Giuseppe Renato Croce (Roma, 787)
dott Francesco Crupi (Roma, 300)
dott Giorgio Csepanyi (Palermo, 301)
ing Giampiero Cungi (Brasile, 184)
dott Lino Curiale (Ancona, 583)
dott Antonino Cusimano (Palermo, 302)

cap vasc Sergio D' Agostino (Roma, 131)
dott Antonio D' Ali Staiti (Trapani, 303)
gen Romolo Dalla Chiesa (Roma, 500)
cap Giuseppe D' Allura (Palermo, 892)
dott Federico D' Amato (Roma, 554)
dott Antonio D' Ancona (Palermo, 941)
on Emo Danesi (Livorno, 752),
dott Mario D'Angelo (Viterbo, 763),
col Salvatore Dargenio (Roma, 209)
ing Giovanni D' Arminio Monforte (Milano, 936)
dott Lorenzo Davoli (Roma, 659)
avv Sergio De Almeida Marques (Brasile, 616)
dott Stefano De Andreis (Roma, 939)
dott Gabriele De Angelis (Roma, 277)
dott Gustavo De Bac (Roma, 657)
dott Hans De Belder (Vienna, 208)
magg Umberto De Bellis (Venezia, 304)
dott Svandiro De Blasis (Roma, 663)
rag Antonio De Capoa (Roma, 21)
on Massimo De Carolis (Milano, 624)
dott Matteo De Cillis (Roma, 22)
sen dott Danilo De' Cocci (Roma, 404)
dott Pietro De Feo (Firenze, 432)
prof Domenico De Giorgio (Reggio Calabria, 216)
Domenico De Giudici (Arezzo, 652)
geom Giancarlo Degl'Innocenti (Firenze, 708)
dott Renzo De Grandis (Bologna, morto, 433)
ten col Sergio Deidda (Roma, 215)
on Filippo De Jorio (Roma, 511)
dott Guglielmo De La Plaza (Uruguay, 589)
dott Cesar De La Vega (Argentina, 590)
Alessandro Del Bene (Firenze, 745)
geom Vittorio Del Bianco (Firenze, 709)
col Mario Del Bianco (Roma, 133)
rag Giampiero Del Gamba (Livorno, 863)
ten col Manlio Del Gaudio (Roma, 117)
Pierluigi Del Guerra (Firenze, 710)
dott Giuseppe Dell' Acqua (Roma, 305)
dott Massimo Dell' Aquila (Bari, 306)
ten col Bruno Della Fazia (Livorno, capo gruppo 7, fasc 23)
dott Giuseppe Dell' Ongaro (Roma, 739)
dott Pietro De Longis (Genova, 768)
dott Jorio Del Moro (Firenze, 707)
on Ferruccio De Lorenzo (Napoli, 25)
dott Giuseppe Del Pasqua (Arezzo, passato al Grande Oriente, 353)
dott Pietro Del Piano (La Spezia, 212)
dott Michele Del Re (Roma, 661)
prof Edoardo Del Vecchio (Roma, 143)
magg Vittorio De Marco (Roma, 890)
avv Fulviano De Mari (Roma, 24)
Romolo De Martino (Firenze, 744)
dott Paolo De Michelis (Roma, morto, 213)
dott Vincenzo De Nardo (Roma, 307)
ing Salvatore Dente (Roma, 214)
Sergio Denti (Firenze, 643)
dott Bonifacio De Oliveira (Brasile, 606)
dott Carlo De Risio (Roma, 733)
col avv Antonio De Salvo (Firenze, 194)
gen Luigi De Santis (Roma, capo gruppo 8, fasc 359)
dott William De Sena (Brasile, 603)
dott Ercole De Siati (Teramo, 308)
avv Jorge De Souza (Brasile, 612)
Denis De Stafanis Baiardo (Tirrenia, 218)
Dott Levy De Suoza (Brasile, 597)
dott Osvaldo De Tullio (Roma, 309)
Vincenzo De Vito (Roma, 310)
dott Franco Di Bella (Milano, 655)
avv Alberto Di Caro (Bra, 98)
ten col Sergio Di Donato (Roma, 158)
dott Leonardo Di Donna (Roma, 827)
ten vasc Bruno Di Fabio (Roma, 210)
dott Rodolfo Di Filippo' (Roma, 311)
prof Giuseppe Di Giovanni (Palermo, 935)
rag Sergio Di Lallo (Firenze, 211)
gen Sebastiano Di Mauro (Milano, 207)
dott Mario Diana (Roma, 555)
dott Luigi Dina (Milano, passato al Grande Oriente, 118)
dott Vincenzo D' Isanto (Firenze, 777)
prof Giuseppe Donato (Roma, 902)
Massimo Donelli (Napoli, 921)
avv Pedro Dos Santos (Brasile, 611)
dott Duilio Dottorelli (Roma, 434)
cap Gian Carlo D'Ovidio (Roma, 569)
avv Giovanni Druetti Di Ussel (Roma, 940)
dott Mario Duce (Cagliari, 799)
mar Maurizio Durigon (Arezzo, 418);

on Mario Einaudi (Roma, 552)
dott Antonio Esposito (Roma, 251)

rag Claudio Fabbri (Milano, 132)
dott Giovanni Fabbri (Roma, 816)
dott Carlo Fabricci (Trieste, 26)
dott Luigi Fadalti (Treviso, 938)
col Nicola Falde (Roma, in sonno, 119)
dott Carlo Falla Garetta (Cremona in sonno, rest tessera, 96)
dott Giovanni Fanelli (Roma, capo gruppo 5, fasc 219)
cap Giovanni Fantini (Livorno, 406)
dott Francesco Farina (Arezzo, 510)
Mario Elpidio Fattori (Milano, 755)
dott Tito Favi (La Spezia, 435)
gen Enrico Favuzzi (Roma, 633)
dott Mario Alberto Fazio (Roma, 27)
ten col Luciano Federici (Arezzo, 568)
prof Franco Ferracuti (Roma, 849)
dott Ruggero Ferrara (Roma, passato ad altra Loggia, 28)
Alberto Ferrarese (Firenze, 746)
dott Alberto Ferrari (Roma, 520)
dott Aldo Ferrari (Roma, 891)
avv Giuseppe Ferrari (Roma, 538)
dott Mario Ferrari (Firenze, 401)
rag Ivo Ferretti (Livorno, 29)
dott Antonio Ferri (Roma, 729)
ten col Domenico Fiamengo (Cosenza, 837)
dott Cirino Fichera (Catania, 312)
dott Wilson Filomeno (Brasile, 613)
dott Gerardo Finauri (Argentina, 595)
dott Beniamino Finocchiaro (Molfetta, 522)
dott Ennio Finocchiaro (L' Aquila, 436)
dott Walter Fernandes Fins (608)
dott Ovidio Fioretti (Cagliari, 873)
dott Publio Fiori (Roma, 646)
dott Ruggero Firrao (Roma, 498)
dott Alessandro Flora (Bari, 30)
dott Fabrizio Flumini (Roma, 784)
gen Carlo Foce (La Spezia, 120),
dott Marco Folonari (Brescia, 927)
amm Vittorio Forgione (Roma, 31)
on dott Franco Foschi (Roma, 680)
prof Arnaldo Foschini (Roma, 32),
sen Franco Fossa (Roma, 354)
Michele Fossa (Genova, 954)
dott Artemio Franchi (Firenze, 402)
Giorgio Franchini (Firenze, 776)
cap Luciano Francini (Pisa, 574)
dott Gianfranco Franco (Roma, 579)
dott Luigi Franconi (Roma, 437)
dott Francesco Franzoni (Torino, 438)
on Aventino Frau (Roma, 533)
dott Luis Fugasot (Uruguay, 596)
dott Sebastiano Fulci (Messina, passato ad altra Loggia, 313)
dott Silvestro Furgas (Cagliari, 798)
cap Silvio Fusari (Livorno, 788)
dott Ugo Fuxa (Palermo, 314)
dott Gian Piero Gabotto (Roma, 928)
gen Eduardo Gallardo Rincon (Messico, 610)
dott Salvatore Galante (Palermo, 315)
dott Giuseppe Gallo (Genova, 33)
col Salvatore Gallo (Roma, 933)
gen Vitaliano Gambarotta (Livorno, 225)
dott Adolfo Gamberini (Ravenna, 224)
dott Edoardo Gasser (Trieste, passato ad altra Loggia, 316)
comm LICIO GELLI (Arezzo, 440)
dott Mario Genghini (Roma, 523)
dott Carmelo Genoese Zerbi (Stati Uniti, 159)
ten col Francesco Genovese (Pisa, 860)
col Pasqualino Gentile (Roma, 357)
amm Antonino Geraci (Roma, 809)
dott Roberto Gervaso (Roma, 622)
dott Antonio Jose' Ghirelli Garcia (Argentina, 620,
geom Giancarlo Ghironi (La Spezia, 879)
dott Giuseppe Giacchi (Roma, 217)
dott Ado Giacci (Ravenna, 35)
prof Giacomo Giacomelli (Massa, 441)
Romano Giagnoni (Firenze, 748)
dott Domenico Gialli (Roma, 222)
ing Mario Giannetti (Firenze, 712)
ing Osvaldo Giannetti (Massa, 36)
gen Orazio Giannini (Roma, 832)
dott Orazio Giannone (Firenze, 650)
gr uff Piero Giannotti (Viareggio, 403)
prof Gennaro Giannuzzi (Livorno, 735)
dott Renato Giaquinto (Firenze, 711)
col Renato Giarizzo (Roma, 223)
on Ilio Giasolli (Roma, 556)
rag Renzo Giberti (Genova, 895)
prof Luigi Gioffre' (Roma, 883)
dott Tommaso Giorgeschi (Firenze, 747)
avv Raffaello Giorgetti (Arezzo, 541)
dott Angelo Giovanelli (Roma, morto, 317)
dott Giovanni Giraudi (442)
dott Vincenzo Gissi (Bergamo, 227)
gen Raffaele Giudice (Roma, 535)
cap Giovanni Giuffrida (Reggio Emilia, 561)
dott Ezio Giunchiglia (Tirrenia, capo gruppo 11, fasc 639)
ten col Umberto Giunta (Reggio Calabria, 904)
dott Michele Giovanni Giuratrabocchetta (Potenza, 951)
Vittorio Gnocchini (Arezzo, 698)
dott Gherardo Gnoli (Roma, 318)
ten col Vittorio Godano (Bologna, 226)
dott Giordano Goggioli (Firenze, 444)
dott Cesare Golfari (Galbiate, 817)
prof Egone Golimari (Trieste, passato ad altra Loggia, 443)
col Umberto Granati (Siena, 248)
dott Osvaldo Grandi (Massa, 37)
dott Pietro Paolo Grassi (Potenza, 319)
gen Giulio Grassini (Roma, 515)
dott Gianfranco Graziadei (Roma, 679)
gen Giulio Cesare Graziani (Roma, 503)
dott Giuseppe Graziano (Palermo, 320)
Mario Grazzini (Firenze, 445)
Mario Luigi Gregoratti (Firenze, 858)
dott Francesco Gregorio (Roma, 803)
dott Angelo Grieco (Novara, 446)
dott Matteo Grillo (Livorno, 439)
cap Ernesto Grossi (Firenze, 636)
ten col Santo Gucciardo (Siena, 867)
dott Ferdinando Guccione Monroy (Pavia, 136)
dott Giovanni Guidi (Roma, 830)
dott Paolo Gungui (Cagliari, 859)
gen Giuseppe Guzzardi (Roma, capo gruppo 1, fasc 694)

dott Ever Haggiag (Roma, 137)
dott Julio Haratz (Brasile, 604)

col Rubens Iannuzzi (Roma, 138)
dott Giuseppe Impallomeni (Palermo, 920)
Francesco Imperato (Genova, 865)
Dott Waldemar Incrocci (Torino, morto, 97)
dott Oreste Innocenti (Milano, in sonno, 355)
dott Antonio Ioli (Torino, 852)
dott Francesco Ioli (Torino, capo gruppo 16, fasc 572)
dott Carmelo Isaia (Cagliari, 38)
dott Luigi Ivaldi (Roma, 230)
dott Jose' Isaac Katz (Buenos Aires, 688)

dott Guido Kessler (Verona, in sonno, 39)
gen Giuseppe Kunderfranco (Palermo, 372)
dott Adolfo Kunz (Firenze, 766)

on dott Silvano Labriola (Roma, 782)
cap Antonio La Bruna (Roma, 502)
dott Luciano Laffranco (Perugia, in sonno, 232)
dott Ippolito La Medica (Roma, 121)
ten col Michele La Medica (Firenze, 447)
comm Remo Landini (Verona, 109)
dott Claudio Lanti (Roma, 914)
dott Giovanni La Rocca (Perugia, 672)
dott Raul Alberto Lastiri (Argentina, 621)
Gennaro (Gino) Latilla (Firenze, 41)
dott Armando Lauri (Firenze, 588)
dott Silvio Lauriti (Roma, 952)
col Fulberto Lauro (Roma, 542)
dott Pablo Lavagetto (Buenos Aires, 480)
cav lav Mario Lebole (Arezzo, 139)
dott Antonio Leccisotti (Roma, 662)
dott Giovanni Ledda (Nuoro, 42)
col Federico Lenci (Buenos Aires, 558)
avv Vito Lenoci (Bari, morto, 231)
Luigi Lenzi (Pistoia, sospeso, 236)
avv Leonardo Leonardi (Roma, in sonno, 373)
dott Emilio Leonelli (Roma, 448)
dott Vincenzo Leporati (Torino, morto, 324)
dott Enzo Lerario (Firenze, 405)
dott Walter Levitus (Trieste, in sonno, 325)
cap Matteo Lex (Firenze, 724)
dott Antonino Li Causi (Roma, 526)
cap Serafino Liberati (Roma, 389)
dott Vittorio Liberatore (Ancona, 804)
on Gaetano Liccardo (Napoli, 557)
dott Bruno Lipari (Roma, 693)
dott Vincenzo Lipari (Roma, 326)
gen Vittorio Lipari (Bologna, capo gruppo 13, fasc 449)
prof Gianfranco Lizza (Roma, 233)
ing Glauco Lolli Ghetti (Genova, 539)
magg Giovanni Longo (Roma, 234)
prof Pasquale Longo (Alberobello, 165)
on Pietro Longo (Roma 926)
dott Gaetano (Nino) Longobardi (Roma, 368)
dott Luigi Loni Coppede' (Firenze, 278)
avv Gaetano Lo Passo (Messina, 43)
dott Antonio Lopes (Brasile, 598)
dott Jose Lopez Rega (Argentina, 591)
gen Donato Lo Prete (Roma, 482)
col Giancarlo Lorenzetti (Roma, 44)
Giancarlo Lorenzini (Roma, 855)
prof Massimo Losappio (Siena, 697)
dott Domenico Lo Schiavo (Australia, 247)
cap Mario Lotta (Udine, in sonno, 377)
col Giuseppe Lo Vecchio (Roma, 514)
avv Rocco Lo Verde (Palermo, 328)
dott Alvaro Luciani (Roma, 329)
ing Luciano Luciani (Trieste, 451)

dott Otello Macchioni Di Sela (Roma, 45)
dott Giuseppe Macina (Arezzo, 868)
dott Luigi Madia (Milano, in sonno, 46)
sottoten vasc Fulvio Mafera (Pisa, 725)
gen Gianadelio Maletti (Roma, 499)
dott Francesco Malfatti di Montetretto (Roma, 812)
prof Giancarlo Maltoni (Firenze, 415)
on dott Enrico Manca (Roma, 864),
col Pierluigi Mancuso (Piacenza, 206)
dott Andre' Mandi (Roma, 363)
ten col Roberto Manniello (Firenze, in sonno,249)
dott Giuseppe Mannino (Palermo, 452)
dott Dario Manzini (Firenze, 407)
cap fr Vito Marano (Livorno, 369)
geom Guglielmo Marcaccio (Roma, 160)
col Carlo Marchi (Reggio Emilia, 241)
arch Antonio Marchitelli (Roma, 862)
Maresco Marini (Firenze, 408)
dott Pasquale Marino (Roma, 566)
on Luigi Mariotti (Firenze, in sonno, 489)
dott Renato Marnetto (Roma, 677)
dott Giovanni Marras (Cagliari,737)
dott Osvaldo Marras (Firenze, 453)
cap fr Mariano Marrone (Ancona, 840)
Franco Marsili (Firenze, in sonno, 753)
Mario Marsili (Arezzo, in sonno, 506)
dott Carlo Martino (Torino, 252)
on Anselmo Martoni (Molinella, in sonno, 123)
cap Antonio Marturano (948)
dott Massimo Mascolo (Roma, 781)
dott Marco Masini (Roma, 237)
on Renato Massari (Milano, 889)
amm Aldo Massarini (Roma, 695)
dott Sergio Massenti (Pisa, 253)
gen Emilio Eduardo Massera (Buenos Aires, 478),
dott Carlo Massimo (Firenze, 409)
prof Paolo Matassa Marchisotto (Palermo, 943)
dott Carlo Mauro (Roma, 565)
dott Giacomo Mayer (Roma, 47)
dott Giorgio Mazzanti (Roma, 826)
col Rocco Mazzei (Milano, morto, 386)
sen Luigi Mazzei (Roma, 48)
col Giuseppe Mazzotta (Livorno, 818)
dott Giuseppe Mazzotti (Roma, 454)
dott Roberto Memmo (Roma, 564)
ten col Gaetano Mendolia (Roma, 550)
dott Gianni Mercatali (Firenze, 778)
gen Francesco Mereu (Roma, morto, 490)
dott Giorgio Merli (Roma, in sonno, 49)
cap Pietro Mertoli (Livorno, 734)
prof Renzo Merusi (Roma, 240),
dott Marco Messeni Petruzzelli (Roma, in sonno, 50)
dott Antonio Messina (Cosenza, 250)
prof Michele Messina (Firenze, 414)
rag Elio Messuri (La Spezia, 51)
dott Roberto Romero Meza (Genova, 686)
dott Leo Micacchi (Roma, 330)
gen Vito Miceli (Roma, 491)
gen Giuliano Micheli (Padova, 653)
dott Franco Michelini Tocci (Roma, in sonno, 331)
rag Enrico Michelotti (Messina, 52)
col Giuseppe Midili (Roma, 244)
arch Aladino Minciaroni (Roma, 931)
col Giovanni Minerva (Roma, 517)
avv Sergio Minervini (Livorno, 513)
gen Osvaldo Minghelli (Roma, 142)
avv Pietro Minnini (Bari, passato al Grande Oriente, 456)
gen Igino Missori (Roma, 559)
geom Roberto Misuri (Pisa, 962)
dott Arrigo Molinari (Genova, 767)
on prof Ottorino Monaco (Roma, 53)
cap Giuseppe Mongo (Firenze, 684)
on Amleto Monsellato (Lecce, 54)
col Giuseppe Montanaro (Brescia, 906)
ten col Anselmo Montefreddo (Pavia, 246)
Riziero Monti (Ravenna, 55)
dott Flavio Montisci (Cagliari, 823)
gen brig aerea Otello Montorsi (Roma, 144)
ten col Franco Morelli (Reggio Calabria, 918)
dott Mario Moretti (Roma, 932)
cap Carlo Mori (Roma, 841)
dott Gaetano Morreale (Firenze, 56)
dott Flaviano Morri (Forli', 674)
dott Panfilo Morroni (Venezia, 239)
dott Paolo Mosca (Roma, 813)
dott Francesco Mosciaro (Palermo, passato ad altra Loggia, 245)
comm Bruno Mosconi (Firenze, capo gruppo 9, fasc 392)
dott Giovanni Motzo (Cagliari, capo gruppo 3, fasc 57)
cap fr Angelo Murru (Savona, 58)
magg Franco Murtas (Nuoro, 930)
dott Arrigo Musiani (Siena, 59)
gen Fausto Musto (Bolzano, 457)
col Pietro Musumeci (Roma, 487)

dott Franco Nacci (Roma, 759)
dott Paolo Nannarone (Cortona, 536)
on Vito Napoli (Roma, 887)
dott Luigi Nebiolo (Roma, 810)
arch Mario Negri (Firenze, 713)
prof Rosario Nicoletti (Roma, 950)
ten col Renato Nicoli (Firenze, 455)
dott Edilio Nicolini (Genova, 916)
col Domenico Niro (Torino, capo gruppo 10, fasc 458)
dott Giovanni Nistico' (Roma, 675)
mar magg Enrico Nocilli (Livorno, 923)
Alighiero Noschese (Roma, morto, 343)
Alberto Nosiglia (Livorno, 869)
col Franco Novo (Arezzo, 459)
prof Angelo Nunziante (Messina, 460)
Antonio Nunziati (Firenze, 885)

ten col Salvatore Oddo (Roma, 937)
prof Gianluigi Oggioni (Firenze, 637)
dott Luigi Oliva (Rapallo, 770)
Carlo Onnis (Oristano, 898)
dott Giovanni Organo (Padova, in sonno, 332)
dott Giampiero Orsello (Roma, 60)
avv UMBERTO ORTOLANI (Roma, 494)

dott Antonio Pacella (Livorno, 671)
dott Gian Carlo Pagano (Torino, morto, 202)
dott Antonio Paladini (Roma, in sonno, 61)
dott Giovanni Palaia (Roma, 792)
dott Claudio Palazzo (Cagliari 821)
avv Giampaolo Pallotta (Firenze, 258)
dott Bruno Palmiotti (Roma, 220)
gen Giovambattista Palumbo (Firenze 135)
ing Pasquale Palumbo (Roma, in sonno, 62)
comm Costantino Panarese (Torino, 461)
dott Roberto Pandolfini (Firenze, 900)
ten col Giancarlo Panella (Milano, 371)
dott Andrea Panno (Genova, 802)
dott Sergio Panzacchi (Roma, 290)
col Marco Paola (Bologna, passato ad altra Loggia, 462)
avv Mario Paola (Firenze, 257)
dott Enrico Paoletti (Firenze, 254)
prof Ivan Papadia (Bari, 922)
rag Nicolino Pappalepore (Paganica, in sonno, 382)
Angelo Paracucchi (La Spezia, 769)
dott Maurizio Parasassi (Roma, 582)
cap dott Giuseppe Paratore (Arezzo, 845)
dott Angelo Parisi (Pesaro, 806)
Pieruggero Partini (Roma, 255)
dott Tito Pasqualigo (Torino, 874)
dott Andrea Pasqualin (Firenze, 683)
dott Bruno Passarelli (Roma, sospeso, 141)
dott Vito Passero (Torino, 63)
dott Ferdinando Pastina (La Spezia, 801)
ten col Franco Pastore (Nuoro, 370)
cap Giovanni Pastore (Tirrenia, 894)
dott Salvatore Pastore (Roma, 960)
Marcello Pastorelli (Livorno, 833)
dott Giovanni Pattumelli (Roma, 64)
Alvaro Pazzagli (Firenze, passato al Grande Oriente, 259)
dott Franco Peco (Milano, 110)
avv Carmine (Mino) Pecorelli (Roma, morto, 235)
on Mario Pedini (Brescia, 570)
dott Vitaliano Peduzzi (Milano, 111)
dott Davide Pellegrini (Roma, 387)
dott Olivo Pelli (Roma, 107)
prof Renato Pellizzer (Siena, 682)
dott Walter Pelosi (Roma, 754)
dott Francesco Pennacchietti (Roma, 65)
dott Corrado Pensa (Roma, in sonno, 333)
dott Maurizio Pepe (Torino, 263)
Claudio Perez Barruna (Costa Rica, 594),
dott Aldo Peritore (Roma, passato al Grande Oriente, 261)
dott Alberto Perna (Torino, 796)
dott Cesare Peruzzi (Firenze, 716)
dott Carlo Pesaresi (Forli', 172)
rag Lamberto Petri (Ancona, 567)
cap Gianfranco Petricca (Livorno, 627)
Antonio Petrucci (Firenze, 715)
on Sergio Pezzati (Firenze, 528)
Claudio Pica (in arte: "Claudio Villa") (Roma, in sonno, 262)
on dott Rolando Picchioni (Torino, 808)
gen Franco Picchiotti (Roma, capo gruppo 4, fasc 495)
ten col Antonio Piccirillo (Como, 264)
mar cav Romano Piccolomini (Firenze, 256)
prof Claudio Pierangeli (Siena, 463)
dott Giuseppe Pieri (Roma, 530)
Roberto Pieri (Firenze, 756)
Giovanni Pieroni (Firenze, 714)
on Giulio Pietrosanti (Roma, 66)
dott Michele Pignatelli (Roma, 334)
dott Waldimiro Pinto (Brasile, 602)
magg Francesco Pirolo (Roma, 260)
gen sq aerea Luigi Pirozzi (Roma, 854)
cap Gino Pisani (Genova, 40)
dott Giorgio Pisano (Cagliari, 642)
dott Sergio Piscitello (Roma, 507)
dott Alberto Pistolesi (Firenze, 749)
dott Giuseppe Pizzetti (Firenze, morto, 410)
dott Giulio Pizzoccheri (Milano, passato ad altra Loggia, 242)
dott Michele Pizzullo (Roma, 145)
dott Giovan Vincenzo Placco (Roma, 947)
prof Carlo Poglayen (Macerata, 267)
dott Giuseppe Pluchino (Ragusa, 957)
cap fr Giuliano Poggi (Caracas, 464)
cap fr Osvaldo Poggi (Padova, passato ad altra Loggia, 161)
dott Marcello Poggini (Roma, 388)
dott Duilio Poggiolini (Roma, 961)
col Italo Poggiolini (Livorno, 575)
avv Wolfango Polverelli (Roma, 162)
dott Domenico Pone (Roma, 421)
prof Leonello Ponti (Roma, 660)
dott Saverio Porcari Li Destri (Cuba, 831)
cap Fausto Porcheddu (67)
cap Roberto Porcheddu (68)
dott Pasquale Porpora (Milano, capo gruppo 14, fasc 70)
dott Michele Principe (Roma, 829)
dott Massimo Pugliese (Roma, 266)
prof Clemente Pulle' (Messina, 955)
prof Pietro Pulsoni (Roma, 69)
cap Giuseppe Putignano (Firenze, 764)

ten col Giuseppino Quartararo (Livorno, 577)
amm Giovanni (Juan) Questa (Argentina, 617)

dott Domenico Rabino (Modena, 825)
dott Giorgio Ramella (Genova, 771)
prof Vincenzo Randi (Ravenna, morto, 71)
dott Giacomo Randon (Roma, 146)
Bruno Ranieri (Roma, morto, 465)
dott Domenico Raspini (Ravenna, 72)
gen Osvaldo Rastelli (Bologna, 105)
maestro Giulio Razzi (Roma, morto, 466)
dott Angelo Rega (Roma, 73)
cap Aldo Renai (Firenze, 268)
avv Lucio Riccardi (Bari, 74)
avv Emilio Riccardi (Torino, morto, 95)
dott Giuseppe Ricci (Viterbo, 467)
gen Giovanni Riffero (Torino, 486)
dott Renato Righi (Firenze, 122)
dott Giovanni Rizzi (Verona, 760)
dott Angelo Rizzoli (Milano, 532)
col Vincenzo Rizzuti (Roma, 811)
dott Enrico Rocca (Cagliari, 884)
col Fausto Rodino' (Ostia, 269)
Carlo Rolla (Genova, 881)
dott Francesco Romanelli (Roma, 75)
dott Ovidio Romanelli (Roma, 335)
ten col Antonio Romano (Roma, 549)
dott William Rosati (Genova, capo gruppo 15, fasc 673)
cap Andrea Roselli (Potenza, 585)
gen Roberto Roselli (Roma, 99)
prof Edmondo Rossi (Roma, 805)
dott Giorgio Rossi (Milano, 323)
Mario Rossi (Frosinone, 730)
dott Bruno Rozera (Roma, passato al Grande Oriente, 76)
ing Mario Rubino (Palermo, 336)
dott Carlo Ruffo della Scaletta (Firenze, 717)
dott Felice Ruggiero (Roma, 847)
dott Domenico Russo (La Spezia, 846)
dott Francesco Russo (Agrigento, 196)
cap Guido Ruta (Stati Uniti, 628)

dott Claudio Sabatini (Roma, 783)
ten col Gianfranco Sabatini (Aosta, 953)
dott Elio Sacchetto (Roma, 634)
arch Ambrogio Sala (Torino, 228)
magg Mario Salacone (Roma, 163)
ing Simonpietro Salini (Roma, in sonno, 531)
dott Francesco Salomone (Roma, 678)
arch Francesco Sanguinetti (Roma, morto, 337)
Ermido Santi (Genova, 772)
geom Ferruccio Santini (Roma, 775)
dott Mario Santoro (Bologna, 77)
gen Giuseppe Santovito (Roma, 527)
dott Roberto Sarracino (L'Aquila, 383)
geom Stefano Sassorossi (Firenze, 719)
cav Carlo Satira (Reggio Calabria, 78)
dott Vittorio Emanuele di Savoia (Ginevra, 516)
dott Vittorio Sbarbaro (Roma, 934)
dott Francesco Scalabrino (Messina, morto, 469)
dott Leonardo Scali (Roma, 958)
ten col Pasquale Scarano (Oristano, 839)
ten col Michele Schettino (Torino, 761)
dott Darcy Schettino Rocha (Brasile, 607)
Aldo Schiassi (Bologna, 924)
avv Giulio Schiller (Padova, 654)
ten col Mario Scialdone (Firenze, 147)
dott Santo Sciarrone (Milano, 635)
gen Salvatore Scibetta (Roma, 124)
col Domenico Scoppio (Roma, 274)
ing Alberto Scribani (Parigi, 198)
on Loris Scricciolo (Chiusi, 125)
dott Piero Scricciolo (Arezzo, passato al Grande Oriente, 149)
prof Albino Secchi (Firenze, 411)
dott GUSTAVO SELVA (Roma, 623)
dott Mario Semprini (Roma, 544)
dott Pasquale Setari (Padova, 106)
ing Lucien Sicouri (Genova, 580)
dott Elio Siggia (Roma, 656)
ten vasc Giuseppe Silanos (Roma, 271)
dott Enrico Silvio (Genova, 338)
prof Augusto Sinagra (Roma, 946)
avv Michele Sindona (501)
magg Giovanni Sini (Livorno, 578)
dott Raffaele Sinisi (Arezzo, 297)
gen Giuseppe Siracusano (Roma, 496)
dott Fiorello Sodi (Firenze, 34)
dott Edgardo Sogno Del Vallino (Torino, 786)
Ugo Soldani (Firenze, 718)
dott Angelo Raffaele Soldano (Roma, 272)
dott Gerolamo Sommo (Aosta, 912)
dott Girolamo Sorrenti (Roma, 339)
dott Franco Sorrentino (Cagliari, 79)
ten col Lino Sovdat (Firenze, 471)
gen Pietro Spaccamonti (Roma, 472)
dott Ettore Spagliardi (Aosta, 915)
dott Carmelo Spagnuolo (Roma, in sonno, 545)
dott Piero Spalluto (Milano, 872)
dott Paolo Sparagana (Losanna, 537)
dott Aldo Spinelli (Milano, in sonno, 80)
on Gaetano Stammati (Roma, 543)
dott Antonio Stanzione (Forli', 793)
ten col Savino Stella (Firenze, 722)
dott Domenico Stellini (Treviso, in sonno, 81)
magg Marcello Stellini (Roma, 273)
dott Giorgio Sternini (Venezia, 82)
dott Giorgio Florio Stilli (Firenze, 648)
dott Randolph K Stone (Los Angeles, 899)
dott Bruno Strappa (Ancona, 584)
cap dott Giuseppe Strati (Reggio Calabria, 959)
dott Francesco Sturzo (Palermo, 340)
gen Carlos Suarez Mason (Argentina, 609)
dott Giuseppe Szall (Milano, 524)

Leandro Tacconi (Roma, 632)
cap Ezio Talone (Napoli, 276)
ing Gennaro Tampone (Firenze, 750)
dott Vittorio Tanassi (Roma 473)
magg Giacomo Tarsi (Roma, 151)
avv Paolo Tartaglia (Roma, 842)
dott Bruno Tassan Din (Milano, 534)
Giovanni Tassitano (Pisa, 925)
dott Elijak Taylor (Liberia, 619)
dott Alberto Teardo (Albissola, 341)
dott Mario Tedeschi (Roma, 853),
on Emanuele Terrana (Roma, morto, 356)
cap Corrado Terranova (Taranto, 83)
prof Carlo Terzolo (Torino, morto, 342)
gen Guido Tesi (Firenze, in sonno, 587)
Augusto Tibaldi (Roma, sospeso, 100)
dott Mario Tilgher (Roma, passato al Grande Oriente, 84)
dott Alessandro Tizzani (Torino, 795)
col Mario Tognazzi (Firenze, morto, 412)
dott William Tolbert (Liberia, morto, 618)
dott Emanuele Tomasino (Palermo, 669)
Osvaldo Tonini (Brasile, 614)
amm Giovanni Torrisi (Roma, 631)
cap Menotti Tortora (Firenze, 275)
Silvano Tosi (Arezzo, 477)
Massimo Tosti (Roma, 929)
dott Gaetano Trapani (Milano, 779)
ten col Mario Traversa (Brindisi, 758)
dott Roberto Trebbi (Tirrenia, 685)
prof Fabrizio Trecca Trifone (Roma, capo gruppo 17, fasc 327)
comm Lorenzo Tricerri (Torino, in sonno, 85)
cav Aurelio Tripepi (Reggio Calabria, morto, 474)
col Giuseppe Trisolini (Roma, morto, 547)
avv Francesco Troccoli (Bari, 86)
dott Francesco Trois (Cagliari, 820)
ten col Domenico Tuminello (Perugia, 148)
gen Mauro Turini (Roma, 740)
dott Vincenzo Tusa (Palermo, 344)

comandante Paolo Uberti (Roma, 280)
dott Asdrubale Ugolini (Firenze, 413)
geom Mauro Ugolini (Firenze, 720)
ten col Giacomo Ungania (Roma, 901)
prof Antonio Urbano (Catania, 279)
ten col Ottavio Urciuolo (Firenze, 126)

dott Salvatore Vagnoni (Roma, 468)
avv Mario Valenti (Arezzo, morto, 644)
dott Roberto Valenza (Roma, 757)
dott Vincenzo Valenza (Roma, 243)
gen Enzo Vallati (Roma, 508)
dott Cesare Valobra (Milano, in sonno, 87)
dott Giancarlo Elia Valori (Roma, espulso, 283)
prof Walter Vannelli (Roma, 88)
prof Cesare Vannocci (Livorno, 89)
dott Giuseppe Varchi (Trapani, 908)
gen Dante Venturi (Palermo, morto, 346)
dott Aldo Vestri (Genova, 90)
dott Giovanni Viarengo (Torino, 91)
cap Massimo Vicard (Roma, 866)
col Mario Pompeo Vicini (Roma, 127)
col Antonio Viezzer (Roma, 509)
dott Alberto Vignes (Argentina, morto, 592)
dott Luigi Nello Villa (Torino, 374)
dott Vincenzo Villata (Roma, 391)
dott Maria Jose' Villone (Buenos Aires, 690)
avv Enrico Vinci (Roma, 282)
dott Francesco Viola (Torino, 375)
magg Enrico Violante (Livorno, 284)
dott Ferdinando Visciani (Firenze, morto, 281)
dott Annibale Viscomi (Montecatini, 647)
Roberto Visconti (Firenze, 751)
dott Angelo Visocchi (Roma, 791)
dott Gaetano Vita (Roma, 390)
dott Fabio Vitali (Torino, in sonno, 347)
dott Vincenzo Vitali (Siena, 348)
avv Mario Vitellio (Roma, 666)
gen Ambrogio Viviani (Novara, 828)
avv Carlo Voccia (Roma, 667)
avv Gaetano Vullo (Milano, 856)

dott Fernandes Wilson De Valle (Buenos Aires, 687)

dott Mario Zaccagnini (Roma, 92)
cap Maurizio Zaffino (La Spezia, 285)
dott Leonida Zanaria (Milano, 896)
dott Mario Zanella (Roma, 476)
dott Lelio Zappala' (Roma, 475)
ing Lucio Zappulla (Palermo, 349)
dott Aldo Zecca (Roma, 350)
dott Sergio Zerbini (Modena, 93)
dott Giorgio Zicari (Roma, 844)
dott Alfredo Zipari (Roma, 470)
prof Amonasro Zocchi (Roma, 571)
Elie Zocheib (Modena, 893)
on Michele Zuccala' (Roma, 492)
comm Antonio Zucchi (Arezzo, 128)
dott Paolo Zucchini (Roma, 362).


e.

OSSER...@yu.yu

unread,
Dec 27, 2005, 12:37:43 PM12/27/05
to
ALLA FACCIA DEL POPOLO ITALIANO

" Aerei blu - Presidenza del consiglio (prodi). Palazzo Chigi aveva una
flotta di velivoli a disposizione
di ministri e sottosegretari, doppia di quella di cui si servono gli
appartenenti al governo inglese o francese che dispongono sl massimo di una
dozzina di apparecchi. In Italia (governo Prodi) i velivoli di stato adibiti
al trasporto di personalità erano infatti una ventina: tra questi spiccavano
2 Dc9, 4 Falcon
2 elicotteri gestiti dall'Areonautica militare e 5 Falcon della Cai (la
compagnia aerea italiana dei servizi segreti). La presidenza del Consiglio
(Prodi ) ha rinnovato la flotta degli "arei blu" con una solerzia
decisamente degna di miglior causa. A fine '97 Palazzo Chigi, in
sostituzione di due Dc9 , ha commissionato al conorzio europeo Airbus
Industrie due nuovi aerei A319 Cjs pr una spesa di 150 miliardi.
L'allestimento degli interni èstato curato dalla Lufthansa Teknik e
prevedeva uffici, salottini, bar
studi dotati di apparecchi di ogni tipo per le telecomunicazioni (in chiaro
e criptate, via satellite, radiodiffusione e Tv, teleconferenza ,
videovisione, videogame ecc) e persino camere da letto.
Ma non è tutto perchè la Presidenza del consiglio (Prodi) ha anche ordinato
alla Dassault Aviation
due Falcon 900Fx in sostituzione di altrettanti Gulfstream III per un
importo di 44 miliardi.
................................................................................................................................................
Fonte Raffaele Costa avvocato e giornalista quattro volte ministro di cui
due volte ministro della sanità
..................................................................................................................................................
E tutto questo mentre i pensionati al minimo percepivano meno di 400.000
lire al mese e molti di loro per sopravvivere eran costretti a frugare tra i
rifiuti dei cassonetti dei mercati generali.

Lo capiamo benissimo perchè il mortadella faccia i salti mortali per tornare
al governo.


" Aerei blu - Presidenza del consiglio (prodi). Palazzo Chigi aveva una
flotta di velivoli a disposizione
di ministri e sottosegretari, doppia di quella di cui si servono gli
appartenenti al governo inglese o francese che dispongono sl massimo di una
dozzina di apparecchi. In Italia (governo Prodi) i velivoli di stato adibiti
al trasporto di personalità erano infatti una ventina: tra questi spiccavano
2 Dc9, 4 Falcon
2 elicotteri gestiti dall'Areonautica militare e 5 Falcon della Cai (la
compagnia aerea italiana dei servizi segreti). La presidenza del Consiglio
(Prodi ) ha rinnovato la flotta degli "arei blu" con una solerzia
decisamente degna di miglior causa. A fine '97 Palazzo Chigi, in
sostituzione di due Dc9 , ha commissionato al conorzio europeo Airbus
Industrie due nuovi aerei A319 Cjs pr una spesa di 150 miliardi.
L'allestimento degli interni èstato curato dalla Lufthansa Teknik e
prevedeva uffici, salottini, bar
studi dotati di apparecchi di ogni tipo per le telecomunicazioni (in chiaro
e criptate, via satellite, radiodiffusione e Tv, teleconferenza ,
videovisione, videogame ecc) e persino camere da letto.
Ma non è tutto perchè la Presidenza del consiglio (Prodi) ha anche ordinato
alla Dassault Aviation
due Falcon 900Fx in sostituzione di altrettanti Gulfstream III per un
importo di 44 miliardi.
................................................................................................................................................
Fonte Raffaele Costa avvocato e giornalista quattro volte ministro di cui
due volte ministro della sanità
..................................................................................................................................................
E tutto questo mentre i pensionati al minimo percepivano meno di 400.000
lire al mese e molti di loro per sopravvivere eran costretti a frugare tra i
rifiuti dei cassonetti dei mercati generali.

Lo capiamo benissimo perchè il mortadella faccia i salti mortali per tornare
al governo.

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