Massimo Maria Berruti (Popolo delle libertà - PDL)
Laurea in giurisprudenza, è stato inizialmente per un periodo capitano
della Guardia di Finanza, nel nucleo speciale di polizia valutaria,
incarico poi lasciato, dopo il 1985, anno in cui fu arrestato e
indagato all’interno di una storia di tangenti (”scandalo Icomec”) ma
che alla fine lo vide solo momentaneamente assolto, lavorando prima
come commercialista, in seguito come consulente nella Fininvest di
Silvio Berlusconi, dove si occupò di società estere e del Milan.
Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto,
relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza,
venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le
indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso
riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una
condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo
quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per
favoreggiamento.
Vito Bonsignore (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro - UDC)
2 anni definitivi per tentata corruzione dell’appalto ospedale di Asti
Mario Borghezio (Lega Nord)
Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire perché
responsabile di aver picchiato un bambino marocchino.
Il 19 ottobre 2005 è stato condannato in via definitiva a due mesi e
venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa 3.040 euro,
perché responsabile dell’incendio, aggravato da finalità di
discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che
dormivano sotto un ponte a Torino nel 2000.
Tra le sue “azioni” anche un’incursione su un treno fermo in stazione,
durante la quale, con il sostegno di alcuni militanti leghisti, ha
spruzzato disinfettante sulle poltrone dove erano sedute delle donne
extracomunitarie.
Durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri
parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro
l’introduzione dell’euro, (urlando la frase “Italia, Italia
vaffanculo”) da lui considerata colpevole dello stato di crisi
dell’economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare
dall’aula.
La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un’aggressione
subita in treno sulla tratta Torino-Milano per iniziativa di alcuni
no-global e simpatizzanti dei centri sociali; Borghezio e i no-global
avevano preso parte a due distinte manifestazione NO-TAV in Val di
Susa. I carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di
salire su quel treno, considerandolo, per lui, poco sicuro.
A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava
tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla
sala civica si verifica un attacco congiunto di un centinaio di
no-global e di frange estremiste degli ultrà livornesi respinto dalla
forze dell’ordine. Un episodio molto simile si è verificato anche il 3
marzo successivo a Padova.
Il giorno 11 Settembre 2007 l’eurodeputato leghista è stato fermato
dalla polizia prima di una manifestazione contro l’Islam a Bruxelles.
Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato
insieme a un’altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre
150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito
fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank
Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri
oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio
ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione
anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò
gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe)
avevano annunciato che l’avrebbero comunque attuata. Le autorità belghe
hanno reagito con ampio utilizzo di forze dell’ordine, schierando
agenti in assetto anti-sommossa e reparti a cavallo. Al contrario i
manifestanti erano pochi, ancor meno i giovani, con indosso le
magliette del movimento anti-Islam.
Umberto Bossi (Lega Nord)
Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont Umberto Bossi ha riconosciuto la
colpevolezza dell’amministratore del movimento Alessandro Patelli
relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da
parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito
integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolti dalla base
leghista, e dopo l’allontanamento dal partito di Patelli, è stato
condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di
reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai
partiti.
Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla
bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14
settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la
frase “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per
pulirmi il culo”, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva
il tricolore, Il tricolore lo metta al cesso, signora, nonché di aver
chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore
personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere
la carta igienica tricolore”. Per la prima affermazione, Bossi è stato
condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione,
con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima
sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato
dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento
si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso
l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro
delle Riforme) per l’accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta
ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella
sentenza 249 del 28 giugno 2006. All’inizio del 2006 la pena prevista
per il reato di opinione è stata modificata, dall’originaria detentiva
(che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa
fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa
gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha
rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro di
multa.
Il 29 Aprile 2008 Bossi ha dichiarato «Se la sinistra vuole scontri, io
ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi»
Giampiero Carlo Cantoni (Popolo delle libertà - PDL)
Inquisito per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha
patteggiato pene per circa 2 anni di carcere e risarcito 800 milioni di
lire.
Enzo Carra (Partito democratico - PD)
Il 19 febbraio 1993 viene arrestato durante l’inchiesta Tangentopoli.
Il 4 marzo viene introdotto in aula in catene, verrà poi condannato in
via definitiva a un anno e quattro mesi per false dichiarazioni ai
pubblici ministeri sulle tangenti Enimont.
Giuseppe Ciarrapico (Popolo delle libertà - PDL)
Ciarrapico è stato nel 1974 condandannato dal pretore di Cassino, gli
infligge una multa di 623.500 lire per aver violato per quattro volte
la legge che tutela “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”,
sentenza confermata in Cassazione.
Condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione
a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Inquisito
anche per lo scandalo della Safim-Italsanità, il 18 marzo 1993 viene
spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare: entra a
Regina Coeli il 21 marzo, insieme a Mauro Leone, figlio dell’ex
Presidente della Repubblica e dirigente dell’AS Roma con la gestione
Ciarrapico. I due vengono ricoverati nell’infermeria del carcere,
mentre la società sportiva sprofonda nel caos. Il 24 aprile dello
stesso anno a Ciarrapico vengono concessi gli arresti domiciliari.
L’11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la
libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a
Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000,
dopo sette anni, Ciarrapico viene condannato in via definitiva,
tuttavia, in ragione della sua età, viene affidato ai servizi sociali.
Nel 1996 è condannato anche nel processo relativo al crack del Banco
Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di
reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli
sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi
in “detenzione domiciliare” per motivi di salute. La condanna è stata
confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti
civili cambiando continuamente residenza.
Marcello De Angelis (Popolo delle libertà - PDL/AN)
Condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e
associazione sovversiva come elemento di spicco del gruppo neofascista
Terza Posizione.
Marcello Dell’Utri (Popolo delle libertà - PDL)
False fatture e frode fiscale
Condannato in via definitiva per false fatture e frode fiscale a due
anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello
sconto di pena pari ad un terzo) a Torino
Tentata estorsione
È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per
tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore
trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche
lui). Il 15 maggio 2007 la terza corte d’appello di Milano conferma la
condanna a due anni.
Concorso esterno in associazione mafiosa
* Le indagini iniziano nel 1994 con le prime rivelazioni che
confluiscono nel fascicolo 6031/94 della Procura di Palermo.
* Il 9 maggio 1997 il gip di Palermo rinvia a giudizio Dell’Utri, e il
processo inizia il 5 novembre dello stesso anno.
* In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato
Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso
esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a
due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai
pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000
euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
Calunnia pluriaggravata
È stato imputato, e successivamente assolto, a Palermo per calunnia
aggravata ai danni di alcuni pentiti. Secondo l’accusa avrebbe
organizzato un complotto con dei falsi pentiti per screditare dei veri
pentiti che accusavano lui ed altri imputati. Per questa accusa, il gip
di Palermo dispose l’arresto di Dell’Utri nel 1999, ma il Parlamento lo
bloccò.
Il giudici della quinta sezione di Palermo hanno assolto Marcello
Dell’Utri, «per non avere commesso il fatto» in base all’art. 530,
secondo comma del codice di procedura penale, dall’accusa di calunnia
aggravata, era stato accusato di aver organizzato una combine con
alcuni pentiti, per screditare tre collaboratori di giustizia che lo
accusavano nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa.
Era stato condannato in primo grado a 9 anni.
La Procura aveva chiesto una condanna di 7 anni.
Renato Farina (Popolo delle libertà - PDL)
La magistratura ha indagato sui rapporti da lui avuti con alcuni membri
del Sismi (i servizi segreti militari). Farina ha confermato di fare
parte del Sismi dal 1999. Nel giugno 2004, riceve da Pollari (l’allora
direttore del Sismi), tramite Pio Pompa, l’ordine di recuperare da Al
Jazeera le immagini dell’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi ed è
proprio in questa operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla.
Con il suo operato inoltre fornisce ai servizi segreti informazioni
nelle mani dei pubblici ministeri sul rapimento della giornalista de il
manifesto Giuliana Sgrena, tenuta prigioniera in Iraq
dall’Organizzazione della Jihad islamica.
Il 2 ottobre 2006 l’ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un
anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi.
Nell’ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall’albo dei
giornalisti. Farina a novembre 2006 viene messo sotto scorta delle
forze di polizia in quanto oggetto di intimidazioni anonime. Riceve
nello stesso mese anche un finto pacco-bomba firmato Fronte
Rivoluzionario per il Comunismo.
Nel dicembre 2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando Spataro,
ne chiede il rinvio a giudizio assieme ad altre 34 persone, nell’ambito
dell’inchiesta sul rapimento dell’ex imam di Milano, Abu Omar.
Trentadue di esse sono accusate di concorso nel sequestro. Renato
Farina (accusato di aver organizzato una falsa intervista con i
magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull’indagine)
e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere
invece di favoreggiamento.
Nel febbraio 2007 ha patteggiato la pena ed è stato condannato a sei
mesi di reclusione. La pena è stata immediatamente commutata in una
multa di 6.800 euro.
Farina ha riconosciuto le accuse di favoreggiamento mosse a suo carico
e, nel corso degli interrogatori, ha ammesso di essere stato pagato
ripetutamente dal SISMI per le sue attività e di aver ricevuto
pressioni da Pollari e Pompa per reperire informazioni sulle indagini
in corso sul sequestro di Abu Omar.
Giorgio La Malfa (Popolo delle libertà - PDL)
Nell’ambito del “processo Enimont”, ha subito una condanna definitiva a
6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito.
Roberto Maroni (Lega Nord)
È stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per
resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato commesso
in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal
Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini
Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilità del
predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per
l’indipendenza della Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di
difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla
perquisizione.
Domenico Nania (Popolo delle libertà - PDL)
Condannato in via definitiva per lesioni volontarie personali, per
scontri politici negli anni universitari.
Antonino Papania (Partito democratico - PD)
Nel 2002 è stato condannato per abuso d’ufficio, perché scambiava
regali con assunzioni.
Giuseppe Naro (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro - UDC)
Condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi
di reclusione (erano 3 anni in
primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro
pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra di 800
milioni di lire.
Salvatore sciascia (Forza Italia - FI)
condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni
ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza.
Antonio Tomassini (Forza Italia - FI)
Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni
per falso.
--
EU®
Che dici.. il pdl caccerᅵ loro dal partito? Quantro vogliamo scommetere
con gli amanti del nano? ;o)
--
EUᅵ
> Che dici.. il pdl caccerà loro dal partito? Quantro vogliamo scommetere
> con gli amanti del nano? ;o)
no corruption, no party
adesso siamo una nazione seria !
sorry usa l'altro cell (grz)
> Lista dei Politici Italiani condannati in via definitiva
> Ecco la lista dei politi con condanne presenti nel nuovo governo....
Senti ma lo scandalo escort com'� finito poi, ci sono state scosse
dal dossier di Repubblichella 2000?
La ragazza, spiega la mamma, �ha le idee chiarissime sul suo futuro: vuole
fare il magistrato (Patrizia D'Addario)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Qui perᅵ ci sono condannati.. che dici si cacceranno dal pdl? :D
--
EUᅵ
> Lista dei Politici Italiani condannati
questo condannato non e' candidato per VOI kompagno pipperoord!!!!!
Da quando Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno ed ex deputato Ds, �
stato candidato dal Pd e dall�Idv a governatore della Campania
nonostante i due rinvii a giudizio per associazione per delinquere,
concussione, truffa e falso, si scoprono ogni giorno notizie
interessanti. Anzitutto che il candidato del centrosinistra � un
estimatore di Bertolaso e di Berlusconi. Del premier ammira
�l�autenticit�: � esattamente come si presenta, rifiuta ogni doppiezza,
Io trovo apprezzabile�, mentre disprezza �le classi dirigenti� del
centrosinistra, affette da �doppiezza e ipocrisia�, escluso se stesso
s�intende. Non sopporta neppure Grillo, De Magistris e padre Alex
Zanotelli, che minaccia financo di denunciare. Si definisce
�rappresentante della destra europea�, ma poi scavalca anche quella,
minacciando di �prendere a calci nei denti e buttare a mare� gli
immigrati irregolari. Insomma, � un inflessibile tutore della legalit�,
ma solo in casa d�altri. In casa sua � decisamente pi� elastico.
Infatti l�intera famiglia De Luca � nei guai con la giustizia: la
moglie Rosa Zampetti � sotto processo per falso e abuso per aver
presentato carte taroccate per vincere un concorso di sociologa Asl; e
il figlio Piero � sotto inchiesta per reati fiscali a proposito di
consulenze legate a due societ� vicine alle Manifatture Cotoniere
Meridionali (al centro di uno dei due processi a De Luca padre). Per
strappare l�appoggio di Di Pietro, De Luca s�� impegnato con lui a
dimettersi �in caso di condanna�. Ovviamente intendeva condanna di
primo grado: in caso di sentenza definitiva le dimissioni sarebbero
superflue, visto che per legge i sindaci, i presidenti di Provincia e
di Regione condannati per reati contro la Pubblica amministrazione
devono lasciare obbligatoriamente la poltrona. Resta da capire come
possa dimettersi De Luca se condannato in uno dei due processi, visto
che di entrambi si proclama �orgoglioso�. Ne ha addirittura pubblicati
gli atti (solo quelli che fan comodo a lui, si capisce: le
intercettazioni che la Camera non autorizz� i giudici a usare restano
top secret) sul suo sito Internet, a mo� di �sfida della trasparenza e
della moralit��. Ma c�� una notizia che De Luca si guarda bene dal
diffondere: una condanna in primo grado l�ha gi� subita. la prima
condanna di un pubblico amministratore per gli scandali della monnezza
in Campania � stata emessa proprio nei confronti suoi e dell�ex sindaco
Mario De Biase il 25 giugno 2004 dal giudice Emiliana Ascoli: 4 mesi di
reclusione e 12 mila euro di ammenda a De Luca e 6 mesi e 16 mila euro
a De Biase per aver violato le norme igienico-sanitarie del decreto
Ronchi autorizzando lo sversamento di rifiuti (una montagna di 20 mila
tonnellate) in un sito di stoccaggio provvisorio e abusivo a Ostaglio,
una piazzola a ridosso della Salerno-Reggio Calabria. Discarica
sequestrata dai giudici in quanto �abusiva� e �priva di autorizzazione�
dopo che per due giorni e due notti, nell�agosto 2001, aveva preso
fuoco avvelenando con una nube tossica l�aria respirata da 50 mila
abitanti, mettendo in fuga cittadini e bagnanti e paralizzando il
traffico dell�esodo estivo sull�autostrada maledetta. Condanna rimossa
da tutti, anche da De Luca, che l�altro giorno ha raccontato al Comete
di essere stato 16 volte indagato e 16 volte assolto. Strano, visti i
tre processi in corso a suo carico. Il 26 gennaio 2010, nel processo di
appello per la discarica abusiva, il pg Ennio Bonadies ha comunicato
che il reato contestato ai due imputati � prescritto. De Biase ha detto
di voler rinunciare alla prescrizione per essere assolto nel merito. De
Luca pare di no. Se ne sapr� di pi� il 18 giugno, quando parleranno i
difensori degli imputati. Resta da capire cosa aspetti De Luca a
pubblicare la sentenza sul sito, per completare �la sfida della
trasparenza e della moralit��. O almeno di informarne Di Pietro e di
dimettersi all�istante. Perch�, come ha detto lui stesso, un condannato
in primo grado se ne deve andare. O no?
--
9/6/99 Berlusconi non volle dare alla HUMAN INTERFACE, la nostra
societ� di software, la mezz'oretta di spazio in TV per il programmino
che avevamo preparato imperniato su un sistema del Totocalcio, proprio
perch� funzionava e avrebbe ovviamente dato fastidio al CONI.!!!
(Cit. Ernesto Vanno Marcho)
Non ᅵ condannato.. mi spiace.. ;-) Fascista dal salto nel cerchio di
fuoco. lol
--
EUᅵ
>> Il /23 feb 2010/, *Eugene Pipperwood* ha scritto:
>>
>>> Lista dei Politici Italiani condannati
>>
>> questo condannato non e' candidato per VOI kompagno pipperoord!!!!!
>
> Non � condannato.. mi spiace.. ;-) Fascista dal salto nel cerchio di
> fuoco. lol
NON E' CANDIDATO??????
http://www.repubblica.it/politica/2010/01/30/news/regionali_campania-
2131387/
http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=35559&cat=politica
http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=61857
http://www.informazione.it/a/86D8BC6C-7BFE-4812-B96D-
C531E06C84D9/Campania-De-Luca-unico-candidato-alla-regione-Il-centro-
sinistra-Le-primarie-non-ci-saranno
STI AZZ DI GIORNALISTI TUTTI BERLUSCONIANI :-)))))
>> Non � condannato.. mi spiace.. ;-) Fascista dal salto nel cerchio di
>> fuoco. lol
> NON E' CANDIDATO??????
c-o-n-d-a-n-n-a-t-o, cretino, c-o-n-d-a-n-n-a-t-o.
capisco scrivere ma ora manco pi� a leggere riesci?
te l'ho detto gi� ieri: prendi la pasticchina ch� il parkinson ti sta
devastando.
bogie
--
Membro del Luigino Fans Club
"Non ho niente contro Dio.
Sono gli iscritti al suo fan club che non sopporto."
> Enzo Carra (Partito democratico - PD)
Che mi risulti fa parte di quelli che se ne sono andati.
Non so se sia finito con Rutelli o con l'UDC.
> Primo Greganti ha scritto:
>
>>> Non � condannato.. mi spiace.. ;-) Fascista dal salto nel
>>> cerchio di fuoco. lol
>
>> NON E' CANDIDATO??????
>
> c-o-n-d-a-n-n-a-t-o, cretino, c-o-n-d-a-n-n-a-t-o.
>
> capisco scrivere ma ora manco pi� a leggere riesci?
> te l'ho detto gi� ieri: prendi la pasticchina ch� il parkinson ti
> sta devastando.
>
>
>
> bogie
Coglione lo so che e' condannato sto dicendo coglione che e' il
condannato candidato del centro sinistra alla regione campania!!!!!!
:-))
> Coglione
> coglione
come si dice l� da te "sbroccare"?
> candidato
uno come te che vota lo schieramento dei Dell'Utri, degli Schifani e dei
Di Girolamo, delle candidature e della moralit� non solo non dovrebbe
parlare, ma non dovrebbe dovrebbe nemmeno pensarci.
per evitare figure di merda.
> Primo Greganti ha scritto:
>
>
>> Coglione
> > coglione
>
> come si dice l� da te "sbroccare"?
>
>> candidato
>
> uno come te che vota lo schieramento dei Dell'Utri, degli Schifani
> e dei Di Girolamo, delle candidature e della moralit� non solo non
> dovrebbe parlare, ma non dovrebbe dovrebbe nemmeno pensarci.
> per evitare figure di merda.
e chi te lo ha detto che voto lo schieramento di Dell'Utri ??
la befana :-))
> bogie
voi invece candidate un condannato in primo grado e date lezione
di moralita agli altri .....
:-))))))))))))))
ma va laaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ma va laaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
> e chi te lo ha detto che voto lo schieramento di Dell'Utri ??
ahahahahah!
il secondo in un giorno che nega il suo status di berluscones.
vai a fare compagnia a Volpe nel kf.
A sti pupazzi, gli scricchiola il pavimento sotto i piedi.
Magari sar� pure un leghista, ma non � una scusante,
sarebbe solo un'aggravante. Son passati dal combattere
i vecchi "maialoni" della DC e del PSI al prenderne il
posto.